Zaniolo va veloce. Smalling, via libera soltanto a metà

LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Ieri Nicolò Zaniolo ha rappresentato l’unico, vero sorriso della Roma. Il giallorosso è tornato ad allenarsi col gruppo, mostrando anche una buona condizione. Il 2 luglio compirà 21 anni e il suo sogno sarebbe ricevere in regalo il ritorno tra i convocati. L’impressione è che possa tornare veramente a disposizione fra 8 giorni contro il Parma. Capitolo Smalling: il Manchester United per ora non vuole concedere il via libera per l’Europa League. Le motivazioni sono da cercare nella trattativa per il riscatto, oltre all’eventuale pericolo di trovarselo contro ad agosto: i giallorossi chiedono il rinnovo del prestito a 3 milioni più il riscatto obbligatorio a 15, pagabili in 3 anni, ma lo United, che chiede di più, prova a inserire anche il prolungamento del prestito nella trattativa.


Kluivert e Under, la Roma adesso vuole una scossa

LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Teoricamente dovrebbero essere il tesoretto su cui poter contare per sistemare i conti e garantire un futuro ancora competitivo alla Roma, anche nella prossima stagione. In realtà, però, in questo momento sono soprattutto due giocatori in difficoltà, di certo non due punti di forza per la Roma attuale di Paulo Fonseca. Kluivert&Under, Under&Kluivert. Su entrambi Fonseca sta facendo delle riflessioni, anche solo nel loro utilizzo. Kluivert contro la Sampdoria non ha visto campo, tranne poi partire titolare domenica sera a San Siro, contro il Milan, nella logica di un turnover che ha portato il tecnico portoghese a cambiare ben sei pedine rispetto alla sfida vinta contro la Sampdoria. Under, invece, a San Siro è rimasto seduto per tutta la partita, mentre con la Sampdoria si era visto (si fa per dire…) negli ultimi venti minuti, quando è entrato al posto di Carles Perez. Insomma, i primi passi post-Covid di entrambi non sono stati incoraggianti. E forse nella testa di entrambi pesa anche la situazione individuale, con la consapevolezza per entrambi che al 90% la loro avventura alla Roma tra un paio di mesi sarà conclusa qui.


Zaniolo, prima volta in gruppo

IL MESSAGGERO -  Paulo Fonseca nell’immediato post partita di San Siro è riuscito a trattenere la rabbia davanti ai microfoni, coprendo il comportamento della sua squadra con dichiarazioni palesemente di circostanza (“La condizione fisica ha influito, abbiamo sempre controllato gli spunti del Milan”), ma in realtà la rabbia per la sconfitta era tanta e il portoghese l’ha sfogata nel colloquio con i giocatori prima dell’allenamento di ieri. Il tecnico vuole più concentrazione affinché gli errori banali commessi con Milan e Sampdoria non avvengano più. Intanto Nicolò Zaniolo ieri ha preso parte alla seduta d’allenamento con la prima squadra (“Che bello essere tornato con voi”, ha scritto su Instagram): un significativo passo in avanti verso il rientro in campo che da tabella doveva avvenire a metà luglio ma viste le ottime condizioni non è escluso che riesca a strappare la convocazione per Parma o Brescia.

 


La rosa di Paulo numerosa, non lunga. Il caso terzini destri: hanno fallito in 5

IL MESSAGGERO - CARINA -  Numerosa ma non lunga. L’equivoco sulla rosa della Roma è riassumibile in un aggettivo. Perché quantità non equivale a qualità e il credo dell’uno vale uno, è già stato sconfessato da tempo anche in politica. Normalmente una panchina viene considerata lunga quando chi entra non fa rimpiangere chi esce. Purtroppo non è il caso dei giallorossi che mostrano di avere lacune già nei titolari, figuriamoci nelle riserve. Fonseca – benché dialetticamente abbia una buona parola per tutti – con le sue scelte lo ha spesso lasciato intendere. A partire dal terzino destro. Se dei 5 in rosa tra quelli che hanno iniziato la stagione e Peres arrivato a gennaio – nemmeno uno riesce ad affermarsi, è la conferma che nel ruolo i portoghese amerebbe altro. E non è un caso che sul mercato si è sondato Tomyasu e parlato con il River Plate per Montiel.


La Roma americana ha toccato il fondo

IL MESSAGGERO - TRANI - Profondo giallorosso. A San Siro evapora definitivamente l’ambizione. E in classifica viene a galla solo il ridimensionamento. Mai la Roma, da quando nell’agosto del 2011 sono sbarcati a Trigoria gli americani, era stata così lontana dal quarto posto, obiettivo principale e vitale per il club, ingolosito dalla vetrina internazionale del più prestigioso torneo continentale e ancora di più dall’introito garantito, circa 50 milioni a stagione, dalla partecipazione alla Champions. La squadra di Fonseca alla giornata numero 28 del torneo ha 9 punti dall’Atalanta.


I giallorossi si arrendono, Fonseca: “Partita regalata, preoccupa la forma fisica”

LA REPUBBLICA - FERRAZZA - Involuta, lenta, affaticata. La Roma si ferma a Milano compromettendo la corsa al quarto posto. Incapaci di reagire al gol di svantaggio, i giallorossi perdono la loro ottava partita di campionato (la sesta delle undici disputate nel 2020) contro un Milan non irresistibile. “Abbiamo fatto una partita equilibrata nel primo tempo, nella ripresa poi il Milan ha pressato più alto di noi, senza però creare opportunità. Gli abbiamo regalato la partita, con un episodio simile a quello contro la Sampdoria. Erano più freschi di noi, ma gli abbiamo fatto dei regali senza giustificazioni” ha spiegato Paulo Fonseca. Discutibili le scelte dei cambi: Carles Perez, Kalinic e Perotti, entrati insieme, non sono stati in grado di rimontare lo svantaggio.


Pellegrini e Veretout giovedì saltano l’Udinese

CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - Spinazzola, a sorpresa, ha giocato al posto di Kolarov, ma anche lui non ha brillato ed ha offerto una prestazione a due facce: “Abbiamo gestito bene il primo tempo, eravamo molto corti e abbiamo avuto anche qualche occasione per fare male. Nella ripresa ci siamo abbassati troppo. Non è stata una questione fisica“. Fonseca dovrà cambiare ancora giovedì contro l’Udinese visto che non ci saranno Pellegrini e Veretout squalificati.

 


Fonseca: “Stanchezza e troppi regali. Però credo ancora alla Champions”

LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Paulo Fonseca è parso amareggiato, con una chiara parola chiave: regali. “Abbiamo regalato senza giustificazioni la partita con un errore come quello fatto contro la Samp, il Milan alla fine era più fresco. Nella ripresa hanno fatto meglio loro, ma senza creare veri pericoli. I due gol sono arrivati senza avere neppure troppa pressione da parte dell’avversario“. Il portoghese non cerca alibi, ma ancora ci crede: “Hanno avuto due giorni in più per riposarsi ed era la terza partita, questo fa la differenza. Mi preoccupa la questione fisica, non abbiamo tempo per recuperare. Detto questo, possiamo lottare e correre di più. Le mie convinzioni di arrivare in Champions non sono cambiate, dobbiamo lavorare per vincere“.


Pioli: “Un successo così lo aspettavamo da tanto. Conta la testa”

LA GAZZETTA DELLO SPORT - PASOTTO - Per il Milan aver messo sotto la Roma, nel risultato e nella gestione della partita, è un carico immenso di autostima. I ragazzi di Pioli hanno avuto la tenuta fisica necessaria per chiudere il match nei minuti finali, quando avrebbe potuto prevalere l’acido lattico: “Abbiamo vinto meritatamente perché siamo stati squadra, era da tanto tempo che aspettavamo la vittoria con una big. Un successo che ci dà morale” ha spiegato il tecnico rossonero, “Stiamo bene mentalmente e fisicamente, dobbiamo sfruttare questo momento. Ho sempre creduto che la testa è più importante delle gambe, ho un gruppo che sta dando grande disponibilità, Kjaer ha giocato quasi zoppo“.


Paulo, i conti in rosso: il 2020 è da retrocessione

IL MESSAGGERO - TRANI - La Roma evaporata a Milano veniva da 3 vittorie di fila. Il dato però portava fuori strada perchè i giallorossi hanno perso 6 partite di campionato delle 11 giocate nel 2020. In Serie A ne hanno perse di più soltanto Spal, Brescia, Torino e Lecce. Basta vedere la classifica per notare la flessione della Roma. Il calo fisico a Milano è stato evidente e Petrachi, facendo arrabbiare allenatore e giocatori, aveva fatto scattare l’allarme prima della ripresa del campionato. Chi è entrato dalla panchina è sembrato svogliato, mentre Under, che non si è nemmeno scaldato, è già con la testa al Napoli. Pallotta è lontano e la situazione andrebbe presa di petto. Tratta personalmente con Friedkin e difende Fonseca che dice: “Abbiamo fatto una buona partita nel primo tempo, senza grande intensità, con equilibrio. Nel secondo dopo dieci minuti il Milan ha pressato più alto. Ora è difficile, ma dobbiamo lavorare per vincere la prossima partita“.


Smalling, Baldini prepara il rilancio con lo United

IL MESSAGGERO - CARINA -  La Roma da oggi accelera le operazioni in ottica futuro. Per prima cosa c’è da fare il prolungamento del prestito di Smalling di cui ieri Fonseca non aveva dubbi, così come quello di Mkhitaryan. Ad oggi l’accordo con lo United non c’è, probabilmente perchè la partita portata avanti da Baldini e dall’agente dell’inglese è doppia: garantire la sua permanenza fino a fine stagione e portare a casa il riscatto. La Roma deve salire con l’offerta che ora è ferma a 15 milioni. La formula prevede il prestito oneroso più il riscatto nel 2021. L’alternativa rimane Vertonghen. Poi via al valzer delle cessioni con Kluivert, Under e potrebbe aggiungersi Diawara.


Le due facce della Capitale e Fonseca si guardi dietro

IL MESSAGGERO - CAPUTI - La giornata di Serie A ci ha detto che per la Lazio la lotta scudetto è viva, mentre per la Roma il raggiungimento della Champions è più improbabile. La distanza dall’Atalanta era proibitiva già da prima e a questo si aggiungono le prestazioni di Gomez e compagni, ma soprattutto la pesante sconfitta contro il Milan. La Roma deve guardarsi alla sue spalle in questa seconda parte di campionato. Ad oggi, chi ha più partite sulle gambe con Coppa Italia e recuperi, sembra godere di qualche vantaggio in più.