Prima partita in famiglia. E Zaniolo già non vede l’ora
LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - È stata la prima partitella, la prima volta in cui a Trigoria anche un semplice gol è tornato a contare qualcosa, verso la ripresa. Ieri Paulo Fonseca ha organizzato un’ora buona di gara a ranghi contrapposti, dieci contro dieci. Assenti alla prima partitella sette giocatori: oltre ai tre alle prese ancora con i rispettivi infortuni (Zaniolo, Pau Lopez e Perotti) hanno infatti lavorato a parte anche Santon, Pellegrini, Cetin e Bruno Peres, tutti rimasti a riposo precauzionale. L’ansia però è normale che sia tutta intorno a Nicolò Zaniolo, che ieri ha pubblicato un video su Instagram nel quale lo si vede correre e provare cambi di direzione, per testare la tenuta del ginocchio infortunato. “Tra poco…“, è stato il post del jolly giallorosso, con tanto di pollice verso l’alto. Insomma, dovremmo quasi esserci: entro una decina di giorni il numero 22 tornerà a lavorare con il gruppo.
Dzeko, i gol per sognare
IL MESSAGGERO - CARINA- Da quando è a Roma ha centrato la Champions tre volte su quattro. Dzeko intende calare il poker, consapevole che anche stavolta il quarto posto passa per i suoi gol. Quest’anno in campionato non sono stati tantissimi (12) ma gli hanno permesso di godere di una buona media rispetto alle gare giocate (25). In Europa League altri tre centri in 7 partite. Fonseca punta su di lui e a guardare il calendario fa bene. Delle dodici avversarie che lo attendono, solo al Parma non è mai riuscito a segnare. Nel frattempo il bosniaco punta anche al podio dei cannonieri giallorossi di sempre. Il numero 9 è ora a quota 102. Agganciare Totti (307) è impossibile, raggiungere Pruzzo (138) appare difficile. Più accessibile accontentarsi della terza piazza di Amadei (111), che dista ancora 9 reti.
Cose mai viste
LA STAMPA - Quello che vedremo alla ripresa della Serie A sarà un calcio diverso. Algoritmi, termoscanner, spogliatoi separati e panchine lunghissime. E non nel senso di ampia disponibilità di rincalzi all'altezza dei titolari, ma di spazi obbligatoriamente più ampi del normale per distanziare le riserve, in mascherina fino alla sostituzione, più probabile con la novità dei cinque cambi. La parola d'ordine sarà mantenere le distanze. A partire dalle proteste dei giocatori che non dovranno mai avvicinarsi a meno di un metro e mezzo dagli arbitri. I direttori di gara eviteranno i contatti con gli atleti. Non ci sarà neanche l'appello negli spogliatoi: le squadre dovranno arrivare separate allo stadio. Possibilmente su più pullman per ridurre la vicinanza durante il viaggio. Non ci saranno i saluti tra i 22 titolari prima del calcio di inizio.
Novità anche per quanto riguarda gli orari: l'Aic propone le 22 come in Spagna. Le gare delle 17.15, le più indigeste per i calciatori, dovrebbero essere appena 10.
Per quanto riguarda i seggiolini vuoti, la Lega sta valutandola possibilità di sistemare sulle tribune maxi-schermi con le immagini via zoom dei tifosi a casa, come successo in Danimarca. Allo studio effetti di luce per simulare la presenza di bandiere, striscioni e sciarpe. Le tribune deserte potrebbero essere riempite anche da maxi-teloni pubblicitari in modo da aumentare la visibilità degli sponsor, se i regolamenti lo consentiranno. E potrebbe entrare in scena una nuova variante in caso di sospensione del campionato che impedisca anche la disputa di playoff e playout: l'algoritmo, evocato dal presidente federale Gravina, per stabilire la classifica se le squadre non avranno giocato lo stesso numero di partite.
L'ultima lite sul campionato. Oggi orari e date
IL TEMPO - Il calcio si rimette in moto, nelle prossime ore la Lega ufficializzerà le date e gli orari - con anticipi e posticipi - delle prossime giornate di campionato fino al 35° turno che sarà disputato in mezzo alla settimana. Nella giornata odierna arriverà anche il via libera per l'anticipo al 12 giugno per la prima semifinale di ritorno della coppa Italia come richiesto dalla Lega Calcio; l'altra semifinale di ritorno si giocherà il 13 giugno. Confermata la data della finale che andrà in scena il 17 giugno allo Stadio Olimpico di Roma: il Presidente della Repubblica Mattarella non presenzierà all'atto conclusivo, probabile la presenza del Presidente del Senato - seconda carica dello Stato - come accadde nella passata stagione.
TROPPO CALDO - Il calcio riparte, le polemiche non si sono mai fermate: anche ieri, il presidente dell'Associazione Italiana Calciatori Damiano Tommasi non ha perso occasione per ribadire il proprio parere negativo alle partite programmate nel pomeriggio; calcio d'inizio alle 17.15, orario canonico per Europei e Mondiali. Per completare il campionato verranno disputate 124 partite, quelle programmate nel pomeriggio sarebbero complessivamente 12, e andrebbero in scena soltanto il sabato e la domenica. Potrebbero scendere addirittura a 10 qualora la Lega Calcio decidesse per la contemporaneità di tutte le partite dell'ultimo turno di campionato in programma il 2 agosto. «Mi auguro non ci siano grossi ostacoriflettere modalità per evitare questo - ha dichiarato Tommasi - non sono capricci o impuntature strumentali. Bisogna mettere nelle migliori condizioni possibili chi dovrà generare lo spettacolo. Il tema riguarda la tutela della salute e quello degli orari mi auguro non diventi un problema. Si faccia una scelta logica, visto che bisognerà giocare tante partite in un breve lasso di tempo. Mi auguro si vada verso la tarda serata piuttosto che il tardo pomeriggio».
CAMPAGNA ELETTORALE - Le prossime elezioni per la carica di presidente dell'Assocalciatori (ancora non è stata convocata una data per l'Assemblea elettiva ndr) accende l'agone, il candidato Marco Tardelli sul proprio profilo Twitter non le manda a dire. «Dodici partite su 124 alle 17.15: davvero vogliamo discutere di questo? Cara Associalciatori, non facciamoci ridere dietro». La campagna elettorale ufficialmente non è ancora iniziata, gli interventi di Tardelli continuano a essere energici, determinati, dei tackle al limite, come quando aveva le scarpe con i tacchetti ai piedi. Il suo antagonista non potrà essere Tommasi - ha esaurito i mandati ndr - che dalla sua scrivania continua a disegnare la linea con alterne fortune. Anche sulla calendarizzazione della Coppa Italia, il presidente dell'Aic ha qualche dubbio. «La perplessità sono i pochi giorni di tempo fra semifinali e finale - sottolinea Tommasi - anche nella tutela di chi va in campo. Due partite di coppa Italia obbligano le squadre a scendere in campo con le migliori formazioni possibili, e per questo si rischia di far giocare tre partite in poco tempo agli stessi giocatori».
LE ALTRE SERIE - I problemi non sono legati unicamente alla calendarizzazione delle partite, il sindacato calciatori punta l'attenzione anche sulla situazione della Serie B e C dove le criticità non mancano. «Ci sono alcune squadre che hanno difficoltà con il rispetto del protocollo - sottolinea Tommasi - e a oggi non hanno ancora ripreso gli allenamenti di gruppo. La sensazione è che per ripartire tutti alla stessa data è necessario che tutti si mettano in linea con l'applicazione del protocollo e di conseguenza permettere ai giocatori di avere stesse condizioni».
L'algoritmo che fa un gol più del Diavolo
LA REPUBBLICA - «L'algoritmo» è già sotto accusa. Il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina l'ha presentato da tempo come lo strumento che permetterà di stilare una classifica il più possibile oggettiva nel caso si dovesse fermare di nuovo il campionato. Ma come funzionerà l’algoritmo? L'obiettivo è arrivare a una classifica ponderata da tre fattori: il rendimento in casa e trasferta, il numero di gare giocate e i gol segnati. Non prenderà in considerazione invece il valore delle avversarie passate e future. Il sistema calcolerà la media punti in casa e quella in trasferta, poi le proietterà sul numero di partite residue per simulare una graduatoria Con la classifica ponderata il Milan sarebbe dietro a Verona e Parma, fuori dall'Europa.
Entro domani la Figc definirà la percentuale di impatto sulla classifica reale del sistema di calcolo. Poi giovedì alle 12 lo presenterà a Serie A, B, C, calciatori, allenatori e arbitri. L'algoritmo però non deciderà lo scudetto: se non si potranno giocare i playoff, il titolo non verrà assegnato. Ma la formula può generare paradossi. Ad esempio, se la Juve perdesse a Bologna e subito dopo Il campionato fosse fermato per un caso di coronavirus, la Lazio potrebbe superarla senza giocare. Altra ipotesi: se il Milan uscisse in semifinale di Coppa Italia e il campionato non ripartisse, perderebbe in un colpo solo due chance di andare in Europa
L'algoritmo è solo il piano C, da usare se il campionato verrà interrotto e se non ci sarà tempo per i play-off. E l'effetto sulla classifica sarà contenuto. Ma già toglie già il sonno a molti club.
Stadi parzialmente aperti al pubblico? La Lega ci pensa
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Nei prossimi giorni magari già nella prossima assemblea di Lega o nel Consiglio Federale dell’8 giugno, verrà proposto il tema della riapertura parziale degli stadi. Il protocollo in futuro potrà essere aggiornato con norme meno stringenti in base all’evoluzione generale dell’emergenza sanitaria. Il principio che anima il punto di vista delle società è: se il governo concederà di accomodarsi al cinema o in teatro, a maggior ragione potrà essere più permissivo riguardo la possibilità di assistere a un evento sportivo all’aria aperta. Ovviamente nel rispetto del distanziamento sociale e di quelle che saranno le normative generali date al paese. E per l'eventuale riapertura si fanno già delle ipotesi su come organizzarsi: gli abbonati avrebbero la priorità, gli altri fortunati spettatori potrebbero essere “sorteggiati”.
La Roma fa muro per Zaniolo e Pellegrini: Florenzi-Spinazzola in partenza
LA GAZZETTA DELLO SPORT - La Juve sta studiando un piano per arrivare a Nicolò Zaniolo. I bianconeri infatti starebbero pensando di offrire alla Roma il cartellino di Bernardeschi per abbassare in maniera sensibile il prezzo del gioiellino giallorosso. La Roma però non vorrebbe lasciar partire né Zaniolo né Pellegrini: i due pezzi pregiati della rosa. Pellegrini quasi certamente resterà, per Zaniolo invece - che garantirebbe una ricca plusvalenza - molto dipenderà dalle indicazioni del presidente Pallotta, che deve ancora decidere se tenere o vendere la società. La Roma però non è convinta dall'ipotesi Bernardeschi, il che rende l’assalto della Juve tutto in salita. Via libera invece agli addii di Florenzi (cercato da Siviglia e Fiorentina) e Spinazzola che potrebbe andare a Firenze in cambio di Biraghi.
Perez punta in alto: vuole l'Europa e il quarto posto
LA REPUBBLICA - Alla ripresa del campionato, sarà il momento giusto per Carles Perez per dimostrare il suo valore. Complice l'assenza di Zaniolo - che dovrebbe tornare a disposizione tra fine giugno e i primi di luglio - lo spagnolo può rappresentare la sorpresa della ripartenza giallorossa. Almeno lo spera. «Siamo determinati a ripartire forte, sia io sia i miei compagni. Felici che ci sia una data per la ripresa - le dichiarazioni dell'ex Barcellona a Sky - sono convinto che abbiamo tutte le carte In regola per vincere l'Europa League e per arrivare quarti, siamo un ottimo gruppo». Fonseca ha deciso di utilizzarlo come esterno destro: «Il mister mi ha subito dato fiducia. AI Barcellona ero abituato a giocare più largo, qui mi chiede di stare più interno e mi sta insegnando i movimenti e quando inserirmi al momento giusto. Con lui sto migliorando molto. Spero davvero di restare a lungo nella Roma per fare tanti gol e assist, aiutando la squadra a collezionare risultati e vittorie».
Poli (responsabile Osservatorio Cies): «Cartellini in ribasso. Zaniolo rischia di fare la fine di Salah»
IL MESSAGGERO - Un calciomercato in stile NBA, con più prestiti e scambi. Ma anche una sessione di trattative ispirata dalla ricerca di formule anti-Covid. Raffaele Poli, cofondatore e responsabile dell'Osservatorio Cies, immagina così la nuova ed inedita finestra di calciomercato. «Con la svalutazione dei cartellini, i club dovranno prevedere dei bonus o delle percentuali sulla rivendita in grado di compensare il rischio di perdita. Ma in assoluto converrebbe rimandare le cessioni dei giovanti talenti». Anche alla Roma, quindi: «Assolutamente. Ad esempio, nel caso in cui decidessero di vendere Nicolò Zaniolo, il pericolo è che il trequartista giallorosso possa essere il nuovo Salah. E mi riferisco al valore. Ricordo che l'egiziano era stato ceduto per motivi di bilancio a fronte di un corrispettivo di 42 milioni più bonus, quando noi lo stimavano già sui 60».
La Champions a palla ferma
IL MESSAGGERO - I ritmi di gioco inevitabilmente più lenti che si vedranno in campo alla ripresa della Serie A potrebbero favorire la Roma e il gioco di Fonseca. I giallorossi in serie A sono andati a segno già 17 volte a seguito di un calcio piazzato sulle 51 reti complessive (33,3% delle marcature). Tre le punizioni dirette siglate da Kolarov, 5 i calci di rigore realizzati tra il serbo, Veretout e Perotti, 6 le reti scaturite da calci d'angolo e una (Mkhitaryan) a seguito di un cross di una punizione. Trend confermato anche in Europa League: delle 14 reti all'attivo ben 6 (42,8%) sono arrivate da palla inattiva. Schemi, certamente, sui quali Fonseca continua ad insistere anche in questo riavvicinamento al campionato. Ma anche una squadra che fa della fisicità una delle sue caratteristiche principali. Merito degli ottimi calciatori di punizioni come Kolarov e dei grandi colpitori di testa (Zaniolo, Mancini, Smalling, Fazio), abili a sfruttare le parabole disegnate sui calci d'angolo da Pellegrini e dal serbo.
Da Fonseca una "gufata" a Inzaghi
IL TEMPO - AUSTINI - Una domenica di relax, con la compagna e una coppia di amici a Torvaianica, nel ristorante che spesso frequentava Spalletti, Fonseca si si è concesso anche una battuta... da derby. Il caso ha voluto che nel ristorante dove stava pranzando sia stato intercettato ca un cronista di lalaziosiamonoi.it che gli ha chiesto un pronostico sullo scudetto, «Lo vince la Lazio? No, non scherziamo - ha sorriso il tecnico grallorosso - vincere il titolo è difficilissimo. Vedremo chi la spunterà». Con la sua Roma, per adesso, può puntare al quarto posto e all'Europa League. «Possiamo farcela per entrambi gli obiettivi» giura Carles Perez. Stamattina Fonseca riprenderà ad allenare la squadra con una seduta al giorno fino a sabato, solo domani è previsto il lavoro di pomeriggio, aspettando buone notizie dal campo e dall'infermeria. Pau Lopez ne avrà per un’altra settimana circa e dovrebbe essere pronto il 24 alla ripresa contro la Samp. Idem Perotti, mentre Zaniolo ha bisogno un mese. Sul fronte societario è stallo, i tifosi temono partenze eccellenti e ieri è stato esposto uno striscione fuori dagli uffici dell'Eur ammonendo Pallotta: «La Roma non si risana con le cessioni».
La missione di Edin: pronto a sfondare un muro fatto di gol
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Sono due gli obiettivi fissati da Edin Dzeko in vista della ripresa del campionato: salire sul podio dei goleador giallorossi di sempre (ha segnato 102 gol con la Roma, attualmente sesto nella classifica all time romanista, al terzo posto c’è Amadeo Amadei con 111), ma anche quello di raggiungere quota 300 reti segnate con i propri club. Dzeko. con le rispettive squadre in cui ha giocato, ha segnato in tutto 288 gol in 651 partite. Ora l’obiettivo è arrivare appunto a quota 300. Dei 288 gol, 102 li ha realizzati con la maglia della Roma: un bottino accumulato nelle 211 partite giocate in giallorosso, con una media-gol di 0,48 a partita. Se dovesse riuscire a raggiungere quota 300 già quest'anno, vorrebbe dire che Dzeko con i suoi gol avrebbe aiutato la Roma nella corsa alla zona Champions.