Perez punta in alto: vuole l'Europa e il quarto posto

LA REPUBBLICA - Alla ripresa del campionato, sarà il momento giusto per Carles Perez per dimostrare il suo valore. Complice l'assenza di Zaniolo - che dovrebbe tornare a disposizione tra fine giugno e i primi di luglio - lo spagnolo può rappresentare la sorpresa della ripartenza giallorossa. Almeno lo spera. «Siamo determinati a ripartire forte, sia io sia i miei compagni. Felici che ci sia una data per la ripresa - le dichiarazioni dell'ex Barcellona a Sky - sono convinto che abbiamo tutte le carte In regola per vincere l'Europa League e per arrivare quarti, siamo un ottimo gruppo». Fonseca ha deciso di utilizzarlo come esterno destro: «Il mister mi ha subito dato fiducia. AI Barcellona ero abituato a giocare più largo, qui mi chiede di stare più interno e mi sta insegnando i movimenti e quando inserirmi al momento giusto. Con lui sto migliorando molto. Spero davvero di restare a lungo nella Roma per fare tanti gol e assist, aiutando la squadra a collezionare risultati e vittorie».


Poli (responsabile Osservatorio Cies): «Cartellini in ribasso. Zaniolo rischia di fare la fine di Salah»

IL MESSAGGERO - Un calciomercato in stile NBA, con più prestiti e scambi. Ma anche una sessione di trattative ispirata dalla ricerca di formule anti-Covid. Raffaele Poli, cofondatore e responsabile dell'Osservatorio Cies, immagina così la nuova ed inedita finestra di calciomercato. «Con la svalutazione dei cartellini, i club dovranno prevedere dei bonus o delle percentuali sulla rivendita in grado di compensare il rischio di perdita. Ma in assoluto converrebbe rimandare le cessioni dei giovanti talenti». Anche alla Roma, quindi: «Assolutamente. Ad esempio, nel caso in cui decidessero di vendere Nicolò Zaniolo, il pericolo è che il trequartista giallorosso possa essere il nuovo Salah. E mi riferisco al valore. Ricordo che l'egiziano era stato ceduto per motivi di bilancio a fronte di un corrispettivo di 42 milioni più bonus, quando noi lo stimavano già sui 60».


La Champions a palla ferma

IL MESSAGGERO - I ritmi di gioco inevitabilmente più lenti che si vedranno in campo alla ripresa della Serie A potrebbero favorire la Roma e il gioco di Fonseca. I giallorossi in serie A sono andati a segno già 17 volte a seguito di un calcio piazzato sulle 51 reti complessive (33,3% delle marcature). Tre le punizioni dirette siglate da Kolarov, 5 i calci di rigore realizzati tra il serbo, Veretout e Perotti, 6 le reti scaturite da calci d'angolo e una (Mkhitaryan) a seguito di un cross di una punizione. Trend confermato anche in Europa League: delle 14 reti all'attivo ben 6 (42,8%) sono arrivate da palla inattiva. Schemi, certamente, sui quali Fonseca continua ad insistere anche in questo riavvicinamento al campionato. Ma anche una squadra che fa della fisicità una delle sue caratteristiche principali. Merito degli ottimi calciatori di punizioni come Kolarov e dei grandi colpitori di testa (Zaniolo, Mancini, Smalling, Fazio), abili a sfruttare le parabole disegnate sui calci d'angolo da Pellegrini e dal serbo.


Da Fonseca una "gufata" a Inzaghi

IL TEMPO - AUSTINI - Una domenica di relax, con la compagna e una coppia di amici a Torvaianica, nel ristorante che spesso frequentava Spalletti, Fonseca si si è concesso anche una battuta... da derby. Il caso ha voluto che nel ristorante dove stava pranzando sia stato intercettato ca un cronista di lalaziosiamonoi.it che gli ha chiesto un pronostico sullo scudetto, «Lo vince la Lazio? No, non scherziamo - ha sorriso il tecnico grallorosso - vincere il titolo è difficilissimo. Vedremo chi la spunterà». Con la sua Roma, per adesso, può puntare al quarto posto e all'Europa League. «Possiamo farcela per entrambi gli obiettivi» giura Carles Perez. Stamattina Fonseca riprenderà ad allenare la squadra con una seduta al giorno fino a sabato, solo domani è previsto il lavoro di pomeriggio, aspettando buone notizie dal campo e dall'infermeria. Pau Lopez ne avrà per un’altra settimana circa e dovrebbe essere pronto il 24 alla ripresa contro la Samp. Idem Perotti, mentre Zaniolo ha bisogno un mese. Sul fronte societario è stallo, i tifosi temono partenze eccellenti e ieri è stato esposto uno striscione fuori dagli uffici dell'Eur ammonendo Pallotta: «La Roma non si risana con le cessioni».


La missione di Edin: pronto a sfondare un muro fatto di gol

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Sono due gli obiettivi fissati da Edin Dzeko in vista della ripresa del campionato: salire sul podio dei goleador giallorossi di sempre (ha segnato 102 gol con la Roma, attualmente sesto nella classifica all time romanista, al terzo posto c’è Amadeo Amadei con 111), ma anche quello di raggiungere quota 300 reti segnate con i propri club. Dzeko. con le rispettive squadre in cui ha giocato, ha segnato in tutto 288 gol in 651 partite. Ora l’obiettivo è arrivare appunto a quota 300. Dei 288 gol,  102 li ha realizzati con la maglia della Roma: un bottino accumulato nelle 211 partite giocate in giallorosso,  con una media-gol di 0,48 a partita. Se dovesse riuscire a raggiungere quota 300 già quest'anno, vorrebbe dire che Dzeko con i suoi gol avrebbe aiutato la Roma nella corsa alla zona Champions.


Ecco come Friedkin voleva prendere il club. Protesta all'Eur

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Negli ultimi giorni tra Pallotta e Friedkin è calato il gelo. Il presidente della Roma ha infatti rifiutato l’offerta da 575 milioni di euro del magnate texano per l'acquisto del club. Friedkin era pronto a versare i soldi con questa modalità qui: 125 milioni direttamente al closing, altri 52 nel corso dei successivi sei mesi, 85 entro la fine dell’anno per il consolidamento della prima squadra e, infine, 300 milioni per la copertura del debito. E' anche difficile dire se poi il rapporto tra Pallotta e Friedkin riprenderà nei prossimi giorni. In questo momento è tutto bloccato, ma in finanza le cose possono cambiare da un momento all’altro. Intanto ieri sono apparsi degli striscioni di contestazione all’Eur, sotto la sede della Roma  contro le possibili cessioni dei prossimi mesi e indirizzati a Pallotta, Baldini e Baldissoni.


AIC, Calcagno: "La questione degli orari per noi non voleva essere una polemica, ma un contributo costruttivo"

Umberto Calcagno, vicepresidente dell'AIC, ha parlato ai microfoni di Sky Sport della questioni sugli orari delle partite da disputare nel corso della ripresa del campionato:

"Noto che si sbandiera ai quattro venti che ci saranno solo dieci partite al pomeriggio, che non si gioca a Lecce o Napoli. Siamo abituati al fatto che qualcosa, se proposto dai calciatori, da costruttivo diventi motivo di polemica”.

In concreto, però, le temperature cambiano poco.
Ripeto, purtroppo i calciatori non possono dare un contributo, non ci viene richiesto e si tenta di darlo. In tanti ci hanno segnalato questa criticità, alle 17:15 giocare è un problema anche in Pianura Padana, non solo a Lecce o Napoli, vogliamo dare un contributo perché si abbasserebbe il livello delle partite. Si fanno paragoni con i Mondiali, ma stiamo parlando di due scenari completamente diversi. Probabilmente si poteva vivere la nostra richiesta in maniera più serena”.

È difficile prenderla con serenità però, ognuno ha il suo mondo del lavoro. E questa battaglia è poco comprensibile.
Partiamo dal presupposto che ho giocato cinque volte i playoff in Serie C, a temperature abbastanza elevate. È giusto anche ragionare delle categorie inferiori: qualche passo avanti sulle 17:15 è stato fatto. Se oggi si sbandiera ai quattro venti che ci saranno solo dieci partite e non saranno alle 16:30 vuol dire che un problema c’è”.

Non c’è, per la gente là fuori.
Però noi non abbiamo sentito la gente fuori. Abbiamo sentito i rappresentanti all’interno delle squadre e ci hanno sottoposto questo problema. Poi non voleva essere una polemica, ma un contributo costruttivo”.

Il problema non riguarderà solo la A?
Abbiamo detto che non facciamo demagogia, e poi i calciatori di A non possono fare una richiesta? Tra l’altro riguarderà anche quelli di B e C. Qui nessuno ha detto che non si giocherà senza che si dica sì a queste richieste. Però non è possibile che non possiamo fare nemmeno una richiesta”.

Ma concretamente, avete avuto richieste sull’orario dopo tre mesi chiusi in casa?
Anzitutto, si parlava delle 16:30. Quando c’è stato il via libera con il protocollo abbiamo detto che giocare a questo orario sarebbe stato sbagliato. Abbiamo portato avanti un confronto, che ha portato a svolgere solo dieci partite e alle 17:15: vuol dire che la richiesta non era così strampalata”.

Ci sono problemi più spinosi rispetto all’orario, per esempio i contratti?
Certo che sì, concordo su questo”.


Sassuolo, Carnevali: "Boga ha richieste in Italia e all'estero, ma la volontà è di tenerlo"

Giovanni Carnevali, dirigente del Sassuolo, ha parlato ai microfoni di Rai Radio1 del calciatore Boga, che piace anche alla Roma:

"Quando è arrivato da noi, in pochi lo conoscevano e va dato merito al nostro scouting per averlo scovato e al nostro allenatore De Zerbi che lo ha fatto crescere. Ha richieste in Italia e all’estero. Il Sassuolo ha fatto uno sforzo per poterlo avere totalmente e adesso valuteremo. La volontà è tenerlo con noi perché, come dicevamo prima, dobbiamo avere un progetto di crescita e, ogni tanto bisogna fare dei sacrifici, ma dobbiamo anche trattenere i migliori. Boga avrà ancora delle richieste, se continuerà a crescere meglio per tutti noi, ma l’obiettivo è quello di trattenerlo ancora a Sassuolo".


Il Fenerbahçe su Juan Jesus e Çetin

Il Fenerbahçe è sulle tracce di due calciatori giallorossi: Juan Jesus e Mert Çetin. Secondo sporx.com, per il brasiliano la Roma vorrebbe monetizzare, vista la scadenza del contratto nel 2021, e gli attuali 2 milioni e mezzo messi sul piatto sono considerati troppo pochi da Petrachi. Per quanto riguarda invece il difensore turco, il Fenerbahçe vorrebbe offrire un prestito, pur consapevole di dover superare la concorrenza di diverse società italiane, tra cui Sassuolo Hellas Verona.


Serie A, solo 10 su 124 partite si giocheranno in diurna. Vince la linea serale

Il calendario ufficiale della ripresa del campionato non è ancora stato definito, ma iniziano ad emergere le prime informazioni.
Infatti, come appreso dall'Ansa, solo 10 gare su 124 si giocheranno alle 17:15 e mai a Napoli o Lecce; con massiumo due partite in diurna per ogni squadra. Il resto delle partite si gocheranno di sera, una parte alle 19:15 e l'altra parte alle 21:30.
Il match tra Juventus e Lazio verrà giocato quasi sicuramente il 20 luglio come posticipo del lunedì.


AIC, Tommasi: "Bisogna mettere nelle migliori condizioni possibili chi dovrà generare spettacolo"

Damiano Tommasi, presidente dell'AIC, ha parlato ai microfoni di Radio1 della ripresa del campionato:

Sugli orari
"Il tema riguarda la tutela della salute e quello degli orari mi auguro non diventi un problema. Mi auguro si faccia una scelta logica, visto che bisognerà giocare tante partite in un breve lasso di tempo. Mi auguro si vada verso la tarda serata. Bisogna mettere nelle migliori condizioni possibili chi dovrà generare lo spettacolo”.

Sulla Coppa Italia
Spero si trovi la soluzione per dare maggiore tempo di recupero alle squadre impegnate nelle semifinali e poi nella finale di Coppa Italia. Tre delle quattro squadre ancora in corsa hanno mostrato delle perplessità per i pochi giorni di tempo tra le semifinali e la finale. Sapevamo di dover affrontare tante partite alla ripresa, ma certo le gare di Coppa Italia obbligano le squadre a scendere in campo con gli stessi effettivi, con le migliori formazioni possibili, obbligando i giocatori a due partite in pochi giorni. Per questo mi auguro che si trovi la soluzione per dare maggiore tempo di recupero”.

Sulle partite in chiaro
Penso si possa trovare una sintesi se broadcaster, Lega e Governo si siederanno insieme. Penso sia normale cercare soluzioni eccezionali in casi eccezionali. C’è un contratto firmato tra le televisioni e la Lega Serie A. L’accordo va tutelato, ma d’altra parte credo sia legittimo da parte del Governo cercare di evitare assembramenti permettendo ai tifosi di poter seguire le partite a casa”.


Serie A, probabile che Roma-Samp si giochi il 24 giugno

Il campionato, come ufficializzato dalla Lega Serie A, ripartirà con i recuperi della 25esima giornata per poi proseguire con le restanti giornate. Ecco quella che, secondo Sky Sport, sarà la suddivisione del primo turno:

Lunedì 22 giugno
Lecce-Milan
Fiorentina-Brescia
Bologna-Juventus

Martedì 23 giugno
Hellas Verona-Napoli
SPAL-Cagliari
Genoa-Parma
Torino-Udinese

Mercoledì 24 giugno
Inter-Sassuolo
Atalanta-Lazio
Roma-Sampdoria