Alessio: “Pedro un grandissimo affare per la Roma, è un campione che ti trascina alla vittoria”

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Angelo Alessio approva l’acquisto di Pedro. La Roma è vicina a chiudere la trattativa per far firmare lo spagnolo, che a breve sarà svincolato dal Chelsea. L’ex vice di Conte, che ha allenato l’esterno proprio a Londra ha speso solo parole positive nei suoi confronti, indicandolo come un professionista serio che avrà un grande impatto con il campionato italiano. Queste le sue parole:

Pedro a parametro zero, un colpo?

Assolutamente sì. Nonostante abbia quasi 33 anni resta un valore aggiunto per il club e per la Serie A. Un grandissimo affare. La Roma ha fatto bene a metterlo al centro del progetto, in Italia avrà un ruolo di primo piano. Alza il livello della rosa, sia tecnico che mentale. Tutti vorrebbero in squadra uno come lui.

 

Al Chelsea ha sempre giocato.

Lui e Hazard erano le nostre stelle, impostavamo il gioco sulle fasce proprio per coinvolgerli. Fabregas lanciava, poi ci pensavano loro. Due certezze. Pedro è un campione, è uno di quelli che ti trascina alla vittoria. È abituato a giocare le sfide decisive, quelle ad alta pressione. In un Barcellona di fenomeni, ha sempre trovato spazio. Non è certamente un caso.

Quali sono i suoi segreti?

Giocavamo col tridente. Spesso lo schieravamo a sinistra, ma può giocare su entrambe le fasce. È veloce di pensiero, anticipa le giocate ed è bravo a smarcarsi. Al di là dell’aspetto tecnico, sono queste la sue migliori qualità. Conte era entusiasta di lui, lo sarà sicuramente anche Fonseca.

Dal punto di vista umano, che ragazzo è?

Competitivo, serio, educato. Mai una parola fuori posto o un gesto di stizza. Non ha mai creato problemi, gli volevano bene tutti.

Il match in cui la conquistò?

Chelsea-Manchester United 4-0, ottobre 2016, noi contro Mourinho. Un successo, e lo spagnolo fu decisivo come sempre. Durante la settimana provammo alcuni schemi svariate volte, Conte martellò gli esterni in modo particolare. Voleva la perfezione. A fine sessione, ogni giorno, Pedro ci diceva di stare tranquilli. “Vedrete, segnerò io”, diceva. Previsione giusta: primo minuto di gioco, taglio alle spalle dei difensori e gol dopo aver scartato il portiere. Furbizia, intelligenza e velocità: una rete alla Pedro.


La Roma è al punto di partenza

IL MESSAGGERO - CARINA - Dal punto più basso della gestione Fonseca a quello che deve rappresentare, gioco-forza, il trampolino di lancio in ottica quarto posto. Di mezzo – 248 giorni dopo – c’è sempre la Sampdoria. La stessa squadra che obbligò i giallorossi ad uno dei pomeriggi più tristi della stagione. La Roma registrò a Marassi un preoccupante 0-0, che mise in evidenza le difficoltà di una squadra falcidiata dagli infortuni contro una compagine in difficoltà che aveva appena avuto il cambio in panchina, da Di Francesco a Ranieri. Oggi, dopo il successo dell’Atalanta la Roma è a 6 punti dal quarto posto (virtualmente 7 con gli scontri diretti a sfavore). Serve dunque un’accelerazione importante nelle ultime 12 gare e Fonseca, secondo quanto dichiarato a Sport Tv, ci crede: “Siamo pronti. È chiaro che senza i tifosi appassionati della Roma, giocare all’Olimpico sarà difficile, ma la preparazione è quasi la stessa. Domani ci alleneremo allo stadio, per il resto non c’è niente di molto diverso da una partita normale“. Nessun alibi quindi. E dire che il portoghese potrebbe sventolarne diversi, dall’addio travagliato di Petrachi ai mugugni interni (l’ultimo quello di Juan Jesus sui social), da una rosa con la valigia in mano ai conti in rosso, passando per una trattativa interrotta sul più bello per la cessione della proprietà del club.


La Roma non vuole perdere Smalling. Si pensa al prestito con obbligo di riscatto

Nonostante la sospensione di Petrachi dal ruolo di DS, la Roma non rimane immobile sul mercato ed ha già impostato gli obiettivi pre costruire la squadra della prossima stagione. In primis si vuole rinnovare i big presenti in rosa ed in seguito si vuole trattenere il difensore Smalling.
Proprio a questo propostio, come riferisce l'emittente TeleRadioStereo, la Roma avrebbe incaricato l'intermediario Jozo Palac di trattare con il Manchester United l'acquisto di Smalling. L'ipotesi emersa dovrebbe essere quella del prestito con obbligo di riscatto intorno i 18 milioni.


Lopez migliora ma contro la Sampdoria non lo si vuole rischiare. Giocherà Mirante

Il prossimo 24 giugno la Roma tornerà in campo contro la Sampdoria, ma tra i pali non avrà il titolare Pau Lopez. Infatti, come riferisce Sky Sport, il portiere spagnolo nonostante stia recuperando dall'infortunio al polso non verrà rischiato. Al suo posto, a difendere la porta giallorossa contro i liguri, ci sarà Antonio Mirante.


Il mercato tiene Fonseca in ansia: rivoluzione in difesa?

GAZZETTA.IT - Il risanamento dei conti passa anche attraverso una ristrutturazione della rosa e, tranne Zaniolo e Pellegrini, nessuno può sentirsi al sicuro. A cominciare da Pau Lopez, che ha offerte dalla Premier League. La Roma, però, non lo venderebbe per meno di 30 milioni e, in caso di addio dello spagnolo, piace Gollini dell'Atalanta -  in prestito con obbligo di riscatto -. Tra i centrali ormai Juan Jesus è un separato in casa, mentre Fazio ha offerte sia dalla Spagna sia dagli Stati Uniti, ma la sensazione è che non voglia muoversi prima di gennaio.

Da piazzare sul mercato Florenzi, Karsdorp e Bruno Peres, mentre Santon potrebbe restare. In bilico anche Zappacosta: non è detto, infatti, che venga chiesto al Chelsea il rinnovo del prestito. Infine, Smalling vorrebbe rimanere in giallorosso ma il Manchester United chiede una cifra non inferiore ai 25 milioni di euro, troppi per la Roma.


Fonseca: "Sarà difficile giocare senza tifosi. La Serie A è tatticamente molto ricca"

Paulo Fonseca, allenatore della Roma, ha parlato della ripresa della Serie A ai microfoni del canale portoghese Sport TV:

Giocare senza la propria tifoseria...
"Senza i tifosi, appassionati della Roma, giocare all’Olimpico sarà difficile. Però la preparazione è quasi la stessa. L’unica differenza è il tentativo di creare un’atmosfera simile a quella che troveremo in partita, quindi lunedì ci alleneremo all’Olimpico. Ma per il resto non c’è niente di molto diverso, l’eccezione è che ci alleneremo allo stadio, senza pubblico, vicino al giorno della partita".

Il livello della Serie A...
"È un campionato appassionante. Tatticamente è un campionato molto ricco. Ci sono sempre scenari diversi dal punto di vista della strategia ed è molto emozionante lavorare in Serie A, ogni partita ha una storia diversa. Anzi, invito tutti i tifosi e gli spettatori portoghesi a guardare il campionato italiano, le squadre difendono bene ma sanno anche attaccare ed emozionare".

Cosa è cambiato rispetto a quando hai iniziato?
"Sono la stessa persona di quando ho esordito come tecnico nelle giovanili dell’Estrela de Amadora, però l’allenatore si è evoluto secondo le esperienze. Certo, quello che ho vissuto mi rende un po’ diverso da quello che ero al Paços de Ferreira, ma la passione per il calcio e per il mio lavoro non è cambiata".

Segui lo Shakhtar oggi?
"Le mie congratulazioni a Luís Castro per il suo lavoro, sono ovviamente molto contento che un altro allenatore portoghese abbia vinto con lo Shakthar. A volte la gente non si rende conto delle difficoltà di essere campione allo Shakhtar, perché il club è lontano da Donetsk, non ha i suoi tifosi. La squadra vive a Kiev e gioca a Charkiv. Naturalmente mi rende orgoglioso vedere un altro portoghese trionfare lì".

Possibile ritorno in Portogallo?
"Non fa parte dei miei prossimi progetti futuri un ritorno in Portogallo. Sono stato molto felice all’estero e sinceramente sento che posso continuare a crescere di più in altri campionati che in quello portoghese".


Gravina: "Manca ancora il tassello di completamento che è il pubblico. Spero possano tornare presto sugli spalti"

Gabriele Gravina, presidente della FIGC ospite all'Ambasciata Messicana a Roma per i 50 anni dal mondiale del 1970, ha parlato ai microfoni dell'Ansa per commentare la ripresa del campionato:

"Ho voluto seguire ieri le prime partite di Serie A, ma devo dire che manca ancora il tassello di completamento che è il pubblico. E' un momento ancora di grande freddezza, si apprezzano gesti tecnici di grandissima qualità ma manca ancora l'anima, che per me nel mondo del calcio è rappresentata da tanti appassionati, dai tifosi. E' nostro auspicio che i tifosi possano tornare presto sugli spalti, ci vuole pazienza. Soprattutto dobbiamo avere fiducia nei nostri scienziati, mi auguro che quanto prima l'evoluzione epidemiologica possa abbandonare il nostro Paese e convinca il Cts ad allentare quelle restrizioni che oggi impediscono purtroppo ai nostri tifosi di vivere l'evento a pieno".


Sfogo ironico di Juan Jesus contro il club. Tifosi furiosi

IL TEMPO - ZOTTI - Mancava solo lo sfogo social di Juan Jesus. Il centrale difensivo - da sempre attivissimo su Instagram - ha postato un commento a metà tra l'ironico e l'amareggiato sotto ad un'immagine pubblicata dall'account della Roma che raffigurava un'esultanza dei giocatori di Fonseca accompagnata da un - 5 (i giorni mancanti alla gara con la Sampdoria). Fino al giorno precedente il conto alla rovescia era stato scandito da immagini dei numeri di maglia dei giocatori, ma quando è stato il turno del 5 di Jesus è comparsa una foto di squadra. Il brasiliano ha prima commentato in maniera spiritosa: "Bello che nemmeno la Roma mi metta sul profilo ufficiale. Questo vuol dire fiducia" accompagnato da due cuori e da alcune risate. La risposta del giocatore ha però suscitato la reazione dei tifosi. Qualcuno gli ha fatto notare il peso del suo ingaggio sulle casse del club, ma Jesus ha risposto piccato: "Secondo te per quattro soldi miei il bilancio è a posto? Hai saltato la lezione di matematica?". In realtà i "quattro soldi" percepiti da Jesus sono 2,2 milioni netti a stagione fino a giugno 2021, come ha prontamente fatto notare un altro tifoso: "Quattro soldi li prendo io, pesa le parole...".


A Friedkin serve il rilancio

IL TEMPO - BIAFORA - Friedkin ci pensa, ma Pallotta aspetta il rilancio. Con l'intervista rilasciata in settimana il presidente della Roma ha attaccato duramente la controparte - «L'ultima offerta semi-concreta che abbiamo ricevuto non era minimamente accettabile» - ed ha fatto chiaramente capire di non essere pronto ad accettare nuove offerte per l'acquisizione del controllo del club che non prevedano un sostanzioso rilancio. La proposta presentata dal magnate texano a maggio era di poco superiore ai 450 milioni di euro (tra equity e debito da accollarsi), una cifra che non si avvicina per nulla a quanto ha intenzione di incassare l'attuale proprietario giallorosso, che entro il 31 dicembre dovrà farsi carico di circa altri 40 milioni di aumento di capitale da versare nelle casse della società. In questo momento gli advisor di Pallotta stanno proponendo il dossier Roma a diversi imprenditori, specialmente sul mercato americano, dove sono presenti 3-4 gruppi di investitori che sono interessati ad entrare nel mondo del calcio. Ad oggi le mire degli statunitensi sono però rivolte in particolare alla Premier League (si parla di Newcastle e Crystal Palace nello specifico) e l'attenzione per la Serie A sembra occupare un ruolo secondario. Trovare una soluzione alternativa permetterebbe a Pallotta di mettere fretta a Friedkin e di capire realmente qual è il vero valore di mercato della società di Trigoria. Se tra qualche mese quella arrivata da Houston fosse l'offerta più convincente sarebbe invece necessario iniziare a rivedere i piani e le cifre della vendita.

Intanto ieri pomeriggio sono ripresi gli allenamenti in vista della prima partita di campionato dopo lo stop per la pandemia. Fonseca può sorridere per aver ritrovato in gruppo Pellegrini e Mkhitaryan, gestiti negli ultimi giorni per alcuni leggeri sovraccarichi muscolari, che comunque non preoccupavano per nulla lo staff medico giallorosso. Ancora lavoro a parte per Zaniolo (tornerà a disposizione dalla prima settimana di luglio) e Pau Lopez, alle prese con il recupero dopo la microfrattura al polso. Le condizioni del portiere spagnolo mostrano segnali di miglioramento e con il preparatore Savorani sta intensificando i carichi, ma a pochi giorni dal match contro la Sampdoria è ormai scontato che sarà Mirante a giocare tra i pali della porta romanista. A parlare a pochi giorni dal ritorno in campo (domani sgambata all'Olimpico) è proprio il trequartista armeno: «È stato un peccato essermi infortunato perché ho perso le partite più importanti della prima metà della stagione. Ora però sono felice di essere tornato, sono in forma e non vedo l'ora di giocare le prossime partite. Voglio chiudere bene l'anno. A fine stagione voglio vedere la Roma in alto in classifica. Contro la Sampdoria - ha concluso Mkhitaryan al canale YouTube della Serie A - non sarà una partita facile né per noi né per loro. È tutto nelle nostre mani, dobbiamo creare le occasioni giuste per vincere».


Uefa, misure anti Covid per salvaguardare i club

IL SOLE 24 ORE - Il Finacial Fair Play non sarà né cancellato né sospeso, piuttosto sono stati apportati dei correttivi, come deciso nel Comitato Esecutivo dell'Uefa di giovedì scorso, per assorbire l'impatto negativo del coronavirus sui conti dei club. Di fatto, il bilancio relativo alla stagione 2019-20 verrà cumulato e andrà a fare media con quello relativo alla prossima stagione 2020-21. Nel prossimo autunno per le squadre che si qualificheranno alle coppe europee il monitoraggio riguarderà solo i bilanci chiusi negli anni 2018 e 2019. Invece per le squadre che si qualificheranno alle Coppe europee nella stagione seguente (quella 2021/22) il monitoraggio ai fini della break even rule riguarderà quattro anni, dalla stagione conclusa al 30 giugno 2018 a quella che terminerà il 30 giugno 2021. Questa novità è stata introdotta per tenere conto del fatto che i ricavi nella stagione 2020/21  saranno senz’altro più alti per quasi tutte le squadre.


La Roma riapre a Vertonghen

IL MESSAGERO - C'era ancora da trovare l'intesa sulle cifre, ma per la formula dell'operazione - rinnovo del prestito con obbligo di riscatto posticipato alla prossima stagione - c'era già l'ok del Manchester United. Insomma il riscatto di Smalling sembrava incanalato per il verso giusto. Nel momento però in cui i club si sono incontrati per discutere delle cifre è arrivata la frenata. I Red Devils chiedono 25 milioni, gli stessi che sono stati già offerti da un altro club, ma per Fienga sono troppi e ha risposto negativamente. Domani è comunque previsto un incontro tra il giocatore e lo United.

Visto il complicarsi della faccenda Smalling, Baldini ha ripreso i contatti con gli agenti dello svincolato Vertonghen. Al belga è stato già offerto un contratto di due anni più uno da 3 milioni più bonus. Fonseca, in caso di mancato riscatto del 6 giallorosso, ha già dato l'ok per l'arrivo del difensore che a fine stagione sarà svincolato dal Tottenham.


Roma, è uno Zaniolo in stile Totti

GAZZETTA DELLO SPORT - «Siamo abituati ad avere a che fare con calciatori famosi, ma una folla così grande l'abbiamo vista soltanto per Totti». È quanto raccontato dai poliziotti che due giorni fa sono dovuti intervenire a 'salvare' Zaniolo, di ritorno da una gita a Ponza insieme a fidanzata e amici, dall'abbraccio affettuoso di centinaia di tifosi. Parrebbe una investitura in piena regola, che non vede l'ora di tornare a materializzarsi sul campo. Il 22 giallorosso sta proseguendo il suo percorso di recupero per tornare a disposizione di Fonseca il prima possibile. Già domani inizierà ad allenarsi con la Primavera e fra una decina di giorni potrà riaggregarsi con i compagni di squadra. L'obiettivo è tornare in campo il 15 luglio contro il Verona, ma c'è chi lo vorrebbe pronto già per la gara del 2 luglio, giorno del suo 21° compleanno, contro l'Udinese. La Roma sa che per la sua struttura fisica Zaniolo ha bisogno di tempo per tornare al massimo, ma il club non ha fretta, anche perché Nicolò fa parte del progetto, anche futuro visto che Friedkin, ancora desideroso di acquistare la Roma, vorrebbe farne un simbolo. La dirigenza è disposta a rinnovargli il contratto visto che il giocatore ha uno degli stipendi più bassi della rosa, ma di questo ne discuterà con il prossimo d.s.