L’affondo di Totti: “La Lazio per me non esiste”

LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Monchi, quando era a Roma, amava sottolineare come la difficoltà più grossa l’aveva trovata proprio all’inizio del suo mandato, nel dover dire a Francesco Totti che era arrivato il momento di dire basta con il calcio giocato. 

Una montagna da scalare, che però ha permesso ai due di creare un rapporto. Monchi voleva con sé Francesco, per vederlo crescere nell’area tecnica: “Difficile avere un insegnante migliore di lui per capire la Roma“, twittò lo spagnolo l’8 agosto 2017, ricevendo subito la risposta di Francesco: “Un piacere lavorare con un professionista della tua esperienza! Spero di fare grandi cose per la Roma insieme“.

Ieri Totti è tornato a parlare anche di questo: del suo addio e di Monchi, con un’incursione dall’altra parte della città. “Per me Roma è Roma. La Lazio non esiste. Non posso fare paragoni. Questo non significa che sto parlando male di loro, tutt’altro. Per me la Roma è unica come i suoi tifosi. Sono appassionati, sentimentali, danno tutto per la maglia” ha detto al magazine spagnolo Libero .

Sono coerente con me stesso, con il mio fisico e la mia testaSo che c’è un inizio e una fine. Ma ci sono giocatori come Messi, Ronaldo, me con il diritto di decidere. Sarei stato buono anche per la Roma di oggi. Ma non perché sono Totti, ma per l’ambiente, i giocatori, l’esperienza, il marketing. E non avrei dovuto nemmeno giocare ogni partita, ma una sì e tre no. Venti minuti in una gara, la coppa“.

Poi, appunto, il passaggio su Monchi e sul suo vissuto a Trigoria. “Lui è una persona leale, sincera, molto professionale. Non è stato facile il suo arrivo.È arrivato in un momento singolare della gestione americana, penso sia stato mal consigliato. Non si è circondato delle persone che volevano davvero lasciargli fare il suo lavoro. Ha avuto fiducia in altri che pensavano di più a se stessi“.


Tulipani ormai sfioriti: anche Kluivert è in bilico

LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Più o meno, è tutto legato a Justin Kluivert. Che di anni ne ha ancora solo 20, ma che potrebbe anche essere sacrificato presto sull’altare delle plusvalenze. Dovesse succedere, il profumo dei tulipani a Roma svanirebbe del tutto. Certo, ci sarebbe ancora una piccola scia legata a Karsdorp, ma anche il terzino destro non sembra destinato a vestire ancora la maglia giallorossa.

I Fino al 2011 la Roma e l’Olanda non si erano mai piaciuti, neanche lontanamente annusati. Poi in quell’estate, quella della prima stagione americana, sbarcò nella Capitale il primo olandese romanista: Maarten Stekelenburg, il portiere dell’Ajax che sembrava destinato a lasciare il segno. Ed invece il declino del numero uno dell’Olanda iniziò proprio lì, con l’arrivo alla Roma. Pagato complessivamente 7,8 milioni di euro, praticamente sordo all’orecchio destro, Stek ebbe subito un rendimento ondivago.

Con Strootman l’amore per l’Olanda toccò livelli altissimi, per poi cadere a picco per colpa della sfortuna. Quella stessa sfortuna che costrinse la lavatrice ad affrontare tre interventi al ginocchio sinistro in meno di due anni. Strootman lasciò comunque il segno a livello di personalità nella splendida avventura in Champions. Nel frattempo a Roma era spuntato anche Emanuelson, una meteora: 2 partite in sei mesi e tanti saluti, con il passaggio a gennaio all’Atalanta. Poi, con l’arrivo di Monchi nel 2018 sbarcarono nella Capitale anche due olandesi di grandi speranze: Rick Karsdorp e Justin Kluivert. Investimento totale di 31,25 milioni di euro più 10,5 di eventuali bonus. Rendimento insufficiente per il primo, buono per il secondo.


Calcio-Governo, tregua di Serie A

IL MESSAGGERO - BERNARDINI, DIMITO - Gli allenamenti possono ricominciare. Da domani. A dispetto del Cts che avrebbe voluto tempi più lunghi. Comunque alla fine ieri il Comitato tecnico scientifico ha preso atto del protocollo della Federazione, non senza aver messo nero su bianco i suoi dubbi. Resta la quarantena per tutta la squadra in caso di nuovo positivo. Qualche passo avanti il governo e il calcio lo hanno fatto ma la pace definitiva non è ancora scoppiata.

Magari accadrà il 28 maggio giorno in cui il Ministro Spadafora, ieri in diretta su Rai 2, ha annunciato di aver convocato “una riunione con il presidente della Figc, Gravina, e della Lega, Dal Pino: saremo in grado di decidere se e quando far ripartire il campionato di calcio“.

Più che altro per quel giorno qualcuno dovrà cedere sulla quarantena. Impossibile giocarecon ilcappio dell’isolamento per 14 giorni. Il tempo stringe e non ci sarebbero slot per recuperare eventuali altre gare.


Roma, il gol per la Champions (non) è “centrale”

IL MESSAGGERO - CARINA - L’attacco da solo non basta, l’assalto alla Champions passa anche da una ritrovata vena prolifica della mediana. Mai come quest’anno la Roma infatti è poco incisiva sotto porta con i suoi centrocampisti. Il totale dei gol della mediana di Fonseca è 4, che si riduce a 2 considerando i due penalty di Veretout. Pochi, troppo pochi se paragonati con quelli dei loro omologhi di reparto delle prime 4-5 in classifica. La Juventus è a quota 6, la Lazio è arrivata a 9. L’Inter, nonostante si basi molto su Lukakue Lautaro, arriva a 10. Per non parlare dell’Atalanta, che ne ha fatti 12.


Ceferin: “Più tempo alle Federazioni”. La Champions verso le Final Four

IL MESSAGGERO - “La data del 3 agosto per concludere i campionati nazionali era solo una raccomandazione“. Parole di Aleksander Ceferin, numero uno dell’Uefa, che apre una porta (anzi un portone) alle singole Federazioni. Lo fa con una lettera inviata al presidente del Lione, club francese che sta “lottando” contro la decisione di sospendere la Ligue 1. La lettere potrebbe aprire ora nuovi scenari, in Francia come negli altri campionati europei. Intanto si studia un nuovo format per concludere la Champions League. Nyon infatti sta pensando di far disputare una Final Four in sede unica, a Istanbul. Per arrivarci però andrebbero prima conclusi ottavi e quarti, da disputare eventualmente in gara unica. Anche l’Europa League potrebbe seguire questa squadra


Idea Olimpico a posti ridotti

IL TEMPO - SALOMONE - La speranza di alcuni club per la prossima stagione, comprese Roma e Lazio, è di ridurre di un terzo la capienza totale dell’Olimpico (72.000 posti) e riavere, seppur parzialmente, il contributo della propria tifoseria nelle partite casalinghe. In Lega calcio al momento è un problema marginale, ma intanto ci si prepara ad una convivenza forzata con il virus. Lo scenario autunnale è un Olimpico con 24 mila persone, disseminate in ogni settore, un seggiolino sì e due no. Il nodo sarebbe l’ingresso e l’uscita dei tifosi, tra steward ed entrate scaglionate. 


La Roma aspetta Zaniolo. Pronta la fase 2 col pallone

CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - La Roma ha ripreso a lavorare ieri mattina, mantenendo le distanze di sicurezza. La formazione giallorossa si è ritrovata a Trigoria, ma il via libera per riprendere gli allenamenti di gruppo non è arrivato e, in attesa di nuove disposizioni, la squadra di Paulo Fonseca ha continuato a lavorare come aveva fatto la scorsa settimana, evitando cioè esercitazioni in comune. Prima della seduta tutti i giocatori e lo staff si sono sottoposti al quarto ciclo di tamponi, portando avanti una misura di contenimento elaborata in collaborazione con il campus Biomedico, che da settimane monitora il “gruppo di squadra”. Nelle prossime settimane si aspettano buone notizie da Nicolò Zaniolo che migliora giorno dopo giorno. Il giocatore ha abbondantemente testimoniato sui social i suoi progressi, con video che lo riprendono mentre correva e faceva cambi di direzione, ora dovrà passare alla fase 2, cioè quella del lavoro con il pallone. 


Karsdorp vuole la prova di riparazione

CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI -  Tutti vogliono rimanere alla Roma. Dopo le dichiarazioni di Pastore e Juan Jesus, ieri è stata la volta di Karsdorp e Mkhitaryan.L’armeno è uno dei calciatori più forti della rosa e la società giallorossa vorrebbe tenerlo anche il prossimo anno, l’olandese invece non rientra nei piani di Paulo Fonseca: “Mi ha detto fin da subito – le parole del terzino del Feyenoord – che ero libero di andarmene. Di Francesco era tranquillo, Ranieri invece era un grande e il suo modo di allenare era simile a quello olandese. Alla Roma ho avuto tanti infortuni, ma ho ancora due anni di contratto e ci vorrei riprovare”. 


Zaniolo è tornato, la Roma può sorridere

LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - A quattro mesi dall’intervento al ginocchio destro per la rottura del legamento crociato anteriore Zaniolo ha già ripreso confidenza con la palla. A Trigoria sussurrano che ha già provato di nascosto a fare qualche tiro in porta, nonostante lo staff medico sia stato chiaro: nessuna fretta. Il padre Igor può capire i pensieri di un ragazzo di vent’anni a cui hanno sottratto il calcio dall’orizzonte: “Si sente un leone in gabbia, l’altro giorno Fonseca aveva dato la giornata libera e Nicolò in casa ha fatto una doppia seduta di allenamento. Tutti a Trigoria sanno che devono frenarlo, e glielo dico anche io perché con la sua muscolatura deve fare le cose gradualmente“. Il dottor Mariani, che lo ha operato a Villa Stuart, lo segue con la stessa apprensione: “Sta rispettando i tempi. Lui è un talento naturale, perciò non mi sorprende che sia già tornato a toccare il pallone. Fin dal suo infortunio, è sempre stato focalizzato sul rientro in campo”.


Da Pedro a Vertonghen, la Premier nel mirino

LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Occhi sulla Premier. La Roma sta mettendo su tutta una serie di idee che, in qualche caso, si sono già trasformate in tentativi. Toccherà a Baldini intavolare alcune trattative e cercare acquirenti, perché oltre comprare la Roma butta un occhio alla Premier anche per vendere. Il pezzo forte su cui sta lavorando la Roma è Pedro, che piace tanto a Fonseca per le sue qualità tecniche, la sua esperienza e la sua abitudine a vincere. Lo spagnolo è in scadenza col Chelsea ma vorrebbe restare sulla linea dei 5 milioni a stagione. Nel mirino c’è anche Kean, che piace per forza. qualità fisica e tecnica, oltre che per la possibilità di coprire due ruoli: esterno d’attacco o centravanti. Mino Raiola sta lavorando ad un prestito con diritto di riscatto a 20-22 milioni. Sempre in Inghilterra piace Vertonghen, anche se la Roma proverà a tenere Smalling. A Baldini piace anche Lovren, che però non sembra convincere né Petrachi né Fonseca.


Assist Mkhitaryan: “Sarebbe bello restare a Roma”

LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Il tecnico dell’Arsenal Arteta vorrebbe con sé nella prossima stagione Mkhitaryan, ma il progetto non combacia con le idee di Fonseca, che vuole contare ancora sul fantasista armeno. Non collima neanche con le aspettative del giocatore, che a più riprese ha fatto sapere che si augura di restare a Roma. Ieri, parlando all’ambasciata armena in Italia, ha detto: “Dal primo giorno in cui sono arrivato a Roma mi sono trovato subito bene: con la squadra e con la città, tutto fantastico. Sarebbe bello restare, per giocare ancora la Champions e provare a vincere dei titoli“. Il suo contratto con l’Arsenal scade nel 2021 e il suo agente Raiola sta lavorando per rinnovarlo al ribasso in modo da tenerlo un altro anno nella Capitale, con eventuale diritto di riscatto quando la Roma avrà le idee più chiare se investire o meno su un calciatore che ha già 31 anni. “Il campionato sta ritrovando qualità, la Roma ha grandi talenti, calciatori che possono raggiungere livelli altissimi”. 


Fonseca chiede quattro innesti. 15 sul mercato

LA REPUBBLICA - PINCI - Quattro nomi per il futuro. Al tramonto della sua prima stagione romanista, mozzata come quella di tutti dalla pandemia, il tecnico Paulo Fonseca è già proiettato sulla prossima. E per poter competere ha chiesto 4 innesti. La lista è blindata, ma le posizioni sono note: un difensore centrale, un terzino destro, un centravanti. Il quarto acquisto sarebbe una conferma: Henrikh Mkhitaryan, la stella che la Roma è riuscita a regalargli la scorsa estate prelevandolo in prestito dall’Arsenal.Forse, l’unico vero desiderio irrinunciabile nella fantasia del tecnico. Il club ha già fatto presente che di prime scelte potrà acquistarne una, forse due se le condizioni lo permetteranno.