Pellegrini è un re di denari, ma nel futuro c'è la Roma
GAZZETTA DELLO SPORT - Il d.s Petrachi, nell'intervista rilasciata qualche giorno fa a Sky Sport, ha ribadito di voler trattenere ancora Lorenzo Pellegrini, facendo appello alla suo romanismo, che travalica clausole e bilanci, e che prescinde anche dal rinnovo di contratto, nonostante la clausola rescissoria da 30 milioni. È stata addossata troppa responsabilità al giocatore, cosa di cui si è lamentato l'agente del centrocampista Giampiero Pocetta nell'incontro avuto ieri a Trigoria. Diversi invece i giocatori che sono con le valigie già in mano, a partire da Pastore, corteggiato dai Los Angeles Galaxy e da Cetin, che piace a Galatasaray e Levante (la Roma chiede 8-10 milioni). Pedro è invece sempre più giallorosso, nonostante la corte in Liga.
Intanto, sul fronte societario, giunge dagli Usa l'interessamento, magari solo come socio, della «North Bridge Venture Partners», una società di telecomunicazioni ubicata a Wellesley, in Massachusettes, che ha come cofondatore Richard D'Amore, socio di Pallotta nella Roma fin dalla prima ora, ma negli ambienti finanziari non si dà molto credito ad una scalata.
Roma, interesse della «North Bridge Venture Partners» per il club: tra i soci c'è anche Richard D'Amore
GAZZETTA DELLO SPORT - Prima che scoppiasse la pandemia, sembrava veramente vicino il passaggio di proprietà della Roma da James Pallotta a Dan Friedkin. Poi l'emergenza sanitaria ha bloccato tutto, fino al congelamento totale della trattativa conseguente al rifiuto da parte del presidente giallorosso alla proposta del magnate texano che aveva offerto una cifra inferiore rispetto a quella pattuita nel periodo pre-Covid. È per questo che Pallotta è iniziato ad andare alla ricerca di nuovi investitori e, come riferisce il quotidiano sportivo oggi in edicola, dagli Usa gira voce di un interessamento, magari come socio di minoranza, della «North Bridge Venture Partners», una società di telecomunicazioni ubicata a Wellesley, in Massachusettes, a pochi chilometri da Boston. L'azienda ha come cofondatore quel Richard D’Amore, socio di Pallotta nella Roma fin dalla prima ora, ma negli ambienti finanziari non si dà molto credito ad una scalata. Su quel fronte, meglio aspettare una rifioritura del rapporto fra Pallotta e Friedkin.
Pau Lopez: "Speriamo che queste ultime partite ci portino il risultato che vogliamo"
Pau Lopez, portiere della Roma, ha concesso un'intervista in una diretta Instagram sulla pagina di BcnBest. Queste le sue parole:
Come va il polso?
"Un po' meglio, all'inizio muovere la mano era un po' complicato, ora va meglio. Ci vuole un po' di pazienza".
Cosa cambia col ritorno in campo?
"La Roma ci ha mandato un piano da seguire, tutti i giorni avevamo qualcosa da fare".
La quarantena?
"Il fatto di non sapere quando si poteva tornare a giocare era la cosa più dura".
Come ti allenavi?
"Abbiamo un preparatore fisico specifico per i portieri. Lavoravamo un po' sulla forza, facevamo un po' di allenamento aerobico".
Come hai iniziato a fare il portiere?
"Mio padre faceva il portiere nella squadra del quartiere dove vivevamo e ho deciso di farlo anche io. Prima non mi piaceva come mi piace ora. Ho fatto anche basket a scuola per un periodo ma poi sono tornato al calcio e alla porta e ci sono rimasto fino ad oggi".
L'Espanyol?
"È un cambiamento molto grande, per la mia vita ma anche per la mia famiglia. Mi veniva a prendere un taxi a scuola, mi portava agli allenamenti e poi tornavo a casa tardissimo. Mio padre il fine settimana mi accompagnava alle partite per tutta la Catalogna. È stata però una bella esperienza, sono cose che vanno fatte, mi divertivo".
Il passaggio in prima squadra?
"Ero molto tranquillo, non avevo la pressione di giocare ogni settimana visto che il primo era Kiko Casilla. Poi dopo la sua partenza è arrivata quella pressione, ma fa parte del calcio. Un portiere deve stare tranquillo, deve controllare le emozioni, deve essere sempre pronto mentalmente".
La Roma?
"Non avevo intenzione al momento di andare via dal Betis, la mia famiglia stava benissimo a Siviglia e anche io. Poi però è arrivata la Roma e ho avuto l'opportunità di giocare in un club storico che va sempre in Champions, era difficile dire no. C’erano molti soldi in ballo ed è stata un’ottima operazione anche per il Betis. Non potevo dire no. I tifosi e i compagni mi hanno trattato benissimo. Ci sono giocatori come Dzeko, Pastore, Fazio e Kolarov, è una grande cosa dividere lo spogliatoio con loro".
L'italiano?
"Sono arrivato a Roma senza sapere una parola di italiano, ma non ho grandi problemi a imparare le lingue e piano piano parlando col traduttore della Roma, che conosce 8 lingue, sono migliorato".
Un messaggio ai tifosi giallorossi?
"Speriamo che queste ultime dodici partite ci portino al risultato che vogliamo ottenere".
Incontro a Trigoria tra Petrachi e l'agente di Pellegrini. Il giocatore vuole restare
Quest'oggi si è tenuto un incontro a Trigoria tra Gianluca Petrachi, DS dei giallorossi, e Giampiero Pocetta, agente di Lorenzo Pellegrini.
Alla base di questo incontro, come riferisce Sky Sport, fare il punto della situazione sul futuro del ragazzo. Pellegrini ha un contratto in scadenza nel 2022 e comprende una clausola rescissoria di 30 milioni. Una cifra bassa che fa gola a diversi club sia del panorama italiano che europeo.
Ma Petrachi, come dichiarato nei giorni scorsi, non teme la clausola ed è sicuro della volontà del giocatore che non vuole lasciare la Roma.
Prof. Castellacci: "Ho proposto di ridurre la quarantena a sette giorni, come in Bundesliga"
Enrico Castellacci, ex medico della nazionale ed oggi presidente dell'Associazione Italiana Medici del Calcio, ha parlato ai microfoni di Radio Punto Nuovo della ripresa del campionato e di alcuni accorgimenti da prendere in caso di giocatori positivi:
"I protocolli attuali, per quanto riguarda la quarantena, sono rigidi. Il concetto della quarantena di 14 giorni, porterebbe a bloccare il campionato. La mia proposta è stata quella di valutare di portare la quarantena a 7 giorni così che si permetterebbe la conclusione del campionato. È un metodo adottato anche dalla Bundesliga, quindi realizzabile. Man mano che si avvicina l’inizio del campionato, c’è l’incubo che su una marea di persone, 300 per ogni partita, può uscire fuori un caso di Covid. Se alla fine c’è stata una decisione strettamente politica, quella di far ricominciare il campionato, penso ci sia stata un’evoluzione mentale anche in chi ha deciso. Il calcio è un’industria importante del Paese, come tale, aveva l’obbligo di ricominciare. Ma se ricomincia, è giusto vederlo finire. Finire in maniera alternativa come è stato proposto, non sarebbe simpatico. Ci auguriamo che tamponi, test sierologici e test salivari possano essere sfruttati per garantire maggiore sicurezza".
Allenamento Sampdoria, partitella in vista della Roma
La Sampdoria, prossima avversaria della Roma, si è allenata in vista della ripresa del campionato. Questo il resoconto della seduta pubblicato sul sito ufficiale del club blucerchiato:
"Prosegue con una partitella a tutto campo la preparazione della Sampdoria. Dopo una prima fase di riscaldamento, Claudio Ranieri e staff hanno diviso il gruppo in due squadre che – bagnate un poco dalla pioggia – si sono affrontate sul campo 2 del “Mugnaini” per un’ora abbondante di gioco.
Reti. Proprio come nella sfida in famiglia di sabato scorso, a trionfare sono state le pettorine arancioni: 2-1 il risultato finale grazie alle reti di Manolo Gabbiadini e Mehdi Léris; di Morten Thorsby il punto dei blucerchiati senza casacca.
Agenda. Alla contesa non ha preso parte il solo Alex Ferrari che prosegue – finalmente anche sul campo – il proprio percorso di recupero agonistico. Domani, giovedì, è in agenda una nuova seduta mattutina".
Pedro, ci prova anche il Siviglia. Giallorossi comunque favoriti
La Roma è in pole per l’acquisto a parametro zero di Pedro, attaccante in scadenza col Chelsea. I club giallorosso, però, ha messo in stand-by la trattativa, in attesa di definire alcune cessioni. Come riferito da calciomercato.it, lo spagnolo sarebbe finito nel mirino del Siviglia, prossima avversaria della Roma in Europa League. Tuttavia, i giallorossi sarebbero ancora in vantaggio rispetto alla concorrenza.
Roma, è rincorsa Champions League tra infortuni e rumors di mercato
Sono giorni roventi in quel di Trigoria. La relazione al bilancio approvata di recente dal Consiglio di Amministrazione della Roma ha restituito una situazione allarmante per le casse del club giallorosso. Le perdite per l’anno corrente sono state stimate in circa 130 milioni di euro, quasi 100 milioni in meno rispetto allo scorso anno: si tratta di un aggravio dell’ammanco al bilancio dovuto ai minor ricavi (non) ottenuti dalla società nel corso di questa stagione, a causa della mancata partecipazione alla Champions League (con relativi diritti televisivi) e, tra le altre motivazioni, a causa di una drastica riduzione degli incassi del botteghino. Di qui a fine anno, il galeone giallorosso dovrebbe comunque navigare in acque calme, visto che i soci hanno garantito la continuità economica del sodalizio capitolino a tutto il 2020, ma è chiaro che la strada per riportare il bilancio in segno positivo passa per l’ingresso di forze fresche nella società e, a breve termine, per una serie di cessioni e plusvalenze che potrebbero rivelarsi dolorosissime per i tifosi romanisti. Ma andiamo con ordine.
Per quanto riguarda le questioni relative alla prossima finestra di calciomercato, negli ultimi giorni è rimbalzata su tutti i media la possibilità di un altro scambio tra la Juventus e il club giallorosso. La notizia di Rolando Mandragora alla Roma e di Bryan Cristante all'ombra della Mole, in verità, è stata rilanciata con forza di recente, anche se le parti sarebbero al lavoro ormai già da settimane per concludere l'affare, così come riferisce anche il portale di informazione sportiva pokerstarnews.it.
Ma i dirigenti giallorossi stanno lavorando sottotraccia per garantire al tecnico Paulo Fonseca un roster di primissimo livello nella prossima stagione nonostante le note difficoltà societarie. I tabloid inglesi nelle ultime ore hanno confermato la notizia dell’interesse della Roma per Pedro del Chelsea. L’esperto attaccante spagnolo, che con il Barcellona prima e con i Blues poi (senza dimenticare la nazionale della Spagna) ha vinto praticamente tutto in Europa e nel mondo, avrebbe deciso di accettare il corteggiamento del club giallorosso, pronto ad offrire all’atleta di Tenerife un biennale con l’opzione per un’ulteriore stagione sulle rive del Tevere. A Roma dovrebbero essere confermati anche il 31enne centravanti Henrix Mkhitaryan e il difensore Chris Smalling: per entrambi si profila all’orizzonte un prolungamento del prestito.

Il problema (se di problema si può parlare) riguarda il capitolo cessioni che, viste le attuali condizioni economiche del club, potrebbero diventare, come detto, sanguinose. Le eventuali partenze di Nicolò Zaniolo (che interessa all’Inter e al Paris Saint-Germain) e Lorenzo Pellegrini (Juventus), da sole, potrebbero ripianare il buco in bilancio ma da via Tolstoj fanno sapere che le due giovani stelle azzurre resteranno ancora in giallorosso l’anno prossimo.
Quale, allora, l’exit strategy? Di sicuro, la corsa per un posto nella prossima Champions League vedrà la Roma in pista più agguerrita che mai. I giallorossi, oggi quinti in classifica, distano solo tre punti dall’Atalanta che è quarta, con una gara ancora da recuperare. Chiudere il campionato tra le prime quattro, però, garantirebbe agli uomini di Fonseca l’ingresso nell’Europa che conta e, alla società, una iniezione di liquidità pari a non meno di 50 milioni di euro, a valere sulle casse malconce della società capitolina. Ecco perché oggi il quarto posto della Roma vale molto di più di una semplice qualificazione in Champions: entrare nell’elite del calcio europeo permetterebbe ai dirigenti della Roma di muoversi con maggiore tranquillità sul mercato e, soprattutto, di preservare gli asset principali del club.
Così non dovesse essere (e ferme le riconferme per i vari Zaniolo e Pellegrini), rischiano di lasciare definitivamente la Capitale Alessandro Florenzi (destinazione Spagna o Fiorentina), Maxime Gonalons e Patrick Schick, oggi tutti e tre in prestito all’estero. Più cruente, sotto un profilo meramente sentimentale, potrebbero essere gli addii a Justin Kluivert e Cengiz Under. Il figlio d’arte potrebbe portare ad una sostanziosa plusvalenza, così come il turco, richiesto in Premier League dall’Everton di Carlo Ancelotti che potrebbe inserire nella trattativa anche l’attaccante Moise Kean.
Sirene americane per Pastore. Schelotto dei LA Galaxy spinge per l'acquisto del Flaco
Javier Pastore, centrocampista della Roma, è stato accostato ai Los Angeles Galaxy e, secondo quanto riportato da Marca, il tecnico dei californiani Guillermo Barros Schelotto starebbe spingendo per acquistare l'argentino.
Cervone: “Pau Lopez? Mi aspettavo di più"
Giovanni Cervone, ex portiere della Roma, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Roma Talk Radio. Tra gli argomenti trattati, anche l'attuale portiere giallorosso Pau Lopez:
"Sinceramente? Mi aspettavo qualcosa di più a livello di personalità di questo ragazzo. Non si prende tante responsabilità. Il portiere è quello che deve avere la forza di uscire, sui palloni alti, sui cross e deve andare quando può. Su questo, invece, è un po’ deficitario, non è tanto forte. Per il resto è bravo e ha fatto grandi partite e parate. Si è macchiato, però, di due o tre errori brutti e pacchiani per un portiere a questi livelli. Il gol che ha preso al derby, lì c’è da valutare tutto. In un gol ci sono tre errori del portiere lì. Qualcuno ha detto che ha dato un pugno…C’è un perché dell’errore. Il mondo del portiere è un mondo particolare. È complesso. Poi ci hanno complicato il tutto con le nuove regole, hanno fatto di tutto per danneggiare il portiere. Si è dovuto lavorare sotto altri aspetti, non solo quello tecnico in porta e hanno rivoluzionato il ruolo. Penso che piano piano tutti si adatteranno e oggi ci sono tanti portiere più bravi con i piedi che con le mani".
Galatasaray e Levante sulle tracce di Cetin
Mert Cetin, difensore della Roma, ha suscitato l'interesse di club italiani e non. Secondo tmw.com, sul giocatore turco ci sarebbero il Galatasaray e il Levante. L'intenzione della società giallorossa sarebbe quella di mandare il difensore in prestito.
Micki, scelta di cuore
IL MESSAGGERO - La città di Roma deve avere un particolare ascendente sui calciatori che transitano per Trigoria. Quasi tutti si innamorano della Capitale e se non fosse per i problemi economici nei quali versa il club di Pallotta, chissà quanti campioni sarebbero rimasti con il sorriso. L’ultimo a spendere parole d’amore per la città eterna è stato Mkhitaryan. La sua voglia di restare c’è, tutto dipende da quello che decideranno Roma e Arsenal: “Mi piacerebbe rimanere e non solo la prossima stagione, vorrei restare anche per i prossimi anni“, ha detto a Futbol with Grant Wahl. Un desiderio a cui dovrà lavorare il suo agente, Raiola, che è sulla stessa lunghezza d’onda della Roma. La prima mossa sarà quella di parlare con i Gunners e capire se hanno intenzione di rinnovargli il contratto che scade a giugno 2021, per non perderlo a parametro zero. L’alternativa è trovare un accordo per la cessione con la Roma, che però non può garantire all’armeno 7 milioni a stagione: “Ho un contratto con l’Arsenal, non sta a me decidere. Penso ad allenarmi e giocare bene, non vedo l’ora di sapere cosa succederà. Se non resterò a Roma tornerò in Inghilterra senza lamentarmi, il calcio cambia in fretta e devi essere pronto a giocare ovunque ti trovi“.