Roma, i conti peggiorano
IL TEMPO - BIAFORA - Il rosso da record della Roma continua a salire e tocca la cifra di 126,4 milioni di euro al 31 marzo (29,5 alla stessa data nel 2019). La società ha preparato una relazione che ha lo scopo di fornire agli azionisti un’informativa in merito alla situazione del club. Nel documento si fa presente che la AS Roma SPV LLC ha confermato il proprio impegno a fornire il supporto finanziario necessario per far fronte alle proprie obbligazioni di pagamento almeno fino al 31 dicembre 2020. Parlando di campo cresce l’ottimismo per la permanenza di Smalling. Nelle ultime settimane i contatti tra Roma e Manchester United sono stati costanti e fruttuosi, soprattutto grazie alla volontà del giocatore. I giallorossi, rappresentati in questa trattativa dall’ad Fienga, hanno messo sul piatto 3 milioni per un nuovo prestito oneroso più altri 14 per l’obbligo di riscatto. Continuano i contatti anche con la Juventus. Paratici e Fienga si sono incontrati già due volte e stanno ragionando su tutti i possibili nomi da inserire nell’affare: i bianconeri apprezzano Cristante, i giallorossi Mandragora.
Mandragora per Cristante. Ok di Fonseca
LA REPUBBLICA - FERRAZZA - Roma e Juventus continuano a ragionare per lo scambio Cristante-Mandragora per fare una doppia plusvalenza. Il giocatore in forza all’Udineseha un diritto di recompra di 26 milioni di euro ed è stato vicino ai giallorossi anche lo scorso gennaio. Fonseca ha già dato l’ok per un’operazione che gli regalerebbe un centrocampista che lo stesso tecnico ha definito “coraggioso“.
Scudetto solo sul campo, no all’algoritmo
LA REPUBBLICA - VANNI - No all’algoritmo per assegnare scudetto e retrocessioni. Questo il concetto della delibera votata a maggioranza dai 20 club di Serie A (contrarioil Milan, astenuti Napoli, Roma e Lazio). Se si dovesse partire per fermarsi di nuovo, le società accettano che siano decise in base all’algoritmo le squadre da mandare in Europa e i premi in denaro, ma non la vincitrice dello scudetto e le retrocesse. A proporre la soluzione della vittoria “solo sul campo” è stato il presidente della Juventus Agnelli.Lunedì il Consiglio Federale della FIGC deciderà.
Champions, la Roma si sdoppia. Fonseca: “E ora voglio vincere"
LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - La Serie A è pronta a tornare in campo e le squadre saranno chiamate ad un vero e proprio tour de force, con gare ogni tre giorni fino ai primi di agosto. Tutto è ancora da definire ed una rosa lunga, quest’anno più che mai, può fare la differenza. Il tecnico della Roma Fonseca, in vista della corsa alla Champions, può sorridere: il portoghese ha a disposizione tanti giocatori validi, in grado di far rifiatare i titolari quando sarà necessario, anche entrando a gara in corso, considerando che ci saranno cinque sostituzioni disponibili. Intanto Fonseca, ai microfoni di Roma TV, racconta le sue ambizioni:
Volantini a New York, si tifa per Friedkin
LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - I tifosi romanisti scendono in strada per Dan Friedkin, e lo fanno direttamente negli States. Ieri infatti in giro per Manatthan giravano dei maxi volantini con su scritto: “Friedkin, Roma wants you (Roma vuole te, ndr)”. La trattativa non è ripresa, ma le possibilità di assistere al passaggio di consegne ci sono ancora. Pallottaviene spinto dai suoi soci ad abbassare le pretese, per uscire dalla Roma, vista anche la situazione economica del club giallorosso. Proprio in vista di uno sconto, Friedkin per il momento resta fermo all’offerta di 585 milioni, ma potrebbe presto decidere di alzarla. Una spinta decisiva potrebbe essere rappresentata dallo stadio di proprietà: se alla Roma vengono concessi i permessi per costruire l’impianto a Tor di Valle, il valore della società aumenta e non poco. Intanto, Pallotta sembra pronto ad investire lui stesso sui terreni di Tor di Valle, nel caso in cui Vitek non completi l’acquisto in breve.
Perotti, una missione e poi le… radici: “Batto il Siviglia e resto qui”
LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Il passato di Diego Perotti è rappresentato dal Siviglia, il presente dalla Roma ed il futuro anche, o almeno questa è la speranza dell’esterno argentino. Il numero 8 è disposto anche a spalmare il suo contratto, da oltre 2 milioni e mezzo l’anno, in più stagioni, visto che la scadenza è a giugno 2021. Comunque andrà, nelle intenzioni del Monito c’è di rimanere a vivere nella Capitale. Intanto però il campo gli propone una sfida al passato, con il match al Siviglia in programma ad agosto per gli ottavi di Europa League. Questo il pensiero di Perotti, intervenuto ad una radio di Siviglia, sulla sfida e sul suo futuro:
“Sarà diverso andare di nuovo in quella città, spero di tornare lì e vedere la gente lungo le strade, sono davvero rimasto legato a tante cose e persone. Lì sono diventato adulto e ho un bel ricordo. È piuttosto strano vedere uno stadio del genere vuoto, ma per noi può rappresentare un piccolo vantaggio perché so quanto i tifosi del Siviglia spingano la squadra”.
Sulla sfida.
Sarà difficile per noi, anche se in questo periodo siamo stati in grado di studiarli meglio per trovare i loro punti deboli. Sarà una partita equilibrata, con due squadre allo stesso livello, sarebbe tranquillamente potuta essere una finale anticipata.
Zaniolo avanza, la prossima settimana torna in gruppo
LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Prosegue a gonfie vele il percorso riabilitativo di Nicolò Zaniolo, ormai perfettamente guarito dall’infortunio al legamento crociato del ginocchio destro dello scorso 12 gennaio. Il numero 22 dalla prossima settimanadovrebbe ricominciare a calciare il pallone anche in movimento, per il momento infatti ha fatto solo esercizi con la palla in modo semi-statico. Sempre nei prossimi giorni è atteso il suo rientro in gruppo, ma per qualche tempo Zaniolo non prenderà parte alle partitelle, per evitare contrasti sul ginocchio. Per il resto la sua condizione fisica è perfetta, tanto da far sperare di poterlo vedere in campo anche prima di metà luglio.
Una Champions da difendere
IL MESSAGGERO - CARINA - Se la rincorsa alla Champions passa anche per i gol di Dzeko e dell’attacco, è anche vero che con questa difesa non si va lontano. Nelle 9 partite giocate nel 2020 la Roma ha subito la bellezza di 18 gol, un’inversione di tendenza quando nella prima parte di stagione Pau Lopez e compagni erano la terza retroguardia della Serie A. Il peggioramento è coinciso con la perdita di posizioni in classifica. Errori dei singoli, infortuni in posizioni chiave sono le cause del calo. Non è un caso, per questo, che Fonseca abbia cominciato a pensare di mettersi a 3. Il portoghese non ha paura di cambiare anche se sembra che all’inizio non stravolgerà il canovaccio tattico schierandosi ancora a 4. Il reparto difensivo il prossimo anno rischia di essere davvero azzerato. Dei terzini destri a disposizione nessuno rappresenta quello che chiede il mister e per questo uno degli acquisti a Trigoria sarà in quel ruolo. Piace molto Montielsul quale c’è anche il Valencia che però in rosa ha Florenzi: un accordo per il riscatto del romano agevolerebbe l’affare. Nell’ottica di Petrachi ci sarà di trovare una sistemazione a Spinazzola per puntare dritto Biraghi. Al centro c’è da fare con Fazio e Jesus in uscita più Smalling in stand-by.
Da Schick a Under: pronto un “esodo” per Pedro e Montiel
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Si fa fatica a chiamare vertice di mercato quello andato in scena ieri tra Fienga e Petrachi. Con gli sconquassi societari che arrivano per la Roma e le plusvalenze che si dovranno fare entro dicembre, sembra davvero prematuro parlare di trattative e arrivi. Ciò non toglie che tanto mercato vivrà di scambi e non è un mistero che Roma e Juventus abbiano un ottimo rapporto. Da tempo si dice che i bianconeri possono essere interessati a Zaniolo, Cristante, Under, Kluivert o Riccardi, mentre i giallorossi potrebbero scegliere in una lista che comprende Bernardeschi, Rugani, De Sciglio, Mandragora o Romero. Non c’è nessuna intenzione però di includere Zaniolo in nessuna trattativa, a maggior ragione in uno scambio. La priorità è cedere giocatori non funzionali al progetto, come Juan Jesus, che però continua a rifiutare offerte. Più facile sarà la cessione di Schick, soprattutto ora che il Lipsia sta per concludere il passaggio di Werner al Chelsea. In partenza poi ci sono anche Kluivert e Under, che potrebbero essere più facilmente collocabili nel mercato straniero. Al netto di eventuali scambi con la Juventus, si lavora ovviamente anche su altri profili in entrata. Resta viva la pista che porta a Pedro, caldamente sponsorizzato da Fonseca. Poi si cerca anche un terzino destro e in questo senso prende quota la candidatura di Montiel del River Plate. A sinistra piace Biraghi, per il quale si cercherà di impostare uno scambio con Florenzi, e ieri è emerso anche il nome di Ricardo Rodriguez.
Perez studia da Xavi, per Mancini 10 giorni di tutore
LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Se Carles Perez metterà in pratica il consiglio di un certo Xavi, l’attacco della Roma potrà dirsi al sicuro. Nella ripresa del campionato e in futuro, l’esterno catalano è l’unico sicuro di restare anche il prossimo anno: “Mi ha detto – le sue parole al sito della Roma – che nel calcio tutto dipende da noi stessi, nessuno ti regala niente, ogni traguardo va conquistato contando sulle proprie forze“. Anche e soprattutto per questo l’ex Barcellona dovrà faticare per conquistare un posto da titolare. In queste settimane sta entrando veramente negli schemi di Fonseca, che ha deciso di alzare i ritmi delle sedute. A farne le spese è stato Mancini, che nella partitella di martedì si è slogato un gomito: indosserà il tutore per un paio di settimane, farà attenzione agli allenamenti, ma non è a rischio per la partita contro la Sampdoria.
La Roma “elegge” gli Intoccabili: Dzeko e Smalling
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - La Roma, come tutte le squadre, con una ripresa che vede così tante partite ravvicinate, avrà bisogno di capacità di gestione. Sforzo, emozioni, nervi: tutto dovrà essere gestito al meglio e magari con rotazioni intelligenti. Ma di due giocatori Fonseca non vorrà fare mai a meno, ovvero di Chris Smalling e Edin Dzeko. Entrambi devono gestire un fisico integro, ma naturalmente non più verdissimo. Il difensore inglese ha 30 anni, il centravanti bosniaco 34: è logico che il loro utilizzo dovrà essere condizionato. È naturale dunque che si trovi un’alternativa a Dzeko, cosa che in una situazione normale il tecnico portoghese aveva dovuto fare di rado. Tra l’altro per il difensore potrebbe esserci un problema legato all’Europa League, nella quale potrebbe incrociare il “suo” Manchester United. I Red Devils inoltre vogliono vendere il giocatore e non rinnovare il prestito, come invece gradirebbe la Roma, che al momento non può spendere 20 milioni per l’inglese.
Cercasi soci disperatamente
IL MESSAGGERO - CARINA - La Roma ieri ha ufficializzato una compravendita di crediti futuri pro-soluto mediante la sottoscrizione di un contratto denominato “Purchase and Sale Agreement”. La Neep, la controllante dei giallorossi, ha anticipato circa 26 milioni al club. Nonostante ciò non sono risolti i problemi strutturali del club e dunque lo scenario nel breve-medio periodo non cambia. L’unico fattore che potrebbe cambiare le carte in tavola sarebbe l’arrivo di un socio capace di supportare Pallotta. Tra questi c’è Joseph DaGrosa che ieri ha lasciato intendere come l’ipotesi giallorossa sia una semplice opzione, sia per lui che per Pallotta: “Posso confermare che l’AS Roma è uno dei numerosi club che abbiamo esaminato in maniera molto preliminare. Penso che forse il nostro coinvolgimento sia stato esagerato dai nostri amici nella stampa italiana. Sono sicuro che Pallotta ha molte opzioni e siamo solo una delle opzioni che sta prendendo in considerazione“, ha spiegato a offthepitch.com.