Pallotta: “Non ci sono sempre stato a supporto della Roma?”

La trimestrale della Roma ha evidenziato un debito di 278,5 milioni e, in attesa del ritorno alla normalità e di capire quale sarà il futuro della società, il club adesso ha bisogno di una boccata d’ossigeno per i conti. Secondo quanto riporta La Gazzetta Dello Sport, James Pallotta è pronto a versare 20 milioni subito, 50 in totale, nelle casse dei giallorossi. Queste le dichiarazioni del presidente:

“Non ci sono sempre stato a supporto della Roma?”.


Roma e Lazio restano in attesa

IL TEMPO - I giocatori di Roma e Lazio, mentre attendono l’ok definitivo per tornare ad allenarsi in maniera collettiva, sono già tornati nei rispettivi centri sportivi. I calciatori, seguendo tutte le rigide norme del caso e dopo aver effettuato il tampone ed essere risultati negativi, hanno ricominciato ad allenarsi in maniera individuale. Corsa, scatti, lavoro aerobico, tecnica individuale col pallone e niente più per il momento. La normalità è lontana, ma gli addetti ai lavori sono fiduciosi e attendono la data di lunedì, che sembrerebbe rappresentare l’inizio degli allenamenti di gruppo. Nel frattempo a Trigoria si è registrato il primo infortunato, è il portiere Pau Lopez, che ha rimediato una microfrattura al polso sinistro.


Zaniolo a rischio cessione

IL TEMPO - AUSTINI - Da incedibile a sacrificio necessario il passo è breve. La Roma dai conti in rosso non può più permettersi di lasciare Zaniolo fuori dal mercato, né lui né Lorenzo Pellegrini. Uno scenario amaro: sono già partiti i primi segnali agli agenti per scandagliare le possibili offerte. Ad oggi sul calciatore c’è sicuramente la Juventus, intenzionata però a proporre uno scambio inserendo contropartite (come Bernardeschi), mentre in Inghilterra aveva mosso qualche passo il Liverpool. Il prezzo pre-Coronavirus per Zaniolo era di 80 milioni, cifra che pochi club potrebbero spendere, ma oltre ai reds non si registra altro interesse da parte delle big finora. Discorso diverso per Lorenzo Pellegrini, che ha una clausola rescissoria da 30 milioni circa e che piace al Psg. L’obiettivo di Petrachi è di salvare almeno uno dei due calciatori, ma sarà il mercato a dettare le regole. Zaniolo sarebbe felice di restare e Pellegrini è ancora più restio a partire. In lista di uscita ci sono anche Florenzi, Under e il baby Riccardi. Bisogna poi piazzare Schick, Olsen, Nzonzi, Karsdorp e Coric, mentre Pastore, Perotti, Fazio e Juan Jesusnon rientrano più nei programmi.


Santon: "Penso che il campionato si deve portare a termine. Non sarà come prima, ma significherebbe tanto per molte persone"

Davide Santon, giocatore della Roma, ha parlato ai microfoni di Sport Mediaset della ripresa del campionato:

"Io sono d’accordo con Germania e Inghilterra. Da uomo di calcio, penso che questo campionato si deve portare a termine. Il consiglio che posso dare a quelli che devono prendere una decisione importante per tutti e’ che almeno noi giocatori siamo controllati 24 ore su 24. Da questa vicenda, più che cambiato mi sento di dire che da qui in futuro sarò sempre più attento: da dove si va a chi si frequenta. Un po’ di paura ce l’ho avuta, specialmente nelle prime due settimane di quarantena. Persone che stavano male, ospedali in difficoltà. Adesso ovviamente siamo ancora tutti a rischio pero’ con le giuste precauzioni, usando sempre la mascherina, penso si possa andare avanti. Tutto, per un periodo di tempo, non sarà come prima; però giocare significherebbe tanto per molte persone, porterebbe comunque gioia , coraggio, divertimento. Sappiamo che saremo per un po’ di tempo senza tifosi; però il calcio rimane il calcio. Le iniziative della Roma? Sono stati veramente dei gesti fantastici, mi sono proprio sentito parte di questa città, una città che si e’ aiutata a vicenda e che mi ha fatto capire veramente che tutti insieme si può superare qualsiasi cosa".


Simplicio: "All'inizio con Ranieri non c'erano rapporti eccezionali, poi mi ha rivalutato"

Fabio Simplicio, ex giocatore della Roma dal 2010 al 2012, ha parlato ai microfoni di Radio Musica Television del suo trascorso in Serie A della ripresa del campionato:

La ripresa del campionato?
"È difficile fare previsioni basandosi anche su quello che sta accadendo in Brasile. Bisogna fare molta attenzione nell'eventualità di una ripartenza, non a caso qui ci sono squadre che si rifiutano di tornare in campo. Bisogna fermarsi ed aspettare che la situazione si calmi, il calcio ha ancora paura del virus".

L'avventura al Parma?
"Il mio contratto con il Sao Paulo era in scadenza e c'era una trattativa con Sacchi per portarmi in Italia, il mio procuratore era lo stesso di Adriano che già giocava con i ducali. Il mio approdo in Italia è andato molto bene, sono molto contento della mia avventura con la maglia del club emiliano".

I derby?
"Ho avuto sensazioni bellissime in ogni derby giocato in Italia o in Brasile. Nel mio paese ci sono più stracittadine rispetto al campionato italiano. Ho avuto la fortuna di segnare nei derby sia italiani che brasiliani e sono state delle sensazioni fantastiche".

Il presidente Zamparini?
"Con Zamparini ho avuto sempre un ottimo rapporto, ma ci sono stati degli screzi solo quando dovevo andare via, prima di approdare alla Roma, visto che non aveva preso bene la mia decisione. Con i calciatori era molto tranquillo e pacato, invece dinanzi al pubblico era tutta un'altra persona".

Le voci su Everton Ribeiro al Napoli?
"È un ottimo calciatore e l'ho visto diverse volte da quando era molto giovane. In Brasile è abituato a giocare in un certo modo, invece quando si arriva in Italia cambia tutto, in una sua eventuale esperienza a Napoli potrebbe fare benissimo, anche perché parliamo di una piazza fantastica molto simile a quelle brasiliane. La città partenopea mi è sempre piaciuta, difatti quando potevo mi recavo nel capoluogo campano per incontrare il mio amico Montezine, poi mi sono innamorato della città".

Sei stato vicino a qualche altra squadra italiana?
"La squadra che ha avuto la possibilità di prendermi fu l'Inter, quando ero a Palermo, ma non se ne fece niente, visto che le contropartite tecniche, due giovani, non trovarono l'accordo con i rosanero".

Un giudizio su Kaio Jorge?
"Potrebbe fare lo stesso percorso di Pato. Arrivare in Italia da giovanissimi non è mai semplice e c'è bisogno di tempo per ambientarsi. Le squadre brasiliane sono in difficoltà economiche e per salvarsi necessitano di vendere i giovani prospetti, quindi non mi sorprenderei se lo vedessimo in Europa".

Futuro in Italia per Arthur?
"Ha già dimostrato le sue qualità sebbene in Spagna non si è espresso al massimo. È uno dei titolari della nazionale carioca e in Italia potrebbe fare benissimo. Ha tanta personalità, inoltre è molto tecnico e dinamico, un misto tra Pirlo e Cambiasso".

Che rapporto avevi con Ranieri?
"All'inizio i rapporti non erano eccezionali e non ero l'acquisto che lui voleva, poi mi ha conosciuto e mi ha rivalutato. Mi piace molto come allena ed è davvero bravo, parliamo di una persona umile e lo dimostra il mio caso".

Gerson?
"Mi ha sorpreso vederlo giocare a centrocampo visto che da giovanissimo veniva schierato come esterno offensivo, forse questo può essere uno dei motivi della sua esperienza negativa a Roma. Oggi al Flamengo è uno dei calciatori più importanti, mi piace molto come sta giocando, ha grande estro ma allo stesso tempo riesce ad abbinare qualità ma anche tanta quantità".


AIC, Tommasi: "La voce dei giocatori non ha il peso che necessita"

Il presidente AIC Damiano Tommasi, è stato intervistato dalla Gazzetta del Mezzogiorno oggi in edicola. Ecco uno stralcio delle sue parole, riportate dal sito ufficiale dell'AIC: “Sicuramente oggi la voce dei calciatori e delle calciatrici non ha il peso che necessita in una fase dove tornare ad allenarsi e a giocare significa non poter rispettare le norme di sicurezza.L'attenzione deve essere per tutte le persone che entreranno in contatto con gli atleti e le atlete ed è per questo che qualsiasi protocollo va pensato e condiviso con il più ampio consenso possibile”.

Riguardo il protocollo della Commissione Tecnico-Scientifica, “ad oggi” – ha proseguito – “non abbiamo contezza di quali sono le modifiche definitive. Il precedente protocollo era molto rigido e senz'altro complicato soprattutto in assenza di strutture adeguate. Ad oggi non possiamo permetterci fughe in avanti e azzardare atteggiamenti rischiosi che potrebbero diventare boomerang nel caso di positività. Non ha senso oggi rischiare di ripartire se la previsione di quarantena obbligatoria rimane quella attuale. Comunque un altro aspetto che è poco considerato è la preoccupazione per chi risulta positivo. Quali possono essere le conseguenze sul singolo? Cosa rischia veramente? Inquadrare bene i rischi aiuterebbe anche a prendere decisioni”.

“Le perplessità sono inevitabili in un momento tanto complicato” – ha aggiunto Tommasi. “A noi preme che le condizioni di sicurezza siano garantite a tutti. Sarà importante avere sotto controllo la sicurezza sanitaria di tutti quelli che dovranno mettersi in gioco per la ripresa. In questo i medici avranno un ruolo importante e a noi non resta che affidarci alla loro professionalità e competenza. Sulla blindatura dei ritiri va certamente fatta un'analisi attenta e realistica. L'attuale situazione cambia e cambierà inevitabilmente la modalità di fare sport. Non sappiamo ancora con quali rischi e quale incidenza sulle abitudini ma senz'altro finché ci saranno le condizioni di sicurezza nel fare uno sport di contatto dovremo pensare ad una nuova modalità”.

Calcio a porte chiuse: “Diciamo che è un effetto collaterale imprescindibile in questa emergenza. Sarà un calcio diverso e meno adrenalinico, almeno speriamo contribuisca a farci apprezzare ancora di più, a calciatori e tifosi, la bellezza di uno stadio in festa quando si tornerà a poterlo riempire”.

Dando uno sguardo ai campionati esteri (Germania e Inghilterra), Tommasi ha ricordato che “ad oggi ci sono programmi nel breve periodo che andranno testati. La situazione sanitaria e politica di ogni Paese è diversa e permette scelte diverse così come in Italia le differenze regionali determinano sensibilità diverse. Le scelte andranno fatte in base ai dati, agli effetti delle attuali aperture parziali e all'evoluzione della scienza che permetterà in futuro di poter controllare e testare con velocità e affidabilità il più alto numero di persone nel più breve tempo possibile”.

Questione stipendi: “Il taglio degli stipendi è sempre collegato ai due elementi sul tavolo ossia la riduzione drastica degli introiti e l'effettivo svolgimento dell'attività lavorativa. Non sapere se si ritorna in campo, con quali modalità, per quanto tempo e non avere dati certi, ad oggi, sulle effettive perdite rende qualsiasi decisione complessa e molto soggettiva. Calciatori o calciatrici che hanno accordi pluriennali” – ha concluso – “non sono nella stessa condizione di chi ha i contratti in scadenza così come le società che non sono certe della categoria nella quale saranno il prossimo anno faticano a programmare qualsiasi rimodulazione contrattuale”.


Ormai a un passo la cessione di Schick al Lipsia

La cessione di Patrik Schickal Lipsia a titolo definitivo è in dirittura d'arrivo. Il calciatore è attualmente in prestito al club della Red Bull, che vanta un riscatto a 28 milioni di euro più uno in caso di qualificazione alla Champions League e che, come emerso nei giorni scorsi ha chiesto uno sconto di 3 milioni, che i giallorossi sono disposti ad accettare in caso di versamento in un'unica soluzione della somma. Lo riporta Sky Sport


Perotti ha iniziato le terapie. Potrebbe trattarsi di una semplice distrazione muscolare

Diego Perotti è stato visitato a Villa Stuart per il problema muscolare accusato nei giorni scorsi e il responso è stato il seguente: lesione di secondo grado al bicipite femorale. Il giocatore dovrà quindi stare fermo circa 3 settimane. Sky Sport riferisce invece che l'infortunio occorso all'argentino non è una lesione, ma una distrazione muscolare. Il calciatore ha iniziato le terapie, ma non dovrà stare fermo quanto temuto.


Gravina: "Preoccupati per la quarantena di tutta la squadra in caso di positività. Il protocollo va modificato"

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, in un'intervista concessa alla Rai fa il punto sul protocollo chiesto dal Governo e contestato dalle società nelle ultime 24 ore: "C’è una difficoltà oggettiva: l’impossibilità di reperire strutture recettive disponibili per i ritiri. Quindi dobbiamo consentire, condividendo il percorso con Spadafora e Speranza, una piccola variazione al protocollo che possa consentire di continuare ad allenarsi, trasformando gli allenamenti da individuali a collettivi. L’INAIL con una sua circolare ha già chiarito che c’è responsabilità solo in caso di dolo e di colpa grave. Quello che ci preoccupa rimane il tema del positivo che manda tutta la squadra in quarantena. Tema che affrontiamo con determinazione e anche con attenzione, per evitare un rapporto stressato che porti tensioni e il blocco del campionato. L'ipotesi playoff non è accantonata, dobbiamo essere pronti a qualunque evento. Ad oggi esiste la possibilità, attraverso la programmazione deliberata dalla Lega Serie A, fissando la data di partenza nel 13 giugno, di un calendario molto denso di appuntamenti ed impegni. Dobbiamo però essere pronti e metteremo sul piatto della bilancia anche il ricorso ad una modalità diversa per la chiusura del campionato".


AIC, Tommasi: "Speriamo di trovare un modo per superare le criticità e ripartire"

Damiano Tommasi, presidente dell'AIC, ha parlato ai microfoni di Rai News circa la possibile ripresa del campionato:

Il Protocollo di sicurezza?
"Ci siamo ritrovati per analizzarlo e capire quali sono le novità. Ci sono delle criticità che hanno evidenziato i club, speriamo di trovare un modo per superarle in modo da poter ripartire. Sicuramente non avere una data certa per l’inizio della stagione genera incertezza, vorremmo avere più dati ed indicazioni. Il ritiro, vista la gestione dei casi di positività che rischia di bloccare un’intera squadra, è uno dei punti in sospeso. È un grande punto interrogativo, una positività potrebbe interrompere sul più bello il percorso. Bisogna capire cosa fare in caso di una singola positività".

Responsabilità penale per i medici?
"Siamo in contatto con i medici e con il dottor Nanni, indicato dalla Lega come riferente. Essere allineati sulla stessa posizione è importante, per noi devono esserci le condizioni uniformi per tutti. Questo è uno degli scogli da superare, ma questo non è un tema che riguarda solo il mondo del calcio".

La Serie A riparte il 13 giugno?
"Speriamo di avere una data certa. Da una data certa si può costruire un percorso fatto di controlli, test e modalità di allenamento. Questo aiuterebbe tantissimo, oggi la difficoltà è avere una data certa. Quella del 13 giugno è un’ipotesi, speriamo di poter avere una data certa al più presto".

Gli stupendi dei calciatori?
"La ripresa riguarderebbe solo la serie A, le altre categorie non hanno le possibilità di attuare il protocollo. Il problema dei tanti atleti che vivono di calcio è un problema che dobbiamo affrontare al più presto. Il nuovo decreto dovrebbe prevedere anche la cassa integrazione per i professionisti sotto un determinato reddito e questo dovrebbe essere importante soprattutto per la Lega Pro".

Risposte dal Governo?
"Se si vuole tenere viva la speranza di tornare a giocare dobbiamo navigare a vista, seguire la curva dei contagi e la situazione del paese. Purtroppo in alcune regioni del paese l’emergenza è ancora forte. Abbiamo imparato a convivere con questo virus, dobbiamo imparare a conviverci anche dal punto di vista sportivo.La nostra estate dovrà vederci uniti per arrivare pronti alla prossima stagione".

Un messaggio a tifosi?
"Servirà tanta pazienza, io sono abituato a vedere il bicchiere mezzo pieno. Questa pausa forzata darà l’entusiasmo per tornare a vedere le partite dal vivo, ma servirà ancora tanta pazienza, È una cosa triste, in qualsiasi emergenza bisogna fare un passo alla volta per non mandare in fumo quello che è stato fatto in precedenza".


Lega Serie A: "Elaborate alcune integrazioni atte a risolvere problematiche oggettive"

La Lega Serie A, tramite il proprio sito ufficiale, ha emesso un comunicato ufficiale a seguito dell'incontro tenutosi oggi con i medici ed i dirigenti della FIGC e della FSMi:

"Si è tenuto questa mattina, in un clima di fattiva collaborazione, l’incontro tra la Figc, la Lega Serie A, il presidente della Fmsi Maurizio Casasco e il rappresentante dei medici della Serie A, Gianni Nanni. Sono stati analizzati i punti del protocollo difficilmente attuabili e sono state costruttivamente elaborate alcune integrazioni atte a risolvere problematiche oggettive. Vi è stata una generale condivisione delle proposte finali, formulate per garantire una ripresa in piena sicurezza degli allenamenti di gruppo, che verranno tempestivamente sottoposte al Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, al Ministro della Salute e al CTS".


Informazioni finanziarie relative al trimestre chiuso il 31 marzo 2020

La Roma, tramite il proprio sito ufficiale, ha diramato un comunicato ufficiale con le informazioni finanziarie relative al trimestre chiuso lo scorso 31 marzo:

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