FIGC, la stagione si conclude in base al merito sportivo
La FIGC, tramite il proprio sito ufficiale, ha diramato un comunicato circa l'esito del Consiglio Federale tenutosi oggi:
"Il presidente Gabriele Gravina ha aperto i lavori alle ore 12.00 con i consiglieri: Dal Pino, Marotta e Lotito per la Lega di A; Balata per la Lega B; Ghirelli, Baumgartner e Lo Monaco per la Lega Pro; Sibilia, Acciardi, Baretti, Frascà, Franchi e Montemurro per la Lega Nazionale Dilettanti; Tommasi, Calcagno, Gama e Zambrotta per gli atleti; Beretta e Giatras per i tecnici; il presidente dell’AIA Nicchi; il presidente del Settore Giovanile e Scolastico Tisci; il presidente del Settore Tecnico Albertini; il segretario generale Brunelli; la presidente della Divisione Calcio Femminile Mantovani; il vice presidente UEFA Uva; il membro UEFA nel Consiglio della FIFA Christillin; il presidente ECA e membro del Comitato Esecutivo della UEFA Agnelli. Invitato, in qualità di uditore, il presidente dell’AIAC Ulivieri. Tutti i consiglieri si sono collegati in conference call, fatta eccezione per Gravina, Dal Pino, Lotito, Ghirelli, Lo Monaco, Sibilia e Montemurro presenti in sede.
Il presidente federale ha aperto i lavori ricordando la tragedia dell’Heysel, sottolineando come, a 35 anni dall’accaduto, sia una ferita insanabile per tutto il calcio europeo. Subito dopo ha aggiornato il Consiglio in merito al programma dei controlli svolti dalla Procura Federale nei centri sportivi di Serie A, cui seguiranno anche delle visite a quelli di B, per verificare la corretta applicazione dei protocolli.
A seguito dell’informativa del Segretario generale, il Consiglio ha deliberato quanto proposto dal Comitato di Presidenza lo scorso giovedì in merito all’istituzione del cosiddetto Fondo Salva Calcio la cui entità sarà di 21 milioni e 700 mila euro, al fine di sostenere la ripresa del sistema calcio.
Competizioni ufficiali professionistiche e dilettantistiche stagione sportiva 2019/2020
Gravina ha introdotto l’argomento sottolineando come il piano principale per la stagione 2019/2020 sia sempre stato completare il campionato, perfettamente in linea con le indicazioni degli organismi internazionali, in primis della UEFA. Questa impostazione è stata recepita all’unanimità nella delibera 196 nella riunione del Consiglio Federale del 20 maggio us, all’interno della quale si stabilisce il rispetto dei format e delle promozioni e delle retrocessioni.
Serie A e Serie B
Vista la circolare UEFA 24/2020 del 24 aprile 2020, visto l’art. 218, comma 1, del Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34; vista la Delibera del Consiglio Federale n. 196/A del 20 maggio 2020; visti i protocolli sanitari, il Consiglio Federale ha deliberato con il voto di tutti i consiglieri tranne quello dei 3 rappresentanti della Lega A (per la sola parte riservata alla A), la proposta del presidente Gravina riavviando i campionati di Serie A e di Serie B nelle date indicate e comunicate dalle rispettive Leghe. Nella stessa determinazione sono individuate tutte le situazioni possibili in caso di interruzione ed eventuale ripresa, come di seguito riportate:
1. nel caso in cui a causa di provvedimenti relativi alla emergenza epidemiologica da COVID – 19, alla prevista data del 20 giugno 2020 non fosse possibile riavviare il Campionato e fosse già accertata la impossibilità di riavviarlo così da concluderlo entro il 20 agosto 2020, il Consiglio Federale senza indugio definirà l'esito del Campionato in base alla classifica come cristallizzatasi alla data di sospensione del Campionato con l'utilizzo dei criteri correttivi, senza la assegnazione del titolo di Campione d'Italia e comunque nel rispetto delle prescrizioni di cui al punto 8 in tema di retrocessioni (per la Serie B con promozione in Serie A delle prime 3 classificate e retrocessione in Serie C delle ultime 4);
2. nel caso in cui a causa di provvedimenti relativi alla emergenza epidemiologica da COVID – 19, alla prevista data del 20 giugno 2020 non fosse possibile riavviare il Campionato, ma non fosse accertata la impossibilità di riavviarlo, il Consiglio Federale entro il termine del 10 luglio 2020 verificherà la possibilità di riavviarlo e concluderlo entro il 20 agosto 2020 secondo il calendario ordinario o secondo un formato diverso (brevi play-off e play-out), le cui modalità verranno definite dallo stesso Consiglio Federale. Laddove, entro lo stesso 10 luglio 2020, il Consiglio Federale dovesse verificare la impossibilità di riavviare e concludere il Campionato entro il 20 agosto 2020, il Consiglio Federale definirà l'esito del Campionato in base alla classifica come cristallizzatasi alla data di sospensione del Campionato, con l'utilizzo dei criteri correttivi di cui all'allegato 1, senza la assegnazione del titolo di Campione d'Italia e comunque nel rispetto delle prescrizioni di cui al punto 8 in tema di retrocessioni (per la Serie B con promozione in Serie A delle prime 3 classificate e retrocessione in Serie C delle ultime 4);
3. nel caso in cui, il Campionato sia stato riavviato secondo il calendario ordinario, ma venga nuovamente sospeso ovvero una o più partite non possano essere disputate a causa di provvedimenti relativi alla emergenza epidemiologica da COVID-19 e, pertanto, non fosse possibile concludere il Campionato secondo il calendario ordinario entro il 20 agosto 2020, si stabilisce sin da ora che il Campionato verrà concluso secondo un formato diverso (brevi play-off e play-out) le cui modalità verranno individuate dal Consiglio Federale all’atto del provvedimento di sospensione temporanea del Campionato o del divieto di disputa di una o più partite come innanzi indicato. Nel caso in cui il Consiglio Federale dovesse verificare la impossibilità di concludere il Campionato entro il 20 agosto 2020 anche secondo un formato diverso (brevi play-off o play-out), definirà l’esito del Campionato in base alla classifica come cristallizzatasi alla data della definitiva sospensione dello stesso con l’utilizzo dei criteri correttivi di cui all’allegato 1, senza la assegnazione del titolo di Campione d’Italia, fatta eccezione della ipotesi in cui alla data di sospensione del Campionato una squadra abbia aritmeticamente vinto il Campionato sulla base del calendario ordinario, e comunque nel rispetto delle prescrizioni di cui al punto 8 in tema di retrocessioni (per la Serie B con promozione in Serie A delle prime tre squadre classificate e retrocessione in Serie C delle ultime quattro squadre classificate. Laddove, invece, tale definitiva sospensione avvenga nel corso dei play-off o dei play-out previsti dal calendario ordinario, il Consiglio Federale definirà l'esito del Campionato in base agli eventuali esiti definitivi già determinati dai play-off o dai play-out già disputati e, per l'eventuale residua terza promozione e/o quarta retrocessione da individuare, in base alla classifica delle sole squadre ancora in lizza nei play-off o nei play-out come cristallizzatasi al termine della regular season con l'utilizzo dei criteri correttivi di cui all'allegato 1);
4. nel caso in cui, il Campionato dopo essere stato riavviato secondo il calendario ordinario, successivamente sospeso e riavviato secondo un formato diverso (brevi play-off o play-out), venga nuovamente sospeso a causa di provvedimenti relativi alla emergenza epidemiologica da COVID-19 e, pertanto, non sia possibile concludere lo stesso entro il termine del 20 agosto 2020, il Consiglio Federale definirà l’esito del Campionato in base alla classifica come cristallizzatasi alla data di sospensione del Campionato come riavviato secondo il calendario ordinario, con l'utilizzo dei criteri correttivi di cui all'allegato 1, senza l'assegnazione del titolo di Campione d'Italia e comunque nel rispetto delle prescrizioni di cui al punto 8 in tema di retrocessioni, fatti salvi gli eventuali esiti definitivi determinati dai play-off o dai play-out già disputati (per la Serie B agli eventuali esiti definitivi determinati dai play-off o dai play-out di cui al formato diverso già disputati e, per le eventuali residue promozioni e/o retrocessioni da individuare, ove il formato sia intervenuto a regular season ancora in corso, in base alla classifica delle sole squadre ancora in lizza nei play-off o nei play-out come cristallizzatasi alla data di sospensione del Campionato di cui al C.U. n. 179/A prima del riavvio dello stesso, con l'utilizzo dei criteri correttivi di cui all'allegato 1; ovvero, laddove il formato diverso sia intervenuto nel corso dello svolgimento dei play-off e play-out previsti dal calendario ordinario, la terza squadra da promuovere in Serie A verrà individuata tra quelle ancora in lizza nelle gare di play-off di cui al formato diverso in base alla classifica cristallizzatasi al termine della regular season, la quarta squadra da retrocedere in Serie C sarà individuata in base alla classifica cristallizzatasi al termine della regular season, fatti salvi gli esiti dei play-out già disputati);
5. nel caso in cui, il Campionato sia stato riavviato secondo un formato diverso (brevi play-off e play-out), ma venga nuovamente sospeso a causa di provvedimenti relativi alla emergenza epidemiologica da COVID-19 e, pertanto, non fosse possibile concludere lo stesso entro il termine del 20 agosto 2020, il Consiglio Federale definirà l’esito del Campionato in base alla classifica come cristallizzatasi alla data di sospensione del Campionato di cui al C.U. n. 179/A del 10 marzo 2020, con l'utilizzo dei criteri correttivi di cui all'allegato 1, senza l'assegnazione del titolo di Campione d'Italia e comunque nel rispetto delle prescrizioni di cui al punto 8 in tema di retrocessioni, fatti salvi gli eventuali esiti definitivi determinati dai play – off o dai play – out già disputati (per la Serie B agli eventuali esiti definitivi determinati dai play – off o dai play – out di cui al formato diverso già disputati e, per le eventuali residue promozioni e/o retrocessioni da individuare, in base alla classifica delle sole squadre ancora in lizza nei play-off o nei play-out come cristallizzatasi alla data di sospensione del Campionato prima del riavvio dello stesso, con l'utilizzo dei criteri correttivi di cui all'allegato 1);
6. anche al fine di non modificare nel corso della presente stagione sportiva il numero delle promozioni e delle retrocessioni come individuato dalle norme federali all’atto dell’avvio della stagione sportiva 2019/2020 e di evitare le conseguenti ripercussioni sull’ordinamento dei Campionati professionistici per la stagione sportiva 2020/2021, così da rispettare quanto prescritto dalle vigenti disposizioni federali, il numero delle promozioni e delle retrocessioni previsto dalle norme federali all’atto dell’avvio della stagione sportiva 2019/2020 per i Campionati professionistici rimane invariato;
7. per tutte le competizioni della stagione sportiva 2019/2020 che verranno riavviate a decorrere dalla entrata in vigore della presente delibera, le squadre potranno utilizzare esclusivamente i tesserati alla data dell'11 giugno 2020.
Per quanto riguarda la definizione degli eventuali play-off e play-out, il Consiglio ha dato delega al presidente federale e ai due vice presidenti.
Serie C
Il Campionato di Lega Pro non viene riavviato secondo il calendario ordinario. Il Consiglio Federale ha deliberato, con voto favorevole di tutti i consiglieri e l’astensione dei rappresentanti degli atleti e del presidente della Lega B Balata, che l'esito del Campionato verrà individuato utilizzando la classifica finale dei tre gironi di Lega Pro definita in base alla classifica di ciascun girone come cristallizzatasi alla data di sospensione del Campionato con l’utilizzo dei criteri correttivi di cui all’allegato 1, e, ove possibile, attraverso lo svolgimento di play – off e play – out come di seguito disciplinati.
Promozioni
Le squadre classificate al primo posto di ciascun girone sono promosse direttamente in Serie B; inoltre, è promossa in Serie B come quarta squadra la vincitrice dei play-off.
I play-off verranno disputati a decorrere dal 5 luglio 2020 dalle 27 squadre che alla data della sospensione del Campionato di cui al C.U. n. 179/A del 10 marzo 2020, si sono classificate dal secondo al decimo posto dei tre gironi in base alla classifica di cui all'allegato 2 e dalla vincitrice della Coppa Italia, la cui finale si svolgerà in data 28 giugno 2020. Nel caso in cui la squadra vincitrice della Coppa Italia si sia classificata tra le prime dieci del girone, ai play-off avrà accesso la squadra classificatasi all'undicesimo posto del girone in cui milita la squadra vincitrice della Coppa Italia.
I play-off si svolgeranno secondo il Regolamento di cui all'allegato 3, che fa parte integrante della presente delibera;
- nel caso in cui, non fosse possibile riavviare il Campionato con la disputa dei play-off, è promossa in Serie B come quarta squadra la migliore classificata dei tre gironi secondo la classifica di cui all'allegato 2;
- nel caso in cui i play-off dovessero avere inizio ma essere sospesi e, pertanto, non fosse possibile concludere gli stessi entro il 20 agosto 2020, è promossa in Serie B come quarta squadra la migliore classificata dei tre gironi secondo la classifica di cui all'allegato 2 tra le squadre ancora in lizza nei play-off.
Retrocessioni
Le retrocessioni al Campionato di Serie D sono determinate nel seguente modo:
- le squadre classificate all'ultimo posto di ciascun girone sono retrocesse direttamente al Campionato di Serie D;
- le ulteriori sei retrocessioni al Campionato di Serie D sono determinate a seguito della disputa dei play – out tra le squadre classificate al penultimo, al terzultimo, al quartultimo e al quintultimo posto di ogni girone;
- nel caso in cui, a causa di provvedimenti relativi alla emergenza epidemiologica da COVID – 19, non fosse possibile concludere il Campionato con la disputa dei play – out, sono retrocesse in Serie D le squadre classificate all'ultimo, penultimo e terzultimo posto di ogni girone;
- nel caso in cui lo svolgimento dei play – out dovesse essere sospeso e, pertanto, non fosse possibile concludere gli stessi entro il 20 agosto 2020, sono retrocesse in Serie D le squadre classificate all'ultimo, penultimo e terzultimo posto di ogni girone secondo la classifica di cui all'allegato 2, fatti salvi gli eventuali esiti definitivi determinati dai play – out già disputati;
- alle società della Lega Pro che, pur avendone titolo, decideranno di non prendere parte ai play-off o ai play–out dandone comunicazione nei termini previsti dal Regolamento di cui all'allegato 3, verrà inflitta esclusivamente la sanzione della perdita della gara non disputata.
In base a quanto determinato, sono promosse in Serie B Monza, Vicenza e Reggina, mentre retrocedono direttamente in Serie D Gozzano, Rimini e Rieti.
Rispetto dei protocolli sanitari Covid-19
Le società professionistiche sono tenute all’osservanza dei Protocolli Sanitari finalizzati al contenimento dell’emergenza epidemiologia da COVID-19 emanati dalla FIGC e validati dalle Autorità sanitarie e governative competenti. In caso di violazione, a carico della società responsabile si applicano, a seconda della sua gravità, le sanzioni di cui all’art. 8, comma 1, lett. b), c), g), h) e i) del C.G.S. della FIGC (dall’ammenda all’esclusione dal campionato). La gravità della violazione è valutata in funzione del rischio per la salute dei calciatori, degli staff, degli arbitri e di tutti gli addetti ai lavori esposti al contagio da COVID-19, nonché dell’accertata volontà di alterare lo svolgimento o il risultato di una gara o di una competizione. La norma si applica ai fatti commessi nella stagione sportiva 2019/2020. Nel contempo, il Consiglio ha integrato l’organico della Procura Federale con 31 nuovi collaboratori proprio per rafforzare il pool ispettivo con professionalità esperte in materie medico-sanitarie.
Serie A Femminile
Il presidente federale ha relazionato i consiglieri circa le indicazioni emerse da parte dei club e delle calciatrici sulla ripresa del campionato di Serie A. Constatata la dichiarata impossibilità a riprendere l’attività, così come anche emerso nell’Assemblea delle società della Divisione Calcio Femminile di giovedì scorso, il Consiglio ha deciso per la chiusura delle competizioni sportive 2019/2020.
Per la definizione della graduatoria finale, la Divisione dovrà applicare gli stessi criteri correttivi validi per i campionati professionistici maschili.
Termini tesseramento in ambito professionistico per la stagione 2020/2021
Il Consiglio Federale ha stabilito i termini di tesseramento per la prossima stagione sportiva: dal 1° settembre al 5 ottobre 2020; dal 4 gennaio al 31 gennaio 2021.
ALLEGATO 1
CRISTALLIZZAZIONE DELLA CLASSIFICA CON APPLICAZIONE DI COEFFICIENTI CORRETTIVI AI SENSI DELL’ART. 6 DEL CU FIGC N. 196/A DEL 20 MAGGIO 2020
In tutte le ipotesi in cui, in ragione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, non fosse possibile riavviare le competizioni della stagione 2019/2020 secondo il formato ordinario o, una volta riprese con il calendario ordinario o con un formato diverso, le stesse dovessero essere nuovamente sospese in via definitiva, gli esiti delle competizioni, ivi comprese promozioni e retrocessioni, verranno individuati dal Consiglio Federale in base alla classifica cristallizzatasi al momento della definitiva interruzione applicando i seguenti coefficienti correttivi:
1) ad ogni società partecipante al Campionato o al girone (in caso di Campionato articolato su più gironi) viene attribuito un punteggio finale determinato dalla somma dei seguenti tre addendi: (i) punti totali accumulati in classifica fino al momento della sospensione definitiva (PT); (ii) punti risultanti dalla moltiplicazione della media punti realizzati nelle gare disputate in casa fino al momento della sospensione definitiva (MPc) per il numero di partite rimanenti da giocare in casa secondo il calendario ordinario (NPc); (iii) punti risultanti dalla moltiplicazione della media punti realizzati nelle gare disputate in trasferta fino al momento della sospensione definitiva (MPt) per il numero di partite rimanenti da giocare in trasferta secondo il calendario ordinario (NPt);
2) la proiezione del punteggio che determina l’ordine finale in classifica è pertanto individuata dalla formula:
PUNTEGGIO FINALE SOCIETÀ = PT + (MPc x NPc) + (MPt x NPt)
3) nel caso in cui, una volta attribuite le diverse posizioni finali in classifica utilizzando i punteggi come sopra determinati, si dovessero registrare situazioni di parità di punteggio tra due o più squadre, l’ordine finale in classifica delle stesse viene determinato mediante la compilazione di una graduatoria (cd “classifica avulsa”) fra le squadre interessate, tenendo conto nell’ordine:
a) dei punti conseguiti negli incontri diretti (solo se tutte le squadre coinvolte li hanno disputati entrambi);
b) a parità di punti, della differenza tra le reti segnate e quelle subite negli stessi incontri (solo se tutte le squadre coinvolte li hanno disputati entrambi);
c) della differenza fra reti segnate e subite negli incontri diretti fra le squadre interessate (solo se tutte le squadre coinvolte li hanno disputati entrambi);
d) della differenza fra la media a partita delle reti segnate e la media a partita delle reti subite nelle partite disputate fino alla sospensione definitiva del Campionato o del girone;
e) del maggior numero di reti segnate in media a partita nelle partite disputate fino alla sospensione definitiva del Campionato o del girone;
f) del minor numero di reti subite in media a partita nelle partite disputate fino alla sospensione definitiva del Campionato o del girone;
g) del sorteggio.
4) Laddove la sospensione definitiva del Campionato avvenga nel corso dei play-off o dei play-out, il Consiglio Federale definirà l’esito del Campionato in base agli eventuali esiti definitivi già determinati dai play-off o dai play-out disputati e, per le eventuali residue posizioni che determinino promozioni o retrocessioni o l’attribuzione di altri titoli sportivi, in base alla classifica cristallizzatasi al termine della regular season applicando i criteri correttivi di cui ai punti che precedono, tenendo conto solo delle posizioni delle squadre ancora in lizza nei play-off o nei play-out.
ALLEGATO 2 (Comunicato Ufficiale consultabile nelle prossime ore sul sito www.figc.it)
ALLEGATO 3 (Comunicato Ufficiale consultabile nelle prossime ore sul sito www.figc.it)".
Ancelotti: "Io allenare la Roma? Lasciamo lavorare Fonseca, ottimo allenatore"
Carlo Ancelotti, ex giocatore della Roma ed allenatore di successo oggi all'Everton, è stato ospite ai micorofoni di Radio Radio a cui, tra le altre cose, ha risposto ad una domanda su un ipotetico futuro alla Roma:
"Allenare un giorno la Roma? L’esperienza fa capire anche come sono fatti i giornalisti. Alla Roma ora c’è un allenatore bravo, se dicessi che mi piacerebbe tornare Fonseca potrebbe risentirsi. Lasciamolo lavorare che è un ottimo allenatore".
Mkhitaryan: "Mi piace Roma e la squadra, spero di restare a lungo. Ma non dipende da me"
Henrikh Mkhitaryan, giocatore della Roma ma in prestito dall'Arsenal, è stato intervistato all'interno del programma "All The US Soccer News". Queste le sue parole:
Come sta andando dopo il lockdown?
"Ora abbiamo riconquistato un po’ di libertà per fortuna. È stata dura durante la quarantena, ma grazie a Dio è tutto a posto ora. Non siamo ancora totalmente liberi mentalmente, ma cerchiamo di fare il nostro meglio e guardiamo avanti aspettando di tornare alla normalità".
Come è stato vivere in Italia negli ultimi tre mesi?
"Ho amici che vivono a Milano con cui mi sono tenuto in contatto sin dai primissimi giorni, mi hanno descritto una situazione incredibile. Pensavo che lo stesso sarebbe successo a Roma. Gli italiani si sono comportati davvero bene, hanno fatto quello che il governo gli ha chiesto. Ora va tutto bene, anche se stiamo ancora lottando contro il virus. Penso che andrà tutto bene".
Cosa ne pensa di ciò che invece è successo a New York e negli Stati Uniti in generale?
"Non sono cose che vorresti vedere nel 2020. È difficile credere a quello che sta succedendo. L’unica cosa che si può fare è continuare a lottare uniti. Non penso serva aggiungere altro".
Qual è la situazione del calcio in Italia in questo momento? Pensa che si possa ricominciare in sicurezza?
"È un momento inusuale, non sappiamo cosa succederà realmente. Non vediamo l’ora che arrivi il giorno della prima partita, abbiamo voglia di giocare e tornare alla normalità. Le cose non saranno come prima, ma dobbiamo fare il nostro meglio e andare avanti".
È vero che parla ben sette lingue? E quali sono?
"In realtà sono sei, non sette (ride, ndr). La mia lingua madre è l’armeno, ma parlo anche russo, francese, inglese, un po’ di tedesco e un po’ di italiano. Conoscevo il portoghese, ma l’ho dimenticato perché non avevo nessuno con cui parlarlo e ne sono dispiaciuto (ride, ndr). È una cosa che mi rende più facile rapportarmi agli altri".
Quanto è stato difficile imparare l’italiano per integrarsi meglio?
"Ho sempre sognato di imparare l’italiano o lo spagnolo. Ho avuto l’opportunità di imparare l’italiano e dopo tre mesi ho fatto la prima intervista. Ero molto motivato nell’imparare questa lingua, ho fatto il meglio per apprenderla. Non so quanto resterò qui, mi piace Roma come città, mi piace la Roma come squadra e spero di restare a lungo, ma non sta a me decidere. Io faccio il mio meglio, cerco di imparare ancora di più l’italiano e vediamo cosa succederà".
Perché le piace così tanto giocare in questa Roma?
"Per il club e per la filosofia dell’allenatore che si sposa bene con me. Sono davvero felice di giocare questo tipo di gioco, mi permette di divertirmi, questa è la ragione. La mentalità in Italia è quella di aiutarsi a vicenda, i giocatori si aiutano per vincere e giocare bene".
Quali sono le sue sensazioni sulla possibilità che la Roma arrivi tra le prime quattro a fine stagione?
"Penso che non sia finita e che sta a noi. Abbiamo la capacità per essere tra le prime quattro, sono sicuro che possiamo farcela. Mancano dodici partite, proveremo a vincerne il più possibile. Alla fine della stagione vedremo se ce l’abbiamo fatta. Il nostro obiettivo primario è arrivare tra le prime quattro e fare il meglio in Europa League, in Coppa Italia purtroppo siamo stati eliminati. È difficile, ma credo che tutto sia possibile e faremo il meglio per riuscirci".
Le piacerebbe restare alla Roma la prossima stagione?
"Certamente e non solo la prossima stagione, vorrei restare per i prossimi anni. Però ho un contratto con l’Arsenal, non sta a me decidere, ma ai club che devono trovare un accordo. Penso ad allenarmi e giocare bene, non vedo l’ora di sapere cosa succederà ovviamente. Se non resterò a Roma tornerò all’Arsenal senza lamentarmi, il calcio cambia in fretta e devi essere pronto a giocare dovunque ti trovi. Se non sarà alla Roma tornerò all’Arsenal, altrimenti resterò qui".
Raiola è il suo agente. Come lo descriverebbe?
"Qualche volta è interessante stare con lui, qualche altra è difficile. La cosa più importante è che cerca di far felici i giocatori. Se non sono felici anche lui non è felice. Se uno dei suoi giocatori non è felice in una squadra, lui cerca la soluzione per farlo felice. Ci sono delle situazioni davvero difficili da gestire con lui, ma è normale perché è il migliore nel suo lavoro e lo apprezzo. Mi piace molto lavorare con lui".
Petrachi: "Ho visto voglia e concentrazione nei ragazzi. Sul mercato nessuno fa la prima mossa"
Gianluca Petrachi, DS della Roma, ha parlato ai microfoni di Sky Sport all'interno del programma "Il calciomercato che verrà" della squadra giallorosso e di come sarà la prossima sessione di mercato:
"Soprattutto i primi giorni ho visto grande voglia, cattiveria e concentrazione. Questa ultima settimana li ho visti un po' così, quindi devo far capire che ci stiamo avvicinando al campionato. All’inizio è stato molto bello stare insieme e ritrovarsi. Siamo una famiglia, ma dei figlioli ogni tanto uno ti scappa, uno esce. Mio padre mi diceva sempre di amare chi mi fa piangere e non chi mi fa ridere. Mercato? Tutti aspettano, nessuno fa una prima mossa anche se il giocatore ha fatto bene".
Gravina: «È giusto finire il campionato. Tornare in campo è una gioia»
LA VERITà - GANDOLA - «Non posso essere io a uccidere il calcio italiano». Ci sono frasi che caratterizzano una persona e la accompagnano come un Labrador. Mentre il pallone torna a rotolare e la rete delle porte d’allenamento a gonfiarsi per un gol, Gabriele Gravina ripensa a quel 20 aprile quando tutti avrebbero voluto chiudere baracca, sopraffatti dal coronavirus.
Presidente Gravina, sta per ripartire il campionato più strano della storia. È convinto di portarlo a termine?
«È l’auspicio di tutti, il mio in particolare perché dall’inizio ho lavorato per la ripartenza. Con la curva dei contagi in evidente contrazione e con il rigido rispetto dei protocolli in vigore (se dovessero essere riscontrate delle violazioni gravi saranno introdotte sanzioni dure) sono convinto che è un risultato raggiungibile».
Tutti temono che al primo calciatore positivo si blocchi tutto di nuovo. C’è la possibilità di far cambiare il protocollo al Comitato tecnico scientifico.
«Abbiamo rappresentato la criticità sulla quarantena sia al ministro Spadafora che al ministro Speranza, trovando accoglienza e considerazione. Se l’andamento epidemiologico lo consentirà mi auguro che il protocollo possa essere rivisto dal Comitato tecnico scientifico. Ma questo non significa chiedere deroghe».
Il governo poteva rapportarsi meglio a un’azienda da 5,5 miliardi?
«Soprattutto all’inizio della pandemia, le priorità del Governo erano comprensibilmente altre. Una volta fronteggiata e contenuta l’emergenza sanitaria l’esecutivo ha dato risposte concrete alle nostre richieste. Lo confermano i risultati contenuti dalla Figc per il mondo del calcio nel suo complesso all’interno del decreto Rilancio».
Il cittadino si domanda: perché il calcio si è la scuola no?
«È una domanda da rivolgere ad altri. Sono il presidente della Figc e come tale opero nell’interesse del calcio, di sicuro il livello di rischio potenziale in una scuola è maggiore di quello in uno stadio vuoto o parzialmente aperto».
La classifica con algoritmo fa paura a tutti. Si passerà alla litigiosità digitale.
«E stato sollevato un polverone senza fare una domanda sul contenuto, per partito preso. Non c’è nulla di alchemico né tantomeno di digitale: ho spiegato al presidente della Lega, Paolo Dal Pino, che è la formula più equa possibile qualora dovessimo malauguratamente stilare le graduatorie in caso di un nuovo stop».
Nuovo stop per Zaniolo. Dovrà sottoporsi ad un intervento al naso
Dopo il lungo sto per l'infortunio al ginocchio, si prevede un altro periodo di fermo per Nicolò Zaniolo.
Nulla di preoccupante però per il talento giallorosso che, come riferisce Angelo Mangiante di Sky Sport, dovrà fermarsi solamente per un 2-3 giorni.
Il motivo? Un intervento al naso già programmato da tempo per risolvere il problema di ipertrofia dei turbinati e migliorare nella respirazione.
Roma, le tre vie di Pallotta per salvare il club
IL MESSAGGERO - Pallotta non ha perso la fiducia. A chi lo contatta in privato, il presidente continua a dispensare rassicurazioni sul fatto che ai conti della Roma sarà lui a pensarci. I numeri però restano preoccupanti: il rosso a bilancio salito a -126,4, l'indebitamento complessivo a 280,5 milioni e il fatturato passato in un anno dai 257,9 milioni (31 marzo 2019) ai 140,8.
Sono diverse le strade percorribili per cercare di risanare la situazione: cedere il club, inserire un nuovo socio che provveda ad immettere liquidità oppure completare l'aumento di capitale. In quest'ultimo caso il decreto di liquidità è venuto in soccorso di Pallotta visto che i tempi per completarlo si sono allungati sino al 31 dicembre. Il vero problema del presidente giallorosso sarà convincere i soci che lo affiancano a partecipare all'aumento di capitale.
Poi c'è la strategia che devono seguire i dirigenti della Roma per cercare di ridurre il più possibile le perdite: 1) Abbattimento del monte-ingaggi del 20%2) Riduzione della rosa 3) Tetto ingaggi per i nuovi arrivati a 3 milioni 4) Risparmiare sul costo dei cartellini 5) Guardare soprattutto al mercato estero che in virtù del decreto crescita rende più conveniente pagare lo stipendio 6) La cessione di «asset aziendali disponibili», ossia calciatori: in primis gli esuberi e poi alcuni elementi (Kluivert, Under, Cristante, Schick, Florenzi, Riccardi) che possano garantire plusvalenze.
Anche dai risultati della squadra potrebbero arrivare soldi utili per far rifiatare le casse del club: se la Roma vincesse l'Europa League si qualificherebbe direttamente alla prossima Champions (guadagnando 50-60 milioni) e incasserebbe un'altra ventina di milioni, tra i premi Uefa (13,5 milioni per la vincitrice) e la quota legata al market pool.
Fonseca si affida all'usato sicuro
IL TEMPO - BIAFORA - Tutto sull'esperienza. Le prime mosse in entrata del mercato estivo della Roma riguardano tre giocatori over 30, Smalling, Mkhitaryan e Pedro, mentre in uscita si punta a monetizzare con le cessioni di due come Kiuivert (1999) e Under (1997). Un segnale di come a Trigoria si voglia puntare su calciatori in grado di essere decisivi fin da subito dopo aver investito negli scorsi mesi su giovani talenti, come avvenuto in particolare nella finestra di trasferimenti di gennaio. La prima richiesta fatta da Fonseca alla dirigenza è stata quella di blindare Zaniolo e Pellegrini e di cercare di confermare Smalling e Mkhitaryan, arrivati la scorsa estate in prestito secco oneroso (entrambi i per 3 milioni di euro) senza alcun diritto di riscatto inserito nelle trattative con Manchester United e Arsenal. L'inglese e l'armeno hanno convinto il tecnico portoghese e la società giallorossa a puntare ancora su di loro e da settimane è partito l'affondo decisivo per trattenerli anche in futuro, dilazionando l'investimento su più bilanci. Con entrambi i club d'Oltremanica l'intesa è sempre più vicina; l'intenzione della dirigenza è di arrivare ad un doppio accordo {c'è già quello per prolungare i prestiti fino ad agosto) in prestito con obbligo di riscatto, fissato ad un alto numero di presenze per il trequartista. Un altro calciatore di esperienza pronto ad indossare la maglia della Roma è Pedro, esterno d'attacco che è pronto ad intraprendere una nuova avventura dopo aver deciso di non rinnovare il contratto in scadenza con il Chelsea. Lo spagnolo, 33 anni a luglio, sarà probabilmente il primo acquisto estivo, anche se bisognerà piazzare prima qualche uscita nel reparto offensivo. L'ex Barcellona è in buone condizioni fisiche e alla Roma sono convinti che possa dare molto sotto il punta di vista dell'esperienza e della personalità, anche per la volontà di rimanere in Europa invece di andare a monetizzare in Qatar, dove era pronto per lui un super-contratto dalla squadra allenata da Xavi. Intanto questa mattina a Trigoria inizierà una nuova settimana di allenamenti in vista del ritorno in campo contro. Fonseca dovrà verificare le condizioni di Pau Lopez e di Mancini, che avranno bisogno ancora di qualche giorno per tornare al 100%. Nessuna fretta per il rientro di Zaniolo: il classe 1999 scalpita per tornare ad allenarsi con i compagni, ma saranno necessari ancora dieci giorni.
Fonseca non molla la Roma in tempesta, vicino il rinnovo
LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Un anno e 36 partite dopo la Roma è aggrappata a Paulo Fonseca. Con i conti del club in rosso, un mercato in entrata che si annuncia complicato e gioielli da trattenere, l’unica grande certezza a Trigoria è il tecnico portoghese. Non che sia sicuro che sarà così per sempre, perché la Roma americana in 9 anni ha cambiato 8 allenatori, ma per adesso Fonseca è il comandante di una nave in tempesta. Lui lo sa, e anche se un anno fa, quando ha firmato con la Roma (annuncio ufficiale il 10 giugno) non immaginava un anno così duro, per il calcio e per il mondo intero, ha scelto di prendersi sulle spalle la sua squadra, i suoi ragazzi e i tifosi. [...]
E il pranzo con cui ieri ad Anzio ha trascorso la domenica di relax con la famiglia potrebbe diventare una festa molto più grande. Anche perché, se tutto andrà come a Trigoria si augurano, l’opzione di prolungamento del contratto fino al 2022 potrebbe diventare presto realtà.
Anche Zaniolo in gruppo, la serie A ritrova talenti e big
LEGGO - BALZANI - C’è un’altra serie A pronta a ripartire. E’ quella degli infortunati di lusso che a marzo pensavano già di aver chiuso la loro annata tra rimpianti e rassegnazione e che invece torneranno in campo per finire la stagione più anomala della storia a partire dalle semifinali di coppa Italia tra soli 4 giorni.
GUIDA ZANIOLO - Il gruppo di recuperati in vista del rush finale da qui ad agosto (coppe comprese) è guidato da Nicolò Zaniolo che darà una mano alla Roma nella rincorsa all’Atalanta e che potrà giocare quell’Europeo (2021) che sembrava ormai svanito. Il talento giallorosso proprio oggi tornerà ad allenarsi parzialmente in gruppo a 5 mesi dalla rottura del crociato e conta di essere a piena disposizione di Fonseca il primo luglio contro l’Udinese. Zaniolo dovrà conquistarsi la conferma in giallorosso, e non perché qualcuno nutra dubbi sulle sue qualità. Anzi. I soldi dell’eventuale qualificazione in Champions, infatti, porterebbero quei 60-70 milioni nella casse a pezzi della Roma (-280 milioni) ed eviterebbero quindi la cessione del numero 22 messo nel mirino da Juve, Inter e Psg. Obiettivo simile per Lorenzo Pellegrini, pienamente recuperato così come Diawara e Pastore.
GLI ALTRI - Ma ci sono altri due azzurri che scaldano i motori. Si tratta di Sensi e Meret. L’ interista è stato falcidiato da problemi muscolari e ha saltato 13 gare di campionato, ma è pronto a riprendersi la mediana al fianco di Barella ed Eriksen nella corsa scudetto. Il portiere del Napoli, invece, proprio il 5 marzo (poco prima dello stop al campionato) aveva subito un doppio infortunio muscolare piuttosto grave. Se la ride pure la Fiorentina che recupera Kouame e Ribery ai box da dicembre. Sorrisi pure in casa Lazio dove sono tornati a disposizione Lucas Leiva (è arrivato l’ok dopo la visita di controllo di venerdì al ginocchio destro) e Lulic nella corsa alla Juve che, invece, recupererà Demiral e Khedira anche in vista degli ottavi di Champions di agosto. Ritorni importanti pure nella parte più bassa della classifica: da Falco del Lecce a Berardi del Sassuolo passando per Dijks del Bologna e Inglese del Parma.
I NUOVI INFORTUNI - Ovviamente la parola d’ordine è “cautela” visti i lunghi stop e le tante partite (127 in 50 giorni) alle porte. L’allarme nuovi infortuni è l’altra faccia della medaglia ed è altissimo nonostante le 5 sostituzioni. Da inizio ripresa degli allenamenti si contano, infatti, già 24 stop tra muscolari e traumatici anche se pochi (Manolas e Ibra) destano preoccupazione. Rientra nella casistica di una normale preparazione estiva. Il problema - come ci tiene a ribadire quotidianamente l’Associazione Calciatori - sarà quando si inizierà a fare sul serio e a giocare nel caldo estivo (seppur di notte) due volte ogni 4-5 giorni.
Dzeko, la Roma sulle spalle
CORRIERE DELLA SERA - Dzeko è pronto a trascinare la Roma. Durante la sospensione del campionato il centravanti ha avuto modo di ricarica le batterie r adesso è pronto a riprendersi la Roma sulle spalle. Nella prima parte di stagione ha segnato 15 reti (12 in campionato e 3 in Europa League). Con la ripartenza sarà lo stesso. A 34 anni Dzeko sarà chiamato a fare gli straordinari, considerando che giocherà una volta ogni 3 giorni: l’introduzione delle 5 sostituzioni da parte della FIGC potrà essere un vantaggio per Fonseca nella gestione del bosniaco. Con 103 gol in maglia giallorossa, il centravanti è al sesto posto - insieme a Montella - nella classifica dei marcatori romanisti di tutti i tempi, adesso nel mirino c’è il terzo gradino del podio occupato da Amadei (111).
Un anno di Fonseca in giallorosso. E Zaniolo ha il Verona nel mirino
LA GAZZETTA DELLO SPORT - E' passato un anno da quando Paulo Fonseca, dopo l'esperienza in Ucraina, è sbarcato in Italia per allenare la Roma. Dopo l'incontro con Fienga e Petrachi infatti, il 10 giugno il club giallorosso annunciò l'accordo con il tecnico. Adesso è il momento di lavorare, il tempo per festeggiare arriverà in seguito perchè Fonseca ha promesso ai tifosi, e a se stesso, un anno fa, è che in due o tre anni avrebbe fatto di tutto per vincere qualcosa. La strada sembra complicata, ma il portoghese non è uomo da tirarsi indietro: «Potremo creare qualcosa di speciale», ha garantito.
Capitolo Zaniolo: il talento giallorosso, che ieri ha ufficializzato su Instagram la pace con la fidanzata Sara, tra un mese vuole tornare a giocare. Da domani, a piccoli passi, riprenderà a lavorare con i compagni, l’obiettivo è rientrare il 15 luglio contro il Verona, un paio di settimane dopo il suo compleanno.