Garanzie doppie: Pallotta per il club e Vitek per la Raggi
LA GAZZETTA DELLO SPORT - James Pallotta ha individuato un "pool" di banche Usa in grado di aiutarlo a completare l'aumento di capitale indispensabile per il funzionamento della società. La dirigenza attende da qui a fine anno 60 milioni e i primi 20 potrebbero arrivare già la prossima settimana.
Capitolo stadio: il patto tra il magnate ceco Vitek e il fondo statunitense York potrebbe consentire entro poche settimane di sbloccare lo stallo della cessione delle tre società di Luca Parnasicontrollate da Unicredit, tra le quali anche Eurnova proprietaria dei terreni di Tor di Valle. Ciò consentirà a Vitek di apporre la firma sulla Convenzione Urbanistica, virtualmente ultimata, che la sindaca Raggi potrebbe portare in aula anche prima delle vacanze estive. Questa accelerata, inoltre, potrebbe anche convincere alcuni soci di Pallotta a rimanere per sfruttare il business, primo fra tutti Starwood.
Rogers: “La comunicazione nello sport può cambiare il mondo”
LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Oggi Paul Rogers, l’Head of strategy del club giallorosso, è orgoglioso. Se da una parte una fetta della tifoseria accusa la Roma di pensare “troppo ai social”, dall’altra è innegabile come la società sia diventata una media company che fa scuola. E il successo della campagna “Missing Children” ne è la prova. Un anno fa la Roma ha deciso di dedicare gli annunci dei nuovi acquisti ai bambini scomparsi, ieri oltre 200 club, nella giornata dedicata proprio a questi bimbi, hanno aderito all’iniziativa mettendo a disposizione i loro canali social. “Questo ha rafforzato la mia convinzione: superate le rivalità – spiega Rogers – siamo tutti uniti per fare qualcosa di buono e aiutare gli altri. Non si tratta solo di calcio, questo è un modo di usare lo sport per cambiare il mondo“. Lo stesso Pallotta ha espresso la sua soddisfazione per il successo dell’iniziativa: “Felice di aver unito 200 club per questo“, ha twittato il presidente giallorosso.
Roma, ecco Villar e Perez: linea verde per la Champions
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Quest’estate i calciatori dovranno giocare una partita ogni tre giorni a temperature torride. Vuoi vedere che allora, quando i senatori boccheggeranno, saranno proprio i ragazzi ad accollarsi la maggiore responsabilità?Alla Roma, da questo punto di vista sono tranquilli, perché Paulo Fonseca ai giovani ha sempre dato fiducia. Alcuni faticheranno a dare subito il loro contributo (Fuzato, Ibanez e Cetin), altri, come Zaniolo, aspettano di tornare da infortuni pregressi, altri ancora sono sulla rampa di lancio, come Villar e Perez, ma tanti rappresentano già delle certezze, basti pensare a Mancini, Pellegrini, Diawara, Under e Kluivert. Villar potrebbe dunque trovare spazio e si sta preparando con la massima serietà: “La verità è che non esco in giro per Roma – ha detto a una radio spagnola -. Lo faccio perché sento una certa responsabilità nei confronti del club. A Trigoria è tutto super pulito, cerchiamo di limitare al minimo possibile i contatti. Uscire con gli amici e cenare mi esporrebbe molto, invece credo di dover stare attento perché se tutti i giocatori facessero lo stesso in un mese saremmo pieni di contagi e non potrebbe ripartire il campionato“.
Esercizi collettivi e tornano le partitelle
LA REPUBBLICA - FERRAZZA - Tornano le partitelle a Trigoria. Dopo 3 settimane di lavoro individuale, a gruppetti distanziati, Fonseca ha potuto seguire da vicino la parte tecnicacon esercizi collettivi: tiri in porta, torelli di riscaldamento e, soprattutto, partitelle. Il tutto ancora in regime di emergenza e con le dovute precauzioni fuori dal campo: ai giocatori vengono consegnati pasti individuali e si cambiano e docciano nella stanze singole.
Fonseca, prove di difesa a tre
IL MESSAGGERO - CARINA - L’input è chiaro: non perdere tempo. E così, nel primo giorno di ripresa effettiva, Fonseca ha iniziato a dare seguito a un’idea manifestata a più riprese nelle interviste rilasciate durante il lockdown: la difesa a tre. Una virata che, se confermata nei prossimi giorni, permetterà al tecnico di presentare qualcosa di diverso in questo rush finale di campionato. La scelta è dipesa anche dall’abbondanza di centrali e di esterni, tutti a disposizione in questo momento. La seduta di ieri ha visto il gruppo, orfano di Zaniolo, Pau Lopez e Perotti, lavorare insieme. Tutti in campocontemporaneamente tra partitelle, sfide tra reparti, schemi tattici, più esercizi di carattere ludico, come le gare sui calci piazzati.
Bouasse, l’ex migrante della Roma stroncato da un infarto
IL MESSAGGERO - È morto ieri notte a Roma all’età di 21 anni Joseph Bouasse Ombiogno Perfection, ex calciatore della Roma Primavera, stroncato da un malore nella sua casa ad Acilia. Era arrivato in giallorosso nel 2015 grazie a un’amichevole giocata contro il Liberi Nantes, squadra di Terza Categoria composta da giocatori rifugiati e richiedenti asilo politico. I dirigenti di allora si convinsero a portarlo a Trigoria, notando le sue doti tecniche. Il sogno di giocare con i grandi campioni si è avverato grazie a Luciano Spalletti (“aveva una maturità e un’umiltà difficili da trovare in un ragazzo di quell’età“), che spesso lo ha fatto allenare in prima squadra. I suoi idoli erano Totti e Nainggolan, ma soprattutto De Rossi, con il quale condivideva il ruolo di centrocampista centrale.
Under in cerca di riscatto e di acquirente
LA REPUBBLICA - La Roma è in cerca del vero Under. Il turco ha vissuto il 2019 più in infermeria che sul campo, e adesso vuole tornare ai livelli che avevano fatto invaghire di lui mezza Europa soltanto un anno e mezzo fa. I mezzi tecnici non gli mancano, deve riuscire a restare più concentrato su quello che fa in campo. La Rama vorrebbe riuscire a valorizzare il suo cartellino, magari sfruttando le restanti partite del campionato che dovrebbero essere recuperate. Alla ricerca di plusvalenze per alleggerire il bilancio, Petrachi spera di piazzare prima i vari esuberi, e poi uno tra Kiuivert e Under, sacrifici necessari da studiare in attesa di conoscere le date del calciomercato.
La Roma punta quota 120 per fare la rivoluzione
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Alla Roma servono circa 120 milioni per raddrizzare i conti. Introiti che probabilmente arriveranno dallo sfoltimento della rosa: il club vuole portare infatti il numero dei giocatori a disposizione di Fonseca da 28 a 23. Ed ecco perchè Under, Kluivert e Schick hanno già virtualmente la valigia in mano, questo il listino prezzi: 30 milioni per il turco, 40 per l’olandese e 29 (già fissato) per Schick. Ma la lista dei giocatori in uscita non finisce qui: oltre a rientranti Gonalons, Olsen, Coric, Florenzi e Karsdorp, Petrachi cercherà di piazzare anche Perotti, Fazio, Pastore. Una cosa è certa: i 120 milioni che servono prescindono dai circa 60 della ricapitalizzazione e sono un mix fra plusvalenze (la maggior parte) e necessità di liquidità.
Tutti in gruppo. E Fonseca ricomincia a fare sul serio
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Fonseca è pronto a ricominciare a pieno regime. Da oggi il tecnico inizierà a fare sul serio, privilegiando la parte tattica dopo un paio di settimane in cui, invece, a guidare i calciatori erano stati i preparatori. Dopo quasi tre mesi senza partite i calciatori hanno bisogno di tornare a sentire il sapore della competizione, sia pure a ritmi molto ridotti. Durante queste settimane la squadra è stata monitorata anche dal punto di vista psicologico e una delle cose che gli atleti hanno patito di più è stata proprio l’assenza dell’adrenalina da gare. Per quelle vere e proprie bisognerà aspettare ancora, ma già una partitella a Trigoria, oggi, avrà un sapore speciale.
Non ci saranno Pau Lopez - microfrattura al polso sinistro - e Zaniolo che dovrà aspettare ancora un po’ prima di ricominciare a lavorare in gruppo.
Pallotta, Friedkin e York: tendenza Nba
LA GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma si prepara a prendere connotati sempre più statunitensi, quasi in stile Nba. James Pallotta infatti è tra gli azionisti dei Boston Celtics, Dan Friedkin invece - che vorrebbe rilevare la società giallorossa- nel 2018 è stato ad un passo dall’acquistare gli Houston Rockets il fondo statunitense York, che sarà partner del magnate ceco Radovan Vitek nel rilevare le tre società di Luca Parnasi, fra cui quella che detiene i terreni di Tor di Valle, - dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma - è azionista di minoranza dei Milwaukee Bucks. Un elemento comune - l'Nba - che potrebbe diventare interessante anche per la Roma, che avrà sempre pi bisogno di incrementare gli introiti, soprattutto se nei prossimi mesi dovessimo assistere ad una una eventuale, temporanea, coabitazione tra Pallotta e Friedkin, supportata dall’esterno, per la questione stadio, dal tandem composto da Vitek e dal fondo York.
A luglio Friedkin potrebbe far ripartire la trattativa, ma al momento sembra difficile che possa presentarsi con un'offerta superiore ai 500 milioni, molto meno rispetto ai circa 700 pattuiti in inverno. Starà a Pallotta decidere. Ieri il presidente ha smentito a «LaRoma24» una nuovo offerta di Friedkin di 455 milioni («fake news»), precisando: «Sono in contatto con molte persone tutto il giorno e tutto l’anno. Non ho niente altro da dire».
Svolta Petrachi: il futuro è meno sudamericano
IL MESSAGGERO - Petrachi sta cercando una sistemazione ai vari giocatori che compongono la colonia sudamericana di Trigoria. Non è un mistero che in vista della prossima stagione infatti il club cercherà di liberarsi degli ingaggi di Perotti, Pastore, Fazio, Jesus, Peres e Fuzato.
Una scelta inevitabile considerando che secondo uno studio dell'Uefa, la Roma vanta il quindicesimo monte stipendi d'Europa con l'83% delle entrate complessive destinato ai costi del personale: soltanto Pastore guadagna 4,5 milioni e ha un contratto sino al 2023, Perotti 2,7, Jesus 2,3, Fazio 2,2 e Peres 1,8. Ingaggi che spesso e volentieri hanno ostacolato i trasferimenti verso altre squadre ma di cui oggi la Roma deve assolutamente liberarsi.
Protocollo inviato. Spadafora chiede diretta-gol in chiaro
IL TEMPO - PIERETTI - Campionato, palla al centro. Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora è tornato a parlare della ripresa della Serie A. «Giovedì prossimo decideremo insieme a Figc e Lega se e quando riprendere il campionato - ha dichiarato al Tg3 - è arrivato il nuovo protocollo per la ripresa delle partite, è molto simile a quello degli allenamenti. In Germania Sky ha trovato un accordo per la diretta-gol, penso che dovremo pensarci anche in Italia. Una decisione simile, eviterebbe - qualora si riprendesse la stagione - assembramenti nei luoghi pubblici: con gli stadi chiusi, le persone potrebbero vedere i gol direttamente da casa, in piena sicurezza». Per riprendere a giocare servirà un nuovo decreto all’interno del quale potrebbero essere inserite le norme necessarie a sciogliere i vincoli della Legge Melandri. A quel punto, Lega Calcio e le emittenti tv sarebbero dispensate da ogni tipo di ostacolo, e quindi autorizzate a trasmettere il campionato in diretta, e in chiaro. «Da questa emergenza sono emerse tutte le criticità del mondo dello sport - conclude Spadafora - prima dell'estate porteremo in approvazione una nuova legge sullo sport». L’ottimismo generale si scontra con le parole del presidente dell’Aic Tommasi «Vedo persone che cercano di approfittarsi della situazione, bisogna avere anche un piano B per capire cosa fare se non si continuerà a giocare».