Roma: anche Fonseca ricomincia col gruppo. Manca solo Pau Lopez
CORRIERE DELLA SERA - A Trigoria ricominciano oggi gli allenamenti collettivi. La Roma è stata tra le prime società ad attrezzarsi per ricominciare a pieno regime. Sono stati cinque i cicli di tamponi finora effettuati dal componenti della rosa e dalle loro famiglie, per ripartire senza rischi. La squadra potrà tornare ad aumentare il livello di agonismo durante l'allenamento. Ricominceranno, infatti, le partitelle e le esercitazioni che prevedono l'utilizzo di più calciatori. Il portoghese avrà a disposizione tutta la rosa, compreso Diego Perotti che ha recuperato dall’affaticamento muscolare dei giorni scorsi. Uniche eccezioni Zaniolo, che però continua a migliorare giorno dopo giorno, e Pau Lopez, che procede nel suo percorso di recupero dopo la microfrattura al polso sinistro: lo spagnolo potrà tornare a disposizione tra una decina di giorni.
Under in cerca di riscatto e di acquirente
LA REPUBBLICA - La Roma è in cerca del vero Under. Il turco ha vissuto il 2019 più in infermeria che sul campo, e adesso vuole tornare ai livelli che avevano fatto invaghire di lui mezza Europa soltanto un anno e mezzo fa. I mezzi tecnici non gli mancano, deve riuscire a restare più concentrato su quello che fa in campo. La Rama vorrebbe riuscire a valorizzare il suo cartellino, magari sfruttando le restanti partite del campionato che dovrebbero essere recuperate. Alla ricerca di plusvalenze per alleggerire il bilancio, Petrachi spera di piazzare prima i vari esuberi, e poi uno tra Kiuivert e Under, sacrifici necessari da studiare in attesa di conoscere le date del calciomercato.
La Roma punta quota 120 per fare la rivoluzione
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Alla Roma servono circa 120 milioni per raddrizzare i conti. Introiti che probabilmente arriveranno dallo sfoltimento della rosa: il club vuole portare infatti il numero dei giocatori a disposizione di Fonseca da 28 a 23. Ed ecco perchè Under, Kluivert e Schick hanno già virtualmente la valigia in mano, questo il listino prezzi: 30 milioni per il turco, 40 per l’olandese e 29 (già fissato) per Schick. Ma la lista dei giocatori in uscita non finisce qui: oltre a rientranti Gonalons, Olsen, Coric, Florenzi e Karsdorp, Petrachi cercherà di piazzare anche Perotti, Fazio, Pastore. Una cosa è certa: i 120 milioni che servono prescindono dai circa 60 della ricapitalizzazione e sono un mix fra plusvalenze (la maggior parte) e necessità di liquidità.
Tutti in gruppo. E Fonseca ricomincia a fare sul serio
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Fonseca è pronto a ricominciare a pieno regime. Da oggi il tecnico inizierà a fare sul serio, privilegiando la parte tattica dopo un paio di settimane in cui, invece, a guidare i calciatori erano stati i preparatori. Dopo quasi tre mesi senza partite i calciatori hanno bisogno di tornare a sentire il sapore della competizione, sia pure a ritmi molto ridotti. Durante queste settimane la squadra è stata monitorata anche dal punto di vista psicologico e una delle cose che gli atleti hanno patito di più è stata proprio l’assenza dell’adrenalina da gare. Per quelle vere e proprie bisognerà aspettare ancora, ma già una partitella a Trigoria, oggi, avrà un sapore speciale.
Non ci saranno Pau Lopez - microfrattura al polso sinistro - e Zaniolo che dovrà aspettare ancora un po’ prima di ricominciare a lavorare in gruppo.
Pallotta, Friedkin e York: tendenza Nba
LA GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma si prepara a prendere connotati sempre più statunitensi, quasi in stile Nba. James Pallotta infatti è tra gli azionisti dei Boston Celtics, Dan Friedkin invece - che vorrebbe rilevare la società giallorossa- nel 2018 è stato ad un passo dall’acquistare gli Houston Rockets il fondo statunitense York, che sarà partner del magnate ceco Radovan Vitek nel rilevare le tre società di Luca Parnasi, fra cui quella che detiene i terreni di Tor di Valle, - dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma - è azionista di minoranza dei Milwaukee Bucks. Un elemento comune - l'Nba - che potrebbe diventare interessante anche per la Roma, che avrà sempre pi bisogno di incrementare gli introiti, soprattutto se nei prossimi mesi dovessimo assistere ad una una eventuale, temporanea, coabitazione tra Pallotta e Friedkin, supportata dall’esterno, per la questione stadio, dal tandem composto da Vitek e dal fondo York.
A luglio Friedkin potrebbe far ripartire la trattativa, ma al momento sembra difficile che possa presentarsi con un'offerta superiore ai 500 milioni, molto meno rispetto ai circa 700 pattuiti in inverno. Starà a Pallotta decidere. Ieri il presidente ha smentito a «LaRoma24» una nuovo offerta di Friedkin di 455 milioni («fake news»), precisando: «Sono in contatto con molte persone tutto il giorno e tutto l’anno. Non ho niente altro da dire».
Svolta Petrachi: il futuro è meno sudamericano
IL MESSAGGERO - Petrachi sta cercando una sistemazione ai vari giocatori che compongono la colonia sudamericana di Trigoria. Non è un mistero che in vista della prossima stagione infatti il club cercherà di liberarsi degli ingaggi di Perotti, Pastore, Fazio, Jesus, Peres e Fuzato.
Una scelta inevitabile considerando che secondo uno studio dell'Uefa, la Roma vanta il quindicesimo monte stipendi d'Europa con l'83% delle entrate complessive destinato ai costi del personale: soltanto Pastore guadagna 4,5 milioni e ha un contratto sino al 2023, Perotti 2,7, Jesus 2,3, Fazio 2,2 e Peres 1,8. Ingaggi che spesso e volentieri hanno ostacolato i trasferimenti verso altre squadre ma di cui oggi la Roma deve assolutamente liberarsi.
Protocollo inviato. Spadafora chiede diretta-gol in chiaro
IL TEMPO - PIERETTI - Campionato, palla al centro. Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora è tornato a parlare della ripresa della Serie A. «Giovedì prossimo decideremo insieme a Figc e Lega se e quando riprendere il campionato - ha dichiarato al Tg3 - è arrivato il nuovo protocollo per la ripresa delle partite, è molto simile a quello degli allenamenti. In Germania Sky ha trovato un accordo per la diretta-gol, penso che dovremo pensarci anche in Italia. Una decisione simile, eviterebbe - qualora si riprendesse la stagione - assembramenti nei luoghi pubblici: con gli stadi chiusi, le persone potrebbero vedere i gol direttamente da casa, in piena sicurezza». Per riprendere a giocare servirà un nuovo decreto all’interno del quale potrebbero essere inserite le norme necessarie a sciogliere i vincoli della Legge Melandri. A quel punto, Lega Calcio e le emittenti tv sarebbero dispensate da ogni tipo di ostacolo, e quindi autorizzate a trasmettere il campionato in diretta, e in chiaro. «Da questa emergenza sono emerse tutte le criticità del mondo dello sport - conclude Spadafora - prima dell'estate porteremo in approvazione una nuova legge sullo sport». L’ottimismo generale si scontra con le parole del presidente dell’Aic Tommasi «Vedo persone che cercano di approfittarsi della situazione, bisogna avere anche un piano B per capire cosa fare se non si continuerà a giocare».
Roma pronta a scommettere su Ibanez e Villar
IL TEMPO - BIAFORA - Il mercato di gennaio ha regalato a Fonseca tre giocatori nati nel 1998 e la Roma ha intenzione di puntarci forte per il futuro. Carles Perez è un giocatore più pronto rispetto a Ibanez e Villar, ma a Trigoria sono pronti a scommettere che il difensore e il centrocampista avranno un avvenire roseo. L'ex Atalanta, arrivato in prestito con obbligo di riscatto fissato a 8 milioni più bonus, non è ancora sceso in campo in giallorosso: le sue qualità tecniche e la sua personalità hanno stupito l'allenatore portoghese e Petrachi ed è probabile che alla ripresa del campionato possa iniziare ad avere spazio. «Roger rimane a Roma, non abbiamo alcun interesse ad andarcene in prestito, ripagherà l'investimento conquistandosi il posto», le parole dell'agente del brasiliano. Villar ha invece già accumulato 4 presenze, segno che ha conquistato la fiducia dopo essere stato acquistato a fine gennaio per 4 milioni più 1 di bonus. Lo spagnolo non ha avuto timore quando è stato impiegato, ricevendo l'elogio pubblico del tecnico. Nel frattempo questa mattina a Trigoria riprenderanno gli allenamenti di gruppo: Fonseca potrà guidare la prima seduta collettiva dopo oltre due mesi e mezzo e dopo una settimana di falsi allarmi in attesa della validazione del nuovo protocollo. Sul fronte stadio sono attese novità importanti tra una decina di giorni: gli advisors di Vitek contano di chiudere l'operazione che riguarda anche i terreni di Tor di Valle entro la prima settimana di giugno.
Julio Sergio: "Non posso immaginare cosa sarebbe vincere un campionato con la maglia della Roma"
Julio Sergio, ex portiere della Roma, ha parlato nel corso di una diretta Instagram insieme a Footbatelier. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni:
"La Roma ha voluto vedermi in provino prima di acquistarmi perchè a Trigoria sapevano che avevo subito un infortunio al ginocchio. Mi rimandarono in Brasile e dopo 20 giorni mi chiamarono dicendomi che avevano intenzione di tesserarmi. Nello spogliatoio in cui sono arrivato c'erano grandi giocatori, ero emozionato. Volevo entrare a far parte del campionato italiano già da un po', ma non mi aspettavo di andare alla Roma già da subito. La storia del 'miglior terzo portiere del mondo'? Io ero uno che stava al posto suo, non creavo problemi e facevo il mio. Non è facile avere un portiere che accetta tranquillamente la panchina".
"Spalletti un grandissimo allenatore. Con lui giocavamo tutti bene, quella Roma era forte anche se alla fine si era un po'stancata. Lavorare tanti anni con la stessa persona è difficile, a lungo andare un allenatore non riesce a trarre il meglio dai propri calciatori, soprattutto perchè spesso per farlo c'è bisogno di essere anche duri. Forse ha capito che con i suoi modi non riusciva più a far rendere la rosa. C'era bisogno di un cambio e alla fine arrivò Ranieri. Lui non si vedeva nello spogliatoio. Lasciò un ambiente molto libero per tutti, e forse in quel momento è stato un bene".
All'epoca la Roma aveva tanti leader: Totti, Mexes... Vucinic? Era uno che arrivava nello spogliatoio e sembrava pronto per una partita con gli amici. Era sempre tranquillo, per questo giocava così come tutti lo hanno visto. Ho un rapporto molto stretto con Cicinho. Con lui non riesco a scambiare tre parole senza scherzare. Baptista? Era il nostro Beckham (ride, ndr): gli piaceva vestir bene, ed era forte anche se in giallorosso non rese come ci si aspettava. Se si parla di nomi, il brasiliano più importante passato per la Roma dopo Falcao è stato Adriano".
"Juan? Roma è una città bellissima ma stare lontani da casa per tanto tempo non è mai facile. Forse era stanco e voleva tornare a casa sua. Ha fatto una scelta di vita, come Totti fece quella di rimanere tutta la carriera in giallorosso. I derby con la Lazio? Fortunatamente ne ho vinti 4 su 4. L'atmosfera era particolarissima in occasione delle partite con la Lazio. La gente comincia a parlarne dall'inizio dell'anno. Sotto casa mia all'Eur, nel bar dove andavo sempre, i proprietari erano laziali... Ed era sempre un piacere andarci dopo i derby".
"Totti? La cosa che mi ha impressionato è che è una persona tranquillissima. Per noi era meglio fare allenamento contro calciatori come lui perchè il livello si alzava. In partitella tutti volevano sempre vincere. Perrotta? Il numero uno. Mai visto un giocatore tatticamente intelligente come lui".
"La partita con la Samp? 20 minuti cambiarono un intero campionato. Non posso immaginare cosa sarebbe vincere un campionato con la maglia della Roma. La mia vita con quello scudetto sul petto oggi sarebbe diversa".
"Sono innamorato di Roma. Dico sempre 'Mi mancano tre cose di quel periodo: il mio metabolismo, il cibo e la mia busta paga (ride, ndr)'.
"La nazionale italiana? Se mi avessero chiesto di vestire la maglia azzurra lo avrei fatto al 100%. Sarebbe stato un onore. Già solo il fatto di allenarmi con Buffon sarebbe stato fantastico per me"
Cetin nel mirino di Galatasaray e Fenerbahçe
Il Galatasaray e il Fenerbahçe, avrebbero messo nel mirino il difensore giallorosso Çetin e sarebbero pronte ad un vero e proprio derby di mercato. Il Fenerbahçe sarebbe pronto a far recapitare un'offerta per il prestito a Trigoria: la svolta potrebbe arrivare con il passaggio imminente di Emreda giocatore a direttore sportivo del club. Lo scrive il portale turco portale turco Kral Sport.
Emre: "Under è un fenomeno, ma per esplodere deve pensare al calcio senza distrazioni"
GAZZETTA.IT - Emre Belözoğlu, centrocampista turco capitano del Fenerbahçe, ha parlato anche del suo connazionale Cengiz Under, in forza alla Roma: "Under è un grande, l’ho visto crescere al Başakşehir prima che andasse alla Roma: mi creda, è un fenomeno. Per esplodere definitivamente dovrà fare solo una cosa: pensare ogni ora al calcio, senza distrazioni. Se mi ascolta, raggiungerà il livello dei top al mondo".
Roma, Friedkin ancora c’è. Contatti ripresi, Pallotta spera
CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - Sono ripresi, ammesso che si siano mai interrotti, i contatti tra la Roma, cioè James Pallotta e Dan Friedkin. La notizia delle ultime ore è che il presidente del club giallorosso sta continuando ad avere rapporti con il suo connazionale, mentre fino a qualche giorno fa sembrava che le parti fossero distanti anni luce. La distanza c’è ancora, ma la parola fine non è ancora stata scritta perché Pallotta e Friedkin si sono presi ancora un mese di tempo per capire cosa succederà, i prossimi 30 giorni saranno determinanti. Il 29 giugno è convocata l’assemblea degli azionisti, il giorno successivo andrà chiuso il bilancio e Friedkin nel frattempo si sarà fatto un’idea più chiara su quanto il suo gruppo avrà perso col Covid-19. A quel punto si rimetterà al tavolo con Pallotta e capiranno se ci siano o meno le condizioni per chiudere l’affare.