Mkhitaryan, ricominciare per chiudere in bellezza

CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI -  La stagione si è interrotta nel momento in cui Henrikh Mkhitaryan stava dimostrando a tutti la bontà dell’intuizione estiva di Petrachi. L’armeno era diventato un giocatore fondamentale per Fonseca, in un periodo in cui i suoi diretti concorrenti – Zaniolo, Pellegrini e Pastore – erano tutti fuori uso. Ora l’attaccante non vede l’ora di ripartire: “Abbiamo tutti voglia di ricominciare – ha detto ieri sul sito della società giallorossa – anche se la primo posto deve esserci la salute“. C’è dunque la consapevolezza che ci vorrà del tempo: “Con i miei compagni siamo sempre in contatto, sappiamo bene che la situazione non tornerà alla normalità rapidamente e che avremo bisogno di ulteriori settimane di lavoro per riprendere a giocare“. Si aprirà poi in estate la partita legata al suo riscatto dall’Arsenal o al prolungamento del prestito. Nessuna delle due strade è facile da percorrere, viste le alte richieste dei Gunners (20 milioni) e l’alto stipendio dell’armeno (7 milioni).


Coppe in attesa, Euro U.21 forse nel 2021

LA GAZZETTA DELLO SPORT - LICARI - Sarà una “tre giorni” politica intensa, ma le decisioni definitive (e il calendario) spettano purtroppo al virus. In ogni caso: martedì 21 incontro Uefa-federazioni, il 22 commissione “sportiva” con Eca e Leghe, infine il 23 l’Esecutivo Uefa. In agenda, tornei per nazionali ma anche le coppe.

Nessuna novità sui due scenari potenziali. Uno che prevede la ripartenza in contemporanea di campionati e coppe; l’altro con le coppe che, ad agosto, seguono i tornei nazionali.

Le parole del vicepresidente Fifa Victor Montagliani (“niente partite delle nazionali nel 2020“) non avranno certo fatto piacere all’Uefa che ha già predisposto il calendario di 8 gare tra settembre e novembre. Al momento sarebbe: 3 Nations League a settembre, 3 NL a ottobre e 2 amichevoli a novembre. Le federazioni sono state invitate a valutare l’opzione 2+1, 2+1 e 2 (gli “1” sono le amichevoli).

Se per l’Europeo Donne la nuova data è il 2022, qualche ripensamento c’è per l’Euro Under 21. Sembrava destinato al 2022, data di recupero più probabile, ma c’è una controindicazione forte: i giocatori un anno più grandi (e molti fuori età). Si sta quindi studiando la possibilità di confermare il 2021, magari riducendo le gare del torneo.


Roma, il casting post-Smalling ha già preso il via

LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Il filo diretto è con la Premier. Perché è lì che la Romasta lavorando per il presente e per il futuro. E perché probabilmente verrà da lì anche il perno della difesa della prossima stagione. Che sia Chris Smalling o qualcun altro. La prima opzione rimane il centrale inglese, ma sembra difficile che lo United abbassi le sue pretese. La speranza è sempre quella di rinnovare il prestito per un altro anno, ma non sarà facile. Petrachi studia allora le alternative. La prima è Jan Vertonghen, che in estate andrà in scadenza con il Tottenham. Sulle sue tracce anche l’Inter. La Roma valuta anche altre due piste: una port a Lovren del Liverpool, l’altra a Papastathoupoulosdell’Arsenal, che in Italia ha già giocato con le maglie di Milan e Genoa. Un altro nome in Premier potrebbe essere quello di Rojo, mentre tornando sul continente piace Klostermann del Lipsia, che potrebbe essere inserito nella trattativa per il riscatto di Schick da parte del club tedesco.


Ripresa campionati è palla avvelenata

IL MESSAGGERO - BUFFONI - La pandemia da Convid-19 ha messo ko il calcio mondiale, costringendolo a fermarsi come solo le guerre mondiali avevano fatto. Però il pallone moderno chiuso nello sgabuzzino si sgonfia velocemente. “Ricominciare appena possibile e finire la stagione“, ripete ai quattro venti da settimane il presidente della Figc Gabriele Gravina. Mercoledì la Commissione medico scientifica allestita ad hoc ha steso un protocollo: ripartenze scaglionate, prima la A, poi B e C; ritiro isolato per i cosiddetti gruppi squadra da definire con scrupolo; esami per tutti 72-96 ore prima di isolarsi; luoghi del ritiro sanificati.  

Ma la strada resta in salita e il rischio di un crac economico aumenta con il passare dei giorni. Ieri sono volati stracci tra la Lega di serie A e Giovanni Malagò. La confindustria del pallone ha espresso “stupore per la leggerezza e l’ingerenza del Presidente del Coni nel descrivere, in un’intervista al Corriere dello Sport, i rapporti tra la stessa Lega e i licenziatari dei diritti televisivi”. Il massimo dirigente dello sport italiano aveva espresso perplessità su come il calcio sta gestendo la questione, auspicando che ogni componente faccia delle rinunce.

Martedì la Uefa vedrà in videoconferenza le 55 Leghe europee per fare il punto in vista dell’Esecutivo di giovedì 23. Si cercano conferme per il riavvio del nastro, per ora da noi la data del 4 maggio è quella del ritorno agli allenamenti. Nel resto d’Europa, la Germania vorrebbe fare da locomotiva: anche la Bundesliga è terrorizzata dalla chiusura dei rubinetti dei diritti tv (ballano circa 300 milioni di euro), che metterebbe a rischio 32 club pro dei quali almeno 4 nella massima serie. Bayern e compagnia già si allenano (a gruppi ristretti) e provano a rimettere la palla al centro l’8 o il 15 maggio. L’ultima idea della Premier League inglese: tutte le partite entro il 30 giugno, anche a costo di non disputare quelle inutili ai fini della classifica.


Champions, regole alleate per la volata

IL MESSAGGERO - CARINA - Al momento è soltanto un’idea. Fifa e Ifab, per evitare i rischi di una ripresa compressa che possa mandare in poco tempo in tilt i muscoli dei calciatori, stanno pensando seriamente di aumentare il numero delle sostituzioni da tre a cinque. Se questa novità dovesse trovare seguito, potrebbe giocare a favore della Roma nella corsa al quarto posto. Alla ripresa Fonseca avrà una rosa quasi al completo, escluso Zaniolo. Avrà dunque un gruppo di qualità e molto ampio, con la possibilità di inserire cinque pedine fresche di volta in volta senza rischiare. Una squadra che rischia invece è l’Atalanta di Gasperini, che invece finora è stata brava a far ruotare un gruppo di 15-16 giocatori.


Coppe «compresse» e forse 5 sostituzioni

IL TEMPO -  Anche per quanto riguarda la Champions è ancora tutto in aria. Così, mentre continuano a  girare voci su un fantomatico accordo Uefa-Eca per giocare ad agosto, restano aperti due scenari: procedere in contemporanea con campionati e coppe, oppure chiudere la stagione dei  campionati entro luglio al massimo i primi di  agosto per poi poter giocare le coppe. Su queste la Uefa è ancora lontana da una decisione.

Sono addirittura quattro le ipotesi allo studio: giocarle tutte (17 partite); giocare con formula ridotta in gara secca (11 gare); fare delle final four in sede unica (11); oppure fare delle final eight sempre in sede unica (11). Comunque andrà a finire si prepara un tour de force per i giocatori, motivo per il quale Fifa e Ifab stanno pensando alla possibilità di far effettuare alle squadre 5 cambi (6 nelle coppe) invece dei consueti 3. Per ora comunque solo ipotesi.


Il calcio prova a rialzarsi

IL TEMPO - CARMELLINI - Il calcio ci prova, avanti adagio, cercando la quadra per tornare in campo. L'incontro virtuale di ieri in Federcalcio è servito a immaginare delle linee guida per la ripresa del calcio, o comunque intanto degli allenamenti, ma anche delle partite che si potrebbero iniziare a giocare alla fine del mese di maggio. Queste indicazioni, supportate da tutte le specifiche tecniche del caso, verranno "impacchettate" dal presidente della commissione medico scientifica Zeppilli, consegnate al numero uno della Figc Gravina e spedite ai ministri dello sport Spadafora e della salute Speranza affinché facciano le loro valutazioni e decidano poi se la strada è percorribile. Perché è chiaro che nulla si può muovere in questa situazione senza l'ok del governo.

Insomma, la serie A potrebbe ripartire e probabilmente farlo prima della B e della C: almeno questa è la proposta lanciata dalla Federcalcio nel corso della riunione che si è svolta ieri mattina con la commissione medico scientifica incaricata di stilare un protocollo da seguire per poter riavviare l'attività sportiva in piena sicurezza dopo l'interruzione per la pandemia. Una proposta studiata assieme a uno staff di tutto rispetto formato da esperti di livello assoluto. Gravina come sempre resta ottimista sulla possibilità di far ripartire il calcio in sicurezza. "E' fondamentale in questa fase mettere a punto le migliori procedure possibili per riprendere l'attività quando ripartirà tutto il Paese. Lavoriamo senza fretta, ma senza sosta per farci trovare pronti quando le istituzioni ci daranno il via" ha detto il presidente della Figc.

Si tratta in soldoni di un protocollo, ispirato ai principi di semplicità, fattibilità e attendibilità, che prevede una serie di prescrizioni e raccomandazioni per l'individuazione e la conservazione di un "gruppo squadra" formato, oltre che dai calciatori, anche dallo staff tecnico, dai medici, dai fisioterapisti, dai magazzinieri e dal personale più a stretto contatto con i calciatori, che risulti completamente "negativo". Il lavoro della Commissione raccomanda il ritiro chiuso almeno per il primo periodo di allenamento (vedi preparazione estiva), propedeutico alla piena ripresa dell'attività e con la sorveglianza del medico sociale e/o del medico di squadra. II ritiro sarà preceduto da uno screening (72-96 ore prima di iniziare) a cui si dovrà sottoporre tutto il "gruppo squadra". Tali indagini prevedono, oltre all'esecuzione del test molecolare rapido e del test sierologico, un'anamnesi accurata, una visita clinica ed esami strumentali e del sangue. Poi, come se non bastasse, il protocollo prevede la completa sanificazione del luogo dell'allenamento (Centro Sportivo, palestre, spogliatoi e alberghi qualora i club non abbiano una sede per il ritiro), e si incentrerà sulla gestione del ritiro. Insomma sara tutt'altro che semplice tornare in campo e comunque nulla sara più come prima. Ancor più difficile pensare al secondo step, quando a fare il grande rientro toccherà alle serie B e C che con budget molto ridotti saranno alle prese con problemi, anche logistici, non indifferenti.

Problemi palesati anche in Germania dalla Bundesliga che era stata la prima a provare a ripartire. Il governo tedesco ha annunciato di aver prolungato le misure restrittive per il contenimento della diffusione del coronavirus fino al 3 maggio. A questo punto l'assemblea di Lega programmata per il 23 aprile dovrà annunciare un'ulteriore sospensione del campionato, al momento bloccato fino al 30 di questo mese. La ripresa sarà comunque a porte chiuse: vietati infatti i grandi assembramenti fino al 31 agosto. Ma dal mondo del calcio arrivano anche buone notizie: sono guariti Matuidi e Rugani che hanno effettuato, come da protocollo, il doppio tampone per il coronavirus. Gli esami hanno dato esito negativo, i giocatori non sono più sottoposti al regime di isolamento domiciliare e alla Juventus a questo punto non resta che recuperare Dybala.

 

 


Pastore vede la luce in fondo al tunnel. L'agente: "E' pronto, non ha più dolore alla gamba"

IL TEMPO - BIAFORA - Un calvario che va avanti quasi ininterrottamente dal 10 novembre. Quella di Javier Pastore è una stagione che ha subito un'importante svolta in negativo a partire dal match di novembre con il Parma, gara nella quale ha rimediato un trauma all'anca che gli ha causato un problema cronico e di difficile risoluzione. Il trequartista argentino, prima dello stop alle competizioni, era riuscito a tornare tra i convocati e poi in campo per una fugace apparizione nel derby, prima di dover alzare di nuovo bandiera bianca per il dolore lancinante.

Dopo aver optato per una terapia conservativa - svolta principalmente con il consulto di uno specialista spagnolo - ora il Flaco, che rischiava di aver terminato in anticipo la propria stagione, punta a dare il proprio contributo se e quando si dovesse riprendere il campionato. "Javier è pronto, non ha più dolore alla gamba" le parole di Marcelo Simonian, agente che cura gli interessi di Pastore da oltre dieci anni. Di certo sarà difficile che Fonseca possa averlo a completa disposizione sin dai primi giorni in cui si dovrebbe radunare il gruppo, ma il trentenne di Cordoba vuole dimostrare di essere ancora un giocatore da Roma, che su di lui ha investito 25,66 milioni per acquistarlo dal PSG. Anche perché ci sono altri tre anni di contratto a 4 milioni netti a stagione da onorare.


De Rossi e Totti, tante storie fra web e tv

Oggi su Sky Sport Uno andrà in onda il «De Rossi day», dedicato all’ex numero 16 della Roma. Ieri, invece, l'ex 10 giallorosso Francesco Totti ha parlato a lungo in diretta su Instagram con Fabio Cannavaro. «Quando avvierò la mia attività di scout, la prima trattativa la farò con la Roma», ha dichiaro l'ex capitano romanista.


La Lega: il via con la Coppa Italia? Precedenza alla A, poi B e C. Con tamponi, test e gruppo chiuso

GAZZETTA DELLO SPORT - La commissione medica della Figc prosegue con la definizione del protocollo per la ripresa degli allenamenti e la Lega studia le date per ricominciare. Quando il documento sarà ultimato, verrà analizzato dal ministro della salute Roberto Speranza e da quello dello sport Vincenzo Spadafora per il via libera.

Nel protocollo l'aspetto chiave è quello del ritiro permanente del gruppo "negativizzato". I primi controlli, cioè il doppio esame del tampone a distanza ravvicinata, dovranno accertare che nessun calciatore o membro dello staff sia potenzialmente infetto e che i positivi siano guariti. Poi si procederà con una divisione del gruppo con esami differenziati. L’obiettivo è di arrivare a un gruppo chiuso all’esterno, senza possibilità di contagio. Ripartirà prima la Serie A, a seguire B e C. L'idea emersa nel consiglio di Lega sarebbe ricominciare con le semifinali di Coppa Italia (Napoli-Inter e Juventus-Milan) il 27 e il 28 maggio, in alternativa ripartire il 30 e 31 maggio. C'è persino una data per un eventuale rinvio di tutto a fine estate, il 12 settembre. Il protocollo di ieri non menziona le partite, ne servirà un secondo.


Test, ritiri chiusi e via scaglionato

IL MESSAGGERO - La volontà è terminare la stagione per non compromettere la prossima. Per farlo si dovrà individuare un gruppo squadra formato da calciatori, staff tecnico, medici, fisioterapisti, magazzinieri e personale a più stretto contatto con i calciatori che risulti completamente negativo. Questo gruppo dovrà essere sottoposto, prima della ripresa degli allenamenti, ad uno screening approfondito cioè tamponi e test sierologici. Poi, le squadre andranno in ritiro che sarà blindato, quindi senza visite dall'esterno e niente ritorno a casa la sera. Si sta pensando, inoltre, ad un inizio scaglionato con precedenza alla Serie A, che ha ipotizzato di riprendere con due partite in chiaro (le semifinali di Coppa Italia il 27 e 28 maggio su Rai 1).

Ad oggi, però, il protocollo di sicurezza non è ancora un testo definitivo. Il programma della Figc, affidato alla commissione medica, una volta ultimato dovrà essere sottoposto all'attenzione del Ministro dello Sport Spadafora e al Ministro della Salute, Speranza.


Trigoria, torna di moda la meglio gioventù

IL MESSAGGERO - Il settore giovanile è sempre stato il fiore all'occhiello della Roma. In virtù delle conseguenze economiche della pandemia e della regola dei 4+4 nella composizione delle liste da rispettare (4 giocatori cresciuti nel proprio vivaio più 4 cresciuti in altri vivai italiani), sembra che i club vogliano tornare a guardare in casa propria. In casa Roma la dirigenza punta sul terzino sinistro Riccardo Calafiori, pronto all'esordio dopo aver raccolto quattro panchine tra campionato ed Europa League. Non solo Calafiori: ma anche Bouah, laterale destro ora ai box per la rottura del crociato anteriore sinistro, l'esterno offensivo Zalewski e il centrocampista Bove.

Dopo l'esordio un anno fa in Coppa Italia sotto la guida di Di Francesco, Alessio Riccardi sembrava il più pronto tra i giocatori della Primavera. Nonostante il contratto da big (500mila euro fino al 2023), la Roma già lo scorso luglio lo aveva inserito in un possibile scambio con Rugani, ora con l'estate alle porte si avvicina anche la probabile cessione.