Manchester United e Barcellona: prima l’incubo, poi l’impresa
CORRIERE DELLA SERA - PERRONE - Un incubo e un’impresa. Il 10 aprile la Roma ha giocato due partire in Champions. La prima meglio dimenticarla: 7-1 all’Old Trafford contro il Manchester United. La seconda un capolavoro: dopo il 4-1 al Camp Nou, nella notte più pazza della storia europea della Roma, grazie al tocco di sinistro di Dzeko, il rigore di De Rossi e il colpo di testa di Manolas, i giallorossi hanno ribaltato il Barcellona. La squadra di Di Francesco si conquistò così la semifinale, dalla quale uscì poi sconfitta contro il Liverpool.
Prove d’intesa società-calciatori sul taglio stipendi
LA REPUBBLICA - FERRAZZA - La base d’intesa è legata a una riduzione dell’80% dello stipendio del mese di marzo, più spalmatura negli anni di contratto restante delle mensilità di aprile, maggio e giugno. Su questo si sta discutendo in casa Roma: da una parte la dirigenza, dall’altra i calciatori, rappresentati da Dzeko, Kolarov, Fazio e Pellegrini. Il club giallorosso intanto ha messo in cassa integrazione a rotazione i circa duecento dipendenti non sportivi a libro paga. Nel frattempo, mentre Edin Dzeko è in attesa di un’altra figlia, è Jordan Veretout a parlare e a fare un’ammissione: “Mi manca giocare a calcio, perché è la mia passione e lo faccio da sempre“.
Balzaretti: “La Roma senza Totti e De Rossi ha scelto di diventare meno romana”
IL MESSAGGERO - Federico Balzaretti racconta il calcio con una passione sterminata, l’ex terzino della Roma non riesce a vedersi lontano dal rettangolo verde e resta in attesa che tutto torni alla normalità. Di questo e altro ha parlato nell’intervista. Queste le sue parole:
La Lazio può vincere lo scudetto?
Mi ha stupito. Insieme all’Atalanta ha dimostrato che avere lo stesso allenatore e tenere i calciatori per tanti anni può premiare.
È un suggerimento alla Roma?
No. Sono politiche differenti. È impossibile paragonare i due club perché la Roma deve vendere.
Come giudica Fonseca?
Mi è piaciuto dal suo modo di comunicare a quello di porsi. Tutti nell’ambiente ne parlano bene, non ho mai sentito un giocatore parlarne male. Ha capito come vivere certi momenti in maniera equilibrata, senza alzare i toni ma con personalità.
Come spiega le critiche a Pallotta?
Al di là delle vittorie, ciò che è sempre andato a peggiorare è stato il rapporto con la gente. Dal punto di vista sportivo la Roma ha fatto una semifinale di Champions, il record di punti ed è sempre arrivata sopra la Lazio. È mancata empatia con i tifosi soprattutto nelle ultime due stagioni in cui è venuto poco a Roma.
È stato sbagliato privarsi di Totti e De Rossi?
È una scelta coraggiosa, ma il club ha scelto di allontanarsi dalla romanità. Ora è un brand mondiale. Vedremo se i risultati gli daranno ragione.
Zaniolo ha le carte in regola per diventare il nuovo Totti?
È impossibile sostituire Francesco, il paragone non fa bene a nessuno. Zaniolo può diventare uno dei calciatori più forti in Europa. Ne sono innamorato, entra in campo sereno, non sente le pressioni ed è consapevole della sua forza.
Quale giovane consiglierebbe a Petrachi?
Sandro Tonali. Insieme a Zaniolo è tra i più forti che c’è. Il peso lo dà il ruolo che ricopre perché è capace di prendere in mano il centrocampo.
Fonseca, i guai sono in mezzo: manca un play
IL MESSAGGERO - CARINA - Ciak, si gira. Per la prossima stagione una delle priorità della Roma sarà quella di acquistare un regista. Uno di ruolo, che regali più qualità al reparto. Quest’anno Fonseca ha dovuto adattare nel ruolo Cristante e Diawara, ma adesso chiederà alla società di intervenire sul mercato. Che poi venga acquistato un calciatore come Jean Michael Seri o Lucho Gonzales oppure Luiz Carlos o ancora l’esplosivo Freddipenderà dalle occasioni di mercato. L’identikit però è chiaro: un regista di ruolo con qualità nei piedi. Non è un caso che la Roma, nell’eventualità dell’uscita di Cristante, abbia messo gli occhi su Mandragora.
Serie A, ipotesi squadre in ritiro a fine aprile
Secondo quanto riporta l'emittente satellitare SKY SPORT infatti i club del campionato italiano potrebbero portare le proprie squadre in ritiro già a fine aprile. Se la scelta dovesse essere effettivamente questa, durante la prima fase dei ritiri i giocatori verrebbero sottoposti a controlli medici costanti, in modo da ottenere l'idoneità. L'idea di portare le squadre in ritiro anticipato nasce dall'esigenza di farsi trovare pronti per l'eventuale ripresa degli allenamenti a maggio.
Reus: "Non ci saranno quasi più ragazzi come Thomas Müller e me in futuro. Mi viene in mente Francesco Totti e Daniele de Rossi dell’AS Roma"
Marco Reus, che da otto stagioni veste la maglia del Borussia Dortmund, ha rilasciato un'intervista al quotidiano tedesco Welt dove ha parlato del ruolo delle 'bandiere' nel calcio moderno citando Daniele De Rossi e Francesco Totti, storici capitani della Roma. Queste le sue parole:
Di questi tempi giocatori come lei e Müller sono a rischio estinzione?
“Non ci saranno quasi più ragazzi come Thomas Müller e me in futuro. Mi viene in mente Francesco Totti e Daniele de Rossi dell’AS Roma. La mia sensazione è che i giocatori che restano in un club per oltre dieci anni o più saranno rari in futuro”.
La Roma punta Nachev del Levski Sofia
Come riporta il portale web Sportlive.bg, l'ultimo nome finito sotto la lente d'ingrandimento del club giallorosso è quello di Daniel Nachev del Levski Sofia. Il classe 2003, che a a soli 16 anni ha già totalizzato cinque presenze in prima squadra, è seguito anche dal Genoa.
Asse con Raiola, da Kean a Bonaventura passando per Gravenberch e Mkhitaryan
Da Bonaventura a Kean passando per Mkhitaryan e il giovane dell'Ajax Gravenberch: molti gli affari in ballo tra Mino Raiola e la Roma. Il ds giallorosso Petrachi, come circolato già nei giorni scorsi, ha messo gli occhi su Jack Bonaventura che non rinnoverà il contratto col Milan, in scadenza a giugno, e si libererà dunque a parametro zero. Sul classe 1989, stando alle indiscrezioni del portale calciomercato.com, c'è da registrare anche l'interesse di Fiorentina, Napoli, Torino e Lazio. Capitolo Moise Kean, ora all'Everton: l'ex Juventus vuole tornare in Italia anche per giocarsi le sue carte in vista dell'Europeo spostato nel 2021. Raiola e la Roma sono al lavoro per l'attaccante classe 2000, per cui il club inglese chiede 28 milioni.
Da tempo, poi, nel radar della Roma c'è anche Ryan Gravenberch, centrocampista classe 2002 in forza all'Ajax: costa già 10 milioni e Raiola vorrebbe portarlo nella capitale come trampolino di lancio per i top club europei tra qualche stagione. Restando in Olanda, il club romanista guarda in casa del Feyenoord: da tempo lavora alla pista Steven Berghuis, ala classe 1991. Infine, Mkhitaryan: per l'armeno, arrivato in prestito alla Roma allo scadere del calciomercato estivo, l'Arsenal vuole non meno di 25 milioni, cifra considerata eccessiva dai giallorossi. L'idea di Raiola è prolungare il prestito di un'altra stagione stabilendo anche la cifra per il diritto di riscatto.
La Serie A prepara la ripartenza
LA GAZZETTA DELLO SPORT - La data segnata in rosso sui calendari dei tifosi per tentare di sfuggire un po'alla triste realtà portata dal Coronavirus è quella del 4 maggio, in cui si prevede la ripresa degli allenamenti. I calciatori che hanno lasciato l'Italia per ricongiungersi con le proprie famiglie dovranno trascorrere un ulteriore periodo di quarantena, e se l'Inter a partire da domani ritroverà tutti gli 'stranieri', Godin a parte, Milan e Juventus dovranno aspettare la prossima settimana per Ibra e CR7. Già tutti nella Capitale, invece, i calciatori della Roma.
La pausa ha permesso ad alcuni club di affrontare con più calma la questione recupero dagli infortuni, soprattutto in relazione ai giocatori chiave. Per la Roma c'è Zaniolo, alle prese con il recupero dall'infortunio al legamento crociato.
Dzeko sempre più al centro della Roma. E sempre più… papà
LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Edin Dzeko è sempre più un leader della Roma. Anche quando non si gioca, tutto passa dall’uomo che ha ereditato la fascia di capitanoda Alessandro Florenzi. In questo momento il bosniaco, ancor più felice di prima per l’annuncio della moglie della dolce attesa di un’altra bambina, in arrivo a settembre, sta lavorando e non solo su se stesso. Nella sua villa si allena, ma insieme a Pellegrini e Kolarov sta anche portando avanti la trattativa con la società per il taglio agli stipendi. La trattativa vera e propria deve ancora partire, ma un’intesa di massima c’è: i giocatori rinunceranno al 60% (forse anche 70%) dello stipendio di marzo, spalmando poi quelli di aprile, maggio e giugno sul prossimo esercizio finanziario.
Smalling e Micki, assist della Fifa per la conferma
IL MESSAGGERO - CARINA - L’input della Fifa di estendere i contratti in scadenza al 30 giugno sino al termine dei rispettivi campionati è un assist per la Roma. A Trigoria il pensiero, aspettando il rientro di Zappacosta, è andato immediatamente a Smalling e Mkhitaryan. Arrivati in prestito quest’estate, ora Fonseca ha la certezza che potrà contare su di loro sino alla fine della stagione. Per quanto riguarda la loro permanenza anche per il prossimo anno, le possibilità sono al momento remote. L’ipotesi che potrebbe concretizzarsi è quella di un altro anno di prestito dell’armeno, se rinnovasse con l’Arsenal (il suo contratto scade nel 2021). Fondamentale per fare almeno un tentativo è centrare l’accesso in Champions League. Se all’obiettivo europeo si abbinasse poi la spalmatura delle ultime 3 mensilità dell’intera rosa nel nuovo esercizio finanziario, le possibilità aumenterebbero. Per marzo, intanto, la squadra è disponibile a rinunciare al 70% dell’importo.
Grandi manovre verso i gol
IL MESSAGGERO - La situazione di emergenza dovuta al coronavirus non permette ancora di programmare un ritorno in campo delle squadre di serie A. La mancata conclusione del campionato porterebbe a conseguenze nefaste dal punto di vista economico per il nostro movimento. Per questo il presidente federale Gabriele Gravina sta cercando una soluzione con l'assenso di UEFA e FIFA. Il numero uno della FIGC lo ha ribadito ieri al termine di una riunione svoltasi con la commissione medica federale presieduta dal professor Paolo Zeppelli.
Intanto i club di serie A sono divisi in due fronti: quello favorevole al ritorno in campo, capitanato da Lotito e di cui fanno parte anche Napoli, Roma, Verona, Bologna, Sassuolo, e Lecce, e chi invece preferirebbe chiuderla qui, Torino in testa.
C'è poi la questione dei protocolli medici da seguire una volta che si sarà tornati in campo: dovranno essere allo stesso tempo fattibili, rigorosi e precisi.