Serie A, l'ultima tentazione: ripartire dalla Coppa Italia
REPUBBLICA - PINCI - Ripartire dalla Coppa Italia. La Lega Serie A, in un Consiglio tecnico, ha discusso della (eventuale) ripresa del campionato. Aprendo a un'ipotesi suggestiva: ripartire giocando le due semifinali di ritorno di Coppa Italia. E quindi giocare prima Juve-Milan e Napoli-Inter, inizialmente in programma a inizio marzo, per decidere subito le finaliste della manifestazione. Questa soluzione permetterebbe, anche alla ripresa, di guadagnare dei giorni sul cammino dell'infezione da coronavirus, dando precedenza a due partite che altrimenti rischierebbero di non essere mai giocate. E allo stesso tempo, farebbe felice il ministro dello sport Spadafora, garantendo il primo evento calcistico dopo l'esplosione della pandemia alla Rai, che ha i diritti della manifestazione.
La soluzione piace a tutti e non ha ostacoli "politici". Soprattutto, permette di rimandare di qualche giorno ancora il nuovo inizio del campionato. Ancora di più se fosse seguita dalla finale o dal recupero della 25esima giornata, rimasta incompleta.
Becali (pres. Steaua Bucarest): "Offerta dall’Europa per Coman"
Florinel Coman, talento della Steaua Bucarest - seguito da alcuni osservatori della Roma durante lo scorso febbraio - è al centro di alcune trattative per trasferirsi in una big europea. Queste le parole Becali, il presidente del club romeno rilasciate al programma Digi Sport: "Inizialmente hanno offerto otto milioni di euro e il 10% del futuro trasferimento, ma ho detto di no: ne ho chiesti 10 e il 20% sulla futura rivendita".
Diretta Totti-Cannavaro, i campioni condividono ricordi con i followers
Francesco Totti e Fabio Cannavaro, ex compagni di Nazionale e Campioni del Mondo nel 2006, hanno condiviso una bel momento con i loro follower tramite una diretta Instagram. Nel corso della diretta l'ex capitano giallorosso ha parlato anche della sua nuova avventura nel mondo dello scouting giovanil. Questo uno stralcio della diretta:
"La prima trattativa che farò sarà sicuramente con la Roma (ride, ndr)". Totti - che nel frattempo aveva coinvolto anche il figlio Cristian nella diretta - ha poi chiesto ironicamente a
Cannavaro come fosse stato possibile che lui avesse vinto il Pallone d'Oro. L'ex difensore ha ironicamente risposto: "Se lo chiedono tutti. Francesco non avrà vinto il Pallone d'Oro ma ha fatto tante altre cose importanti".
Malagò: “Ognuno si assuma le sue responsabilità. Friedkin? Avrei fatto il possibile per il buon esito della trattativa”
IL TEMPO - CARMELLINI - Ripartire, stare fermi ad aspettare, annullare tutto, o temporeggiare per trovare uno spiraglio e concludere una stagione comunque compromessa. Lo sport si interroga, per una parte ha già deciso, ma resta il nodo del calcio che i vertici del pallone in questi giorni stanno cercando di sciogliere tra barricate, fazioni e le solite decisioni all’italiana. E il numero uno dello sport italiano, Giovanni Malagò, parte proprio da questo:
“Il mio pensiero è chiaro. La decisione spetta solo ed esclusivamente a chi ha l’onere e l’onore di organizzare i campionati. […] Il Coni è la confederazione delle federazioni, poi ogni federazione ha il diritto e il dovere di prendere una decisione. Ognuno si deve assumere le proprie responsabilità“.
Insomma secondo lei la Serie A deve ripartire?
Voi parlate della ripartenza del calcio, ma di quale calcio? Non c’è solo la Serie A. Mi risulta che a breve la Figc si riunisca per stabilire le regole di ingaggio, le norme sanitarie da rispettare. È chiaro che ciò che potranno fare le grandi società non sarà possibile per alcuni club di Serie B o Lega Pro, ma è altrettanto chiaro che la salute di tutti i calciatori andrà sempre messa sullo stesso piano. Questo è un tema che la Figc dovrà affrontare.
La Roma. Lei si era espresso su Friedkin a ridosso di un passaggio di proprietà che sembrava fatto. Sviluppi?
Quando la situazione stava andando verso la chiusura, premetto che il signor Friedkin non lo conosco, ho ricevuto da diverse persone amiche delle telefonate che mi aggiornavano sugli sviluppi. Qualcuno aveva detto a Friedkin che una volta chiuso, una delle prime cose importanti da fare era incontrare il sottoscritto.
E…
E niente,mi sono detto felice e che avrei fatto il possibile: ma sia chiaro lo avrei fatto anche se ci fosse stato un gruppo straniero che stava per acquistare una qualsiasi altra società. Poi queste persone mi hanno chiesto se potevano dare i miei riferimenti agli americani e così ci siamo sentiti e “whatsappati” tanto con il signor Friedkin quanto con il figlio. Dopodiché non ho più sentito nulla e sono fermo a quello.
Cosa pensa del suo amico Totti che vuol fare il procuratore?
Francesco lo sento molto spesso, non è arrivato a questa decisione a cuor leggero, si è concesso un periodo sabbatico per prendere le sue decisioni, se fare il dirigente, l’allenatore o il procuratore. Ritiene, anche a ragione, di avere un fiuto e un occhio particolari per i giovani talenti. La sua scelta è legata soprattutto al fatto di voler andare avanti in qualcosa che sa fare e che gli piace.
De Rossi sembra invece già avviato verso la strada della panchina: farà l’allenatore.
Mi sembra che le dichiarazioni di Daniele lo abbiano fatto capire chiaramente. Anche io penso che lui abbia le caratteristiche giuste e credo che si iscriva al corso per allenatori, cosa che per esempio Francesco non ha voluto fare.
Da Schick a Smalling, tutti in sospeso
IL TEMPO - AUSTINI - Sono giorni di grande incertezza nel mondo per i calciatori in prestito. La Roma è una delle società italiane con la lista più lunga e ora attende indicazioni certe dalla Fifa, qualora si decidesse di far ripartire il campionato con la nuova deadline spostata a luglio inoltrato, quindi dopo la naturale scadenza dei contratti. Nei giorni scorsi il capo dei legali della Fifa, Emilio Garcia Silvero, ha dato un’interpretazione tecnicaparlando di stop obbligato ai prestiti al 30 giugno. Se così fosse, la Roma dovrebbe salutare Smalling, Mkhitaryan, Kalinic e Zappacosta nel bel mezzo dell’ipotetico finale di campionato in estate. Dovrebbe riaccogliere dall’altra parte diversi giocatori come Karsdorp e Olsen. Il futuro di alcuni è incerto: Nzonzi resterebbe al Rennes se si qualificasse in Champions, Gonalons al Granada in caso di salvezza, idem per Defrel al Sassuolo, mentre Coric rimarrebbe all’Almeria con la promozione in Liga. Discorso diverso per Schick: il Lipsia deve decidere se esercitare il diritto di riscatto a 29 milioni
Champions, mercato e regole rivoluzionate: i piani di Uefa, Fifa e Board
LA GAZZETTA DELLO SPORT - LICARI - Per la Champions è ancora tutto in ballo: dallo svolgimento di tutte le partite ancora da giocare alla “final four” (la formula teoricamente più breve), tutti gli scenari sono possibili e nessuno sicuro. Per il mercato mondiale la situazione è abbastanza chiara, anche se poi andrà declinata di campionato in campionato.
Champions e campionati
Circolano voci incontrollate su un fantomatico accordo Uefa-Eca per giocare le coppe ad agosto. Voci, appunto. Ci sono due scenari potenziali in caso di ripresa.1) Campionati e coppe procedono in parallelo; 2) prima si giocano i campionati (entro fine luglio/inizio agosto) e poi si concludono le coppe.
Per le coppe è ovvia una cosa: più “corto” è il calendario, più breve sarà a formula applicabile. La Uefa sta valutando quattro ipotesi di Champions. 1) Integrale, giocando tutte le 17 partire restanti; 2) ridotta, con partite in gara secca; 3) final four in sede unica; 4)finale eight in sede unica. In agenda, almomento, anche la questione dei campionati che vogliono chiudere inanticipo senza finire la stagione.
Tutte le date del mercato. “Raccomandazione” Fifa
La Fifa deve muoversi con cautela: non può prevalere sui contratti tra due parti(club e calciatore) o su una legge dello Stato. Quindi ha scelto la linea della “raccomandazione” di principio, non vincolante: i contratti in scadenza vanno allungati fino a fine stagione calcistica (se il 31 luglio e non il 30 giugno, per esempio, quella sarà la nuova data). Ma c’è un “ma”. Questa è una “raccomandazione forte”, così la definiscono a Zurigo, perché approvata da tutti gli stakeholder (dalle confederazioni ai calciatori), quindi di fatto è imperativa. Però chi è in scadenza di contratto non può essere obbligato a restare nel club oltre il 30 giugno (o viceversa). Se le due parti sono d’accordo, bene: sarà possibile separarsi.
Novità possibile dall’Ifab: 5 cambi o forse 6…
Vista l’attenzione che Fifa e Ifab hanno per la salute dei giocatori, stanno già pensando a una novità temporanea: 5 cambi invece di 3, sempre però in 3 slot nei 90’, per evitare che la sostituzione sia un’“arma tattica”
Schick, solo Lipsia. Ma la Roma non farà sconti
LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Schick vuole restare al Lipsia, dove si trova benissimo, in campo e fuori. Il Lipsia vuole tenerlo e puntarci, almeno, per un altro paio di stagioni. La Roma è ben contenta di cederlo, per liberarsi da un ingaggio da oltre 2 milioni a stagione ed evitare una minusvlenza.
Mentre il d.s.Petrachi continua a lavorare alla Roma che sarà (Augustin Urzi, attaccante del Banfield, ha svelato l’interesse dei giallorossi), c’è una Roma che poteva essere e non è stata pronta a salutare. E il capofila di questa squadra è, appunto, l’attaccante ceco.
La Roma non intende derogare dai 29 milioni stabiliti l’estate scorsa per il riscatto – cifra necessaria visto che Schick nel 2017 è costato 42 milioni -, mentre il club tedesco, forte della volontà del ragazzo e del suo agente, non vorrebbe superare i 20.
Vede poco la porta, invece, l’argentino Augustin Urzi, che gioca nel Banfield. Costa almeno dieci milioni, compirà 20 anni il 4 maggio, ma per ora il suo acquisto non è una priorità. Monetizzare dalla cessione di Schick, invece, sì.
Vivere in una bolla. In ritiro permanente quasi 1500 presone: così la Serie A pensa a ripartire
LA GAZZETTA DELLO SPORT - PICCIONI - Una bolla. Un ritiro permanente. Una lunga quarantena. In cui i calciatori, e tutto il gruppo di una squadra di calcio, vivrebbero in “luoghi chiusi” per evitare qualsiasi rischio di contagio. Era una delle proposte che la commissione medica della Federcalcio aveva inviato alle leghe e alle associazioni di calciatori, allenatori e arbitri per studiare le modalità per far ripartire il calcio. Prima con gli allenamenti. Poi, se si potrà e con tempi tutti da verificare, con le partite e la ripresa del campionato.
Il centro di allenamento sarebbe la «casa» dove ricominciare. Partendo con esami specifici, allenamenti individuali o di piccoli gruppi con rispetto della distanza interpersonale. Praticamente azzerando i rapporti con l’esterno. Una soluzione che naturalmente non riguarderebbe solo i calciatori, ma tutti coloro che fanno parte del “gruppo squadra”: tecnici, medici, fisioterapisti, magazzinieri. Una settantina di persone per ogni club. Che praticamente vivrà insieme almeno nella prima fase.
Roma, in estate si svolta: monte ingaggi giù del 15%
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Il monte salariale della Roma è tra i più elevati della Serie A, circa 160 milioni di euro. È per questo che la società, dalla prossima estate, ha intenzione di abbassare gli stipendi di circa il 15%del totale cedendo gli esuberi della rosa e adottando la politica che prevede, per i nuovi arrivi, un tetto agli ingaggi di 3 milioni netti. Inoltre i bonus non saranno più un modo per incrementare in maniera surrettizia gli stipendi, ma scatteranno al raggiungimento di traguardi sportivi quali la vittoria dello scudetto o di un coppa o anche la qualificazione alla Champions o all'Europa League. Sforbiciata anche alle commissioni agli agenti e ai mediatori. Tutto questo in attesa, forse già a fine settimana, che i calciatori giallorossi presentino il progetto sui tagli degli stipendi.
Intanto a fine mese il presidente James Pallotta provvederà al completamento della ricapitalizzazione prevista, portando nelle case societarie circa 132 milioni in poco più di quattro mesi.
Coronavirus, Gravina: «Il campionato arriverà in fondo»
LA REPUBBLICA - Gabriele Gravina, presidente della Figc, ribadisce ancora una volta la volontà di concludere il campionato, altrimenti, con uno stop definitivo, «darebbe inizio a una serie di contenziosi». Anzi, nell'intervista rilasciata al quotidiano oggi in edicola, il numero uno federale è chiaro: «il campionato va portato a termine». Questo dunque uno stralcio delle sue dichiarazioni:
Uefa, Champions League in campo ad agosto con le Final Eight
LA REPUBBLICA - Il 23 aprile il comitato esecutivo della Uefa si riunirà in conference-call per organizzare la ripresa del calcio europeo. Tra le ipotesi paventate per la conclusione della Champions League c'è quella di disputare ad agosto una Final Eight in campo neutro, non necessariamente a Istanbul visto il numero di contagi sempre crescente della Turchia. Nel pomeriggio dello stesso giorno si riunirà anche la Federcalcio che ha convocato tutte le componenti per affrontare il tema delle date e dei criteri da adottare alla ripresa degli allenamenti secondo le decisioni assunte dall'Uefa.
Intanto oggi è in programma il meeting della commissione medica della Federcalcio: si va verso il "no" ai tamponi, basteranno esami sierologici. Ma il protocollo può slittare alla prossima settimana.
È dietrofront della Fifa: è caos calciomercato
IL MESSAGGERO - Arriva il dietrofront da parte della Fifa: nessuna proroga dei contratti oltre il 30 giugno e nessuna maxi sessione di trattative, come ha fatto sapere Emilio Garcia Silvero, direttore dell'ufficio legale della Federcalcio mondiale. In tal modo, senza deroga dei contratti in scadenza il 30 giugno, molte squadre dovrebbero rinunciare ai giocatori in prestito ma anche ai tesserati con il contratto a breve termine. Ad esempio la Roma dovrebbe fare a meno di Smalling, Mkhitaryan e Kalinic, anche se tutti e tre i calciatori hanno manifestato la volontà di concludere la stagione in maglia giallorossa in caso di ripresa del campionato. Si respira aria di ottimismo: tutte le Leghe sono convinte di poter trovare, eventualmente, una soluzione tra i club con trattative individuali. Molti i dubbi: che succede con i tesseramenti dei giocatori già acquistati a gennaio (vedi Kulusevski )? Chi tra il nuovo e il vecchio club dovrebbe a quel punto pagare lo stipendio di luglio?