I giallorossi cambiano le ali
IL MESSAGGERO - CARINA - Doveva essere il suo anno, quello del riscatto. Per Under, invece, quella attuale rischia davvero di trasformarsi nella stagione dell’addio. E pensare che soltanto la scorsa estate aveva rinnovato sino al 2023, prologo per un torneo in prima fila. Le premesse c’erano tutte: infortuni alle spalle e fiducia incondizionata di Petrachi e Fonseca. Poi il lungo infortunio e la consacrazione di Zaniolo proprio nel suo ruolo hanno cambiato tutto. A questo si è aggiunto anche l’acquisto di Carles Perez. L’impressione è che anche il feeling con Fonseca si sia incrinato e che la sua avventura alla Roma sia giunta ormai al capolinea. Con il turco in partenza e con Mkhitaryan che probabilmente farà ritorno all’Arsenal, la Roma è alla ricerca di due ali. In queste settimane è stato visionato Tete dello Shakhtar, mentre si segue da tempo Urzi del Banfield. Tra i profili c’è anche Chakvetadze, giocatore del Gent, incontrato in Europa League.
Rezza, ISS: "Diaconale ha preso sul serio una battuta. Sapendolo non l'avrei fatta"
Giovanni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell'Istituto Suiperiore di Sanità, ha commentato ai microfoni di TMW Radio la sua battuta sull'essere tifoso della Roma che ha scaturito la piccata risposta del portavoce della Lazio, Diaconale ("Gli scienziati facciano gli scienziati e non i tifosi"):
"Diaconale ha preso sul serio una battuta (ride, ndr). Sapendo quello che avrebbe detto qualche ora dopo non avrei fatto quella battuta. E’ un argomento molto sensibile in Italia, quindi è chiaro che la decisione va ponderata. La gente stando a casa passerebbe anche del tempo con il calcio. Più avanti si può valutare una riapertura a porte chiuse. Siamo ancora nella Fase 1, poi sarà da valutare se ci saranno le condizioni. Il problema è che è molto complicato a pensare a dei controlli. Dovrebbero effettuare dei tamponi e servirebbe un protocollo molto stretto. La vedo dura attuarlo, ma è da valutare. Sarà una decisione difficile. Non siamo noi a decidere la riapertura dopo il 3 maggio. Noi possiamo dare solo delle indicazioni su come comportarsi".
L'Almeria considera troppo alto il riscatto di Coric. Pronti a rinegoziare con la Roma
Ante Coric, centrocampista croato arrivato alla Roma nel 2018, è stato ceduto in estate in prestito all'Almeria. Con gli spagnoli, che militano nella Liga 2 (nostra Serie B), ha collezionato solo 13 presenze per un totale di 597 minuti. Un bottino povero, condizionato dai tanti problemi fisici e d fiducia che hanno afflitto Coric.
Porprio per questo motivo, come riferisce il sito ideal.es, l'Almeria vorrebbe rivedere la cifra del riscatto concordata con la Roma in estate. Infatti gli spagnoli considerano troppi i 6 milioni rischiesti dai giallorossi per il diritto di riscatto e vorrebbero poterlo acquistare per una cifra inferiore.
Riscatto Schick, il Lipsia ci ripensa. Pronti 30 milioni ma per un solo giocatore
Nei giorni scorsi, dopo i problemi economici che le società dovranno affrontare per l'emergenza Coronavirus, si era parlato della possibilità che Schick non venisse riscattato dal Lipsia. Una notizia non ancora smentita del tutto ma che potrebbe avere dei risvolti diversi da quanto emerso. Infatti, come riferisce la rivista tedesca Kicker, il Lipsia starebbe pensando di stanziare una cifra di circa 30 milioni di euro da investire per un solo giocatore. Ed il riscatto di Schick si aggira proprio su quella cifra, con la Roma che percepirebbe 28 milioni di euro (29 milioni in caso di qualificazone in Champions League dei tedeschi).
Nulla di sicuro, solo un'ipotesi, ma forse la cessione di Schick potrebbe essere la prima uscita della Roma per la prossima stagione; con un tesoretto di circa 30 milioni da reinvestire per aumentare il livello della rosa.
Roma e Napoli su Diego Costa
Roma e Napoli avrebbero entrambe messo gli occhi Diego Costa. Secondo quanto scrive il quotidiano spagnolo Mundo Deportivo, i due club italiani starebbero monitorando la punta dell'Atletico Madrid, destinato a lasciare i Colchoneros nella prossima sessione di mercato.
Rezza scivola, Diaconale replica
IL TEMPO - Da giorni snocciola dati di morti, contagiati e terapie intensive con la competenza dello scienziato. Ma a un certo punto esce la fede romanista e Giovanni Rezza si trasforma in tifoso. Il direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Iss ha detto infatti in diretta tv: “La ripresa del campionato? Da romanista direi di no…“. Uscita che per quanto ironica è forse fuoriluogo. Non si è fatta attendere la risposta del portavoce di Lotito, Arturo Diaconale: “Rezza pensi a cure per il virus, non ad alimentare le polemiche. Alle volte il tifo dà alla testa“.
Dzeko resta al centro: “Ricominciare solo senza pericoli”
CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - Tra un allenamento in casa insieme ai figli e la trattativa per il taglio degli stipendi, Edin Dzeko è sempre più al centro della Roma. A 34 anni, compiuti poco meno di un mese fa, il centravanti bosniaco è una delle poche certezze per Paulo Fonseca: “Essere capitano della Roma – ha detto qualche giorno fa – dopo Totti e De Rossi è un grande onore, ma già da prima mi sentivo uno dei capitani. Penso che ogni squadra abbia più di un leader, dentro e fuori dal campo, al di là della fascia, e non siamo un gran gruppo“. Il giocatore poi ha anche parlato della simbiosi con l’ambiente giallorosso e del momento attuale: “Adesso sono orgoglioso ancora di più di essere in questa società, che in un momento difficile sta facendo cose molto importanti per tutti i suoi tifosi e tutta la gente attraverso Roma Cares. Noi calciatori siamo a disposizione e cerchiamo di aiutare in tutti i modi possibili. La ripresa del campionato? La salute è la cosa più importante, quando non ci saranno più pericoli sarà giusto terminare il campionato“.
Il calcio gioca contro tutti
IL MESSAGGERO - BERNARDINI - In questi giorni il mondo del calcio sta lavorando per cercare di anticipare quel 4 maggio fissato dal Dpcm e tornare a svolgere glia allenamenti. L’obiettivo è quello di avere una deroga per far i test sierologici e le visite mediche dal 27 aprile.
Obiettivo ambizioso. Certo come filtra da più parti il calcio avrebbe preferito più solidarietà dagli altri sport. Anche le istituzioni non hanno proprio teso una mano. Anzi.
Stavolta durante il consueto bollettino delle 18, Gianni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità e componente del comitato tecnico scientifica a domanda precisa sulla ripresa del campionato ha sottolineato: “Se dovessi dare un parere tecnico non lo darei favorevole e credo che il Comitato tecnico scientifico sia d’accordo. Poi sarà la politica a decidere“.
E così il presidente Gravina si è trovato da solo a combattere. E non certo visto di buon occhio da chi i campionati li ha già fermati. Agitare continuamente lo spettro dei mancati introiti ha poi aizzato ancor di più la polemica. Ma va detto che la Figc non è proprio libera di decidere. La linea viene dettata in primis da Fifa e Uefa che nelle settimana scorse non hanno risparmiato diktat ben precisi: “Si devono concludere i campionati“.
Chiaro che tutto però dipenderà dall’andamento del virus, unica vera bussola in questo mare incerto e poi dalle decisioni del governo. Il calcio però gioca da solo. Davanti c’è una settimana fondamentale. Domani (oggi anche sono in programma colloqui) si riunisce la commissione medica della Figc che stilerà il protocollo di sicurezza, il giorno dopo c’è un tavolo di lavoro. Possibile si cerchi di stilare già un calendario.
Difesa a tre, una mossa salva-mercato
IL MESSAGGERO - CARINA - Premessa d’obbligo: immaginare alcuni calciatori ancora a Roma nella prossima stagione è realmente difficile. Tra chi ha fatto il suo tempo, chi deve essere ceduto per tagliare il monte ingaggi e chi non rientra nei piani di Fonseca, la lista è lunga. Eppure, tra un mercato estivo che presenta grandi incognite e un bilancio che chiuderà in forte perdita, le cose potrebbero cambiare in corsa. Anche alla luce delle parole di Fonseca sulla difesa a tre: “Una volta si interpretava in maniera difensiva, oggi invece la si utilizza anche in modo offensivo. Qui in Italia si usa bene e io penso di saperla utilizzare. Se vogliamo sfruttare le linee laterali è una buona idea“. Quest’apertura tattica darebbe risalto a elementi come Spinazzola e Bruno Peres, ma anche a Florenzi e Karsdorp, di ritorno in estate. Kolarov verrebbe riproposto centrale, dove potrebbe allungare la sua carriera.
I sessant’anni di Voeller, il bomber all'”opposizione”
LA GAZZETTA DELLO SPORT - ARCHETTI - Rudi Voeller ha compiuto ieri 60 anni e negli anniversari, soprattutto quelli tondi, piovono celebrazioni, ricordi e complimenti. Critiche e cattiverie si tengono per i giorni normali, che poi è tutto il resto dell’anno, della vita. Ma nel caso del personaggio tedesco, viene sempre sottolineata la sua dimensione di idolo, perpetrata nel tempo. Il sentimento positivo che nasce nei confronti di Voellerderiva dal fatto che ha sempre giocato in squadre di opposizione. Dove ti vogliono bene anche se non copri con i trofei la foto ufficiale, dove spargono passione anche in una finale persa. Da ragazzo è passato da Monaco, ma non al Bayern: al 1860. In Bundesliga è stato portato dal Werder Brema, non dalla super potenza bavarese. In Italia poteva finire al Milan, già dal 1984. Ma rimanda il viaggio. Viene nel 1987, preso dalla Roma. Non è una squadra di governo, nonostante i tanti politici tifosi. Anche il suo rapporto con l’Italia, se non con i romanisti, sarebbe sbiadito, perché il successo continuo fa nascere invidia e sovraesposizione. Invece Rudi è rimasto all’opposizione. Si gode Roma quando ci torna spesso con la moglie e la coppia ha intenzione di viverci per buona parte dall’anno 2022, quando scadrà il suo contratto con il Leverkusen.
Zaniolo rinnova: il gioiello brillerà ancora e il futuro sarà sempre più bello
LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Otto mesi esatti, tanto è passato dalla firma del suo secondo contratto con la Roma, arrivato la scorsa estate. Era il 14 agosto 2019 e a distanza di un anno, nei prossimi mesi, quasi sicuramente Zaniolo e il club si rimetteranno seduti a tavolino per sistemare ogni cosa. Del resto Zaniolo in questo periodo ha maturato una certezza: vuole restare a Roma, l’affetto e l’amore che gli hanno trasmesso negli ultimi mesi i tifosi giallorossi lo hanno colpito dritto al cuore. E lo ha detto anche pubblicamente, senza nascondere il suo desiderio di fermarsi a lungo nella Capitale. Ad oggi percepisce 1,5 milioni più bonus ed è facile immaginare che con il rinnovo possa arrivare a 2,5, che diventeranno 3 con i bonus.
Nove anni fa il viaggio a Boston. E ora Friedkin aspetta
LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Sono trascorsi nove anni da quando la maggior parte della spedizione partì. Avvocati, addetti ai lavori, responsabili della comunicazione e giornalisti al seguito. Il viaggio era quello da Fiumicino a Boston, l’obiettivo uno: vivere lo storico passaggio dalla famiglia Sensi alla Roma americana. Nove anni, due presidenti, quattro direttori sportivi e otto allenatori dopo, l’impresa di rendere la Roma “una regina” è riuscita a metà. La proprietà americana ha fatto crescere in maniera evidente il club, ma non è riuscita a portare a casa nemmeno un trofeo. È uno dei motivi che aveva convinto James Pallotta a passare la mano. A fermare la trattativa ben avviata con Friedkin c’è stato però il Coronavirus e al momento non sono previste spedizioni d’aprile tra l’Italia e gli States come nove anni fa.