Dzeko sempre più al centro della Roma. E sempre più… papà
LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Edin Dzeko è sempre più un leader della Roma. Anche quando non si gioca, tutto passa dall’uomo che ha ereditato la fascia di capitanoda Alessandro Florenzi. In questo momento il bosniaco, ancor più felice di prima per l’annuncio della moglie della dolce attesa di un’altra bambina, in arrivo a settembre, sta lavorando e non solo su se stesso. Nella sua villa si allena, ma insieme a Pellegrini e Kolarov sta anche portando avanti la trattativa con la società per il taglio agli stipendi. La trattativa vera e propria deve ancora partire, ma un’intesa di massima c’è: i giocatori rinunceranno al 60% (forse anche 70%) dello stipendio di marzo, spalmando poi quelli di aprile, maggio e giugno sul prossimo esercizio finanziario.
Smalling e Micki, assist della Fifa per la conferma
IL MESSAGGERO - CARINA - L’input della Fifa di estendere i contratti in scadenza al 30 giugno sino al termine dei rispettivi campionati è un assist per la Roma. A Trigoria il pensiero, aspettando il rientro di Zappacosta, è andato immediatamente a Smalling e Mkhitaryan. Arrivati in prestito quest’estate, ora Fonseca ha la certezza che potrà contare su di loro sino alla fine della stagione. Per quanto riguarda la loro permanenza anche per il prossimo anno, le possibilità sono al momento remote. L’ipotesi che potrebbe concretizzarsi è quella di un altro anno di prestito dell’armeno, se rinnovasse con l’Arsenal (il suo contratto scade nel 2021). Fondamentale per fare almeno un tentativo è centrare l’accesso in Champions League. Se all’obiettivo europeo si abbinasse poi la spalmatura delle ultime 3 mensilità dell’intera rosa nel nuovo esercizio finanziario, le possibilità aumenterebbero. Per marzo, intanto, la squadra è disponibile a rinunciare al 70% dell’importo.
Grandi manovre verso i gol
IL MESSAGGERO - La situazione di emergenza dovuta al coronavirus non permette ancora di programmare un ritorno in campo delle squadre di serie A. La mancata conclusione del campionato porterebbe a conseguenze nefaste dal punto di vista economico per il nostro movimento. Per questo il presidente federale Gabriele Gravina sta cercando una soluzione con l'assenso di UEFA e FIFA. Il numero uno della FIGC lo ha ribadito ieri al termine di una riunione svoltasi con la commissione medica federale presieduta dal professor Paolo Zeppelli.
Intanto i club di serie A sono divisi in due fronti: quello favorevole al ritorno in campo, capitanato da Lotito e di cui fanno parte anche Napoli, Roma, Verona, Bologna, Sassuolo, e Lecce, e chi invece preferirebbe chiuderla qui, Torino in testa.
C'è poi la questione dei protocolli medici da seguire una volta che si sarà tornati in campo: dovranno essere allo stesso tempo fattibili, rigorosi e precisi.
Valori a picco, stesse strategie: il mercato vive sul paradosso
IL MESSAGGERO - L'emergenza economica riflesso della crisi-Coronavirus non ferma i piani di mercato dei club, per i quali diventerà cruciale la casella 'cessioni'. Alla Juventus sono sul piede di partenza calciatori come Rugani, Higuain, Pjanic e Bernardeschi, con lo stipendio di Ronaldo che ha un peso specifico di 31 milioni a stagione. I bianconeri stanno pensando anche di liberarsi di CR7, ma trovare un acquirente non sarà semplice, dati i costi eventuali dell'operazione.
L'Inter cederà Icardi e con l'incasso potrà permettersi di rifare mezza squadra: dall'acquisto di un vice-Lukaku, al difensore voluto da Conte, passando per un secondo portiere e un centrocampista alla Vidal.
Aria di rinnovo anche nel Milan, con Donnarumma sul piede di partenza e Romagnoli che piace a Lazio e Barcellona. Serve un sostituto di Ibra, piace Milik.
Restyling anche in casa Napoli, mentre a Roma Petrachi è costantemente alla ricerca di un vice-Dzeko.
la Juventus segue Cristante. Ipotesi scambio con Mandragora
La Juventus pensa a Bryan Cristante per rinforzare il centrocampo. Come riporta calciomercato.com, Fonseca vorrebbe trattenere il giocatore, ma la Roma potrebbe sacrificarlo per esigenze di bilancio di fronte ad un'offerta importante. I bianconeri, che seguono Cristante da quando vestiva la maglia dell'Atalanta, potrebbero tentare l'offensiva nelle prossime settimane e tra le ipotesi c'è anche quella di un possibile scambio con Mandragora, che a fine stagione rientrerà dall'Udinese.
Giugliano: "Orgogliosa di far parte della Roma, sta dando aiuti concreti"
Manuela Giugliano, centrocampista della Roma Femminile guidata da Betty Bavagnoli, ha rilasciato una lunga intervista durante l'appuntamento con il Women's Weekly, andato in diretta sul profilo Instagram di Roma TV, nel quale ha risposto a molte domande tra cui la propria esperienza in maglia giallorossa e oltre che del movimento del calcio femminile. Queste le sue parole.
Come stai vivendo questo periodo?
In serenità, fortunatamente sono a casa con la mia famiglia, cerco di godermela al 100%.
Hai girato tanto in carriera.
Si, sono fortunata perché viaggiare è la cosa più bello del mondo, poi lo faccio giocando a calcio, la cosa che mi piace di più.
Ti manca il calcio?
Si, tantissimo, ma ad oggi viene dopo rispetto alla salute delle persone.
Come passi le giornate?
Mi alleno, poi passo il tempo in cucina con mia madre.
Come sono gli allenamenti?
C'è una parte aerobica, poi c'è una parte di forza che riesco a fare con alcuni attrezzi improvvisati che ho a casa, come una caraffa d'acqua di 4kg. Poi addominali, riscaldamento muscolare e ci sono anche esercizi col pallone, da fare col muro, dribblo il cane per tenermi in allenamento.
La società vi ha coinvolto nella campagna Assieme. Cosa significa per te?
Sono orgogliosa di far parte di una società che sta aiutando così tanto. Anche col campionato fermo poi noi calciatrici e calciatori possiamo aiutare e spingere le campagne che organizza la società.
Questo primo anno a Roma?
Sono stata bene finora, mi hanno accolto come una famiglia. All'inizio non è facile integrarsi in una squadra nuova, ma abbiamo creato un gruppo unito e solido, cosa fondamentale per ottenere dei risultati. Posso dire che sono felice di far parte di questo gruppo di ragazze eccezionale.
I tifosi della Roma?
Sono eccezionali, il tifo romanista ti conquista, quando arrivo al Tre Fontane non vedo l'ora di vederli sugli spalti, mi caricano immensamente. Quando li vedo non voglio altro che farli divertire e farli felici. Devono continuare a supportarci quando finirà tutto, sono il dodicesimo in campo.
Manca il gol in casa.
Si, arriverà sicuramente. A me piace molto di più far segnare le mie compagne, ma sono sicura che arriverà e spero ci sia tanta gente a cui dedicarlo.
Come ti senti prima di entrare in campo?
Prima delle partite ascolto la musica, la mia playlist che preparo la sera prima, la cambio in base alla partita e al mio umore. Sono serena, cerco di capire lo stato d'animo delle mie compagne e cerco di tranquillizzare gli animi. Già dal riscaldamento capisco che partita possa essere, già dallo spogliatoio, l'adrenalina e la tensione si percepiscono.
Il mondiale?
Lo reputo un punto di partenza, è stato un sogno per me disputarlo, il premio per tanti sacrifici. Mi ha fatto crescere moltissimo.
Cosa è cambiato dopo il mondiale?
Sono cresciuta, ho acquisito carattere, riuscendo a mettere da parte alcune cose negative che prima mi portavo in campo. Mi ha dato serenità.
Il mondiale ha consacrato tutto il movimento?
Si certo. Però bisogna continuare, possiamo ancora far crescere il movimento.
Come ti senti sapendo di essere l'idolo di qualcuno?
Pensare che io possa essere un idolo per qualcuno è un sogno. Posso dire a chi mi segue che devono seguire le proprie passioni.
Chi era il tuo idolo da bambino?
Del Piero, mi ispiro a lui per le punizioni, ma col mio ruolo tendo a ispirarmi maggiormente a Pirlo.
Ti sei mai sentita giudicata perché giocavi a calcio?
Si, da piccola. Quando giocavo con i maschi mi dicevano di andare a fare dei sport femminili, ma rispondevo sempre sul campo. Un giorno ho fatto due tunnel consecutivi a due maschi, andando a segnare, e da quel giorno in poi mi hanno sempre voluta in squadra. Da quel giorno qualcosa è cambiato.
Hai provato altri sport?
Ho provato a giocare a pallavolo, perché mamma voleva farmelo fare per forza, ma giocavo coi piedi e non con le mani, quindi l'allenatrice mi ha consigliato di cambiare sport. Da lì mia madre si è convinta a farmi giocare a calcio. Lei mi ha sempre voluto il mio bene, senza mettermi nessun vincolo.
Quanto pesa il numero 10?
Questa maglia è responsabilità, a Roma significa indossare la maglia di Totti e per me è un onore. Posso solo sudare per conquistarmi ogni giorno questo onore.
Hai tatuaggi?
La scritta 1718 sul polso che rappresenta la mia stagione al Brescia, quando ho vinto al Supercoppa, in cui ho avuto un'esperienza importante. Sul braccio le coordinate geografiche di dove sono nata, un disegno rappresentante me e mia madre sul braccio e me e mio padre sull'altro. Arriverà anche il tatuaggio per mio fratello.
La compagna più puntuale agli allenamenti?
Serturini e Coluccini.
Quella che balla meglio?
Thomas.
La cantante?
Non saprei, però posso dire che la più divertente è Emanuela Coluccini.
Quella che cucina meglio?
Di Criscio è molto brava, il risotto è la sua specialità. Quando torno mi dovrà preparare un bel risotto.
Aspirazioni per il resto della stagione? Con che spirito si ripartirebbe?
Penso che stiamo vivendo questo periodo come se stessimo tutte insieme, quindi alla ripresa sarà difficile perché comunque ci stiamo allenando a casa, ma affronteremo le partite con serenità e i risultati sicuramente arriveranno se terremo il gruppo unito e manterremo la serenità. Vogliamo portare a casa qualche trofeo, non vedo l'ora di ricominciare.
Il Siviglia punta Under
I massimi campionati europei sono attualmente tutti fermi a causa dell'emergenza sanitaria per il coronavirus, ma le società stanno comunque cercando di muoversi in vista del mercato estivo. Secondo quanto riportato dal portale sportivo spagnolo, il Siviglia sarebbe interessato a portare in Spagna Cengiz Under. Il ds Monchi, che aveva scoperto il giocatore e lo aveva portato nella Capitale durante il suo periodo di lavoro alla Roma, aveva provato a prenderlo già durante il mercato invernale ma alla fine non era riuscito a portare a termine l'operazione, nella quale confida molto in vista dell'apertura del mercato dal primo di luglio.
La Roma punta Bonaventura, pronto un triennale da due milioni a stagione
Il ds Petrachi starebbe cercando di portare nella capitale la mezzala del Milan Giacomo Bonaventura. Secondo quanto riportato dal portale sportivo calciomercato.com, il giocatore, il cui contratto scadrà questo giugno, potendosi muovere a parametro zero potrebbe scegliere di vestire la maglia giallorossa per la prossima stagione. Per lui sarebbe pronto un contratto triennale da 2 milioni di euro a stagione. Oltre la Roma, però, sul giocatore ci sarebbe il forte interesse di altre squadre di Serie A, come Fiorentina e Torino.
FIGC, Gravina: "La nostra Commissione Medica sta lavorando per farci trovare pronti in caso di ripartenza"
Gabriele Gravina, presindete della FIGC, ha parlato al termine della videoconferenza con la commissione medica federale per dettare una linea guida da seguire in caso di ripresa dell'attività sportiva. Queste le sue parole riportate dal sito figc.it:
"Se e quando dovessimo avere luce verde per una graduale ripartenza il mondo del calcio si deve far trovare pronto. E’ questo lo scopo del lavoro svolto dalla nostra Commissione medica, e a tal proposito ringrazio tutti gli esperti che hanno aderito al nostro invito. Per il ruolo che il calcio ricopre nella società civile italiana, sono convinto che potremo dare un contributo importante a tutto il Paese".
Per ora è stata presentata solo una bozza che verrà integrata con le indicazioni degli esperti per arrivare il prima possibile ad un protocollo definitivo che dovrà prevedere la formazione di un "gruppo squadra" per monitorare e controllare la situazione clinica dei componenti di una società. Verranno inoltre elencati gli esami diagnostici che i medici sociali dovranno effettuare sui giociatori e staff tutto. Lo stesso protocollo verrà effetuato anche sulla classe arbitrale.
Il Feyenoord scarica Karsdorp e non lo riscatterà
Rick Karsdorp, di proprietà della Roma ma in prestito al Feyenoord, potrebbe rientrare nella Capitale al termine della stagione. Nonostante le 24 presenze stagionali e le due reti, il terzino non sembra aver lasciato il segno nella squadra che lo ha lanciato nel mondo del calcio. Infatti, come riferisce il quotidiano olandese Algemeen Dagblad, il Feyenoord non eserciterà il diritto di riscatto per Karsdorp che tornerà così a Trigoria.
Ma il suo ritorno sarà a lungo o a breve termine? Molto probabilmente sarà la seconda ipotesi quella più plausibile, con il Napoli che potrebbe farsi avanti per il giocatore già seguito prima che firmasse con la Roma.
Delvecchio: "Seguo sempre la Roma, Fonseca mi piace molto. Sensi mi ha cambiato la vita"
Marco Delvecchio, ex giocatore della Roma, ha parlato in un'intervista a La Gazzetta dello Sport della squadra giallorossa:
La Roma la segue sempre?
"Certo. E già so che vorreste chiedermi di Totti e De Rossi. Ma non giudico tanto per giudicare. Mi dispiace che non facciano più parte della Roma, spero possano tornare, ma non conosco bene le situazioni".
Fonseca le piace?
"Molto, come anche Di Francesco o Spalletti. Spero gli diano tempo e fiducia, senza smobilitare la squadra ogni anno".
Giusto che i calciatori si riducano lo stipendio?
"Serve un accordo tra l’Aic e le parti in causa, non mi sono mai piaciute le imposizioni. Anche quando giocavo e andavamo a trattare i premi con il presidente che non erano automatici nei contratti come oggi. Venirsi incontro sì, imporre no. Poi certo, dipende da chi hai davanti. Francesco Sensi sembrava burbero, e quando si incazzava lo era, ma a me ha cambiato la vita".
Fonseca: "Voglio rimanere a Roma tanti anni. Buona Pasqua a tutti"
Paulo Fonseca, ct della Roma, è intervenuto direttamente dalla propria abitazione ai microfoni dell'emittente giallorossa nella trasmissione "At Home". Queste le sue parole:
Come sta vivendo questo periodo di emergenza?
"Sono a casa, sto bene con la famiglia e i bambini. Ma sto bene."
La Roma ha dato tutte le disposizioni e le attrezzature per la preparazione. In che cosa consiste?
"Per noi è importante che i calciatori non si fermino. Abbiamo creato un programma essenzialmente fisico, quello che possiamo fare. I giocatori hanno questo programma per tutti i giorni. Ovviamente è controllato da Nuno Romano e Maurizio, che parlano coi giocatori tutti i giorni. E’ l’unica soluzione. I giocatori hanno lo standard minimo a casa. Gli abbiamo mandato cyclette e così possiamo controllare tutti i giorni e tutte le settimane per non fermarsi.
Sta pensando a che calcio sarà quello durante il Covid-19?
"E’ una situazione nuova per tutti e dobbiamo lavorare pensando solamente alla settimana. In questo momento è difficile immaginare quando sarà il rientro. Il giorno in cui torneremo sarà importante. Ovviamente parliamo tutti i giorni e parliamo delle possibilità al rientro. E’ difficile immaginare cose perché non sappiamo niente ora, sarà fondamentale sapere quanto tempo abbiamo prima del primo giorno, quando sarà questo giorno, quando inizierà la prossima stagione. Questo sarà il nostro pre-stagione, perché non avremo tempo dopo. Tatticamente abbiamo passato molti mesi con i calciatori e non ci preoccupa molto, ci preoccupa solamente la questione fisica. Sarà importante anche capire come fare se non avremo il pre-stagione, sarà difficile dare vacanze così. E’ difficile immaginare il futuro senza sapere quando torneremo. Riguardo la questione fisica Nuno e Maurizio stanno facendo un gran lavoro."
C’è un tempo limite per la preparazione? Quante settimane servono per tornare ad una partita ufficiale?
"Se continua così almeno tre o quattro settimane. Sarà sufficiente per tornare. In Germania hanno iniziato ad allenarsi, ma con restrizioni. Abbiamo anche pensato se c’è la possibilità di tornare a lavorare con tutto il gruppo al rientro. Faremo gruppi di 6 o 7 giocatori, ci sarà distanza, saranno scaglionati. Non faranno la doccia a Trigoria, ma nelle camere individuali di Trigoria o a casa. Ci abbiamo pensato, ma non è facile."
La Roma si è mossa subito per l’emergenza
"Siamo molto soddisfatti. Non abbiamo alcun contagio nella squadra ed è veramente importante."
La Roma potrebbe ritrovare Zaniolo se il campionato dovesse riprendersi più avanti…
"Sì, Zaniolo è stato fortunato. Sta lavorando e recuperando bene. Vediamo se sarà possibile al nostro rientro che Zaniolo lavori con noi. Ora non lo sarebbe, magari più avanti sì."
La Roma è in prima fila per combattere il Virus. E’ vero che sente la città sempre più sua?
"Sì, io sono molto orgoglioso di stare qui, di fare parte di questa famiglia della Roma e in questo momento sono ancora più orgoglioso, perché quello che la Roma sta facendo è motivo di orgoglio per me e penso per tutti romanisti. In questo momento di difficoltà, il club che rappresenta questa meravigliosa città sta facendo di tutto per aiutare le persone di Roma in una forma che mi lascia molto orgoglioso. Penso che la Roma sia più di un club di calcio. In questo momento, questo è più evidente con il lavoro di Roma Cares."
Resta alla Roma a lungo allora...?
"Io lo vorrei tanto. Mi piace tanto il club, le persone che ci lavorano, l’organizzazione, la città, i tifosi che sono fantastici. Voglio rimanere a Roma tanti anni."
Fonseca poi saluta i tifosi con l’augurio di una buona Pasqua:
“So che non è la Pasqua a cui siamo abituati. E’ importante essere in salute. Stiamo migliorando e dobbiamo passare la festa con allegria, serenità e speranza. Tra poco saremo tutti insieme allo stadio a vedere la nostra Roma e cantando il nostro inno che mi piace tanto. Dobbiamo essere positivi. E’ importante farlo per cambiare il momento. Buona pasqua a tutti”.
“La Roma è più di un club di calcio. Voglio restare qui a lungo”
Così @PFonsecaCoach ospite nel nostro talk ‘At Home’
Alle 19:30, qui su Twitter e #RomaTV pic.twitter.com/ToQ9c2JlzD
— Roma TV (@romatv) April 7, 2020