La Roma prova a sbaragliare la concorrenza per Pedro: offerto un contratto da 3 milioni

Persiste l'interessa della Roma per Pedro, in scadenza a giugno col Chelsea. Secondo il The Mirror, i giallorossi, che avevano già avviato i contatto con l'agente del giocatore a gennaio, avrebbero offerto un contratto da 3 milioni di euro a stagione più bonus. 


Smalling-Roma, l’amore continua

IL TEMPO - BIAFORA - Smalling vota la Roma e ribadisce la volontà di restare alla corte di Fonseca. Prima della diffusione del Coronavirus le trattative tra Petrachi e il Manchester United per trasformare il prestito secco del difensore in un acquisto a titolo definitivoerano state messe in stand-by per l’imminente cessione del club a Friedkin. Ora l’emergenza mondiale ha ancor di più paralizzato l’operazione. Smalling però negli ultimi giorni ha confermato di voler proseguire la propria avventura italiana e ha respinto al mittente le sirene dell’Everton e del Tottenham. Ha accettato di ridursi l’ingaggio – da 4,6 milioni netti a poco sopra i 3 annui – la sua intenzione è di rimanere. L’auspicio di Petrachi è che il nuovo scenario europeo faccia calare le pretese del Manchester United intorno ai 15 milioni.


Tagli agli ingaggi: i club vanno in campo con gli avvocati

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Nuova riunione in conference call per discutere sul tema dei tagli degli stipendi dei giocatori. I club di Serie A, tranne la Juventus che ha già trovato un accordo con i propri tesserati, e la Laga, ognuno con il proprio legale, hanno avuto un confronto tecnico in cui si è ridiscusso di strategie, cercando di raccogliere le iniziative autonome delle società in un filo conduttore comune. La Lega ha già espresso il suo punto di vista, ma l'Aic si è opposta.

In un altro meeting tra Lega, Figc e varie altre componenti federali convocate dal presidente Gravina si è preparata una prima bozza di riforma delle licenze nazionali. I club vorrebbero posticipare alcune scadenze, vista l'eccezionalità della situazione, che ha inciso anche sui bilanci. Oggi la Federazione incontra il Governo per un aggiornamento su tempi e modi dell’eventuale ripresa, mentre martedì la Figc riunirà di nuovo la Commissione medico-scientifica.


Roma, sforbiciate su misura. E Pellegrini allunga subito

LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Il bilancio della Roma è in sofferenza a causa dell'emergenza coronavirus. È per questo che i giocatori stanno trovando un accordo con la dirigenza per rinunciare al 70-80% della mensilità di marzo (almeno è quello che sperano a Trigoria) e spalmare gli stipendi di aprile, maggio e giugno sui prossimi bilanci. Alcuni contratti dei calciatori però, piene di clausole di ogni tipo, andrebbero riformulati, come quello di Lorenzo Pellegrini. Il centrocampista romano ha sempre espresso la volontà di rimanere in giallorosso e perciò non avrebbe difficoltà nel firmare un quinquennale con, però, un aumento dell'ingaggio ad almeno 3 milioni netti a stagione ed eliminando la clausola rescissoria da 30 milioni. Anche Diawara e Santon potrebbero allungare il proprio contratto.

Questo a prescindere che la trattativa per il passaggio societario tra Pallotta e Friedkin, ora in stand-by per via del coronavirus, vada a buon fine o meno. L'affare è a forte rischio, ma semmai i dialoghi dovessero riprendere le cifre e le modalità pattuite (circa 700 milioni) saranno certamente diverse.


Roma, deadline 30 aprile per il problema stipendi

CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - Niente sarà più come prima e questo vale anche per i contratti dei calciatori. Tutti dovranno rinunciare a qualcosa. Non sarà semplice arrivare a un accordo tra tanti interessi diversi, ma bisogna farlo. La Roma ha la deadline del 30 aprile, quando dovrà pubblicare la Relazione Finanziaria semestrale, rinviata di un mese alla luce dell’incertezza determinata dal Coronavirus. I dirigenti hanno già deciso di rinunciare a un mese di stipendio. I calciatori stanno lavorando a una proposta di taglio dell’80% dello stipendio di marzo, mentre quelli di aprile, maggio e giugno li vorrebbero spalmare secondo i rispettivi anni di contratto, in modo da non gravare troppo sul bilancio attuale ma di non perdere denaro. In realtà il club avrebbe bisogno di un taglio maggiore: almeno un mese intero. Nei prossimi giorni si dovrà andare a dama. Nel frattempo il club ha deciso di mettere in cassa integrazione parte dei dipendenti del club. Altri saranno interessati a rotazione nel caso in cui il campionato non dovesse ripartire.


Manchester United e Barcellona: prima l’incubo, poi l’impresa

CORRIERE DELLA SERA - PERRONE - Un incubo e un’impresa. Il 10 aprile la Roma ha giocato due partire in Champions. La prima meglio dimenticarla: 7-1 all’Old Trafford contro il Manchester United. La seconda un capolavoro: dopo il 4-1 al Camp Nou, nella notte più pazza della storia europea della Roma, grazie al tocco di sinistro di Dzeko, il rigore di De Rossi e il colpo di testa di Manolas, i giallorossi hanno ribaltato il Barcellona. La squadra di Di Francesco si conquistò così la semifinale, dalla quale uscì poi sconfitta contro il Liverpool.


Prove d’intesa società-calciatori sul taglio stipendi

LA REPUBBLICA - FERRAZZA - La base d’intesa è legata a una riduzione dell’80% dello stipendio del mese di marzo, più spalmatura negli anni di contratto restante delle mensilità di aprile, maggio e giugno. Su questo si sta discutendo in casa Roma: da una parte la dirigenza, dall’altra i calciatori, rappresentati da Dzeko, Kolarov, Fazio e Pellegrini. Il club giallorosso intanto ha messo in cassa integrazione a rotazione i circa duecento dipendenti non sportivi a libro paga. Nel frattempo, mentre Edin Dzeko è in attesa di un’altra figlia, è Jordan Veretout a parlare e a fare un’ammissione: “Mi manca giocare a calcio, perché è la mia passione e lo faccio da sempre“.


Balzaretti: “La Roma senza Totti e De Rossi ha scelto di diventare meno romana”

IL MESSAGGERO - Federico Balzaretti racconta il calcio con una passione sterminata, l’ex terzino della Roma non riesce a vedersi lontano dal rettangolo verde e resta in attesa che tutto torni alla normalità. Di questo e altro ha parlato nell’intervista. Queste le sue parole:

La Lazio può vincere lo scudetto?

Mi ha stupito. Insieme all’Atalanta ha dimostrato che avere lo stesso allenatore e tenere i calciatori per tanti anni può premiare.

È un suggerimento alla Roma?

No. Sono politiche differenti. È impossibile paragonare i due club perché la Roma deve vendere.

 

Come giudica Fonseca?

Mi è piaciuto dal suo modo di comunicare a quello di porsi. Tutti nell’ambiente ne parlano bene, non ho mai sentito un giocatore parlarne male. Ha capito come vivere certi momenti in maniera equilibrata, senza alzare i toni ma con personalità.

Come spiega le critiche a Pallotta?

Al di là delle vittorie, ciò che è sempre andato a peggiorare è stato il rapporto con la gente. Dal punto di vista sportivo la Roma ha fatto una semifinale di Champions, il record di punti ed è sempre arrivata sopra la Lazio. È mancata empatia con i tifosi soprattutto nelle ultime due stagioni in cui è venuto poco a Roma.

È stato sbagliato privarsi di Totti e De Rossi?

È una scelta coraggiosa, ma il club ha scelto di allontanarsi dalla romanità. Ora è un brand mondiale. Vedremo se i risultati gli daranno ragione.

Zaniolo ha le carte in regola per diventare il nuovo Totti?

È impossibile sostituire Francesco, il paragone non fa bene a nessuno. Zaniolo può diventare uno dei calciatori più forti in Europa. Ne sono innamorato, entra in campo sereno, non sente le pressioni ed è consapevole della sua forza.

Quale giovane consiglierebbe a Petrachi?

Sandro Tonali. Insieme a Zaniolo è tra i più forti che c’è. Il peso lo dà il ruolo che ricopre perché è capace di prendere in mano il centrocampo.


Fonseca, i guai sono in mezzo: manca un play

IL MESSAGGERO - CARINA - Ciak, si gira. Per la prossima stagione una delle priorità della Roma sarà quella di acquistare un regista. Uno di ruolo, che regali più qualità al reparto. Quest’anno Fonseca ha dovuto adattare nel ruolo Cristante e Diawara, ma adesso chiederà alla società di intervenire sul mercato. Che poi venga acquistato un calciatore come Jean Michael Seri o Lucho Gonzales oppure Luiz Carlos o ancora l’esplosivo Freddipenderà dalle occasioni di mercato. L’identikit però è chiaro: un regista di ruolo con qualità nei piedi. Non è un caso che la Roma, nell’eventualità dell’uscita di Cristante, abbia messo gli occhi su Mandragora.


Serie A, ipotesi squadre in ritiro a fine aprile

Secondo quanto riporta l'emittente satellitare SKY SPORT infatti i club del campionato italiano potrebbero portare le proprie squadre in ritiro già a fine aprile. Se la scelta dovesse essere effettivamente questa, durante la prima fase dei ritiri i giocatori verrebbero sottoposti a controlli medici costanti, in modo da ottenere l'idoneità. L'idea di portare le squadre in ritiro anticipato nasce dall'esigenza di farsi trovare pronti per l'eventuale ripresa degli allenamenti a maggio.

 


Reus: "Non ci saranno quasi più ragazzi come Thomas Müller e me in futuro. Mi viene in mente Francesco Totti e Daniele de Rossi dell’AS Roma"

Marco Reus, che da otto stagioni veste la maglia del Borussia Dortmund, ha rilasciato un'intervista al quotidiano tedesco Welt dove ha parlato del ruolo delle 'bandiere' nel calcio moderno citando Daniele De Rossi e Francesco Totti, storici capitani della Roma. Queste le sue parole:

Di questi tempi giocatori come lei e Müller sono a rischio estinzione?
“Non ci saranno quasi più ragazzi come Thomas Müller e me in futuro. Mi viene in mente Francesco Totti e Daniele de Rossi dell’AS Roma. La mia sensazione è che i giocatori che restano in un club per oltre dieci anni o più saranno rari in futuro”.

 


La Roma punta Nachev del Levski Sofia

Come riporta il portale web Sportlive.bg, l'ultimo nome finito sotto la lente d'ingrandimento del club giallorosso è quello di Daniel Nachev del  Levski Sofia. Il classe 2003, che a a soli 16 anni ha già totalizzato cinque presenze in prima squadra, è seguito anche dal Genoa.