Banega: "Contro la Roma gara fondamentale, saranno i dettagli a fare la differenza"

Ever Banega, centrocampista del Siviglia ed ex Inter, ha parlato ai microfoni di calciomercato.it in vista del match di giovedì di Europa League contro la Roma:

Éver, prima di tutto ci tocca chiederti del coronavirus: come si sta vivendo l'emergenza in Andalusia? Giocare contro una squadra italiana vi preoccupa?
"La stiamo vivendo con normalità. A Siviglia la situazione non arriva agli estremi del Nord Italia. Ci lasciamo guidare dalle raccomandazioni del nostro staff medico e, in questo senso, siamo tranquilli".

Torniamo al campo. Che importanza ha la gara con la Roma nella stagione del Siviglia?
"Molta, senza dubbio, molta... Per questo club, l'Europa League è sempre una responsabilità extra, siamo i Re della competizione e i nostri tifosi ci chiedono di puntare sempre al massimo. Personalmente, inoltre, sto vivendo la mia ultima stagione in questo club e mi piacerebbe tornare a competere per il titolo fino alla finale. Quindi sì, è una gara fondamentale".

Vivete un momento favorevole e l'Europa League sembra l'habitat naturale del vostro club. Vi sentite favoriti?
"Il Siviglia, in Europa League, ha fatto cose incredibili. Ricordo che, una volta, si riuscì a qualificare con un gol di Palop in pieno recupero, che portò ai tempi supplementari... O quello di Mbia, nel Mestalla, al 93esimo, che portò alla finale di Torino... O la rimonta contro il Liverpool a Basilea, dopo aver chiuso il primo tempo sotto di un gol. Se c'è una squadra che può conseguire l'impossibile in questo torneo, è il Siviglia. Detto questo, però, non credo che siamo favoriti... La Roma ha una grandissima squadra, un fatturato di gran lunga più consistente del nostro... Ce la giocheremo al 50%, saranno i dettagli a fare la differenza".

Monchi conosce bene i giallorossi: sarà un piccolo vantaggio?
"Beh, Monchi conosce bene qualsiasi squadra, o quasi tutte (ride, ndr). Dà sempre una grande mano nel suo ruolo, e stavolta non sarà diverso".

Anche tu hai conosciuto il calcio italiano. E il primo gol in Serie A arrivò proprio contro la Roma...
"Lo ricordo perfettamente, anche se non servì a nulla, perché perdemmo. Sono un calciatore di squadra, cambio sempre volentieri un trionfo del gruppo per un gol o un assist. Certo, mi piacerebbe far di nuovo gol, magari all'Olimpico, e che stavolta serva per vincere". 

La tua stagione all'Inter fu complessa: l'addio di Mancini, poi De Boer, Pioli, Vecchi... Che opinione hai di quell'annata?
"Sì, fu una stagione complessa, come hai detto tu. Con tanti cambi d'allenatore è complicato ottenere continuità di risultati. Io, però, cerco sempre di guardare il bicchiere mezzo pieno: personalmente fu un anno bello, conobbi un altro calcio, una nuova cultura... Ogni esperienza ha il suo risvolto positivo".

Il tuo ricordo più bello in Italia?
"Domanda molto semplice (ride, ndr). Senza dubbio, la gara contro l'Atalanta. Giocai 70 minuti, segnai tre gol e firmai due assist. Vincemmo 7-1, e non era una sfida facile: i bergamaschi vivevano un buon momento, erano sesti. Quel giorno mi riuscì tutto alla perfezione. E chissà cosa sarebbe accaduto se avessi giocato 90 minuti (ride, ndr). Fu la mia prima ed unica tripletta in carriera".

Perché decidesti di andar via dopo appena un anno?
"Perché si rifece vivo il Siviglia... per null'altro. Ero in vacanza in Spagna, e nacque la possibilità di tornare, facendo uno sforzo da entrambe le parti. Credo che il posto in cui ho reso meglio sia proprio Siviglia. Decisi di andare a giocare in Italia perché avevo il desiderio di provare un'esperienza nuova, ma un anno fu sufficiente. Volevo tornare nel posto dove sono riuscito a mostrare la mia miglior versione come calciatore. Lo dico sempre: Newell's è la squadra della mia infanzia, del mio cuore, ma Siviglia sarà sempre speciale per me. Qui ho dato il meglio di me. Sono le mie due squadre". 

Nelle scorse sessioni di calciomercato si è parlato più volte dell'interesse di diversi club italiani, tra cui Fiorentina e Roma. C'è stata la possibilità di tornare in Italia?
"Sinceramente, di questi temi si occupa il mio agente. Posso dire, però, che in questa seconda tappa al Siviglia ho avuto sempre chiara l'idea di rispettare il mio contratto fino in fondo, volevo che fosse questo l'ultimo club europeo della mia carriera, prima di provare una nuova sfida in un altro continente".

Oggi, quindi, che momento vive Ever Banega?
"Credo sia un momento positivo, più maturo, più riflessivo in campo, con maggiore spirito di sacrificio e con la stessa essenza che mi ha sempre definito come calciatore. Mi piace avere il pallone, giocare bene, rischiare per creare superiorità... Voglio godermi al massimo questi ultimi mesi a Siviglia e andar via alla grande, facendo cose importanti. Ma devo andare passo dopo passo: pensiamo a battere giovedì la Roma. Sarà complicato".


Coni, sospese tutte le attività sportive ad ogni livello

Si è svolta oggi pomeriggio al Foro Italico una riunione, indetta dal presidente del CONI Giovanni Malagò, e alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle Federazioni degli Sport di Squadra, unitamente al Segretario Generale Carlo Mornati.

Dopo aver ascoltato le opinioni di tutti gli intervenuti (alcuni in presenza, altri via Skype), il Presidente Malagò ha pubblicamente ringraziato i Presidenti federali e le Federazioni per la grande coesione e l’apprezzata unità di intenti manifestate in un’occasione così delicata per il Paese e in particolare per il mondo dello sport che non ha precedenti nella storia.

Confermando che in ogni azione e circostanza la tutela della salute è la priorità assoluta di tutti, al termine della riunione il CONI all’unanimità ha stabilito che:

  1. tutte le decisioni prese dalle singole FSN e DSA fino ad oggi sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate e attualmente in vigore;
  2. sono sospese tutte le attività sportive ad ogni livello fino al 3 aprile 2020;
  3. per ottemperare al punto sopra descritto, viene richiesto al Governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità;
  4. di chiedere alle Regioni, pur nel rispetto dell’autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori;
  5. viene altresì richiesto al Governo di inserire anche il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell’annunciato piano di sostegno economico che possa compensare i disagi e le emergenze che lo sport italiano ha affrontato finora con responsabilità e senso del dovere, rinunciando in alcuni casi particolari allo svolgimento della regolare attività senza possibilità di recupero nelle prossime settimane a causa di specifiche temporalità delle manifestazioni.

Il Presidente Malagò è stato delegato da tutti di informare oggi stesso il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, sulle risultanze dell’incontro.

Il CONI ricorda altresì che le competizioni a carattere internazionale, sia per i club sia per le nazionali, non rientrano nella disponibilità giurisdizionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e che quindi non possono essere regolate dalle decisioni odierne.

Il CONI da giorni sta sostenendo e continuerà a sostenere le singole Federazioni in tutte le iniziative che intenderanno intraprendere con le rispettive organizzazioni internazionali (europee e mondiali) al fine di armonizzare i calendari e gli eventi anche in vista delle prossime scadenze legate alle qualificazioni olimpiche.


AIC, Calcagno: "Devo prima di tutto garantire la salute dei miei associati. Bisogna attenersi ai decreti"

Umberto Calcagno, vice presidente dell'Associazione Italiana Calciatori, ha parlato ai microfoni di Radio Punto Nuovo dell'emergenza Coronavirus e di come la vivono i calciatori:

"A nostro modo di vedere non ci sono le condizioni per garantire la sicurezza ai nostri associati e bisogna ridurre al minimo le nostre attività. Il messaggio che dobbiamo dare è quello di starcene in quarantena oppure no? Per noi oggi la funzione sociale è quella di mandare il messaggio, di far capire in che stato siamo. I calciatori non sciopereranno, ma la nostra richiesta è quella di sapere se è logico andare avanti. Ci devono garantire che possiamo fare spostamenti, rientrare o uscire dalle zone rosse. È ovvio che ho paura delle conseguenze di uno stop, ma devo prima di tutto garantire la salute ai miei associati. La bozza è stata fatta perché molti giocatori non volevano giocare, credo fosse necessaria in realtà solo l'astensione. Lo sciopero non sarebbe comunque stata la strada migliore, bisognava attenersi ai decreti ministeriali. In Lombardia ci hanno chiesto giocatori come testimonial per dare un messaggio agli italiani di non uscire e poi li vediamo in TV che si baciano e abbracciano".


Capello: "Nessun contatto con la Roma"

Nuova dirigenza, nuovo staff. Per la Roma, ad un passo dal passaggio di proprietà Pallotta-Friedkin, si iniziano ad ipotizzare nuovi nomi per i vertici. Uno di questi, circolato negli ultimi giorni, è quello di Fabio Capello, allenatore della Roma dell'ultimo scudetto. Per Capello si tratterebbe di un ritorno come direttore generale, non come coach. Ai micorofni di Sky Sport l'ex allenatore della Roma ha così commentato la notizia: 

"Nessun contatto né con il Milan né con la Roma. Non ho sentito nessuno. Sto tanto bene qui, perché dovrei andare a mettermi nei pasticci? Sto tanto bene qui, meglio da questa parte (ride, ndr)".


Siviglia-Roma, oggi la decisione sulla trasferta dei tifosi giallorossi

Oggi si saprà se i 600 tifosi della Roma, che hanno comprato il biglietto per la trasferta contro il Siviglia, potranno assistere all'incontro in programma giovedì alle 18:55 contro la squadra andalusa. Se le autorità dovessero bloccare la partenza dei sostenitori giallorossi, il biglietto sarebbe ovviamente rimborsato. Lo riporta il Diario de Sevilla.


Effetto epidemia. Rallenta il negoziato per cedere il club

LA REPUBBLICA - In Italia l'emergenza coronavirus sta influendo anche sulla trattativa per la cessione della Roma tra Pallotta e Friedkin. Nessun tipo di ripensamento, la cessione del club avverrà e il magnate texano non sta avendo assolutamente dubbi, però i tempi in cui il closing verrà portato a termine dovrebbero essere più lunghi. Oltre l'emergenza che influisce sul campionato italiano, ci sarebbero anche da considerare le oscillazioni del mercato finanziario e lo studio, necessario, delle regole relative al fair play finanziario.


Fonseca ritrova Dzeko

IL TEMPO - BIAFORA -  Uno Dzeko riposato per puntare al colpo grosso a Siviglia. La Roma di Fonseca questa mattina riprenderà gli allenamenti in vista del match di Europa League con gli andalusi, reduci da un pareggio per 2-2 con l’Atletico Madrid e ancora terzi in classifica in Liga a +1 dal Getafe, avversario europeo dell’Inter. Il tecnico portoghese oggi ritroverà in gruppo il proprio bomber, che nelle sedute di venerdì e di sabato si era limitato ad un lavoro individuale programmato (gestione simile anche per Under, Veretout, Smalling e Bruno Peres) per ritrovare la migliore forma fisica e per raggiungere il picco delle prestazioni in un momento cruciale per la stagione della Roma e per quello della sua Bosnia. Il numero 9 giallorosso sarà infatti impegnato giovedì 26 marzo nella sfida con l’Irlanda del Nord valida per gli spareggi che danno la qualificazione ad Euro2020 e inoltre cinque giorni dopo è in programma l’eventuale finale da dentro o fuori con la vincente tra Slovacchia e Irlanda. Prima delle partite decisive con la propria nazionale per Dzeko ci sarà però da superare l’ostacolo Siviglia e quelli con Sampdoria e Milan in campionato. Nella sua esperienza in Italia l’ex Manchester City è alla seconda partecipazione in Europa League e di certo l’obiettivo è quello di aumentare l’attuale score, fermo a tre reti in 596 minuti disputati nell’attuale competizione, e di superare lo scoglio degli ottavi, obiettivo fallito nella stagione 2016/17. Nella testa di Dzeko e degli altri giocatori ancora in rosa - Bruno Peres, Juan Jesus, Fazio e Perotti - brucia tuttora l’eliminazione con il Lione. In particolare il centravanti si vide annullare un gol regolare che avrebbe dato ai suoi la qualificazione per un inesistente fuorigioco di El Shaaarawy, chiudendo così le due sfide degli ottavi restando a secco, nonostante ben otto gol siglati nei match precedenti. Dzeko ha riposato con il Cagliari dopo aver giocato ininterrottamente da inizio gennaio (ha saltato soltanto le due gare di Coppa Italia per squalifica) ed è più che pronto dopo aver ricaricato le batterie, potendo anche usufruire di qualche giorno di stop in più per via del caos calendari scatenato dal Corona virus. Oltre all’attaccante di Sarajevo un altro giocatore chiamato a trascinare la squadra verso un risultato positivo è di certo Mkhitaryan, destinato ad agire nuovamente da trequartista visti i problemi fisici di Pellegrini. Il centrocampista romano oggi proverà a svolgere un nuovo test per verificare la tenuta della coscia sinistra dopo la lesione al bicipite femorale, ma è più che probabile un forfait per la trasferta spagnola. Da monitorare anche le condizioni di Diawara, sceso in campo sabato con la Primavera per 61 minuti di partita: il guineano è pronto a tornare nella lista dei convocati di Fonseca a 50 giorni esatti dalla lesione al menisco.


Tutti contro tutti, il pallone sempre più nel caos

IL TEMPO - PIERETTI - Calcio caos. Si gioca, non si gioca, forse si gioca, si gioca. Alla fine il pallone è tornato a rotolare sui campi della Serie A dopo una mattinata a dir poco grottesca. L'avvio della storia lo scrive il Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori Damiano Tommasi, che prova a fermare il campionato di Serie A. Il Presidente dell’Aic inoltra la sua richiesta scrivendo al Presidente del Consiglio, al Ministro dello Sport, ai Presidenti di Lega e Figc. In questo modo - pianificando uno sciopero immediato - arriva a bloccare l’inizio della partita Parma-Spal; al Tardini le squadre ritardano l'ingresso in campo. Contestualmente il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora abbraccia l'iniziativa dell’Aic: il calcio va fermato. E dire che fino a dodici ore prima il Ministro aveva provato con ogni tentativo a far trasmettere le partite di campionato in chiaro: l'istanza respinta innesca un feroce braccio di ferro con Sky e Lega Calcio che andrà avanti per tutta la giornata. «Sky e Lega hanno scelto i propri, legittimi, interessi economici - afferma il Ministro dello Sport - in un momento di crisi sanitaria c'è chi fa i conti con la realtà, e chi fai conti economici». Passano pochi minuti e arriva la replica di Sky Sport che replica alle affermazioni del numero uno dello Sport Spadafora. «Ci dispiace constatare che le dichiarazioni del signor Ministro dello Sport non rispondono alla verità dei fatti. Infatti Sky da molti giorni aveva dato la piena disponibilità sia alla visione di Juventus-Inter sui propri canali in chiaro (La8 e Cielo) che alle partite delle quali Sky detiene i diritti a pagamento». La Federcalcio si confronta con la Lega e conferma il programma della giornata e convoca un Consiglio straordinario per martedì (domani ndr): la partita del Tardini prende il via alle 13.45, un'ora e mezza dopo rispetto all'orario programmato. «Abbiamo giocato soltanto per un senso di responsabilità - afferma Tommasi - ma il campionato di Serie A va fermato». Ancor più duro il Ministro dello Sport: «Si è giocato per un gesto irresponsabile della Lega Serie A e del suo Presidente Dal Pino - sotto- linea Vincenzo Spadafora - il mondo del calcio si sente immune da regole e sacrifici. L'accordo non si è trovato in nome del Dio denaro. Metterò mano alla Legge Melandri, quello che ho visto in questi giorni è un mondo che si è chiuso a riccio e che non ha pensato al Paese».

La replica della Lega Calcio non si fa attendere: «Il Ministro Spadafora ignora le norme e rifiuta le responsabilità del suo ruolo - sottolinea il Presidente Dal Pino - invece di fare demagogia sia coerente e, se necessario, emani un decreto assumendosi responsabilità che sta scaricando su altri». All’ora di cena, il Pescara scende in campo a Benevento con le mascherine, per manifestare uno stato d'animo poco sereno. In serata arrivano le parole del Presidente del Coni Giovanni Malagò. «La salute viene prima di tutto - sottolinea - parlerò con tutti i presidenti delle Federazioni degli sport di squadra per prendere una decisione univoca. Il campionato di calcio dipende dalla Lega - continua Malagò - ma la Lega agisce su delega della Figc. Il Consiglio di Lega - giusta o sbagliata - ha preso una decisione che rientrava nel decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri. Martedì (domani ndr) il Consiglio della Figc o conferma le decisioni prese e si va avanti col campionato, oppure commissaria la Lega di Serie A». Tertium non datur.


Roma, verso il Siviglia con il buco in mezzo

IL MESSAGGERO - In attesa di capire se la Serie A si fermerà o no, la Roma si concentra sull'Europa League. Fonseca - che ancora non sa se giocherà la gara di Siviglia a porte chiuse o aperte - ritrova Diawara che dovrebbe tornare tra i convocati. Il tecnico però dovrà rinunciare ancora a Pellegrini: il centrocampista nonostante insista per giocare, non ha ancora ricevuto il semaforo verde da parte dello staff medico e questo punto, la sua presenza appare improbabile.
A questo punto l'allenatore giallorosso deve decidere chi affiancherà Cristante davanti alla difesa: Veretout infatti è squalificato mentre Villar a disputato una sola gara da titolare a Cagliari. Un'opzione da non scartare è quella di Mancini avanzato in mediana, con Fazio che sarebbe confermato in coppia con Smalling in difesa. Da decidere il terzino destro tra Santon e Spinazzola.  A sinistra invece confermato Kolarov.


Friedkin valuta i mancati ricavi per i match a porte chiuse

IL MESSAGGERO - Alla luce dell'emergenza coronavirus, Friedkin vuole capire che cosa accadrà al calcio italiano: lo stop totale farebbe diminuire ulteriormente i ricavi del club che ha appena chiuso con 87milioni di perdite l’ultima semestrale. Il magnate texano è  concentrato sui danni economici: il valore dato alla Roma a fine dicembre è quindi differente dall’attuale. Ed è proprio sul prezzo che si sta discutendo da qualche giorno  per preparare il signing. Sui tempi l'entourage di Friedkin professa cautela, Pallotta invece  conta di firmare entro il prossimo weekend.


Friedkin vuole certezze ma il paracadute è Pallotta

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Il coronavirus scuote anche  la trattativa per la vendita della Roma. Così, mentre i rispettivi staff legali studiano eventuali modifiche alla struttura del «deal», Pallotta e Friedkin sono in contatto fra loro e l’Italia per monitorare la situazione. Dal 23 febbraio infatti - data dell'inizio  della «via crucis» dei rinvii delle partite della Serie A - il magnate texano si interroga su quanto durerà l’emergenza e quanto si perderà in termini economici. Difficile dare torto  a Friedkin nel suo voler vederci chiaro, anche perché il valore dato alle 12 società della galassia As Roma, sarebbe necessariamente destinato a cambiare. In ogni caso, se la situazione si sbloccasse, la Romaassicura che fra il «signing» e il «closing» non passerebbe più di un mese. Per questo, nei giorni scorsi, la dirigenza del club giallorosso si è riunita in «conference» con il «patto di sindacato» (una trentina di soci), chiedendo sostegno in questa fase delicata . Le prime rassicurazioni sono venute da Pallotta, che d’altronde nel giro di tre mesi ha versato circa 80 milioni come aumento di capitale, assicurando continuità aziendale.


Mancini è pronto a sdoppiarsi per sfidare il Siviglia

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Fonseca spera di ritrovare il vero Mancini per la gara di Europa League contro il Siviglia. Nel match in programma giovedì sera il difensore dovrebbe tornare dietro per far coppia con Smalling, ma se Villar non verrà ritenuto ancora del tutto pronto, potrebbe giocare accanto a Cristante  in mezzo al campo. In Spagna vorrebbe esserci anche Diawara, ma una decisione verrà presa solo nelle prossime ore. Sabato ha giocato un’ora con la Primavera e lo staff di Fonseca era a vederlo e ha registrato la partita. In base a queste immagini, e anche alla reazione del ginocchio, si stabilirà quale protocollo seguire e quali passi affrontare prima del definitivo rientro in campo.