Allenamento personalizzato per Dzeko e Veretout
LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Prosegue il lavoro a Trigoria per gli uomini di Fonseca, con il tecnico portoghese che, complice lo slittamento del calendario di Serie A, può recuperare la forma fisica di alcuni singoli. In virtù del fine settimana di riposo, lo staff ha programmato alcuni allenamenti individuali. Dopo Smalling, ieri è toccato a Jordan Veretout ed Edin Dzeko. Oggi la squadra si ritroverà al Fulvio Bernardini per l’ultima seduta di settimana, mentre per domani è previsto un giorno di riposo. Da lunedì invece la Roma inizierà a preparare la trasferta di Siviglia, dove Fonseca potrebbe avere a disposizione anche Amadou Diawara, impegnato oggi con la Primavera di Alberto De Rossi.
Smalling d’oro, il Manchester United vuole 29 milioni
LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Si parla ormai da mesi della trattativa tra Roma e Manchester United per Chris Smalling. Il club inglese, proprietario del cartellino del difensore, continua ad alzare il prezzo viste le buoni prestazioni stagionali del numero 6 e il grande interesse per lui di diversi club di Premier League. Gli ultimi rumors di mercato parlano di una richiesta da 29 milioni di euro, cifra ritenuta alta dalla Roma. In patria lo vogliono in parecchi si diceva, su tutti: Arsenal, Tottenham ed Everton. A incidere sulla trattativa sarà anche la sua volontà. Smalling si trova bene a Trigoria, ma una condizione appare necessariaper la sua permanenza: giocare la Champions League nella prossima stagione.
Duello Kolarov-Spinazzola, Fonseca in cerca di certezze
LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - La Roma si allena a Trigoria ed è tempo di prove tattiche per Fonseca. Dubbio sulla fascia sinistra per il mister giallorosso, dove si giocano un posto da titolare uno tra Spinazzola e Kolarov. Entrambi però nel corso della stagione sono apparsi discontinui, non riuscendo a convincere a pieno il tecnico portoghese. L’ex Juventus, protagonista del mancato scambio con Politano, era apparso bene nella trasferta di Genova contro i rossoblù, ma oltre a quel moto d’orgoglio, Spinazzola è apparso in difficoltà nelle ultime uscite. Da lui a Trigoria si aspettano un cambio di passo. Il serbo invece, dopo aver passato un periodo di calo fisico, è tornato ai suoi livelli, al giocatore che per Fonseca ad inizio stagione era insostituibile.
Friedkin-Pallotta in stand-by
IL MESSAGGERO - DIMITO - Il coronavirus che sta stravolgendo la vita degli italiani, paralizzando il lavoro, la scuola, i trasporti, l’economia, condizionando i costumi, le abitudini e chiudendo le porte degli stadi ai tifosi, non poteva non interferire nelle trattative fra James Pallotta e Dan Friedkin. Nel contratto di esclusiva firmato tra le parti a fine dicembre, ci sarebbe una clausola speciale, contenuta in tutte le operazioni di compravendita internazionale: il nome tecnico è “Mac” (material adverse change), una sorta di paracadute contro gli effetti sfavorevoli che potrebbero intervenire prima della firma dell’accordo. Quasi sempre si tratta di sopravvenute onerosità che, al momento del preaccordo, non sono prevedibili. L’impatto negativo del Covid-19 sul valore del club potrebbe dunque rientrare in questa clausola. Il re della Toyota avrebbe dunque chiesto uno sconto e comunque le parti, per evitare un tira e molla, sono pronte a congelare l’operazione.
Siviglia protesta: non graditi i tifosi giallorossi
IL MESSAGGERO - LENGUA - Polemiche in casa Siviglia per il match di Europa League con la Roma che si giocherà in Spagna il 12 marzo. Mentre in Italia il campionato rimane blindato per le misure di contenimento del Coronavirus, il paradosso è che circa duemila tifosi giallorossi potranno andare in trasferta e assistere alla partita direttamente dallo stadio. L’attacco all’Uefa si basa sul fatto che Valencia-Atalanta del 10 marzo si giocherà a porte chiuse, stessa soluzione richiesta anche per il match che si disputerà in Andalusia.
Diawara, un test per la Coppa. Pellegrini, recupero in frenata
IL MESSAGGERO - CARINA - A Trigoria le buone notizie non viaggiano mai in coppia. E così, per un Diawara che oggi giocherà con la Primavera (ore 13 contro l’Inter), per testare il menisco, c’è un Pellegrini che frena. Giovedì il centrocampista si è sottoposto ad una risonanza magnetica per verificare la cicatrizzazione della lesione al flessore sinistro e il semaforo verde è arrivato. Il problema è che non coincide con le sensazioni di Lorenzo, che ancora non riesce ad aggregarsi al gruppo e dunque Fonseca gli ha lasciato carta bianca per fargli decidere quando forzare i carichi. A Siviglia dunque salgono le quotazioni di Villar, complice anche la squalifica di Veretout.
Besuijen: "Justin ed io abbiamo una buon rapporto. Ci conosciamo da un po' di tempo"
Vincente Besuijen, esterno offensivo della Primavera di Alberto De Rossi, si racconta in un'intervista rilasciata alla rivista sportiva ELFVOETBAL soffermandosi in particolare sull'amicizia che lo lega al suo connazionale Justin Kluivert e sull'obiettivo di esordire un giorno con la prima squadra giallorossa. Questo uno stralcio delle sue dichiarazioni:
"Justin ed io abbiamo una buon rapporto. Ci conosciamo da un po' di tempo. Nei Paesi Bassi frequentavamo la stessa scuola superiore. Conosce mio fratello e io conosco il suo, Ruben. Anche ai tempi dell'Ajax stavamo spesso insieme. A Trigoria ci vediamo a colazione e occasionalmente ci alleniamo insieme nella prima squadra. Oltre a essere un compagno di squadra è un grande amico."
Quindi ti sei già allenato più volte con la prima squadra. Com'è essere sul campo con giocatori esperti come Edin Dzeko e Chris Smalling?
"Molto speciale. Gioco spesso con Justin, ma anche gli altri giocatori mi danno consigli su come posizionarmi in campo e come correre meglio. C'è sempre un'atmosfera molto piacevole. Mi piace quando riesco ad allenarmi con loro."
Pensi di poter debuttare come protagonista in questa stagione?
"Mi sto allenando con la prima squadra da due anni ormai. La possibilità di giocare o meno dipende dall'allenatore che è attualmente alla guida della prima squadra. Con l'attuale tecnico Paulo Fonseca vedo certamente delle opportunità. Di solito nelle partite porta i giovani in panchina. Se mi chiama sicuramente non dirò di no."
Polemiche sulla stampa spagnola per l'arrivo dei tifosi giallorossi
Il Siviglia, prossimo rivale della Roma negli ottavi di Europa League ha reso noto in forma ufficiale che in occasione della partita di ritorno fra le due squadre, il 19 marzo, la squadra arriverà nella capitale italiana senza giornalisti al seguito. Il match, secondo quanto stabilito da autorità italiane e Uefa verrà giocato a porte chiuse e il Siviglia fa sapere che arriverà a Roma solo ed esclusivamente con giocatori, staff tecnico e medico e «alcuni dirigenti e funzionari del club».
Intanto sui giornali andalusi 'Diaro de Sevilla' e 'Estadio Deportivo' divampa la polemica sul fatto che per la partita di andata del 12 marzo, che secondo quanto stabilito finora verrà giocata a porte aperte, la Roma stia vendendo i biglietti a disposizione della sua tifoseria. Secondo quanto riferisce il 'Diario de Sevilla', il club giallorosso ha richiesto il 5% della capienza dello stadio Sanchez-Pizjuan ottenendo quindi 2200 tagliandi che costano 40 euro l'uno. Finora ne sarebbero già stati venduti, sempre secondo la stampa locale, «già 400». «Ciò obbliga le autorità - scrive il 'Diario de Sevilla' - all'attivazione di particolari misure di sicurezza per il carattere violento di questi tifosi, e a ciò si aggiunge la psicosi creata ogni giorno dai mezzi d'informazione riguardo al contagio del Coronavirus. Bisogna ricordare che negli aeroporti spagnoli non si sta effettuando alcun tipo di controllo (temperatura e altro) come invece si fa in altri paesi». «Siviglia-Roma si gioca a porte aperte - scrive invece 'Estadio Deportivo' -, con la sorprendente presenza sugli spalti di duemila sostenitori italiani. Non sembra logico: si chiude l'Italia, gran focolaio del contagio, ai sostenitori sivigliani e si apre Siviglia, praticamente pulita, agli italiani».
(ansa)
Il club giallorosso dona migliaia di mascherine all'Ospedale Spallanzani per l'emergenza Coronavirus
Anche la Roma in campo. Il club giallorosso ha annunciato in un comunicato il suo impegno nell'ambito di una serie di iniziative legate all'emergenza Coronavirus:
"L’AS Roma donerà migliaia di mascherine all’Ospedale Lazzaro Spallanzani, su indicazione della Protezione Civile Nazionale, nell’ambito di una serie di iniziative legate all’emergenza COVID-19 che ha colpito l’Italia. L'ospedale della Capitale è uno dei centri che nel nostro Paese sta combattendo la battaglia per salvare la vita alle persone che sono state infettate.
Il Club, attraverso la propria fondazione Roma Cares, intende sostenere la comunità di Roma, in queste ore che vedono la città impegnata nel contrasto all’epidemia. Dal 10 marzo, inoltre, inizierà il processo di distribuzione di 2000 flaconi di gel igienizzante ai clienti del Roma Store di Piazza Colonna.
Contestualmente, la Società ha realizzato un video con una serie di consigli per contenere la diffusione del Coronavirus. Al filmato hanno partecipato Paulo Fonseca, Nicolò Zaniolo, Leonardo Spinazzola, Henrikh Mkhitaryan, Tecla Pettenuzzo e Camelia Ceasar. AS Roma e Roma Cares desiderano esprimere la loro vicinanza a tutti gli operatori sanitari e ai malati impegnati nella sfida al Coronavirus".
asroma.com
E Friedkin resta in attesa, ma la fumata bianca ci sarà
GAZZETTA DELLO SPORT - Una questione di soldi. O meglio, di «fair value», di giusto valore. Il signing tra Pallotta e Friedkin per il passaggio di mano della Roma arriverà nei prossimi giorni, ma forse bisognerà aspettare addirittura fino alla metà di marzo o giù di lì.
Ieri a un certo punto si era addirittura sparsa la notizia che Pallotta e Friedkin fossero entrambi a New York, negli uffici della Raptor, pronti per firmare l’atteso contratto preliminare. Invece né James Pallotta né alcun membro della famiglia Friedkin (Dan e Ryan, ma neanche il presidente del gruppo Marc Watts) erano lì. Le trattative tra gli avvocati e gli advisor vanno ovviamente avanti, ma ieri non c’è stata alcuna accelerata.
Resta chiaramente l’intenzione di Pallotta di vendere e quella di Friedkin di poter comprare. Ma tutto quello che sta succedendo nel mondo intorno al coronavirus ha cambiato anche alcune carte in tavola nella trattativa. Gli uffici legali stanno infatti rivedendo i contratti su alcuni aspetti specifici, considerando proprio due scenari: l’immagine internazionale che ha dato di sé il calcio italiano a livello di sistema (con tanto di incertezza strutturale) e la situazione economica mondiale.
Roma, Agnelli tira la volata a Friedkin
IL MESSAGGERO - Un assist inaspettato, arrivato nel momento clou del passaggio di proprietà tra James Pallotta e Dan Friedkin. Una sorta di benvenuto da parte di Andrea Agnelli: “Si può discutere sul fatto che solo perché sei in un grande paese devi avere accesso automatico alle competizioni – ha spiegato il presidente della Juve intervenendo al Business of Football Summit – Ho grande rispetto per quello che sta facendo l’Atalanta, ma senza storia internazionale e con una grande prestazione sportiva ha avuto accesso diretto alla massima competizione europea per club. È giusto o no? Poi penso alla Roma, che ha contribuito negli ultimi anni a mantenere il ranking dell’Italia, ha avuto una brutta stagione ed è fuori, con quello che ne consegue a livello economico. Bisogna anche proteggere gli investimenti e i costi“.
Il fatto che ieri Agnelli abbia citato il caso della Roma lascia intendere come il club giallorosso rientri nella cerchia delle squadre che farà parte del format iniziale della Super Champions. Rassicurazione che non può non far piacere a Friedkin che dopo la doccia gelata della semestrale (-87 milioni) si appresta a vivere la scadenza del 30 di giugno (se non arriveranno sponsorizzazioni o la vittoria dell’Europa League la previsione è almeno -110 milioni) con un minimo di apprensione. I legali di Pallotta sono a New York (non il presidente) a preparare gli ultimi documenti per il signing.
Auguri Fonseca: Pellegrini e Dzeko, il tecnico sceglie i suoi regali
GAZZETTA DELLO SPORT - Ieri ha spento 47 candeline e si è dedicato soprattutto alla partita di Siviglia di giovedì prossimo. A Trigoria sono arrivati tanti auguri per Paulo Fonseca. Ovviamente sono arrivati anche i regali, anche se poi proprio in vista di Siviglia i più graditi sarebbero due: ritrovare Pellegrini e avere il miglior Dzeko possibile.
Pellegrini anche ieri ha svolto lavoro individuale, dopo l’edema muscolare al bicipite femorale della coscia sinistra successivo alla sfida con il Lecce. Possibile che Lorenzo possa accelerare a partire già da domani o, al massimo, ad inizio della prossima settimana. Dzeko, a riposo con il Cagliari, in questa settimana potrà allenarsi senza giocare e preparare al meglio la sfida di Europa League.