Tremano i prestiti, e se la A finisce a luglio?

GAZZETTA DELLO SPORT - L'emergenza coronavirus ha fermato tutti i maggiori campionati europei, costringendo la Uefa e le varie Leghe nazionali a prendere decisioni drastiche per portare a termine ogni competizione. L'idea sembra essere quella di rinviare i prossimi Europei di calcio per poter concludere i propri campionati. Ma la domanda sembra essere relativa ai giocatori in prestito; se, come ipotizzato, si giocassero le partite di A e si dovesse finire a luglio, tutte le squadra con giocatori in prestito fino al 30 giugno come farebbero a schierarli? La situazione è particolare e  verrà trovata una soluzione, che potrebbe prevedere il prolungamento in via straordinaria dei prestiti.

Una delle società che sarebbe molto colpita da questa situazione sarebbe la Roma. I nomi sarebbero quelli di Smalling e  Mkhitaryan, che i giallorossi stanno provando a trattenere nella Capitale anche nella prossima stagione, ma che rischiano di tornare in Inghilterra prima della fine del campionato. Per sapere quale sarà il da farsi bisognerà aspettare la decisione che verrà presa martedì dalle federazioni nazionali e dalla Uefa.


Trattativa Roma, motori al minimo e Premier nel mirino

CORRIERE DELLA SERA - L'emergenza coronavirus ha rallentato anche la trattativa per la cessione della Roma. Al momento non si capisce quale potrà essere l'esito finale, ma in caso di mancata cessione a Friedkin, Pallotta sarà pronto a compensare l'aumento di capitale di 50 milioni necessario per il mercato estivo e a non abbandonare la società. I soci però sanno che quando e se la trattativa riprenderà allora sarà tutto diverso, soprattutto il prezzo del club giallorosso che potrebbe essere rivalutato.

Nel frattempo però la Roma inizia a pensare alla prossima stagione. In particolare il tentativo sarà quello di riconfermare tutti i giocatori presi quest'anno dalla Premier League, quindi Smalling, Mkhitaryan e Zappacosta. Per il reparto difensivo sembra esser stato proposto il difensore argentino Marcos Rojo, attualmente all'Estudiantes ma di proprietà del Manchester United.


Italia-Germania, annullata ufficialmente l'amichevole

A seguito della decisioni prese dai governi di evitare eventi pubblici con assembramenti di persone superiori a cento persone, la Federcalcio tedesca ha ufficializzato l'annullamento dell'amichevole contro l'Italia di Mancini, in programma il 31 marzo a Norimberga. Adesso la Federcalcio italiana parteciperà nella giornata di martedì alla riunione indetta dalla Uefa per decidere il da farsi in vista di Euro2020.


Da Acerbi e Immobile a Pellegrini sul web scatta la solidarietà del calcio

IL MESSAGGERO - L'emergenza coronavirus ha costretto il governo a emanare misure molto importanti per salvaguardare la salute di tutti, come quella di restare a casa ed evitare il più possibile ogni uscita non necessario. Questo però non ha fermato le raccolte fondi per beneficenza per aiutare gli ospedali italiani che stanno facendo di tutto per arginare questo virus. Una su tutti è stata quella lanciata dalla community social Chefaticalavitadabomber, che ha sfidato i giocatori a effettuare dei palleggi con un qualsiasi oggetto presente dentro casa. Il primo ad aderire è stato il difensore della Lazio Acerbi, seguito dal compagno di squadra Ciro Immobile, per poi passare anche dalle parti della Roma con Lorenzo Pellegrini. Il club giallorosso si era già dimostrato molto sensibile al tema quando, anche insieme all'Inter, erano state donate mascherine per provare a farle avere a tutti coloro che non erano stati in grado di acquistarne una.


Lega Serie A, i campionati riprenderanno quando le condizioni sanitarie lo permetteranno

La Lega Serie A, tramite il proprio sito ufficiale, ha diramato un comunicato a termine dell'assemblea tramite videoconferenza tenutasi oggi:

"La Lega Serie A ha riunito oggi i rappresentanti delle Società in video conference, proseguendo la valutazione, iniziata ieri, dell'impatto del COVID-19 sull'attività sportiva. La posizione della Lega Serie A, condivisa ieri con i Club e seguita da tutte le altre Leghe europee, resta quella di terminare l'attività sportiva concludendo nei prossimi mesi i campionati nazionali, riprendendoli quando le condizioni sanitarie lo permetteranno. A tal fine la Lega Serie A, il cui obiettivo primario in questo momento resta la tutela della salute, ha costituito alcuni gruppi di lavoro che si dedicheranno ad affrontare l'emergenza coronavirus. I tavoli di lavoro, che vedranno la partecipazione di rappresentanti delle Società, riguarderanno tematiche mediche, tecnico-sportive, di rapporti istituzionali e di risk assessment per le Società e per la stessa Lega Serie A".


Spadafora, Ministro dello Sport: "La Lega di Serie A non si è voluta assumere la responsabilità aspettando il governo. Giusto fermarsi in questo momento"

Vincenzo Spadafora, Ministro dello Sport, è tornato a parlare dello stop del campionato causa Coronavirus ai microfoni della Rai durante il programma "La vita in diretta":

"Il calcio è un po’ un mondo a sé, è anche una cosa importantissima ma c’è stato un momento in cui la Lega di Seria A avrebbe dovuto assumere una responsabilità che non ha voluto assumere dicendo che era il governo che doveva farlo. In realtà poi lo abbiamo fatto, ma perché facendolo noi la Lega vede tutelati i propri interessi economici. Meglio tardi che mai. Ora basta con le polemiche, è giusto fermarsi in questo momento. I medici ci dicono che a fine mese, a inizio aprile dovremo vedere i risultati di tutte queste azioni di sacrificio che stiamo chiedendo agli italiani. Se sarà così, come tutti ci auguriamo, vuol dire che andremo in una fase di miglioramento e questo vuol dire che nelle settimane successive riusciremo a riprendere una vita quasi normale. Io nel prossimo Cdm porterò un provvedimento ad hoc per fare in modo che quando questo periodo sarà passato e quando sarà finito l’anno scolastico ci si sia un piano straordinario di interventi per lo sport di base, aumentando in numero enorme i campi estivi perché dopo questo stop forzato si possa riprendere nel periodo estivo".


Fiorentina, Vlahovic positivo al Coronavirus

Anche la Fiorentina, come comunicato dalla società sul sito it.violachannel.tv, ha riscontrato un caso di Coronavirus tra le proprie file. Il giocatore positivo, anche se asintomatico, è Dusan Vlahovic:

"ACF Fiorentina informa che il calciatore Dusan Vlahovic è risultato positivo al test per l’identificazione del Coronavirus - COVID-19, al momento il giocatore è asintomatico e si trova presso la sua abitazione.
La Società sta attivando in queste ore tutte le procedure di isolamento previste dalla normativa ad iniziare dal censimento di tutte le persone che hanno avuto contatto con il calciatore".


La Roma vicina alla Sampdoria: "In momenti come questi i colori non sono importanti" (foto)

La Roma, tramite il proprio profilo Twitter in lingua inglese, ha voluto dimostrare la propria vicinanza alla Sampdoria ed ai suoi giocatori risultati positivi al Coronavirus:

"In momenti come questo, i colori non sono importanti. I migliori auguri da parte di tutta la Roma a Gabbiadini, Colley, Ekdal, La Gumina, Thorsby e a tutti i membri della Sampdoria che continuano ad affrontare questa difficile situazione".

 


Pallotta, una «cura» per la Roma

GAZZETTA DELLO SPORT - Pallotta è rimasto sorpreso di come il passaggio di proprietà della Roma si sia incagliato. Difficile criticare la posizione di Friedkin che, ad un passo dall’acquistare un club per circa 700 milioni, vede passare la squadra dalle porte chiuse alla sospensione nazionale fino alle difficoltà internazionali.  Per questo le parti stanno studiando un Piano B, che consisterebbe l’ingresso  di Friedkin ma come partner si riferimento, con un diritto di prelazione all’acquisizione del pacchetto di maggioranza, nel caso in cui tra qualche mese la situazione torni alla normalità. Lo scoglio però è il solito: il valore dato alla quota, che per Friedkin non può più essere quello del dicembre scorso.
A questo punto, anche se la trattativa con Friedkin non è saltata,  Pallotta comincia a guardarsi intorno per vedere se all’orizzonte si presentassero altre possibilità o se riuscisse a trovare nuovi soci con cui sostituire quelli del suo gruppo che vogliono uscire il prima possibile.


Stop alla Champions e l'Europeo rischia

IL TEMPO - PIERETTI - L'Uefa ferma tutto. Nella giornata odierna il massimo organismo europeo bloccherà la Champions League in attesa della riunione plenaria che andrà in scena martedì prossimo, con le 55 federazioni associate chiamate a decidere con estrema razionalità. Con Juventus e Real Madridin quarantena, e il Napoli impossibilitato a raggiungere Barcellona per la partita di martedì prossimo, l’unica soluzione plausibile è quella della sospensione della Champions League. Del resto, il coronavirus sta già paralizzando gran parte dei campionati; tornei sospesi in Italia, Spagna, Francia, Olanda e Portogallo, la Bundesliga procede a porte chiuse, la Premier League sta andando verso la stessa direzione.
Ieri è andata in scena l'andata degli ottavi di Europa League, mentre Siviglia-Roma e Inter-Getafe sono rinviate: l’Uefa sta valutando l'ipotesi di far disputare a queste quattro squadre una sola partita per l’accesso ai quarti di finale, organizzando questo turno secco in campo neutro (Turchia o Albania).
In Champions League sono state disputate quattro delle otto partite del ritorno degli ottavi: Juventus-Lione e Manchester City-Real Madrid in programma il 17 marzo sono state rinviate: la Juventus e il Real Madrid sono state messe in quarantena, e quindi non potranno scendere in campo. La squadra juventina è in isolamento al J-Hotel, 121 persone tra calciatori, tecnici, dirigenti, medici e accopagnatori sono state messe in quarantena, la squadra - nella migliore delle ipotesi - potrà tornare ad allenarsi il 25 marzo. Già sospesa la Youth League, la Champions League giovanile che coinvolge calciatori minorenni così come i turni Elite dei Campionati Europei Under 17 maschili e femminili e Under 19 maschili e femminili originariamente programmati dal 14 marzo al 14 aprile. Le maggiori Leghe europee riunite ieri hanno già chiesto lo slittamento degli Europei al 2021 per completare i rispettivi tornei nazionali, ed eventualmente le competizioni europee, mentre a Nyon si cerca di prendere tempo per trovare una soluzione indolore: nella sede dell'Uefa sta andando in scena un braccio di ferro tra chi vorrebbe far slittare l’inizio dell'Europeo il 25 agosto, in modo da completare i tornei nazionali, la Champions League e l'Europa League e chi vorrebbe posticipare l’Europeo all'estate del 2021, ed è questa l'ipotesi più accreditata. Ma nello stesso periodo - 17 giugno al 4 luglio 2021 - la FIFA ha già programmato in Cina il Mondiale per club. La Federazione Internazionale ha già accettato la richiesta della Conmebol (la federazione di calcio sudamericana) di rinviare le partite di qualificazione al Mondiale 2022, Oggi l’Uefa potrebbe anticipare di qualche giorno quello che certificherà l’assemblea martedì prossimo.
In attesa che il pallone torni a rotolare, il Ministro dello Sport Spadafora ha scritto al presidente di turno del Consiglio dei ministri dell'UE per il settore Sport, Tomislav Druzac, per chiedere un coordinamento degli Stati membri in modo da tenere una posizione unica con Uefa e Fifa in merito alle prossime competizioni sportive.


Il virus nel pallone

LEGGO - L'Uefa decide di non decidere. O meglio, decide a singhiozzo. Almeno sino a martedì, quando una riunione con federazioni, leghe, club e calciatori dovrà inevitabilmente fermare Champions ed Europa League. Lo sport, quasi tutto, ha già chiuso per Coronavirus. L'Uefa chiuderà per Coronavirus. Facendo però nel frattempo giocare tutto il giocabile. Ieri sei partite dell'andata degli ottavi di Europa League, di cui quattro a porte chiuse. Settimana prossima non si disputeranno in Champions Juventus-Lione e Manchester City-Real. L'Uefa ha dovuto prendere atto delle quarantene di bianconeri e blancos. Barcellona-Napoli è in bilico. Rischia, tra gli ottavi di ritorno restanti, di disputarsi solo Bayern-Chelsea, tra l'altro a porte chiuse. Ha senso tutto ciò? Forse per prendere tempo in vista di un accordo su Euro 2020. Slittamento di due mesi o di un anno? Intanto anche la Copa Libertadores, la Champions del Sudamerica, è stata sospesa per una settimana.


Fonseca studia l’altra squadra

IL TEMPO - BIAFORA - Appuntamento per tutti a domenica mattina. Fonseca, che negli scorsi giorni ha usato parole dure contro la Uefa, ha deciso di concedere tre giorni di riposo ai suoi giocatori, annullando l’allenamento inizialmente fissato per ieri mattina alle 11 con la squadra che era già a Trigoria. Il tecnico portoghese aveva programmato la seduta di lavoro subito dopo il rinvio della sfida con il Siviglia, ma ha poi cambiato idea, consapevole che si va verso lo stop totale delle competizioni europee e che è quindi meglio evitare qualsiasi rischio di contagio. In teoria guardando il calendario la Roma sarebbe impegnata giovedì prossimo nella sfida di ritorno con gli andalusi, che dovrà per forza di cose essere rinviata per via del blocco aereo imposto dal governo spagnolo, decisione che già aveva impedito di giocare l’andata. Fino a martedì non ci sarà però alcuna presa di posizione ufficiale da parte dell’organo calcistico di Nyon, che ha valutato attentamente l’opzione di far giocare il turno in gara unica in campo neutro, guardando soprattutto agli stadi dell’Est Europa. Di certo senza alcun comunicato la società giallorossa sarà costretta a far allenare i suoi giocatori: in particolare gli infortunati - la visita di controllo di Zaniolo è rinviata a data da destinarsi - hanno ricevuto dai preparatori un programma di lavoro da seguire nelle proprie case. Intanto i calciatori della Roma continuano nelle loro campagne social per sensibilizzare i tifosi a proposito dell’emergenza relativa al Coronavirus. Gli ultimi in ordine di tempo sono stati Juan Jesus, che ha mandato un messaggio di incoraggiamento a tutti: “Andrà tutto bene, forza amici!”, seguito poi da Kluivert: “Ho seguito il disastro che sta succedendo nel nostro mondo e voglio dire a tutti di prenderlo molto sul serio, state al sicuro e rimanete in salute con la vostra famiglia”. Zappacosta, prossimo al rientro in gruppo, ha invece voluto promuovere una raccolta di fondi per l’Ospedale di Sora, sua città d’origine: “Il mio cuore oggi più che mai è lì. Per questo ho deciso di sostenere, in questo momento così difficile, il reparto di terapia intensiva dell’ospedale della mia città. Tante piccole realtà hanno bisogno di aiuto e un piccolo gesto può servire anche per un comune come Sora. E’ un momento delicato e stiamo dimostrando che tutti assieme con un piccolo gesto possiamo aiutare tante di queste realtà. Donate assieme a me. Forza Sora!”.