Roma, il problema dei prestiti
CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - Il calcio sta facendo dei piani per il futuro, sperando che la battaglia contro il Coronavirus sia vinta presto. Una cosa è certa: andare oltre il 30 giugno, data in cui terminano contratti e prestiti, sarebbe molto complicato. La Roma per esempio ha Smalling, Mkhitaryan, Zappacosta e Kalinic, ma ne ha molti di più che ha dato in prestito. Poi ci sono anche i giocatori con il contratto in scadenza. Dopo il rinnovo di Kolarov per fortuna la Roma non ne ha anche se i contratti di Perotti, Juan Jesus, Fazio, Bruno Peres, Mirante e proprio Kolarov scadono nel 2021
Giocatori e Club sono uniti nelle donazioni: tanti soldi per gli ospedali
CORRIERE DELLA SERA - COLOMBO - L’uso dei social ai temi del Coronavirus è diventato più di pubblica utilità. La Serie A si è scoperta generosa: tra i giocatori è partita una gara di solidarietà in favore degli ospedali. Bonucci e la moglie Martina hanno donato 120mila euro alla Città della Salute a Torino. La Roma, grazie a Pallotta, ha raccolto 100mila euro per lo Spallanzani e in questa direzione si sono mossi anche Dzeko e Totti, con l’ex capitano giallorosso che ha detto: “Ragazzi vinceremo questa partita: ogni donazione raccolta insieme a Dash sarà importante per acquistare macchinari“. Poi anche Dybala, Bernardeschi, Boateng… Quasi tutti i giocatori di Serie A si sono mostrati solidali.
Roma, il futuro parte con un pesante ritardo
IL MESSAGGERO - CARINA - Lo stop al calcio nazionale ed europeo, sommato allo stop della trattativa tra Pallotta e Friedkin, riduce l’operatività della Roma. A partire dal riscatto di Mkhitaryan e Smallingma non solo. Nelle idee giallorosse, marzo sarebbe stato il mese fondamentale per trovare un accordo con Pellegrini sul rinnovo del contratto ma senza certezze societarie è inevitabile prendere tempo. Lorenzo comunque non ne fa un problema (la scadenza è nel 2022). Per quanto riguarda i due “inglesi”, le parole dei rispettivi allenatori, Solskjaer e Arteta, non fanno ben sperare per la riuscita delle trattative che partono comunque da un prezzo di base molto alto (29 milioni per il difensore, 25 per l’armeno).
Calcio, contagio alla rovescia
IL MESSAGGERO - BUFFONI - La Serie A sale a 11 giocatori contagiati dal Coronavirus. Ieri è arrivata la notizia della positività anche di Cutrone, Pezzella, De Paoli e Bereszynsky. Non si sa cosa succederà per i campionati. Ad essere sacrificati dovrebbero essere gli Europei, rimandati al 2021. Se ne discuterà martedì in videoconferenza ma la FIGC è per terminare i campionati. Non si sa quando si potrà ricominciare però. Ieri l’AIC ha rilasciato questo comunicato: “Ci rattrista e indigna registrare ancora oggi un comportamento scriteriato e fuori dal contesto nazionale e internazionale di alcune società calcistiche, che si ostinano a convocare gli atleti per allenamenti in piccoli gruppi o, peggio ancora, per il controllo quotidiano della temperatura”.
Totti dona 15 macchinari allo Spallanzani: “Insieme vinceremo la partita”
IL MESSAGGERO - Totti scende in campo nella lotta al Coronavirus. Lo fa donando insieme ad uno dei suoi sponsor 15 apparecchi per il monitoraggio dei parametri vitali All’ospedale Spallanzani di Roma: “Sono giorni difficili per l’Italia, ma insieme vinceremo questa partita“.
Lo scudetto vien d’estate. Il piano per salvare la Serie A
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Il calcio, in mezzo alle martellanti notizie su nuove positività, prova a immaginare una ripartenza. Il traguardo minimo a cui aggrapparsi è lo scudetto, a costo di grandi sforzi organizzativi. L’alternativa playoff proposta da Gravina è un’ipotesi estrema nel caso in cui non si riuscisse a giocare tutte le partite. L’idea della Roma è una sfida a 12 per lo scudetto (con playout ad 8), quella del Bologna invece è di combattere su tre fronti: titolo/Champions, Europa League, salvezza/retrocessione. L’unica condizione indispensabile è convincere i dirigenti della UEFA a rinviare l’Europeo. Tutti i club italiani sono schierati sull’ipotesi salva campionato. Ricominciamo quando si può e concentriamo tutto in due mesi. Il sacrificio della Nazionale sarebbe l’unico modo per salvare la stagione.
Quando tornare al lavoro, è scontro
LA GAZZETTA DELLO SPORT - FONTANA - “Nonostante l’intervento del Presidente del Consiglio, che ha adottato misure urgenti fino al 25 marzo, ci rattrista registrare un comportamento scriteriato di alcuni club, che si ostinano a convocare gli atleti in piccoli gruppi per il controllo della temperatura” si legge nel comunicato dell’AIC, che si aggiunge alle preoccupazioni già espresse dai medici di Serie A. Le 20 società del campionato sono attualmente ferme, non c’è ancora certezza sui tempi di ripresa. Continassa vuota dopo la positività di Rugani, Pinetina off-limits. Lotito e De Laurentiis ribadiscono l’importanza dell’allenamento, ma la Lazio resterà ai box fino al 21 marzo. L’Atalanta non metterà piede a Zingonia almeno fino a domani, la Roma tornerà a Trigoria mercoledì insieme a Napoli e Parma. Per la Fiorentina, dopo la positività di Vlahovic, la quarantena durerà almeno fino al 26. La Sampdoria procede con cautela, sono sospese tutte le attività sportive.
Roma, fai in fretta. E’ con Pellegrini che entri nel futuro
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - La Roma guarda avanti e pensa alle strategie che erano state stabilite già da tempo, primo fra tutti il rinnovo del contratto di Lorenzo Pellegrini. L’obiettivo è adeguare il valore dell’ingaggio e trattare per eliminare la clausola da circa 30 milioni, che lo rende sempre un potenziale partente. Per i tifosi giallorossi il centrocampista sembra l’anello di congiunzione tra passato e futuro, per la sua disponibilità a restare nella Capitale, come a suo tempo hanno saputo fare Totti e De Rossi. Discorso diverso invece per tutte quelle situazioni rallentate dalla sosta: il rinnovo di Smalling si fa più complicato perché il Manchester United ha diverse offerte per il difensore. Al club giallorosso, non a caso, è stato offerto Marcos Rojo, sempre dello United, attualmente in prestito all’Estudiantes e col contratto in scadenza nel 2021. I telefoni di Petrachi e dei procuratori restano bollenti.
Il piano della Lega di A: campionato dal 2 maggio (allenamenti da metà aprile)
REPUBBLICA.IT - BIANCHI - Il campionato di serie Serie A dovrebbe riprendere sabato 2 maggio forse a porte chiuse e concludersi il 30 giugno si spera a porte aperte: questo il progetto (più realistico) della Lega. Attualmente, come noto, la serie A è ferma sino al 3 aprile, in ossequio del decreto del governo.
Ripartire il 4 aprile è impossibile. Ripartire a metà aprile quasi impossibile, quindi si sta lavorando su maggio, ovviamente nell'ipotesi ormai probabile (se non certa) che l'Uefa si decida finalmente a rinviare gli Euro 2020. Ma martedì 17 marzo Federazioni e soprattutto Leghe convinceranno Ceferin, con le buone o con le cattive (minacciando di non dare i giocatori alle Nazionali). D'altronde adesso quasi tutto il calcio d'Europa - tranne Paesi come la Serbia che continuano a giocare come se nulla fosse - si è fermato. In Italia la situazione è questa: Juventus, Inter, Samp, Verona, Fiorentina e Udinese sono in quarantena per due settimane. Nove calciatori positivi sono risultati: Rugani, Gabbiadini, Colley, Ekdal, La Gumina, Thorsby, Vlahovic, Cutrone e Pezzella.
Campionato di serie A, come detto, sospeso sino al 3 aprile. Ma se saltassero in futuro fuori altri casi di positivi? Altre squadre in quarantena? La Lega ha studiato un piano che prevede appunto il ritorno in campo per il 2 maggio (lo spazio ci sarebbe sino a fine giugno per giocare anche in Coppa), e la ripresa degli allenamenti dopo Pasqua, prima non è possibile: ma in due settimane i giocatori potrebbero tornare in forma. "I medici della Serie A, in modo unanime, consigliano di non riprendere l'attività fino a netto miglioramento dell'emergenza Covid 19", questo il comunicato. "In considerazione della grave evoluzione dell'infezione Covid-19 nel mondo - aggiunge la nota -, vista l'emergente diffusione dei contagi anche all'interno del calcio e del personale sanitario a esso dedicato e del progressivo aggravamento della situazione che sta coinvolgendo il Sistema sanitario nazionale, i medici della Serie A esprimono forte preoccupazione circa la tutela della salute dei propri tesserati qualora venissero ripresi a breve gli allenamenti e promosse altre attività di aggregazione". Lotito e De Laurentiis, che volevano mandare subito in ritiro Lazio e Napoli, dovranno farsene una ragione.
Anche Gabriele Gravina appoggia la linea della Lega che vuole concludere il suo campionato: diversamente molti club non si potrebbero iscrivere alla prossima stagione. Ufficialmente non è stata ancora studiata l'ipotesi estrema, cioè che non si possa più tornare in campo. Si sarebbe costretti, almeno per una stagione, ad una serie A con 22 squadre. Un disastro. Lunedì altra assemblea di Lega: si discuterà anche di diritti tv, di Mediapro, e degli inviti a presentare offerte per le stagioni dal 2021 al 2024, con l'ipotesi dei pacchetti esclusivi. Ma quante vale adesso il nostro campionato? Quanto sarebbero disposte a pagare Sky e Dazn? Impossibile fare calcoli, questo stop costa già decine di milioni ai club, c'è il rischio di un ridimensionamento, molti campioni potrebbero fuggire all'estero dove i matti abbondano. Ma, come ha detto con buon senso ieri De Siervo, a decidere cosa fare "saranno i medici". Le polemiche, le battute meglio riservarle a tempi migliori: vero Spadafora, vero Lotito?
AIC: "Ci indigna registrare un comportamento scriteriato di alcune società"
L'AIC, Associazione Italiana Calciatori, ha diramato sul proprio sito ufficiale un comunicato per esprmere la propria idignazione verso quelle società che continuano a convocare i giocatori per gli allenamenti:
"L'Associazione Italiana Calciatori, in un momento delicato per il Paese, è costretta suo malgrado a denunciare la paradossale situazione che si sta verificando in più di qualche club professionistico.
Nonostante l’intervento del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha adottato con un Decreto misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale sino al 25 marzo 2020, ci rattrista e indigna registrare ancora oggi un comportamento scriteriato e fuori dal contesto nazionale e internazionale di alcune società calcistiche, che si ostinano a convocare gli atleti per allenamenti in piccoli gruppi o, peggio ancora, per il controllo quotidiano della temperatura.
Ora riteniamo che la situazione abbia una definizione ben precisa.
Se i club convocano oggi in Italia calciatori per il solo fatto di controllare la presenza di febbre o meno, costringendoli a muoversi da casa, incontrare persone, frequentare ambienti per ottenere un dato facilmente comunicabile per telefono, è un atto vergognosamente irresponsabile nei confronti delle tante persone costrette a muoversi e a lavorare per consentirci un minimo di servizi necessari. È, inoltre, offensivo nei confronti di quanti sono in prima linea, medici, infermieri e personale sanitario, che ci implorano di rimanere a casa.
Se le società convocano gli atleti difendendosi con il DPCM (che permetterebbe gli allenamenti per atleti/atlete di interesse nazionale per la preparazione a competizioni nazionali e/o internazionali) devono spiegare quale sia l'interesse nazionale di tenere in forma atleti ed atlete che nella migliore delle ipotesi non riprenderanno l'attività prima di metà aprile! Questo significa che stanno vivendo su un altro pianeta.
Se, infine, la convocazione è volta ad ottenere il rifiuto dai calciatori per poter poi procedere con la decurtazione degli emolumenti significa che stiamo raschiando il fondo del barile della dignità.
Tradotto, oggi in Italia ci sono ancora società calcistiche che o sono vergognosamente irresponsabili, o vivono su Marte o sono privi di un minimo di dignità.
Cogliamo l’occasione per dare un grande abbraccio ideale ai tanti medici, infermieri e personale sanitario che in questi giorni e nelle prossime settimane avranno bisogno del supporto dell'Italia intera. Grazie da tutti noi!".
Allenamento Roma, ripresa posticipata a mercoledì
La Roma, in seguito alle nuove disposizioni contro l'emergenza Coronavirus, ha deciso di posticipare il ritorno in campo per gli allenamenti. Infatti i ragazzi di Fonseca si sarebbero dovuti ritrovare a Trigoria domani, ma la società ha deciso di posticipare il tutto a mercoledì 18.
Tale scelta potrebbe subire ulteriori ritardi o una definitiva sospesione in base ad eventuali disposizioni da parte dell'Uefa che si riunirà martedì prossimo.
Derby di bontà. Se i campioni palleggiano in video: “Noi, giocolieri a caccia di fondi”
LA REPUBBLICA - L'emergenza coronavirus ha fatto nascere molte iniziative di beneficenza in tutta Italia. In ambito sportivo ha fatto parlare di sé quella di Che fatica la vita da bomber, che ha sfidato i vari calciatori a palleggiare con un oggetto strano dentro casa, postare il filmato con l’hashtag #chefaticapalleggiare, taggare altre persone e ovviamente donare attraverso un link indicato per sostenere le strutture ospedaliere. In casa Roma ad aderire subito è stato il centrocampista Lorenzo Pellegrini, che ha invitato tutti, tifosi e non, a fare la propria parta in questa situazione particolare.