Accordo raggiunto tra Juan Jesus e Fiorentina

Juan Jesus ha raggiunto l'accordo con la Fiorentina sulla base di un contratto triennale. L'ex Inter ha rifiutato diverse offerte da Turchia e Brasile, in quanto ha espresso il desiderio di continuare a giocare in Serie A. Ora le società cercheranno di trovare un'intesa circa i dettagli dell'operazione. Lo riporta Nicolò Schira su Twitter


Fonseca: "Domani giocheremo con ambizione, non dobbiamo ripetere gli stessi errori. Fazio è recuperato, Perotti no"

Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha parlato ai microfoni di Roma TV alla vigilia del match di Coppa Italia contro la Juventus. Queste le sue parole:

Poco tempo tra la sfida al Genoa e quella alla Juventus, ci sono indicazioni dall'allenamento?
"Abbiamo fatto un allenamento breve, i giocatori non hanno recuperato dalla partita di Genoa. Ci siamo allenati da un punto di vista tattico. I giocatori sono in fiducia e motivati, vedremo domani come va contro una grande squadra come la Juventus".

C'è qualche giocatore recuperato?
"Soltanto Fazio. Perotti non è pronto, così come Pastore e Mkhitaryan. Speriamo che contro la Lazio possa tornare Perotti".

La Roma ha sempre perso contro la Juventus all'Allianz Stadium, c'è sempre una prima volta però...
"Sì (ride, ndr), per me questo non conta, è importante giocare con ambizione e voglia di vincere per cambiare questa tendenza. Sappiamo che è una partita difficile, la Juventus è una grande squadra ed è in un buon momento. Contro di loro abbiamo fatto una buona partita, possiamo pensare di vincere".

Aver affrontato la Juventus pochi giorni fa aiuta?
"Può aiutare sia la Roma che la Juventus. Abbiamo rivisto questa partita, abbiamo bisogno di capire ciò che abbiamo sbagliato, non possiamo ripetere gli errori fatti nei primi minuti e migliorare quanto fatto nella ripresa".

Può essere un'occasione importante per Kalinic?
"Sì, Kalinic ha fatto una grande partita contro il Parma, io sono molto fiducioso su di lui. Sono sicuro che domani farà una buona partita".


Allenamento Roma, rifinitura in vista della Juve dedicata alla tattica

La Roma è scesa in campoper la rifinitura alla vigilia della sfida contro la Juventus, valida per i quarti di Coppa Italia. I giallorossi hanno lavorato sulla tattica. Situazioni individuali: ancora in gruppo Fazio che verrà convocato per la trasferta torinese, mentre prosegue il percorso di recupero per Perotti Mirante. Terapie, infine, per Nicolò Zaniolo. Lo riporta Roma TV.


Juventus-Roma, i convocati di Fonseca. Torna Fazio, ancora out Perotti

Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha reso nota la lista dei convocati per il match di Coppa Italia contro la Juve, in programma domani sera alle 20:45 all'Allianz Stadium. Di seguito l'elenco completo dei giocatori:

Portieri: Pau Lopez, Cardinali, Fuzato.

Difensori: Juan Jesus, Smalling, Kolarov, Cetin, Santon, Fazio, Mancini, Florenzi, Peres, Spinazzola.

Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, Veretout, Diawara.

Attaccanti: Ünder, Kalinic, Estrella, Kluivert.


Giudice Sportivo, Veretout entra in diffida

Il Giudice Sportivo ha diramato tutte le decisioni inerenti alla prima giornata di ritorno di Serie A. Nessun giocatore della Roma è stato squalificato per la prossima gara in programma, che vedrà i giallorossi di Paulo Fonseca avversari della Lazio. Entra in diffida Jordan Veretout, terza sanzione per Edin Dzeko e prima per Pau Lopez.


Gent-Roma, info biglietti

L'AS Roma ha reso note, tramite il proprio sito ufficiale, le modalità di acquisto dei biglietti per la partita di Europa League Gent-Roma, in programma il 27 febbraio prossimo. 

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Roma-Atalanta, c'è l'accordo su Roger Ibanez

ILTEMPO.IT - BIAFORA - Sono stati definiti tutti i dettagli e, nonostante gli episodi che hanno riguardato le ultime trattative, si può dire con ragionevole certezza che Roger Ibanez sarà il primo acquisto del mercato invernale della Roma. 

Ieri è andato in scena un incontro tra gli agenti del difensore dell’Atalanta e la dirigenza giallorossa e sono state sistemate le ultime questioni relative al contratto del centrale brasiliano, che firmerà per quattro anni e mezzo e percepirà uno stipendio annuo di circa 7-800 mila euro netti. E’ stata trovata la quadra anche tra i due club, con una piccola novità: il prestito di 18 mesi del giocatore sarà gratuito. L’Atalanta incasserà 8 milioni per l’obbligo di riscatto - le condizioni scatteranno molto facilmente - e riceverà un altro milione nel momento in cui Ibanez scenderà in campo per la decima volta con la maglia della Roma, oltre ad un bonus della stessa cifra alla trentesima presenza. Quella di Ibanez è quindi un’operazione da 10 milioni complessivi (oltre alle commissioni ai vari agenti e intermediari che si aggirano sul milione di euro). Il giocatore sarà domani a Villa Stuart per svolgere le visite mediche.


Vitek non rileverà i terreni di Tor di Valle prima di febbraio

I terreni di Tor di Valle stanno per diventare di proprietà di Vitek. Come riportato da Alessio Di Francesco, giornalista di Radio Radio su Twitter, però il passaggio non avverrà prima di febbraio, in quanto dopo l'accordo preliminare, è necessaria un'asseverazione (un ulteriore controllo) che arriverà verso il 31 gennaio. Dopo questo passaggio arriverà la firma decisiva del notaio. 


Roma in partenza per Torino (video)

La squadra è in partenza per Torino dall'Aeroporto di Fiumicino. I giallorossi, infatti, domani sera affronteranno la Juventus all'Allianz Stadium. La sfida sarà valida per i quarti di finale di Coppa Italia. 


I Friedkin a Milano per comprare la Roma

IL TEMPO.IT - BIAFORA - Milano, Londra e Torino, con un unico obiettivo in testa: la Roma. Dan Friedkin e suo figlio Ryan sono da ieri nel capoluogo lombardo per la fase conclusiva della due diligence che ha seguito la lettera di intenti siglata prima di Capodanno. 

Gli advisor del magnate texano hanno praticamente concluso la fase di analisi e studio e in giornata sono state chieste ulteriori delucidazioni agli advisor di Pallotta: le carte visionate dai legali dell'imprenditore di Houston non hanno mostrato alcunché di scandaloso o che possa far saltare l’affare. I Friedkin contano di chiudere tutto e firmare il contratto preliminare - per il closing saranno necessarie alcune settimane in più dovute ai tempi tecnici - a breve, anche se è difficile stabilire una tempistica esatta a causa della grande mole di documenti. Già la scorsa settimana i due erano stati a Torino e poi a Milano per un paio di giorni, prima di ripartire per Londra, città in cui sono presenti gli uffici della AS Roma Uk Branch.


Bianchi: "Venni alla Roma per Viola. Domani ha tutte le possibilità per vincere"

Ottavio Bianchi, ex allenatore della Roma dal 1990 al 1992, ha parlato per AS Roma Match Program in vista del match di domani contro la Juventus:

Mister cosa ricorda di quella partita?
"A dir la verità ricordo poco di quella partita. Ricordo di più l’anno, una stagione fantastica, malgrado il dolore per la perdita del presidente Viola, che per noi, per me, era il punto di riferimento. Io venni a Roma solo per lui. Dopo il presidente ho conosciuto anche sua moglie Donna Flora, una coppia fantastica. Quando è mancato siamo rimasti molto vulnerabili, ci mancava il nostro punto di riferimento. Ripensandoci dopo è stata una stagione straordinaria perché siamo riusciti a vincere la Coppa Italia ed arrivare in finale di Coppa Uefa. In una stagione così difficile e particolare, mancando il vero punto di riferimento fu un grande successo. La società in tutto e per tutto era l’ingegner Viola. Il lavoro che c’è stato dietro, i colloqui che ho avuto con la signora Flora e tutta la famiglia in quei mesi furono fantastici. Ero sempre informato su tutto quello che accadeva al di fuori dell’aspetto tecnico, era molto gratificante, ma anche molto pesante per un allenatore. Insomma, un anno molto particolare, ma sotto il profilo dei risultati sicuramente gratificante. Penso che l’ingegner Viola sarebbe stato soddisfatto dalla nostra stagione. È stata una delle stagioni più importanti della mia carriera".

Come la convinse Viola a venire a Roma?
"Andai a casa sua, ad Aulla. Mi disse una frase che non ho mai dimenticato: “Deve venire con noi e dobbiamo fare una buona squadra per non retrocedere”. Io rimasi basito, ma poi mi raccontò in linea generale le difficoltà che stava trovando. Mi fece vedere il progetto del nuovo stadio che gli era costato parecchi soldi, ci teneva tanto. Ma lì sono cominciati i suoi guai nello scontrarsi con cose esterne al calcio. Abbiamo avuto subito un rapporto di grande collaborazione psicologica, oltre che professionale".

Quindi?
"Io gli dissi che avevo studiato approfonditamente la situazione ambientale romana e non ero in grado di gestirla. Avevo tanti difetti ed in primis quello della comunicazione, figuriamoci con tante radio, televisioni, giornalisti… insomma uno come me non sarebbe potuto durare neppure una settimana. Mi rassicurò che se ne sarebbe occupato lui e io avrei dovuto pensare solo al campo. L’anno dopo la sua scomparsa ho continuato per la mia strada, ma gli ostacoli sono diventati insormontabili".

Che Roma era? Chi erano i suoi giocatori?
"Era forte, aveva solo necessità di essere amalgamata. Una delle preoccupazioni del presidente era di rivalutare Rizzitelli, un acquisto oneroso della sua gestione che non aveva reso quanto poteva. Poi mi mandò a vedere a Lisbona Aldair, che molti gli avevano riferito che non era ben visto in quel periodo. Lui si fidò di me che lo rassicurai e lo prendemmo. Aldair è stato sottovalutato a mio parere, un giocatore di grandissimo livello, la sua sfortuna è che giocava in difesa, altrimenti sarebbe stata una star consacrata. Poi Voeller e tanti giovani che abbiamo inserito, i vari Muzzi, Scarchilli e molti altri".

Se dovesse pensare al momento più bello della sua esperienza nella capitale?
"La consegna a Flora Viola, un anno di grandi risultati nonostante le difficoltà".

Avremmo potuto vincere anche la Coppa Uefa secondo lei?
"Decisamente sì. Ci sono state molte voci, ma io non ci corro dietro. Indubbiamente noi ci siamo comportati bene fino all’ultimo minuto della partita, poi hanno vinto gli altri. Chapeau". 

Veniamo ad oggi, cosa pensa della Roma di quest’anno?
"Mi sembra stia lavorando bene. Allenatori, giocatori e dirigenti devono essere in grado di gestire un ambiente particolare. Ci sono delle partite buone ed altre meno, però il lavoro che stanno facendo mi sembra assolutamente positivo".

Cosa ne pensa di Fonseca?
"Non lo conosco personalmente e per dare giudizi su un tecnico bisogna vedere gli allenamenti. Vedo qualcosa per televisione, ma non ho elementi per giudicarlo ma fino ad oggi il giudizio è positivo". 

Che gara sarà all’Allianz Stadium?
"Non mi sembra un’impresa impossibile. La Juventus non mi dà l’impressione di una schiacciasassi. Sarò contro corrente, ma fino ad ora sta vincendo grazie a soluzioni individuali, vedi Ronaldo, Dybala. Anche domenica scorsa, il Parma ha fatto la sua bella figura, avrebbe anche potuto fare qualcosa in più. La Roma ha tutte le possibilità per andare a Torino e vincere la partita. La Roma se la può giocare con la sicurezza nei propri mezzi, rispettando l’avversario. Non la vedo una partita chiusa. Questa Roma insomma può passare il turno e andare in semifinale. Certo, la Juventus è la Juventus, ma pure la Roma è la Roma".

Questa è la Juve di Sarri?
"Per adesso no. Al di là del possesso palla fino a se stesso, non ho ancora visto la sua mano. Lo dice l’allenatore stesso nelle interviste. Non conoscendo Sarri prendo per oro colato quello che dice lui, che quindi non è ancora soddisfatto al massimo del suo gioco e di quello che vorrebbe imporre. Certo con capacità individuali così elevate molto partite le hanno risolte".

Potrebbe essere un singolo a risolvere la gara?
"La Roma ha tanti elementi importanti. Mi dispiace per l’uscita di scena di Zaniolo: un giovane, dal mio punto di vista, molto interessante. Ma ha tanti altri giovani italiani di grande valore, penso a Pellegrini, Mancini, Spinazzola… La Roma è una delle poche squadre con una componente italiana di valore. Ed è molto importante avere uno zoccolo duro di giocatori italiani, che fanno meno fatica ad ambientarsi. Il giocatore di pari grado straniero rischia di fare più fatica. Insomma la Roma mi sembra ben definita ed è normale che ci siano degli alti e bassi, soprattutto il primo anno. Ma mi sembra sulla buona strada per arrivare a fare risultati".

Prima di salutarla, ha allenato molte squadre, non è mai stato vicino alla panchina bianconera?
"No, mai. Off limits".


Conferenza Stampa Sarri: "La Roma è una squadra di ottimo livello. Sarà una partita difficile"

Maurizio Sarri, tecnico della Juventus, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Coppa Italia contro la Roma:

Che partita si aspetta?
"Basta vedere le partite della Roma in trasferta per capire cosa ci aspetta, una partita difficile. La Roma fuori casa segna quanto in casa e subisce la metà, è una partita difficile contro una squadra di ottimo livello, che ci può rendere la partita molto difficile".

Si può riproporre il tridente con Douglas con un avversario come la Roma?
"L’importante in campo è essere equilibrati e avere ordine, quindi penso di sì. Vediamo, qualcosa ci dobbiamo studiare. Oggi abbiamo fatto un po’ di tattica, vediamo l’allenamento di domattina. Ancora non ho deciso niente".

Come stanno Cuadrado e Alex Sandro?
"Oggi Cuadrado non aveva la febbre, si è allenato in palestra. Alex non ha niente di grave ma è da valutare".

Come mai De Ligt centro destra e Bonucci a sinistra?
"L'avevamo provato con Demiral, poi anche Leo si è sentito a suo agio nel proseguire così e quindi abbiamo proseguito".

Ci sarà turnover? Sei preoccupato che Ronaldo stia andando così bene?
"Spero che al bene non ci sia mai fine. Voglio pensare che la squadra abbia sempre margini di miglioramento. Cristiano valutiamo domattina, se sta bene penso che possa fare tre partite in una settimana. Son diverse settimane che non ne fa tre, ma lui deve sentirsi nelle condizioni ideali per poterlo fare. Ultimamente non è stato così perché aveva qualche linea di febbre. Domattina parlo con lui per capire se ha completamente recuperato".

C’è qualcosa che non rifarebbe che ha fatto in campionato con la Roma?
"La Roma è una squadra forte, i momenti di sofferenza li fa passare a tutti. Hanno numeri migliori in trasferta rispetto a quando gioca in casa".

Dzeko assenza pesante per la Roma…
"Dzeko è difficile da sostituire ma Kalinic è un giocatore che può avere avuto momenti di difficoltà ma che nei movimenti può essere pericolosissimo. I giocatori forti in una partita singola possono fare bene".

Rabiot come sta?
"Vediamo come è uscito, ha avuto un paio di colpi. Vediamo se sarà in condizione di andare dentro, per ora sta dimostrando di poter andar in campo e recuperare tra un partita e l’altra".

Danilo più a suo agio a sinistra che a destra?
"Danilo è un giocatore affidabile, difficilmente sbaglia la partita. Sulla sinistra ha un rendimento simile a sulla destra. Ha un buon livello di personalità, nello spogliatoi non è una figura secondaria".

Come ha visto Higuain?
"Oggi era particolarmente vivo, è un giocatore importante. Noi per motivi di equilibrio lo facciamo giocare a volte assieme agli altri a volte al posto di uno dei due. A livello di caratteristiche è cambiato un po’, frequenta meno l’area di rigore però fa giocare bene la squadra. Un giocatore id livello non comune".

Le situazioni di Emre Can e Bernardeschi col mercato….
"Non mi risulta e non mi interessa, se la società non dice altrimenti fanno parte della rosa e sono presi in considerazione. Al momento non mi risultano altre situazioni, se sono a disposizione sono a disposizione".

A che punto è Douglas Costa?
"Non è al massimo ma fortunatamente sta bene. Lui è un giocatore a rischio muscolare quindi certi carichi abbiamo preferito evitarli, per scelta abbiamo deciso di salvaguardarlo da eventuali infortuni. Sta trovando continuità negli allenamenti ma ancora non è al massimo della condizione".