Diawara, il rientro resta un rebus
IL MESSAGGERO - Perché Amadou Diawara è tornato ad allenarsi da una settimana con i compagni eppure non è tornato a giocare? La terapia conservativa scelta per lui avrebbe dovuto restituirlo a Fonseca in un mese ma sono passati 37 giorni e il centrocampista non è stato ancora convocato. L’allenatore portoghese ha detto che non sarà facile averlo pronto per la partita contro il Siviglia e in quell’occasione di giorni ne sarebbero passati 50. L’intervento lo avrebbe tenuto fuori per 60-80 giorni, si è scelta una terapia conservativa per restituirlo a Fonseca prima. Ora invece, se il giocatore sentisse nuovamente dolore, c’è il rischio di dover intervenire e aver buttato due mesi.
Roma contromano aspettando Friedkin
IL MESSAGGERO - Il Siviglia per Fonseca e, a seguire, Friedkin per la Roma. Pallotta si prepara ad uscire di scena già nel week end cedendo la società al Tycoon texano. In queste ore ha ricevuto l’ok dal proprio board per firmare il contratto che gli permetterà poi di arrivare al closing entro la fine di marzo o la metà di aprile per un investimento di poco superiore ai 700 milioni. Il CEO Fienga è stato avvertito da qualche giorno: il signing è previsto a Borsa chiusa e quindi non è escluso che venga ufficializzato tra oggi e domani, oppure da lunedì in poi.
Siviglia agli ottavi. Derby al veleno con l’ex Monchi
IL MESSAGGERO - L’urna di Nyon regala il Siviglia alla Roma. Confronto inedito tra i due club: andata il 12 marzo in Spagna, ritorno in Italia il 19. I giallorossi ritrovano ad un anno di distanza l’ex direttore sportivo Monchi che ha unito tutta la tifoseria capitolina nel definirlo un fallimento. Sarà ricordato per le cessioni di Alisson, Nainggolan, Salah e Strootman(l’olandese anche a mercato chiuso). Gli andalusi hanno avuto qualche problema nei 16esimi contro il Cluj. Sono passati infatti solo per i gol in trasferta grazie all’1-1 maturato in Romania e il seguente 0-0 in casa.
La Roma ha riscattato Carles Perez, Mancini e Veretout
E' stato pubblicato il comunicato dell'AS Roma riguardante la relazione semestrale della società. Al suo interno, viene specificato che Gianluca Mancini e Jordan Veretout, inizialmente acquistati in prestito sono stati riscattati. Questo il testo originale:
"Le condizioni contrattuali per la trasformazione dell'acquisto temporaneo in definitivo dei calciatori Veretout e Mancini si sono verificate".
La società giallorossa ha reso ufficiale anche il riscatto di Carles Perez dal Barcellona per 11 milioni più eventuali 4,5 di bonus. Questo il testo originale:
"Si comunica l'acquisto a titolo definitivo di Carles Perez Sayol dall'FC Barcelona, per una parte fissa di 11 milioni di euro ed una parte variabile, fino ad un massimo di 4,5 milioni di euro, legata a bonus realtivi al raggiungimento di determinati risultati sportivi".
Roma-Siviglia, info biglietti
La Roma ha comunicato le modalità di vendita per i biglietti della gara interna contro il Siviglia, valida per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League, in programma giovedì 19 marzo alle 21:00.
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Per Friedkin è arrivata l'ora delle firme
IL TEMPO - BIAFORA - L’ora delle firme tra Pallotta e Friedkin è arrivata. La trattativa, iniziata lo scorso ottobre con i mandati per la due diligence affidati dal texano a Jp Morgan e allo studio Chiomenti, è arrivata alle battute finali e già da oggi dovrebbero iniziare le procedure per la firma sui contratti preliminari che porterà la Roma a finire nelle mani di un nuovo proprietario a praticamente 9 anni di distanza dalla firma di Pallotta e DiBenedetto con Unicredit a Boston. Anche ieri i legali delle parti hanno avuto nuovi contatti per alcuni chiarimenti sui documenti e, secondo tutte le parti coinvolte, entro il weekend arriveranno le firme e il relativo comunicato richiesto dalla Consob. Oggi inoltre si riuniranno sia il consiglio d’amministrazione del club giallorosso per l’approvazione della semestrale che il board del Gruppo Friedkin, che approverà l’offerta vincolante per l’acquisto. Friedkin ha intenzione di formare un cda più snello per la società capitolina, con Watts, presidente del consorzio di Houston, che avrà certamente una poltrona.
Fonseca, passaggio e polemica: «Perchè in campionato non giochiamo lunedì?»
GAZZETTA DELLO SPORT - Fonseca è contento per il passaggio del turno, ma riconosce le difficoltà incontrate dalla sua squadra durante la gara pareggiata con il Gent:«L’obiettivo era qualificarsi e ci siamo riusciti - dice l’allenatore giallorosso - È stata una partita difficile, perché il campo era molto pesante e il Gent è una squadra forte. Non è un caso che in casa non perda da tanto tempo. Giocano in profondità, sempre nei corridoi, e sono molto fisici. Ma ripeto, l’obiettivo era qualificarsi». Il tecnico invece polemizza sulla data del prossimo match di campionato in casa del Cagliari, in programma domenica alle 18: «Non capisco perché in Italia le squadre impegnate in Europa League non possano mai giocare di lunedì - chiosa con un sorriso amaro Fonseca - penso dipenda dalle tv, non abbiamo la forza di cambiare questa situazione, ma è assurdo. I giocatori non sono robot ed è difficile recuperare senza avere neanche le 72 ore previste dal regolamento. Soprattutto dopo aver giocato su un campo pesante come questo».
Fonseca sorride a metà: felice del successo ma furioso con la Lega
IL TEMPO - BIAFORA - Fonseca sorride per la qualificazione agli ottavi di finale di Europa League, ma va all’attacco per le scelte della Lega di Serie A nella gestione degli orari delle partite di campionato in programma dopo le coppe europee. “E’ assurdo non giocare di lunedì con il Cagliari. Non lo so perché giocheremo di domenica dopo la trasferta europea, io so che ora è difficile per me, secondo me è tutta roba di questioni televisive. È estremamente difficile recuperare i giocatori in poco tempo soprattutto dopo una partita su un campo così pesante. Scenderemo in campo tra meno di 72 ore e non capisco perché” il duro sfogo del tecnico portoghese, che per la partita contro i sardi dovrà fare a meno di Mancini squalificato e di Pellegrini infortunato. Il mancato posticipo deriva però da un intreccio di calendario: in previsione di un’eventuale semifinale di Coppa Italia (la Juventus gioca il 4 marzo con il Milan) sarebbe stato sconveniente giocare di lunedì. Inoltre l’eliminazione ai quarti con i bianconeri è arrivata con la programmazione già stilata (17 gennaio il comunicato) e Sampdoria-Verona fissata come partita del monday night. L’allenatore giallorosso dopo essersi tolto qualche sassolino dalla scarpa è tornato su temi legati alla partita: “Il Gent ha giocato bene, ma abbiamo avuto qualità e un grande atteggiamento, correndo e attaccando tutti insieme. E’ possibile migliorare la squadra, ma non è facile avere stabilità quando ci sono sempre infortuni, ce ne sono stati tanti, in particolare quelli di Diawara e Zaniolo. La qualificazione era il nostro obiettivo e l’abbiamo conquistata in una partita difficile”. La nota dolente della conferenza di Fonseca ha riguardato Diawara, che sembrava pronto a tornare nella lista dei convocati tra Cagliari e Sampdoria e invece non potrà neanche sostituire lo squalificato Veretout nell’andata degli ottavi: “Amadou non ce la farà a giocare quella partita europea, Jordan è importante in fase di costruzione”. Il gol del pareggio alla Ghelamco Arena - che ha presentato diversi seggiolini vuoti - è stato siglato da Kluivert, che non ha alcun timore di guardare al futuro europeo con fiducia: “Penso che siamo usciti dalla crisi e che possiamo arrivare fino alla finale di questa competizione. Il campo era pessimo, non abbiamo giocato bene, ma quanto basta per superare il turno. La Roma può andare lontano, le inglesi sono forti, ma sarebbe buono affrontarle per vedere a che livello possiamo arrivare”.
Pari con il Gent: primo regalo a Friedkin
GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma accoglie con la qualificazione agli ottavi di finale di Europa League l'ingresso di Friedkin nel club giallorosso. Il magnate texano infatti, nella notte tra oggi e domani - a Borsa italiana chiusa - dovrebbe firmare il preliminare per l’acquisto del club giallorosso per una cifra intorno ai 720 milioni.
Il passaggio del turno arriva grazie all'1-1 ottenuto in casa del Gent - reti di David e Kluivert - al termine di una gara difficile e faticosa per gli uomini di Fonseca: agli ottavi ci va la squadra più solida e con un tasso tecnico maggiore, ma i giallorossi hanno subito 23 tiri degli avversari - mai così tanti finora in Coppa - e segnato nel solo tiro nello specchio, eccettuato il palo di Kolarov. Insomma, per la probabile ultima partita dell’era Pallotta ci si aspettava di più
Smalling, che rischio: il Var tace e sbaglia
GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma passa agli ottavi di finale di Europa League, ma al Gent manca un calcio di rigore. Al 22’ su punizione calciata da Odjidja Smalling va a saltare in area e trattiene con forza per la maglia Depoitre. Se l’arbitro può non vedere l’episodio, sembra un errore quello del Var di non segnalarglielo consigliando una review.
Al 70’ invece Kluivert va giù in area e chiede penalty: il tocco di Odjidja però sembra davvero troppo lieve e sembra corretta la decisione di far giocare anche dopo il consulto col Var.
Il Gent mette paura alla Roma ma Kluivert regala gli ottavi
LEGGO - BALZANI - Agli ottavi, ma senza applausi. La Roma fatica pure nella gara di ritorno contro il modesto Gent e ringrazia il gol spezza ansia di Kluivert nel primo tempo per un passaggio del turno più difficile del previsto. La squadra di Fonseca ha mostrato i consueti errori individuali e di tenuta mentale visti in questo 2020 e cancellati solo nella parentesi col Lecce di domenica scorsa. Il Gent ha preso in mano il pallino del gioco per tutta la partita e ha trovato il vantaggio su una dormita colossale di Mancini grazie a un'intuizione di David, il ragazzo di New York che potrebbe aver segnato l'ultimo gol alla Roma di Pallotta da Boston. Già qualche minuto prima il fantasista aveva mandato ai matti sia Spinazzola sia lo stesso Mancini. E va detto che al Gent manca un rigore per trattenuta in area di Smalling nemmeno rivista al Var.
Sembrava l'inizio dell'ennesima tragedia vista già con Juve, Sassuolo e Bologna. A rimettere seduti i tifosi del Gent ci hanno pensato Mkhitaryan e Kluivert abili a sfruttare l'errore di posizione dei difensori belgi. Il gol dell'olandese, su assist dell'armeno, è stato di fatto l'unico tiro in porta di tutta la partita della squadra di Fonseca che avrà sì l'ambizione di dominare, ma finisce spesso per essere dominata. Un rete pesantissima, un salvagente in una stagione in cui sono gli inguaribili ottimisti hanno visto passi in avanti nel gioco. Il Gent in quel momento ha perso entusiasmo e la Roma ha provato a riprendere il gioco senza riuscirci. Anche nella ripresa, infatti, David e compagni hanno preso d'assedio la porta di Pau Lopez senza trovare il gol della speranza come accaduto all'andata. Fonseca ha intuito il momento di difficoltà e ha irrobustito la coperta inserendo prima Santon e Fazio e poi Villar. Mosse azzeccate, almeno le prime due.
Fonseca è comunque ottimista: «Nessuna partita è facile e ricordiamo che il Gent non ha mai perso in casa. Ho visto un buon atteggiamento difensivo soprattutto nella ripresa anche se abbiamo perso spesso palla sul primo passaggio». Poi gli alibi: «Non è facile lasciare una squadra che arriva così dentro l'area di rigore, il campo era molto pesante e per noi era difficile cercare di prenderli in velocità. È difficile poi trovare una stabilità con tutti questi infortuni».
A Nyon si «estrae» la prossima rivale
IL TEMPO - ZOTTI - Alle 13 a Nyon va in scena il sorteggio per gli ottavi di Europa League (Sky Sport e Eurosport). Non ci sono teste di serie e sono ammessi confronti tra squadre della stessa nazione: la Roma quindi - che spera di evitare le inglesi e il Siviglia - potrebbe incontrare l'Inter o il Basaksehir già affrontato ai gironi. L'andata si disputerà il 12 marzo con ritorno fissato il 19, con la prima estratta che giocherà l'andata in casa. Sorteggio 'in contumacia' per la vincente di Salisburgo-Francoforte, da recuperare oggi alle 18.