Smalling, che rischio: il Var tace e sbaglia

GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma passa agli ottavi di finale di Europa League, ma al Gent manca un calcio di rigore. Al 22’ su punizione calciata da Odjidja Smalling va a saltare in area e trattiene con forza per la maglia Depoitre. Se l’arbitro può non vedere l’episodio, sembra un errore quello del Var di non segnalarglielo consigliando una review.
Al 70’ invece Kluivert va giù in area e chiede penalty: il tocco di Odjidja però sembra davvero troppo lieve e sembra corretta la decisione di far giocare anche dopo il consulto col Var.


Il Gent mette paura alla Roma ma Kluivert regala gli ottavi

LEGGO - BALZANI - Agli ottavi, ma senza applausi. La Roma fatica pure nella gara di ritorno contro il modesto Gent e ringrazia il gol spezza ansia di Kluivert nel primo tempo per un passaggio del turno più difficile del previsto. La squadra di Fonseca ha mostrato i consueti errori individuali e di tenuta mentale visti in questo 2020 e cancellati solo nella parentesi col Lecce di domenica scorsa. Il Gent ha preso in mano il pallino del gioco per tutta la partita e ha trovato il vantaggio su una dormita colossale di Mancini grazie a un'intuizione di David, il ragazzo di New York che potrebbe aver segnato l'ultimo gol alla Roma di Pallotta da Boston. Già qualche minuto prima il fantasista aveva mandato ai matti sia Spinazzola sia lo stesso Mancini. E va detto che al Gent manca un rigore per trattenuta in area di Smalling nemmeno rivista al Var.
Sembrava l'inizio dell'ennesima tragedia vista già con Juve, Sassuolo e Bologna. A rimettere seduti i tifosi del Gent ci hanno pensato Mkhitaryan e Kluivert abili a sfruttare l'errore di posizione dei difensori belgi. Il gol dell'olandese, su assist dell'armeno, è stato di fatto l'unico tiro in porta di tutta la partita della squadra di Fonseca che avrà sì l'ambizione di dominare, ma finisce spesso per essere dominata. Un rete pesantissima, un salvagente in una stagione in cui sono gli inguaribili ottimisti hanno visto passi in avanti nel gioco. Il Gent in quel momento ha perso entusiasmo e la Roma ha provato a riprendere il gioco senza riuscirci. Anche nella ripresa, infatti, David e compagni hanno preso d'assedio la porta di Pau Lopez senza trovare il gol della speranza come accaduto all'andata. Fonseca ha intuito il momento di difficoltà e ha irrobustito la coperta inserendo prima Santon e Fazio e poi Villar. Mosse azzeccate, almeno le prime due.
Fonseca è comunque ottimista: «Nessuna partita è facile e ricordiamo che il Gent non ha mai perso in casa. Ho visto un buon atteggiamento difensivo soprattutto nella ripresa anche se abbiamo perso spesso palla sul primo passaggio». Poi gli alibi: «Non è facile lasciare una squadra che arriva così dentro l'area di rigore, il campo era molto pesante e per noi era difficile cercare di prenderli in velocità. È difficile poi trovare una stabilità con tutti questi infortuni».


A Nyon si «estrae» la prossima rivale

IL TEMPO - ZOTTI - Alle 13 a Nyon va in scena il sorteggio per gli ottavi di Europa League (Sky Sport e Eurosport). Non ci sono teste di serie e sono ammessi confronti tra squadre della stessa nazione: la Roma quindi - che spera di evitare le inglesi e il Siviglia - potrebbe incontrare l'Inter o il Basaksehir già affrontato ai gironi. L'andata si disputerà il 12 marzo con ritorno fissato il 19, con la prima estratta che giocherà l'andata in casa. Sorteggio 'in contumacia' per la vincente di Salisburgo-Francoforte, da recuperare oggi alle 18.


La Roma è agli ottavi, ma che fatica

IL TEMPO - CARMELLINI - Di buono solo il passaggio del turno, una qualificazione agli ottavi di finale che per la Roma in Europa League equivale ad eguagliare un record del passato. Per il resto la solita storia, perché i giallorossi visti ieri sera in Belgio contro il modesto Gent, sono davvero ancora poca cosa e brutta controfigura di quelli spumeggianti e creativi che avevano impressionato a inizio stagione. A parziale discolpa di Fonseca & Co., una rosa decimata dagli infortuni, che però ormai non fa quasi più notizia. La Roma adesso è questa e con quello che si è visto ieri sera a Gand i tifosi devono fare i conti. La sintesi della partita potrebbe essere: massimo risultato con il minimo sforzo visto che la Roma ha tirato in porta (nello specchio) una sola vota, realizzando il gol decisivo firmato Kluivert. Anche se sulla rete decisiva del giovane olandese c’è di nuovo la firma di Mkhitaryan ancora una volta il migliore in campo dei suoi. L’armeno copre, filtra, propone e corre un po’ ovunque, tiene botta fino in fondo ed è una (assieme a Cristante e Kluivert) delle poche note positive della serata. Altri suoi compagni invece, a dir poco inguardabili, con il solito ballottaggio Kolarov-Spinazzola per avere l’ambita palma del peggiore in campo: il serbo scheggia un palo in avvio, poi scompare dal campo. Una competizione di traversone alla quale ieri sera ha partecipato anche Mancini che non riesce più a giocare ai suoi livelli. Ieri ha sul groppone il gol incassato dai giallorossi firmato da David e, almeno in un altro paio di occasioni, gli poteva andare pure peggio. Meno male che dall'altra parte del campo c’era il Gent. Ma ora viene il bello e chissà se lo spavento preso potrà diventare nuova linfa per una Roma che oggi scoprirà dall’urna di Nyon la prossima avversaria agli ottavi. Perché è chiaro comunque, che da qui in avanti , per continuare a tenere in piedi la stagione, a Fonseca servirà qualcosa di molto diverso da quanto visto finora. Ora incontrerà avversari di tutt'altro livello (da evitare le inglesi e possibilmente il Siviglia, oppure la stessa Inter) e sbagliare sarà impossibile. Resta comunque almeno un dato, confortante e che dovrebbe far riflettere: non era mai capitato dal 1931 (da quando la Roma gioca le coppe europee, tornei Uefa e non) di disputare per sei stagioni di fila un ottavo di finale di una competizione internazionale. Ovvero, di essere per sei anni consecutivi tra le 16 migliori di Champions o Europa League. Eppoi vai a parlar male del povero Pallotta...


Allenamento Cagliari, tecnica e tattica in vista della Roma. Personalizzato per Ceppitelli e Faragò

Il Cagliari, prossimo avversario della Roma in campionato, si è allenato in vista del match di domanica. Questo il resoconto pubblicato sul sito cagliaricalcio.com:

"Prosegue la preparazione dei rossoblù per la gara di domenica contro la Roma, match della 26ª giornata del campionato di Serie A. Questa mattina il Cagliari si è allenato come da programma al Centro sportivo di Assemini. 
Dopo la fase di attivazione, il gruppo ha svolto una serie di esercitazioni tecniche a coppie, accompagnate da un lavoro tattico dedicato agli sviluppi offensivi di squadra, messi in pratica nella partita di verifica che ha chiuso l'allenamento.
Luca Ceppitelli ha continuato nel lavoro personalizzato; ha proseguito le terapie Paolo Faragò.
Nella mattinata di domani è in programma un nuovo allenamento. A seguire, in serata la squadra si ritroverà ad Asseminello per iniziare il ritiro in vista della partita".


Roma: stavolta non puoi sbagliare

IL TEMPO - BIAFORA -  Una partita da non sbagliare, per andare avanti in una competizione in cui la Roma non ha mai superato - da quando ha l’attuale denominazione - gli ottavi di finale. I giallorossi si presentano nel gelo della Ghelamco Arena (il calcio d'inizio è fissato alle 18.55) con la voglia di dare un calcio definitivo alla crisi avuta tra gennaio e febbraio e di conquistare la terza vittoria consecutiva per partire poi con lo rincorsa al quarto posto dell’Atalanta in campionato. Fonseca alla sua squadra ha dato l'input di giocare come sa, senza snaturarsi e senza fare barricate per difendere l’1-0 dell'andata: «Penso che se vogliamo solo difendere non è buono, vogliamo giocare come sempre, è importante fare gol in questa partita e per farlo dobbiamo giocare come sempre e avere ambizione. Vogliamo stare nella metà campo offensiva non in quella difensiva. In Europa le partite sono più aperte, si giocano soltanto due partite, una squadra resta e l’altra esce. Mi piace di più quando il calcio è più aperto, normalmente è così in queste competizioni e mi piace di più questo tipo di sfide». Nessuno in casa Roma sottovaluta il Gent di Thorup, che all'andata in diverse occasioni ha messo in difficoltà la difesa giallorossa e con Depoitre ha anche sfiorato il pareggio: «E' una partita - ha continuato Fonseca - importantissima, vogliamo passare. Dobbiamo pensare che iniziamo dallo 0-0, dobbiamo avere coraggio come abbiamo fatto con il Lecce. Questa squadra non ha subito nessuna sconfitta casalinga in stagione, hanno segnato sempre qui e giocano in casa con un risultato che è ancora aperto. Noi dobbiamo pensare che questa - ribadisce l’ex Shakhtar - è una partita importante. Non dobbiamo pensare più avanti, è inutile se non vinciamo con il Gent. La prossima partita è sempre la più importante, non dobbiamo guardare al futuro. Questa squadra è all’inizio di un processo e ci sono molte cose da migliorare, in futuro potremo vedere sicuramente una Roma migliore». Il Gent giocherà in uno stadio che si preannuncia infuocato - saranno circa un migliaio i tifosi della Roma nel settore ospiti - ma un gol quasi taglierebbe le gambe al club belga (servirebbero tre reti per la qualificazione), dando un'importante iniezione di fiducia a Dzeko e compagni, che non hanno nessuna intenzione di essere eliminati o di portare la sfida ai supplementari: «Non ho - le dichiarazioni di Kluivert, presente in conferenza accanto a Fonseca - paura per questa partita, abbiamo fiducia e dobbiamo vincere anche per i nostri tifosi. Sono soddisfatto della mia scelta di venire alla Roma, sto imparando ogni giorno qualcosa di nuovo, soprattutto dai compagni più esperti. E evidente che possa fare sempre meglio e quello è il mio obiettivo. La serie negativa ci ha fatto molto arrabbiare, non possiamo fare errori. L'Europa League è una competizione importante». L'olandese non sbaglia, la Roma non può fallire un altro obiettivo stagionale.


Il derby di Justin nella tana dei belgi: "Ma nessuna paura"

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Justin Kluivert è nato a 237 km da Gand, e la sfida di stasera contro il Gent, con in palio gli ottavi di finale di Europa League, rappresenta una sorta di derby per l'olandese: "Non dobbiamo avere puara, le ultime sconfitte ci hanno fatto arrabbiare molto, ma la stagione è una maratona, quando c'è un passo falso non pupi permetterti di fermarti".

Questa sera, però, dovrà crescere l'intesa di squadra. Il dubbio di Fonseca riguarda il terzino destro: Santon negli ultimi giorni ha avuto un problema muscolare, e il tecnico portoghese potrebbe rilanciare Spinazzola a destra, dato che a sinistra, come ha ammesso il tecnico in conferenza stampa, Kolarov potrebbe giocare la terza gara di fila. L'altro dubbio riguarda chi giocherà alto a destra, con Perez e Under che si giocano una maglia da titolare.


Capradossi: "La Roma è solo tifo, adesso la mia Serie A passa dallo Spezia"

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Il difensore dello Spezia, Elio Capradossi, ha parlato della sua esperienze alla Roma e delle sue prospettive. Queste le sue parole:

Ventitré anni, ma già vita vissuta. Domenica c’è Cagliari-Roma: cosa le dice?

«E’ la partita del mio esordio in A (maggio 2018, ndr). Non dovevo giocare ma si fece male Manolas nel riscaldamento. Averlo vissuto all’improvviso ha reso tutto più bello».

E poi un’amichevole con il Real Madrid a Melbourne e lo scudetto Primavera...

«Ronaldo era uscito qualche minuto prima che entrassi, ho scambiato la maglia con Pepe. Lo scudetto Primavera è stata la perfetta chiusura del cerchio delle giovanili».

Ha fatto la riabilitazione con Strootman, stringendo con lui un rapporto vero. Esistono le amicizie nel calcio?

«Sì, e non solo con Kevin. Io ne ho tante, nate soprattutto nel vivaio. Uno dei miei migliori amici è Lorenzo Musto, del ‘96 come me. Era fortissimo».

Ora il suo cartellino è tutto dello Spezia, della Roma è rimasto soltanto un tifoso. E’ tornato all’Olimpico?

«Sì, all’addio di De Rossi. Ho di lui una stima infinita, per il giocatore che è stato e per come mi ha cresciuto».

Il rapporto con gli altri romani a La Spezia?

«Con Marchizza e i gemelli Ricci siamo sempre insieme».


Lucescu: "Mkhitaryan è il più forte che abbia mai allenato"

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Mircea Lucescu ha parlato di Mkhiatryan, suo giocatore ai tempi dello Shakhtar: "È  il giocatore più forte che abbia mai allenato". E sul ruolo non ha dubbi: "Trequartista. All’inizio giocava da numero 8, poi l’ho messo dietro le punte e ha segnato 25 gol. E’ un rifinitore, gli servono spazi aperti. Per la Serie A è un campione, peccato per gli infortuni».


La Roma sfida il tabù Gent. E Fonseca muove gli alfieri

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Fonseca a Gent ci è già stato ai tempi dello Shakhtar vincendo 5-3. Questa sera gli basta molto meno e non sottovaluta gli avversari: "Affronteremo una squadra fortissima, anche dal punto di vista fisico - dice l’allenatore della Roma -. Una squadra molto concreta e con buoni giocatori". E i belgi, in casa, non sbagliano un colpo: alla Ghelamco Arena non perdono da 11 partite (7 vittorie e 4 pareggi). L’ultima squadra straniera a batterlo è stato proprio lo Shakthar, poi a passare da queste parti sono stati solo i connazionali del Genk tre anni fa. Sarebbe per la Roma il primo passo per cercare di arrivare in fondo, ma Fonseca non ci pensa: "Ma noi non dobbiamo pensare al futuro, solo a questa partita. Posso dire con certezza dire che la squadra ha l’ambizione di vincere questa sfida e di andare avanti nella competizione". E per farlo Fonseca sposterà Mkhitaryan alle spalle di Dzeko, in posizione di trequartista centrale. Al portoghese stasera servirà qualità, gli servirà di avere uno dai piedi raffinati alle spalle del centravanti bosniaco.


Il club a Friedkin nel week-end: closing a marzo

LA GAZZETTA DELLO SPORT - James Pallotta è pronto a salutare definitivamente la Roma. Il club giallorosso è pronto a diventare di proprietà del texano Dan Friedkin. Questo fine settimana, alla chiusura della Borsa, quindi diciamo tra venerdì (notte, ora italiana) e sabato, dovrebbero essere sottoscritti i precontratti per il passaggio del pacchetto di maggioranza del club giallorosso. Tra marzo e aprile, poi, ci sarà il  passaggio azionario, che potrebbe concludersi con il “closing”. Subito dopo, infine, partirà l’Opa, l’Offerta pubblica d’acquisto, destinata a individuare quale sarà il numero di azioni specifico che il “Friedkin Group” controllerà. Al momento delle firme sarà stabilito il prezzo d'acquisto che oscillerà intorno ai 700 milioni.


Piedi d'oro e muscoli fragili: c'è Micki, la coppa è più bella

IL MESSAGGERO - Mkhitaryan, in questa parte di stagione, si sta dimostrando il tuttocampista della Roma, fragile ma di scuro spessore. L'armeno, come ripete spesso Fonseca, è un giocatore forte, come rivelano anche tutti gli ex allenatori. Il problema è la fragilità muscolare appunto, quest'anno in Europa ha giocato solo 119 minuti segnando 0 gol, pochino per uno da 100 gare europee. Fonseca si affida a lui, dato che nel ruolo di trequartista ha già perso Pellegrini e Pastore, anche se l'armeno ha dimostrato di poter giocare in tutte le posizioni dell'attacco e di lasciare il segno quando la salute lo assiste. La sua esperienza servirà anche alle due ali di stasera, Perez e Kluivert. Fonseca aspetta l'olandese, e si aspetta i gol che il solo Dzeko non può garantire.