Fonseca ha la rosa appassita

IL MESSAGGERO - Si parla di un Petrachi furioso a seguito della pesante sconfitta della Roma a Reggio Emilia. Il ds, senza mandarle a dire, ha richiamato i giocatori alle loro responsabilità, colpevoli soprattutto dell'atteggiamento avuto contro il Sassuolo e non per il fatto di non essere scesi in campo. Messa in dubbio anche la grande prestazione nel derby contro la Lazio, che appare ad oggi casualità. C'è anche da dire che il mercato non ha influito. Lo stesso Petrachi, che con la proprietà Friedkin sarà sotto la lente di ingrandimento, ha fatto scena muta nell'ultima sessione invernale. La Roma, nel 2020, si è fermata. Fonseca, come i suoi predecessori, ha chiesto rinforzi. E a gennaio sono arrivati solo giovani, come Villar e Perez, non quello che si aspettava il portoghese al posto degli infortunati DIawara e Zaniolo. La rosa della Roma non è solo incompleta, ma sbilanciata, basti guardare la difesa: ci sono 6 centrali, e sui lati la carestia dopo la partenza di Florenzi e con Zappacosta non ancora pronto.


Pairetto: i cartellini segnale di debolezza

IL MESSAGGERO - Deludente tecnicamente e da rivedere caratterialmente. Questa la sintesi di Pairetto, arbitro di Sassuolo-Roma, che si conferma fanalino di coda tra i direttori di gara. Nella sfida di sabato sera tra emiliani e giallorossi, in una gara tutt'altro che cattiva, ha estratto 8 cartellini gialli, di cui 3 trasformati in rosso. Segnale di scarsa personalità e gravi lacune tecniche.


Capello: "Eriksen può fare la differenza. Quando giocava all'Ajax lo segnalai a Baldini"

Fabio Capello, ex allenatore di Roma e Juventus, ha parlato a La Gazzetta dello Sport di un retroscena di mercato legato a Christian Eriksen:

"L’Inter è la squadra di vertice che ha realizzato il mercato più importante ed Eriksen può fare la differenza. Ricordo che quando era ancora in Olanda lo segnalai a Franco Baldini, all’epoca dirigente della Roma. Grande giocatore, anche se Sensi non sfigura al suo confronto. L’Inter è oggi più vicina alla Juventus, anche se la Juventus resta favorita".


Serie A, la Lazio strapazza la Spal 5-1. Pari tra Atalanta-Genoa e Milan-Verona

Sono terminate le gare del pomeriggio di Serie A.
All'Olimpico la Lazio ha strapazzato la Spal per 5-1 grazie alle doppiette di Immobile e Caicedo e la rete di Adekanye. Per la Spal la rete della banidera porta la firma di Missiroli.
Pareggio nelle gare tra Atalanta-Genoa e Milan-Verona.
A Bergamo apre le danze Toloi, con il Genoa che risponde e ribalta il risultato con il rigore di Criscito e la rete di Sanabria. Pareggia a dieci minuti dalla fine del primo tempo Ilicic.
A San Siro passa in vantaggio il Verona con Faraoni, a cui risponde alla mezz'ora Calhanoglu.


La Roma viene demolita, Sassuolo travolgente

CORRIERE DELLA SERA - Un 2020 iniziato malissimo per la Roma. Quattro punti nelle ultime cinque giornate, una media da retrocessione, altro che Champions League. La squadra di Fonseca affonda conto il Sassuolo, replicando il disastro contro la Juventus: approcciano così le partite solo le squadre che sono già in vacanza con la testa, ma mancano quattro mesi alla fine del campionato. Non deve ingannare il tentativo di rimonta nella ripresa, più frutto del timore del Sassuolo che della Roma. La squadra si è sciolta davanti agli schemi offensivi di De Zerbi e ad ogni partita la Roma perde valore, oltre al crollo in campionato, anche l’eliminazione dalla Coppa Italia. Contro la Lazio, pur dominando, i giallorossi non sono riusciti a vincere, mentre quando a dominare è l’avversario, la Roma imbarca gol. Ad andare in tilt prima di tutti è stato Mancini, ma anche Smalling non ha saputo fermare gli avversari. Bruno Peres incredibilmente il migliore tra i romanisti.


Nuovo stadio: per il via libera servono cinque votazioni

GAZZETTA DELLO SPORT - Dopo l’archiviazione delle accuse a carico di Virginia Raggi per presunte agevolazioni illecite nell’iter per il via libera al nuovo Stadio della Roma, la maggioranza vorrebbe riprendere il disbrigo delle pratiche. Pochi giorni fa i pm della Corte dei Conti del Lazio hanno cominciato ad indagare sugli atti amministrativi che ruotano attorno al progetto del nuovo impianto. La Guardia di Finanza ha avuto la delega di acquisire dal Campidoglio i documenti della Conferenza dei Servizi, il progetto con le planimetrie e tutti i calcoli sulle cubature, ma soprattutto i finanzieri andranno a cercare il parere chiesto nel gennaio 2017 all’Avvocatura capitolina dalla Raggi, poi decretato dalla sindaca. Quell’atto dimostrerebbe la exit strategy pensata dai legali del Comune per svincolarsi dal progetto di Tor di Valle senza rimanere imbrogliati in un contenzioso giudiziario milionario. Prima di Pasqua, la Raggi vorrebbe portare in votazione gli atti che daranno il placet al nuovo impianto, le votazioni saranno cinque. La prima per la Variante Urbanistica, che porterà con sé altre tre votazioni per convenzioni minori, infine per la Convenzione Urbanistica


Caputo, che show. Il Sassuolo incanta, la Roma crolla

GAZZETTA DELLO SPORT - Il Sassuolo non aveva mai battuto la Roma, otto sconfitte e cinque pareggi fino a ieri. La rinnovata affidabilità dei giallorossi è durata soltanto un paio di partite, i complimenti del derby sono svaniti: la squadra non trova continuità e l’Atalanta oggi potrebbe sfilarle il quarto posto. Tre reti nei primi 26 minuti non succedeva dal 2012, ma l’avversario era la Juventus. Nonostante un tentativo di rimonta nella ripresa, il risultato finale rispecchia quello d’andata all’Olimpico, però al contrario. Dzeko diventa centenario per i gol con la Roma, ma è un festeggiamento amaro. Poco dopo il rosso a Pellegrini ricambia le carte in tavola, debuttano Carles Perez e Villar ma non lasciano tracce.


Fonseca disarmato e paralizzato davanti allo scempio del Mapei

IL MESSAGGERO - La prima partita di febbraio, la prima senza Florenzi, si chiude con una sconfitta storica per la Roma contro il Sassuolo. Il botto è enorme e pesantissimo ai fini della classifica. Primo tempo in cui i giallorossi stanno a guardare, imbarazzante la prestazione di alcuni singoli. Sotto di tre reti dopo meno di 30 minuti di gioco ci si aspettava che la Roma avrebbe cambiato da un momento all'altro, anzi prima possibile il proprio assetto, invece nulla fino alla ripresa. Ci si aspettava, ad esempio, che venisse potenziato l'attacco, invece l'attesa è stata vana. Va bene che Kalinic è stato offerto (invano) a mezzo mondo fino all'ultimo secondo di mercato per prendere un altro attaccante centrale, ma se il croato non può essere d'aiuto neppure quando la squadra è sotto di tre reti perché viene convocato?  Carles Perez è entrato in gioco solo dopo la rete numero 100 di Dzeko e poco prima del rosso a Pellegrini per doppia ammonizione.


Inizio 2020 orribile: quarto ko in 7 partite e la difesa incassa gol da sette gare di fila

IL MESSAGGERO - Peggio della sfida di Coppa Italia alla Juventus, quando la Roma arrivò all'intervallo sotto di tre gol. Passo indietro, dunque, in 10 giorni. E di quasi 8 anni: dal settembre 2012 mai sotto di 3 gol in meno di mezz’ora. E pensare che contro il Sassuolo i giallorossi si presentavano con la miglior difesa in trasferta, con 4 reti subite. La squadra di Fonseca incassa gol da 7 gare di fila e in 7 dei 22 match del torneo ne ha presi almeno 2 (31,8%). La frenata della Roma nel 2020, 4 punti in 5 partite, è evidente.


Edin e Paulo d'accordo: gruppo con poca qualità

IL MESSAGGERO - Fonseca non se lo spiega, Dzeko parla di mancanza di qualità: Edin e Paulo convergono su un punto: la Roma è debole mentalmente. Il tecnico portoghese ha la faccia scura: "E' impossibile vincere se difendiamo così. E' difficile spiegare una differenza del genere tra questa partita e quella contro la Lazio. Il nostro è un problema mentale, non fisico, altrimenti non avremmo finito in crescendo". Serata amara anche per Dzeko, che festeggia i 100 gol con una sconfitta: "Senza tutta la squadra è difficile vincere. Bisogna che tutti diano di più". Parola da capitano. Centenario.


Conferenza Stampa Fonseca: "Inspiegabile difendere così, complimenti al Sassuolo"

Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta contro il Sassuolo:

3 gol in 26 minuti: come spiegare black out simili?
"Difficile da spiegare, loro hanno fatto il primo attacco e hanno segnato, al secondo hanno fatto il secondo gol. Inspiegabile difendere così contro una squadra che ha qualità come il Sassuolo, complimenti a loro".

C'è anche un problema fisico nella squadra?
"Cristante, ad esempio, è un caso diverso. È stato infortunato e adesso abbiamo bisogno di lui perché non abbiamo Diawara, non abbiamo altre soluzioni ma non penso sia una questione fisica. Se è una questione fisica come si spiega che la squadra giochi così nel primo tempo e nel secondo tempo, quando dovrebbe essere più stanca, ha giocato, creando diversi pericoli. Non è un problema fisico".

Era inevitabile la rinuncia a Florenzi?
"Ho già parlato di Florenzi".

Ci sono solo Cristante e Veretout ma c'era un mese di mercato per rimediare. È stato fatto poco?
"È arrivato Villar ma con 2-3 giorni di allenamento non è pronto per giocare".


Boga: "Cerco di ottenere di più, obiettivo almeno 10 reti"

Jeremie Boga, ha parlato in zona mista ai cronisti presenti. Ecco le sue parole:

Primo tempo da grande
"Sì, era successo anche contro il Napoli ma non avevamo segnato. Oggi sì e sono contento per la vittoria"

La sofferenza del secondo tempo rende ancora più bella la vittoria?
"Sì, sappiamo che a volte dobbiamo soffrire e difendere tutti insieme."

Il tuo gol un riscatto dopo il rigore causato?
"Sì, mi sono preso le colpe e dentro di me ho pensato di dover fare qualcosa per la squadra."

Tutti i gol sembrano simili e semplici
"Vero, è un po'il mio gioco. Cerco di dribblare sul mio piede migliore."

Gran momento per il Sassuolo...
"Sì è la strada giusta, dobbiamo dare continuità nella prossima partita, cercare di vincere ancora e arrivare più in alto possibile."

E Boga dove può arrivare?
"Cerco di ottenere di più, obiettivo almeno 10 reti."