Roma-Lecce, domani alle 13:30 la conferenza di Fonseca
Paulo Fonseca, tecnico della Roma, parlerà domani in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Lecce. L'incontro con la stampa è previsto alle 13:30.
Allenamento Roma, scarico per chi ha giocato ieri. Cetin torna in gruppo
La Roma è tornata ad allenarsi a Trigoria in vista della gara contro il Lecce, in programma domenica alle 18:00. Il gruppo è stato diviso in due gruppi, con un lavoro defaticante per chi ha giocato ieri. Çetin è tornato ad allenarsi in gruppo mentre Zappacosta, Mirante, Zaniolo e Pastore hanno svolto lavoro individuale.
Smalling: "Vorrei essere convocato per gli Europei. Restare alla Roma? Se raggiungeremo i nostri obiettivi"
Chris Smalling, difensore della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della BBC. Queste le sue parole:
La Nazionale?
Gareth Southgate (il CT, ndr) è venuto a vedere alcune mie partite, io cerco di concentrarmi solo sulle partite, poi quel che arriva arriva. In Italia mi trovo molto bene, sto imparando lo stile di gioco e la tattica".
Restare alla Roma?
"Il mio obiettivo di inizio stagione era quello di contribuire il più possibile alla causa, se raggiungiamo i nostri obiettivi ne possiamo parlare. La prima parte di stagione è stata abbastanza positiva, ora devo concentrarmi sulle restanti partite perché ne mancano tante da giocare. Ho scelto la Roma perché giocare a calcio era la mia priorità. La mia famiglia mi ha seguito, sto imparando la lingua e mi trovo bene con la cultura, tutto ciò va sfruttato al massimo e io e la mia famiglia lo stiamo sicuramente facendo".
Conferenza Stampa Fonseca: "Importante vincere, ma dobbiamo tornare ad essere quelli di prima"
Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha parlato in conferenza stampa dopo il successo contro il Gent:
Ha già detto che il risultato era la cosa più importante. Ma io le volevo chiedere dei fischi a Pellegrini. Come sta?
"Lorenzo è forte, ci ho parlato prima. Lui sente la Roma più di alri, la ama, quindi sente il peso della responasbilità. Deve coninuare a lavorare per tornare ai livelli di prima, nei primi sei mesi è stato importante per noi. E' forte e penso recupererà. Ma io non ho sentito i tifosi contro qualcuno o la squadra. Hanno capito anche loro che la squadra ha bisogno di appoggio e lo hanno fatto per tutta la partita".
Mi sembra che alcuni giocatori che sono pesanti nella corsa, sembra che non riescano a correre bene. Cosa ha in mente per motivare i ragazzi?
"Penso che è dovuto alla situazione attuale. Non è un problema fisico. Dobbiamo recuperare la fiducia e per farlo dobbiamo concentrarci su quello che dobbiamo fare. Questa non è la stessa squadra dell'inizio, dobbiamo tornare come prima perchè siamo la stessa squadra. Sono convinto che riusciremo a farlo. Per la tattica non dobbiamo cambiare molto ma tornare a quello che facevamo prima a livello tattico. Devono tornare a fare bene quello che sanno a fare meglio. Oggi per esempio i ragazzi hanno lottato e non era facile non avendo le linee di passaggio di prima. Dobbiamo tornare quelli di prima".
I retropassaggi a Pau Lopez. Oggi è il giocatore che ha toccato più pallone. Potrebbe mettere la regola che si devono fare meno retropassaggi e provare di più la conclusione da fuori o il contrasto?
"Si, oggi Pau Lopez ha giocato molti palloni. Loro pressavano molto e non trovando linee di passaggi tornavano indietro. E' una faccia del nostro momento attuale, preferiscono giocare sicuro e rischiare meno. Con la fiducia cambierà anche questo aspetto. In passato la passavano di meno a Pau".
Oggi vittoria grazie a Carles Perez. Può segnare con continuità? Che sensazioni le da?
"Lui ha molta voglia di trovare il gol. Oggi ha giocato bene essendo la prima da titolare ed ha lavorato bene anche in fase difensiva. Deve migliorare ancora ma è stato un buon inizio".
Come mai si è arrivati a questo punto avendo chiuso il 2019 bene? Le era capitato in passato una situazione simile?
"No, non mi era capitato. Sono le sconfitte che ti portano ad un crollo. Avendo giocato a calcio capisco bene queste situazioni. I risultati negativi fanno perdere la fiducia. Per esempio, quando hai un incidente in macchina grave è difficile tornare subito a guidare. Quando ne fai tre molti smettono proprio di guidare. E' un esempio, ma è un concetto simile".
Domenica c'è il Lecce e fra una settimana il ritorno con il Gent. Questa Roma può bastare?
"No, non basta. Dobbiamo migliorare molto se vogliamo passare. Dobbiamo capire questo momento, oggi era importante vincere. Dopo il gol la squadra ha sentito che poteva subire, dobbiamo migliorare molto. Dopo oggi possono crescere i livelli di fiducia ed il nostro calcio tornerà ad essere quello di prima".
Un primo passo importante oggi. Cosa si sente di dire ai tiosi? Perchè ci sono ma sono un pò in ansia...
"Onestamente non ho sentito molto i fischi. Ho sentito che sono stati sempre con la squadra ed hanno capito che la squadra ha bisogno del loro appoggio. Sono sempre importanti per noi e sono stati sempre con noi".
Conferenza stampa Thorup: "In casa siamo forti, il risultato di oggi lascia ancora tutto aperto"
Jess Thorup, allenatore del Gent, ha parlato in conferenza stampa al termine del match contro la Roma. Queste le sue parole:
Cosa pensa di questa partita?
"Avevamo detto che era una partita importante e al termine della gara ho detto ai giocatori che ero molto orgoglioso. Peccato per il gol subito perché abbiamo pagato caro un piccolo errore. La squadra non ha smesso di crederci e particolarmente nel primo tempo abbiamo mancato solo nella concretezza. Abbiamo giocato una gara buona anche fisicamente: è mancato solo il gol in trasferta. Il discorso qualificazione resta aperto e ringrazio i tifosi che ci hanno sostenuto. In casa siamo forti e solidi e il risultato lascia ancora tutto aperto in vista della sfida di Gent".
Quale sono state le differenze con la Roma?
"La nostra squadra sta attraversando un ottimo momento di forma. Sarebbe stato molto importante segnare oggi ai fini della qualificazione ma ci è mancato quel pizzico di qualità nell'ultimo passaggio. Sono però molto orgoglioso della sfida e del rendimento dei miei ragazzi".
Aumenta il rammarico per come è andata la partita viste le tante occasioni create?
"Stasera abbiamo giocato solo il primo tempo della sfida. Abbiamo capito il livello della partita. Il primo tempo ci serviva per capire come adattarci alla sfida, ma abbiamo capito che potevamo giocare anche con una tattica diversa e questo creerà dubbi e incertezze nella Roma in vista della gara di ritorno".
Fonseca: "Era importante vincere e non prendere gol. I giocatori hanno lottato"
Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha parlato ai media dopo il successo contro il Gent:
FONSECA A SKY SPORT
Buoni il risultato e la prima mezz’ora. Poi la squadra si è fermata…
"La cosa più importante era vincere e non prendere gol. Non abbiamo fatto una partita di qualità, ma la squadra deve prendere fiducia. I giocatori oggi hanno lottato e hanno fatto di tutto per cambiare la situazione. Il Gent è forte".
È mancata qualità nell’uscita. Questo toglie fiducia?
"Sì non dobbiamo rischiare tanto in questo momento. La squadra abitualmente gioca così, ma senza fiducia non dobbiamo rischiare tanto perché le linee di passaggio non sono le stesse di un mese fa. I giocatori hanno provato a fare bene le cose. È stato molto importante vincere oggi".
Ha un’idea tattica molto chiara. Ma nei momenti di difficoltà si può cambiare qualcosa o si va avanti con la propria idea?
"No io non sono chiuso a cambiare, in questa stagione ho cambiato più che in tutta la mia carriera. Ma in questo momento non dobbiamo cambiare molto, ma dobbiamo migliorare quello che la squadra sa fare. È vero che anche io ho pensato di cambiare, ma non devo dare il segnale che questo possa aiutare. Ma non sono chiuso, se penso che vada cambiato il sistema non c’è problema".
Voi avrete beneficio quando riuscirete a tenere di più la palla e a gestire i ritmi del gioco. Allora difenderete anche meglio…
"È vero. Se non difendiamo bene non possiamo fare questo tipo di partita. Penso che il miglior modo di difendere sia avere la palla, ma per farlo i giocatori devono avere fiducia e voglia di avere la palla e questo non è il momento per fare questo tipo di partita. Non voglio avere la palla per averla ma per cercare di fare qualcosa. Oggi la squadra ha optato sempre per non rischiare, anche quando potevamo spingere e cambiare la partita. Abbiamo giocato molto con Pau Lopez, dobbiamo andare più avanti. Cerchiamo di scegliere situazioni sicure, ma Pau non ha le linee di passaggio per giocare come vogliamo".
Una nota positiva Carles Perez. Quanti gol ha nelle gambe? Può risolvere il problema dei pochi gol?
"Non è un goleador ma può fare molti gol. Oggi ha fatto una buona partita in un momento non facile, ha avuto sempre coraggio e voglia di avere iniziativa. Ha qualità".
Cristante: "Era importante vincere, anche senza spettacolo"
Bryan Cristante, centrocampista della Roma, ha parlato ai media dopo il successo contro il Gent:
CRISTANTE A SKY SPORT
Il tuo lavoro e quello della squadra è riuscito soprattutto nella prima mezz’ora…
"Ci abbiamo provato, poi ci siamo abbassati ed è diventato più difficile. Se siamo alti e con la palla ci riusciamo meglio".
Sembra che si spenga l’interruttore ogni tanto. Sembra anche a te?
"È sotto gli occhi di tutti. Era importante vincere anche senza spettacolo, senza prendere gol. È la cosa più importante da fare in questo momento".
Stai ritrovando la forma e sei un giocatore di equilibrio…
"Il mister me lo chiede, costruendo a tre diventa difficile andare avanti. In periodi più sereni forse ci sarà la possibilità di alzarsi di più, ma ora dobbiamo cercare di non prendere gol".
Calo più fisico o mentale?
"Non siamo né la prima né l’ultima squadra ad avere questi momenti ed è un insieme di fattori che creano questi blocchi. Ma l’importante era il risultato. Dobbiamo vincere più partite possibili per ritrovare fiducia e gioco".
Perotti: "Oggi era importante, ma abbiamo sofferto come squadra. Bisogna lavorare"
Diego Perotti, esterno offensivo della Roma, ha parlato ai media dopo il successo contro il Gent:
PEROTTI A SKY SPORT
Qual è il significato della vittoria?
"Dovevamo toglierci di dosso il brutto periodo, ce la giochiamo là ma era importante".
Solo tre tiri nello specchio, poca precisione?
"Sì dobbiamo migliorare. Abbiamo gestito bene la palla, ma non siamo stati capaci a finalizzare, c’è stata anche un po’ di sfortuna. Ora pensiamo al Lecce".
Come ti spieghi le sconfitte? Hai delle soluzioni?
"Se le avessi le avrei comunicate o avrei provato a cambiare qualcosa. Bisogna lavorare, oggi abbiamo sofferto come squadra, l’unica strada che conosco è quella di lavorare".
Roma vs Gent 1-0 | La Roma torna al successo, ma troppi brividi nel finale
DALLO STADIO OLIMPICO - FALVO - Primo turno della fase ad eliminazione diretta dell'Europa League, con la Roma che contro il Gent vuole vincere per portarsi avanti nella doppia sfida ed invertire il trend negativo delle ultime giornate. Fonseca sceglie di schierare la Roma con il solito modulo, con Kolarov che torna titolare a sinistra. Prima da titolare per lo spagnolo Perez, che agirà dietro Dzeko insieme a Perotti e Pellegrini. Tribuna per Villar.
LE FORMAZIONI UFFICIALI
ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Spinazzola, Fazio, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Perez, Pellegrini, Perotti; Dzeko.
A disposizione: Fuzato, Mancini, Santon, Mkhitaryan, Kluivert, Under, Kalinic.
Allenatore: Paulo Fonseca.
Indisponibili: Pastore, Cetin.
Diffidati: Kluivert, Veretout.
Squalificati: Diawara.
GENT (4-3-1-2): Kaminski; Lustig, Plastun, Ngadeu, Mohammadi; Kums, Owusu, Odjidja; Bezus; Depoitre, David.
A disposizione: Coosemans, Martin, Castro-Montes, Godeau, Asare, Dejaegere, Chakvetadze, Marreh, Niangbo, Kvilitaia.
Allenatore: Thorup.
Indisponibili: Yaremchuk.
Diffidati: Nana Asare, Sven Kums, Michael Ngadeu-Ngadjui, Elisha Owusu.
Squalificati: -.
Arbitro: Georgi Kabakov.
Assistenti: Margaritov e Valkov.
Quarto Uomo: Stoyanov.
VAR: Kamphuis.
AVAR: Bas Nijhuis.
Questa gara pesa come un macigno
IL TEMPO - CARMELLINI - Mai come stavolta vale il detto: vietato sbagliare. Ultimo treno, ultima chiamata, ultima chance, chiamatela come volete ma la partita di questa sera all'Olimpico contro i modesti belgi del Gent (comunque comodamente secondi in classifica nel loro campionato) è una di quelle che possono cambiare una stagione. O comunque provare ancora a darle un senso che al momento sembra difficile intravedere. Alla banda di Fonseca serve un successo, di quelli netti, scaccia crisi, per mostrare una unità d'intenti ritrovata e una solidità che appare smarrita. Ma soprattutto c'è bisogno di mettere alle spalle un avvio di campionato da dimenticare che ha visto i giallorossi conquistare solo cinque punti in sette partite e sfumare obiettivi che sembravano, in coda al 2019, oggettivamente alla portata della Roma. E per la prima volta, da quando è sbarcato nella Capitale, con il suo tono silenzioso e quel modo poco vistoso di imporre le sue idee, è anche il momento per Fonseca di mostrare quello che vale: in quanto a personalità. Che sia un tecnico in grado di far giocare bene le sue squadre lo avevamo capito da tempo, ma adesso deve mostrare anche di saper reagire quando la pressione di Roma (unica nel suo genere) inizia a rendere l’aria irrespirabile. Quando arrivano bordate da tutte le parti e sei te al centro della bufera: perché in questo sport alla fine paga sempre e solo l’allenatore. E non è forse un caso se ieri, per la prima volta da quando è a Roma, nella conferenza stampa che presenta un match, Paulo ha alzato la testa e detto la sua a muso duro: sempre nel suo stile s'intende. Giusto, ma adesso la risposta deve arrivare dal campo e dal prato verde dell'Olimpico i suoi giocatori dovranno mostrare al popolo romanista di aver capito il messaggio del loro nuovo condottiero: e soprattutto di volerlo seguire in questa e nelle prossime battaglie. Altrimenti, tutti a casa!
Olimpico freddino: previsti soltanto 25 mila spettatori
GAZZETTA DELLO SPORT - Non ci sarà l'affluenza delle grandi occasioni, anzi il numero degli spettatori che assisteranno alla partita di questa sera contro il Gent è piuttosto in linea con le ultime gare casalinghe di Europa League. Saranno circa 25 mila i tifosi sugli spalti dell'Olimpico, con 2 mila sostenitori della squadra belga. In trasferta, invece, il settore ospiti è andato in poche ore esaurito e saranno più di mille i tifosi romanisti che partiranno fra una settimana per Gand per sostenere Dzeko e compagni.
Roma, Fonseca cancella gli alibi: «La pressione è solo una scusa»
GAZZETTA DELLO SPORT - Fonseca non è mai arrivato oltre i quarti di finale di Europa League, raggiunti con Braga e Porto, e vorrebbe andare oltre con la sua Roma. Per farlo deve tornare a vincere, a partire da stasera con il Gent: «In settimana ho avuto segnali importanti dal gruppo. Confronto con i senatori? Sono voci false, con i giocatori ho sempre avuto un ottimo rapporto. Non è giusto inventare queste cose. Ora dobbiamo pensare ad essere equilibrati». Il tecnico lusitano, inoltre, non vuol sentir parlare delle difficoltà derivanti dalla pressione dell'ambiente: «A Roma si crea una negatività che non capisco, una delle prime cose che mi hanno detto è che qui è difficile, si lavora con pressione. Se non avessi voluto pressione non sarei venuto qui. A Roma la pressione e la difficoltà nel lavorare diventano sempre una scusa».
Fonseca schiererà per la prima volta dal 1' Carles Perez: da capire se da esterno a destra o da trequartista centrale, ruolo che lo spagnolo ha provato in questi giorni. Ancora titolare Mkhitaryan, ma questa volta sulla fascia sinistra. Tuttavia se l'allenatore volesse concedergli un giorno di riposo (fra tre giorni c'è il Lecce), spazio a Kluivert.