Roma e Pastore: un'attesa da 15.600 euro al minuto

CORRIERE DELLA SERA - La sintesi della vita di Javier Pastore in giallorosso nel resoconto da Trigoria è questa: "Individuale programmato". L'argentino, preso due estati fa dal PSG per 24.5 milioni, si allena ancora a parte per un dolore all'anca, ed è fermo dallo scorso 11 novembre. In questa stagione è sceso in campo 722 minuti, contro i 787 dello scorso anno. Nei bilanci del club pesa 11 milioni, di cui 6 di ingaggio lordi e 5 di ammortamento. Se dividiamo questa cifra per il tempo che ha trascorso in campo, Pastore costa alla Roma 15.591 euro al minuto. La sua grande occasione poteva essere venerdì contro il Bologna vista la squalifica di Pellegrini, ma in campo è andato Mkhitaryan.


Mai grande con le grandi: Fonseca cambia marcia

GAZZETTA DELLO SPORT - Piccola con le grandi, è questo è il trend della Roma targata Paulo Fonseca.  A Bergamo, sabato prossimo, ecco allora l’occasione giusta per invertire anche questa brutta tendenza. Guardando la classifica e prendendo le quattro squadre che precedono i giallorossi (Juventus, Inter, Lazio e appunto Atalanta) ci si rende conto che la Roma di Paulo Fonseca non è mai riuscita a vincere una partita contro le stesse. Finora gli scontri diretti sono stati cinque e per i giallorossi sono arrivati tre pareggi (0-0 con l’Inter, doppio 1-1 con la Lazio). E il problema è sempre psicologico, la famosa questione mentale che l’allenatore portoghese ha riportato a galla anche dopo le ultime due sconfitte.


La Roma chiede a Edin gol pesanti per la Champions

GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma è nelle mani di Edin Dzeko. I giallorossi si affidano a lui, nei piedi e nello spirito, per centrare il quarto posto e per battere l'Atalanta sabato sera. Fonseca gli chiede i gol, perchè se gira lui, gira tutta la squadra. E con l'altro leader in difficoltà, Kolarov, è il bosniaco l'uomo più importante di questa squadra. In questa stagione ha segnato 13 gol 28 partite, con una media di 0,46 a partita. Un bottino che lo ha portato a quota 100 gol in giallorosso.

Sabato c'è l'Atalanta, la squadra a cui Dzeko ha segnato di più da quando è in Italia. I nerazzurri stanno però diventando un incubo per il numero 9, che nelle ultime 9 gare giocate contro gli orobici ne ha vinta solo una, segnando un totale di 4 gol.  Intanto per l'attacco del futuro occhi su Thiago Cukur, centravanti turco classe 2002 dell'AZ.


Dzeko sul banco degli imputati È davvero lui il leader della Roma?

LEGGO - BALZANI -  Leader o non leader, ma soprattutto ancora bomber oppure no? Il cigno di Saravejo, alias Edin Dzeko, torna a far discutere soprattutto da quando ha ereditato la fascia da capitano. Il bosniaco sabato farà i conti con una cabala anomala. All'Atalanta, infatti, ha segnato 4 reti. Solo Chievo e Sassuolo (in Italia) ne hanno incassati di più (5) da Dzeko. Eppure contro i bergamaschi il ruolino di marcia di squadra è abbondantemente negativo dal 2014 ad oggi: 1 vittoria, 4 pareggi e 4 sconfitte. L'unico successo è arrivato, alla prima giornata di tre anni fa (0-1 a Bergamo) proprio in una delle rare occasioni in cui non è andato a segno Edin. Il crollo emotivo della squadra in questo 2020 mette in discussione il ruolo di leader del bosniaco che in passato ha borbottato spesso in campo nei confronti dei suoi compagni. E che in questo nuovo periodo di crisi non riesce a dare la scossa a un gruppo che lo stesso Dzeko reputa immaturo. Il valore tecnico del numero 9 resta indubbio così come l'attaccamento alla maglia e alla città, dimostrato in due occasioni quando ha rifiutato la corte di Chelsea ed Inter rinunciando a soldi e maggiore competitività. Eppure la piazza lo ha rimesso in discussione come è accaduto a singhiozzo pure nelle quattro stagioni precedenti. A mancare sono soprattutto i gol se si considera che negli ultimi tre anni ha messo a segno 19 reti in 56 partite. Non proprio una media da bomber. Meglio hanno fatto in serie A: Immobile (40 in 57), Ronaldo (41 in 51), Zapata (31 in 49), Caputo (29 in 57), Milik (26 in 49) e Belotti (24 in 56). C'è da ribattere che l'unica stagione in cui Dzeko ha superato quota 20 gol aveva al suo fianco giocatori del calibro di Salah, Totti ed El Shaarawy e un allenatore più esperto come Spalletti. Questione di qualità, proprio come hanno fatto presente a turno sia Fonseca sia lo stesso Edin che a fine stagione potrebbe rivedere il suo rapporto con la Roma soprattutto se non si dovesse centrare per il secondo anno di fila il traguardo Champions. Un obiettivo che passa per la sfida di sabato all'Atalanta, un'occasione più unica che rara per rompere il tabù, riprendere per mano la Roma e cancellare le critiche.


Voeller difende Dzeko: "Non scherziamo, Edin è uno degli attaccanti più forti al mondo"

LEGGO - BALZANI - Non scherziamo, di attaccanti come Dzeko ce ne sono pochi al mondo. A dirlo è Rudi Voeller, uno dei numeri 9 per eccellenza della storia romanista amatissimo dai tifosi e con un curriculum da fenomeno. Il tedesco volante, ds del Leverkusen, non ha dubbi: "Edin è un grandissimo calciatore. E' un numero nove di una classe assoluta, ce ne sono pochi al mondo come lui. Tenetevelo stretto. So che la Roma non vive un bel momento, ma ha bisogno proprio di giocatori di carattere come Dzeko per riprendersi. Poi ha concluso a Teleradiostereo: Non è facile il ruolo di bomber a Roma ma poi quando vinci è tutto bellissimo perché tutti ti vogliono bene. Poi se perdi tre volta di fila diventa pericoloso. Questo, però, fa parte del gioco in Italia dove si vive con maggiore pressione. Tutto è un po' esagerato nel positivo e nel negativo. Bisogna accettarlo"


Roma: mezza rosa sotto osservazione

IL MESSAGGERO - Friedkin ha fretta, vuole prendersi la Roma e al massimo ad inizio marzo vuole diventare il nuovo proprietario del club. L'obiettivo del magnate texano, anche per garantire una continuità aziendale, è quella di mantenere l'attuale management, con Guido Fienga in testa. Molto, però, dipenderà anche da quanto Friedkin deciderà di investire per colmare il gap con le prime della classe. A partire dalla sfida di Bergamo la rosa intera sarà sotto osservazione, compreso Fonseca. Almeno in 9 giocatori saranno in uscita, tra cui Mkhiatryan, Kalinic, Pastore, Zappacosta, Fazio, Jesus, Santon e Perotti. Sotto osservazione anche i big Dzeko e Kolarov: il serbo è in forte discussione, mentre il capitano gode ancora di parecchi crediti. Al sicuro sembrano Zaniolo, Pellegrini, Diawara, Spinazzola, Ibanez, Mancini, Veretout e Cristante. In stand-by, al momento, Florenzi, in prestito secco al Valencia.


Peres avanza la sua candidatura e insidia Santon sulla fascia destra

IL MESSAGGERO - Dopo l'ottima prestazione contro il Bologna, Bruno Peres è pronto a rimettersi totalmente in gioco, e in vista della sfida contro l'Atalanta di sabato sera insidia Santon per una maglia da titolare sulla fascia destra. Con la partenza di Florenzi, l'infortunio di Zapapcosta e la poca voglia di Spinazzola di giocare destra, Fonseca ha gli uomini contati, ecco perchè le quotazioni del brasiliano stanno risalendo. Saranno decisivi i prossimi due allenamenti. Intanto Mancini potrebbe tornare a centrocampo, mentre Pastore continua ad allenarsi a parte.


As Roma con il Telefono Azzurro a sostegno del Safer Internet Day 2020

Tramite una nota ufficiale apparsa sul sito del club giallorosso, la Roma ha reso noto il suo sostegno al Safer Internet Day 2020:

"Martedì, l'AS Roma ha testimoniato il proprio sostegno al Safer Internet Day 2020 in una conferenza tenutasi presso la sede istituzionale della Presidenza del Consiglio. Il Club ha partecipato al fianco di Telefono Azzurro, presentando come case study il grande successo della campagna sui minori scomparsi avviata in estate e proseguita in occasione del mercato di gennaio. Nella conferenza si è discusso della sicurezza dei minori online, con un focus speciale su social media, cyberbullismo, pornografia e anoressia.

“Dopo l'incredibile successo della partnership con l'AS Roma avviata nel giugno 2019, ho voluto invitare il Club a partecipare al Safer Internet Day che si è tenuto a Roma, per presentare i risultati della campagna dedicata ai bambini scomparsi”, ha dichiarato il professor Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro. “Sono rimasto decisamente colpito dall’attenzione dimostrata dai giallorossi verso i minori di cui sono perse le tracce in Italia e nel resto del mondo e sono lieto di comunicare che la Società si è impegnata a incrementare il lavoro svolto finora insieme, attraverso la fondazione Roma Cares, su temi relativi alla protezione e al benessere dei bambini. Nei prossimi mesi, speriamo di poter rivelare maggiori dettagli su come Telefono Azzurro e AS Roma collaboreranno insieme sui nuovi progetti”.

 


Pipitone: "Cerco di dare equilibrio e consigli giusti alle ragazze più giovani"

Rosalia Pipitone portiere della Roma Femminile ha parlato ai microfoni dell'emittente radiofonica ROMA RADIO. Queste le sue parole:

"Cerco di dare equilibrio e consigli giusti alle più giovani. Ceasar è brava e umile, Casaroli dà sempre il 100%. In campo non rinunciamo mai alla manovra, ma dobbiamo migliorare nella gestione della gara".

"Ci tengo a fare i complimenti alla nostra Primavera che ha vinto la prima partita con l’Inter nella Viareggio Cup. Non era un’impresa facile", così sulla Primavera giallorossa.


De Rossi e la verità ristabilita

IL TEMPO - AUSTINI - Dall'estate di fuoco all'inverno mite. Daniele De Rossi rimette insieme i pezzi del caos, raccontando la verità sull'addio alla Roma. Che è molto più semplice e serena rispetto alle ricostruzioni tormentate, i ricami vari (e le note audio trafugate) di quei giorni caldissimi, seguiti poi dallo tsunami-Totti. "Non ho mai avuto alcun problema con Pallotta, per intenderci - racconta l'ex capitano giallorosso nella bella intervista concessa a GQ - mi è soltanto dispiaciuto per la decisione di non rinnovarmi il contratto, mi è spiaciuto molto. Ma questo mi pare ovvio". E poi: "Quando Fienga mi ha convocato per comunicarmi la decisione del club non ho detto mezza parola per provare a fargli cambiare idea. Solo che non condividevo, ma con la massima serenità".

Insomma De Rossi, superato il naturale dispiacere del momento, ha assorbito la botta e ha guardato avanti, concedendosi un'esperienza al Boca "breve e non molto fruttuosa dal punto di vista tecnico, ma umanamente mi ha dato moltissimo". E' finita presto, perché il centrocampista ha dovuto fare i conti con l'età e gli acciacchi: "Quando sto bene sarei ancora in grado di giocare nel Boca, nella Roma, in tutte le squadre migliori del mondo, perché quello che ho perso in esplosività fisica l'ho guadagnato, e alla grande, in esperienza. Però ho avuto l'onestà di aggiungere una domanda all'asserzione di partenza. Quando sto bene? La risposta è quasi mai".

Ecco, la Roma non gli ha rinnovato il contratto da calciatore partendo da quella risposta. I dirigenti hanno sbagliato totalmente tempi e modi della decisione, la gestione di un campione così importante meritava ben altra delicatezza. E non basta l'alibi di una stagione disastrosa, dove i problemi - da Di Francesco a Monchi  fino a Totti - sono esplosi uno dietro l'altro. Ma alla fine quella decisione, durissima da accettare per i tifosi, aveva un senso, perché a mente fredda la condivide anche lo stesso protagonista. Mese più, mese meno, era ormai giunto il momento giusto per fermarsi e iniziare una nuova storia insieme a De Rossi in versione allenatore. Nulla impedisce di farlo adesso. Perché ogni tanto, un lieto fine, se lo merita anche la Roma.


Allenamento Atalanta, palestra e tattica in vista della Roma

L'Atalanta, prossima avversaria della Roma, si è allenata in vista del prossimo match di campionato. Ecco il resoconto della seduta pubblicato sul sito atalanta.it:

"Continua la preparazione alla prossima sfida che vedrà i nerazzurri affrontare la Roma sabato sera al Gewiss Stadium.
Dopo la partita d’allenamento di ieri contro i polacchi dell’RKS Radomiak Radom, oggi mister Gasperini ha diretto una seduta di lavoro al mattino al Centro Bortolotti di Zingonia: palestra, tattica ed esercitazioni con la palla sul campo per Gomez e compagni.
Domani, sempre a Zingonia, è in programma un altro allenamento al mattino a porte chiuse".


Giallorossi con le vertigini: solo 3 punti con chi sta lassù

IL MESSAGGERO - l destino della Roma passa per Bergamo. Il confronto di sabato con l'Atalanta sulla carta è difficilissimo, anche se la squadra di Gasperini proprio in casa ha dimostrato di perdere qualche colpo: 4 sconfitte nelle 11 gare disputate e appena un punto racimolato contro le ultime della classe nelle ultime due uscite stagionali (1-2 contro la Spal e 2-2 con il Genoa).

Il ruolino di marcia della Roma contro le prime quattro della classe lascia alquanto a desiderare: su 5 gare, con 15 punti a disposizione, i giallorossi ne hanno ottenuti appena 3 (0,6 a partita). Sconfitta con la Juventus, pareggio con l'Inter, doppio pari con la Lazio e ko all'Olimpico con l'Atalanta.