Diawara: "Sento la fiducia di Fonseca. Con Veretout ci capiamo benissimo"
Amadou Diawara, centrocampista della Roma, ha parlato ai microfoni di Roma TV. Queste le sue parole:
Sull'allenamento a porte aperte di Capodanno: "Era molto importante iniziare il 2020 con i tifosi perchè ci sostengono sempre. Mi piace sempre stare con loro perchè sono molto importanti per noi."
Sullo stato di forma: "Sta andando abbastanza bene, ma posso fare ancora meglio perché ho tutto quello che mi serve per far bene".
Sulla prossima partita: "Con il Torino sarà una gara molto difficile. Tutti verranno a Roma per fare la partita della vita. Questo è merito nostro ma dobbiamo stare sempre sul pezzo, non mollare niente ed iniziare bene l'anno".
Sull'intesa con Veretout: "Sin dall'inizio mi sono trovato bene con Veretout, che è anche il mio compagno di stanza. Ci capiamo molto e questo si vede in campo".
Sull'ambientamento alla Roma: "Sicuramente il mister e il suo staff mi hanno dato una grande mano. Non era semplice dopo esser arrivato quest’estate. Ho dovuto aspettare un po’ per giocare. Nel frattempo mi hanno aiutato tantissimo. Non sbagliano niente su di me e quando sbaglio io mi correggono. Sento la fiducia dell’allenatore. Un esempio è quando mi sono fatto male: il primo messaggio è stato quello del mister. Mi ha fatto piacere e non voglio deluderlo. Voglio dare tutto per lui”.
Sul tema razzismo: "Non si può giudicare in base al colore della pelle, che sia nero o bianco ci saranno comunque solo cattivi e buoni. Questa tematica ci da noia e va risolta.
Sulle aspettative per il futuro: "Mi auguro di continuare a fare buone prestazioni ed auguro alla Roma di vincere qualcosa quest'anno".
Allenamento Roma, domani la rifinitura alle 11
Domani la Roma scenderà in campo a Trigoria per effettuare la rifinitura in vista del match di domenica contro il Torino. L'allenamento è fissato alle 11.
Roma, un derby con Mr. Friedkin
IL MESSAGGERO - I tempi dell'operazione che vedrà il passaggio della Roma da Pallotta a Friedkin sono stati leggermente più lunghi del previsto. Certo è che esiste una data limite entro cui dovrebbe avvenire la firma dell'accordo: il 26 gennaio. In quella data all'Olimpico andrà in scena il derby e nulla esclude che seduto in tribuna per la partita ci sarà anche il nuovo proprietario giallorosso Dan Friedkin.
Intanto in questi giorni scade la rata da 50 milioni di euro della ricapitalizzazione. Questi soldi verranno investiti nel calciomercato invernale, ma non è chiaro se a metterli sarà Pallotta o Friedkin. Nel caso fosse il primo, al momento dell'accordo il magnate texano dovrà restituirli.
Fonseca, mercato d'attesa
IL MESSAGGERO - Tra il passaggio societario e il campionato che riprenderà domenica sera in casa contro il Torino, la Roma non deve dimenticare che sta per partire il calciomercato. Il ds Petrachi e il ceo Fienga saranno gli incaricati della gestione delle entrate e delle uscite. I giallorossi non pensano a un grande colpo a effetto, ma l'obiettivo è quello di rafforzare la squadra di Fonseca per farla andare avanti in ogni competizione.
Se dipendesse dal tecnico portoghese probabilmente dal mercato arriverebbero tre giocatori, uno per ogni reparto. Si lavora per trovare un vice Dzeko, anche se l'operazione dipenderà dalla partenza di Kalinic. Il prescelto dell'allenatore giallorosso sembra essere Mertens, anche se l'operazione nonostante il contratto in scadenza non sembra facile. In alternativa i nomi che restano sono quello di Mariano Diaz del Real Madrid e di Petagna, che nonostante non piaccia a Fonseca rappresenta un'operazione più abbordabile a gennaio.
Altro nome che si sta legando alla Roma in questi giorni è quello di Politano, che potrebbe sbarcare nella Capitale solo se Under dovesse lasciare Trigoria. Altri nomi in uscita sembrano essere quelli di Juan Jesus, Perotti e Pastore.
La Roma cerca gol: non solo Politano c'è anche Petagna
GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma inizia a muoversi sul mercato. Il direttore sportivo Petrachi sta lavorando per portare nella Capitale un vice Dzeko da dare a Fonseca. Ogni operazione sarebbe però nulla se prima non partisse Kalinic. Il sogno del tecnico portoghese è quello di Mertens, che però rappresenta per le casse giallorosse e per l'età del giocatore un investimento forse troppo esoso. In alternativa si pensa ai nomi di Petagna, che sembra esser tornato in corsa, e di Mariano Diaz del Real Madrid.
Ancora, in attacco se dovesse partire Under, direzione Inghilterra, potrebbe subentrare al suo posto Politano. Altri nomi che potrebbero essere nella lista del mercato giallorosso sembrano essere Faraoni del Verona, anche se per prenderlo uno tra Florenzi e Santon dovrebbero lasciare Trigoria, e Nandez del Cagliari, che non sembra andare troppo d'accordo con la società di Giulini.
Mkhitaryan, prove per un anno da protagonista
GAZZETTA DELLO SPORT - Uno dei protagonisti della giornata di ieri, che ha visto la Roma allenarsi a porte aperte davanti ai propri tifosi allo stadio Tre Fontane, è stato Mkhitaryan. L'armeno è apparso particolarmente in forma e in palla, anche se va segnalato un suo errore dal dischetto dove è scivolato calciando il pallone sopra la traversa. Fonseca, che ha già in mentre la formazione da mandare in campo domenica sera contro il Torino, come unico dubbio sembra avere quello della trequarti, con un ballottaggio proprio tra l'armeno e Perotti.
Italia al palo, impianti vecchi e progetti lenti. E cosa fanno Milano e Roma? Nuovi stadi, è l'ultima chiamata
GAZZETTA DELLO SPORT - Come certificato dall'ultimo Report della Figc pubblicato a luglio, l'Italia è dopo le prime dieci nazioni che hanno costruito nuovi stadi nel decennio 2008-18. Davanti a noi anche Israele, Turchia, Polonia e Ucraina. Poche società di Serie A e B sono riuscite a costruire nuovi impianti o a ristrutturarli, ma a parte la Juventus, le altre sono solo squadre di provincia. Sono sette anni che la Roma ha avviato il progetto del nuovo stadio a Tor di Valle. Dicono che il 2020 sarà l'anno buono per ottenere le autorizzazioni e lanciare gli appalti. Nel frattempo, però, Pallotta si è arreso e ha deciso di cedere il club a Friedkin senza avere il progetto approvato. Le squadre italiane hanno perso moltissimo rispetto alle altre società europee che, dagli stadi nuovi, riescono a ottenere cifre ben più alte rispetto alle squadre di Serie A.
Bagno di folla al Tre Fontane. Pastore: "Resto"
IL TEMPO - BIAFORA - Bagno di folla per la Roma nel primo allenamento del 2020. La squadra giallorossa ha svolto la prima seduta del nuovo anno davanti ai propri tifosi, che hanno riempito ogni seggiolino dei 2600 disponibili delle tribune del Tre Fontane. La buona notizia per Fonseca, tra i più acclamati dal pubblico insieme a Dzeko e Florenzi, è il pieno recupero di Smalling, tornato ad allenarsi in gruppo: il centrale sarà quindi abile e arruolabile per il match con il Torino.
Al Tre Fontane si sono affacciati anche gli infortunati di lungo corso - Pastore, Cristante, Santon e Kluivert - prima di far ritorno a Trigoria per continuare i propri programmi di recupero. L'argentino, out nelle ultime 7 partite, è ancora alle prese con l'edema osso nella zona dell'anca e continua ad avere difficoltà ad allenarsi al meglio. Di certo dietro all'infortunio non c'è alcun motivo di mercato: «Sono molto felice alla Roma, dove mi sento importante. Non voglio affatto andare via. Non sto - ha detto il Flaco in un'intervista ai media del suo paese - pensando di tornare in Francia o in Sudamerica». Anche Kluivert avverte ancora fastidio al flessore della coscia e l'edema non si è del tutto riassorbito. Cristante e Santon martedì hanno invece effettuato dei controlli che hanno certificato il buon avanzamento dello stato di guarigione delle rispettive lesioni.
Per il texano Friedkin esordio all'Olimpico nella sfida con il Torino
IL TEMPO - BIAFORA - Il Capodanno lo ha trascorso nel suo Texas, ma ora Dan Friedkin è pronto a sbarcare in Italia e probabilmente ad avere il primo contatto con il tifo giallorosso presentandosi all'Olimpico per Roma-Torino, prima gara del 2020. L'idea del magnate che si appresta a diventare il nuovo proprietario del club di Trigoria, dando un ruolo di primo piano al figlio Ryan, è quella di volare a Roma già nelle prossime ore, prima di concludere del tutto l'affare con Pallotta, segnalato a Miami.
Friedkin ha studiato a lungo il dossier giallorosso e insieme al suo staff è convinto che quello che si appresta a compiere è un investimento a lungo termine che ha un gran potenziale, non soltanto limitato alla pura area sportiva della società, ma anche alla stessa città di Roma. Il tycoon di San Diego pensa che sia necessario avere un buon rapporto con la tifoseria, fiduciosi di poter ottenere quel sostegno che Pallotta non è riuscito ad avere nel corso dei suoi quasi otto anni di presidenza.
I tifosi votano Totti miglior giallorosso dell'intero decennio
IL TEMPO - SCHITO - Mentre Totti festeggia l'anno nuovo con un tuffo in piscina con Pierfrancesco Favino in un resort alle Maldive, i tifosi giallorossi confermano che l'ex numero 10 è parte indelebile della storia della Roma. L'ex capitano ha ricevuto il «Roma Awards» di miglior giocatore dell'ultimo decennio - se fosse stato possibile votarlo avrebbe ricevuto anche quello dell'ultimo ventennio - e guida così come ha fatto sul campo la formazione ideale dell'ultima decade.
Il sondaggio proposto su Twitter dalla società romanista, con oltre 90.000 voti espressi, ha deciso che il 4-3-3 ideale sarebbe composto da Alisson tra i pali, Florenzi, Manolas, Marquinhos, Kolarov davanti al portiere brasiliano, centrocampo formato da Pjanic, De Rossi e Nainggolan e tridente d'attacco con Salah, Dzeko e Totti. Se dunque per l'ex capitano è confermato amore eterno, rimangono fuori dall'undici ideale, oltre che Kevin Strootman, anche Zaniolo e Lorenzo Pellegrini. Ma per loro c'è ancora tempo e una nuova decade per scrivere la storia.
Fonseca: "Insieme per sognare"
IL TEMPO - BIAFORA - Un'entità unica. La Roma e la sua gente ripartono insieme in un clima di entusiasmo ritrovato (anche per l'imminente avvicendamento tra Pallotta e Friedkin) dopo una stagione che, quasi arrivata al giro di boa, ha fatto in parte dimenticare la disastrosa annata precedente e tutte le polemiche che si è portata dietro per mesi.
Il principale simbolo della rinascita del club giallorosso è rappresentato da Fonseca, che ieri, microfono alla mano, ha parlato da leader assoluto davanti ai tifosi del Tre Fontane, conquistandosi gli applausi e i cori dei sostenitori presenti: «Siamo molto contenti di fare gli auguri in questo momento e in questo stadio. Vi ringrazio di cuore per il vostro calore e supporto. Siete sempre fantastici, con la squadra e col club. Ci date coraggio e forza, speriamo che siate orgogliosi di noi come noi siamo orgogliosi di voi. Tutti insieme siamo più forti, tutti insieme possiamo vincere». Il tecnico portoghese e i suoi ragazzi sono attesi da un mese più che complicato: davanti a sé Fonseca vede l'impegno con l’ostico Torino, ma soprattutto i due big match con la Juventus e la Lazio, oltre che all'appuntamento di Coppa Italia - una competizione troppo spesso snobbata negli ultimi anni - con il Parma.
La chiave per continuare a stupire tutti con bel gioco e risultati passa anche attraverso il legame con i tifosi, un concetto ribadito dal mister della Roma in un'intervista in cui ha ripercorso i primi mesi della sua esperienza in Italia: «I nostri tifosi sono una delle cose che mi piace di più della Roma. Sono sempre con la squadra e sono sempre molto appassionati. Questo amore che hanno perla Roma è fantastico. La squadra è motivata, i giocatori stanno lavorando bene. Abbiamo molto da migliorare, ma siamo sulla strada giusta, penso che tutti insieme possiamo sognare». L'allenatore arrivato dalla lontana Ucraina non ha paura di dimostrare una giusta ambizione e mira in alto, desideroso di regalare ai romanisti vittorie e un trofeo, una sensazione che manca ormai dal lontano 2008.
Dello slideshow a Roma Tv ciò che colpisce maggiormente è l’unità d'intenti che traspare dalle parole pronunciate su Petrachi, un deciso cambio di passo dopo la difficile convivenza (soprattutto per le scelte di mercato sui ruoli da rinforzare) tra Monchi e Di Francesco: «E' un grande uomo. Ho una grande fiducia in lui, è un grande direttore e un grande leader. Sta sempre con la squadra e con me, mi piace molto parlare con lui. E una persona con grande ambizione. I nostri obiettivi sono gli stessi. Parliamo molto di come dobbiamo imparare a migliorare la squadra e siamo sempre d'accordo».
Trai giocatori più coccolati da Fonseca ci sono Mancini e Pellegrini: «Gianluca è giovane, ma per me è un leader, nello spogliatoio e in campo. Può diventare uno dei più forti centrali difensivi d’Italia e d'Europa. Lorenzo è uno dei miglior giocatori italiani». Nessuno deve però farsi distrarre dai troppi elogi, c'è un Torino da battere.
Zona Champions, Europa League e Dzeko a caccia del goal n. 100
CORRIERE DELLA SERA - Domenica torna il campionato con la gara contro il Torino. La Roma arriva a questa partita con un bel tesoretto: 22 punti nelle ultime 9 gare di campionato. I giallorossi hanno chiuso il 2019 lanciati verso la zona Champions riacciuffata grazie al quarto posto. Nella Serie A, fino ad ora, la squadra di Fonseca è quella che ha subito meno gol fuori casa, appena 6 contro gli 8 subiti da Juventus e Inter. Un miglioramento netto rispetto alla scorsa stagione in cui la Roma aveva ben 11 punti in meno. Con i 35 conquistati fino ad ora Fonseca si è posizionato al terzo posto della classifica all time interna. Al primo posto c'è Garcia con 41 punti nella stagione 13/14, mentre al secondo Di Francesco con 38 nel 17/18. Da quando siamo entrati negli anni 2000 la Roma non è mai andata oltre gli ottavi di Europa League, in cui quest'anno ha raggiunto i sedicesimi con 9 punti conquistati nel girone. Infine, mancano 3 gol a Dzeko per raggiungere quota 100. Il bosniaco, infatti, ha segnato ben 97 reti con la maglia della Roma.