A. De Rossi: "Sono soddisfatto, ho visto grinta e sacrificio"

Dopo la vittoria contro la Fiorentina per 2-1, ha parlato il tecnico della Roma Primavera Alberto De Rossi. Queste le sue parole:

Un successo importante.
"Sono veramente contento, venivamo da un brutto momento, con prestazioni incostanti. Un'altalenanza di risultati che sta determinando la nostra classifica che non è delle migliori e con questa vittoria rimaniamo nelle prime sei posizioni".

La Roma ha giocato da gruppo e ha saputo soffrire?
"Sì, dopo le ultime gare ci siamo confrontati e abbiamo chiesto ai ragazzi di reagire e loro oggi hanno tirato fuori qualità come la grinta, la determinazione, il sudore, il sacrificio e combattere l'uno per l'altro. Mi è piaciuto molto".

Servono tutti a disposizione ora.
"Gennaio è un po' difficile per tutti, forse l'anno scorso faremo un percorso diverso. In queste pause natalizie ci siamo allenati fino al 31 dicembre, probabilmente è un po' troppo, oggi ho visto i ragazzi stanchi".

Sul rendimento in trasferta e sul prossimo impegno contro il Bologna.
"Sarà una gara delicata che determinerà il nostro campionato. Con una vittoria potremmo lanciarci verso le prime posizioni, sta a noi cambiare questo percorso ed indirizzarlo. Devo dire che in alcuni campi è complesso giocare come noi sappiamo fare, anche per le dimensioni del campo. A Verona la squadra di casa era a proprio agio su un terreno di gioco piccolo. Qui alla Roma siamo abituati ad allenarci con campi larghi, per creare gioco. In un percorso di crescita dobbiamo anche migliorare nel saper soffrire, la squadra sta migliorando in questo. Il salvataggio di Parodi non è stato casuale, probabilmente in un'altra gara si sarebbe fermato".


Nzonzi al Rennes, è subito polemica nel club Francese

Nzonzi è approdato nel Rennes di Pinault. Secondo quanto riportato dal quotidiano francese le parisien, l'arrivo dell'ex romanista avrebbe portato all'addio del presidente Olivier Lètang, contrario all'ingaggio del centrocampista, fuori dai parametri salariali del club. Lo ha annunciato proprio il patron del club, Francois Pinault. Queste le sue prole:

 "I rapporti tra Létang e il tecnico Stéphan non sono mai stati idilliaci, ma l’arrivo di Nzonzi è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso“


Roma-Bologna, torna Guida dopo la sconfitta contro la Juventus

INSIDEROMA.COM - SARA BENEDETTI - Sarà Marco Guida, della sezione di Torre Annunziata, a dirigere il match di campionato tra Roma e Bologna, in programma stasera allo Stadio Olimpico. L'arbitro sarà affiancato dagli assistenti Di Iorio e Imperiale, il IV uomo sarà Sacchi. Al VAR ed all'AVAR vi saranno rispettivamente Irrati e Carbone.

I PRECEDENTI - Bilancio più che favorevole per i giallorossi con il fischietto partenopeo. Nei 19 match precedenti sotto la sua direzione, la Roma ha collezionato 9 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte. E' il quarto incontro stagionale tra Guida e i giallorossi: il primo risale al derby contro la Lazio del 1 settembre, terminato con un pareggio 1-1. Il fischietto campano ha diretto il successo per 3-1 contro l'Hellas Verona dello scorso dicembre, targato Kluivert, Perotti e Mkhitaryan. L'ultimo incrocio è la sconfitta interna contro la Juventus dello scorso gennaio.


Conferenza stampa De Leo: "Abbiamo fatto la gara che volevamo, Mihajlovic si è complimentato con la squadra"

Emilio De Leo, vice allenatore del Bologna, ha parlato dopo il match contro la Roma. Queste le sue parole:

DE LEO A SKY SPORT

Dove ha fatto la differenza il Bologna?
“Quando abbiamo deciso di giocarcela, abbiamo giocato su un campo prestigioso e abbiamo impostato la gara sulle nostre qualità”.

Tanti giovani in campo?
“Abbiamo un mix di giovani ed esperti, è importante. Indubbiamente, la freschezza dei giovani ci sta aiutando tanto, abbiamo un gruppo coeso e forte che deve essere preso da esempio”.

Cosa ha detto Mihajlovic a fine gara?
“Si è complimentato con la squadra per la prestazione, aveva chiesto di non subire, di non indietreggiare, io penso che la squadra l’abbia fatto bene in campo”.

Più pericoli dalla destra?
“Sinceramente noi lavoriamo in maniera simmetrica nelle nostre ripartenze. A destra con Tomiyasu e Orsolini abbiamo un ottimo mix, volevamo creare superiorità con Barrow”.

Schouten?
“Ha grandi doti tecniche, sta dimostrando una grandissima personalità e qualità, giocare in quella posizione in Italia non è semplice, lui cerca sempre di aiutarci ripartendo dalla difesa, anticipa lo sviluppo dell’azione. Si applica molto e si sta inserendo all’interno del gruppo, la crescita tecnica accompagna una crescita morale”.

Sogno Europa?
“Noi procediamo sulla nostra rotta, abbiamo tantissimi margini di miglioramento, non è un problema cambiare molto perché tutti stanno crescendo e dico di continuare così e vedremo dove siamo più avanti”.

DE LEO IN CONFERENZA STAMPA

 

Sulla partita.
"Noi volevamo intanto non snaturarci. Poi volevamo essere aggressivi e proporre il nostro gioco con qualità. La gara d'andata ci ha insegnato che attendere la Roma significava portarli nelle zone più delicate. Tomiyasu bloccava Kolarov, ma soprattutto siamo stati intelligenti dopo il recupero del pallone. Noi dall'inizio dell'anno lo diciamo: siamo concentrati sulle nostre qualità e su cosa possiamo ancora migliorare. Continuiamo nel nostro percorso e stiamo continuando nel nostro cambiamento culturale".

Sul sesto posto momentaneo.

"Noi continuiamo a lavorare e migliorare. Quello che otteniamo lo facciamo attraverso il lavoro. Abbiamo grandi margini di crescita. Mostreremo ancora altre risorse. Il cambio culturale significa non avere alibi. Noi abbiamo giocato senza il nostro allenatore, ma siamo centrati. Ci guarderemo intorno e vedremo dove saremo arrivati".

Avevate preparato così la partita?
"Non avevamo tante soluzioni oggi. Svanberg ci faceva comodo in mezzo al campo e l'avevamo preparata in quel modo. La Roma fa del palleggio una delle sue armi, ma se aggrediti la partita poteva passare dalla nostra parte. Sostanzialmente questo era l'obiettivo e ci è andata bene".

Su Barrow e Bani.

"Voglio sottolineare anche la bontà del lavoro della società. Ci sono giocatori più esperti che stanno aiutando i giovani a crescere. Barrow è arrivato da poco ed è entrato subito nei nostri meccanismi. Bravo a lui e a chi lo sta aiutando. Schouten anche ha tanto margino e si applica molto in allenamento. Sta aggiungendo anche aggressività".

Su Palacio.

"Non bisogna spendere altre parole. E' un esempio silenzioso. Giocatore esemplare".


Conferenza Stampa Fonseca: "Oggi ho visto paura. Devo lavorare sulla testa dei giocatori"

Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta contro il Bologna: 

Per la prima volta da quando è qui c'è stata contestazione da parte del pubblico. Vuole lanciare un messaggio ai tifosi?
"Devo dire che questi tifosi sono fantastici. Contro il Sassuolo dopo il primo tempo che abbiamo preso tre gol i tifosi sono rimasti fantastici. E' normale dopo quella sconfitta e perdere di nuovo in casa che non sono soddisfatti. E' normale".

Quanto è preoccupato da questa serie di risultati ? Stasera ci sono stati altri errori individuali. Che valutazione da su tutto questo e quanto è preoccupato?
"Tatticamente non sono preoccupato, mi preoccupa la questione della fiducia dei giocatori. Dopo la sconfitta contro il Sassuolo siamo entrati in campo non tranquilli ed è stato evidente. Questa squadra ha capacità ed ha fatto grandi partite durante la stagione. Ora c'è un problema di mentalità e tranquillità. Dobbiamo reagire e pensare alla prossima partita con la voglia di vincere. Io oggi ho visto paura e l'ho detto ai miei ragazzi che non voglio vedere la squadra che gioca con paura. Devo lavorare sulla testa dei giocatori".

Con la Spal, Torino e Juventus la squadra è andata sotto ma ha reagito. In queste due partite non si è visto ciò. E' solo una questione di paura o pensa che in tante abbiamo capito come gioca la Roma?
"Noi sappiamo come giocano tutte le altre squadre e lo stesso loro. Penso che non è questo il problema"

Vorrei chiedere un chiarimento dui due terzini e sulla scelta di sostituire Veretout e non Cristante.
"Ho fatto uscire Veretout perchè non era molto offensivo rispetto a Mkhitaryan ed era meno difensivo di Cristante; ed essendo sotto ho messo Kalinic. Cristante poteva dare più equilibrio. In questo momento è facile criticare la prestazione dei giocatori. Sono io il responsabile di quello che fa la squadra ed oggi abbiamo visto che tutti non hanno fatto una grande performance"

Bruno Peres è tornato dopo aver giocato pochi minuti ed oggi è sembrato il più in forma di tutti. E' sorpreso dal ragazzo?
"Si. Bruno Peres è molto forte offensivamente e stiamo lavorando sulla fase difensiva per avere più equilibrio"

Cosa vi siete detti con Mihajlovic?
"Era la prima volta che lo vedevo. Abbiamo parlato all'inizio della partita più della sua condizione fisica che della partita"


Kolarov: "Siamo consapevoli che non stiamo facendo bene. Siamo in grado di rialzarci"

Aleksander Kolarov, terzino della Roma, ha parlato ai media dopo la sconfitta contro il Bologna:

KOLAROV A SKY SPORT

Cosa è successo oggi?
"Il Bologna ha meritato".

Un momento del genere meriterebbe un’analisi più approfondita…
"Abbiamo perso due partite con la Juve, con il Torino, con Sassuolo e questa. Non siamo partiti bene, testa giù e pedalare".

Involuzione tecnica, tattica, condizione fisica o mentalità?
"C’è un po’ di tutto, quando entri in un periodo negativo c’è un po’ di tutto. Come più anziano mi tengo stretto i miei amici, ci siamo concentrati e dobbiamo cercare di vincere le prossime. Siamo consapevoli che non stiamo facendo bene".

Tensione col pubblico?
"No, no nulla. Tutto tranquillo".

Cosa non ha funzionato?
"Sapevamo che il Bologna sta bene, credo che non abbiamo fatto bene nelle pressioni. Poi è difficile quando corri indietro andare a prenderli. Merito del Bologna, che ha strameritato di vincere. Abbiamo provato qualcosa nel secondo tempo, ma non è bastato".

Che cosa è cambiato difensivamente?
"Le ultime da inizio 2020 prendiamo due gol a partita, poi tre e con Sassuolo 4. Dobbiamo difendere meglio tutti quanti. Il Bologna ha giocatori che la spostano e dovevamo accorciare di più. In questi momenti quando non gira bene perdi lucidità. Non vogliamo stare in questo momento. Dobbiamo concentrarsi su di noi. Io che sono uno dei più anziani volevo dare una spinta alla squadra. Ora si vedono gli uomini veri e siamo in grado di rialzarci".


Roma, che fatica all'Olimpico: Dzeko & C. inseguono la ripartenza

GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma, in questa prima parte di 2020, sembra avere il mal da Olimpico. Lo stadio di casa più che valore aggiunto è stato una zavorra per la squadra: in tre partite casalinghe, infatti, la Roma ha raccolto un solo punto, pareggiando con la Lazio e perdendo con Torino e Juventus. E mai, in questa Serie A, la Roma era arrivata a non vincere tre partite di fila in casa, nonostante i tifosi abbiano sempre fatto sentire il loro calore (col Torino erano 40mila). Ma la scia, ora, dovrà essere diversa. Perché è in casa che, nelle prossime settimane, la Roma dovrà costruire il suo tesoretto. Fuori se la vedrà, nell’ordine, con Atalanta, Cagliari, Milan e Napoli, in un poker di sfide una più difficile dell’altra, mentre all’Olimpico, da qui ad aprile, arriveranno Bologna, Lecce, Samp e Udinese. Avversari più abbordabili, sulla carta.


Pastore ancora non è pronto, tocca a Mkhitaryan

LEGGO - BALZANI - Dieci assenze in due. È un Roma-Bologna con tanti forfait quello di stasera all’Olimpico. Fonseca è alle prese con un’emergenza sulla trequarti: causa l’assenza di Pellegrini per squalifica, si giocano una maglia Perotti e Mkhitaryan, con Pastore che siederà in panchina insieme ai nuovi Villar e Perez. Sulle fasce ci saranno ancora una volta Under e Kluivert, che avranno dietro Spinazzola e Kolarov, al ritorno nell’undici titolare.

 

 


Fonseca picchia: "In Italia il metodo arbitrale non è lo stesso per tutti. Alla squadra parlo solo io"

GAZZETTA DELLO SPORT - Ne ha per tutti Paulo Fonseca, ma con la sua solita eleganza e modo di dire le cose. Fin qui il tecnico giallorosso non si era mai lamentato degli arbitri, ma dopo i 7 cartellini di Reggio EMilia il  tecnico ha voluto dire come la pensa: " Non abbiamo perso perché l’arbitro ha sbagliato, ma perché non abbiamo giocato bene. Non parlo di arbitri, ma è difficile capire il motivo per cui la Roma abbia tanti cartellini gialli. Ho visto tante partite e la linea di arbitraggio non è la stessa per tutte le squadre"

Il secondo passaggio chiave è su Petrachi e la sua sortita negli spogliatoi del Mapei: "Non voglio parlare di cosa succede nello spogliatoio, ma in tutti momenti sono io che parlo con i giocatori. Non è nulla di diverso rispetto a quello che ho detto tempo fa. Quando perdiamo sembra sempre un dramma. E’ fondamentale dire che dobbiamo essere equilibrati."


Olimpico, nuovi ingressi: ecco il test per l'Europeo

IL MESSAGGERO - Questa sera, in occasione di Roma-Bologna verrà sperimentato all'Olimpico un nuovo piano per il prefiltraggio che ha l'obiettivo di accorciare l'attesa dei tifosi. Un piano già utilizzato per le gare Uefa e Fifa, e che sarà la stesso  applicato questa estate in vista degli Europei. Il piano consente di triplicare il numero di varchi di ingresso, che saranno 56 posti ai lati dell'Obelisco, si tratta di cancelli mobili alti 1.20 m, in cui gli steward applicheranno il classico controllo con verifiche di documentazione e controllo di borse e oggetti. Dopo di che il pubblico potrà proseguire verso i consueti cancelli senza ulteriori controlli di prefiltraggio. Per la gara di questa sera tra Roma-Bologna i cancelli verranno aperti alle 18:45.


Fonseca a gamba tesa: "Gli arbitri? Non hanno lo stesso metro di giudizio con tutti"

LEGGO - BALZANI - «Una cosa l'ho capita: qui in Italia il metro di arbitraggio non è uguale per tutte le squadre». In parole povere: ci sono figli e figliastri. Nella settimana delle polemiche arbitrali scatenate dal presidente della Fiorentina Commisso c'è anche Paulo Fonseca che alza la voce: «Sia chiaro, col Sassuolo non abbiamo perso per questo ma il dato sugli ammoniti è esagerato. Di certo noi non siamo una squadra che fa così tanti falli cattivi. Vedo una disparità di trattamento». Lo dice in un italiano impeccabile, in modo da farsi capire da tutti. E non è la prima volta che un tecnico straniero mette in luce la presunta disparita di trattamento in serie A. È successo, ad esempio, con Zeman, Mourinho, Garcia e Benitez. Tanto per restare in tema Sanremo Fonseca non è Rosso di rabbia come nel post partita di Cagliari ma è decisamente Sincero a poche ore dalla sfida col Bologna di stasera che la Roma non può davvero sbagliare. Lo è pure quando c'è da affrontare la questione Petrachi che il tecnico ha invitato ad uscire dallo spogliatoio durante l'intervallo di Sassuolo-Roma: «Ribadisco che sono sempre io a parlare ai giocatori. E aggiungo però che siamo tutti insieme: squadra, allenatore e società. Abbiamo perso, ma serve equilibrio, senza fare drammi. Il colloqui con Dzeko? Da quando sono in Italia penso di aver dimostrato che non sono uno che mente. Dzeko mi ha semplicemente detto di non parlare ancora con l'arbitro, che non sarebbe servito a nulla. Niente di più. Dice che ci sono troppi giovani nella Roma? Le sue non mi sembravano critiche ai giovani, più un consiglio. Sulla mancanza di qualità, è normale che se si perde in quel modo un po' di qualità è venuta a mancare».
Stasera contro il Bologna ne servirà parecchia viste le tante assenze, e ancora di più ce ne vorrà tra una settimana nello scontro diretto all'Atalanta. Ma c'è voglia di ripartire in un 2020 che ha visto i giallorossi vincere solo una volta, e mai all'Olimpico. «Ho capito cosa è successo a Reggio Emilia - conclude Fonseca - Non è stato solo un problema di mentalità: ho sbagliato tatticamente, i giocatori tecnicamente. Il problema è stato l'avvio, dopo i primi due gol la squadra ha perso equilibrio. Ho fiducia nella mia squadra e vogliamo ripartire». Senza Pellegrini (squalificato) e pure senza Pastore: «Non è pronto per partire titolare. Pure i nuovi arrivati Perez e Villar devono ambientarsi nel calcio italiano. Mancini a centrocampo? Non mi sembra la soluzione giusta. Ho pensato di far giocare Dzeko alle spalle di Kalinic ma è pericoloso cambiare


Roma, l'Olimpico da riconquistare

IL MESSAGGERO - Torna in campo la Roma, lo farà in casa contro il Bologna. E il bilancio dei giallorossi all'Olimpico in questo 2020 è più che negativo, dato che la squadra di Fonseca ha raccolto due sconfitte contro Torino e Juventus e un pareggio nel derby. Dopo la sconfitta contro il Sassuolo, inoltre, la Roma non può più permettersi sbandate in ottica quarto posto, dato che tra una settimana c'è lo scontro diretto in casa dell'Atalanta. E dopo la quarta sconfitta nelle ultime sette, in casa giallorossa si è riaperto l'eterno dibattito sulla mancanza di continuità. Tutto ciò acuito da un mercato da cui la squadra non è uscita rafforzata.

La posizione di Fonseca non è discussione, ha accettato il mercato senza budget di Petrachi ma non ha gradito la sua irruzione negli spogliatoi del Mapei: la gestione dei calciatori durante la partita è solo roba sua. Contro il Bologna tornerà ad affidarsi a Kolarov, con dall'altra parte un Santon confermato. Sulla trequarti ballottaggio tra Perotti e Mkhitaryan. Dall'altra parte, invece, i rossoblu dovranno fare i conti con le assenze, compresa quella di Mihajlovic costretto a tornare in clinica per la terapia.