Mancini e la difesa in crisi: 13 gol subiti nelle ultime 6 gare

CORRIERE DELLA SERA - 30 gol subiti in 23 gare sono troppi per una formazione che aveva fatto della solidità difensiva uno dei suoi punti di forza. Prendendo in esame solo il 2020, i numeri della Roma sono da zona retrocessione: 13 in 6 partite di campionato, se aggiungiamo anche la Coppa Italia diventano 16 in 8, con la porta rimasta inviolata solo a Parma. Non c’è bisogno di interpretazioni: la difesa è crollata.

Il giocatore più in difficoltà di tutti è Gianluca Mancini. L’ex atalantino, dopo una prima parte di stagione in crescendo, sta attraversando il periodo peggiore della sua carriera romanista. Ha fatto meglio quando il tecnico portoghese, per necessità, lo ha spostato davanti alla difesa, soluzione che potrebbe rivedersi sabato sera a Bergamo.


Sì al nuovo modulo. Spinazzola e Peres subito in campo

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Fonseca cambia. Per provare a uscire dalla crisi in cui è entrata la Roma, il tecnico portoghese a Bergamo contro l’Atalanta tornerà al 4-1-4-1 con lo spostamento di Mancini a centrocampo. Il difensore, spostato più avanti, dovrebbe così fornire più filtro e aiutare la retroguardia in cui lottano per il posto a fianco a Smalling sia Fazio che Cetin. Non basta. Sulle fasce Santon e Kolarovdovrebbero lasciare il posto a Bruno Peres e Spinazzola. Un altro che rischia il posto è anche Under, insidiato dal nuovo arrivato Perez, mentre a sinistra Kluivert e Perotti (più votati alla copertura) insidiano Mkhitaryan. Davanti toccherà al solito Dzeko, di cui si aspetta sempre la resurrezione.
In ogni caso, nel colloquio di ieri tra Fonseca e i giocatori sono emersi anche altri disagi tattici, mentre il portoghese ha ribadito come l’aspetto psicologico sia decisivo per migliorare. Forse per la prima volta davvero lo stesso Fonseca è messo in discussione.


La Roma affronta la bufera. “Siamo tutti sotto esame”

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Il 2020 della Roma è da incubo. Dopo l’ennesima prestazione deludente contro il Bologna, ieri la squadra si è ritrovata a Trigoria e il copione è stato semplice. Niente ritiro, ma il ceo Guido Fienga, accompagnato dal d.s. Petrachi, ha voluto parlare alla squadra, e lo ha fatto usando toni decisi. «Se abbiamo perso tutte queste partite – è stato il senso del suo discorso – non è per colpa degli arbitri, della sfortuna o degli infortuni. Niente alibi. Dobbiamo tutti dare di più e i mezzi ci sono. Voi siete un gruppo che possiede intelligenza e capacità morali superiori a quello dello scorso anno. Occorre mettersi tutti in discussione, dall’allenatore all’ultimo della rosa. Se è il caso, anche cambiando tattiche e sistemi di gioco, qualora pensaste che gli avversari ci abbiano prese le misure. Ricordate che basterebbe battere sabato l’Atalanta per tornare in piena corsa per la Champions, perché in fondo il campionato ci sta aspettando. Una cosa però ricordiamola: siamo tutti sotto esame».

Una volta usciti i dirigenti, sono rimasti a parlare Fonseca e i giocatori, fra i quali hanno preso la parola Dzeko e Kolarov, prima dell’allenamento.

Sotto osservazione è finito anche Petrachi stesso. I modi rudi del d.s. a Trigoria non piacciono a nessuno, senza contare che l’allenatore dal mercato di gennaio si aspettava giocatori pronti per sostituire Zaniolo e Diawara. Così, il d.s. sta perdendo quota, tanto che si accarezzano sogni come Paratici o Berta (Atletico Madrid), od obiettivi più agevoli come Faggiano (Parma).


Le chiamate preoccupate di Pallotta e Friedkin

LA GAZZETTA DELLO SPORT - «Ma che cosa sta succedendo alla Roma?». Venerdì notte – ora italiana – dopo la sconfitta subita contro il Bologna, dagli Stati Uniti James Pallotta e Dan Friedkin hanno telefonato ai dirigenti giallorossi per porre il quesito. Il problema è che nessuno ha la risposta in tasca, e così entrambi gli interlocutori hanno chiuso la chiamata abbastanza preoccupati, sia pure per motivi diversi. Il presidente, per parte sua, vede il suo asset scivolare sempre più lontano dalla zona Champions League, facendogli così correre il rischio d’incassare meno di quanto avesse preventivato. Il possibile acquirente, invece, teme di dover entrare nel calcio che conta dalla porta di servizio e non potendo godere della visibilità (e degli introiti) che sperava.


In difesa errori singoli e di reparto. Mancini sembra un “fuori ruolo”

IL MESSAGGERO - 5 sconfitte in 8 gare: questo è il ruolino della Roma in questo 2020. Crollo di risultati che va di pari passo con quello della difesa. Dall'inizio del nuovo anno la squadra di Fonseca ha subito 16 reti (2 di media a gara), 7 in 6 giorni dal tandem Sassuolo-Bologna. La sensazione che si ha dall'esterno è che gli avversari abbiano capito come attaccare la Roma.

Se paradossalmente sul primo gol di Orsolini contro il Bologna (sul quale Kolarov è in ritardo) si può anche provare a cercare una spiegazione - sull'assist di Barrow, Palacio non arriva sul pallone ma provandoci manda fuori tempo sia Smalling che Mancini - difficile trovarla sugli altri due. Tra l'altro, la seconda rete del gambiano è sembrata la fotocopia di quello di Boga sei giorni prima, con Mancini - suo malgrado - sempre tagliato fuori da una finta dell'avversario e maldestro nel concedere all'attaccante di turno la possibilità di calciare con il piede preferito. Fonseca, nei due mesi in cui la Roma si è presa il quarto posto, aveva trovato la mossa vincente avanzando inizialmente Mancini (poi sostituito in corsa da Diawara) in mediana, con Fazio vicino a Smalling. Una mossa che già sabato a Bergamo può essere riproposta.


La crisi di Kolarov tra liti con i tifosi e quell’idea di non essere all’altezza

IL MESSAGGERO - Il battibecco innescato da Aleksandar Kolarov con i tifosi della Tribuna Tevere durante la partita con il Bologna è solo l’ultimo degli episodi negativi che hanno visto come protagonista il terzino. Le ultime prestazioni insufficienti e la panchina con Lazio e Sassuolo hanno aumentato nel serbo la consapevolezza che il declino atletico sta diventando realtà: adesso Kolarov si sente un leader decadente e si sta facendo qualche domanda sulla sua efficacia in campo.

Quesiti che si stanno ponendo anche i tifosi, stanchi non solo delle prestazioni, ma anche di alcuni suoi comportamenti giudicati irrispettosi. A tal proposito la società ha derubricato il litigio con la Tevere di venerdì a un episodio di campo, ma i dirigenti hanno voluto vederci chiaro chiedendo al calciatore i dettagli su quanto accaduto. Al momento il club non sembrerebbe intenzionato a punirlo.


Serie A, il Verona ferma la Juventus. Successo dei veneti per 2-1

L'ultimo anticipo di giornata si è concluso con la vittoria del Verona sulla Juventus.
Al 21' i padroni di casa sarebbero passati in vantaggio con Kumbulla, ma l'arbitro con l'aiuto del VAR ha annullato tutto per fuorigioco.
Nella ripresa al 65' è valido il gol di Cristiano Ronaldo che porta in vantaggio i bianconeri dopo che il VAR aveva tolto un rigore in loro favore. Ma i gialloblu reagiscono e ribaltano il risultano con Borini al 76' ed il rigore di Pazzini all'86'.
Dopo sette minuti di recupero termina il match con il successo del Verona per 2-1.


Serie A, la Sampdoria batte in rimonta il Torino. All'Olimpico finisce 1-3

Il secondo anticipo di giornata di Serie A, tra Torino e Sampdoria, è terminato con la vittoria esterna dei blucerchiati.
Dopo un primo tempo povero di emozioni, la ripresa è più avvincente e si apre con il Torino in vantaggio al 56' con Verdi. Ma la Sampdoria reagisce e ribalta il match in nove minuti con la doppietta di Ramirez (70' e 75') ed il rigore di Quagliarella al 79'. Espulso Izzo tra i granata al 78'.


Pizarro: "La Roma sta vivendo un momento particolare. Mi auguro che possa cambiare rotta"

David Pizarro, ex giocatore di Roma e Fiorentina, era presente al Franchi per assistere a Fiorentina-Atalanta. Al termine del match ha parlato delle squadre in campo, delle polemiche sugli arbitri e della Roma. Queste le sue parole riportare da FirenzeViola.it:

"Tornare è sempre un piacere: ogni volta che vengo in Italia, la Fiorentina rappresenta per me un modo di ripercorrere il passato, per quanto mi sono divertito in quei tre anni qui".

Atalanta?
"È una squadra fortissima, ma rimango dell'idea che la Fiorentina al di là delle squadre che affronta resta sempre la Fiorentina. Mi è dispiaciuto un po' per il gioco espresso dai viola, era da tempo che non li vedevo. Anche quando vai in svantaggio e aspetti nella tua metà campo non è di sicuro una cosa piacevole per i fiorentini".

Montella?
"Mi è dispiaciuto per il suo esonero, lo conosco da anni. Peccato, sicuramente la società avrà da lavorare tanto per costruire nel 2020 una rosa più forte".

Arbitri e polemiche post Juve-Fiorentina?
"A me non stupisce niente, mi è successo con tutte le squadre con cui ho giocato in Italia quando andavo a Torino... Bisogna far imparare al presidente di cosa si sta parlando, soprattutto fargli capire in una questione più ampia cosa significa la Juventus qua in Italia".

Chiesa?
"Mi auguro che abbracci i tifosi più spesso, la gente gli vuole bene. Spero che possa essere la bandiera di cui questa squadra ha bisogno".

Roma?
"Sta vivendo un momento particolare perché sta cambiando la società. Ci sono un po' di incertezze, poi tanta depressione. Ma mi auguro che la rotta possa cambiare e che sia la Roma sia la Fiorentina possano fare meglio, perché hanno nella loro rosa la capacità di fare un campionato molto superiore".

Scudetto?
"Mi auguro che la favorita possa cambiare rispetto alle altre stagioni per il bene del calcio italiano, ma credo che la Juve rimanga la più forte in questo momento. Comunque almeno quest'anno ci divertiamo".


Fiorentina-Atalanta 1-2, i bergamaschi superano la Roma

Oggi sono scese in campo Fiorentina e Atalanta. La partita era cominciata con i viola in vantaggio grazie alla rete di Chiesa al 32'. Nel secondo tempo, però, i bergamaschi sono riusciti a ribaltare il risultato grazie alle reti di Zapata e Malinovski che ha segnato la rete del definitivo 1-2. Grazie a questi tre punti i nerazzurri conquistano il quarto posto superando la Roma ferma a 39 punti.


Allenamento Roma, colloquio con dirigenza e sessione di defaticamento

La Roma, dopo la sconfitta contro il Bologna di ieri sera è tornata ad allenarsi a Trigoria già questa mattina. I giallorossi sono scesi in campo dopo un colloquio con dirigenza e allenatore. Sessione di defaticamento per chi ha giocato ieri sera, per gli altri lavoro tecnico tattico in campo. Nessun aggiornamento medico da evidenziare. Ripresa lunedì alle 11:00. Per il momento è scongiurata l'ipotesi ritiro.

 


A. De Rossi: "Sono soddisfatto, ho visto grinta e sacrificio"

Dopo la vittoria contro la Fiorentina per 2-1, ha parlato il tecnico della Roma Primavera Alberto De Rossi. Queste le sue parole:

Un successo importante.
"Sono veramente contento, venivamo da un brutto momento, con prestazioni incostanti. Un'altalenanza di risultati che sta determinando la nostra classifica che non è delle migliori e con questa vittoria rimaniamo nelle prime sei posizioni".

La Roma ha giocato da gruppo e ha saputo soffrire?
"Sì, dopo le ultime gare ci siamo confrontati e abbiamo chiesto ai ragazzi di reagire e loro oggi hanno tirato fuori qualità come la grinta, la determinazione, il sudore, il sacrificio e combattere l'uno per l'altro. Mi è piaciuto molto".

Servono tutti a disposizione ora.
"Gennaio è un po' difficile per tutti, forse l'anno scorso faremo un percorso diverso. In queste pause natalizie ci siamo allenati fino al 31 dicembre, probabilmente è un po' troppo, oggi ho visto i ragazzi stanchi".

Sul rendimento in trasferta e sul prossimo impegno contro il Bologna.
"Sarà una gara delicata che determinerà il nostro campionato. Con una vittoria potremmo lanciarci verso le prime posizioni, sta a noi cambiare questo percorso ed indirizzarlo. Devo dire che in alcuni campi è complesso giocare come noi sappiamo fare, anche per le dimensioni del campo. A Verona la squadra di casa era a proprio agio su un terreno di gioco piccolo. Qui alla Roma siamo abituati ad allenarci con campi larghi, per creare gioco. In un percorso di crescita dobbiamo anche migliorare nel saper soffrire, la squadra sta migliorando in questo. Il salvataggio di Parodi non è stato casuale, probabilmente in un'altra gara si sarebbe fermato".