Orgoglio Fonseca: «Una partita coraggiosa. Pau? Succede»
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Fair play tra i due allenatori e derby che ha dato spettacolo sugli spalti, ma che lascia Fonseca con una punta di amarezza: "Sono triste - ammette - perché avremmo meritato di vincere". Dello stesso avviso anche Davide Santon, ieri autore di un'ottima prestazione: "Questo è un pareggio che proprio non ci sta".
Fonseca "triste" ma soddisfatto ed orgoglioso di chi ha visto giocare benissimo e "con coraggio" la squadra. "Abbiamo fatto una bellissima partita contro una squadra forte, i numeri del match sono incredibili. Abbiamo giocato con coraggio, sempre nella loro metà campo, e giocando così è più facile credere in questa squadra. Credo che i ragazzi meritassero di più". Sull'errore di Pau Lopezinvece: "Ma lui è un grande portiere. Ha vissuto una situazione infelice, ma sono cose che possono succedere". Infine, un pensiero anche sui tifosi: "Sono di un altro mondo".
Onestà Inzaghi: «Sì, sono stati più bravi di noi. Tanti sottotono»
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Termina 1-1 il derby della Capitale con Inzaghi che al termine del match tira un sospiro di sollievo: «La Roma è stata più brava di noi, è giusto ammetterlo. Bisogna vedere dove iniziano i meriti della Roma e dove finiscono i nostri demeriti. Ho fatto i complimenti a Fonseca, ma la Lazio ha saputo soffrire».
Con il pareggio, è salita a 15 il numero delle partite utili di fila di campionato per la Lazio. «In molti sono stati sottotono, dovrò rivedere la partita con attenzione, per capire dove vanno i nostri demeriti. Penso comunque che la gara sia la copia di quella dell’andata: quando, come riconosciuto anche da Fonseca, probabilmente avremmo meritato più noi. Questa volta invece hanno fatto meglio loro. Mi tengo però questo pareggio, che lascia immutato il distacco sulla Roma, che è una squadra attrezzata», ha poi aggiunto Inzaghi.
«E’ un punto guadagnato, non siamo stati brillanti – le parole di Radu –. Ci hanno sorpreso, eravamo sicuri di poter vincere, ma a causa della loro pressione alta abbiamo faticato a impostare da dietro».
Ibanez è già arrivato, oggi sbarca Villar. E in settimana è atteso Carles Perez
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Ieri è arrivato a Roma il difensore Roger Ibanez, tra oggi e domani sbarca il centrocampista Gonzalo Villar, l'operazione Carles Perez è in via di definizione. L'esterno arriverà dal Barcellonain prestito con obbligo di riscatto a 15 milioni di euro circa con bonus compresi; Villar sarà pagato 5 milioni, di cui 4 andranno nelle casse del Valencia e uno dell'Elche; Ibanez, infine, arriva dall'Atalanta in prestito oneroso di 2 milioni e riscatto obbligatorio fra 18 mesi a 9 milioni.
«Andiamo avanti con la nostra filosofia che è quella di investire su dei giovani .- le parole del ds Petrachi nel prepartita del derby -. Col Barcellona ci sono degli ottimi rapporti, con il ragazzo si sta parlando e c’è da convincerlo sul progetto tecnico, ma sono ottimista». Su Villar invece: «E’ un mediano con grande qualità, un giocatore che ha dei margini di miglioramento incredibili, si sposa con quella che è la visione dei centrocampisti di Fonseca, con il quale abbiamo condiviso il valore del ragazzo». In uscita Juan Jesus, vicino alla Fiorentina per 4-5 milioni.
Rimpianto Dzeko. Lo squillo atteso ma non il n° 100
LA GAZZETTA DELLO SPORT - A quasi quattro anni di distanza, dal 3 aprile 2016, Dzeko torna a segnare in un derby. Con il gol di ieri, di testa al 26' sfruttando l'errore in uscita del portiere biancoceleste Strakosha, l'attaccante bosniaco è arrivato a quota 99 centri in giallorosso, a sole tre reti da Vincenzo Montella. Dei 99 gol ne ha segnati 71 in Serie A, agguantando così Dino Da Costa sul podio dei marcatori stranieri della Roma nel massimo campionato.Tra le numerose occasioni da gol per la Roma, nel finale anche un tentativo di testa sempre di Dzeko, bloccato però da Strakosha. "Abbiamo giocato una gara con grande coraggio, sempre nella metà campo avversaria - le parole di Fonseca dopo l'1-1 -. Abbiamo sbagliato qualche occasione per fare gol, è vero. Ma meritavamo la vittoria".
La Roma domina ma a Strakosha "risponde" Lopez. La Lazio ringrazia
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Termina 1-1 il derby della Capitale, ma la Roma, che dà segnali da grande squadra, meritava di vincere. Per la Lazio, invece, è quasi un successo. Protagonisti gli errori dei due portieri, Strakosha e Pau Lopez. La prima al 26' con il laziale che esce fuori tempo su un lancione di Cristante e si fa anticipare di testa da Dzeko. Poi l'errore al 34' di Pau Lopez: lo spagnolo non controlla la palla sulla linea di porta con Acerbi pronto a ribadire in rete.
La Roma domina tatticamente e fisicamente, aggredendo la Lazio con un costante pressing alto, Lazio che fatica a contrastare. 66% il possesso palla dei giallorossi, 17 tiri contro i 3 biancocelesti: ai giallorossi manca solo il risultato.
Più papere che veleni. A rimetterci è la Roma
LA REPUBBLICA - Un punto al derby che tutto sommato va bene ad entrambi. Inzaghi con un sospiro di scampato pericolo è stato chiarissimo nel postpartita: "Ho fatto i complimenti a Fonseca. La Roma, bisogna ammetterlo, è stata più brava di noi. Teniamoci stretto questo punto". L'allenatore giallorosso, invece, più amareggiato.
Nel più classico dei luoghi comuni all'Olimpico la squadra favorita, cioè la Lazio, ha giocato peggio e la Roma decisamente meglio, dominando il match con gran possesso palla ma senza sfruttare la grande produzione di tiri e occasioni create. Sintetizzando la partita non si può non constatare che l'1-1 sia stato generato da due papere clamorose dei rispettivi portieri: Strakosha prima, Pau Lopez dopo. "Sono triste, ma anche molto orgoglioso del coraggio che hanno mostrato i miei ragazzi", ha detto Fonseca.
Roma-Lazio, arbitra Calvarese. Per lui primo derby di Roma
INSIDEROMA.COM - SARA BENEDETTI - Sarà Gianpaolo Calvarese della sezione di Teramo ad arbitrare il derby di oggi pomeriggio tra Roma e Lazio, in programma alle 18:00 allo Stadio Olimpico. Il fischietto abruzzese sarà coadiuvato dagli assistenti Pieretti e Alassio. In sala VAR si accomoderanno Mazzoleni e Schenone. Sarà il primo derby di Roma per Calvarese.
I PRECEDENTI - Positivo il bilancio della Roma con l’arbitro abruzzese, che ha diretto i giallorossi diciassette volte con un totale di nove vittorie, cinque sconfitte e tre pareggi. Nel campionato in corso i giallorossi sono stati diretti da Calvarese all'esordio stagionale allo Stadio Olimpico contro il Genoa, match terminato 3-3. L'ultimo incorcio, invece, risale allo scorso dicembre, il pareggio a reti bianche a San Siro contro l'Inter di Conte. Nonostante il bilancio positivo, con Calvarese la Roma non vince dalla partita contro il Chievo-Verona della stagione 2017/18, quando i giallorossi si imposero per 4-1 grazie alle reti di Schick, El Shaarawy e la doppietta di Dzeko.
Ancor più positivo lo score di Calvarese con la Lazio. I biancocelesti hanno conquistato la vittoria in ben 15 occasioni su 21 incontri disputati. L'arbitro abruzzese, inoltre, ha anche diretto la partita di Supercoppa Italiana dello scorso dicembre che ha visto uscire vincitrice prorpio la squadra di Inzaghi.
Olimpico con 60 mila spettatori. Scatta il piano sicurezza
GAZZETTA DELLO SPORT - Questo pomeriggio si prevede un Olimpico quasi completamente gremito per Il derby. Gli spettatori saranno circa 60 mila, un numero molto più alto rispetto all’ultima stracittadina (45 mila unità). La Questura ha predisposto un dettagliato piano di sicurezza con l’obiettivo di scongiurare il rischio di incidenti tra le opposte tifoserie. Saranno duemila gli agenti impiegati per fare da cuscinetto tra i sostenitori dell’una e dell’altra squadra nella fasi di accesso allo stadio. Cinque ore prima dell’inizio della partita sarà effettuato lo sgombero dei veicoli in sosta nei pressi dello stadio. Le operazioni di bonifica cominceranno però sin dalla mattinata e saranno resi più meticolosi i controlli al prefiltraggio. I cancelli dell’Olimpico saranno aperti alle 15.30, due ore e mezzo prima del via della gara.
C’è l’ok del Barca per il Perez furioso. Occhi su Paquetà
GAZZETTA DELLO SPORT - Carles Perez è l’ultimo nome sul taccuino di Petrachi per rinforzare il reparto offensivo della Roma. Il 21enne attaccante spagnolo ha fatto capire di essere molto amareggiato per la scelta del Barcellona di cederlo e non ha risparmiato critiche al nuovo allenatore Setien, accusato di rovinargli la carriera. L’impressione, perciò, è che la voglia di rivincita dell’attaccante sarà tutta benzina per i giallorossi. L'accordo si dovrebbe chiudere con la formula del prestito con obbligo di riscatto a 15 milioni, bonus (non facili) compresi. Si sta trattando adesso sull’ingaggio.
Qualora Perez dovesse saltare, più che a un ritorno su Januzaj, la Roma sta pensando a due soluzioni alternative. Sempre (e solo) con la formula del prestito, infatti, interessano Paquetà o Suso.
Donne, l’As Roma ospita la Fiorentina
IL TEMPO - ZOTTI - Per l'As Roma femminile è il momento di rialzarsi. Le giallorosse alle 12.30 scendono in campo al Tre Fontane contro la Fiorentina (diretta Sky Sport e Roma Tv), in uno scontro diretto per la zona Champions. Dopo il ko della settimana scorsa contro il Milan, le ragazze di Bavagnoli sono quarte in classifica - a quattro punti dalla Viola seconda - e non possono permettersi un ulteriore passo falso. La coach giallorossa si aspetta di vedere la stessa voglia di riscatto mostrata in settimana dalla squadra: "Abbiamo ricominciato con grande voglia di rimetterci subito in carreggiata - le sue parole a Roma Tv - affronteremo la gara con grande attenzione, sapendo che ci andiamo a giocare un’altra possibilità importante". Non ci sarà Giugliano: la centrocampista sente ancora dolore al ginocchio e non ha ripreso ad allenarsi in gruppo. Capitolo mercato: la venezuelana Guarecuco, in prova da inizio gennaio, non entrerà a far parte della squadra.
La partita dei romani? Ormai sono rimasti solo in due
GAZZETTA DELLO SPORT - Quindici anni fa, in un Roma-Lazio terminato 1-1, c’erano sette romani tra campo e panchina: De Rossi, Totti, Curci, Bovo, Firmani, Liverani e Di Canio. Oggi quella romanità tipica della stracittadina della capitale si è un po’ persa. A Trigoria andati via Totti e De Rossi, sono rimasti Pellegrini e Florenzi, ma soltanto il primo è sicuro di giocare, mentre a Formello c’è il solo Cataldi, infortunato. Una volta i giocatori, quando i social non esistevano e il tempo in ritiro scorreva più lento, avvertivano il derby davvero una settimana prima.
Totti non dormiva, De Rossi si divorava le unghie, mentre Di Bartolomei, per usare le parole di suo figlio Luca, «dentro aveva un terremoto». Non si faceva problemi a farlo vedere all’esterno il suo, di terremoto, Paolo Di Canio, che ancora oggi dice: «Meglio perdere un derby, cercando di fare la storia, che pareggiarlo». Ora i tempi sono cambiati. E l’unico romano certo di giocare il derby ne è l’ennesima prova.
Roma, un derby d’alta quota. Solo i veleni sono di basso livello
CORRIERE DELLA SERA - La logica di Paulo Fonseca è stringente. Il derby, dopo tanti anni, conta ai massimi livelli (leggi: lotta scudetto) soltanto per i biancocelesti. «Lo dice la classifica: la Lazio al momento è più forte perché è al terzo posto e noi siamo al quarto. Per questo dobbiamo dimostrare in campo che sappiamo fare di più». Sette punti di vantaggio in classifica sono tanti e potrebbero diventare 10 con il recupero del 5 febbraio contro il Verona. Sarà invece l’ultimo derby, triste, per Pallotta. I tifosi romanisti aspettano l’arrivo di Friedkin e pregano per questa stracittadina: se la Roma non entrerà in Champions, il futuro è fosco.
Simone Inzaghi deve gestire l’insolito ruolo di strafavorito: «Nei derby i pronostici si azzerano tutti. Dobbiamo avere rispetto per la Roma ma non temiamo nessuno. A livello di classifica è una partita importantissima, anche se poi ne resteranno altre 17». Inzaghi recupera Correa e Luis Alberto. Fonseca conferma il 4-2-3-1 e Cristante a centrocampo, dopo l’infortunio di Diawara.
Come sempre, grande spiegamento di agenti per garantire l’ordine pubblico (saranno 1.500). L’allarme si è ancora alzato dopo che un gruppo di pseudo-tifosi della Lazio ha agganciato uno striscione alle inferriate di Trigoria, campo di allenamento della Roma: «Zaniolo come Rocca, zoppo de Roma», con una sedia a rotelle disegnata al posto della firma. In questo senso, il derby di Roma non cresce mai. Qualunque sia la classifica.