Disastro Roma. Quaterna choc

IL MESSAGGERO - Crollo inaspettato quello dei giallorossi a Reggio Emilia, alla prima sconfitta contro il Sassuolo. Gli emiliani passano 4-2, davanti ad una Roma al quinto ko stagionale e con l'Atalanta che potrebbe sorpassarla al quarto posto. Prestazione orribile per la squadra di Fonseca, zavorrata anche dalle assenze di Zaniolo e Diawara e dalla partenza di Florenzi. E dopo la splendida prestazione nel derby, i giallorossi non scendo in campo contro il Sassuolo. La resa è immediata, e alla fine dei primi 45 minuti la squadra di De Zerbi è avanti di 3 con la doppietta di Caputo e il gol di Djuricic. Fonseca scuote la testa: Spinazzola e  Santon sventolano bandiera bianca , Cristante e Veretout entrano al Mapei Stadium e hanno già la lingua di fuori. Nemmeno Pellegrini è in serata e rischia anche di farsi male per l'entrata di Obiang. Nella ripresa entra Bruno Peres per Santon,  la Roma si scuote, Dzeko accorcia di testa. C'è tempo anche per gli esordi di Carles Perez e Villar e il calcio di rigore realizzato da Veretout per fallo di mano di Boga, che subito dopo trova il 4-2.


Caputo, che show. Il Sassuolo incanta, la Roma crolla

GAZZETTA DELLO SPORT - Il Sassuolo non aveva mai battuto la Roma, otto sconfitte e cinque pareggi fino a ieri. La rinnovata affidabilità dei giallorossi è durata soltanto un paio di partite, i complimenti del derby sono svaniti: la squadra non trova continuità e l’Atalanta oggi potrebbe sfilarle il quarto posto. Tre reti nei primi 26 minuti non succedeva dal 2012, ma l’avversario era la Juventus. Nonostante un tentativo di rimonta nella ripresa, il risultato finale rispecchia quello d’andata all’Olimpico, però al contrario. Dzeko diventa centenario per i gol con la Roma, ma è un festeggiamento amaro. Poco dopo il rosso a Pellegrini ricambia le carte in tavola, debuttano Carles Perez e Villar ma non lasciano tracce.


Fonseca disarmato e paralizzato davanti allo scempio del Mapei

IL MESSAGGERO - La prima partita di febbraio, la prima senza Florenzi, si chiude con una sconfitta storica per la Roma contro il Sassuolo. Il botto è enorme e pesantissimo ai fini della classifica. Primo tempo in cui i giallorossi stanno a guardare, imbarazzante la prestazione di alcuni singoli. Sotto di tre reti dopo meno di 30 minuti di gioco ci si aspettava che la Roma avrebbe cambiato da un momento all'altro, anzi prima possibile il proprio assetto, invece nulla fino alla ripresa. Ci si aspettava, ad esempio, che venisse potenziato l'attacco, invece l'attesa è stata vana. Va bene che Kalinic è stato offerto (invano) a mezzo mondo fino all'ultimo secondo di mercato per prendere un altro attaccante centrale, ma se il croato non può essere d'aiuto neppure quando la squadra è sotto di tre reti perché viene convocato?  Carles Perez è entrato in gioco solo dopo la rete numero 100 di Dzeko e poco prima del rosso a Pellegrini per doppia ammonizione.


Inizio 2020 orribile: quarto ko in 7 partite e la difesa incassa gol da sette gare di fila

IL MESSAGGERO - Peggio della sfida di Coppa Italia alla Juventus, quando la Roma arrivò all'intervallo sotto di tre gol. Passo indietro, dunque, in 10 giorni. E di quasi 8 anni: dal settembre 2012 mai sotto di 3 gol in meno di mezz’ora. E pensare che contro il Sassuolo i giallorossi si presentavano con la miglior difesa in trasferta, con 4 reti subite. La squadra di Fonseca incassa gol da 7 gare di fila e in 7 dei 22 match del torneo ne ha presi almeno 2 (31,8%). La frenata della Roma nel 2020, 4 punti in 5 partite, è evidente.


Edin e Paulo d'accordo: gruppo con poca qualità

IL MESSAGGERO - Fonseca non se lo spiega, Dzeko parla di mancanza di qualità: Edin e Paulo convergono su un punto: la Roma è debole mentalmente. Il tecnico portoghese ha la faccia scura: "E' impossibile vincere se difendiamo così. E' difficile spiegare una differenza del genere tra questa partita e quella contro la Lazio. Il nostro è un problema mentale, non fisico, altrimenti non avremmo finito in crescendo". Serata amara anche per Dzeko, che festeggia i 100 gol con una sconfitta: "Senza tutta la squadra è difficile vincere. Bisogna che tutti diano di più". Parola da capitano. Centenario.


Conferenza Stampa Fonseca: "Inspiegabile difendere così, complimenti al Sassuolo"

Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta contro il Sassuolo:

3 gol in 26 minuti: come spiegare black out simili?
"Difficile da spiegare, loro hanno fatto il primo attacco e hanno segnato, al secondo hanno fatto il secondo gol. Inspiegabile difendere così contro una squadra che ha qualità come il Sassuolo, complimenti a loro".

C'è anche un problema fisico nella squadra?
"Cristante, ad esempio, è un caso diverso. È stato infortunato e adesso abbiamo bisogno di lui perché non abbiamo Diawara, non abbiamo altre soluzioni ma non penso sia una questione fisica. Se è una questione fisica come si spiega che la squadra giochi così nel primo tempo e nel secondo tempo, quando dovrebbe essere più stanca, ha giocato, creando diversi pericoli. Non è un problema fisico".

Era inevitabile la rinuncia a Florenzi?
"Ho già parlato di Florenzi".

Ci sono solo Cristante e Veretout ma c'era un mese di mercato per rimediare. È stato fatto poco?
"È arrivato Villar ma con 2-3 giorni di allenamento non è pronto per giocare".


Boga: "Cerco di ottenere di più, obiettivo almeno 10 reti"

Jeremie Boga, ha parlato in zona mista ai cronisti presenti. Ecco le sue parole:

Primo tempo da grande
"Sì, era successo anche contro il Napoli ma non avevamo segnato. Oggi sì e sono contento per la vittoria"

La sofferenza del secondo tempo rende ancora più bella la vittoria?
"Sì, sappiamo che a volte dobbiamo soffrire e difendere tutti insieme."

Il tuo gol un riscatto dopo il rigore causato?
"Sì, mi sono preso le colpe e dentro di me ho pensato di dover fare qualcosa per la squadra."

Tutti i gol sembrano simili e semplici
"Vero, è un po'il mio gioco. Cerco di dribblare sul mio piede migliore."

Gran momento per il Sassuolo...
"Sì è la strada giusta, dobbiamo dare continuità nella prossima partita, cercare di vincere ancora e arrivare più in alto possibile."

E Boga dove può arrivare?
"Cerco di ottenere di più, obiettivo almeno 10 reti."

 


Allenamento Roma, lunedì la ripresa alle ore 11

Dopo la sconfitta contro il Sassuolo la Roma tornerà nella Capitale per prepare il prossimo match di campionato contro il Bologna. La ripresa degli allenamenti è stata fissata per lunedì alle ore 11.


Sassuolo-Roma, arbitra Pairetto. L'ultimo incrocio la vittoria in Coppa Italia contro il Parma

INSIDEROMA.COM - SARA BENEDETTI - Sarà Luca Pairetto della sezione di Nichelino a dirigere il match di stasera tra Sassuolo e Roma, in programma alle 20:45 al Mapei Stadium. Il direttore di gara sarà affiancato dagli assistenti Schenone e Vecchi. Quarto ufficiale Abbattista, mentre al VAR ed all'AVAR ci saranno rispettivamente Giacomelli e Preti.

I PRECEDENTI - Sono cinque i precedenti di Pairetto con i giallorossi. Positivo il bilancio, che conta quattro vittorie ed una sconfitta. I successi targati Roma risalgono al settembre 2017, il 3-0 contro l'Hellas Verona, all'aprile 2018, il 2-1 nella partita contro il Genoa e al settembre scorso, la vittoria per 2-1 sul campo del Bologna. L'unica sconfitta è lo 0-2 subito nell'ottobre 2018 contro la SPAL. L'ultimo incrocio col fischietto piemontese è recentissimo: la vittoria negli ottavi di finale Coppa Italia contro il Parma del gennaio appena passato.

Il Sassuolo, invece, è la squadra che conta più match sotto la guida di Pairetto. Con il fischietto Piemontese i neroverdi hanno conquistato 8 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte, tra Serie A e Serie B. Nei tre precedenti stagionali - contro Samp, Hellas e Cagliari - la squadra di De Zerbi ha sempre portato a casa un risultato utile.


De Zerbi: "Aver trovato un allenatore come Fonseca è una fortuna per tutto il movimento italiano"

Roberto De Zerbi, tecnico del Sassuolo, ha parlato nel post-partita di Sassuolo-Roma terminato 4-2. Queste le sue parole:

DE ZERBI A DAZN

Partita diversa rispetto alle solite del Sassuolo…

"Oggi ci è venuto tutto bene. Quando non bisogna forzare in avanti bisogna farlo. Abbiamo fatto tutto bene. Sono d’accordo che la fase difensiva è stata fatta con attenzione. Rispettiamo tantissimo la Roma. Aver trovato un allenatore come Fonseca è una fortuna per tutto il movimento italiano."

4-2 all’andata e al ritorno. Quanto c’è di quella partita di un girone fa?

"Io già da dopo la partita di andata avevo detto che avevamo giocato bene. Avevamo fatto quasi sempre noi la gara ma avevamo perso palloni che la Roma aveva trasformato in gol. Quello che oggi noi abbiamo fatto a loro. Abbiamo fatto una fase difensiva con più attenzione e ferocia e poi si vedono i risultati."

Dove si colloca questa squadra?

"Adesso sono uscito dallo spogliatoio e ho detto che domenica contro la Spal dobbiamo dimostrare chi siamo una volta per tutte. Ci sono delle motivazioni perché siamo cosi altalenanti. Siamo un gruppo giovane, non abbiamo molte pressioni in questo posto. Se la richiesta al difensore è sempre quella di costruire inconsciamente ti dimentichi che la palla ce l’hanno anche gli altri. Se alziamo tutti la richiesta questa squadra non ha limiti."

C’è un lavoro psicologico su questi ragazzi. L’esempio è il lavoro difensivo di Berardi…

"Mi dà la soddisfazione questa cosa che dobbiamo diventare forti a livello di testa. forti i giocatori lo sono già, sanno giocare. Viene prima l’aspetto psicologico e poi tutto il resto, sia nel difendere che nel costruire da dietro. La cattiveria ci vuole in tutto, non solo quando bisogna difendere."

Terzo attacco casalingo della Serie A…

"Non penso sia un caso ma la qualità dei giocatori e quanti giocatori offensivi mettiamo. Dobbiamo migliorare quelli subiti. Non penso però che oggi i due gol siano reali. Il primo gol è venuto dagli sviluppi di un corner e anche sul secondo una rincorsa di Boga e un fallo di mano. Dobbiamo essere ossessionati tutto quello che dice il campo. Se dobbiamo fare 4-5 gol dobbiamo farli."

DE ZERBI A SKY SPORT

È riuscito tutto stasera

"Abbiamo fatto una grande partita, qualcosa si può sempre migliorare come i due gol subiti o qualcosina in più nel secondo tempo a livello di pericolosità potevamo farla."

 

C’era un tifoso del Sassuolo che ti ha detto che la Roma era in corsa perché le sue squadre durano un’ora. E’ vero?
"A Sassuolo non mi vogliono molto bene. Non si può piacere a tutti ma si deve guardare la carta di identità della squadra e dell’allenatore. Tutti dobbiamo migliorare ed è chiaro che in queste circostanze non si può sempre gestire. Potevamo chiuderla prima e poi abbiamo messo il quinto difensore perché volevamo vincere. Non giochiamo per fare spettacolo, ma per i tre punti."

 

Hanno segnato gli attaccanti, ma i terzini hanno creato molto. E’ una cosa significativa?
"I due terzini, ma anche quelli che erano in panchina sono tutti giocatori importanti. Stiamo cercando di migliorare dal punto di vista psicologico. Anche con il Napoli meritavamo di stare avanti 3 o 4 a 0. Contro queste squadre forti le partite non finiscono mai."

 

Parliamo di Boga: E’ questo il giocatore che ti aspetti? Ti aspetti che diventi un giocatore come Salah o Manè?
Sono tutti in miglioramento. Djuricic, Berardi, Boga, Locatelli. Quando tutti saranno affamati nel raggiungere il risultato allora miglioreranno davvero. Il talento la squadra ce l’ha, dobbiamo ora concentrarci sulle partite e ora dobbiamo farlo sulla Spal. Dobbiamo pensare partita dopo partita. Se lo facciamo le qualità dei miei giocatori vengono fuori con forza.

 

Avevate giocato bene anche contro la Samp. Questa partita può essere una svolta nel campionato del Sassuolo?
"Spero che possa essere così. Dobbiamo prima o poi svoltare. Ce lo impone la qualità della rosa. Non devono buttare il talento che hanno e se si può arrivare al miglioramento subito non si può tardare. E’ un campionato difficile, dove nessuno deve sentirsi al sicuro. Sotto ci sono squadre forti, che si sono rinforzate. Noi ci siamo indeboliti invece vendendo Duncan."

 

E’ stata una strategia dare subito in mano il gioco alla Roma, per poi ripartire e avere campo alle loro spalle?
"Noi rispettiamo la Roma. L’arrivo di Fonseca in Italia è un bene per tutto il calcio italiano. Ha portato coraggio e mentalità offensiva. Noi abbiamo riconosciuto la forza dell’avversario, ma ogni qual volta c’era la possibilità dovevamo far male. Non dovevamo toglierci coraggio."

 

 


Dzeko: "Nel primo tempo non eravamo da Serie A. E' fondamentale vincere la prossima"

Edin Dzeko, attaccante della Roma, ha parlato ai media dopo la sconfitta contro il Sassuolo:

DZEKO A ROMA TV

Partita molto diversa dal derby. Che cosa è successo?
"Bella domanda. Nel primo tempo nessuno di noi era al livello della Serie A, ci segnavano ogni volta che passavano la metà campo".

Sono mancate le misure? Come ve lo siete spiegate?
"È difficile spiegarlo, non so che cosa dire, abbiamo provato a fare pressing ma sembrava uscissero troppo facile. Se pressi bene è difficile che escano, come contro la Lazio. Oggi c’era sempre qualcuno in ritardo. Complimenti anche al Sassuolo che ha fatto una grande partita, niente da fare".

In questo momento una squadra esperta come la nostra, se non riesce a pressare, non può cambiare strategia?
"Sì è vero, all’intervallo ci dicevamo che se non potevamo pressare si potevano aspettare, ma se dopo venti minuti sei 3-0… Sono stati bravi loro. Peccato perdere così qui".

Questa sconfitta può lasciare il segno?
"Speriamo di no. Non è la prima volta che non siamo al livello, ma nelle partite successive abbiamo fatto bene. Abbiamo perso punti importanti, dobbiamo vincere la prossima in casa contro il Bologna, è fondamentale".

Squadra nervosa, c’è un motivo particolare?
"Perdevamo 3-0, non è facile ed eravamo tutti un po’ nervosi. Anche sul gol che abbiamo preso sembrava che qualcuno aspettasse che un compagno andasse sulla palla, ma alla fine non andava nessuno. Ci sta essere nervosi, ma si deve essere freddi in certe situazioni. Come abbiamo visto nel secondo tempo abbiamo fatto di tutto per ribaltare la partita ma poi abbiamo preso gol. Andiamo avanti e speriamo che questa partita non ci lasci strascichi".

DZEKO A DAZN

Sei il trascinatore dei ragazzi dietro di te…
"Sicuramente il mister vuole fare un gioco che mi piace che mi abbasso un po’ di più. Nelle parti in avanti dobbiamo fare un po’ di più. Mi piacerebbe avere più palloni davanti e lo dico sempre ai ragazzi ‘datemi questa palla'".

Come mai questo cambiamento dal derby?
"Volevamo fare pressing alto ma non l’abbiamo fatto bene perché basta che uno arriva in ritardo ed è difficile. Sicuramente dopo una partita come contro la Lazio, dove abbiamo dominato per novanta minuti, al primo tempo non siamo stati al livello della Serie A e non può succedere per una squadra che vuole andare in Champions".

Il gioco di Fonseca si riesce a fare quando siete in 11 al top…
"Io penso che non è solo il gioco nostro che secondo me è bello. Vogliamo avere sempre la palla ed è difficile se qualche giocatore non è a livello. Ma non è una difficoltà solo nostra ma di tutti. Nel primo tempo nessuno è stato al livello. Continuiamo sulla nostra strada e speriamo di dimenticare più presto possibile questa partita. Abbiamo perso 3 punti e dobbiamo recuperarli da qualche altra parte. Dobbiamo vincere con il Bologna".

Cosa è successo sul salvataggio di Locatelli?
"Ha fatto un salvataggio miracoloso. Non ho visto la palla subito quando tirava Cristante. Quando l’ho vista pensavo di arrivare prima ma invece no".

Il più bel gol con la Roma?
"Quello a Londra sicuramente. Mi aspettavo il 100esimo gol con una vittoria e i tre punti. Non possiamo piangere e proviamo a vincere la prossima".

Come è passato il messaggio che Florenzi è andato via?
"Sono scelte che fa uno o l’altro. Alessandro è stato un giocatore importantissimo per noi, il Capitano, ma lo capisco perché l’Europeo non è una cosa piccola. Se ha più occasioni per giocare a Valencia sono contento che sia lì. Poi vediamo a giugno che succede".

DZEKO A SKY SPORT

Cali di tensione?
"Difficile da spiegare questi cali di tensione, qua si parla di mentalità ma bisogna fare di più in campo. Dopo una partita dominata contro la Lazio, nel primo tempo non siamo stati al nostro livello, dobbiamo complimentarci con il Sassuolo che ha fatto una gara molto importante. Noi non siamo stati presenti nel primo tempo".

Preoccupato per la Champions League?
"Abbiamo perso tre punti importanti che potrebbero mancare, speriamo che questa partita non ci lasci troppi strascichi, dobbiamo vincere per forza la prossima partita in casa, ogni punto che perdi diventa decisivo".

Cosa manca alla Roma per fare quello step in più?
"Difficile dirlo, forse manca un po’ di qualità, partite così vanno vinte. La squadra è forte ma per arrivare a vincere qualcosa bisogna vincere sempre, non si può vincerne una e perderne un’altra. Ci sono tanti giocatori esperti ma anche tanti giocatori giovani che non devono vivere per 2-3 partite, bisogna fare sempre di più. Come dico sempre, serve tutta la squadra per vincere una partita, a lungo bisogna dare di più tutti".

La difficoltà maggiore con il Sassuolo?
"Con la Lazio abbiamo pressato molto bene, oggi volevamo fare ancor più pressing alto perché loro sono una squadra buona che gioca da dietro, se fai pressing alto e manca solo un giocatore a farlo, poi diventa tutto difficile. Dopo un po’ di tempo non abbiamo più pressato, stavamo 3-0 e non era facile".

Cosa hai detto a Fonseca a fine partita?
"Niente di particolare".


Bivio Champions. Roma non fermarti

IL TEMPO - BIAFORA - Blindare il quarto posto dall’assalto dell’Atalanta e andare il più avanti possibile in Europa League. Con la chiusura del calciomercato di gennaio la Roma può immergersi completamente nelle vicende di campo, lasciando momentaneamente da parte ogni tipo di distrazione legata alla trattativa tra Friedkin e Pallotta per l’ormai imminente cambio di proprietà. Fonseca e i suoi saranno impegnati in casa del Sassuolo di De Zerbi - un allenatore molto apprezzato per la sua idea di calcio dal portoghese - e cercheranno di mantenere l’imbattibilità esterna al Mapei Stadium (2500 i romanisti presenti sugli spalti), un impianto in cui non hanno mai perso a partire dal marzo del 2014. Il club di Trigoria nella prima metà di stagione ha dimostrato che fuori casa, con gli avversari che probabilmente tra le mura amiche tendono meno a chiudersi a riccio, il rendimento è più alto rispetto a quello avuto all’Olimpico: lontano dalla Capitale sono 2,10 i punti in media conquistati a partita e sono appena sette le reti subite, per quella che è la miglior difesa esterna dell’intera Serie A. Il tecnico romanista per la trasferta in Emilia ha convocato tutti e tre i nuovi acquisti, Ibanez, Villar e Perez, che però non saranno schierati nella formazione titolare e potranno dare una mano, soprattutto il catalano, soltanto a gara in corso. Nel 4-2-3-1 che verrà utilizzato per la caccia ai tre punti Fonseca potrebbe confermare in toto lo schieramento visto domenica scorsa contro la Lazio, con Dzeko che indosserà per la prima volta la fascia da capitano designato. Il nodo - out Zaniolo, Zappacosta, Diawara e Mkhitaryan, oltre a Juan Jesus non convocato per scelta tecnica - riguarda unicamente la fascia sinistra difensiva dove Spinazzola è in vantaggio rispetto a Kolarov. Il laterale di Foligno ha dimostrato un’ottima condizione fisica nelle ultime due apparizioni nel ruolo in cui si è esprime al meglio e nel derby ha pressoché annullato Lazzari, che poi ha causato l’ammonizione del serbo non appena quest’ultimo è entrato in campo nel finale di gara. Sulla destra del pacchetto Mancini-Smalling toccherà a Santon, che almeno fino al ritorno di Zappacosta dopo il grave infortunio al crociato sarà il titolare, con Peres elogiato pubblicamente da Fonseca - “Bruno sta migliorando tutti i giorni ed è un giocatore molto forte offensivamente” - alle sue spalle. Davanti, dietro al bomber bosniaco, agiranno Kluivert (Perotti spera, ma è in svantaggio rispetto all’olandese), Pellegrini e Under, con Cristante e Veretout coppia obbligata in mediana. Il Sassuolo, che utilizzerà lo stesso modulo della Roma, recupera invece Ferrari e Defrel per la panchina e dovrà fare a meno dello squalificato Peluso e dell’infortunato Chiriches. Il reparto offensivo vedrà il supporto di Berardi, Djuricic (Traorè è acciaccato) e Boga alla prima punta Caputo.