Mirante, l’eroe (non) per caso cerca conferme
IL MESSAGGERO - Doveva essere la notte di Dzeko e Zaniolo da un lato e di Lukaku e Martinez dall’altro. Venerdì la vetrina l’ha rubata invece Mirante, 36 anni, reduce da una flebite al ginocchio. Recuperato in extremis, il portiere ha interrotto la serie di 19 gare consecutive nelle quali l’Inter era andata sempre a segno. Due le parate decisive: la prima in avvio su Lukaku, l’altra nella ripresa a mano aperta su Vecino. L’uomo giusto al posto giusto che la scorsa estate poteva salutare Trigoria. La Roma, infatti, aveva deciso di promuovere Fuzato come secondo dietro Pau Lopez (che ieri s’è complimentato sui social con l’ex Bologna, scrivendo ‘Top’ sotto una foto del portiere), a tal punto che Petrachi aveva fatto cadere l’offerta del Gil Vicente per il brasiliano. Poi qualcosa è cambiato dopo il rinnovo di Dzeko – sia nelle dinamiche di mercato che di spogliatoio – ed eccolo lì nuovamente a difendere i pali giallorossi. «Affidabilità» è la parola d’ordine per Mirante. Anche nella passata stagione, s’era adeguato a fare il secondo a Olsen.
Roma, la legittima difesa
IL MESSAGGERO - La solidità, caratteriale e tattica, è il segreto del nuovo corso. Fonseca ne ha preso atto a San Siro, senza rinnegare il suo calcio propositivo sui cui ha puntato fin dal giorno del suo insediamento a Trigoria nell’estate scorsa. La Roma, e lo ripete spesso, deve avere «coraggio». Lo ricorda anche a Petrachi, quando c’è da individuare i rinforzi per la sua rosa. In campo, cioè nel lavoro quotidiano e in ogni partita, cerca di utilizzare sempre e comunque almeno 4 giocatori con caratteristiche offensive. Ma, dopo 15 partite di campionato e 5 di Europa League, la risposta migliore l’ha avuta dalla difesa, cancellando qualche perplessità venuta a galla, all’inizio del percorso, per l’eccessiva spavalderia. Adesso, e da più di 2 mesi, il reparto arretrato è il meno battuto della serie A. Il migliore da ottobre, con 6 reti incassate nelle ultime 10 partite di campionato (striscia cominciata il 29 settembre a Lecce). La svolta, quindi, c’è stata, guardando soprattutto alle 9 reti prese nelle prime 5 giornate. La Roma, venerdì sera, ha fermato l’attacco dell’Inter, capace di far sempre centro nelle altre 19 gare dell’éra Conte: 40 gol tra serie A e Champions e media di 2 a partita. E 24 realizzati in coppia da Lukaku e Lautaro che non sono riusciti a superare il muro giallorosso formato da Mancini e Smalling. Test, dunque, più che attendibile. Il tandem giusto è stato quello di Fonseca. Con loro in mezzo alla difesa, il 4° dei 5 clean sheet del torneo (totale di 7, con i 2 in Europa League, in 20 gare) e solo 2 reti incassate nelle 6 giocate uno vicino all’altro. I numeri danno ragione al portoghese: l’azzurro (squalificato, salterà domenica la Spal) con l’inglese, ecco la soluzione ideale. Fazio, attualmente infortunato, è uscito dal campo senza prendere gol solo alla Dacia Arena, insieme con Smalling.
Ma quali riserve? Con Mirante e Diawara ora Fonseca è più ricco
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Se per la prima volta in stagione l’Inter di Conte è rimasta a secco gran parte del merito è di Antonio Mirante. E se, per la prima volta dopo settimane, il centrocampo della Roma è sembrato quasi perfetto non è solo grazie a Veretout: il merito è anche della crescita di Amadou Diawara. Sono stati loro i protagonisti della sfida di San Siro: il portiere a sorpresa, visti i problemi fisici di Pau Lopez, il centrocampista meno, visto che ormai sta diventando una certezza della Roma.
Il sogno realizzato di capitan Pellegrini, titolare con fascia davanti a… Totti
LA GAZZETTA DELLO SPORT - E’ sembrato quasi un segno del destino. Il luogo era nobile (San Siro), l’avversario di prestigio (la capolista Inter), il pubblico sontuoso (67.000 persone) il (primo) tifoso in tribuna eccellente (Francesco Totti). In questa cornice, due giorni fa, Lorenzo Pellegrini ha celebrato un giorno in qualche modo indimenticabile: la prima volta da capitano dall’inizio. Il predestinato, quindi brucia le tappe, quasi a voler dar ragione proprio a Totti che da tempo lo ha indicato come erede nella Roma dal punti di vista della leadership in campo e fuori.
Caccia al gol. Tanto equilibrio ma pochi tiri: “Roma, devi osare di più”
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Se la storia e la geografia strettamente private delle nostre vite raccontano il nostro modo di essere, mettetevi nei panni di Paulo Fonseca. È nato a Maputo, in Mozambico, città che il calcio ha imparato a conoscere perché lì aveva emesso i primi vagiti Eusebio Da Silva Ferreira. Ecco, se diventi grande e ti appassioni al calcio in un luogo dedicato al culto di uno degli attaccanti più forti di tutti i tempi come fai a esaltarti per una squadra che conquista un ottimo 0-0 in trasferta, sia pure in casa della capolista Inter? Infatti, al di là dei sinceri complimenti di rito alla Roma, l’allenatore ha fatto intendere che vorrebbe di più dall’attacco: “Dobbiamo lavorare di più per crescere in fase offensiva. Abbiamo fatto circolare bene la palla, ma sbagliamo troppo nelle decisioni degli ultimi metri”.
Santon stirato: torna nel 2020. Lopez e Fazio ok con la Spal
LA GAZZETTA DELLO SPORT - In casa Roma, ormai, gli infortuni non fanno più notizia. Con quello rimediato a San Siro da Santon al flessore della gamba sinistra, gli stop sono 24, di cui 16 muscolari. Il terzino pare abbia rimediato una lesione e quindi si rivedrà solo nel 2020. Le buone notizie vengono da Lopez e Fazio che saranno in campo domenica con la Spal.
Mirante, la Roma resta in buone mani
CORRIERE DELLA SERA - Il complimento più bello, anche se con i modi spicci che gli sono cari, glielo ha fatto Antonio Conte alla fine di Inter-Roma: “Per la prima volta in stagione non siamo riusciti a fare gol per merito di Mirante, che è stato il migliore in campo”. Una soddisfazione non da poco per il portiere di Castellammare di Stabia che, a 36 anni, dopo aver giocato in stagione una sola volta (a Graz, in Europa League) ha fermato la coppia Lukaku-Martinez.
Stadio, il magnate ceco Vitek stringe ma manca l’intesa sui debiti di Parnasi
IL MESSAGGERO - “Hanno chiuso“, “No, ancora no“. La trattativa sullo stadio della Roma procede a ritmi sempre più serrati, tra gossip, indiscrezioni e smentite. L’ultima è di ieri: tra il miliardario ceko Radovan Vitek (patrimonio personale di 3,4 miliardi di euro, il 617esimo uomo più ricco del pianeta) e Unicredit ci sarebbe l’accordo per l’acquisto da parte del magnate dei crediti vantati dalla banca nei confronti di Luca Parnasi. Trattativa in corso già da qualche settimana, e già emersa sugli organi di stampa nei giorni scorsi. La notizia della chiusura dell’accordo, però, non trova conferma ufficiale da parte dell’istituto di credito. Che, anzi, informalmente fa sapere che la distanza tra le parti c’è ancora e che servirà – ammesso che tutto vada a buon fine – ancora del tempo.
Primavera, Empoli-Roma 2-1
Altro passo fasso per la Roma Primavera. I ragazzi di Alberto De Rossi, impegnati oggi ad Empoli, subiscono la sconfitta per 2-1. Iniziale vantaggio giallorosso, con il gol di Tall al 4', poi rimontato dalle reti di Cannavò (al 50' su calcio di rigore) e Merola (88') a siglare il definitivo 2-1.
Primavera, De Rossi: "Dispiace uscire dal campo sconfitti, di nuovo, dopo una partita del genere"
Il tecnico della Roma Primavera, Alberto De Rossi, ha parlato ai microfoni di Roma TV al termine di Empoli-Roma. Queste le sue dichiarazioni:
Cosa non ha funzionato in questa partita?
"Di nuovo l'equilibrio, nel primo tempo siamo stati troppo bassi, mentre nella ripresa troppo alti e abbiamo preso gol. Purtroppo perdiamo equilibrio e ci esponiamo ai contropiede avversari, è una situazione ricorrente che abbiamo già affrontato con la squadra. Le ripartenze per noi sono micidiali, forse anche per le caratteristiche dei nostri difensori. Qualsiasi risultato ci sia, non dobbiamo perdere identità".
Il campo molto stretto non favoriva il gioco?
"Questo secondo me va lasciato da parte, non possiamo sceglierci i campi. Per crescere e finire la nostra formazione dobbiamo imparare a giocare in ogni condizione. La squadra non ha fatto male, ha creato diverse occasioni, ma siamo qui ancora una volta a valutare una gara che abbiamo portato avanti noi ma non ci rimane nulla. Dispiace uscire dal campo sconfitti, di nuovo, dopo una partita del genere".
Come preparare ora la partita alla Juventus?
"Il risultato di oggi non cambia nulla sulla preparazione della gara contro la Juventus, abbiamo sempre la stessa mentalità ed obiettivi. Devo prima analizzare bene questa gara, abbiamo commesso i soliti errori, è assurdo perdere una partita del genere. Prima analizziamo questa, poi prepariamo quella contro la Juventus".
Femminile, Inter-Roma 1-4
Grande successo della Roma Femminile contro l'Inter. Le ragazze di Betty Bavagnoli passano a Milano con un netto 4-1 grazie alla doppietta di Andressa Alves, alla rete di Lindsey Thomas e al sigillo finale di Amalie Thestrup. A nulla serve il momentaneo pareggio di Tarenzi.
Serie A, Lecce-Genoa 2-2
Un anticipo delle 12.30 spettacolare quello tra Lecce e Genoa che termina sul 2-2. Nel primo tempo un gol clamoroso di Pandev apre le danze e il rigore di Criscito le continua. Nella seconda frazione si accendono i padroni di casa che prima accorciano con una magia di Falco e poi pareggiano con Tabanelli, servito sempre dal fantasista giallorosso.