Pallotta-Baldini: per il futuro c'è la Premier
IL MESSAGGERO - Pallotta, che sta per cedere la Roma, non vuole lasciare il mondo del calcio. L'americano sembra infatti intenzionato a rilevare il Newcastle United, club che milita in Premier League in vendita da alcuni anni. Il piano di Pallotta è chiaro: cedere il club giallorosso a Friedkin per lanciarsi in una nuova avventura nel calcio inglese con l'aiuto del consigliere Franco Baldini.
Spinazzola-Politano finisce in tribunale
IL MESSAGGERO - Alta tensione tra Roma e Inter. Ausilio, ds nerazzurro, ha provato a ricucire il rapporto dialogando con Petrachi, ma Marotta, pure per dimostrare al suo collaboratore di essere l'unico riferimento della proprietà cinese, ha bloccato la trattativa creando i i presupposti per farla saltare. La ha infatti considerato impossibile accettare le condizioni proposte dai nerazzurri (numero di presenze (15) e il minutaggio di minino 45').
A questo punto non è escluso che la vicenda possa finire in tribunale con la Roma che potrebbe fare causa all'Inter. Gli estremi esistono per il mancato rispetto dell'impegno precontrattuale e anche per il danno d'immagine procurato a Spinazzola, svalutato durante la fase cruciale della negoziazione.
Pellegrini non si ferma: «Niente paura e battiamo la Juve»
GAZZETTA DELLO SPORT - Lorenzo Pellegrini suona la carica in vista della gara contro il Genoa: «Un successo a Marassi sarebbe il modo migliore per prepararci alla sfida dei quarti di finale contro la Juve. Giocheremo anche a Torino per vincere. Loro sono una grande squadra, ma noi, aumentando la nostra voglia di crescere, non ci poniamo limiti. Abbiamo voglia di passare il turno». Dopo le critiche ricevute in seguito alle sconfitte subite dalla Roma contro Torino e Juve, il centrocampista è aspetta il match contro i rossoblu come una rivincita: «Le critiche le prendo sempre positivamente perché vuole dire che tutti si aspettano tanto da me e questo mi piace. Io sono assolutamente autocritico verso me stesso e a Parma ho avuto la reazione che volevo».
La Roma pensa alle vie legali, Politano piange. Spinazzola: "Ora mi alleno"
GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma è pronta ad adire vie legali contro l’Inter per via del mancato scambio tra Spinazzola e Politano dopo un primo accordo raggiunto , senza contare il danno d’immagine al proprio giocatore. La vicenda ha lasciato sia il terzino che l'esterno profondamente avviliti, con Politano in lacrime dopo aver saputo della trattativa saltata. Spinazzola invece ha rilasciao alcune dichiarazioni al suo arrivo a Fiumicino: «Mi andrò ad allenare. Mi sento bene. Penso soltanto a domenica alla gara contro il Genoa». La versione della Roma è che è stata l’Inter a proporre lo scambio e l’accordo è stato trovato col d.s Ausilio – poi uscito di scena con l’irrigidimento di Marotta – sulla base dello scambio del prestito con obbligo di riscatto.
Ma è davvero tutto finito? Dipende. Se l’Inter accettasse solo il prestito di Politano o si ripartisse dalle basi, tutto potrebbe ripartire, ma attualmente Rome e Inter sono ai ferri corti.
Papa Francesco dona una Bibbia a Zaniolo il giorno del derby
IL TEMPO - SCHITO - Il cammino sulle orme di Totti passa anche dai muri di Trastevere. Se l'ex capitano giallorosso è stato immortalato a Rione Monti in una sua posa iconica, Nicolò Zaniolo, dopo l'infortunio di domenica scorsa, ha ricevuto l'omaggio di Harry Grab. Passato alle cronache per aver realizzato il murales di Papa Francesco immortalato nei panni di Kill Bill, l'artista si è ripetuto trasformando il numero 22 giallorosso in un supereroe. Decisamente meno profano l'omaggio di Papa Francesco che, il prossimo 26 gennaio, donerà al centrocampista giallorosso, in qualità di rappresentante degli sportivi, una Bibbia nell’ambito delle celebrazioni della Domenica della Parola di Dio. Alle 10 del mattino, il pontefice presiederà la Santa Eucarestia nella Basilica di San Pietro per poi consegnare la Bibbia a 40 persone in rappresentanza delle tante espressioni della vita quotidiana.
Fonseca studia le alternative senza Florenzi e Kolarov
IL TEMPO - BIAFORA - Superato l'ostacolo Parma in Coppa Italia la Roma è ora chiamata a riprendere la corsa per un posto nella prossima Champions League dopo i due passi falsi di inizio anno con Torino e Juventus. La squadra di Fonseca andrà in scena a Marassi contro il Genoa, mentre a tre giorni di distanza è attesa dai quarti di coppa con la Juve e chiuderà un periodo di fuoco con il derby contro la Lazio. I giallorossi dovranno fare a meno degli squalificati Florenzi e Kolarov, con il tecnico portoghese chiamato a prendere una difficile decisione sulla coppia che andrà ad agire sulle fasce di difesa. Ieri la squadra ha osservato un giorno di riposo e nella rifinitura odierna sarà a disposizione anche Spinazzola, probabilmente il più in forma tra i terzini presenti in rosa. Starà a Fonseca prendere una decisione sul suo conto e valutare se è in grado di giocare ad appena due giorni dal fallito trasferimento all'Inter. Santon e Bruno Peres, oltre a Cetin che può essere adattato lateralmente, sono gli altri esterni di ruolo che può scegliere l'allenatore della Roma: il brasiliano è stato mandato in campo nel finale di partita con il Parma e viene descritto in grande forma, l'ex Inter è invece appena tornato da un lungo infortunio muscolare. Ognuna delle opzioni in ma no al tecnico può rivelarsi un azzardo, la rifinitura darà certamente maggiori risposte anche sulla tenuta fisica dei contendenti. Per il resto della formazione appare difficile, come ha dichiarato lo stesso Fonseca a caldo, che venga riproposto l'inedito 3-3-3-1 messo in piedi al Tardini. Davanti tornerà al suo posto Dzeko, mentre Kluivert scalpita per riprendersi una maglia da titolare: i guizzi visti a Parma possono fargli vincere il duello con Perotti. Da sciogliere il dubbio a centrocampo dove Cristante, Veretout e Diawara si giocano due maglie.
Roma e Inter ai ferri corti
IL TEMPO - BIAFORA - Si è conclusa nel peggiore dei modi - e non è detto che sia finita qui - la telenovela di mercato che ha riguardato Roma e Inter per lo scambio tra Spinazzola e Politano. Le avvisaglie di un affare in procinto di sfumare si erano già avvertite durante la sfida con il Parma, una gara preceduta dalle parole di Petrachi che aveva parlato di affare non concluso. Ieri mattina le parti coinvolte hanno fatto l’ultimo tentativo per trovare un punto d'incontro sulle esigenze delle società, ma ogni tentativo è stato vano ed è saltato del tutto il trasferimento. Nel pomeriggio di giovedì i club avevano compiuto un importante passo in avanti rispetto alle tensioni delle ore precedenti ed era stato raggiunto una bozza di accordo sulla base di un doppio trasferimento in prestito con diritto di riscatto, che si sarebbe trasformato in obbligo al raggiungimento delle 15 presenze entro il termine della stagione. Il nodo del contendere è stata proprio questa clausola: la Roma - che comunque reputava quasi inaccettabili anche questi termini dell'accordo, ha comunque provato ad andare avanti voleva considerare anche 1 minuto in campo come presenza da conteggiare, mentre i nerazzurri chiedevano di prendere in considerazione soltanto le partite con almeno 45 minuti disputati sul campo. Il nervosismo era già alto dal giorno prima, in cuil’Inter aveva cambiato le carte in tavola trasformando la formula dello scambio a titolo definitivo in un doppio prestito con diritto di riscatto. Tale scenario è sorto soltanto dopo che Politano e Spinazzola avevano già svolto le visite mediche: il terzino gialilorosso ha regolarmente ottenuto l’idoneità sportiva del Coni e, nonostante questo, i nerazzurri hanno chiesto un supplemento di visite. La richiesta di Marotta è stata giudicata pretestuosa da Petrachi e Fienga, che hanno giudicato che l'unico scopo di questa mossa fosse quello di cambiare i termini dell'operazione con cordata in ogni dettaglio con Ausilio, direttore sportivo del club di Suning. Le società si sono ovviamente lasciate malissimo e i giocatori sono tornati nelle rispettive città. Spinazzola, atterrato alle 17.10 a Fiumicino, è apparso sorridente: «Ora mi vado ad allenare. Mi sento bene, penso solo alla partita col Genoa. Deluso? Penso solo a domenica e basta». Intanto la Roma, che punta Shaqiri come esterno offensivo, ha definito tutti i dettagli della trattativa Ibanez che arriverà ad inizio settimana. Il difensore si trasferisce dall Atalanta in prestito per 18 mesi (2 milioni), con obbligo di riscatto fissato a 8 milioni e firmerà un contratto di 4 anni e mezzo a 700mila euro annui più bonus, sfiorando il milione complessivo.
Domani alle 11 la rifinitura, alle 17 la partenza per Genova
I giallorossi scenderanno in campo a Trigria per l'allenamento di rifinitura domattina alle 11. Prevista alle 17, invece, la partenza per Genova, dove domenica alle 18 la Roma affronterà il Genoa.
La Roma di Pellegrini si regala la Juve
IL TEMPO - CARMELLINI - Serviva un segnale di risveglio dopo le due sconfitte consecutive in campionato che avevano aperto il nuovo anno. Sei anni e nove mesi dopo la Roma torna a vincere in trasferta in coppa Italia. E il segnale arrivato da Parma nell’ottavo di finale di Coppa Italia che qualifica la Roma ai quarti contro la Juve campione d'Italia: sempre lei e come se non bastasse a quattro giorni dal derby. E la scellerata formula di una competizione assurda che costringe le squadre a giocare a orari pazzeschi senza considerare nulla: freddo, trasferte e l'importanza di un campionato che continua a camminare su un binario parallelo, in una fase delicatissima nella quale si decide tutto. Eppure così è, ennesima follia del calcio italiano che cambia peggiorando: sempre.
Al Tardini la Roma fa il suo, batte il Parma senza colpo ferire e non soffre praticamente mai consentendo a Fonseca di pensare anche un po’ al campionato. Oltre a Dzeko, risparmiato per forza in quanto squalificato, il tecnico giallorosso come può tira i remi in barca e fa entrare quelli che finora si sono visti meno. Ma la differenza come sempre la fanno ancora quelli buoni: i titolari, a partire da Pellegrini che firma la sua prima doppietta in giallorosso mettendo a tabellino entrambi i gol della serata. Fonseca cambia la Roma se non negli uomini (solo due le novità rispetto alla Juve), almeno nel modulo con i terzini altissimi e Cristante che indietreggia tra i due centrali difensivi. E la famosa difesa a tre provata a ripetizione a Trigoria e che a un certo punto sembrava potesse diventare realtà già contro la Juventus. Ma forse lì il tecnico portoghese giudicò eccessivo l’azzardo e tornò alla consueta difesa a quattro: non andò bene lo stesso. Però ha continuato a provarla e la cosa ieri sera è diventata concreta: non male.
Tra i «nuovi» segnali positivi da Kalinic che partecipa attivamente al gol del vantaggio giallorosso facendo sponda nel triangolo che Pellegrini ha poi chiuso con quel gran diagonale. Ma qualche minuto dopo quando sta a lui chiudere il triangolo calciando in porta, non è altrettanto efficace. È comunque un passo avanti per un giocatore che sembrava diventato un oggetto misterioso: partecipa all’azione pur non riuscendo a sbloccarsi nell'occasione che la squalifica di Dzeko gli aveva offerto. Il pensiero va ora al prossimo atto della coppa nazionale in programma mercoledì prossimo a Torino, ancora contro la Juventus: una sentenza. E come se non bastasse prima c'è un «piacevole» viaggio a Genova. Mai come adesso la Roma non può permettersi distrazioni, perché da qui in avanti ogni passo è decisivo. Dopo la Juve c'è il derby della verità: una partita che può cambiare tutto... in un senso, ma anche nell'altro.
Politano-Spinazzola si fa. E arriva Ibanez
IL TEMPO - BIAFORA - Lo scoglio più grande è stato superato, ma il film thriller che ha come attori protagonisti Politano e Spinazzola non è pronto per essere proiettato. Dopo un estenuante tira e molla iniziato mercoledì pomeriggio Roma e Inter sono riuscite a trovare una bozza di accordo per lo scambio tra l’esterno offensivo e quello difensivo. Le cifre dell’affare restano le stesse stabilite in precedenza, circa 28 milioni di euro totali, ma i giocatori non si trasferiranno subito a titolo definitivo, bensì in prestito con diritto di riscatto che si trasforma in obbligo al raggiungimento delle 15 presenze, una clausola valida in maniera slegata per ognuno dei due giocatori. Fino a ieri sera, come ha confermato Petrachi prima della sfida con il Parma (“La trattativa non è chiusa”), c’erano ancora delle schermaglie su questa clausola della presenze (idee diverse sui minutaggi): il gelo è stato superato, ma non è ancora fatta. Il cambio delle condizioni dell’affare è avvenuto quando i calciatori avevano già completate le visite mediche ed erano pronti a mettere le firme sui contratti. Marotta, ad dell’Inter, ha imposto lo stop alla trattativa, proponendo un doppio trasferimento in prestito con diritto di riscatto, ricevendo il netto rifiuto di Petrachi, Fienga e Longo, presenti a Milano. I dirigenti giallorossi e quelli nerazzurri, in compagnia dei procuratori di Politano e Spinazzola, hanno lavorato tutto il giorno per non far saltare lo scambio e mentre al mattino regnava grande pessimismo - non si era però mai arrivati al punto di rottura - già intorno all’ora di pranzo stava tornando il sereno, in attesa della fumata bianca ancora non arrivata. L’altro fronte di battaglia per la Roma è stato quello con il Bologna per Ibanez. Petrachi ha vinto la sfida con Sabatini grazie ad un’offerta di ingaggio - 700mila euro annui - pari al doppio di quanto proposto dagli emiliani. Oggi ci sarà un nuovo incontro con gli agenti del brasiliano per definire gli ultimi dettagli contrattuali, potendo contare su un accordo con l’Atalanta, 2 milioni per il prestito di 18 mesi e 8 milioni per l’obbligo di riscatto, trovato da giorni. In difesa l'obiettivo è Sosa ed è in uscita Juan Jesus. Per il brasiliano è vicino l’accordo con la Fiorentina, mentre il Cetin è stato chiesto in prestito dall’Hellas Verona. Per ora Fonseca ha bloccato la sua cessione, ma l'opzione di un trasferimento a fine gennaio rimane valida. A Milano era presente anche l’agente di Under: il Milan è in pressing.
Conferenza stampa, D'Aversa: "Non dobbiamo essere soddisfatti né della prestazione né per il risultato"
Roberto D’Aversa ha parlato ai microfoni dei giornalisti per commentare il match contro la Roma. Queste le sue parole:
Cosa salva?
"Non mi è piaciuta l'occasione del secondo gol. In alcune situazioni non mi sento di colpevolizzare nessuno, Inglese ha avuto un occasione e il portiere ha fatto una bellissima parata. Sullo 0-0 Kucka ha sfiorato il gol e dall'altra parte ha segnato Pellegrini. Non dobbiamo essere soddisfatti né della prestazione né per il risultato"
La squadra è sembrata un po' rinunciataria:
"E' una tua impressione"
L'arbitro?
"Non si è perso per l'arbitraggio, qualche situazione di valutazione diversa c'è stata ma non ha inciso"
Cornelius e Inglese sono in ritardo?
"Roberto ha un percorso fisico più lungo, convive con un fastidio alla caviglia e ha più problematiche ma è normale. Cornelius ha fatto bene"
Troppi rischi nello schierare giocatori non sempre protagonisti?
"Bisogna valutare le condizioni e i percorsi dei singoli giocatori, nella valutazione di alcuni giocatori bisogna valutare cosa dice lo staff medico. Le scelte erano obbligate, fino al 2-0 è stata una partita equilibrata. Sull'1-0 potevamo pareggiare con Inglese"
Kolarov?
"Con Kolarov non è successo nulla"
Dermaku: "Abbiamo peccato di precisione su qualche tiro. Non è facile quando si cambiano tanti giocatori"
Kastriot Dermaku, difensore crociato del Parma, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei giornalisti nel post partita. Queste le sue parole:
DERMAKU A RAI SPORT
Come hai visto la partita...
"Dovevamo sfruttare di più tutte le opportunità"
Che vi ha impensierito di più?
"Il loro possesso palla, soprattutto nelle azioni da dietro. Noi abbiamo avuto le nostre occasioni ma dopo il gol loro ci siamo sbilanciati"
Con quale atteggiamento affronterete la Juve?
"Non abbiamo in testa l'obiettivo dell'Europa, dobbiamo salvarci. A Torino sarà dura, ma dovremo fare la nostra partita, una partita perfetta"
Kulusewski è cambiato?
"No, ha gli occhi puntati addosso ma è un ragazzo serio, non sta avendo un calo. È giovane e deve dare il massimo. Ha tanta qualità e quantità, corre tanto ed utile per la squadra. A me impressiona per la sua visuale di gioco e gli assist che fa. Può solo migliorare"
DERMAKU IN MIXED ZONE
"Siamo rimasti un poco male. Abbiamo giocato contro una grande squadra che è venuta fuori nel secondo tempo. Ora testa al campionato. Abbiamo peccato di precisione su qualche tiro. Non è facile quando si cambiano tanti giocatori però fa bene dato che chi ha giocato meno trova minuti nelle gambe"
"Sarà difficilissimo, sono i campioni d’Italia. Cerchiamo di scendere in campo per fare risultato"
Come valuti la prima parte di stagione?
"Ho fatto dieci partite tra coppa e campionato e non avrei pensato di trovare così tanto spazio, quindi sono felice della mia condizione"
Il tuo nome è stato accostato a tante squadre, c’è la possibilità che tu possa lasciare il Parma a gennaio?
"Io non ho parlato con nessuna squadra, perché qui sto bene. La mia intenzione non è quella di lasciare il Parma"