Donne, l’As Roma ospita la Fiorentina
IL TEMPO - ZOTTI - Per l'As Roma femminile è il momento di rialzarsi. Le giallorosse alle 12.30 scendono in campo al Tre Fontane contro la Fiorentina (diretta Sky Sport e Roma Tv), in uno scontro diretto per la zona Champions. Dopo il ko della settimana scorsa contro il Milan, le ragazze di Bavagnoli sono quarte in classifica - a quattro punti dalla Viola seconda - e non possono permettersi un ulteriore passo falso. La coach giallorossa si aspetta di vedere la stessa voglia di riscatto mostrata in settimana dalla squadra: "Abbiamo ricominciato con grande voglia di rimetterci subito in carreggiata - le sue parole a Roma Tv - affronteremo la gara con grande attenzione, sapendo che ci andiamo a giocare un’altra possibilità importante". Non ci sarà Giugliano: la centrocampista sente ancora dolore al ginocchio e non ha ripreso ad allenarsi in gruppo. Capitolo mercato: la venezuelana Guarecuco, in prova da inizio gennaio, non entrerà a far parte della squadra.
La partita dei romani? Ormai sono rimasti solo in due
GAZZETTA DELLO SPORT - Quindici anni fa, in un Roma-Lazio terminato 1-1, c’erano sette romani tra campo e panchina: De Rossi, Totti, Curci, Bovo, Firmani, Liverani e Di Canio. Oggi quella romanità tipica della stracittadina della capitale si è un po’ persa. A Trigoria andati via Totti e De Rossi, sono rimasti Pellegrini e Florenzi, ma soltanto il primo è sicuro di giocare, mentre a Formello c’è il solo Cataldi, infortunato. Una volta i giocatori, quando i social non esistevano e il tempo in ritiro scorreva più lento, avvertivano il derby davvero una settimana prima.
Totti non dormiva, De Rossi si divorava le unghie, mentre Di Bartolomei, per usare le parole di suo figlio Luca, «dentro aveva un terremoto». Non si faceva problemi a farlo vedere all’esterno il suo, di terremoto, Paolo Di Canio, che ancora oggi dice: «Meglio perdere un derby, cercando di fare la storia, che pareggiarlo». Ora i tempi sono cambiati. E l’unico romano certo di giocare il derby ne è l’ennesima prova.
Roma, un derby d’alta quota. Solo i veleni sono di basso livello
CORRIERE DELLA SERA - La logica di Paulo Fonseca è stringente. Il derby, dopo tanti anni, conta ai massimi livelli (leggi: lotta scudetto) soltanto per i biancocelesti. «Lo dice la classifica: la Lazio al momento è più forte perché è al terzo posto e noi siamo al quarto. Per questo dobbiamo dimostrare in campo che sappiamo fare di più». Sette punti di vantaggio in classifica sono tanti e potrebbero diventare 10 con il recupero del 5 febbraio contro il Verona. Sarà invece l’ultimo derby, triste, per Pallotta. I tifosi romanisti aspettano l’arrivo di Friedkin e pregano per questa stracittadina: se la Roma non entrerà in Champions, il futuro è fosco.
Simone Inzaghi deve gestire l’insolito ruolo di strafavorito: «Nei derby i pronostici si azzerano tutti. Dobbiamo avere rispetto per la Roma ma non temiamo nessuno. A livello di classifica è una partita importantissima, anche se poi ne resteranno altre 17». Inzaghi recupera Correa e Luis Alberto. Fonseca conferma il 4-2-3-1 e Cristante a centrocampo, dopo l’infortunio di Diawara.
Come sempre, grande spiegamento di agenti per garantire l’ordine pubblico (saranno 1.500). L’allarme si è ancora alzato dopo che un gruppo di pseudo-tifosi della Lazio ha agganciato uno striscione alle inferriate di Trigoria, campo di allenamento della Roma: «Zaniolo come Rocca, zoppo de Roma», con una sedia a rotelle disegnata al posto della firma. In questo senso, il derby di Roma non cresce mai. Qualunque sia la classifica.
Fonseca: “Lazio più forte”. Inzaghi: “Ma è tutto in bilico”
GAZZETTA DELLO SPORT - Il derby di oggi pomeriggio lo giocheranno soprattutto loro, i due tecnici: Paulo Fonseca da una parte, Simone Inzaghi dall’altra. «La classifica dice che la Lazio è più forte di noi, visto che è terza e noi quarti – ha detto ieri il tecnico giallorosso –. Dovremo dimostrare sul campo che siamo forti anche noi». Fonseca non cambierà volto alla sua Roma: ricerca del dominio, nonostante la Lazio sia pericolosa negli spazi.
Simone Inzaghi e il derby per arrivare alla dodicesima vittoria di fila in campionato. «Sarebbero 3 punti pesantissimi, da qui alla fine ci aspettano comunque 19 finali - spiega il tecnico della Lazio -. Questa gara è importante e va al di là della classifica». Biancocelesti favoriti? «Nei derby i pronostici si azzerano, sappiamo quanto siamo cresciuti - ribatte Inzaghi -: abbiamo delle certezze in più rispetto alla gara d’andata. Ai ragazzi ho chiesto solo di mantenere la lucidità, questa partita porta tante pressioni».
Primavera: passo falso della Roma
IL TEMPO - ZOTTI - Altro passo falso per la Roma Primavera. I giallorossi non vanno oltre il 2-2 sul campo del Chievo Verona, palesando per l'ennesima volta un tenuta difensiva fragile. Gli attacchi dei padroni di casa mettono in difficoltà troppo spesso i ragazzi di Alberto De Rossi, che a fine primo tempo si trovano sono di due gol: nei primi quindici minuti del match infatti il Chievo passa prima in vantaggio con Karamoko e poi raddoppia con Rovaglia che batte Cardinali con un sinistro rasoterra. Nella ripresa la Roma reagisce ed attacca a testa bassa l'area gialloblu. Durante l'offensiva giallorossa Tall si guadagna un calcio di rigore: dal dischetto va Riccardi che si lascia ipnotizzare da Bragantini, il portiere gialloblu però non può nulla sulla ribattuta di Darboe che accorcia le distanze. I giallorossi si lanciano alla ricerca del pareggio e a dieci minuti dal fischio finale l'arbitro assegna un altro calcio di rigore. Questa volta ad andare sul dischetto è Zalewski che non sbaglia dagli undici metri e realizza il gol del definitivo 2-2. Amaro il commento di De Rossi a fine partita: "In settimana abbiamo lavorato in maniera meravigliosa. C'erano tutti i presupposti per fare una grande gara - le sue parole a Roma Tv - il problema è stato partire subito con due gol di svantaggio, poi diventa difficile psicologicamente. Sono arrivati solo nove punti in trasferta, per quanto riguarda la prima parte di campionato è evidente che prendiamo troppi gol, a volte è imbarazzante, non è calcio. Noi facciamo una cosa diversa, ma probabilmente sia come squadra che come individualità dobbiamo crescere un pochettino, gli errori stanno pesando tanto".
Tifosi da tutto il mondo: "Un amore senza confini"
IL MESSAGGERO - Esodo dei tifosi romanisti residenti all'estero in vista del derby. Giunti ormai a poche ore dalla stracittadina, sono sempre più numerose le comunicazioni al presidente dell'UTR Fbarizio Grassetti da parte di tifosi giallorossi che vivono fuori dall'Italia che saliranno su un aereo per assistere alla stracittadina. Sono previsti romanisti in arrivo da Belgio, Ungheria e Stati Uniti.
Mandragora in stand by per Diawara
IL MESSAGGERO - Weekend di riflessione per la Roma. I giallorossi attendono di conoscere le condizioni di Diawara e nel frattempo si guardano intorno sul mercato. Mercoledì scorso infatti c'è stato un incontro con la Juventus per Mandragora, che in estate i bianconeri riscatteranno dall'Udinese per 26 milioni. Ai giallorossi il giocatore piace e, se dovessero prenderlo dall'Udinese già a gennaio, potrebbero pagarlo una cifra che oscilla tra i 15 e i 18 milioni considerato che i friulani avrebbero già ammortizzato il costo del cartellino pagato lo scorso anno ai bianconeri. Il problema è la formula dell'operazione: in caso di cessione di Mandragora infatti l'Udinese avrebbe bisogno di soldi liquidi per andare a prendere un sostituto sul mercato, la Roma però attualmente non ha in cassa il cash disponibile per accontentare il club di Pozzo.
Da Totti a Fonseca: quando il like sfugge di mano e diventa un caso
IL MESSAGGERO - Scoppia di nuovo un "mini caso social" dopo qualche like di troppo non sfuggito all'occhio dei più attenti. Ieri infatti Francesco Totti ha piazzato un "mi piace" sotto un post pubblicato su Instagram da Buffon per celebrare il passaggio del turno in Coppa Italia con conseguente eliminazione della Roma. Molti tifosi giallorossi sono insorti, tacciando l'ex capitano di tradimento senza pensare alla profonda amicizia che lega i due campioni. La spiegazione potrebbe essere anche un'altra. Da tempo ormai i profili social più seguiti utilizzano dei "bot" che piazzano like strategici in base ad hashtag prefissati, senza valutarne il contenuto.
Differente la vicenda di Fonseca: il tecnico avrebbe infatti messo like ad un commento di un tifoso che invocava la cessione di Florenzi. Il club ha successivamente spiegato come il tecnico sia letteralmente caduto dalle nuvole quando gli è stato spiegato l'accaduto. Probabilmente un social media manager distratto ha messo il "mi piace" al commento incriminato convinto di essere loggato con un altro profilo.
Due mosse: Perez per l'attacco, Villar a centrocampo
GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma mette a segno un colpo in attacco. Il club giallorosso ha praticamente chiuso per l’arrivo di Carles Perez, attaccante del Barcellona di 21 anni, già visto quest’anno a San Siro e in gol contro l’Inter in Champions League. Perez ha quindi superato Adnan Januzaj, 24 anni, della Real Sociedad. Ma potrebbe non essere finita qui. Un altro acquisto infatti dovrebbe arrivare a centrocampo: si tratta di Gonzalo Villar dall’Elche, su cui il suo allenatore ha detto: «C’è un’offerta importante (circa 5milioni, ndr ). Vorrei rimanesse, anche se il trasferimento gli può risolvere la vita».
Olimpico quasi pieno e blindato
IL TEMPO - VITELLI - Lazio sold out, Roma bene ma non benissimo. I risultati e le aspettative delle due squadre stanno facendo la differenza sulla vendita dei tagliandi per il derby. I tifosi biancocelesti, dopo le undici vittorie consecutive in campionato, sono euforici e si avvicinano all'appuntamento di domenica con grandi aspettative. I tagliandi d’ingresso per i settori a loro dedicati sono già esauriti (presenti 18.000 laziali), mentre restano ancora disponibili biglietti di Tribuna Tevere e Monte Mario. Comunque sarà un bel colpo d'occhio, al momento venduti 34.780 tagliadi, più circa 22.000 abbonati per un totale di oltre 56.000 già presenti. Ma sarà anche un Olimpico superblindato e già da due giorni sono in corso operazioni di bonifica intorno allo stadio. Domenica saranno rafforzati i controlli al pre-filtraggio e, fin dalla mattina, in tutta la zona dell'Olimpico avverrà un gran spiegamento di forze dell'ordine, circa duemila unità tra agenti di polizia e carabinieri. Come di consueto, i romanisti arriveranno dal lato di piazzale Clodio, mentre i laziali dal lato opposto, cioè dall'area Tor di Quinto-Ponte Milvio. L'augurio è che vinca innanzitutto la sportività e non ci siamo problemi per le quasi 60.000 persone che si recheranno allo stadio (cancelli aperti dalle 15.30, per favorire l’accesso dei sostenitori all’interno). Intanto la Roma, proprio domani, lancia il progetto «Easy Mobility» volto a favorire gli spostamenti dei tifosi nel giorno delle gare del club giallorosso. Bici, bus e auto elettriche per andare allo stadio senza stress.
Dzeko guida la Roma. Ecco l’arma di Fonseca
IL TEMPO - BIAFORA - Un guizzo da bomber in una delle partite più importanti della stagione. La Roma di Fonseca - che riceverà il calore dei gruppi della Curva Sud che saranno presenti a Trigoria questa mattina per incitare e salutare i giocatori - è chiamata a riscattare il brutto ko in Coppa Italia contro la Juventus e non c’è occasione migliore del derby, una gara in cui tutti si aspettano una grande prestazione di Dzeko. Il centravanti ha saltato i due turni di coppa per squalifica ed è quindi fresco, riposato ed ha fame di andare nuovamente in gol dopo la rete realizzata domenica scorsa con il Genoa. Anche per migliorare le proprie statistiche personali contro la Lazio. Nelle dieci sfide con i biancocelesti il numero nove romanista ha siglato appena due reti in dieci partite, riuscendo comunque ad uscire vincitore insieme ai suoi compagni in sei occasioni. Dzeko negli scorsi giorni ha anche scherzato sulla rivalità con Immobile, per quella che è una delle sfide che deciderà la stracittadina: “Tanti complimenti a lui che ha fatto tanti gol. Speriamo che non lo faccia contro di noi, poi può ricominciare, non c’è problema”. Il bosniaco è chiamato a dare una scossa al reparto offensivo, apparso troppo impreciso al momento di concludere in porta nelle ultime uscite e bacchettato nelle interviste dal tecnico. La Roma è quinta in Serie A per gol realizzati e il suo cannoniere è lo stesso Dzeko, fermo ad otto marcature in campionato da inizio anno. I numeri mettono in evidenza che la squadra allenata da Fonseca è appena dodicesima per rapporto tra gol realizzati e occasioni da rete prodotte, un dato che risulta ancora più eclatante visto che soltanto l’Atalanta di Gasperini fa meglio come produzione sotto porta. A Marassi il centravanti, specialmente nella ripresa, è apparso in palla e probabilmente scenderà in campo con la fascia da capitano, per quello che può essere uno stimolo ulteriore a far male a Strakosha. Intanto i social continuano a scatenare polemiche nell’ambiente giallorosso. Nelle ultime ore è stato prima un “like” di Totti ad un post di Buffon (il portiere della Juventus celebrava la vittoria di Coppa Italia contro la Roma) e poi uno di Fonseca a scatenare i commenti dei tifosi. Su Instagram è infatti apparso un “mi piace” del tecnico portoghese al commento “Vendete Florenzi” lasciato sotto una foto pubblicata dal club capitolino. Dopo una giornata di diatribe è stata però la stessa Roma in via informale a chiarire la vicenda: Fonseca non ha messo alcun like al post del tifoso che chiedeva la cessione di Florenzi e ieri non ha neanche aperto il famoso social network, rimuovendo immediatamente il tutto non appena gli è stato fatto notare. L’auspicio è che in futuro, con un lavoro più accurato dei social media manager, si possano evitare queste polemiche, che a poche ore da un derby non fanno bene a nessuno.
Dubbio Perotti, avanti Florenzi. Attesa Diawara
IL TEMPO - SCHITO - Uomini contati e ancora qualche dubbio da risolvere in queste calde ore di vigilia. Paulo Fonseca sta studiando l'undici anti-Lazio in vista del derby in programma domani sera all'Olimpico. Il tecnico portoghese ieri a Trigoria ha condotto un allenamento con un lunghissimo focus tattico in mezzo al campo e una formazione già in testa. Javier Pastore e Diego Perotti hanno svolto parte della seduta in gruppo: l'allenatore valuterà in queste ore se convocarli o meno per la stracittadina, l'emergenza potrebbe giocare un ruolo decisivo nella scelta visto che al momento i due non sembrano avere grande minutaggio nelle gambe, anche soltanto 15 di autonomia potrebbero aiutare la squadra. Henrikh Mkhitaryan mette nel mirino la prossima settimana per il rientro completo in gruppo, Florenzi potrebbe dare una mano come esterno alto visto che le indicazioni sono quelle di un utilizzo di Santon come terzino destro titolare: il capitano giallorosso può prendere indifferentemente il posto di uno tra Under e Kluivert nel terzetto alle spalle di Edin Dzeko. Pienamente recuperato Mirante che sarà in panchina nelle abituali vesti di vice Pau Lopez, in casa Roma si temporeggia per capire come procedere con l'infortunio al menisco esterno di Amadou Diawara: come fu già fatto con Cristante, si è deciso di optare per qualche giorno di terapia conservativa, in attesa di ragionare sulla possibile operazione chirurgica. In base alla decisione saranno poi calcolati i tempi di recupero del centrocampista.