Spinazzola si ferma e salta la nazionale

IL TEMPO - BIAFORA -  Fonseca incrocia le dita per Spinazzola. L’allenatore della Roma, che ha fissato per domani la ripresa degli allenamenti, è stato costretto a cambiare l’esterno per un fastidio al flessore destro. Per stabilire l’entità dell’infortunio saranno necessari degli esami strumentali, ma un primo verdetto è già chiaro: il calciatore - out con il Gladbach per un affaticamento all’adduttore sinistro - non andrà in Nazionale. Fonseca, che non potrà contare su 10 nazionali, ritrova però Mkhitaryan, non convocato dall’Armenia e ormai pronto a tornare in gruppo. Da verificare giorno per giorno Pellegrini: l’obiettivo è essere convocato con il Brescia.


Fonseca: "Sconfitta meritata, tante gare sulle gambe"

LA GAZZETTA DELLO SPORT - In quattro giorni la Roma si è scoperta testa in giù. Due sconfitte di fila, infatti, all’improvviso hanno messo in bilico sia la qualificazione in Europa League che la caccia al posto in Champions, facendo tornare a galla tanti dubbi sulla profondità reale della rosa - basti pensare a Florenzi, che per la sesta volta di fila è rimasto in panchina - e sulla effettiva uscita dal tunnel degli infortuni, visto che Spinazzola ormai vive una stagione solo di «stop and go». Stavolta, a frenarlo, c’è stato un problema al flessore destro che non lo renderà disponibile per la Nazionale. «Il Parma ha meritato di vincere - dice Fonseca - ma si è visto nettamente che la mia squadra era stanca. Non è una questione di atteggiamento, ma tutto deriva dal fatto che i giocatori hanno disputato tante partite. Siamo stati lenti e poco reattivi, così non abbiamo fatto una gara per vincere. In effetti il match col Borussia ha pesato tanto, perché è stata una delle partite in cui abbiamo corso di più, e su un campo pesante. Così abbiamo pagato questo, i troppi infortuni e quindi l’impossibilità di cambiare. Ad esempio, io vorrei a volte tener fuori Dzeko e Kolarov, ma non ho nessuno da mettere al loro posto, senza contare che eravamo reduci da tre vittorie consecutive in campionato e perciò era normale che non volevo modificare troppo le scelte».


Smalling c'è: "Ma è stato un mese lungo e difficile"

LA GAZZETTA DELLO SPORT - A provare a spiegare tutto dopo la gara con il Parma  ci pensa Chris Smalling: «Potevamo fare di più. E’ stato un mese lungo e difficile, ma positivo nel complesso. Poi la sconfitta all’ultimo contro il Borussia e quella di oggi ci hanno penalizzato. Siamo dispiaciuti di aver perso posizioni in classifica. Adesso non potremo giocare per due settimane per riscattarci. È sempre meglio tornare subito in campo per cancellare la sconfitta. Credo sia comunque immeritata per quanto fatto in campo». Il peso che ha nella Roma, però, Smalling lo ha chiaro. «Quando il club mi ha preso, si aspettava che io dessi un contributo dentro e fuori dal campo con la mia esperienza. Adesso cerchiamo di restare equilibrati e lavorare sodo. Sono sicuro che la Roma dimostrerà le sue qualità e si riprenderà in fretta».


Fonseca ammette: "Siamo stanchi". E difende Dzeko

LA REPUBBLICA FERRAZZA - Seconda sconfitta consecutiva dopo quella in Europa League. La Roma si ferma a Parma (2-0), viva ma poco lucida e senza la forza di infilare il quarto successo dopo i tre di fila Milan, Udinese, Napoli) collezionati in campionato, «La squadra è molto stanca in questo momento - spiega dispiaciuto Paulo Fonseca - i giocatori hanno fatto tutte le partite, non abbiamo tanti cambi. Non è stata una questione di atteggiamento. ma non siamo stati veloci nelle reazioni ed è un fatto che non abbiamo giocato in un modo che ci portasse a vincere la gara. Il Parma è stato sempre molto pericoloso in contropiede, creando situazioni da gol». Il tecnico portoghese difende i  suoi, stremati da un ciclo asfissiante di partite. «Non è stata una questione di atteggiamento, perché i giocatori hanno corso molto. Il problema è che la squadra è stata lenta a pensare, a reagire, e il Parma ha meritato la vittoria». Fonseca difende poi Edin Dzeko che non fa gol da quattro match e ieri è stato tra i peggiori in campo- «È una casualità - dice il mister - oggi non abbiamo avuto molte occasioni contro una squadra sempre bassa e non avevamo molto spazio, quindi era più difficile per lui. Non si possono vedere solo i gol, per valutare Dzeko, perché lavora molto per la squadra». Ora (il bosniaco andrà in nazionale e quindi continuerà a non riposare, rischiando di rientrare ancora più stanco e senza un cambio naturale in rosa.

A Parma si è bloccato di nuovo Leonardo Spinazzola. Il terzino giallorosso ha raggiunto | compagni direttamente a Parma, saltando la trasferta europea in Germania a causa di un affaticamento. E ieri ha chiesto il cambio al Tardini intorno alla metà del primo tempo per fastidi muscolari la cui entità sarà valutate nelle prossime ore. Al suo posto è entrato Davide Santon, e non Alessandro Florenzi, uscito del tutto ormai dalle rotazioni decise da Fonseca per il ruolo di esterno basso, il capitano della Roma risponderà oggi alla chiamata in nazionale di Mancini che l'ha convocato nonostante non trovi spazio nel club.

Adesso il campionato si fermerà per rispettare la terza sosta stagionale. E a Trigoria si proveranno a sfruttare queste due settimane per recuperare qualche infortunato, Su tutti Mkhitaryan - chiamato per gli impegni dell'Armenia e Lorenzo Pellegrini. Quest'ultimo punta dritto la sfida del 24 novembre, contro il Brescia, proprio la gara in programma all'Olimpico dopo la sosta.

Intanto Gianluca Petrachi racconta cosa l'ha colpito di Paulo Fonseca e perché la scorsa estate ha deciso di portarlo alla Roma. «Quando ero al Torino seguivo un suo attaccante. Facundo Ferreyra -spiega il ds giallorosso - Avevo visto tre partite, vedendo una filosofia di gioco corta e con verticalizzazioni improvvise. Quando ci siamo Incontrati mi ha catturato perché mi ha fatto vedere tutto quello che applicava in campo e quali fossero i suoi principi».


Conferenza stampa, Mancini: "Florenzi è importante, Zaniolo si deve conquistare ancora tutto"

La Nazionale di Mancini ha iniziato il ritiro a Coverciano. La preparazione per la qualificazione al girone Euro 2020 contro Bosnia ed Armenia è iniziata: l'allenamento comincerà alle ore 16 mentre intorno alle 14 il ct azzurro terrà la conferenza stampa.

L'allenatore dà un parere anche sui giallorossi disponibili nella rosa azzurra: "Florenzi per noi è un giocatore importante, si è riposato, starà meglio. Giocare a centrocampo sicuramente aiuterà Mancini nel palleggio. Zaniolo si deve conquistare ancora tutto, è all'inizio della carriera".


Istanbul Basaksehir-Roma, informazioni acquisto biglietti

Istanbul Basaksehir-Roma si giocherà al Fatih Terim di Istanbul. La partita si terrà giovedì 28 novembre alle 18:55: sul sito ufficiale dell'As Roma sono pubbliche le modalità di acquisto. Il voucher emesso avrà diritto al ritiro del biglietto presso lo store di Piazza Colonna dalle 10:00 di giovedì alle 18:00 di domenica 24 novembre.
In fase di acquisto dovranno essere indicati i nominativi effettivi delle persone che si recheranno in trasferta. Per il ritiro di ogni biglietto dovrà essere esibito il voucher ricevuto via mail e un documento d’identità.

Potranno essere acquistati massimo 2 biglietti a persona per ogni transazione.

Nelle fasi di prelazione dovrà essere inserito un PNR/n° abbonamento valido per ogni biglietto acquistato.

Ogni ulteriore informazione è disponibile sul sito Asroma.com.


Allenamento Roma, domani i giallorossi tornano a Trigoria

La Roma tornerà a Trigoria domani. Assenti i 10 giocatori impegnati con le Nazionali, la rosa disponibile lavorerà al Fulvio Bernardini fino a venerdì con due giorni liberi. Lunedì 18 riprenderanno nuovamente gli allenamenti in vista della partita con il Brescia programmata per domenica 24 all'Olimpico.


Falcao: "La mia idea calcistica è sempre stata quella di vincere. E' presto per far emozionare i tifosi"

Paulo Roberto Falcao, ex giocatore della Roma, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport durante il Golden Foot per parlare della squadra giallorossa:

Secondo lei la Roma di Fonseca potrà far emozionare i propri tifosi?
"È ancora presto, la mia idea calcistica è sempre stata quella di vincere. La sfida di un allenatore è costruire una squadra che riesca a vincere, rimanendo nella teoria del buon gioco. Senza la prestazione non sai dove arrivi, mentre con la performance giusta sai che la vittoria arriva sicuramente". 

Lei ha ribadito più volte il concetto di bellezza...
"Non bisogna confondere l'allegria di giocare con il non fare le cose serie. Mi piace vedere squadre che vincono, giocano bene e che hanno un'idea di calcio come il Liverpool, il City di Guardiola, il Bayern o la Juventus che vincono sempre. Ci sono squadre che possono piacere, convincenti e che vincono".

Prima si parlava di pragmatismo. Cosa ne pensa dell'episodio dell'uscita dal campo di Cristiano Ronaldo?
"Quando un giocatore prende la sua posizione ed esce così dal campo c'è qualcosa che non va. Io penso che quando l'atleta esce in modo diverso del solito manca di rispetto verso i suoi compagni e le gerarchie del proprio allenatore. Mi colpisce perché è la prima volta che Cristiano Ronaldo fa questo. Noi abbiamo tre giocatori sopra la media ed è un piacere vedere questi calciatori giocare". 


Pellegrini nel mirino del Tottenham per sostituire Eriksen

Nonostante attualmente non stia giocando causa infortunio, Lorenzo Pellegrini rimane oggetto del desiderio di molti club europei. Uno tra questi è il Tottenham che, come riferisce il The Sun, vorrebbe il numero sette giallorosso come protagonista sulla propria trequarti. Infatti Eriksen, che è in scadenza contrattuale, potrebbe lasciare il club londinese per una nuova avventura; liberando così spazio a Pellegrini. Ma il giallorosso, visto il suo attaccamento alla maglia, potrebbe rifiutare le avance del Tottenham.


Kolarov: "La cosa più importante è il riposo. La Serbia viene prima di ogni cosa"

Aleksandar Kolarov, terzino della Roma e della nazionale serba, ha parlato del suo rapporto con la nazionale ai microfoni di republika.rs:

"Per me è meglio giocare che allenarmi, la cosa più importante è il recupero. Il ritmo del nostro campionato è basso, mentre all’estero è più alto. “La Serbia viene prima di ogni cosa. Ogni tanto gli obiettivi personali vanno messi da parte".


Fonseca: "Sono contento di essere a Roma. Soddisfatto di quanto stiamo facendo"

Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha partecipato all'Elite Club Coaches Forum; riunione che si tiene annualmente a Nyon per ascoltare il punto di vista dei colleghi migliori e mettere a confronto il proprio pensiero. A margine dell'evento, Fonseca, ha anche parlato del suo avvio di stagione alla Roma ai microfoni di sportmediaset.it:

Problema VAR?
Abbiamo parlato molto ma è una situazione difficile. Non è un problema secondo me, dobbiamo trovare un modo per utilizzarla al meglio

Sosta per riprendere le energie?
Vorrei parlare solo dell’evento di oggi. Sono contento di essere a Roma”.

Bilancio di questo inizio?
Sono molto soddisfatto, stiamo iniziando un nuovo progetto ma sono molto soddisfatto”.

Caso Florenzi?
No, è tutto normale”.

Le parole di Mancini su Florenzi?
La sua è un opinione, per me Florenzi è molto importante, è un’opzione in questo momento”.

Rammarico per i tanti infortuni?
La verità è questa”.


Roma, resistenza per la Champions

IL MESSAGGERO - ANGELONI - Ci siamo, ecco la sosta. Stavolta arriva nel momento migliore e non conta l'amara sconfitta in Europa League. Quello è uno strascico che la squadra di Fonseca non vuole portarsi addosso in questa trasferta di Parma. Perché in Germania contro il Moenchengladbach la Roma ha dimostrato di essere in salute: non arrivano a caso tre vittorie consecutive in campionato con Milan, Udinese e Napoli. Tre e una più convincente dell'altra. C'è un problema, però.

FATICA - La Roma, questi successi e il terzo posto in classifica, li ha guadagnati andando oltre le proprie possibilità fisiche. Troppi infortuni e in campo quasi sempre gli stessi, tanto per citare un'espressione molto cara ad Antonio Conte. Fonseca non è il tipo che si lamenta, ma sa benissimo che qualche suo calciatore oggi ha il fiato corto e sa pure che altri stanno per tornare. Ecco perché a Parma, c'è bisogno dell'ultimo sforzo prima della sosta, che si porterà via qualche giocatore ma altri invece resteranno a Trigoria a lavorare, pronti all'uso il 24 contro il Brescia all'Olimpico. E parliamo di gente importante, vedi Mkhitaryan e Pellegrini su tutti: uno, alternativo agli esterni, l'altro proprietario del ruolo di trequartista, ben interpretato in questo periodo da un ottimo Pastore. Quindi ci sarà da benedire l'abbondanza, ma aspettiamo a dirlo.

Abbondanza non oggi, perché la squadra è ancora in semi emergenza e qualcuno dovrà andare incontro allo sforzo supplementare, visto che Fonseca non ha grosse intenzioni di stravolgere ciò che va. «Non penso di cambiare molto», dice infatti il portoghese, direttamente dall'Emilia, dove la Roma è in ritiro da venerdì. Forse c'è solo l'innesto di Spinazzola (al posto di Santon), che ha saltato la trasferta di coppa, ma che secondo il tecnico «è pronto». E qui di nuovo torna in ballo il caso Florenzi, che rischia - e non è detto - la sua sesta consecutiva in panchina. «Si allena bene, è disponibile, è un'opzione». Un opzione, non un titolare, a quanto sembra. Mancini giocherà in mezzo, «Diawara - amemtte Paulo - non ha i novanta minuti nelle gambe». Veretout, Smalling, Dzeko, sono quelli a cui chiedere il supplemento fiato. Sforzo supplementare specie per Kolarov, che non esce mai e non ha tempo di far rifiatare i suoi 34 anni, che proprio oggi compirà. «Molti giocatori hanno giocato tante partite di fila ma possono farlo ancora. La difesa? Non abbiamo molto tempo per lavorare, ma penso che la squadra stia bene in tutte le situazioni difensive. Poi è chiaro che possiamo imparare tanto dagli errori ma direi che ci difendiamo bene». Ed è vero. La Roma nell'ultimo periodo prende pochi gol e fino a ora ha perso solo due volte, con l'Atalanta e con il Moenchengladbach per questioni arbitrali anche «ma non cerchiamo scuse, la squadra è in fiducia», sostiene Fonseca. E' vero che l'attacco, con Dzeko sempre meno bomber e sempre più uomo squadra e rifinitore, dovrebbe fare di più, specie negli esterni, vedi Kluivert. La Roma segna molto su palla inattiva, 8 gol su 20 fino a questo momento. Ai tiratori scelti, Veretout e Kolarov su tutti, Fonseca non rinuncia. E non solo a loro.