Conte: "Politano? Scelta tecnica, ora dodici giorni per risolvere"

GAZZETTA DELLO SPORT - Saltato l'affare Spinazzola.Politano, il tecnico dell'Inter, Antonio Conte, ci è tornato in conferenza stampa. Il tecnico pugliese, alla vigilia del Lecce, non si nasconde: "Su Politano-Spinazzola era stata fatta una scelta tecnica e i giocatori erano d’accordo. Io sono rimasto a quella, poi sono successe altre cose che non dipendono da me. Matteo con la testa era già a Roma, voleva fare questa esperienza. Ci sono dodici giorni per vedere di risolvere la situazione». Immaginare una riapertura di un canale di trattativa con la Roma (solo per lui) non è impossibile, tanto più che la questione tiene in stand-by l’affare Giroud. Per ora Matteo non parte per Lecce.


Roma-Lazio ed è già derby: i cugini si giocano il primato

IL MESSAGGERO - Una settimana esatta al derby, la partita delle partite. Sarà una partita diversa, fondamentale. Soprattutto per via della classifica. La Lazio, che ieri ha battuto la Samp, sarà chiamata in settimana ed esibirsi a Napoli in Coppa Italia. La Roma, che ancora deve giocare a Genova, farà visita alla Juventus. Ma nella testa di tutti c'è la stracittadina. In città è vietato arrivare dietro "ai cugini". Figuriamoci se in ballo c'è il primato.


Fonseca suona l'allarme

IL MESSAGGERO - Fonseca lo ha detto chiaramente: vuole un'ala. Al tecnico pesa il mancato arrivo di Politano, ma Petrachi ha già voltato pagina, anche per via dei possibili strascichi legali che potrebbe portarsi dietro la faccenda Spinazzola-Politano. Il ds ha intanto riattivato i suoi contatti per cercare un vice-Zaniolo. Shaqiri, Suso e Januzaj in lizza. La Roma vorrebbe un calciatore in prestito, ecco perchè è dura arrivare a Shaqiri, che il Liverpoolche  vuole cedere solo a titolo definitivo. Il più semplice da prendere sembra Suso, valutato però 25 milioni dal Milan. Sul taccuino di Petrachi anche Boga e Iago Falque.


Caso Spinazzola-Politano: Ausilio e Petrachi attori non protagonisti. Quando i DS perdono potere, diventando comparse

INSIDEROMA.COM – GABRIELE NOBILE - La trattativa tra Roma e Inter, relativa allo scambio dei calciatori Spinazzola e Politano, ha evidenziato come sia definitivamente saltato il ruolo dei direttori sportivi, nel mondo del calcio moderno. Petrachi ed Ausilio avevano posto in essere la vera negoziazione tra le parti, arrivando allo scambio di documentazione ufficiale, indispensabile (da regolamento) alle rispettive visite mediche dei calciatori. Ad affare praticamente concluso, il ruolo da protagonista è stato assunto da Peppe Marotta che ha di fatto, bocciato l’operazione. Di conseguenza da Trigoria è partita la contraerea pesante, quando, il Ceo giallorosso Guido Fienga ha preso in mano la situazione e (giustamente) non ha voluto accettare la bizzarra contro-offerta nerazzurra, chiudenda la linea di negoziazione con il club meneghino.

Comunicazione assente e bocche cucite da entrambe le parti, con la Roma e l’Inter che si sono promesse di ritrovarsi in tribunale; cosa che vedrete non accadrà mai in quanto cane non morde cane.

In casa milanese è evidente di come il ruolo di Ausilio sia praticamente depotenziato avendo alle spalle un amministrato delegato come Marotta che gode di pieni poteri in casa nerazzurra. Stessa cosa che capita in casa giallorossa dove questi poteri magici appartengono solo ed esclusivamente a Guido Fienga, vero ed unico rappresentante della proprietà americana a Roma. La sostanziale differenza tra Inter e Roma è che Ausilio è perfettamente a conoscenza del ruolo subalterno con Marotta, mentre a Roma, Petrachi se ne sta rendendo conto solo con il passare dei mesi. Nulla di sconvolgente, questo è il calcio moderno, dove il potere decisionale è nelle mani di chi ha la gestione e la supervisione dei conti.  

Petrachi ha bisogno di un “tutor” solo per iniziare una negoziazione in sede di calcio mercato, il problema sostanziale è che questo “tutor” conosce poco di calcio e delle sue regole d’ingaggio (a differenza del Marotta nerazzurro). Fienga infatti, nonostante un CV di tutto rispetto nel mondo dell’alta finanza, solamente fino ad un anno fa si occupava di budget e del riassetto societario di AS Roma, spaziando tra new media e diritti televisivi, mentre ora si trova catapultato nel confrontarsi giornalmente con i vecchi volponi del calcio.

Petrachi nei suoi anni torinesi, aveva un margine di manovra molto più fluido, cosa che a Roma non ha. Anche perché all’ombra della Mole, non doveva confrontarsi con un DS ombra, cosa che nella capitale (o a Londra fate voi) deve subire, almeno fino al passaggio di proprietà tra Pallotta e Dan Friedkin; parliamo di quel Franco Baldini, che nessuno a Trigoria vuole mai nominare, ma che di fatto è stato preziosissimo per chiudere alcune operazioni in estate, su tutte quelle di Chris Smalling e Henrikh Mkhitaryan.

Al di là di quanto successo in settimana, con l’affare Spinzazzola-Politano saltato più per colpe dell’Inter che della Roma, bisognerebbe derubricare il mancato scambio come un operazione che coinvolgeva, di fatto, giocatori di medio-livello ma che venivano valutati tantissimo solo in ottica di plusvalenze da inserire nei rispettivi bilanci. La Roma potrà fare a meno di Politano e cercare alternative valide, tentando di rigenerare lo stesso Spinazzola, particolarmente scosso dopo le recenti vicissitudini.

Per il futuro prossimo, sarà importante, in ottica Roma, una maggiore intesa ed una cementificazione della coppia Fienga-Petrachi, ricordando di come, in ottica FFP, i giallorossi dovranno, entro breve, gestire operazioni di calciomercato in uscita ed altre in entrata per tentare di alzare l’asticella e la competitività  del club stesso. Il momento estremamente delicato, con l’imminente cessione del club a Friedkin, dovrà essere affrontato pensando al bene comune e non ai personalismi, tipici di questo momento di transizione.


La Juve in soccorso della Roma, proposto Bernardeschi se dovesse saltare l'operazione il Barça per Rakitic

La Juventus è pronta a correre in soccorso della Roma, dopo quanto successo nell’affare che ha visto protagoniste Inter e Roma con il cambio di giocatori, Leonardo Spinazzola e Matteo Politano, saltato definitivamente solo ieri.

Torna alla luce un clamoroso prestito di Bernardeschi ai giallorossi in questa sessione di mercato, almeno fino alla fine della stagione in corso. Fabio Paratici, DS bianconero, attualmente è impegnato in un dialogo costante con il Barcellona che ha proposto uno scambio tra lo stesso Bernardeschi con Ivan Rakitic, ipotesi molto calda ma smentita ufficialmente dal trainer juventino Maurizio Sarri, pochi minuti fa in conferenza stampa: «A me nessuno ha detto nulla, per me è una cosa che non esiste».

I rapporti tra bianconeri e giallorossi sono ottimi ed è la stessa dirigenza Juventina ad essersi fatta viva con quella romanista per proporre il prestito dell’ex viola. Ricordiamo che il periodo di forma di Paulo Dybala e il recupero di Aaron Ramsey stanno togliendo sempre più spazio a Federico Bernardeschi, giocatore pagato oltre 40 milioni di euro solo due anni fa. Le parti stanno dialogando, in attesa di news da Barcellona, quella di Bernardeschi alla Roma in prestito sarebbe un assist degno del miglior Totti ed un segnale all’Inter dopo lo sgarbo di questi giorni. La Roma non è un avversaria diretta per lo scudetto dei bianconeri, mentre l'Inter si, oltre ai rapporti non ottimali tra la dirigenza juventina con Marotta, AD dell'Inter. Mercoledi sera, a margine del match di Tim Cup, tra la stessa Roma e la Juve, i manager delle due società tenteranno di chiudere l'operazione. 


Spinazzola rientra, Politano in lacrime. Scambio sfumato

LA REPUBBLICA - Lo scambio Spinazzola-Politano tra Roma e Inter è saltato a causa di divergenze sulle presenze necessarie a far scattare l'obbligo di riscatto. Il terzino, rientrato a Roma, si è detto con la testa già alla gara contro il Genoa, mentre l'esterno dell'Inter ha pianto lacrime amare prima di ripartire per Milano.
I giallorossi intanto hanno ingaggiato Ibanez, centrale difensivo classe '98 dell'Atalanta, che arriva in prestito gratuito per 18 mesi con riscatto fissato a 10 milioni. Ibanez andrà probabilmente a sostituire Jesus - uscito dai radar di Fonseca - che sembra vicino a trasferirsi alla Fiorentina.

 


Pallotta-Baldini: per il futuro c'è la Premier

IL MESSAGGERO - Pallotta, che sta per cedere la Roma, non vuole lasciare il mondo del calcio. L'americano sembra infatti intenzionato a rilevare il Newcastle United, club che milita in Premier League in vendita da alcuni anni. Il piano di Pallotta è chiaro: cedere il club giallorosso a Friedkin per lanciarsi in una nuova avventura nel calcio inglese con l'aiuto del consigliere Franco Baldini.

 


Spinazzola-Politano finisce in tribunale

IL MESSAGGERO - Alta tensione tra Roma e Inter. Ausilio, ds nerazzurro, ha provato a ricucire il rapporto dialogando con Petrachi, ma Marotta, pure per dimostrare al suo collaboratore di essere l'unico riferimento della proprietà cinese, ha bloccato la trattativa creando i i presupposti per farla saltare. La  ha infatti considerato impossibile accettare le condizioni proposte dai nerazzurri (numero di presenze (15) e il minutaggio di minino 45').
A questo punto non è escluso che la vicenda possa finire in tribunale con  la Roma che potrebbe fare causa all'Inter. Gli estremi esistono per il mancato rispetto dell'impegno precontrattuale e anche per il danno d'immagine procurato a Spinazzola, svalutato durante la fase cruciale della negoziazione.

 


Pellegrini non si ferma: «Niente paura e battiamo la Juve»

GAZZETTA DELLO SPORT - Lorenzo Pellegrini suona la carica in vista della gara contro il Genoa: «Un successo a Marassi sarebbe il modo migliore per prepararci alla sfida dei quarti di finale contro la Juve. Giocheremo anche a Torino per vincere. Loro sono una grande squadra, ma noi, aumentando la nostra voglia di crescere, non ci poniamo limiti. Abbiamo voglia di passare il turno». Dopo le critiche ricevute in seguito alle sconfitte subite dalla Roma contro Torino e Juve, il centrocampista è aspetta il match contro i rossoblu come una rivincita: «Le critiche le prendo sempre positivamente perché vuole dire che tutti si aspettano tanto da me e questo mi piace. Io sono assolutamente autocritico verso me stesso e a Parma ho avuto la reazione che volevo».

 


La Roma pensa alle vie legali, Politano piange. Spinazzola: "Ora mi alleno"

GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma è pronta ad adire vie legali contro l’Inter per via del mancato scambio tra Spinazzola e Politano dopo un primo accordo raggiunto , senza contare il danno d’immagine al proprio giocatore.  La vicenda ha lasciato sia il terzino che l'esterno profondamente avviliti, con Politano in lacrime dopo aver saputo della trattativa saltata. Spinazzola invece ha rilasciao alcune dichiarazioni al suo arrivo a Fiumicino: «Mi andrò ad allenare. Mi sento bene. Penso soltanto a domenica alla gara contro il Genoa». La versione della Roma è che è stata l’Inter a proporre lo scambio e l’accordo è stato trovato col d.s Ausilio – poi uscito di scena con l’irrigidimento di Marotta – sulla base dello scambio del prestito con obbligo di riscatto.
Ma è davvero tutto finito? Dipende. Se l’Inter accettasse solo il prestito di Politano o si ripartisse dalle basi, tutto potrebbe ripartire, ma attualmente Rome e Inter sono ai ferri corti.

 


Papa Francesco dona una Bibbia a Zaniolo il giorno del derby

IL TEMPO - SCHITO - Il cammino sulle orme di Totti passa anche dai muri di Trastevere. Se l'ex capitano giallorosso è stato immortalato a Rione Monti in una sua posa iconica, Nicolò Zaniolo, dopo l'infortunio di domenica scorsa, ha ricevuto l'omaggio di Harry Grab. Passato alle cronache per aver realizzato il murales di Papa Francesco immortalato nei panni di Kill Bill, l'artista si è ripetuto trasformando il numero 22 giallorosso in un supereroe. Decisamente meno profano l'omaggio di Papa Francesco che, il prossimo 26 gennaio, donerà al centrocampista giallorosso, in qualità di rappresentante degli sportivi, una Bibbia nell’ambito delle celebrazioni della Domenica della Parola di Dio. Alle 10 del mattino, il pontefice presiederà la Santa Eucarestia nella Basilica di San Pietro per poi consegnare la Bibbia a 40 persone in rappresentanza delle tante espressioni della vita quotidiana.

 

 


Fonseca studia le alternative senza Florenzi e Kolarov

IL TEMPO - BIAFORA - Superato l'ostacolo Parma in Coppa Italia la Roma è ora chiamata a riprendere la corsa per un posto nella prossima Champions League dopo i due passi falsi di inizio anno con Torino e Juventus. La squadra di Fonseca andrà in scena a Marassi contro il Genoa, mentre a tre giorni di distanza è attesa dai quarti di coppa con la Juve e chiuderà un periodo di fuoco con il derby contro la Lazio. I giallorossi dovranno fare a meno degli squalificati Florenzi e Kolarov, con il tecnico portoghese chiamato a prendere una difficile decisione sulla coppia che andrà ad agire sulle fasce di difesa. Ieri la squadra ha osservato un giorno di riposo e nella rifinitura odierna sarà a disposizione anche Spinazzola, probabilmente il più in forma tra i terzini presenti in rosa. Starà a Fonseca prendere una decisione sul suo conto e valutare se è in grado di giocare ad appena due giorni dal fallito trasferimento all'Inter. Santon e Bruno Peres, oltre a Cetin che può essere adattato lateralmente, sono gli altri esterni di ruolo che può scegliere l'allenatore della Roma: il brasiliano è stato mandato in campo nel finale di partita con il Parma e viene descritto in grande forma, l'ex Inter è invece appena tornato da un lungo infortunio muscolare. Ognuna delle opzioni in ma no al tecnico può rivelarsi un azzardo, la rifinitura darà certamente maggiori risposte anche sulla tenuta fisica dei contendenti. Per il resto della formazione appare difficile, come ha dichiarato lo stesso Fonseca a caldo, che venga riproposto l'inedito 3-3-3-1 messo in piedi al Tardini. Davanti tornerà al suo posto Dzeko, mentre Kluivert scalpita per riprendersi una maglia da titolare: i guizzi visti a Parma possono fargli vincere il duello con Perotti. Da sciogliere il dubbio a centrocampo dove Cristante, Veretout e Diawara si giocano due maglie.