Pastore può dire addio e la Roma ora può andare forte su Mariano Diaz
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Le dichiarazioni rilasciate da Javier Pastore a Telefoot lasciano uno spiraglio aperto ad una sua possibile partenza. Il trequartista argentino ha spiegato come non si sentisse più in grado di aiutare il PSG, motivo che lo ha spinto a lasciare Parigi e a firmare per la Roma. Dichiarazioni che certificano l'azzardo delle scelte di chi a Roma lo ha portato. Ma c'è di più: l'ex Palermo ha sì chiuso le porte ad un possibile passaggio al Marsiglia, storica rivale del PSG, ma non ha escluso la possibilità di un ritorno in Francia.
Un'eventuale partenza del Flaco, magari unita a quella di Juan Jesus, permetterebbe ai giallorossi di potersi muovere più liberamente sul mercato e tentare di portare a casa un vice-Dzeko.L'obiettivo è Mariano Diaz del Real Madrid, ma l'ingaggio da 4.5 milioni di euro è un ostacolo, così come la scarsa propensione a partire di Nikola Kalinic.
Novità anche per quanto riguarda Florenzi: nonostante sembri tornato il sereno sulla situazione del capitano giallorosso, il numero 24 piace soprattutto al Valencia che oggi potrebbe presentare un'offerta per il prestito oneroso con diritto di riscatto fissato tra i 15 ed i 20 milioni. Gli spagnoli si farebbero poi carico dell'intero ingaggio di Florenzi.
Nel frattempo, si avvicina il debutto di Francesco Totti nei nuovi panni da procuratore sportivo. Nel mese di gennaio è atteso il via della sua nuova in collaborazione con la Stellar Group di David Manasseh e Jonathan Barnet.
Ripartenza sprint e rosa da snellire: le spine di Fonseca
LA REPUBBLICA - Feste in famiglia, ma senza eccessi. È questa la richiesta fatta da Fonseca alla squadra in vista delle vacanze di Natale iniziate venerdì dopo la vittoria con la Fiorentina. Il tecnico si affida alla professionalità dei giocatori, che in questi giorni non dovranno eccedere a tavola grazie anche all’aiuto di specifiche tabelle preparate dallo staff del portoghese. Al rientro infatti si inizierà a fare sul serio tra campionato, Coppa Italia e Europa League. Il 5 gennaio all’Olimpico arriva il Torino, prima del big match con la Juventus. Il 16 invece la Roma si recherà a Parma per giocarsi gli ottavi di Coppa Italia al Tardini.
Capitolo mercato: Petrachi vorrebbe regalare a Fonseca un vice Dzeko. Kalinic infatti non si è rivelato all’altezza del compito. Le piste più più calde sono Petagna e Pinamonti, ma non è escluso neanche un nome a sorpresa. Il ds proverà anche a snellire il monte ingaggi con operazioni in uscita: i maggiori indiziati sono Jesus, che piace al Bologna, e Pastore. Florenzi invece deve decidere il suo futuro.
I rinforzi arrivano dall’infermeria
IL TEMPO - BIAFORA - “Questa squadra è difficilmente migliorabile”. Le dichiarazioni pre-partita di De Sanctis e quelle post-gara di Fonseca di venerdì hanno affrontato il tema del calciomercato di gennaio, che aprirà ufficialmente i battenti il 2 gennaio e chiuderà il 31 del mese. Il dirigente e il tecnico giallorosso hanno rilasciato interviste pressoché identiche sulla possibilità di rinforzarsi nell’imminente sessione di trasferimenti: l’allenatore, che si relazione quotidianamente con il ds Petrachi, è a conoscenza della situazione economica del club e sa che non potrà aspettarsi alcun colpo di rilievo nelle prossime settimane. La Roma non resterà però a guardare le altre, comunque consapevole che i rinforzi più importanti per la seconda di metà di stagione potranno arrivare dall’infermeria. Nella sfida con la Fiorentina, ultima del 2019, Fonseca non ha potuto contare su sei giocatori del calibro di Zappacosta, Cristante, Mirante, Pastore, Santon e Kluivert. Escludendo il terzino destro arrivato in prestito dal Chelsea, alle prese con la riabilitazione dopo l’infortunio al ginocchio, tutti gli altri puntano ad essere disponibili sin dalla ripresa degli allenamenti, in modo da poter strappare una convocazione per il match con il Torino. L'estremo difensore arrivato due estati fa dal Bologna è stato costretto a lasciare il campo con il Wolfsberger per un problema alla spalla, ma gli esami strumentali hanno escluso lesioni gravi in un punto che per un portiere è sicuramente di estrema importanza. Mirante, sulla scia di quanto visto nella gestione Ranieri, ha dimostrato la sua piena affidabilità se chiamato a sostituire il titolare, superando a pieni voti il test con l’Inter. L’altro laterale di difesa indisponibile a Firenze, Santon, si era fatto male proprio a San Siro, riportando una lesione al bicipite femorale della coscia sinistra. Il classe 1991, dopo il possibile addio estivo e un inizio difficile, ha conquistato la fiducia di Fonseca, che spesso lo ha preferito a Florenzi e Spinazzola. I rientri più importanti saranno però probabilmente quelli di Cristante e Kluivert, due pupilli del tecnico portoghese. Prima dell’infortunio patito con la Sampdoria il centrocampista friulano non era stato scelto nell’undici titolare soltanto in un’occasione e Fonseca lo aveva ricoperto di elogi pubblici per la sua intelligenza tattica. Un’altra carta del mazzo giallorosso che l’ex Shakhtar potrà giocarsi è quella dell’esterno offensivo olandese, a quota 5 gol in 1362 minuti disputati tra campionato e coppa. Kluivert è particolarmente apprezzato per i numeri in zona gol, ma soprattutto per l’abilità nel dare una mano alla difesa. L’ultimo della lista di quelli che torneranno è Pastore, che ha però ricevuto sondaggi da Cina, Usa, Turchia e Francia e potrebbe salutare tutti a gennaio. Chi in teoria è destinato a tornare alla Roma è Bruno Peres, reduce da un anno e mezzo trascorso in prestito al San Paolo, con una piccola parentesi allo Sport Recife. Il brasiliano sta lavorando con un preparatore atletico per farsi trovare pronto, ma sembra difficile che possa avere spazio in un ruolo più che affollato. Visti i tanti giocatori che rientreranno in squadra Petrachi potrà lavorare con più tranquillità sul mercato, ma continua a seguire terzini, mediani e centravanti di riserva aspettando un’occasione. Sempre con un occhio attento al futuro: l’obiettivo per l’estate è un difensore centrale mancino dalle ottime prospettive.
Diawara: quell’ex scarto che fa felice Paulo
IL MESSAGGERO - La rivincita di Diawara. Il centrocampista, arrivato a Roma come riserva del Napoli, dopo i primi mesi di ambientamento si sta rendendo sempre più indispensabile per il centrocampo giallorosso. Dopo aver recuperato a pieno dall’infortunio al menisco, Amadou si è rivelato uno dei punti fermi di Fonseca. Bravo con i piedi, ha incantato tutti per la precisione dei palloni che serve agli attaccanti. Adesso è lui, insieme a Veretout, il custode delle chiavi del centrocampo romanista.
Pallotta e Friedkin attendono novità sullo stadio
IL MESSAGGERO - Il regalo più ambito la Roma lo aspetta da Virginia Raggi. Dal club giallorosso sperano che durante gli auguri di Natale, in programma nel pomeriggio alla protomoteca, la sindaca possa fare anche un annuncio riguardante lo stadio di Tor di Valle. Il via libera rimane in ogni caso vincolato all’approvazione della convenzione urbanistica.
Proprio lo stadio è uno dei nodi cruciali della trattativa con Friedkin. Pallotta infatti valuta il progetto come già approvato, il texano invece attribuisce al progetto il valore degli 80 milioni spesi fino ad ora. Motivo per cui la valutazione complessiva del club da parte di Friedkin è di 750 milioni. Troppo pochi, al momento, per convincere Pallotta.
Roma, solo mini market
IL MESSAGGERO - Il mercato di gennaio non è una priorità. L’unica vera necessità in casa Roma sembra essere un vice Dzeko, con Petrachi che - pur senza budget - cercherà di regalare un attaccante a Fonseca. Per prendere un centravanti però il ds deve prima riuscire a piazzare Kalinic (che vorrebbe restare nella capitale). Se Petrachi dovesse riuscirci i nomi in pole per sostituire il croato sono Pinamonti, Mariano Diaz e Kean. Che arriverebbero in prestito. Soluzione esclusa per l'attaccante dell'Everton, in attesa tra l'altro di conoscere Ancelotti. Se la Roma vuole Kean, deve investire.
Sul fronte uscite invece potrebbe partire Jesus: il brasiliano piace al Bologna ma c’è da sciogliere il nodo ingaggio. Pastore potrebbe finire in Cina, ma il suo futuro è ancora da definire, con il Flaco che non disdegnerebbe neanche una destinazione europea. In stand by le situazioni di Perotti e Santon. Florenzi invece deve decidere se rimanere o fare le valigie: Fonseca non lo ha mai scaricato ed è sceso in campo da titolare negli ultimi tre match.
Pastore: "Via dal PSG perchè sentivo che era il momento. Futuro in Francia? Mai dire mai"
NICOLA VENTURINI - Javier Pastore, centrocampista della Roma, ha parlato ai microfoni di Telefoot del suo passato in Francia e sull'eventualità di un possibile ritorno in futuro:
Un ritorno in Francia?
"Mai dire mai nel calcio, non chiudo la porta a nessuna squadra, ma al Marsiglia (squadra rivale del PSG, ndr) non potrei mai giocare. Però ci sono altri club come il Lione, che è una società simbolo in Francia, ma anche altre squadre".
Sull'addio al Paris Saint-Germain.
"Ho sentito dentro di me che era arrivato il momento di andarmene. Forse, se fossi stato in condizioni fisiche migliori o avessi giocato un po’ di più, sarei rimasto. Il club voleva prolungare il contratto e voleva che finissi la carriera a Parigi, ma io non mi sentivo più in grado di aiutare la squadra".
Il rapporto con i tifosi francesi?
"Fin dal primo giorno i parigini hanno stabilito un legame molto forte con me. Non so se sono stato in grado di restituire questo affetto, ma dopo il mio gol contro il Chelsea in Champions League è stato tutto magnifico: ho sentito che il loro amore era ancora più grande".
Un giudizio su Leonardo?
"Fa molto bene il suo lavoro, fa di tutto per rendere il PSG la squadra più competitiva possibile e portarla lontano in Champions".
Se dovesse richiamarti a Parigi?
"Non lo saprete mai (ride, ndr)".
Riccardi tris: volano i boys di De Rossi a Cagliari
GAZZETTA DELLO SPORT - Cinque gol che chiudono in bellezza il 2019 della Roma Primavera. 1-5 rifilato in trasferta ed in rimonta al Cagliari e terzo posto in classifica conquistato dai ragazzi di Alberto De Rossi. Da segnalare la tripletta realizzata dal talento Alessio Riccardi. I giallorossi si portano dunque a quota 23 punti, che valgono il terzo posto in classifica, raggiungendo l'Inter.
Razzismo, Juan Jesus: "O vesto bene o mi guardano con altri occhi"
GAZZETTA DELLO SPORT - Ormai la lotta al razzismo fa parte della sua quotidianità, una lotta del resto supportata anche dalla Roma. Lo spiega Juan Jesus, vittima nei mesi scorsi di manifestazioni di razzismo sui social, ai microfoni di Dazn. Il difensore brasiliano ha parlato di come spesso, quando non si veste in modo particolarmente elegante, venga guardato con occhi diversi per il colore della sua pelle, e di come il club giallorosso lo stia supportando in questa nobile battaglia.
Sport e Salute: stop del Governo
IL MESSAGGERO - Sono arrivate le dimissioni di Rocco Sabelli dalla carica di presidente e ad di Sport e Salute. Una sorta di via libera: ieri è stato infatti stralciato dalla nuova bozza del Milleproroghe, l'art. 29 che prevedeva lo sdoppiamento delle cariche di numero uno e amministratore delegato della società che ha preso il posto di Coni Servizi.
Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha annunciato che presto Sport e Salute avrà un nuovo vertice, ma non è un segreto che tra lui e Sabelli ci fosse della ruggine, soprattutto dopo che il presidente dimissionario aveva chiarito di non poter trovare i fondi per Tokyo 2020 nel bilancio proprio di Sport e Salute.
Nel frattempo è già partito il toto nomi per capire chi ricoprirà la posizione rimasta vacante: tra i più caldi ci sono quelli di Andrea Abodi, presidente del Credito sportivo - che però ha già smentito -, di Giovanni Panebianco, capo di gabinetto di Spadafora, Paolo Rozera, dg di Unicef Italia, e Michele Uva, vicepresidente Uefa.
Dzeko-Kolarov, che coppia: leadership, assist e gol
GAZZETTA DELLO SPORT - Tanta leadership, esperienza e qualità. Edin Dzeko e Aleksandar Kolarov sono imprescindibili per questa Roma, come è dimostrato anche dal minutaggio accumulato dai due: 22 presenze stagionali per entrambi - come Zaniolo - con il serbo che ha accomulato 1863 minuti di gioco, 35 in più del bosniaco.
Il terzino è tornato a segnare nella partita contro la Fiorentina, ottenendo la soddisfazione di piazzarsi al secondo posto nei migliori campionati europei per realizzazione da calcio di piazzato, alle spalle solo di Leo Messi. 9 gol, poi, nell'anno solare. Sia da parte della Roma che da quella del calciatore c'è la volontà di proseguire insieme, e allora ecco avviati i dialoghi con l'entourage del giocatore per prolungare il rapporto contrattuale di un anno - 2021 - con opzione per il secondo.
Contro la Fiorentina è arrivato anche il decimo gol stagionale per Edin Dzeko, limitato in questa prima parte di campionato da un infortunio allo zigomo. C'è quindi da pensare che il rendimento del bosniaco non possa che migliorare ulteriormente nella seconda parte di stagione. Appuntamento al 30 dicembre, quando la Roma tornerà ad allenarsi per preparare la sfida contro il Torino.
Dal gioco alla comunicazione: è nato Fonseca l'equilibratore
IL MESSAGGERO - Poco importa che si sia effettivamente adattato al calcio italiano o che abbia semplicemente mostrato un modo di allenare che finora non gli si riconosceva: sta di fatto che Paulo Fonseca si è preso la Roma e lo sta dimostrando con i numeri. 22 punti nelle ultime 9 partite con 21 gol fatti e 7 subiti, dato quest'ultimo che gli vale la miglior difesa del campionato negli ultimi due mesi.
Non ha mai cercato alibi o attenuanti il tecnico portoghese, che non si è nascosto nemmeno dietro la valanga di infortuni che hanno falcidiato la Roma in questa prima fase della stagione. Fonseca ha poi saputo gestire lo spogliatoio prendendo decisioni nette anche nei confronti di calciatori dal cognome importante. Ora l'ex allenatore dello Shakthar attende qualche rinforzo nel calciomercato di gennaio, su tutti un vice-Dzeko. Kean sarebbe tagliato per il ruolo, ma se ne riparlerà.