Roma, la scalata continua. Montella è quasi al capolinea

LA REPUBBLICA - Lorenzo Pellegrini è stato fondamentale per la vittoria della Roma sulla Fiorentina. La gara, infatti, è stata decisa dai suoi passaggi vincenti e dal gol. Il possesso palla ossessivo di Fonsecacon la ricerca di aprire gli spazi sembrava non funzionare e allora Pellegrini è salito in cattedra ed è uscito dal copione servendo Zaniolo che ha servito al sfera a Dzeko per il primo gol. A raddoppiare ci ha pensato Kolarov su punizione, solo Messi meglio di lui sui calci da fermi. Ai due giallorossi ha risposto Badelj che ha sfruttato un'indecisione difensiva. La quinta sconfitta nelle ultime sei partite rischia di essere fatale a Montella ed oggi potrebbe essere il giorno del processo.


Poker natalizio, la Roma fa festa

IL TEMPO (T. CARMELLINI) - La Roma a Firenze nell'anticipo vince e convince. Segna quattro gol, conquista tre punti pesanti, sì porta a un punto dal terzo posto (aspettando le altre partite) e mette l’ex giallorosso Montella seriamente nei guai. Se sarà una vera e propria condanna lo deciderà Commisso a bocce ferme, ma sull’«aeroplanino» ora tira una brutta aria: difficile dire se mangerà il panettone. L’americano esce sconfitto nella sfida a distanza con il connazionale Pallotta che sta valutando se cedere la «sua» creatura
al texano Friedkin: in questo senso festa rimandata, tutto fermo aspettando i primi giorni dell’anno che saranno decisivi per far decollare o meno la trattativa. Chi invece farà festa è l’allenatore giallorosso ormai sempre più padrone di questa macchina da guerra che è a volte la sua Roma. Arriva così la quinta vittoria in trasferta stagionale (tante quante in casa) e quinta nelle ultime sette giocate tra coppa e campionato, dove ha trionfato 4 volte sulle 5 gare giocate dopo l’ultima sosta, più il pari di San Siro.
Ieri al Franchi ha letteralmente tritato una Fiorentina partita forte ma che si è poi dovuta arrendere con lo scorrere della gara alla maggior qualità dei rivali piombati a Firenze per portar via l'intera posta. A questo punto della stagione Fonseca&Co. sapevano bene quanto sarebbe stato inutile un risultato diverso e lo hanno mostrato sul campo. Ma oltre al successo la cosa che è rimasta negli occhi è stata la qualità mostrata soprattutto dalla nuova impressionante linea verde della Roma. Oltre al Florenzi ritrovato, Pellegrini è il migliore in campo, ancora una volta assist e finalmente anche gol. Zaniolo che mette il sigillo finale e Mancini lì dietro ormai padrone assoluto della difesa in coppia con uno Smalling non ancora al 100% ma solido. Fonseca comunque se li tiene belli stretti, perché lì dietro è la coppia migliore che ha: ma non basta per sfuggire all'ennesima distrazione che rischia di costar caro ai giallorossi. A dirla tutta la sbavatura che portato al gol dei 2-1 targato Badel, è l’unica di una serata praticamente perfetta, ma nasce da una delle sviste di Orsato. Chiudere l’anno con questo successo permetterà al tecnico giallorosso Fonseca di poter preparare al meglio la seconda parte di stagione e iniziare a recuperare qualche infortunato di lungo corso.
Alla ripresa del campionato il 5 gennaio all'Olimpico contro il Torino il tecnico giallorosso dovrebbe riavere tutti tranne Zappacosta. Ora il rompete le righe, qualche giorno di vacanza che farà bene a tutti non tanto per le gambe quanto per la testa: quella con Fonseca deve essere sempre al top.


Fonseca: "Roma fantastica, è la mia vittoria più bella"

CORRIERE DELLA SERA - La Roma vince 4-1 contro la Fiorentina ed ha consolidato il quarto posto, valido per la corsa alla Champions. Dzeko, Kolarov, Pellegrini e Zaniolo hanno regalato i 3 punti alla squadra, che ora sale a quota 35. Il numero 7 giallorosso è stato il protagonista della serata con il suo primo gol stagionale: “Sono molto contento per la mia prima rete, la cercavo da tanto, mi serviva. Ci divertiamo tanto, è vero. Vogliamo dominare, ci lavoriamo, la Fiorentina ci ha messo in difficoltà dopo aver segnato il primo gol, poi siamo stati bravi e fortunati. :a Roma c'è e vogliamo divertirci“. Fonseca è molto soddisfatto: “Una vittoria molto importante, bellissima, forse la mia più bella qui. L’avevano preparata bene, ma noi siamo stati bravi. Abbiamo fatto una buona prima parte di stagione, vogliamo sempre vincere ma dobbiamo essere equilibrati. Il mercato di gennaio? Non è facile migliorare questa squadra“.


Pallotta esulta: "Che bella squadra

IL TEMPO (F, BIAFORA) - «E' una bella squadra». Chi si è goduto il successo della Roma sulla Fiorentina è stato Pallotta, presidente giallorosso alle (prese con la trattativa con Friedkin per il possibile passaggio della quota di maggioranza. Il numero uno di Boston è molto soddisfatto della squadra costruita dalla coppia Fonseca-Petrachi, ma deve registrare che anche a Firenze i tifosi romanisti hanno intonato cori contro di lui e lo hanno invitato a cedere il club.


Pellegrini: "Il mio gol serviva". Dzeko : "Siamo forti"

IL TEMPO - BIAFORA - Una pennellata per innescare Zaniolo sul gol di Dzeko. Un destro di piatto da fuori area che ha levato pressione a tutta la Roma allontanando definitivamente la Fiorentina. Pellegrini a Firenze ha dimostrato ancora una volta di essere un giocatore di alto livello e fondamentale nel modulo di Fonseca, andando a siglare la sua prima rete in campionato dopo quella con la Spal, assegnata e poi tolta dalla Lega (autogol Tomovic). Il numero 7 giallorosso è il 14° giocatore ad andare in gol in tutte le competizioni disputate dalla Roma, per quello che rappresenta un primato tra tutti i club di Serie A: «Sono molto contento per questo gol, mi serviva. Una grande squadra reagisce alle difficoltà che trova in campo. Se giochiamo - l'ammissione di Pellegrini nel post-partita - in questa maniera siamo belli e fastidiosi. Possiamo arrivare alla fine della stagione senza rimpianti». Pellegrini, costretto a lasciare il campo negli ultimi minuti per un duro pestone al piede operato a fine settembre, vola basso senza guardare la classifica e predica calma: «Abbiamo tanto da migliorare e abbiamo voglia di farlo, questo fa di noi una squadra che può raggiungere anche l’impossibile». Sulla stessa lunghezza d'onda bomber Dzeko, che ha speso parole al miele per Fonseca: «Questa è la strada giusta ma possiamo migliorare, dopo il 2-0 ci siamo un po' rilassati e abbiamo preso un gol inutile. Il mister è un allenatore fortissimo e una persona seria che ci parla sempre faccia a faccia e  dice la verità. Ci spinge sempre, quando vinci ogni tanto ti rilassi ma lui non ce lo fa fare. La classifica è bella, siamo una squadra forte ma possiamo ancora migliorare, non ci poniamo limiti».


Follia allo stadio: dopo il 3-1 vola in campo un bullone

IL TEMPO - BIAFORA - Spiacevole episodio da segnalare al Franchi. Al 28° della ripresa della sfida tra Fiorentina e Roma un tifoso - come riferito dal bordocampista di Sky - ha lanciato un pesante oggetto d'acciaio in campo subito dopo la rete del 3-1 segnata da Pellegrini, ferito da un accendino ad Istanbul. Fortunatamente il gesto non ha avuto alcuna conseguenza poiché l'oggetto, simile ad un bullone di un'automobile, non ha colpito nessuno dei giocatori in campo e nessuno dei componenti della panchina. L'accaduto non è però sfuggito al direttore di gara Orsato, che ha visto la scena e ha consegnato quanto tirato sul terreno di gioco al quarto uomo Manganiello, che ha provveduto a segnalare tutto quanto all’ispettore federale. La vicenda sarà sicuramente riportata nel referto dell'arbitro e in quello degli ispettori federali: la palla passerà poi al giudice sportivo che dovrà valutare eventuali sanzioni per la Fiorentina di Commisso.

 

 

 

Super Dzeko promuove la Roma: "Questa squadra mi convince"

GAZZETTA DELLO SPORT - Grazie alla vittoria sulla Fiorentina, la Roma ha consolidato il posto nella corsa alla Champions League con il Cagliari a meno 6 punti. Importanti in questo 2019 giallorosso con Fonseca sono stati i gol segnati su calci piazzati. Kolarov ha messo la sua impronta in 14 dei 31 gol segnati fino ad ora dalla Roma. A benedire la Roma c'è anche Dzeko: "Al 7-1 di gennaio non abbiamo pensato. Questa squadra mi sta convincendo, mi piacciono i giocatori che sono arrivati e che erano subito pronti per giocare. Una squadra come la Roma deve sempre competere per essere in alto. Questa è la strada giusta, ma possiamo migliorare". Il merito lo da anche a Fonseca: "Ha un posto importante fra gli allenatori che ho avuto, è fortissimo, è una persona seria e ci parla sempre faccia a faccia. È importante per noi giocatori vedere un mister sincero così sai dove migliorare. Lui ci spinge sempre ed è importante".


Euforia Roma: "Questa Roma è bellissima, ma ora calma"

GAZZETTA DELLO SPORT - Roma chiude l'anno con i gol di due vecchi, Dzeko e Kolarov, e quelli di due giovani, Zaniolo e Pellegrini. Quest'ultimo a fine gara ha parlato della partita contro la Fiorentina: "Lavoriamo molto per dominare le partite. I viola ci hanno messo in difficoltà, ma siamo stati bravi e fortunati a venirne fuori. Sul primo gol ho servito Zaniolo d'istinto. Sono contento della mia prima rete, l'aspettavo da tanto. Ciò che conta è la Roma". Lo stesso numero 7 è stato lodato da Fonseca: "Lorenzo è molto intelligente, vuole cercare sempre lo spazio giusto. Ha grandi capacità di scelta". Ha poi chiosato sulla gara con i viola: "L'abbiamo preparata bene. Possiamo migliorare. Ora però dobbiamo essere equilibrati e ricordarci che non è finito neanche il girone di ritorno".


È Roma show: Montella verso l'esonero

GAZZETTA DELLO SPORT - Con la vittoria di ieri contro la Fiorentina, la Roma è riuscita a consolidare il suo posto in Champions allungando la striscia positiva di 4 vittorie ed un pareggio. Le assenze di Chiesa e Ribery sono state fatali per la Viola che ha subito il tiki-taka e le ripartenze dei giallorossi. Con il magro bottino di 1 punto in 6 gare, sul banco degli imputati c'è Montella che verrà valutato da Commisso in questi giorni di vacanze natalizie.


Friedkin pressa: «Tocca a Pallotta»

IL TEMPO - AUSTINI - «It's up to him». Tocca a lui. Che sarebbe James Pallotta, fino a ieri ancora restio ad accettare l'offerta ricevuta per vendere la maggioranza della Roma. È il messaggio della famiglia Friedkin, per spiegare perché non si è ancora sbloccata la trattativa, che difficilmente, però, salterà per qualche decina di milione di euro.

La differenza tra offerta e richiesta non è enorme. C'è, ma si può colmare. L'affare è in piedi e da qualche settimana procede in modo meno spedito, perché chi deve vendere non molla un centimetro sul prezzo e chi vuole comprare è irritato per l’attesa. Stando a quanto raccontano fonti vicine al dossier, «i Friedkin intendono avviare un piano industriale a lungo termine per la Roma. Non hanno impostato questo investimento secondo logiche finanziarie da hedge fund, puntando quindi a rivendere l’asset tra pochi anni. Credono nelle potenzialità del team e del brand giallorosso e sono interessati a immettere liquidità nel club per farlo crescere. Lo stadio viene dopo. L'offerta presentata è completa e comprende una generosa valutazione della società, la copertura del debito e soprattutto l'iniezione di capitale di cui necessitano società e squadra per rafforzarsi. Quello che è in discussione è solo la parte spettante agli attuali azionisti, non quanto andrebbe alla Roma». Tradotto: non c'è accordo sulla cifra che Pallotta e i suoi soci dovrebbero incassare.Ma se l’attuale presidente non si è ancora deciso a cedere il timone della Roma, gli altri soci sono invece fermi sulla loro posizione: è arrivato il momento di vendere. E chi segue da vicino la situazione sul fronte Pallotta, è convinto che i vari Ruane, D'Amore, Edgerley e Starwood a breve lo convinceranno ad accettare l'offerta di Friedkin.

Dan, il nr.1 del gruppo, si trova da una settimana a Long Beach in California e attende sviluppi. Il figlio Ryan è coinvolto e impaziente quanto lui, visto che si occuperebbe in prima persona della gestione della Roma. Pallotta sta per spostarsi a Miami: dalle due coste degli States si deve trovare un punto d'incontro che difficilmente arriverà ormai prima di gennaio, quando gli acquirenti potrebbero ripresentarsi fisicamente nella Capitale. Il viaggio è già programmato e coinciderebbe col momento decisivo del deal.

Al momento, è questa l’unica trattativa in piedi anche se si sono registrate altre manifestazioni d’interesse. Ad esempio, oltre un anno fasi è fatto avanti il fondo d’investimento inglese CVC, che si era mostrato pronto a soddisfare le richieste di Pallotta, arrivando a pagare la Roma più di quanto ora spenderebbe Friedkin. Ma dopo alcuni incontri gli inglesi si sono fermati. Adesso il texano vede davanti a sé la strada libera. E vuole tagliare il traguardo in fretta, anche perché c'è bisogno di avviare le pratiche per l'aumento di capitale da 150 milioni già deliberato: potrebbero servire fino a tre mesi per completare le procedure. Prima si parte e meglio è. Per il bene della Roma. 


Zaniolo e un destino con 50 sfumature viola

IL MESSAGGERO - Il sassolino dalle scarpe se l’era già tolto l’11 giugno del 2017, andando a segno (con la maglia dell’Inter) nella finale Primavera contro la Fiorentina. Nel 2016 l'addio al club viola dopo 9 anni di settore giovanile. Un brutto colpo per Nicolò Zaniolo. Papà Igor ottiene invece lo svincolo e ha la felice intuizione di farlo ripartire dall’Entella. Il resto è storia recente.

Del resto Firenze è nel suo destino se si pensa che prima di debuttare in Champions (19 settembre 2018) e in campionato (26 settembre 2018) venne convocato a sorpresa in nazionale dal ct Mancini a Coverciano, che dista dal centro città un quarto d’ora in auto.


Roma, la notte della verità

IL MESSAGGERO - Vincenzo Montella, ex giallorosso (centravanti e allenatore), si gioca il posto contro la squadra con cui ha da sempre il legame più forte. La Roma, però, non è certo nella condizione di ricambiare l'affetto in campo. Fonseca è appena salito al 4° posto, staccando le principali rivali che attualmente sono soprattutto il Cagliari (-3) e l'Atalanta (-4). In più ha seminato il Napoli (-11) con i 19 punti conquistati negli ultimi 8 match, raccolto decisivo per entrare in zona Champions.

«Dobbiamo essere molto concentrati per affrontare la Fiorentina che ha giocato una buonissima partita contro l'Inter», avverte il portoghese. Non gli interessa che cosa accadde, invece, il 30 gennaio nell'ultima visita al Franchi, nel quarto di finale di Coppa Italia. Il 7 a 1 è ancora nella testa di qualche giocatore (7 dei 21 convocati vissero quell'umiliazione: Florenzi, Fazio, Kolarov, Pellegrini, Zaniolo, Dezko che fu espulso e Fuzato che rimase in panchina), ma non appartiene all'allenatore. «È sempre difficile per la Roma a Firenze. Ma con i calciatori non ho parlato di quella gara». Si dedica solo al presente per chiudere bene il 2019. Così recupera Smalling, subito in vantaggio su Fazio, e lascia a casa Kluivert, fuori dal 1° dicembre.