Friedkin non rilancia, Pallotta riflette

IL TEMPO - Giorni di frenetica attesa sull'asse Houston-Boston per quanto riguarda il destino della Roma. Friedkin, interessato a rilevare la maggioranza delle azioni della AS Roma Spv Llc, ha presentato la propria offerta a Pallotta, socio forte del consorzio americano che ha in mano la società del Delaware che controlla il club calcistico giallorosso e tutto ciò che concerne il futuro stadio di Tor di Valle.

Da parte del presidente della Roma non è ancora arrivato l’ok che possa far entrare la trattativa nella fase conclusiva: Friedkin e i suoi uomini dialogano quotidianamente con la controparte (ad inizio settimana sono stati acquisiti e già valutati nuovi documenti), ma non sono disposti ad effettuare per ora alcun rilancio, reputando la cifra messa sul piatto completa e corretta. Pallotta, dal canto suo, sta valutando la questione (la distanza non è assolutamente incolmabile), interrogandosi su quanto sarebbe l'effettivo guadagno dell’operazione ad oltre otto anni di distanza dal closing per l'acquisto del club datato agosto 2011.

Ormai le parti coinvolte prevedono uno slittamento dei tempi al nuovo anno e restano sempre in attesa che venga sciolto uno dei nodi fondamentali dell'affare: l’ok allo stadio. Entro Natale è atteso un annuncio ufficiale della Sindaca Raggi sulla questione e una maggiore certezza sulla votazione della variante e della convenzione urbanistica non farebbe altro che facilitare la trattativa.


Roma all'ultimo sforzo

IL TEMPO - BIAFORA - A Firenze per chiudere nel migliore dei modi il 2019. Paulo Fonseca ha superato da pochi giorni la soglia dei sei mesi sulla panchina della Roma, un’avventura iniziata con due pareggi con Genoa e Lazio, prima di decollare con forza nell'ultimo periodo. Il tecnico portoghese, nelle 22 partite alla guida del club giallorosso, ha ottenuto il 50% di vittorie nei match disputati, uscendo sconfitto soltanto in tre occasioni con Atalanta, Borussia Moenchengladbach e Parma.

Iniziato il ciclo finale dell’anno solare dopo il ko con i ducali, la Roma non è più inciampata, ha blindato la difesa e vuole completare l’opera nella sfida di domani contro la Fiorentina, una squadra che galleggia al 13° posto e che potrebbe presentarsi alla gara senza la stella Chiesa, alle prese con alcune terapie e ancora assente dagli allenamenti guidati da Montella. Per il match al Franchi, che si pre-annuncia quasi esaurito (sold-out il settore ospiti romanista), Fonseca avrà nuovamente a disposizione il suo pupillo Mancini, ex di turno della partita. Il difensore di Pontedera ha scontato la squalifica e tornerà a guidare il reparto difensivo, che con ogni probabilità sarà ancora orfano di Smalling. Il difensore inglese ieri ha svolto nuovamente una seduta differenziata di lavoro e, a meno di un autentico miracolo nella rifinitura di questa mattina, l’appuntamento con lui è fissato per la gara casalinga con il Torino, primo impegno del 2020.

La formazione anti-Fiorentina non dovrebbe prevedere poi molti altri cambi rispetto a quella che ha battuto la Spal e i ballottaggi riguardano due ruoli,  quello del terzino destro e  quello dell’ala sinistra. In difesa Florenzi è in vantaggio sul compagno di reparto Spinazzola, che ha chiarito a più riprese di trovarsi meglio sulla fascia sinistra. Per il capitano giallorosso si tratterebbe della terza partita di fila da titolare: se qualche settimana fa il suo addio a gennaio sembrava pressoché certo - Petrachi si è mosso per cercare un laterale - ora il numero 24 potrebbe tornare a riflettere sul futuro, per quella che non è affatto una scelta semplice da prendere. Florenzi non vuole perdere l'Europeo, ma non vuole neanche separarsi dalla squadra dove è cresciuto e di cui indossa la fascia da appena venti di partite.

L'altro dubbio di Fonseca, un uomo che ha conquistato lo spogliatoio per le sue idee tattiche e per la gestione del gruppo che non prevede sconti per nessuno, è relativo all'esterno offensivo che deve completare il tridente sulla trequarti: Perotti è leggermente avanti rispetto a Mkhitaryan e Kluivert. La Roma sarà spinta poi dalla voglia di cancellare la macchia del 7-1 in Coppa Italia: a molti giocatori quella partita ancora non è andata giù.


Roma, Pinamonti come vice-Dzeko? Mirino su Medina

GAZZETTA DELLO SPORT - Gaetano Castrovilli è l’obiettivo su cui la Roma sta lavorando per l'anno prossimo, ma intanto il d.s. Petrachi in questi giorni sta ragionando su tutta una serie di altre piste. Riguardo la difesa, la Roma sta provando a piazzare altrove Juan Jesus. Il Bologna è interessato, come un paio di club in Spagna. Come possibile sostituto di Florenzi spunta il nome di Simone Iacoponi, 32enne difensore del Parma e si sta monitorando Facundo Medina, difensore argentino di 20 anni in forza al Talleres, dove gioca sia al centro della difesa che a sinistra, come terzino.

Qualcosa potrebbe cambiare anche davanti: a gennaio è possibile la partenza di Nikola Kalinic (in pole la Fiorentina, ma anche il Genoa ha preso informazioni). Piace molto Andrea Pinamonti. Il centravanti trentino è tecnicamente ancora dell’Inter (dove è cresciuto), in prestito al Genoa con obbligo di riscatto a giugno prossimo a 18 milioni di euro. Petrachi sta cercando di capire che tipo di formula si può mettere in piedi per portarlo in giallorosso già a gennaio. La pista che porta ad Andrea Petagna ha perso quota: Fonseca  non lo considera l’uomo giusto per il suo gioco. Resta nella lista il 'solito' Mariano Diaz e anche Moise Kean. E a gennaio potrebbero lasciare la Roma anche uno tra Perotti e Pastore, nel caso in cui dovessero arrivare delle offerte allettanti.


Smalling ci prova e intanto dà l'ok per restare

IL MESSAGGERO - Chris Smalling tenta il recupero in extremis. Il difensore della Roma proverà a strappare una convocazione per Firenze. L’input però è non rischiare:se avvertirà il minimo fastidio, rimanderà il rientro al 2020. Intanto ha ha rotto gli indugi sul suo futuro: la scorsa settimana ha dato il suo ok per restare a Roma. Per far si che ciò accada bisogna però accontentare le richieste del Manchester United, che chiede 20milioni mentre a Trigoria non vogliono andare oltre i 15. Non mancano poi le concorrenti: in primis c’è l’Arsenal ma vanno registrati un paio di sondaggi di Inter e Juve.


Zaniolo e Mancini "scivolano" su Bella Ciao

LEGGO - BALZANI - Zaniolo e Mancini cantano a squarciagola Bella Ciao. Il video, girato martedì nel corso della cena ufficiale del club, è diventato virale e ha generato scontate polemiche politiche. Alcuni tifosi hanno trovato il gesto sconveniente, altri hanno elogiato le sardine (o compagni) Mancini e Zaniolo. A dire il vero la goliardata dei due giovani è più un omaggio alla serie tv Casa di Carta che una presa di posizione politica.


Cessione del club in stand by: Friedkin frena, spunta Cvc

IL MESSAGGERO - Frenata nella trattativa tra James Pallotta e Dan Friedkin per la cessione della Roma. Una distanza di 50 milioni di dollari (circa 45 milioni di euro) è il nodo da sciogliere che sta facendo saltare la trattativa. Ma Goldman Sachs, l'advisor del club, ha sempre mantenuto in piedi due canali negoziali: quello con il signor Toyota e la procedura di vendita dove, dalle 21 manifestazioni di interesse iniziali, adesso ne sono rimaste 4-5, tra cui quella del fondo londinese Cvc, molto attivo e conosciuto in Italia: a maggio 2016 ha rilevato la Sisal e, a giugno 2018, la maggioranza dell'azienda farmaceutica Recordati, pagandola circa 3,5 miliardi compresa l'Opa. Oltre a Cvc, sul dossier Roma ci sarebbero altri fondi di investimento tutti esteri, tra cui un paio americani specializzati nell'entertainment.

Qualche giorno fa ci sarebbe stato l'ultimo contatto fra le parti, presenti gli advisor. Pallotta, assistito da Goldman Sachs, non si muove da una richiesta lorda di 800 milioni, comprensiva dei 272 milioni di debiti con la banca americana, Friedkin vuole spingersi al massimo fino a 750 milioni. Friedkin, che è affiancato da JpMorgan, è fermo sull'offerta di 750 milioni di dollari lordi, sarebbe disposto a negoziare sulle tecnicalità dell'aumento di capitale da 150 milioni da fare entro il 2021. Pallotta non venderebbe tutto il 75%, ma vorrebbe restare - per affezione - con un 15% senza però volersi occupare della gestione a tempo pieno


Veretout ancora tu: torna a Firenze dopo la rottura, ora con la Roma è un intoccabile

LEGGO - BALZANI - Dal Colosseo a Ponte Vecchio, ma solo per qualche ora. Veretout domani sera torna a Firenze per la prima volta da avversario, ma non si aspetta baci e abbracci dai tifosi viola. Anzi. La storia tra il centrocampista e la Fiorentina, infatti, è finita male e le prestazioni eccellenti del francese in giallorosso avranno fatto salire ancora più i rimpianti. Diciannove partite da titolare di fila (1646 minuti e 89% di presenze), una percentuale di passaggi riusciti dell'88,2% e una media voto tra il 6,5 e il 7. Numeri da top player che fanno felice Fonseca. Veretout giocherà a Firenze la 20esima gara di fila da titolare in un reparto che ha preso per mano pure nella massima emergenza di ottobre-novembre. L'avventura di Jordan in Toscana era iniziata in sordina: il francese arrivò nel 2017 dal Saint Etienne da semisconosciuto ma in poche settimane prese in mano la squadra viola segnando pure 10 gol (3 alla Lazio) in 38 partite. Un idillio destinato a terminare in pochi mesi. La scorsa stagione Veretout ha iniziato molto bene ma è calato di rendimento nel girone di ritorno così come tutta la Fiorentina e sono arrivati i primi fischi del Franchi. A luglio la contestazione al ritiro di Moena dopo le dichiarazioni del francese: «Voglio giocare in un grande club». Ovvero la Roma. Il tweet di commiato («Vi lascio con stretta al cuore. Con voi ho passato gli anni più belli della mia carriera») non basterà ad evitare qualche fischio. Il percorso da Firenze a Roma potrebbe essere preso prossimamente (a giugno) pure da Castrovilli che rientra pienamente nel tetto ingaggi. I due club ne stanno parlando e nella trattativa dovrebbero entrare (già a gennaio) i cartellini di Florenzi, Riccardi e Kalinic (sul quale c'è pure il Genoa). Al posto del croato si punta Petagna che ha aperto alla Roma: Io vice Dzeko? Sarebbe un sogno potermi allenare con lui. Dal campo: Smalling è out per il Franchi. Ci sarà invece Kolarov che ieri è diventato protagonista del gossip serbo. Secondo i media locali il terzino avrebbe lasciato la moglie Vesna per la modella italiana Cristina Buccino.


Roma, gioco d'anticipo sul mercato

IL MESSAGGERO - Il mercato della Roma parte da Firenze nell'ultima trasferta (e gara) dell'anno. In occasione della sfida con la Fiorentina il ds Petrachi e il Ceo Fienga si metteranno in contatto con i dirigenti viola. I nomi in ballo sono quelli di Florenzi, Kalinic e Riccardi (a fine settembre è stato seguito da Pradè nel 3° turno del torneo Primavera)

Cessioni possibili ma non solo. Fonseca si aspetta qualche aggiustamento alla rosa che, spesso decimata dagli infortuni (già 27), va corretta sia in difesa che in attacco. Se parte Florenzi, è scontato l'arrivo del terzino destro. Riguardo Kalinic, che ha l'ok dell'Atletico Madrid, ha già dato la disponibilità a tornare in viola. In uscita, su input del tecnico, anche Juan Jesus: c'è il Bologna.

In difesa l'ultima tentazione è Medina dell'Atletico Talleres, classe 1998 che può giocare come centrale e come terzino sinistro. Ma si lavora soprattutto sul vice Dzeko. Fonseca non ritiene Petagna il centravanti ideale per il suo stile di gioco. Petrachi sta arricchendo l'elenco da presentare al portoghese: c'è Pinamonti, anche perché il Genoa si prenderebbe Kalinic e contemporaneamente farebbe cassa. Mariano Diaz, avendo sempre meno spazio nel Real, rimane d'attualità. Come Kean che insiste per lasciare l'Everton. Sull'asse Roma-Firenze anche il nome di Castrovilli, obiettivo però più per giugno.


Ora tocca a Pallotta

IL TEMPO - AUSTINI - La resa dei conti. Dan Friedkin e James Pallotta sono arrivati al punto, decisivo della trattativa sulle quote di maggioranza della Roma, con relative tensioni e mosse strategiche. Le due diligence sono tutte concluse, lunedì sera sono stati spediti gli ultimi documenti per completare lo studio legale delle dodici società coinvolte nell'affare e l'offerta informale dell’imprenditore texano è stata recapitata al patron giallorosso. Ma dall'accordo di massima sul prezzo raggiunto all’inizio delle contrattazioni, non si è ancora arrivati all’intesa vera e propria. Anzi. Secondo quanto risulta a Il Tempo, Friedkin considera eccessive le ultime richieste di Pallotta & soci e si aspetta uno sconto per chiudere il deal. Altrimenti si entrerebbe in una fase di stallo deleteria per ogni trattativa. La differenza non sarebbe enorme, nel giro di qualche decina di milioni di euro. Insomma l’acquirente ha ripassato la palla al venditore, ha dato la sua valutazione a tutti gli asset in ballo e ora si aspetta una risposta positiva all'offerta presentata. Il gioco delle parti tipico di ogni business. Solo che in questo caso c'è una variabile in più: Friedkin, che metterebbe il figlio Ryan a gestire il club, vorrebbe certezze sull’approvazione finale dell'iter per la costruzione del nuovo stadio a Tor di Valle. Dal punto di vista amministrativo la situazione è finita nuovamente in un limbo di attesa: da una parte si aspetta che il patron di Eurnova, Luca Parnasi, e l'immobiliarista ceco Radovan Vitek concludano la compravendita - anche ieri si registra un incontro a Milano - dall'altra le trattative tecniche con il Campidoglio sono concluse. Si aspetta solo che il sindaco Raggi annunci la fine dei lavori preparatori e l'avvio dell'iter che porterà al voto in Consiglio su variante e convenzione urbanistica. Gli uomini di Friedkin e lo stesso Pallotta attendono con ansia quel passaggio formale.

Sul dossier sono al lavoro decine di professionisti, tra avvocati e advisor. La contrattazione diretta avviene negli Stati Uniti ed è lì che si realizzerebbe il primo passaggio delle quote societarie: la controllante As Roma Spv LLC ha sede nel Delaware. Pallotta è
partito da una valutazione complessiva di 1 miliardo di dollari da cui vanno scalati circa 270 milioni di euro di debiti di As Roma, Friedkin vuole spendere meno ed è consapevole, qualora diventasse azionista di maggioranza, di dover coprire entro il 2020 un aumento di capitale già deliberato per un massimo di 150 milioni di euro. Soldi che servirebbero a colmare le vecchie perdite, poi ci sarebbe la fase di rilancio. Sommando questa esigenza alle incertezze sui tempi dello stadio, chiede uno sconto. E adesso tocca a Pallotta decidere, pressato dai soci che vogliono uscire dal business giallorosso, mentre lui è più dubbioso.

Intanto la Roma perde la partita in Cassazione. Il club dovrà saldare un debito di imposta, oltre alle sanzioni, di quasi 4 miliardi di vecchie lire per omesso versamento dell'Iva sui compensi ricevuti, nel 2000, dalle altre società per le partite giocate in trasferta. Una vecchia storia, aspettando di decifrare il futuro.


Il Lione di Garcia su Nzonzi

IL TEMPO - BIAFORA - L'avventura di Nzonzi al Galatasaray è arrivata al capolinea. La scorsa settimana il club turco ha deciso di sospendere il francese a tempo indeterminato per alcuni screzi con l'allenatore Terim. Il classe ‘88 sembra quindi vicino al divorzio con la società di Istanbul e subito si è fatto sotto il Lione. Nzonzi ha lasciato quest'estate la Roma in prestito gratuito e ai francesi - a caccia di un giocatore di esperienza - per prenderlo basterebbe accollarsi la metà dell’ingaggio da oltre 3 milioni netti. Restando sempre in tema di uscite non è stata ancora presa una decisione definitiva sul destino di Florenzi: da parte della dirigenza sono state registrate le avances della Fiorentina (piace anche Kalinic) e non ci sarebbe alcuna preclusione a valutare una separazione, ma sarà il giocatore (in ballottaggio con Spinazzola per venerdì) a dover compiere una scelta ed eventualmente trovare un'offerta soddisfacente. Si registra invece maggiore ottimismo sul riscatto di Smalling. La scorsa settimana Petrachi ha incontrato l'intermediario dell'affare con il Manchester ed è pronto il rilancio dopo la prima offerta di 10 milioni. Intanto a Trigoria sono ripresi gli allenamenti in vista della Fiorentina: Kluivert ha lavorato con il gruppo e insidia Perotti per un posto, mentre Smalling si è allenato ancora a parte. Il recupero dell'inglese - torna anche Mancini dopo la squalifica - è in forte dubbio e si tenterà di fare oggi un ultimo provino. Ieri è andata poi in scena la cena di fine anno della squadra: presenti Fonseca e lo staff, la dirigenza e tutti i giocatori con le famiglie. In mattinata invece Fonseca ha tenuto una lezione per gli allievi del master Uefa Pro: tra i presenti a Trigoria anche Toni, Chivu, Cassetti, Samuel e Pirlo.


Primavera: la Roma non può sbagliare con il Napoli

IL TEMPO - ZOTTI - Inizia oggi la Coppa Italia per l'As Roma Primavera. I giallorossi scendono in campo alle 12 al Tre Fontane contro il Napoli (diretta su Roma Tv) negli ottavi di finale. L'appuntamento è da dentro o fuori, non sono infatti previste prove d'appello: chi vince passa direttamente ai quarti dove incontrerà una tra Atalanta e Benevento. La Roma potrebbe avere dunque la possibilità di vendicare l'eliminazione dell'anno scorso arrivata proprio ai quarti contro i bergamaschi. Sulla carta i ragazzi di Alberto De Rossi partono favoriti. Gli azzurri sono ultimi in classifica insieme al Chievo e hanno raccolto soltanto tre punti nelle ultime cinque gare.
Il tecnico romanista punterà ancora una volta su Zamarion - Cardinali è a disposizione della prima squadra in vista della gara di venerdì contro la Fiorentina - mentre in difesa non ci sarà Parodi a causa di una forte contusione al polpaccio rimediata durante il match con la Juventus. Out anche Santese per un affaticamento. Sulla corsia di destra è dunque emergenza totale e potrebbe essere adattato Ndiayè a fianco di Bianda, Trasciani e Semeraro. A centrocampo dovrebbe tornare Darboe insieme a Chierico e Riccardi. In attacco pronto il tridente Tall - in ballottaggio con Estrella - D'Orazio e Zalewski.
In campionato invece l'ultimo appuntamento del 2019 è in programma sabato alle 14.30 in trasferta contro il Cagliari. La prima gara ufficiale del 2020 è in programma nel weekend tra il 10 e il 12 gennaio in casa contro il Pescara, il 5 gennaio però i giallorossi disputeranno un'amichevole (l'avversario è ancora da definire).


Roma, sette di vendetta

IL MESSAGGERO - La Roma torna a Firenze per vendicare il risultato del 30 gennaio. Era il giorno del quarto di finale della Coppa Italia e la Viola riuscì a imporsi per 7-1. Di quella Roma, dai giocatori in campo ad alcuni ruoli tecnici e dirigenziali, però non è rimasto molto. Sia per i nuovi acquisti arrivati in estate, come Veretout che quella sera con la maglia viola era in campo, sia a livello di mentalità, che grazie al tecnico portoghese è cambiata radicalmente. I giallorossi hanno bisogno di vincere e conquistare tre punti che permetterebbero di passare la sosta natalizia con il sorriso, ma soprattutto che garantirebbero di restare in corsa per le prime posizioni del campionato, che quest'anno è più aperto che mai.