Bruno Peres alla Roma: a volte ritornano
CORRIERE DELLA SERA - Chissà se nell’accoglierlo a Trigoria, Paulo Fonseca gli ha “rinfacciato” quel miracoloso salvataggio sulla linea di porta, a tempo scaduto, che di fatto eliminò il suo Shakhtar Donetsk dagli ottavi di Champions League nell’anno della cavalcata giallorossa fino alla semifinale contro il Liverpool. Di certo c’è che due giorni fa Bruno Peres ha sostenuto le visite mediche e ieri è tornato ad allenarsi con la squadra giallorossa.
È reduce da due esperienza fallimentari con San Paolo e Recife, e negli ultimi 18 mesi ha giocato appena 20 partite. Il ds Petrachi e lo stesso Fonseca, però, sembrano disposti a dargli fiducia: "Sa giocare a calcio - le parole del ds al sito della società - ma deve ritrovare fame e umiltà. La mia idea è dargli una seconda possibilità, si concede a tutti nella vita"
Kolarov, contro il Torino un matador da 4 su 4
CORRIERE DELLA SERA - Vigilia del Torino per la Roma, che in casa contro i granata non perde da diverso tempo: era il 13 maggio 2007, finì 0-1 con gol di Muzzi, ex della sfida. Poi tutte vittorie, 9 consecutive, con i granata che sono riusciti a vincere all’Olimpico solo in Coppa Italia, con un 2-1 del 2017. Kolarov al Torino ha segnato due gol in Serie A e non ci ha mai perso (5 vittorie e 3 pareggi). Con la Roma il suo percorso è netto con 4 vittorie su 4 partite.
Nuovo stadio: la Raggi aspetta Friedkin in Campidoglio
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Siamo alle battute conclusive per l'acquisto della Roma da parte di Dan Friedkin. Prosegue infatti la “due diligence” sulle dodici società che gravitano nella galassia giallorossa e che lo porterà a formulare l’offerta vincolante. L’amministrazione invece continua il lavoro sull’iter per il nuovo stadio che dovrebbe sorgere nell’area Tor di Valle. Un iter che verso febbraio-marzo farà arrivare in aula la Convenzione Urbanistica. Non appena il magnate texano avrà acquistato il pacchetto di maggioranza del club giallorosso, la sindaca Raggi sarà pronta ad incontrarlo per definire la situazione. A metà mese intanto l’imprenditore ceco Vitek si prepara all’acquisizione dei terreni su cui sorgerà il nuovo impianto direttamente da Parnasi.
Diawara no limits: "Siamo all'altezza delle big"
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Dopo un inizio in salita, complice anche l'infortunio, Amadou Diawara sta lentamente conquistando la Roma. "Sto andando abbastanza bene, ma posso fare ancora meglio perché ho tutto quello che mi serve per far bene". Lo ha fatto capire ieri, intervistato dall'emittente del club. Un rapporto importante soprattutto col il tecnico Fonseca e il suo staff: "Non sbagliano niente su di me e quando sbaglio io, mi correggono. Sento la fiducia dell’allenatore. Un esempio è quando mi sono fatto male: il primo messaggio è stato quello del mister. Mi ha fatto piacere e non voglio deluderlo. Voglio dare tutto per lui". Come l'intesa con Jordan Veretout: "Sin dall’inizio mi sono trovato bene con lui, che è anche il mio compagno di stanza. Ci capiamo molto e questo si vede in campo"
Provaci ancora Bruno Peres: torna alla Roma per inseguire la rinascita
LA GAZZETTA DELLO SPORT - In molti lo ricordano per la Lamborghini distrutta e per le prestazioni poco convincenti in campo. È Bruno Peres, che ieri è tornato ad allenarsi a Trigoria. A 29 anni infatti, complice un contratto fino al 2021 che nessuno si è voluto accollare, il terzino brasiliano che la Roma acquistò nel 2016 per circa 13 milioni, è tornato alla base. Dopo i prestiti in Brasile, al San Paolo e al Recife, la società giallorossa lo ha riabbracciato ufficialmente, ma con un avviso ai naviganti a cura del d.s. Petrachida non lasciare dubbi sul margine di tolleranza che lo aspetta: zero. Fonseca è pronto così a riabbracciarlo, dopo quel negato quando il portoghese era alla guida dello Shakhtar: il brasiliano salvò di tacco nei pressi della linea un tiro di Ferreyra che neppure l’immenso Alisson avrebbe potuto parare e che valse alla Roma i quarti di Champions.
Capitolo mercato: voci su Carlos Augusto, terzino sinistro del Corinthians (per l’estate). Ieri poi Zidane, alludendo anche a Mariano Diaz, lo ha di fatto scaricato. È troppo oneroso, però, per la Roma, con Petrachi che tenta un recupero di Kalinic. Il croato è difficile da credere. E lo stesso vale per Perotti (ha richieste anche nei Paesi Arabi e in Turchia), Juan Jesus (Fiorentina e Cagliari) e Pastore (Cina).
Petrachi in pressing: "Squadra in forma ma niente distrazioni"
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Quella di domani non sarà una partita come le altre per Gianluca Petrachi. L’uomo che da sei mesi ha preso in mano l’area sportiva della Roma, affronterà per la prima volta da avversario il Torino e ne parla così: “Ho dato tanto per il Toro, mi sono invecchiato anche fisicamente perché tenevo tantissimo a quei colori. Aver vissuto quelle difficoltà ti aiuta per far bene in una piazza come Roma, perché se non hai vissuto certe situazioni qui rischi di essere sbriciolato. Forse mi emozionerò di più al ritorno, perché sarà come tornare in una vecchia casa"
Il ds però è concentrato sulla Roma, passa ogni giorno e Trigoria e osserva di vicicno la squadra. In attesa delle sfide clou di gennaio e febbraio: "Stiamo lavorando, ma c’è ancora tanto da fare. Dal punto fisico i calciatori si sono ripresentati tutti a un buon livello e non c’è stato uno che abbia sgarrato. I ragazzi devono aver chiaro che, dopo tutti questi complimenti che hanno ricevuto dal mondo esterno, non devono sentirsi appagati"
Ballottaggio a sinistra tra Perotti e Mkhitaryan
LA GAZZETTA DELLO SPORT - In vista della sfida di domani contro il Torino, non farà stravolgimenti Paulo Fonseca. Davanti a circa 35 mila spettatori il tecnico ripartirà dagli uomini che hanno chiuso nel migliore dei modi il 2019. Non sono recuperati, infatti, Kluivert, Pastore, Santon e Cristante che anche ieri hanno lavorato a parte. Ballottaggi Il dubbio più grande riguarda l’esterno alto a sinistra: prima della pausa Perotti si è guadagnato un posto, ma Mkhitaryan, a segno in 2 delle ultime 4 partite, ha recuperato posizioni. Per il resto sono sicuri di giocare Pellegrini (diffidato), Zaniolo e Dzeko, a centrocampo ci saranno Diawara e Veretout, a sinistra in difesa Kolarov, al centro Smalling e Mancini, a destra Florenzi è favorito su Spinazzola.
Mariano Diaz, il prezzo non è giusto. Petrachi tenta il recupero di Kalinic
IL MESSAGGERO - È tempo di calciomercato, e per la Roma sarà una sessione lunga e di attesa. Lo ha detto chiaramente il direttore sportivo Gianluca Petrachi: "Credo che in questa sessione ci saranno pochi movimenti". Molto dipenderà dalle cessioni. Jesus, Perotti e Pastore potrebbero garantire maggiori libertà di bilancio. Senza contare Under, che se dovesse partire (Bayern e Everton alla finestra), potrebbe aprire nuovi scenari, magari Kean.
Per il ruolo di vice-Dzeko, il ds sta provando in tutti modi di rivitalizzare Nikola Kalinic. Fonseca, però, non la pensa allo stesso modo, lasciando capire di aver bisogno di rinforzi. Si monitora sempre Mariano Diaz, scaricato dal Real ma troppo oneroso per il budget della Roma (prestito oneroso a 7 milioni, con il riscatto a 40). Capitollo Smalling: si attende soltanto che i club trovino un accordo.
2020: un anno per due
IL MESSAGGERO - Il 2020 sarà un anno importante per due dei maggiori talenti della Roma: Lorenzo Pellegrini e Nicolò Zaniolo. I due potrebbero rappresentare il futuro giallorosso. Il tecnico Fonseca punta forte su di loro, Lorenzo è un po' il "cocchetto del mister": "è un bravo ragazzo, è un giocatore molto intelligente, con forte carattere. Per me è uno dei miglior giocatori italiani in questo momento» E per il numero 7 si apre un anno di grandi responsabilità, dopo i complimenti del tecnico e quelli di Francesco Totti, che lo ha idealmente consacrato capitano. Il centrocampista è però concentrato sui suoi obietti: portare la Roma in Champions, ed essere protagonista ad Euro 2020. Per Fonseca è il fantasista della squadra, lo dimostrano i 7 assist fatti fin qui. Da migliorare la fase realizzativa, con solo un gol contro la Fiorentina. Anno importante anche per Zaniolo, che nonostante le lusinghe di fior fiori di milioni dai principali club europei, ha un contratto lungo con la Roma. Per il 22, 6 gol e 4 assist fin qui. Per Fonseca è imprescindibile: su sedici presenze in campionato, solo in tre occasioni è partito dalla panchina.
Roma subito Smalling. Petagna prende quota
IL MESSAGGERO - Kalinic non vuole lasciare la Roma. Paradossalmente per Petrachi sembra più difficile convincere il croato a partire che prendere il vice Dzeko chiesto da Fonseca. Il ds ha infatto offerto il cartellino dell'attaccante a Fiorentina, Genoa e Verona oltre ad un tentativo in Premier con il Newcastle.
In entrata la pista più percorribile sembra essere Petagna, che la Spal valuta 20 milioni. Sfumato invece Llorente: il Napoli lo avrebbe lasciato partire in caso di arriva di Ibrahimovic. In uscita c'è Under, che interessa all'Everton e potrebbe essere utilizzato dalla Roma come pedina di scambio per Keane.
Smalling , prima di Natale, ha dato l'ok per restare a Trigoria. Petrachi e il manager del giocatore, la prossima settimana, incontreranno alcuni intermediari del Manchester United. Il prezzo del riscatto è di 18 milioni.
Fonseca si affida ai soliti fedelissimi
IL TEMPO - BIAFORA - Fonseca riparte dai fedelissimi. Dalla ripresa degli allenamenti dopo le vacanze natalizie non sono arrivate molte buone notizie dall’infermeria e quindi il tecnico portoghese sarà «costretto» a puntare sugli stessi uomini utilizzati nelle ultime partite del 2019. L'unico giocatore che ha pienamente recuperato dai propri acciacchi fisici è Mirante, uscito con una spalla malconcia contro l'Inter. Per la partita con il Torino la Roma non avrà ancora a disposizione Kluivert, Pastore, Santon e Cristante, sempre alle prese con allenamenti personalizzati: le condizioni degli ultimi due sono in miglioramento e potrebbero addirittura, a dispetto delle previsioni, tornare in gruppo prima dei compagni di squadra.
Senza l’unica alternativa disponibile a centrocampo toccherà quindi alla coppia formata da Diawara e dall’instancabile Veretout comporre la mediana davanti alla difesa. Nel reparto arretrato l’unico dubbio è quello del terzino destro. Florenzi ha giocato da titolare nelle ultime tre apparizioni con Wolfsberger, Spal e Fiorentina e sembra aver conquistato nuovamente la fiducia dell'allenatore anche grazie ai miglioramenti tattici in fase difensiva: il capitano giallorosso ha lavorato duramente sugli appunti dello staff tecnico e ora aggredisce molto di più durante il recupero della palla senza scappare eccessivamente indietro lasciando campo agli avversari.
Momento di difficoltà per Spinazzola che tra novembre e dicembre è stato scelto dal primo minuto da Fonseca soltanto contro il Napoli (2 novembre) e nell'ultima sfida di Europa League contro gli austriaci, gara in cui ha sostituito Kolarov (in campionato ha giocato sempre lui) sulla fascia sinistra. Il serbo sarà regolarmente al suo posto insieme a Smalling e Mancini, fresco di matrimonio e reduce dalla mini luna di miele trascorsa in montagna con la moglie Elisa.
In attacco il peso della manovra sarà tutto sulle spalle di Dzeko, sempre più vicino a quota 100 gol in giallorosso. Dietro di lui confermati Pellegrini sulla trequarti e Zaniolo a destra, con Perotti in vantaggio su Mkhitaryan nel ballottaggio per il ruolo di esterno sinistro offensivo. In porta spazio a Pau Lopez, che ha risposto alle domande dei tifosi su Twitter: «Questi sei mesi sono stati molto positivi. Le mie prestazioni sono andate in aumento. La Roma è un club storico, è stato un passo avanti nella mia carriera. E' sempre bello allenarsi con i tifosi».
Pallotta-Friedkin-stadio, due contratti in esclusiva collegati
IL MESSAGGERO - Lo stadio a Tor di Valle unisce, da fine 2019, James Pallotta, Daniel Friedkin, Radovan Vitek e Unicredit, attraverso trattative e accordi separati. Tra il 29 e il 31 dicembre sono state firmate due lettere di intenti distinte: la prima fra Pallotta e Friedkin con l'esclusiva sino al 26 gennaio nella trattativa sulla cessione della maggioranza della Roma. L'altra, fra Vitek e Unicredit relativa all'acquisto del 100% di Capital Dev e dei relativi debiti. Vitek acquista anche le esposizioni di Parsitalia e i crediti sempre di Unicredit verso Eurnova oltre al terreno di Tor di Valle dove dovrebbe sorgere il nuovo impianto. In totale l'accordo firmato a fine anno prevede un investimento della di Vitek, per circa 460 milioni: la firma definitiva dovrebbe avvenire anch'essa a fine gennaio.
Nella lettera di esclusiva sulla As Roma sono definite le condizioni dell'affare: 705 milioni di euro, da cui vanno tolti i 275 milioni del bond e aggiunti i costi (50-60 milioni) sostenuti da Pallotta per le strutture di bonifica e gli studi di fattibilità.
Lo stadio rientra quindi nel negoziato principale ed è inevitabile che Friedkin voglia acquistare da Vitek i terreni. Per le trattative non sono iniziate ma i legali delle parti avrebbero avuto colloqui preliminari. Sia Vitek che Friedkin attendono fine mese per chiudere i rispettivi affari.