Esuberi in uscita, spettatori in calo

LA REPUBBLICA - Il cambio di proprietà in vista non stravolge i piani della Roma sul mercato, che prima di fare operazioni in entrata dovrà liberarsi di alcuni esuberi con ingaggi importanti. Come Juan Jesus, che guadagna 2,5 milioni, o l'infortunato Pastore che vanta uno stipendio da 4 milioni l'anno. Stesso discorso per Perotti che guadagna 3,5 milioni. Chi invece non sembra intenzionato a lasciare Trigoria è Kalinic: il croato ha rifiutato tutte le possibili destinazioni. Fonseca però continua a chiudere a Petrachi un vice Dzeko.

Intanto c'è da registrare un calo degli spettatori all'Olimpico: il dato delle presenze dei tifosi giallorossi presenti allo stadio è diminuito del 7.2% rispetto alla scorsa stagione. In Serie A la Roma è quinta nella classifica degli spettatori presenti allo stadio dietro a Inter, Milan, Juventus e Lazio.


«Garanzie per lo Stadio». Così Friedkin ha rotto gli indugi

GAZZETTA DELLO SPORT - A sbloccare la trattativa tra Pallotta e Friedkin è stato lo Stadio della Roma che sorgerà a Tor di Valle. Nel periodo natalizio, il magnate texano (tramite intermediari ha sondato il terreno con gli uffici comunali per capire se ci fosse  realmente l'intenzione di dare il via libera al progetto. Incassata la risposta positiva, Friedkin ha alzato l’offerta. Lo stadio resta dunque come cartina di tornasole per il futuro della Roma. Pare addirittura che durante il suo blitz romano Friedkin abbia avuto il tempo e la voglia di fare un sopralluogo a Tor di Valle.


Dzeko più Kalinic: quando i conti non tornano mai

IL MESSAGGERO - La Roma ha la coppia di centravanti che nel 2019, tra campionato e coppe, ha segnato meno. Dzeko ha chiuso l'anno con 17 gol, Kalinic si è limitato ad una sola rete, segnata in Coppa del Re con la maglia dell'Atletico Madrid. Il totale dei centravanti giallorossi è dunque 18, troppo poco se confrontato con lo score delle altre coppie di Serie A.  Nel Napoli Milik e Mertens hanno realizzato in due 36 gol (Milik 19 e Mertens 17) come la Juventus (Ronaldo 25 e Higuain 11). La coppia della Lazio ne ha segnati 39 (Immobile 27, Caicedo 12), l'Atalanta vola a 43 (Zapata 23, Muriel 20) con l'Inter che chiude prima a 44 con il tandem Lukaku (22) - Martinez (22).


Roma subito Smalling. Petagna prende quota

IL MESSAGGERO - Kalinic non vuole lasciare la Roma. Paradossalmente per Petrachi sembra più difficile convincere il croato a partire che prendere il vice Dzeko chiesto da Fonseca. Il ds ha infatto offerto il cartellino dell'attaccante a Fiorentina,  Genoa e Verona oltre ad un tentativo in Premier con il Newcastle.
In entrata la pista più percorribile sembra essere Petagna, che la Spal valuta 20 milioni. Sfumato invece Llorente: il Napoli lo avrebbe lasciato partire in caso di arriva di Ibrahimovic. In uscita c'è Under, che interessa all'Everton e potrebbe essere utilizzato dalla Roma come pedina di scambio per Keane.
Smalling , prima di Natale, ha dato l'ok per restare a Trigoria. Petrachi e il manager del giocatore, la prossima settimana, incontreranno alcuni intermediari del Manchester United. Il prezzo del riscatto è di 18 milioni.


Fonseca si affida ai soliti fedelissimi

IL TEMPO - BIAFORA - Fonseca riparte dai fedelissimi. Dalla ripresa degli allenamenti dopo le vacanze natalizie non sono arrivate molte buone notizie dall’infermeria e quindi il tecnico portoghese sarà «costretto» a puntare sugli stessi uomini utilizzati nelle ultime partite del 2019. L'unico giocatore che ha pienamente recuperato dai propri acciacchi fisici è Mirante, uscito con una spalla malconcia contro l'Inter. Per la partita con il Torino la Roma non avrà ancora a disposizione Kluivert, Pastore, Santon e Cristante, sempre alle prese con allenamenti personalizzati: le condizioni degli ultimi due sono in miglioramento e potrebbero addirittura, a dispetto delle previsioni, tornare in gruppo prima dei compagni di squadra.
Senza l’unica alternativa disponibile a centrocampo toccherà quindi alla coppia formata da Diawara e dall’instancabile Veretout comporre la mediana davanti alla difesa. Nel reparto arretrato l’unico dubbio è quello del terzino destro. Florenzi ha giocato da titolare nelle ultime tre apparizioni con Wolfsberger, Spal e Fiorentina e sembra aver conquistato nuovamente la fiducia dell'allenatore anche grazie ai miglioramenti tattici in fase difensiva: il capitano giallorosso ha lavorato duramente sugli appunti dello staff tecnico e ora aggredisce molto di più durante il recupero della palla senza scappare eccessivamente indietro lasciando campo agli avversari.

Momento di difficoltà per Spinazzola che tra novembre e dicembre è stato scelto dal primo minuto da Fonseca soltanto contro il Napoli (2 novembre) e nell'ultima sfida di Europa League contro gli austriaci, gara in cui ha sostituito Kolarov (in campionato ha giocato sempre lui) sulla fascia sinistra. Il serbo sarà regolarmente al suo posto insieme a Smalling e Mancini, fresco di matrimonio e reduce dalla mini luna di miele trascorsa in montagna con la moglie Elisa.
In attacco il peso della manovra sarà tutto sulle spalle di Dzeko, sempre più vicino a quota 100 gol in giallorosso. Dietro di lui confermati Pellegrini sulla trequarti e Zaniolo a destra, con Perotti in vantaggio su Mkhitaryan nel ballottaggio per il ruolo di esterno sinistro offensivo. In porta spazio a Pau Lopez, che ha risposto alle domande dei tifosi su Twitter: «Questi sei mesi sono stati molto positivi. Le mie prestazioni sono andate in aumento. La Roma è un club storico, è stato un passo avanti nella mia carriera. E' sempre bello allenarsi con i tifosi».


Pallotta-Friedkin-stadio, due contratti in esclusiva collegati

IL MESSAGGERO - Lo stadio a Tor di Valle unisce, da fine 2019, James Pallotta, Daniel Friedkin, Radovan Vitek e Unicredit, attraverso trattative e accordi separati. Tra il 29 e il 31 dicembre sono state firmate due lettere di intenti distinte: la prima fra Pallotta e Friedkin con l'esclusiva sino al 26 gennaio nella trattativa sulla cessione della maggioranza della Roma. L'altra, fra Vitek  e Unicredit  relativa all'acquisto del 100% di Capital Dev e dei relativi debiti. Vitek acquista anche le esposizioni di Parsitalia e i crediti sempre di Unicredit verso Eurnova oltre al terreno di Tor di Valle dove dovrebbe sorgere il nuovo impianto. In totale l'accordo firmato a fine anno prevede un investimento della di Vitek, per circa 460 milioni: la firma definitiva dovrebbe avvenire anch'essa a fine gennaio.

Nella lettera di esclusiva sulla As Roma sono definite le condizioni dell'affare: 705 milioni di euro, da cui vanno tolti i 275 milioni del bond e aggiunti i costi (50-60 milioni) sostenuti da Pallotta per le strutture di bonifica e gli studi di fattibilità.
Lo stadio rientra quindi nel negoziato principale ed è inevitabile che Friedkin  voglia acquistare da Vitek i terreni. Per le trattative non sono iniziate ma i legali delle parti avrebbero avuto colloqui preliminari. Sia Vitek che Friedkin attendono fine mese per chiudere i rispettivi affari.


Petrachi riparte dal suo passato

IL TEMPO - BIAFORA - A quasi duecento giorni di distanza dalla rescissione ufficiale del contratto si incroceranno nuovamente le strade di Petrachi e del Torino. Quella alla corte di Cairo è stata l'avventura da dirigente più lunga ed intensa per il direttore sportivo nato a Lecce, che dopo quasi un decennio trascorso all'ombra della Mole Antonelliana ha deciso di rispondere presente alla i chiamata giallorossa, una società che ha voluto una figura più pragmatica e meno filosofica alla guida sportiva del club dopo il fallimento dell'esperimento Monchi. Petrachi domenica ritroverà davanti a sé il suo passato, con la voglia di raggiungere un successo sul campo in un mese che sarà decisivo anche fuori dal terreno di gioco per la vicenda del suo trasferimento nella Capitale.
Ad inizio ottobre la Procura Federale ha aperto un'indagine sull’ex calciatore del Perugia, che si era lasciato andare ad un'’incauta dichiarazione su Dzeko - «Quando la prima volta a maggio ho incontrato l'Inter ho posto il mio prezzo» - durante la conferenza di presentazione di Mkhitaryan tenuta a Trigoria durante la sosta per le nazionali di settembre. Le indagini della Procura, che contesta a Petrachi di aver iniziato a lavorare per la Roma mentre era ancora sotto contratto con il Toro, vanno ancora avanti dopo la richiesta di una proroga ed entro l’inizio di febbraio (a meno di una nuova proroga di 20 giorni) verrà presa una decisione definitiva: deferimento o archiviazione del caso. Il deferimento potrebbe poi portare ad una multa o ad una squalifica, mentre l’archiviazione metterebbe la parola fine ad un caso che si trascina ormai da troppi mesi. Cairo e Petrachi si sono punzecchiati a distanza per settimane prima dello strappo definitivo e l'ufficialità dell'accordo triennale con la Roma, un'avventura che era iniziata con il caos per la ricerca dell'allenatore - una storia conclusa poi con la scelta azzeccata di Fonseca - e con le inevitabili cessioni da effettuare prima del 30 giugno per sistemare una situazione di bilancio ereditata dal suo predecessore spagnolo.

Il mercato estivo portato a termine dal salentino è stato promosso a pieni voti negli esami sul campo: Pau Lopez, Mancini, Smalling, Veretout e Diawara sono tra i punti fermi della nuova squadra. A Trigoria si aspettano però uno scatto nelle prestazioni anche da parte di Spinazzola e Mkhitaryan, più in ombra rispetto agli altri neo-acquisti nei primi mesi in giallorosso. L'unico deludente - Zappacosta è ingiudicabile - è invece Kalinic, un giocatore comunque arrivato in prestito oneroso e non a titolo
definitivo. Ora per Petrachi è iniziata ufficialmente la sessione dei trasferimenti di gennaio, una finestra di mercato in cui il budget della Roma è ridotto al minimo e in cui si cercherà di piazzare qualche colpo in entrata soltanto se ci fosse qualche cessione di giocatori dall’elevato ingaggio come Juan Jesus, Perotti e Pastore. Il direttore sportivo ha poi voglia di guadagnarsi sin da subito la fiducia di Friedkin, i cui legali, una volta ultimata la due diligence, daranno l’ok alla controparte per iniziare la stesura dei contratti sul passaggio di proprietà della Roma. Prima però per Petrachi c'è un passato da battere sul campo.


Per il texano Friedkin esordio all'Olimpico nella sfida con il Torino

IL TEMPO - BIAFORA -  Il Capodanno lo ha trascorso nel suo Texas, ma ora Dan Friedkin è pronto a sbarcare in Italia e probabilmente ad avere il primo contatto con il tifo giallorosso presentandosi all'Olimpico per Roma-Torino, prima gara del 2020. L'idea del magnate che si appresta a diventare il nuovo proprietario del club di Trigoria, dando un ruolo di primo piano al figlio Ryan, è quella di volare a Roma già nelle prossime ore, prima di concludere del tutto l'affare con Pallotta, segnalato a Miami.

Friedkin ha studiato a lungo il dossier giallorosso e insieme al suo staff è convinto che quello che si appresta a compiere è un investimento a lungo termine che ha un gran potenziale, non soltanto limitato alla pura area sportiva della società, ma anche alla stessa città di Roma. Il tycoon di San Diego pensa che sia necessario avere un buon rapporto con la tifoseria, fiduciosi di poter ottenere quel sostegno che Pallotta non è riuscito ad avere nel corso dei suoi quasi otto anni di presidenza.


Italia al palo, impianti vecchi e progetti lenti. E cosa fanno Milano e Roma? Nuovi stadi, è l'ultima chiamata

GAZZETTA DELLO SPORT - Come certificato dall'ultimo Report della Figc pubblicato a luglio, l'Italia è dopo le prime dieci nazioni che hanno costruito nuovi stadi nel decennio 2008-18. Davanti a noi anche Israele, Turchia, Polonia e Ucraina. Poche società di Serie A e B sono riuscite a costruire nuovi impianti o a ristrutturarli, ma a parte la Juventus, le altre sono solo squadre di provincia. Sono sette anni che la Roma ha avviato il progetto del nuovo stadio a Tor di Valle. Dicono che il 2020 sarà l'anno buono per ottenere le autorizzazioni e lanciare gli appalti. Nel frattempo, però, Pallotta si è arreso e ha deciso di cedere il club a Friedkin senza avere il progetto approvato. Le squadre italiane hanno perso moltissimo rispetto alle altre società europee che, dagli stadi nuovi, riescono a ottenere cifre ben più alte rispetto alle squadre di Serie A.


Mkhitaryan, prove per un anno da protagonista

GAZZETTA DELLO SPORT - Uno dei protagonisti della giornata di ieri, che ha visto la Roma allenarsi a porte aperte davanti ai propri tifosi allo stadio Tre Fontane, è stato Mkhitaryan. L'armeno è apparso particolarmente in forma e in palla, anche se va segnalato un suo errore dal dischetto dove è scivolato calciando il pallone sopra la traversa. Fonseca, che ha già in mentre la formazione da mandare in campo domenica sera contro il Torino, come unico dubbio sembra avere quello della trequarti, con un ballottaggio proprio tra l'armeno e Perotti.


La Roma cerca gol: non solo Politano c'è anche Petagna

GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma inizia a muoversi sul mercato. Il direttore sportivo Petrachi sta lavorando per portare nella Capitale un vice Dzeko da dare a Fonseca. Ogni operazione sarebbe però nulla se prima non partisse Kalinic. Il sogno del tecnico portoghese è quello di Mertens, che però rappresenta per le casse giallorosse e per l'età del giocatore un investimento forse troppo esoso. In alternativa si pensa ai nomi di Petagna, che sembra esser tornato in corsa, e di Mariano Diaz del Real Madrid.

Ancora, in attacco se dovesse partire Under, direzione Inghilterra, potrebbe subentrare al suo posto Politano. Altri nomi che potrebbero essere nella lista del mercato giallorosso sembrano essere Faraoni del Verona, anche se per prenderlo uno tra Florenzi e Santon dovrebbero lasciare Trigoria, e Nandez del Cagliari, che non sembra andare troppo d'accordo con la società di Giulini.


Fonseca, mercato d'attesa

IL MESSAGGERO - Tra il passaggio societario e il campionato che riprenderà domenica sera in casa contro il Torino, la Roma non deve dimenticare che sta per partire il calciomercato. Il ds Petrachi e il ceo Fienga saranno gli incaricati della gestione delle entrate e delle uscite. I giallorossi non pensano a un grande colpo a effetto, ma l'obiettivo è quello di rafforzare la squadra di Fonseca per farla andare avanti in ogni competizione.

Se dipendesse dal tecnico portoghese probabilmente dal mercato arriverebbero tre giocatori, uno per ogni reparto. Si lavora per trovare un vice Dzeko, anche se l'operazione dipenderà dalla partenza di Kalinic. Il prescelto dell'allenatore giallorosso sembra essere Mertens, anche se l'operazione nonostante il contratto in scadenza non sembra facile. In alternativa i nomi che restano sono quello di Mariano Diaz del Real Madrid e di Petagna, che nonostante non piaccia a Fonseca rappresenta un'operazione più abbordabile a gennaio.

Altro nome che si sta legando alla Roma in questi giorni è quello di Politano, che potrebbe sbarcare nella Capitale solo se Under dovesse lasciare Trigoria. Altri nomi in uscita sembrano essere quelli di Juan Jesus, Perotti e Pastore.