Roma, solo mini market

IL MESSAGGERO - Il mercato di gennaio non è una priorità. L’unica vera necessità in casa Roma sembra essere un vice Dzeko, con Petrachi che - pur senza budget - cercherà di regalare un attaccante a Fonseca. Per prendere un centravanti però il ds deve prima riuscire a piazzare Kalinic (che vorrebbe restare nella capitale). Se Petrachi dovesse riuscirci i nomi in pole per sostituire il croato sono Pinamonti, Mariano Diaz e Kean. Che arriverebbero in prestito. Soluzione esclusa per l'attaccante dell'Everton, in attesa tra l'altro di conoscere Ancelotti. Se la Roma vuole Kean, deve investire.

Sul fronte uscite invece potrebbe partire Jesus: il brasiliano piace al Bologna ma c’è da sciogliere il nodo ingaggio. Pastore potrebbe finire in Cina, ma il suo futuro è ancora da definire, con il Flaco che non disdegnerebbe neanche una destinazione europea. In stand by le situazioni di Perotti e Santon. Florenzi invece deve decidere se rimanere o fare le valigie: Fonseca non lo ha mai scaricato ed è sceso in campo da titolare negli ultimi tre match.


Pastore: "Via dal PSG perchè sentivo che era il momento. Futuro in Francia? Mai dire mai"

NICOLA VENTURINI - Javier Pastore, centrocampista della Roma, ha parlato ai microfoni di Telefoot del suo passato in Francia e sull'eventualità di un possibile ritorno in futuro:

Un ritorno in Francia?
"Mai dire mai nel calcio, non chiudo la porta a nessuna squadra, ma al Marsiglia (squadra rivale del PSG, ndr) non potrei mai giocare. Però ci sono altri club come il Lione, che è una società simbolo in Francia, ma anche altre squadre".

Sull'addio al Paris Saint-Germain.
"Ho sentito dentro di me che era arrivato il momento di andarmene. Forse, se fossi stato in condizioni fisiche migliori o avessi giocato un po’ di più, sarei rimasto. Il club voleva prolungare il contratto e voleva che finissi la carriera a Parigi, ma io non mi sentivo più in grado di aiutare la squadra".

Il rapporto con i tifosi francesi?
"Fin dal primo giorno i parigini hanno stabilito un legame molto forte con me. Non so se sono stato in grado di restituire questo affetto, ma dopo il mio gol contro il Chelsea in Champions League è stato tutto magnifico: ho sentito che il loro amore era ancora più grande".

Un giudizio su Leonardo?
"Fa molto bene il suo lavoro, fa di tutto per rendere il PSG la squadra più competitiva possibile e portarla lontano in Champions".

Se dovesse richiamarti a Parigi?
"Non lo saprete mai (ride, ndr)".


La Roma in vendita, Pallotta ora ha fretta: Friedkin ha tempo fino a capodanno

LA REPUBBLICA - Dan Friedkin ha poco tempo per tentare di portare a casa l'affare che lo porrebbe a capo della Roma: l'imprenditore texano dovrà infatti soddisfare le richieste dell'attuale presidente giallorosso, James Pallotta, entro capodanno, altrimenti l'intera trattativa rischia di saltare. L'offerta presentata da Friedkin nella settimana passata per accaparrarsi il 51% del club è stata ritenuta inadeguata da Pallotta, che chiede uno sforzo maggiore ad opera della controparte.


Fonseca si è preso la Roma

IL TEMPO - BIAFORA - Continua a macinare punti senza sosta la Roma di Fonseca, uscita dall'ultimo ciclo di partite senza subire alcuna sconfitta tra campionato ed Europa League. Con l'arrivo della pausa natalizia - gli allenamenti riprenderanno il 30 dicembre, il 1 gennaio è invece in programma l’allenamento aperto al pubblico - è lecito tracciare un bilancio parziale della stagione giallorossa e questo non può che essere positivo.

La squadra capitanata da Florenzi ha raggiunto i sedicesimi di finale in Europa (affronterà il Gent), mentre in campionato è stabile al quarto posto, a +6 sul Cagliari, che ha perso in casa dell'Udinese, e a +7 sull’Atalanta, impegnata in giornata con il Milan. Il più soddisfatto dell’andamento delle 23 gare disputate da agosto ad oggi è indubbiamente Fonseca, scelto dalla Roma dopo i no di Conte, Sarri e Gasperini e capace di superare al fotofinish De Zerbi e Mihajlovic.

Il tecnico portoghese, nonostante un diffuso scetticismo e la corsa ad etichettarlo come «nuovo Zeman», è riuscito a permeare il gruppo con le sue idee, ridando convinzione ad una squadra che a fine giugno sembrava svuotata dopo una stagione più che deludente e i pesanti addii di De Rossi, emigrato in Argentina, e Totti, che ha deciso di dimettersi dai quadri dirigenziali. Il maggior merito dell'ex Shakhtar è quello di essere stato in grado di convincere la rosa della bontà del 4-2-3-1, un modulo basato sulla gestione della palla in fase di possesso e sulla riconquista della sfera senza abbassare il baricentro in fase di non possesso.

L'altro punto di svolta riguarda senz'altro l'aspetto mentale ed è stato Dzeko, vice-capitano e leader assoluto della squadra, a spiegarlo dopo il successo con la Fiorentina: «È un allenatore fortissimo e una persona seria che ci parla sempre faccia a faccia. Quando vinci ogni tanto ti rilassi ma lui non ci fa rilassare». Uno dei difetti endemici della Roma era proprio quello di sottovalutare l'avversario - Fonseca si è letteralmente infuriato per lo scialbo pareggio con il Wolfsberger - e di accontentarsi dopo una serie di risultati positivi, un qualcosa che non si sta verificando nel nuovo corso.

La Roma, che viaggia ad una media di 2,06 punti a partita in Serie A, sta ovviamente beneficiando di un mercato estivo azzeccato, con Petrachi e Fienga che hanno regalato a Fonseca dei titolari inamovibili come Pau Lopez, Mancini, Smalling, Veretout e Diawara, calciatori capaci di amalgamarsi alla perfezione con gente di qualità come Dzeko, Zaniolo (a quota 6 reti) e Pellegrini, autentico diamante della società di Trigoria.

Intanto da Boston è arrivato un messaggio di complimenti pubblici del presidente Pallotta: «Sono molto orgoglioso - ha scritto su Twitter - della Roma, dei giocatori, di Fonseca e di tutto il suo staff dopo la vittoria a Firenze. Una grande prestazione e un ottimo modo per finire l'anno. Buon Natale e felice anno nuovo!». Oltre alle vicende di campo i tifosi si aspettano da Pallotta novità sul fronte societario e sul possibile passaggio di mano a Friedkin, tornato nella sua Houston. Le pratiche dell'aumento di capitale incombono e la trattativa non può prolungarsi a lungo.


Campione d'inverno: il Lipsia ringrazia Schick

CORRIERE DELLA SERA - Il Lipsia diventa campione d'inverno in Bundesliga per la prima volta nella sua storia ed una parte del merito è anche di Patrik Schick: l'attaccante ceco di proprietà della Roma, rientrato da un lungo infortunio, è stato coinvolto di media in una giocata decisiva ogni 57 minuti nelle ultime 6 partite. Due assist, un rigore procurato e 4 gol messi a segno. Il diritto di riscatto da parte del Lipsia è già fissato a 28 milioni di euro.


La Roma scopre che il futuro è adesso

CORRIERE DELLA SERA - Nicolò Zaniolo, Lorenzo Pellegrini e Amadou Diawara: un totale di 65 anni in 3 ma anche di 247 presenze in Serie A e 24 gol. I tre sono impiegati da Fonseca in un 4-2-3-1, ma la grande duttilità di ognuno permetterebbe loro di trovarsi a proprio agio anche in un 4-3-3. Nella gara contro la Fiorentina hanno confermato la propria crescita esponenziale: Diawara ha realizzato una percentuale di passaggi riusciti dell'85.5%, 11 palloni recuperati e 3 anticipi.

89.5% dei passaggi completati per Pellegrini, che ha messo a segno una rete e mandato a destinazione 9 passaggi su 13 nella trequarti avversaria. Per Zaniolo un gol, un assist, 5 dribbling riusciti su 6 tentati, 81% dei passaggi completati e 6 falli subiti.


Il tesoro di Roma. Pellegrini e Zaniolo, giallorosso infinito: il futuro passa da quei due

GAZZETTA DELLO SPORT - Nicolò Zaniolo e Lorenzo Pellegrini sono sì il futuro della Roma ma, come dimostrato anche nell'ultima partita contro la Fiorentina, il presente è già loro. Per brillare la squadra giallorossa avrà bisogno dei due talenti che tanto bene stanno facendo in questa stagione, a prescindere da chi guiderà il club a medio termine.

Per quanto riguarda Pellegrini, il proposito della Roma per il 2020 è quello di blindarlo eliminando la clausola rescissoria dal suo contratto. Dal canto suo il centrocampista vorrebbe arrivare a guadagnare circa 3 milioni di euro a stagione. La sensazione è che, comunque, Pellegrini sarà prima o poi il capitano della squadra.

Su Zaniolo sono puntati i riflettori di grandi squadre: su tutte Juventus, Real Madrid, Manchester United e Tottenham. Ma il grande palcoscenico che l'ex Inter merita potrebbe darglielo già dalla prossima estate la Nazionale di Roberto Mancini.


Riccardi tris: volano i boys di De Rossi a Cagliari

GAZZETTA DELLO SPORT - Cinque gol che chiudono in bellezza il 2019 della Roma Primavera. 1-5 rifilato in trasferta ed in rimonta al Cagliari e terzo posto in classifica conquistato dai ragazzi di Alberto De Rossi. Da segnalare la tripletta realizzata dal talento Alessio Riccardi. I giallorossi si portano dunque a quota 23 punti, che valgono il terzo posto in classifica, raggiungendo l'Inter.


Razzismo, Juan Jesus: "O vesto bene o mi guardano con altri occhi"

GAZZETTA DELLO SPORT - Ormai la lotta al razzismo fa parte della sua quotidianità, una lotta del resto supportata anche dalla Roma. Lo spiega Juan Jesus, vittima nei mesi scorsi di manifestazioni di razzismo sui social, ai microfoni di Dazn. Il difensore brasiliano ha parlato di come spesso, quando non si veste in modo particolarmente elegante, venga guardato con occhi diversi per il colore della sua pelle, e di come il club giallorosso lo stia supportando in questa nobile battaglia.


Sport e Salute: stop del Governo

IL MESSAGGERO - Sono arrivate le dimissioni di Rocco Sabelli dalla carica di presidente e ad di Sport e Salute. Una sorta di via libera:  ieri è stato infatti stralciato dalla nuova bozza del Milleproroghe, l'art. 29 che prevedeva lo sdoppiamento delle cariche di numero uno e amministratore delegato della società che ha preso il posto di Coni Servizi.

Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha annunciato che presto Sport e Salute avrà un nuovo vertice, ma non è un segreto che tra lui e Sabelli ci fosse della ruggine, soprattutto dopo che il presidente dimissionario aveva chiarito di non poter trovare i fondi per Tokyo 2020 nel bilancio proprio di Sport e Salute.

Nel frattempo è già partito il toto nomi per capire chi ricoprirà la posizione rimasta vacante: tra i più caldi ci sono quelli di Andrea Abodi, presidente del Credito sportivo - che però ha già smentito -, di Giovanni Panebianco, capo di gabinetto di Spadafora, Paolo Rozera, dg di Unicef Italia, e Michele Uva, vicepresidente Uefa.


Dzeko-Kolarov, che coppia: leadership, assist e gol

GAZZETTA DELLO SPORT - Tanta leadership, esperienza e qualità. Edin Dzeko e Aleksandar Kolarov sono imprescindibili per questa Roma, come è dimostrato anche dal minutaggio accumulato dai due: 22 presenze stagionali per entrambi - come Zaniolo - con il serbo che ha accomulato 1863 minuti di gioco, 35 in più del bosniaco.

Il terzino è tornato a segnare nella partita contro la Fiorentina, ottenendo la soddisfazione di piazzarsi al secondo posto nei migliori campionati europei per realizzazione da calcio di piazzato, alle spalle solo di Leo Messi. 9 gol, poi, nell'anno solare. Sia da parte della Roma che da quella del calciatore c'è la volontà di proseguire insieme, e allora ecco avviati i dialoghi con l'entourage del giocatore per prolungare il rapporto contrattuale di un anno - 2021 - con opzione per il secondo.

Contro la Fiorentina è arrivato anche il decimo gol stagionale per Edin Dzeko, limitato in questa prima parte di campionato da un infortunio allo zigomo. C'è quindi da pensare che il rendimento del bosniaco non possa che migliorare ulteriormente nella seconda parte di stagione. Appuntamento al 30 dicembre, quando la Roma tornerà ad allenarsi per preparare la sfida contro il Torino.


Dal gioco alla comunicazione: è nato Fonseca l'equilibratore

IL MESSAGGERO - Poco importa che si sia effettivamente adattato al calcio italiano o che abbia semplicemente mostrato un modo di allenare che finora non gli si riconosceva: sta di fatto che Paulo Fonseca si è preso la Roma e lo sta dimostrando con i numeri. 22 punti nelle ultime 9 partite con 21 gol fatti e 7 subiti, dato quest'ultimo che gli vale la miglior difesa del campionato negli ultimi due mesi.

Non ha mai cercato alibi o attenuanti il tecnico portoghese, che non si è nascosto nemmeno dietro la valanga di infortuni che hanno falcidiato la Roma in questa prima fase della stagione. Fonseca ha poi saputo gestire lo spogliatoio prendendo decisioni nette anche nei confronti di calciatori dal cognome importante. Ora l'ex allenatore dello Shakthar attende qualche rinforzo nel calciomercato di gennaio, su tutti un vice-Dzeko. Kean sarebbe tagliato per il ruolo, ma se ne riparlerà.