Cristante rinnova, Florenzi resta

IL TEMPO - BIAFORA - Quest'estate era stato il turno di Dzeko, Zaniolo, Under e Fazio, ora toccherà a Cristante rinnovare il contratto con la Roma. Con l'agente del centrocampista classe '95 c'è una bozza di accordo per prolungare ulteriormente il rapporto, attualmente in scadenza nel 2023. Il friulano è stato pagato 27 milioni (più una commis- sione da 600mila euro) dall'allora ds Monchi e potrà incrementare il proprio valore di ulteriori 3 milioni di bonus previsti nel contratto d'acquisto con l'Atalanta.

Il rinnovo, del quale a breve verranno definiti i dettagli per poi arrivare in seguito ad un annuncio - è ancora da capire se sarà immediato o arriverà in estate per poter spostare la nuova scadenza al 2025 - permetterà al club di Trigoria di spalmare la quota di ammortamento annuo del cartellino, al momento di poco superiore ai 5,5 milioni. Nel frattempo Cristante ha quasi completato il recupero dopo i problema all'adduttore e punta a tornare gradualmente in gruppo insieme agli altri infortunati, con la ripresa fissata per il 30.

Intanto, con il suo procuratore, Petrachi ha anche in ballo l'affare relativo a Petagna: l'attaccante della Spal piace, ma si potrà fare un tentativo più concreto soltanto in caso di addio di Kalinic. Prende poi sempre più quota la permanenza di Florenzi, che ha giocato titolare nelle ultime tre gare. Il capitano ha sempre avuto come prima scelta quella di restare alla Roma e la ritrovata fiducia da parte del tecnico allontana l'ipotesi di un addio, uno scenario più che concreto se avesse continuato a guardare i compagni dalla panchina.


Lo Stadio c'è, Friedkin quasi

IL TEMPO - AUSTINI, MAGLIARO - La doppia svolta è solo rimandata. Da una parte lo stadio di Tor Di Valle, ormai pronto a partire dopo un iter infinito e con un nuovo partner della Roma - il ceco Radovan Vitek al posto di Luca Parnasi - dall'altra la cessione delle quote di maggioranza del club. La trattativa fra Pallotta e il gruppo Friedkin ha subìto un rallentamento, ma non si è arrestata. E ora, trascorse le feste, si avvicina il momento cruciale: chiuse tutte le due diligence, va trovata l'intesa sul prezzo finale dell'operazione valutata nel complesso intorno al miliardo di dollari inclusi i debiti della società giallorossa (circa 270 milioni di euro) e l'aumento di capitale da massimo 150 milioni di euro già deliberato e da realizzare entro il 2020. Le parti sono divise da qualche decina di milione, Pallotta è pressato dai suoi soci che vogliono uscire e cerca di ottenere il massimo, Friedkin invece vorrebbe investire di più nella Roma e meno sul prezzo d'acquisto. E farlo il prima possibile. Un comprensibile tira e molla che entro gennaio si potrebbe risolvere positivamente. Intanto sul fronte dossier Tor di Valle, Comune, As Roma e Eurnova, in modo congiunto, hanno deciso lo slittamento dell'annuncio da parte del Campidoglio sulla chiusura dei lavori tecnici sul progetto. Il Comune voleva più tempo per concludere le ultimissime verifiche ed Eurnova per chiudere gli accordi con Vitek il cui subentro è visto con estremo favore dal Campidoglio dato che, l’uscita di scena dei Parnasi, libererebbe le coscienze di qualche consigliere recalcitrante. Tanto che emissari di Vitek hanno già incontrato i tecnici capitolini. Che nel periodo natalizio - data mai ufficialmente fissata - l'annuncio fosse prossimo è confermato dal fatto che fra il sindaco Virginia Raggi, il direttore generale del Comune, Franco Giampaoletti, e gli assessori Luca Montuori (Urbanistica) e Daniele Frongia (Sport) è circolata, nei giorni scorsi, una bozza di comunicato che Il Tempo ha letto in anteprima. Nel testo si legge che i lavori tecnici sono in via di definizione e viene spiegato come l'inchiesta giudiziaria non abbia riguardato la procedura amministrativa. In ogni modo, la Raggi ha comandato due analisi degli atti, una delle quali è stata quella del Politecnico di Torino sul traffico conclusa con un parere «positivo». Nella bozza di testo, il Campidoglio avrebbe sottolineato come lo stadio sarebbe diventato un elemento catalizzatore degli interventi previsti nel Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, con annesso riferimento alle linee ferroviarie Roma-Lido e Roma Fiumicino. A seguire, sarebbero state evidenziate le differenze tra la versione Marino e quella Raggi del progetto. L’attesa potrebbe non essere lunga: il passaggio di proprietà fra Parnasi e Vitek è quasi completato e mancano alcuni dettagli. La nuova previsione (aleatoria come le precedenti) è che da metà gennaio in poi ogni giorno possa essere quello buono per l'annuncio della cessione del progetto Stadio a Vitek e della conclusione formale di tutti i lavori tecnici. Un passaggio seguito con grande interesse anche da Friedkin, ma non è lo stadio il nodo da sciogliere con Pallotta. Perché per rendere la Roma più forte in tempi brevi, non si può attendere la costruzione dell'impianto.


Lo stadio dei ritardi: ma Friedkin potrebbe rilanciarlo

GAZZETTA DELLO SPORT - Era il 30 dicembre del 2012, quando  James Pallotta e Luca Parnasi siglarono l’intesa per costruire il nuovo stadio del club nell’area di Tor di Valle. L’allora ceo della società, Italo Zanzi, disse sicuro: «La nostra previsione è di inaugurare l’impianto nel corso della stagione 2016-17». Oggi, 7 anni dopo, la situazione è ancora bloccata, è il sogno Stadio sembra rimasto tale per la Roma. Molte cose sono cambiate, a cominciare dal progetto, drasticamente ridimensionato in cubature e modificato anche sul piano delle opere pubbliche. Lo stesso Parnasi è uscito di scena per problemi giudiziari  e presto sarà sostituito nella proprietà dell’area dall’imprenditore ceco Vitek, operazione che potrebbe aiutare la giunta Raggi, a marzo, a dare l’ultimo via libera. Lo spera soprattutto James Pallotta, che aspetta novità sullo stadio per chiudere la trattativa con Dan Friedkin, che ha presentato un'offerta da 750 milioni. Le operazioni sembrano in fase di stallo. Non tutto però è tramontato, e quindi è possibile che il 2020 giallorosso si apra nel segno di Friedkin.

 


Roma, il budget viene dalle cessioni

IL MESSAGGERO - Il ds della Roma, Gianluca Petrachi ha già gli occhi e la mente al prossimo mercato di gennaio. L'obiettivo principale del salentino è quello di abbassare il monte ingaggi e fare cassa. Giocatori come Juan Jesus, Pastore e Perotti, con ingaggi molti alti, potrebbero salutare. Sul difensore brasiliano c'è sempre il Bologna, sull'ala argentina ha fatto un sondaggio il Torino, mentre per Il Flaco si registra un interesse del Lione.

Nonostante le difficoltà nel piazzare questi giocatori, la Roma ha la necessità di trovare il vice-Dzeko, dato che Kalinic continua a non convincere. Un'idea porta a Mariano Diaz, per il quale spaventa però l'ingaggio (4,5 mln). Pinamonti del Genoa non convince, mentre Kean va via dall'Everton solo a titolo definitivo. Il ds Petrachi tiene vivo anche il discorso Nandez, monitorando da vicino il braccio di ferro tra il centrocampista e il Cagliari con l'uruguaiano che chiede la risoluzione contrattuale. In uscita rifiutata la corte del Valencia per Florenzi, mentre Under piace a Tottenham ed Everton.


Zaniolo e il 2019, un anno magico e un tocco d'azzurro. Firmando il futuro

GAZZETTA DELLO SPORT - Un anno esatto fa si era imposto tra lo stupore generale. Oggi, 12 mesi dopo, Nicolò Zaniolo si appresta a mettere in cascina un 2019 magico. Un anno in cui il classe '99 è cresciuto molto, come calciatore ma anche come uomo. Ha confermato quanto di buono si diceva su di lui, alzando anche l'asticella. Un anno chiuso con 42 partite complessive, contrassegnate da 11 gol. Il punto di svolta è stata senza dubbio la gara di Champions League contro il Porto, in cui fece doppietta. Da ricordare le reti capolavoro anche a Torino, Napoli e Fiorentina. A ciò si aggiunge, chiaramente, anche l'esordio e la prima doppietta in nazionale, contro l'Armenia. Ad agosto era invece arrivato il rinnovo di contratto con la Roma, che si lega al suo gioiello fino al 2024.

Nel frattempo si gode il sole di Dubai insieme alla fidanzata Sara. E in mezzo a feste e divertimento, c'è anche spazio per l'allenamento. Nicolò infatti vuole farsi trovare pronto alla ripresa dei lavori il 30.


Il 30 prevista la ripresa: Santon già lavora a casa

GAZZETTA DELLO SPORT - La Primavera della Roma, in vista del nuovo anno, è pronta a ripartire. Da anni Alberto De Rossi è guida tecnica e anima della squadra, da qualche mese affidata alla supervisione di Zubiria e, in particolare, di De Sanctis. Un team basato sull'etica e sui valori dello sport,  Per questo il tetto degli stipendi non supererà i 70mila euro annui e non saranno rinnovati accordi a cadenza quasi regolare.

C'è da pensare però anche al campo e migliorare il terzo posto della scorsa stagione. Alla ripresa l’aspettano il Pescara al Tre Fontane (12 gennaio) e poi la Samp a Genova. L’obiettivo è migliorarsi, con la consapevolezza che, a meno di sorprese, difficilmente questo potrà essere l’anno giusto per vincere. A fine stagione, inoltre, ci sarà da discutere anche il futuro di De Rossi, dal 2003-2004 alla guida della Primavera. Per alcuni rinnoverà come allenatore, per altri verrà promosso in società, per altri ancora, soprattutto se suo figlio Daniele davvero restasse al Boca, potrebbe prendersi una pausa.


Primavera revolution: le manovre per tornare in alto

GAZZETTA DELLO SPORT - La Primavera della Roma, in vista del nuovo anno, è pronta a ripartire. Da anni Alberto De Rossi è guida tecnica e anima della squadra, da qualche mese affidata alla supervisione di Zubiria e, in particolare, di De Sanctis. Un team basato sull'etica e sui valori dello sport,  Per questo il tetto degli stipendi non supererà i 70mila euro annui e non saranno rinnovati accordi a cadenza quasi regolare.

C'è da pensare però anche al campo e migliorare il terzo posto della scorsa stagione. Alla ripresa l’aspettano il Pescara al Tre Fontane (12 gennaio) e poi la Samp a Genova. L’obiettivo è migliorarsi, con la consapevolezza che, a meno di sorprese, difficilmente questo potrà essere l’anno giusto per vincere. A fine stagione, inoltre, ci sarà da discutere anche il futuro di De Rossi, dal 2003-2004 alla guida della Primavera. Per alcuni rinnoverà come allenatore, per altri verrà promosso in società, per altri ancora, soprattutto se suo figlio Daniele davvero restasse al Boca, potrebbe prendersi una pausa.


La Roma cerca gol nuovi e vecchi: Diaz è un sogno, Under sogna

GAZZETTA DELLO SPORT - Il 2019 è quasi in archivio. Un anno certamente da dimenticare per Cengiz Under, che in 20 partite disputate per 652 minuti complessivi in campo, ha messo a segno appena 3 gol. È per questo che la dirigenza giallorossa starebbe pensando proprio a lui come sacrificio da fare sul mercato. La Roma ha già fissato il prezzo, ovvero 50 milioni, ma è necessario che torni a brillare come il primo anno. Alla finestra,  oltre al solito Bayern Monaco, ci sono Siviglia ed Everton.

Oltre al turco, con la valigia in mano anche Jesus (il Bologna ci sta pensando) e lo stesso Perotti (anche se l’operazione è più complicata). Da tenere d'occhio anche le situazioni legate a Pastore e Kalinic, che piace a Fiorentina e Genoa. E proprio l'attacco è il reparto dove Petrachi sta pensando di intervenire per trovare un'alternativa a Dzeko. Il sogno è Mariano DIaz del Real, anche perché altre soluzioni come Pinamonti (Genoa), Kean (Everton) e Petagna (Spal) faticano a svilupparsi. Per la difesa piace Medina del Cordoba, in mezzo al campo i giallorossi monitorano la situazione tra Nandez e il Cagliari. In uscita c'è da registrare il caso Nzonzi, che in rotta col Galatasary, piace a Lione ed Everton.


Ripartenza sprint e rosa da snellire: le spine di Fonseca

LA REPUBBLICA - Feste in famiglia, ma senza eccessi. È questa la richiesta fatta da Fonseca alla squadra in vista delle vacanze di Natale iniziate venerdì dopo la vittoria con la Fiorentina. Il tecnico si affida alla professionalità dei giocatori, che in questi giorni non dovranno eccedere a tavola grazie anche all’aiuto di specifiche tabelle preparate dallo staff del portoghese. Al rientro infatti si inizierà a fare sul serio tra campionato, Coppa Italia e Europa League. Il 5 gennaio all’Olimpico arriva il Torino, prima del big match con la Juventus. Il 16 invece la Roma si recherà a Parma per giocarsi gli ottavi di Coppa Italia al Tardini.

Capitolo mercato: Petrachi vorrebbe regalare a Fonseca un vice Dzeko. Kalinic infatti non si è rivelato all’altezza del compito. Le piste più più calde sono Petagna e Pinamonti, ma non è escluso neanche un nome a sorpresa. Il ds proverà anche a snellire il monte ingaggi con operazioni in uscita: i maggiori indiziati sono Jesus, che piace al Bologna, e Pastore. Florenzi invece deve decidere il suo futuro.


I rinforzi arrivano dall’infermeria

IL TEMPO - BIAFORA -  “Questa squadra è difficilmente migliorabile”. Le dichiarazioni pre-partita di De Sanctis e quelle post-gara di Fonseca di venerdì hanno affrontato il tema del calciomercato di gennaio, che aprirà ufficialmente i battenti il 2 gennaio e chiuderà il 31 del mese. Il dirigente e il tecnico giallorosso hanno rilasciato interviste pressoché identiche sulla possibilità di rinforzarsi nell’imminente sessione di trasferimenti: l’allenatore, che si relazione quotidianamente con il ds Petrachi, è a conoscenza della situazione economica del club e sa che non potrà aspettarsi alcun colpo di rilievo nelle prossime settimane. La Roma non resterà però a guardare le altre, comunque consapevole che i rinforzi più importanti per la seconda di metà di stagione potranno arrivare dall’infermeria. Nella sfida con la Fiorentina, ultima del 2019, Fonseca non ha potuto contare su sei giocatori del calibro di Zappacosta, Cristante, Mirante, Pastore, Santon e Kluivert. Escludendo il terzino destro arrivato in prestito dal Chelsea, alle prese con la riabilitazione dopo l’infortunio al ginocchio, tutti gli altri puntano ad essere disponibili sin dalla ripresa degli allenamenti, in modo da poter strappare una convocazione per il match con il Torino. L'estremo difensore arrivato due estati fa dal Bologna è stato costretto a lasciare il campo con il Wolfsberger per un problema alla spalla, ma gli esami strumentali hanno escluso lesioni gravi in un punto che per un portiere è sicuramente di estrema importanza. Mirante, sulla scia di quanto visto nella gestione Ranieri, ha dimostrato la sua piena affidabilità se chiamato a sostituire il titolare, superando a pieni voti il test con l’Inter. L’altro laterale di difesa indisponibile a Firenze, Santon, si era fatto male proprio a San Siro, riportando una lesione al bicipite femorale della coscia sinistra. Il classe 1991, dopo il possibile addio estivo e un inizio difficile, ha conquistato la fiducia di Fonseca, che spesso lo ha preferito a Florenzi e Spinazzola. I rientri più importanti saranno però probabilmente quelli di Cristante e Kluivert, due pupilli del tecnico portoghese. Prima dell’infortunio patito con la Sampdoria il centrocampista friulano non era stato scelto nell’undici titolare soltanto in un’occasione e Fonseca lo aveva ricoperto di elogi pubblici per la sua intelligenza tattica. Un’altra carta del mazzo giallorosso che l’ex Shakhtar potrà giocarsi è quella dell’esterno offensivo olandese, a quota 5 gol in 1362 minuti disputati tra campionato e coppa. Kluivert è particolarmente apprezzato per i numeri in zona gol, ma soprattutto per l’abilità nel dare una mano alla difesa. L’ultimo della lista di quelli che torneranno è Pastore, che ha però ricevuto sondaggi da Cina, Usa, Turchia e Francia e potrebbe salutare tutti a gennaio. Chi in teoria è destinato a tornare alla Roma è Bruno Peres, reduce da un anno e mezzo trascorso in prestito al San Paolo, con una piccola parentesi allo Sport Recife. Il brasiliano sta lavorando con un preparatore atletico per farsi trovare pronto, ma sembra difficile che possa avere spazio in un ruolo più che affollato. Visti i tanti giocatori che rientreranno in squadra Petrachi potrà lavorare con più tranquillità sul mercato, ma continua a seguire terzini, mediani e centravanti di riserva aspettando un’occasione. Sempre con un occhio attento al futuro: l’obiettivo per l’estate è un difensore centrale mancino dalle ottime prospettive.


Diawara: quell’ex scarto che fa felice Paulo

IL MESSAGGERO - La rivincita di Diawara. Il centrocampista, arrivato a Roma come riserva del Napoli, dopo i primi mesi di ambientamento si sta rendendo sempre più indispensabile per il centrocampo giallorosso. Dopo aver recuperato a pieno dall’infortunio al menisco, Amadou si è rivelato uno dei punti fermi di Fonseca.  Bravo con i piedi, ha incantato tutti per la precisione dei palloni che serve agli attaccanti. Adesso è lui, insieme a Veretout, il custode delle chiavi del centrocampo romanista.


Pallotta e Friedkin attendono novità sullo stadio

IL MESSAGGERO - Il regalo più ambito la Roma lo aspetta da Virginia Raggi. Dal club giallorosso sperano che durante gli auguri di Natale, in programma nel pomeriggio alla protomoteca, la sindaca possa fare anche un annuncio riguardante lo stadio di Tor di Valle. Il via libera rimane in ogni caso vincolato all’approvazione della convenzione urbanistica.

Proprio lo stadio è uno dei nodi cruciali della trattativa con Friedkin. Pallotta infatti valuta il progetto come già approvato, il texano invece attribuisce al progetto il valore degli 80 milioni spesi fino ad ora. Motivo per cui la valutazione complessiva del club da parte di Friedkin è di 750 milioni. Troppo pochi, al momento, per convincere Pallotta.