Conferenza stampa, Maran: "Domani mancheranno 6 giocatori, ma tutti dovranno essere pronti a giocare da squadra"

Rolando Maran ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia del match Roma-Cagliari. Queste le sue parole:

Come cambia il Cagliari con il ritorno di Nainggolan?
"La squadra ha giocato bene anche con Nainggolan, ma abbiamo provato qualche soluzione per essere pronti a qualsiasi situazione. Inizialmente cerco sempre di avere due attaccanti, ma le dinamiche delle partite portano anche a dover essere pronti a cambiare. Dobbiamo però cercare di mantenere la nostra identità forte, che deve fare sì che siamo bravi a determinare la nostra prestazione al di là degli accorgimenti"

Dove nota i maggiori miglioramenti nella sua squadra?
"Siamo cresciuti nella compattezza, ma dobbiamo crescere a livello di identità per avere più continuità"

Che partita si aspetta domani?
"La Roma è una squadra completa, con l'organico tra i migliori della Serie A, specie in avanti. Dovremo essere bravi a contenerli a livello di manovra, ma credo che nonostante gli impegni abbiano una rosa molto ampia"

Cosa cambia con Pastore o Veretout sulla trequarti?
"Per caratteristiche sono diversi, ma è chiaro che conta l'interpretazione e il sistema di gioco che ha dato Fonseca ai suoi"

Cosa cambia rispetto al match dello scorso anno?
"Tanto, tutto. Son momenti totalmente diversi, l'anno scorso sbagliammo mentalmente. Domani non sarà così, siamo consapevoli che se andiamo in campo con atteggiamento da squadra siamo in grado di essere pericolosi"

La sfida degli ex.
"Li ho visti lavorare con impegno come sempre, forse bisognerebbe chiedere a loro"

Castro è imprescindibile ora?
"Ha fatto bene, un po' come gli altri. Sono tutti giocatori importanti, come squadra, nessuno è imprescindibile. Castro ha ancora qualche postumo che gli fa perdere ogni tanto qualche allenamento, ma è in grosso progresso. Domani mancheranno 6 giocatori, ma tutti dovranno essere pronti a giocare da squadra"

Contromisure per fermare Dzeko?
"Credo sia uno degli attaccanti più completi del campionato: ha tecnica, è intelligente, dovremo essere bravi a schermarlo il più possibile"

L'impressione è che in trasferta vi esprimiate meglio.
"Abbiamo giocatori che per caratteristiche si adattano bene in spazi stretti, a maggior ragione con spazi grandi riusciamo ad esprimerci meglio"

La Roma ha un attacco forse più forte della difesa.
"Credo che abbiano trovato un buon equilibrio, soprattutto nelle ultime gare"


Lista convocati di Maran

Rolando Maran, tecnico del Cagliari, dopo la conferenza stampa prepartita, ha stilato la lista dei convocati per la trasferta dell'Olimpico. Questo l'elenco completo:

1 Rafael

3 Mattiello

4 Nainggolan

6 Rog

8 Cigarini

9 Cerri

10 Joao Pedro

12 Cacciatore

14 Birsa

17 Oliva

18 Nandez

19 Pisacane

20 Aresti

21 Ionita

23 Ceppitelli

26 Ragatzu

27 Deiola

29 Castro

33 Pellegrini

40 Walukiewicz

90 Olsen

99 Simeone

 


Spinazzola resterà alla Roma fino al 2024

 Leonardo Spinazzola ha rinnovato il suo contratto con la Roma. Il terzino giallorosso, arrivato dalla Juve lo scorso giugno, aveva firmato un contratto fino al 2023, ma nella relazione allegata al progetto di bilancio del club giallorosso pubblicata ieri viene spiegato che nei mesi scorsi ha rinnovato il proprio accordo fino al 2024. "Sono stati prolungati i contratti economici per le prestazioni sportive dei calciatori Dzeko, fino al 30 giugno 2022, Fazio, fino al 30 giugno 2021, Zaniolo, fino al 30 giugno 2024, e Under, fino al 30 giugno 2023, e Spinazzola, fino al 30 giugno 2024", si legge nella relazione nella sezione 'Fatti di rilievo successivi al 30 giugno 2019'. Questo quanto riportato dal sito asroma.com


Conferenza stampa, Fonseca: "Per me contano i fatti e Cristante è un leader e uno dei giocatori più ambiziosi di questa squadra"

Paulo Fonseca ha parlato in conferenza stampa nella sala Champions di Trigoria alla vigilia della gara con il Cagliari in vista del match di domani. Questle sue parole:

Cristante e Veretout possono essere considerati risorse come trequartisti?

"Sarà facile per me scegliere viste le assenze, sarà facile per voi indovinare la formazione ma come al solito non scenderò nei dettagli."

Un bilancio di questo periodo?

"Sarà una partita difficile, il Cagliari sta facendo un ottimo campionato. Una buona squadra che viene da risultati positivi. Sarà complicata ed esigente, veniamo da un periodo complicato con poco tempo per allenarci e recuperare, la squadra ha risposto bene e spero di presentarci ad un livello tale da permetterci di vincere."

Chi è più adatto in emergenza tra Veretout e Cristante a fare il trequartista? Pastore può giocare 2 partite in pochi giorni?

"Per Pastore è difficile giocare 2 partite in poco tempo. Cristante ha già fatto questo ruolo in passato, anche se sia uno che l'altro non ha le caratteristiche ideale, nel mio gioco il numero 10 copre spazi diversi, ma viste le circostanze la scelta ricadrà su uno di loro."

Gli infortuni, già 10 in casa Roma: 3 traumatici, 7 muscolari. E' un problema, per lei e per la rosa più ristretta. Cosa si può fare di più?

"Non posso dire nei dettagli di ciascun caso, ma la questione è se stiamo facendo il possibile per la prevenzione e la risposta è si, c'è una politica rigorosa del club e rispettosa di parametri scientifici. L'infortunio più comune in questo periodo è quello ischiotibiale e ne abbiamo avuto solo un caso. Se ce ne fossero stati altri si poteva parlare di cattiva pianificazione. Poi c'è il discorso delle ricadute e una serie di infortuni casuali che nessuno puà prevedere, come nei casi di Zappacosta e Bouah. Si sta lavorando per prevenire questo tipo di infortuni. Non succede solo alla Roma ma a tutte le squadre che giocano con frequenza e competono su più fronti. Se si verifica in tutti i club, c'è da chiedersi se tutti stanno lavorando male o se questa sequenza di partite sia adeguata agli sforzi di un giocatore professionista."

Come sta Florenzi? Pau Lopez tornerà titolare?
"Si, Pau Lopez giocherà dall'inizio. Florenzi non ha recuperato, non si è allenato oggi, è a casa influenzato"

Cristante ha detto che il pari con il Wolfsberg va bene. Lei che ne pensa?
"Probabilmente l'ha detto in un contesto ben particolare, tutti siamo contenti solo quando vinciamo e abbiamo sempre l'ambizione di vincere, a prescindere dall'avversario. Probabilmente, avendo mantenuto il primo posto nel girone, ha fatto intendere che il pari era il male minore. Tutti sanno che la nostra ambizione è quella di vincere sempre. Forse scegliendo le parole sbagliate voleva intendere questo. Vi dico di più: nello spogliatoio ho visto profonda insoddisfazione e rabbia da parte di tutti. E Cristante è uno dei più ambiziosi. Le parole lasciano il tempo che trovano, per me contano i fatti e Cristante è un leader e uno dei giocatori più ambiziosi di questa squadra."

Zaniolo e Kluivert, due giocatori che indicono sul conto dei gol. Negli ultimi tempi 3 gol di media a partita, ma nelle ultime 4 è scesa a uno. loro sbagliano la scelta finale e colpisce l'atteggiamento, due ammonizioni per proteste. Non dovrebbero seguire una linea?

"Sono d'accordo, spesso creiamo occasioni e magari si sbaglia l'ultima scelta, è successo sia a Zaniolo che a Kluivert. E' vero che siamo poco rigorosi in zona assist, ne abbiamo parlato anche se non c'è stato molto tempo, abbiamo sottolineato che serve essere precisi. Ma la questione è legata all'età, sono entrambi giovani e la loro precisione aumenterà, fa parte del loro percorso di crescita. Sarà importante migliorare ed essere efficaci, ma è un tema che stiamo curando."

E sulle ammonizioni?
"Alcuni cartellini erano giusti, ma per esempio con il Lecce son state date delle ammonizioni con troppa facilità. C’è un’esagerazione perché vengono mostrati in situazioni di gioco normali, in particolare contro il Lecce."

Ha preso in considerazione l'idea di far giocare Spinazzola alto a sinistra?
"Al momento no, non l'ho presa in considerazione."

Nainggolan ha detto che nella Roma ci sono pochi giocatori di personalità e, a proposito dell'ambiente romano, che radio e tv sono in ogni città. Cosa ne pensa e che pensa del famigerato ambiente romano?

"Non voglio commentare le sue parole, probabilmente c'è un intento di giocare con questa vigilia, capisco le sue intenzioni ma preferisco non commentare. Sulla pressione, chi non vorrebbe conviverci con questo tipo di pressione? Chi non può farlo non può fare il giocatore professionista. Mi chiedeva dell'ambiente romano, io vedo sempre il sostegno costante dei tifosi, come nell'ultima partita dove erano tantissimi. Tantissima gente che ci segue e che crede in noi, che creano un ambiente splendido in casa ed in trasferta, che ci segue in gran numero. E' qualcosa che va apprezzato e di cui sentirsi orgogliosoLa pressione c’è dovunque, specialmente dove si vuole vincere. Chi non vorrebbe conviverci? Chi non è in grado di sopportarla probabilmente dovrebbe prendersi un bell'appezzamento di terreno e dovrebbe mettersi a coltivare le patate o qualcos'altro, così sarebbe senz'altro più rilassato... Nel calcio c’è questa pressione e bisogna accettarla. qualcosa che va apprezzato e di cui sentirsi orgogliosi."

4 gol di testa del Cagliari su 9 totali: ha pensato a Fazio e Smalling, una coppia centrale più forte fisicamente? Si aspettava di più da Kalinic?

"Su Kalinic, tutti comprendono che era la sua prima partita, non giocava da tanto e non poteva stare meglio. Poteva fare meglio, ma lo farà di sicuro, lo avete visto in azione in Italia e lo saprete meglio di me, è un giocatore di innegabile qualità, non c'è dubbio. E non c'è dubbio che era la sua prima partita, migliorerà la sua condizione e l'intesa con i compagni. Sta cercando di farmi dire chi giocherà al centro della difesa, ma non lo dirò"


Roma-Cagliari, tra i convocati Smalling e Pastore

Paulo Fonseca ha reso nota la lista dei convocati per il match di domani con il Cagliari. Oltre al forfait dell'ultim'ora è quello del febbricitante Florenzi, che si va ad aggiungere alle assenze degli altri infortunati Pellegrini, Mkhitaryan, Perotti, Under, Cetin e Zappacosta.

Questo l'elenco dei convocati:

Pau Lopez
Fuzato
Mirante

Juan Jesus
Smalling
Kolarov
Santon
Fazio
Mancini
Spinazzola

Cristante
Veretout
Zaniolo
Pastore
Diawara

Dzeko
Kalinic
Antonucci
Kluivert


Serie A, Spal batte Parma 1-0

E' terminato il primo anticipo di Serie A tra Spal e Parma, con la vittoria dei biancoazzurri per 1-0. Decisiva la rete fortunosa di Petagna al 31'. che devia involontariamente il tiro di Strefezza ed insacca. Al 70' espulso nella Spal il crentrocampista Strefezza per somma di ammonizioni.


Serie A, Verona batte Sampdoria 2-0

E' terminato il secondo anticipo di Serie A tra Verona e Sampdoria, con la vittoria dei veneti per 2-0.
A segna Kumbulla al 9', con Murru (autogol all'81') che chiude la contesa.


Serie A, il Milan torna al successo. Genoa battuto 2-1

Nell'ultimo anticipo di campionato il Milan torna al successo, battendo il Genoa a Marassi per 2-1.
Ma in vantaggio sono passati i rossoblu al 41' con Schone che da punizione batte Reina non esente da colpa. Infatti il portiere non trattiene e la palla si insacca alle sue spalle. Al 47' espulso Saponara dalla panchina per proteste.
Nella ripresa al 51' il Milan pareggia con Hernandez e sei minuti più tardi passa in vantaggio grazie al rigore di Kessiè assegnato dopo il consulto contro il VAR. Nell'occasione espulso Biraschi. Anche il Milan riceve un cartellino rosso con Calabria, dopo il secondo giallo.
Al 93' si ripete il duello Schone-Reina dal dischetto, ma questa volta vince il portiere rossonero che intuisce il penalty e mette in corner. Al 94' espulso Castillejo dalla panchina per proteste.


Fonseca sfida l'emergenza

IL MESSAGGERO - TRANI - Oggi come ieri. E come negli ultimi anni. L'emergenza sembra davvero infinita: la Roma perde pure Zappacosta, rottura del crociato anteriore e stagione compromessa, nel primo allenamento a Trigoria dopo il viaggio in Austria. Fonseca, alla vigilia della gara contro il Cagliari, conta i giocatori a disposizione. Sono sempre di meno. La scelta è ridotta in ogni reparto. Meno male che arriva la sosta per gli impegni delle nazionali. Subito dopo è previsto qualche recupero. Ma così è difficile andare avanti. Il portoghese, al suo primo anno in Italia, non riesce a lavorare come vorrebbe. Deve cambiare interpreti in ogni partita. E non sempre per preservarli durante la full immersion di impegni. La formazione base, ormai è un dato di fatto, non esiste. E la rotazione obbligatoria incide sulla ricerca dell'identità di squadra.

ECCE BOMBER La Roma, domani pomeriggio, riparte da qualche punto fermo. Il principale è Dzeko, tenuto a riposo a Graz. Il centravanti, 5 reti in 7 partite (più altri 2 gol con la Bosnia), fa la differenza. Solo se c'è lui, il 4-2-3-1 dà garanzie. Finalizzatore e rifinitore. La sua presenza, ricordarlo è come scoprire l'acqua calda, rende più efficace la squadra. Segna lui e giocano meglio i compagni.

VERIFICA IN CORSO Fonseca, con Dzeko, ritrova anche altri titolari: il portiere Pau Lopez e i big Smalling e Kolarov. Certezze per il sistema di gioco dell'allenatore che, però, deve prendere di petto la situazione di precarietà nei vari settori. Il nuovo turnover sarà condizionato, oltre che dagli infortuni, anche dalle condizioni fisiche di alcuni giocatori. In difesa, pur potendo contare sui 4 centrali, c'è da scegliere il terzino destro. Florenzi ha la febbre alta (influenza intestinale) e Spinazzola, deludente contro il Wolfsberger, rischia di non essere confermato. L'unica soluzione è di dare di nuovo spazio a Santon, tra i più lucidi nella partita di Graz.

RUOLO DA ASSEGNARE Il rebus più complicato da risolvere è alle spalle di Dzeko. Fonseca cerca il trequartista migliore tra quelli rimasti in rosa. Lo stop di Pellegrini, in questo senso, è pesantissimo. Anche perché Pastore, titolare in entrambe le gare di Europa League, ha steccato giovedì sera, fallendo la grande chance in Austria. Fisicamente e tatticamente, contro il 4-3-1-2 di Maran, non è presentabile. Il più pronto per quella posizione è Zaniolo. Ma anche gli esterni alti scarseggiano: sono out Mkhitarian, Under e Perotti e a loro si è aggiunto Florenzi. Sui lati sembra scontata, dunque, la presenza di Kluivert e di Zaniolo. Restano solo Cristante e Veretout. Se l'allenatore dovesse rispettare il piano iniziale, giocherebbero in mediana uno accanto all'altro. Diawara, però, ha funzionato contro il Wolfsberg. Così il principale candidato a prendere il posto di Pellegrini diventa Veretout che, nel finale del match di Lecce, è stato provato proprio dietro al centravanti. Il 4-2-3-1 della Roma sarebbe sicuramente più aggressivo e compatto. Pure Cristante può avanzare, ma il portoghese spesso preferisce abbassarlo davanti alla difesa nel 4-1-4-1, a far da schermo nella fase di non possesso. La vera alternativa a Veretout, insomma, rimane Zaniolo. In quel caso Spinazzola potrebbe fare l'esterno alto a sinistra e Kluivert restare sulla fascia destra. E l'escluso a centrocampo sarebbe Diawara.


Roma-Cagliari - precedenti, statistiche e curiosità

INSIDEROMA.COM – FEDERICO FALVO - Dopo il pareggio a Graz contro il Wolfsberger, la Roma si ributta a capofitto nel campionato. Domani, infatti, si ritorna già in campo contro il Cagliari. Sarà out Zappacosta, operato in mattinata per la lesione del crociato.
In conferenza stampa, mister Fonseca, non vuole svelare nulla a livello di formazione; augurandosi che chiunque andrà in campo riuscirà ad avere la meglio contro un Cagliari in grande forma. Ma l’ambizione della Roma, di voler vincere contro qualsiasi avversario, non cambia; e domani si scenderà in campo con questa convinzione. Ovviamente c’è un po’ di pressione, ma per Fonseca non deve essere un problema ma uno stimolo. La pressione fa parte del calcio e chi non riesce a gestirla, forse, dovrebbe pensare a non fare il professionista ma altro. Tornerà tra i pali Pau Lopez, mentre Florenzi è ancora out per influenza.
In casa Cagliari, mister Maran, vuole che la sua squadra in ogni partita mantenga forte la sua identità di gioco a prescindere dall’avversario. Domani ci sarà la Roma, una squadra che il mister considera completa e con uno tra gli organici migliori della Serie A. Una Roma che, nonostante gli impegni, ha tanto valore e vuole che suoi siano bravi a contenerne la manovra. Il Cagliari dovrà giocare da squadra e con il giusto atteggiamento, solo così si potrà fare bene domani.

I PRECEDENTI – Sono 39 i match giocati all’Olimpico tra Roma e Cagliari, con i giallorossi che hanno vinto 20 volte. La scorsa stagione i padroni di casa si imposero con il 3-0 firmato da Fazio, Pastore e Kolarov. Fu il quarto successo di fila contro i sardi tra le mura amica. Prima di questa serie di vittorie, durante la stagione 2013/14, vi fu il pareggio per 0-0, il 15esimo della contesa. Solo quattro i successi del Cagliari, che non espugnano l’Olimpico dalla stagione 2012/13, con il 4-2 firmato da Nainggolan, l’autogl di Goicoechea, Sau e Pisano (per la Roma in gol Totti e Marquinho). Questo fu il secondo successo di fila per i sardi.
La miglior vittoria casalinga della Roma contro il Cagliari è il 5-1 di stagione 2004/05, mentre i sardi all’Olimpico hanno fatto registrare il miglior successo nella stagione 1968/69 con il 4-1. E’ di 1-1 il risultato più frequente, verificatosi sette volte.
Sarà la prima volta di Fonseca contro il Cagliari, mentre Maran ha affrontato già 11 volte la Roma. Ma in 11 precedenti, solo una vittoria per Maran contro i giallorossi, quando allenava Catania. Nei restanti 10 precedenti, cinque pareggi e cinque sconfitte.
L’arbitro del match sarà Massa di Imperia., che ha arbitrato la Roma già 18 volte con un bilancio di otto vittorie, sette pareggi e tre sconfitte. Otto i precedenti con il Cagliari; che con Massa ha collezionato quattro sconfitte, tre vittorie ed un pareggio.

LE STATISTICHE – La Roma è quinta in campionato, con 11 punti ed 11 reti segnate (terzo attacco del torneo). Da rivedere la difesa, che con nove reti subite è la quinta peggiore del torneo.
Un punto in meno (10) per il Cagliari, che ha avuto un avvio di campionato sorprendente e di alto livello. Nove le reti segnate dai sardi, con sei subite e reduce dal pareggio casalingo contro il Verona. I sardi, nell’ultima trasferta al San Paolo, hanno battuto il Napoli.
Negli ultimi 10 precedenti contro la Roma il Cagliari non ha mai vinto, perdendo le ultime quattro partite all’Olimpico senza segnare nel fortino giallorosso da cinque trasferte. Ma in questa stagione i sardi in trasferta hanno sempre vinto, mentre la Roma all’Olimpico ha vinto solamente contro il Sassuolo.

Un match che vede entrambe le squadre in emergenza e con tanti giocatori out. Ma ciò non deve essere un alibi, con la Roma che deve vincere per allungare in campionato e non perdere il treno per la Champions League. Ma occhio al Cagliari, che sta onorando il suo 100esimo anno di vita nel migliore dei modi con un avvio sopra ogni aspettativa. Un Cagliari che non va sottovalutato ma che, come nell’ultima partita, potrebbe subire un calo di concentrazione che la Roma potrebbe sfruttare a proprio favore.


Un pareggio formula 2

IL MESSAGGERO - TRANI - La Roma di scorta fa solo il compitino a Graz: 1 a 1, sciatto e sbiadito, contro il Wolfsberger che, anche se imbattuto da 9 partite e comunque terza forza della Bundesliga austriaca, è al 177° posto del ranking Uefa. Fonseca, anche pensando alla partita di domenica contro il Cagliari, va al risparmio in Europa League, dove è al comando proprio con i Lupi di Carinzia nel gruppo J. Le riserve, però, penalizzano la sua strategia, non garantendo la stessa competitività dei titolari. Prestazione, dunque, a strappi.

TURNOVER DA RECORD - Il turnover più ampio della stagione rallenta, insomma, la Roma: sono 8 i cambi, imitando Ancelotti (quota toccata due volte dal Napoli in campionato), dopo il successo di domenica a Lecce. Confermati solo Mancini, Diawara e Kluivert. Meglio preservare qualche titolare arrivato in Austria non al meglio come Florenzi e Smalling. Entrambi non vanno nemmeno in panchina, dove si siede Pau Lopez per il fastidio al polpaccio. In più riposano i big sempre presenti, proprio con il portiere, Kolarov e Dzeko. Il 4-2-3-1 è inedito e, dunque, da verificare. L'impatto è decente, anche se la rotazione incide sullo stile di gioco. Il palleggio, almeno inizialmente, è però disinvolto. Così il Wolfsberger rivede il suo piano: meno aggressività e maggiore prudenza. Il 4-3-1-2 di Struber, pur restando dinamico, è più basso nel baricentro.

TRACCIA SCOLORITA - La Roma è in controllo davanti a Mirante che debutta in questa stagione. Se riparte, è efficace. Pastore, però, passeggia da trequartista. Ma trova sempre la disponibilità a destra di Kluivert e a sinistra di Zaniolo. Nel rombo offensivo, la novità è Kalinic che parte per la prima volta dall'inizio. Il centravanti fatica. E' da coinvolgere. Da dietro lo aiutano, scendendo sui lati, Santon e Spinazzola, in mezzo lo sollecitano Cristante e Diawara. Pastore, da corner, disegna almeno l'assist per il vantaggio di Spinazzola: doppio colpo di testa, il primo respinto da Ritzmaier, per indirizzare la sfida. In precedenza paratona di Mirante proprio su zuccata di Ritzmaier.

PECCATO DI SUPERFICIALITA' - La ripresa inizia con il Wolfsberger più intraprendente e coraggioso. E con il regalo di Spinazzola che, non controllando l'appoggio laterale di Cristante, acchitta sul sinistro di Lendl, gran tiro da fuori, il pallone del pari. La Roma sbanda e diventa più statica. Pochi minuti e si sistema meglio, uscendo dal pressing di Weissman, Niangboo e Liendl. Pastore, ormai fuori dal coro, ha sul destro la chance per tornare avanti su torre di Kluivert: conclusione strampalata e larga. Cristante per Zaniolo che si è appena scambiato la corsia con Kluivert: sinistro, però, a lato. Prima presenza anche per Antonucci, fuori Pastore nel finale: 23° giocatore utilizzato da Fonseca in 8 partite stagionali. Zaniolo va a fare il trequartista, con Antonucci che si presenta bene a sinistra. Escono anche Spinazzola per Kolarov e Cristante per Veretout. Festeggia solo il Wolfsberger: il pari ha il sapore del successo.


Fonseca, difetti da turnover: «Ma io sono soddisfatto»

IL MESSAGGERO - TRANI - «Avremmo potuto segnare cinque o sei gol. Spesso, però, sono state sbagliate le nostre scelte negli ultimi trenta metri». Fonseca, insomma, promuove la Roma di Graz, nonostante il pari che certo non è entusiasmante, soprattutto andando ad analizzare la prestazione di squadra e quella dei singoli. «Sapete che io sono contento solo se vinco, ma so che affrontare il Wolfsberger non è facile. Eppure abbiamo dominato». Deve, dunque, accettare il verdetto del Liebenau stadion.

QUESTIONE FISICA - «Io non mi diverto a mandare in panchina i giocatori: il turnover è necessario. E in questo periodo ho anche diverse assenze». Il portoghese si riferisce all'esclusione dei big Kolarov e Dzeko. Ma non per questo vuole sminuire chi li ha sostituito. «Sono soddisfatto dal comportamento dei nuovi». Non va oltre per non infierire su qualche riserva che ha deluso. I sostituti, quindi, non sono pronti. Fonseca lo dice chiaramente quando commenta la prova di Kalinic: «Non sta ancora al massimo della condizione, ma non è stato ben assistito. Ha fatto quello che poteva». E fa quasi lo stesso discorso per Pastore: «Ci ha dato qualità in alcuni momenti della partita. Gli manca l'intensità, avendo avuto poco spazio ultimamente. Ha avuto molti infortuni e deve recuperare i ritmi di gioco. Ci sarà utile». Fa il punto sui giocatori esclusi per precauzione: «Pau Lopez sta bene, Smalling pure, Florenzi ha avuto l'influenza intestinale e vedremo se recupererà. Under è vicino al recupero, così come Perotti: loro due spero di riaverli dopo la sosta».

GRUPPO DELUSO - «Ho sbagliato troppo». Spinazzola non riesce a festeggiare il 1° gol in giallorosso (a segno dopo 5 anni). Infinita la lista degli errori in partita, con 37 palloni regalati agli avversari. Compreso quello per il pari di Liendl: «Sono stato fortunato, quando ho realizzato la rete del vantaggio. Dopo ho commesso una serie di ingenuità, a cominciare da alcuni appoggi semplici che avrei dovuto gestire meglio. Sono molto dispiaciuto per il pareggio». E' sincero quando ammette: «Mi è mancata la lucidità mentale. Peccato, perché avevamo lo spazio per far meglio. L'uno contro uno è sempre stata la mia specialità e invece non sono mai riuscito a saltare l'avversario. Un blocco di testa». Insoddisfatto anche Kuivert: «Mi è dispiaciuto non vincere, dovevamo essere più concreti».

DS INFURIATO - Sfogo di Petrachi, nel prepartita, sul possibile deferimento: «Purtroppo, dopo la conferenza stampa di Mkhitaryan, non ho fatto smentite perché credo fosse lampante che avessi avuto un lapsus, ho detto maggio anzichè luglio. C'è gente che specula. Quando sarò chiamato risponderò di tutto. Poi se si vuole montare un caso inutile va bene, ma ce ne sono di più seri nel calcio. Sono sereno. In 30 anni di carriera non ho mai avuto alcun problema».