Fonseca ritrova mezza Roma
IL TEMPO - BIAFORA - Inizia ad allontanarsi la tempesta degli infortuni che negli ultimi cinquanta giorni ha stazionato sui cieli di Trigoria. Dopo aver subito in una settimana lo stop di Mkhitaryan e aver visto finire sotto i ferri Pellegrini, Diawara e Dzeko, Fonseca può finalmente sorridere per il rientro in gruppo di Perotti ed è pronto ad accogliere a braccia aperte Under e Florenzi, che hanno ormai terminato i rispettivi cicli riabilitativi. L’argentino ha superato definitivamente la lesione miotendinea al retto femorale e, nell’allenamento di ieri, ha svolto gran parte della seduta insieme ai compagni di squadra (sono molti i Primavera aggregati a causa delle assenze forzate e degli otto calciatori impegnati con le nazionali), pronto a strappare la prima convocazione stagionale nella sfida della prossima settimana con la Sampdoria. Contro i blucerchiati, che potrebbero presentarsi al match contro la Roma con Ranieri - curiosamente andrebbe nuovamente a sostituire in corsa Di Francesco - in panchina, difficilmente il numero otto giallorosso partirà dal primo minuto, ma il suo recupero, sperando che possa avere una certa continuità fisica in primis e di rendimento poi, permetterà all’allenatore portoghese di avere un’importante arma in più tra quelle presenti nel suo arsenale tattico: sulla carta, Perotti, fino al ko a pochi giorni dall’esordio in campionato, era uno dei titolari della nuova Roma, essendo stato mandato in campo dal primo minuto in tutte e tre le ultime amichevoli estive. Al momento, a disposizione di Fonseca sulla trequarti, ci sono soltanto Zaniolo, Pastore - non in grado di giocare due partite in tre giorni - e Kluivert, oltre al giovane Antonucci, quindi ritrovare Perotti aumenterà le possibilità di scelta per il prossimo ciclo di sette partite da giocare in appena ventuno giorni. Oltre a lui a Marassi lo staff tecnico potrà contare su Under, che ha smaltito la pesante lesione muscolare al bicipite femorale, infortunio rimediato in un allenamento con la propria nazionale. Il classe 1997 è un altro possibile titolare nello scacchiere di Fonseca, che lo aveva scelto dall’inizio per le sfide con Genoa e Lazio, partite in cui non era ancora arrivato Mkhitaryan. L’esterno turco, primo marcatore stagionale della squadra, ha voglia di lasciarsi alle spalle gli infortuni che lo hanno più che tormentato nel 2019 e smania per riprendersi la maglia da titolare in alto a destra. L’auspicio di Fonseca è che contro la Samp ci sia anche Dzeko, andato in Bosnia a trovare i compagni di nazionale. Difficile la presenza di Mkhitaryan, ancora alle prese con la lesione tendinea all’adduttore. L’abbondanza offensiva non può che far bene ad una squadra che ha segnato appena tre gol nelle ultime quattro partite.
La Roma coccola Smalling: Manolas è solo un ricordo
IL CORRIERE DELLA SERA - A Trigoria c'è chi sta diventando sempre più protagonista della realtà romanista, cioè Chris Smalling. Il difensore inglese, arrivato in prestito dal Manchester United, è già diventato un punto di riferimento in una difesa che ha cominciato la stagione con grandi difficoltà. Dopo l’esordio con l’Atalanta, in cui ha giocato in una sperimentale difesa a tre, Smalling è stato titolare contro Lecce e Cagliari, mostrando miglioramenti dal punto di vista della condizione fisica e dando stabilità (e personalità) al reparto: non è un caso, infatti, che la Roma abbia subito una sola rete, su calcio di rigore. Non è un personaggio banale, Smalling: vegano convinto («Ne ho tratto benefici anche per quanto riguarda il recupero dagli infortuni», ha dichiarato in più di un’occasione), comincia già a parlare in italiano per comunicare meglio con i compagni e da un po’ di giorni è stato raggiunto nella Capitale dalla moglie e dal figlio. Se, come sperano sia lui sia la società giallorossa, le cose dovessero andare bene, a fine stagione la sua intenzione di rimanere potrà diventare una possibilità concreta. Per il momento si impegna a fare del suo meglio in campo, e vicino a lui crescono anche le prestazioni dei suoi compagni di reparto, come ad esempio Gianluca Mancini. Sono loro, nella testa di Paulo Fonseca, la coppia “titolare” della Roma, quella su cui puntare per il futuro.
Come a Roma: Ranieri al posto di DiFra
LA REPUBBLICA - ZAINO - Era già accaduto il 7 marzo scorso, via Di Francesco, ecco Ranieri. Solo che la panchina era quella della Roma, amata dal primo, per via del suo passato da giocatore da aggiungere alle stagioni da tecnico, venerata dal secondo, essendo dei giallorossi tifoso da una vita. La storia si ripete sette mesi dopo, incredibile coincidenza, come curioso è che la Roma sia il primo avversario della malata Sampdoria, ultima in classifica, di cui Ranieri ha accettato di correre al capezzale. Lo hanno convinto tre ore di colloquio ieri nella capitale di fronte al presidente Ferrero e ai suoi collaboratori, seguito in serata da una cena in cui si è sviscerato con l'agente del tecnico, Bascherini, l'aspetto economico. Ranieri, che compirà 68 anni proprio il giorno del debutto, il 20 ottobre, di fatto si lega alla Samp sino al 30 giugno 2021. La pregiudiziale è la salvezza in questo campionato: il contratto infatti si prolungherà in caso di permanenza in A. Guadagnerà circa 2 milioni netti a stagione. Ferrero, recentemente contestato dai propri tifosi, dopo la rottura delle trattative con il gruppo Vialli per la cessione della società e i no incassati da Pioli e Gattuso, si aggrappa a lui per non rendere la stagione fallimentare.
Insulti xenofobi a Juan Jesus: denuncia e daspo al suo hater
LA REPUBBLICA - MORRONE - Mentre il calcio italiano cerca faticosamente di debellare il virus del razzismo, qualcosa comincia a muoversi sul fronte della repressione. Sono costati caro a un 36enne di Civitavecchia gli insulti rivolti su Instagram al difensore della Roma Juan Jesus, che a fine agosto si era visto offendere con frasi come «Brutta scimmia... devi sparire da Roma», o «stai meglio allo zoo». Tutto era partito dal profilo di un certo “Pomatinho” che, dopo alcune indagini della Digos di Roma, è stato individuato e denunciato per minacce aggravate da odio razziale e stalking. L'uomo, che non appartiene a frange della tifoseria organizzata, si è beccato pure un Daspo di tre anni che gli impedirà di avvicinarsi a qualsiasi manifestazione sportiva. A far venire alla luce la vicenda era stato in estate lo stesso Juan Jesus che aveva chiesto alla Roma di intervenire. «Sapete già cosa fare con un tifoso così, sono orgoglioso di essere quello che sono», aveva scritto il brasiliano sui social. La società si era mossa immediatamente, bandendo per sempre lo pseudo tifoso dall'Olimpico ed entrando perfino in polemica con la Lega di Serie A: «State davvero pensando di affrontare seriamente il problema del razzismo nel calcio italiano, Serie A? Ora ci vuole tolleranza zero», aveva scritto la Roma nei propri social. Dopo aver fatto il giro del mondo, l'episodio aveva catturato l'attenzione del premier Giuseppe Conte - tifoso romanista - che sui social aveva tuonato: «Chi ha insultato Juan Jesus non ha alcuna passione per lo sport e deve restare fuori a vita dagli stadi sportivi».
Una condanna a cui si erano accodati anche altri club europei, il tutto mentre negli stessi giorni in Italia sembrava andare in scena una gara tra i vertici dello sport italiano a chi confezionava gaffe sul razzismo; dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, al patron della Lazio, Claudio Lotito. Non stupisce che ieri le istituzioni abbiano manifestato la propria approvazione per il provvedimento preso nei confronti del tifoso romanista. Se la sindaca di Roma Virginia Raggi ha ribadito che «nel calcio e a Roma non c'è spazio per l'odio razziale», il presidente della Fifa Gianni Infantino è andato oltre. Ricordando che «il razzismo è un problema non solo Italiano, ma anche italiano e chi sbaglia deve essere subito individuato e allontanato, con conseguenze anche penali».
Paulo può sorridere: torna ad allenarsi Perotti
IL MESSAGGERO - CARINA - Con Trigoria aperta per pochi intimi (out gli 8 ‘nazionali’ e i dirigenti Fienga, Zubiria e Calvo a rapporto negli Usa da Pallotta), Pastore con una mano fasciata (frattura del mignolo) ma in campo e parte della rosa impegnata a recuperare dai rispettivi infortuni - Pellegrini, Diawara, Zappacosta, Perotti, Under, Cetin, Florenzi, Mkhitaryan e Dzeko (che ha avuto il permesso di assistere al match della Bosnia) - c’è spazio anche per una buona notizia. Sì, perché Perotti sta tornando a disposizione. Out il 24 agosto per una lesione miotendinea al retto femorale destro, l’argentino - dopo 47 giorni - è tornato ieri ad allenarsi parzialmente con l’esiguo gruppo a disposizione di Fonseca. Ora si candida a rientrare tra i convocati per la trasferta di Genova per poi giocarsi una maglia da titolare con il Milan. Un’assenza, quella di Diego, probabilmente sottovalutata. Se è vero che ha permesso a Fonseca di rilanciare Kluivert, Perotti nel gioco del tecnico è un tassello fondamentale. La Roma, infatti, è una delle squadre che ama maggiormente tentare il dribbling per creare la superiorità numerica. I giallorossi, in serie A, sono terzi (in compagnia di Napoli e Sampdoria) dietro alla Fiorentina (100) e al Milan (98). Ottantatré i tentativi: 40 riusciti, 43 sbagliati. Della serie: soltanto un dribbling su due va in porto. Per questo motivo, l’argentino è fondamentale. Non avrà più la media del Siviglia (5.2 a partita) e forse nemmeno quella del periodo genoano (3.9),ma nella Roma rimane l’elemento più efficace nell’uno contro uno (quasi 3 dribbling di media in campionato, addirittura 4.1 nella Champions 2017-18). Una panacea per un attacco che ha subito un’involuzione, passando da una media di 3 reti nei primi 4 match a 1 nei successivi 5.
Kluivert: "Fonseca è adatto al mio calcio"
Justin Kluivert commenta l'operato di Fonseca. Impegnato nel ritiro con la nazionale olandese, affida le sue parole a AD.NL:
"L'anno scorso Di Francesco era sotto pressione e per lui era molto complicato provare qualcosa con i giovani come me. Quindi il tecnico puntava più sulle certezze, lo capisco. In questa stagione invece sta andando tutto molto meglio con Paulo Fonseca, sembra anche più adatto al mio calcio. E con lui adesso parliamo inglese a Roma e per me è più facile capirlo. In questa stagione sento più fiducia dal club e dai miei compagni, lo sento molto bene. E quando hai fiducia nei tuoi mezzi accadono le cose belle. Ho segnato due gol in questo inizio di stagione, ma voglio arrivare a dodici, tredici, anche quattordici reti. Posso farcela".
Allenamento Roma, esercizi di rapidità e cambi di direzione. Perotti parzialmente in gruppo, lavoro personalizzato per Juan Jesus
La Roma prosegue l'allenamento a Trigoria. Chi non è impegnato con le nazionali ha iniziato la preparazione in palestra, per poi passare in campo e concentrarsi sulla rapidità e cambi di direzione, per concludere esercizi tattici di gruppo. Diego Perotti ha svolto il lavoro parzialmente in squadra, gli altri infortunati soltanto programma individuale. Juan Jesus ha seguito il programma personalizzato.
Lega Serie A, Micciché a rischio inchiesta. Tra i coinvolti Malagò, Agnelli e Baldissoni
Gaetano Micciché, il presidente della Lega Serie A, rischia la decadenza per l’irregolarità dell’elezione come presidente della Lega Serie A. Come riportato da Il Fatto Quotidiano, la Procura Federale potrebbe aprire un'inchiesta riguardo la vicenda. Ad essere coinvolti ci sarebbero anche Malagò, presidente del Coni, Andrea Agnelli, numero uno della Juventus, e Mauro Baldissoni, vicepresidente della Roma, che favorirono l'elezione del dirigente sulla poltrona più importante del campionato italiano.
Emerson nel mirino della Juventus
Maurizio Sarri, tecnico della Juventus, ha messo gli occhi su Emerson Palmieri. Secondo quanto riportato dal sito DailyExpress.co.uk, il tecnico bianconero avrebbe individuato nell'italo-brasiliano il rinforzo giusto per la sua difesa. L'ex giallorosso, da due anni al Chelsea, si è guadagnato la fiducia di Lampard che difficilmente acconsentirebbe al trasferimento.
Nzonzi: "I nostri tifosi non devono credere a qualcosa che non sentono dalla mia bocca"
Steven Nzonzi, in prestito ai turchi del Galatasaray dalla Roma, ha parlato di questi primi mesi in Turchia e sul futuro. Queste le sue dichiarazioni:
"Sono contento qui. Sicuramente non andrò da nessuna parte. I nostri tifosi non devono credere a qualcosa che non sentono dalla mia bocca”
Sampdoria, tutto fatto per Ranieri: il tecnico ha firmato fino al 2021
Claudio Ranieri prenderà il posto di Eusebio Di Francesco sulla panchina della Sampdoria, con la quale ha firmato fino al giugno 2021. Esordirà proprio contro la Roma al rientro dalla sosta.
Claudio #Ranieri has signed his new contract with @sampdoria until June 2021. #Sampdoria @SkySport pic.twitter.com/v4Knnv7dnD
— Angelo Mangiante (@angelomangiante) 11 ottobre 2019
Ecco l'analisi completa sul bilancio della Roma
IL TEMPO - BIAFORA - Il consiglio di amministrazione della Roma, riunitosi venerdì 4 ottobre, ha approvato il progetto di bilancio relativo all’esercizio chiuso al 30 giugno 2019. Il progetto del bilancio di esercizio sarà sottoposto ad approvazione dell’assemblea degli azionisti convocata per il 28 ottobre. La tabella dei principali risultati economici segnala che i ricavi ammontano a 232,75 milioni di euro. I costi sono invece pari a 264,47 milioni di euro mentre la gestione operativa netta dei calciatori grazie al calciomercato è positiva per 132,33 milioni. Il risultato è un rosso di 24,29 milioni, 15,49 se andiamo a sottrarre le tasse (non calcolate dalla Uefa per il fair play finanziario). L’Ebitda, dato che non considera gli ammortamenti dei calciatori, è positivo per 100,61 milioni. Il valore contabile dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori della rosa ammonta a 253,83 milioni. La posizione finanziaria netta, ovvero l’indebitamento è di 220,63 milioni. Questo un riassunto delle maggiori voci del bilancio della Roma.
CALCIOMERCATO 18/19 - La campagna trasferimenti del 2018, condotta da Monchi (che a marzo ha risolto il contratto subito dopo l’esonero di Di Francesco, sostituito da Ranieri) ha portato a Roma a titolo definitivo Pastore, Kluivert, Coric, Bianda, Mirante, Santon, Zaniolo, Olsen e Nzonzi, oltre a Cristante, acquistato in prestito con obbligo di riscatto, le cui condizioni sono scattate a febbraio 2019. E’ stato anche tesserato Marcano, che si trovava in regime di svincolo. Sul fronte cessioni sono stati registrati gli addii di Alisson, Strootman, Gyomber, Radonjic, Manolas, Luca Pellegrini, Ponce e Romagnoli e le cessioni in prestito di Gonalons, Gerson, Defrel, Ponce, Bruno Peres, Seck e Sadiq. In aggiunta sono stati rinnovati i contratti di Perotti fino al 2021 e di Florenzi fino al 2023. Sul fronte dirigenziale Gandini ha risolto il rapporto di lavoro con il club e a febbraio il cda (Scott Martin ha sostituito il dimissionario Gold) ha nominato Fienga come Ceo e Baldissoni come Vicepresidente esecutivo.
CALCIOMERCATO 19/20 - La campagna trasferimenti dell’estate del 2019 ha portato gli acquisti a titolo definitivo di Spinazzola, Diawara, Pau Lopez, Cetin, di Mancini e Veretout a titolo temporaneo con obbligo, condizionato al verificarsi di determinati eventi sportivi, di trasformare l’acquisto temporaneo in definitivo. Sono invece arrivati in prestito Zappacosa, Smalling, Mkhitaryan e Kalinic, quest’ultimo con opzione per l’acquisto a titolo definitivo. Sul fronte delle cessioni, invece, sono stati definiti i trasferimenti definitivi di El Shaarawy, Gerson, Marcano e Verde, mentre sono stati ceduti a titolo temporaneo, fino al 30 giugno 2020, Olsen, Karsdorp, Nzonzi (nel contratto con il Galatasaray è presente un’opzione per estendere il prestito di un anno e per l’acquisto definitivo) e Schick, quest’ultimo con opzione di riscatto. Inoltre, sono state definite le cessioni a titolo temporaneo con obbligo di riscatto di Defrel, Gonalons e Coric. Sono stati inoltre prolungati i contratti di Dzeko fino al 2022, di Fazio fino al 2021, di Zaniolo fino al 2024, di Under fino al 2023 e di Spinazzola fino al 2024 (al momento dell’acquisto l’esterno arrivato dalla Juventus aveva firmato per quattro anni).
BOND - Per rifinanziare il debito del gruppo è stato emesso un prestito obbligazionario non convertibile del valore massimo complessivo di 275 milioni di euro, con scadenza al 1 agosto 2024. Il tasso di interesse sul prestito è fisso e pari al 5,125%.
RICAVI - I ricavi, pari a 232,75 milioni di euro, in calo di 18,1 milioni rispetto al bilancio chiuso al 30 giugno 2018, che poteva contare sui proventi arrivati grazie alla conquista della semifinale di Champions League, si compongono di (variazione rispetto al 2017/18):
- ricavi da gare per 66,28 milioni (-10,94 mln)
-ricavi delle vendite commerciali e licensing per 7,72 milioni (-0,092 mln)
- sponsorizzazioni per 24,22 milioni (+12,38 mln)
- diritti televisivi e diritti di immagine per 111,92 milioni (-16,64 mln)
- proventi pubblicitari per 11,4 milioni (-2,42 mln)
- altri ricavi per 11,22 milioni (-0,41 mln)
(...)
COSTI - I costi, al netto del risultato della gestione operativa del parco calciatori, sono pari al 30 giugno 2019 a 351,88 milioni di euro, in aumento di 62,61 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. Questa la composizione dei costi (variazione rispetto al 2017/18):
- costi per materie di consumo per 7,03 milioni (+0,15 mln)
- costi per spese per servizi per 54,78 milioni (+7,4 mln)
- costi per spese per godimento di beni di terzi per 10,87 milioni (+0,2 mln)
- costi per le spese per il personale per 184,42 milioni (+25,58 mln)
- costi per oneri diversi di gestione per 7,37 milioni (+1,08 mln)
(...)
AMMORTAMENTI - Gli ammortamenti e le svalutazioni sono pari a 87,41 milioni di euro, in aumento di 28,19 milioni di euro, sostanzialmente dovuto alla maggiore incidenza degli ammortamenti dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori.
PLUSVALENZE E MINUSVALENZE - La Gestione del parco calciatori dell’AS Roma ha determinato, nell’esercizio, un risultato netto positivo pari a 132,33 milioni di euro, in crescita di 86,41 milioni di euro, rispetto all’esercizio precedente.
I proventi, pari a complessivi 148,26 milioni di euro, registrano un incremento di 78,70 milioni di euro, rispetto all’esercizio passato, sostanzialmente imputabile alla maggior incidenza delle plusvalenze realizzate ed al miglioramento degli altri proventi della gestione sportiva. Questa voce del bilancio è così composta:
1) Plusvalenze realizzate, pari a 130,08 milioni di euro e risultano così suddivise:
- Alisson ceduto al Liverpool per una plusvalenza di 57,61 milioni di euro;
- Gyomber ceduto al Perugia per una plusvalenza di 62mila euro;
- Manolas ceduto al Napoli per una plusvalenza di 31,12 milioni di euro;
- Luca Pellegrini ceduto alla Juventus per una plusvalenza di 21,1 milioni di euro;
- Ponce ceduto allo Spartak Mosca per una plusvalenza di 1,49 milioni di euro;
- Radonjic ceduto alla Stella Rossa per una plusvalenza di 1,91 milioni di euro;
- Andrea Romagnoli ceduto allo Spartak Mosca per una plusvalenza di 3 milioni di euro;
- Strootman ceduto al Marsiglia per una plusvalenza di 17,25 milioni di euro.
2) Proventi per cessioni temporanee, pari a 2,20 milioni di euro, registrano un incremento di 1,05 milioni di euro e si riferiscono alla cessione dei calciatori Corlu (Lyngby BoldKlub), Sadiq (Rangers), Bruno Peres (Sao Paulo), Defrel (Sampdoria) e Gerson (Fiorentina).
3) Premi carriera, preparazione, addestramento e formazione tecnica, pari a 20mila euro, sono riconosciuti da altre squadre di Serie A per la formazione di calciatori del settore giovanile.
4) Altri proventi, pari a 15,36 milioni di euro sono relativi, per 15,04 milioni di euro a bonus riconosciuti da squadre di calcio, relativamente al trasferimento dei calciatori: Alisson e Salah (Liverpool), Rudiger (Chelsea), Machin (Pescara), Mario Rui (Napoli), Ponce (AEK), Politano (Sassuolo) e Di Mariano (Novara). Il residuo importo, di 317mila euro è relativo al provento riconosciuto dalla FIFA per la partecipazione di tesserati ed ex tesserati della Roma ai mondiali di Russia 2018, per la misura eccedente a quanto accertato nell’esercizio precedente.
Gli oneri, pari complessivamente a 15,93 milioni di euro, registrano un decremento di 7,71 milioni di euro, rispetto all’esercizio precedente. Questa voce del bilancio è così composta:
5) Minusvalenze, pari a 1,32 milioni di euro), in diminuzione di 8,2 milioni di euro nell’esercizio, sono determinate, per 77mila euro, dalle seguenti cessioni a titolo definitivo:
- Corlu ceduto al Brondby per una minusvalenza di 32 mila euro;
- Matteo Ricci ceduto allo Spezia per una minusvalenza di 45 mila euro;
Inoltre, si è provveduto ad adeguare a fine esercizio la valutazione dei calciatori sulla base del fair value per l’importo di 1,25 milioni di euro, di cui 29mila euro per operazioni di mercato effettuate nei mesi di luglio e agosto 2019, derivanti da cessioni e risoluzioni contrattuali riferite ai tesserati Cargnelutti (Modena) e Buso (Virtus Entella).
6) Oneri di solidarietà FIFA, pari a 3,54 milioni euro, sono dovuti, in base alla normativa FIFA, per il trasferimento internazionale dei calciatori. In particolare, sono riferiti, per 3,16 milioni di euro, alla solidarietà dovuta in relazione alla cessione di Alisson al Liverpool. Il residuo importo, pari a 374mila euro, è relativo ai contributi di solidarietà spettanti per la cessione di Salah al Liverpool, Radonjic alla Stella Rossa, Ponce allo Spartak Mosca e Doumbia allo Sporting Lisbona.
7) Oneri per cessioni temporanee di calciatori, pari a 18mila euro, sono relativi all’acquisizione temporanea di Felipe Estrella per la squadra Primavera.
8) Premi carriera, preparazione, addestramento e formazione tecnica, pari a 386mila euro, in diminuzione di 260mila euro nell’esercizio, sono riconosciuti a squadre di calcio dilettantistiche per la formazione di calciatori del settore giovanile.
9) Altri oneri della gestione calciatori, pari a 10,67 milioni di euro, in crescita di 3,35 milioni di euro nell’esercizio, si compongono, per 4,25 milioni di euro da oneri accessori contrattualmente previsti per l’acquisizione di calciatori e di bonus contrattualmente riconosciuti alle squadre di provenienza, in sede di successiva cessione dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore, ad altri team. Il residuo importo di 6,42 milioni di euro è relativo a commissioni riconosciute ad intermediari sportivi, per attività svolte per conto della società nell’ambito delle operazioni di trasferimento dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori.
ONERI FINANZIARI - La Gestione finanziaria, registra oneri netti per 28,09 milioni di euro, in aumento di 3,38 milioni di euro nell’esercizio. I proventi finanziari sono stati pari a 2,61 milioni di euro, invece gli oneri finanziari sono stati pari a 30,70 milioni di euro. Tali oneri sono riferiti, per 20,07 milioni di euro ad interessi maturati sul finanziamento c.d. Facility Agreement della partecipata ASR Media and Sponsorship, relativamente all’operazione di rifinanziamento del debito finanziario di gruppo conclusasi nel febbraio 2015 e rinegoziata nel mese di giugno 2017.
ACCANTONAMENTI E TASSE - Sono stati effettuati accantonamenti ai fondi rischi, per adeguarli a fine esercizio, sulla base della stima di potenziali contenziosi e vertenze legali e fiscali, pari a 600mila euro. Nell’esercizio sono state accertate imposte correnti e differite per 8,96 milioni di euro, in crescita di 988mila euro.
PATRIMONIO NETTO - Il Patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2019 è negativo per 127,5 milioni di euro, in peggioramento di 22 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2018 per effetto della contabilizzazione del Risultato economico del periodo, pari a 24,3 milioni di euro e per effetto degli impatti rivenienti dall’adozione dei nuovi principi contabili internazionali.
POSIZIONE FINANZIARIA - La posizione finanziaria netta consolidata (dato che include le attività finanziarie non correnti) al 30 giugno 2019 evidenzia un indebitamento netto pari a 220,6 milioni di euro, e si confronta con un valore pari a 218,8 milioni di euro al 30 giugno 2018. Nel dettaglio, la posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2019 si compone di disponibilità liquide, per 18,1 milioni di euro, crediti finanziari non correnti, per 16,7 milioni di euro e indebitamento, per complessivi 255,5 milioni di euro.
CARTELLINI E COMMISSIONI AGENTI - La Roma ha inoltre pubblicato il costo dei cartellini dei giocatori e le commissioni per gli agenti, non solo in caso di acquisto ma anche in caso di rinnovo. Viene fatto presente che, per il trasferimento di Schick, si è tenuto conto, ad incremento del costo capitalizzato al 30 giugno 2019, della cosiddetta virtual certainty di avveramento della condizione, entro il 1° febbraio 2020, che determinerà la maturazione dell’ulteriore corrispettivo, da riconoscere alla Sampdoria, per un importo pari al 50% del prezzo di cessione, con un minimo garantito di 20 milioni di euro. Tale importo sarà comunque dovuto anche nel caso in cui il calciatore risulterà ancora tesserato per la Roma a tale data. Ecco il prospetto completo:
AGOSTINELLI – 0 milioni di euro cartellino, 120mila euro commissione, costo totale 120mila euro.
BAMBA – 0 milioni di euro cartellino, 35mila euro di commissione per il rinnovo del contratto, costo totale 35mila euro.
BIANDA – 6 milioni di euro cartellino, 245mila euro commissione, costo totale 6 milioni e 245mila euro.
BOUAH - 0 milioni di euro cartellino, 125mila euro di commissione per il rinnovo del contratto, costo totale 125mila euro.
BUSO – 0 milioni di euro cartellino, 30mila euro commissione, costo totale 30mila euro.
CALAFIORI – 0 milioni di euro cartellino, 35 mila euro di commissione per il rinnovo del contratto, costo totale 35mila euro.
CAPRADOSSI - 130mila euro cartellino, 60mila euro di commissione per il rinnovo del contratto, costo totale 190mila euro.
CENGIZ UNDER - 15,53 milioni di euro cartellino, 1,35 milione di euro commissione, costo totale 16,83 milioni di euro.
CORIC – 8 milioni di euro cartellino, 1 milione di euro commissione, costo totale 9 milioni di euro.
CRISTANTE – 27 milioni di euro cartellino, 600mila euro commissione, costo totale 27,6 milioni di euro.
FLORENZI – 2,5 milioni di euro cartellino, 2 milioni di euro di commissione per il rinnovo del contratto, costo totale 4,5 milioni di euro.
FUZATO – 500mila euro cartellino, 1 milione di euro commissione, costo totale 1,5 milioni di euro.
KLUIVERT – 17 milioni e 250mila euro cartellino, 4 milioni di euro commissione, costo totale 21,250 milioni di euro.
MARCANO – 0 milioni di euro cartellino, 2 milioni di euro commissione, costo totale 2 milioni di euro.
MIRANTE – 4 milioni di euro cartellino, 450mila euro commissione, costo totale 4,45 milioni di euro.
NZONZI – 27 milioni e 931mila euro cartellino, 1 milione e 500mila euro commissione, costo totale 29,431 milioni di euro.
OLSEN – 9 milioni di euro cartellino, 2 milioni e 300mila euro commissione, costo totale 11,3 milioni di euro.
PASTORE – 24 milioni e 661mila euro cartellino, 1 milione di euro commissione, costo totale 25,661 milioni di euro.
RICCARDI – 0 milioni di euro cartellino, 470 mila euro di commissione per i rinnovi del contratto, costo totale 470mila euro.
SANTON – 9 milioni e 500mila euro cartellino, 500mila euro commissione, costo totale 10 milioni di euro.
SCHICK – 38 milioni e 393mila euro cartellino, 2 milioni e 730mila euro commissione, costo totale 41,123 milioni di euro.
ZANIOLO – 4 milioni e 500mila euro cartellino, 1 milione e 200mila euro commissione, costo totale 5,7 milioni di euro.
REMUNERAZIONE DIRIGENTI - Oltre al progetto di bilancio il club ha pubblicato la relazione sulla remunerazione dei dirigenti. Da tale documento si evince che l’accordo di risoluzione (datato settembre 2018) del rapporto di lavoro tra la Roma e Gandini, ex amministratore delegato della società, ha stabilito che al dirigente spetta un ammontare lordo di 856.664 euro, da corrispondere in tredici rate mensili, a titolo di transazione. Per quanto riguarda gli altri dirigenti il 10 giugno 2019, il contratto del vice presidente esecutivo Baldissoni è stato ulteriormente esteso fino 30 giugno 2021 agli stessi termini e condizioni di quello da direttore generale, che stabiliva un compenso annuo lordo di 752mila euro e un premio annuo fino ad un importo massimo di 250mila euro legato al raggiungimento di determinati risultati sportivi e gestionali del club (non è scattato l’anno passato). Dal 1 gennaio Fienga è invece entrato in carica nel ruolo di ceo. Per il dirigente è stato stabilito un compenso annuale lordo su base fissa pari ad 840mila euro e un premio annuo fino ad un importo massimo di 250mila euro, legato al raggiungimento da parte della società di determinati risultati economici e sportivi. Viene poi ricordato che l’8 marzo 2019 il direttore sportivo Ramon Rodriguez Verdejo (Monchi) e la società hanno raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale anticipata del contratto, convenendo che null’altro è economicamente dovuto al ds spagnolo oltre a quanto previsto sino alla data della risoluzione.
(...)
PROPRIETA’ DEL CLUB - Il capitale sociale della Roma è costituito da un totale di 628.882.320 azioni ordinarie. In base alle risultanze del libro soci gli unici soggetti che risultano, direttamente o indirettamente, titolari di azioni con diritto di voto in misura superiore del 5% del capitale sottoscritto e versato sono:
- AS Roma SPV, LLC che possiede 20.708.308 azioni ordinarie, pari al 3,293% del totale;
- Neep Roma Holding S.p.A. che possiede 523.760.227 azioni ordinarie, pari all’83,284% del totale.
NEEP Roma Holding S.p.A. è partecipata per il 100% dalla AS Roma SPV LLC, che a sua volta detiene in proprio il 3,293% delle azioni con diritto di voto di A.S. Roma S.p.A. AS Roma SPV, LLC ha quindi il controllo dell’86,577% della società.
PROCEDIMENTI GIUDIZIARI E CONTENZIOSI - La Roma è parte, attiva e passiva, di alcuni procedimenti giudiziari di cognizione ordinaria e d’ingiunzione, nonché di contenziosi di varia natura, il cui esito è, allo stato attuale, oggettivamente incerto, e che riguardano, in particolare, rapporti pregressi con calciatori, fornitori, collaboratori e consulenti; le valutazioni operate degli Amministratori in merito alle appostazioni di bilancio per i procedimenti e contenziosi passivi sono basate sulle loro migliori conoscenze alla data di redazione dello stesso. La Società, infatti, con l’assistenza dei propri legali, gestisce e monitora costantemente le controversie in corso e procede, qualora necessario, sulla base del prevedibile esito delle stesse, ad effettuare stanziamenti ad appositi fondi rischi.
1) Contenziosi tributari:
- Periodo d’imposta 2000: è pendente in Cassazione il giudizio relativo a IVA per l’anno di imposta 2000. L’importo della controversia è pari a 0,4 milioni di euro, oltre sanzioni e interessi.
- Periodo di imposta 2001: è pendente in Cassazione il giudizio relativo al presunto tardivo versamento della prima rata del condono ai sensi dell’art. 8 della legge n.289/2002. L’importo della controversia è pari a 0,5 milioni di euro a titolo di sanzioni e interessi, somme inizialmente versate dalla Società e successivamente alla stessa rimborsate a seguito della decisione dei giudici di secondo grado.
2) Contenzioso con Basic Italia (Kappa): con accordo sottoscritto in data 7 gennaio 2019, AS Roma, Soccer e Basic hanno convenuto di transigere la controversia tra loro insorta, rinunciando alle reciproche pretese, domande, ragioni e diritti azionati, con impegno congiunto a far estinguere il relativo giudizio per abbandono.
3) Contenzioso con Batistuta: Batistuta citava in giudizio la AS Roma al fine di dichiarare l’inadempimento delle società e condannare la società al risarcimento dei danni patiti dall’attore, quantificati in circa 7,9 milioni di euro e corrispondenti a quanto l’argentino avrebbe dovuto percepire in forza dell’accordo per cui è causa con la maggiorazione del 30 % prevista dallo stesso accordo e con gli interessi decorrenti dalle singole scadenze all’effettivo soddisfo; nonché al risarcimento dei danni per mancato guadagno, perdita di chance conseguente all’impossibilità di Batistuta di considerare offerte provenienti da società interessate alla sua immagine a causa del vincolo contrattuale, quantificabile in via equitativa in 1 milione di euro, ovvero nella diversa maggiorazione o minore somma che sarà di giustizia o provata in corso di causa. Con sentenza n. 20447/13 il Tribunale di Roma respingeva le domande attoree, condannando il Batistuta al pagamento delle spese di lite. In data 3 dicembre 2014, il Sig. Batistuta ha notificato l’atto di appello avverso detta sentenza e in data 28.09.2015 AS Roma si costituiva in giudizio. Il giudizio è stato aggiornato per la precisazione delle conclusioni all’udienza del 12 maggio 2020.
4) Contenzioso con Lubrano: con sentenza n. n. 2105/2019, depositata il 14 maggio 2019, la Corte di Appello di Milano riformando parte della sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Milano, ha parzialmente accolto l’appello proposto dal Prof. Avv. Filippo Lubrano, condannando l’AS Roma al pagamento della somma complessiva di Euro 1.079.740,00 in favore del Prof. Avv. Filippo Lubrano, oltre spese generali e oneri accessori di legge. A fronte della sentenza emessa dalla Corte di Appello di Milano, in data 17 maggio 2019 AS Roma ha attivato la manleva nei confronti di Unicredit S.p.A., in ragione degli accordi intercorsi tra le parti ai sensi del contratto denominato “Share Purchase Agreement” del 15 aprile 2011, avente ad oggetto l’acquisizione delle quote di maggioranza della Società.
5) Contenziosi di lavoro: si segnala che la Roma è parte di alcuni contenziosi aventi ad oggetto l'accertamento di differenze retributive, promossi nei confronti della Società. Il petitum complessivo è pari a circa 690 mila euro.
6) Altri contenziosi: sono state promosse circa 20 cause nell’ambito delle quali sono state avanzate richieste risarcitorie nei confronti del Gruppo AS Roma, per un petitum complessivo pari a 10 milioni di euro, per lo più riconducibili a contenziosi per inadempimenti contrattuali e risarcimento danni. A parere della società, anche alla luce di esperienze pregresse in simili procedimenti, il rischio di soccombenza in tali contenziosi risulta remoto e/o scarsamente significativo.
BILANCI SEPARATI
1) Il Risultato economico separato di A.S. Roma S.p.A al 30 giugno 2019 è negativo per 20 milioni di euro, rispetto alla perdita di 18,8 milioni di euro dell’esercizio precedente, con una variazione negativa di circa 1,2 milioni di euro. I ricavi complessivi, tenuto conto dei proventi della Gestione operativa calciatori, sono stati pari a 352,3 milioni di euro, rispetto a 289,3 milioni di euro al 30 giugno 2018, e l’EBITDA, calcolato tenendo conto della gestione operativa dei calciatori, è positivo per 87,7 milioni di euro, rispetto a 58,6 milioni di euro al 30 giugno 2018.
2) Il Risultato economico separato di Soccer SaS al 30 giugno 2019 è negativo per 4,3 milioni di euro, rispetto alla perdita di 7 milioni di euro al 30 giugno 2018, con una variazione positiva di circa 2,7 milioni di euro. Il margine operativo Lordo (EBITDA) è negativo per 9,9 milioni di euro (14,4 milioni di euro, al 30 giugno 2018), con un miglioramento di 4,5 milioni di euro rispetto al precedente esercizio.
3) L’esercizio 2018/19, si è chiuso con un Risultato positivo per 8,5 milioni di euro (10,7 milioni di euro, al giugno 2018). I Ricavi operativi sono pari a 22,8 milioni di euro, e sono relativi ai proventi riconosciuti da Soccer Sas nell’ambito del contratto di affitto di azienda. Il Margine operativo lordo al 30 giugno 2019 (EBITDA) è positivo per 22,5 milioni di euro. La gestione finanziaria netta è negativa per 6,6 milioni di euro, e tiene conto di interessi passivi, maturati sulla base del Contratto di Finanziamento, e attivi, maturati sulla base del contratto di finanziamento intercompany con Soccer SAS. La Gestione fiscale, infine, presenta un saldo negativo di 5,6 milioni di euro, per Imposte correnti e differite (passive).
4) L’esercizio 2018/19, si è chiuso con un Risultato positivo per 0,02 milioni di euro (0 milioni di euro, al giugno 2018). I Ricavi operativi, pari a 7,6 milioni di euro sono interamente riferibili ai servizi prestati dalla Società a favore di Soccer Sas. I Costi operativi dell’esercizio, pari a 7,4 milioni di euro, sono essenzialmente relativi ai costi del personale e delle forniture di servizi dedicate alla progettazione ed alla realizzazione delle attività di produzione, emissione e diffusione dei canali Roma TV e Roma Radio e di tutte le attività Media del Gruppo. Il Margine operativo lordo al 30 giugno 2019 (EBITDA) è positivo per 0,2 milioni di euro. La gestione finanziaria netta è negativa per 8 migliaia di euro, e le imposte correnti sono pari a 59 migliaia di euro.
CONSIDERAZIONI FINALI - La stagione 2018/19, secondo quanto scritto da