Stadio della Roma, Magliaro: "Siamo vicini ad una fumata bianca"

Fernando Magliaro, giornalista de Il Tempo, è intervenuto ai microfoni di TeleRadioStereo per parlare dello Stadio della Roma. Di seguito le sue parole: 

“Al netto di possibili ricorsi, siamo davvero vicini alla fumata bianca, anche se è difficile ormai avventurarsi nei giudizi. Soprattutto perché le previsioni che si fanno possono essere influenzate da imprevisti. Però, essendo ottimisti, potremmo dire che entro sei mesi si potranno iniziare gli scavi per mettere così la prima pietra. Ci saranno ancora molti passi burocratici e degli adempimenti che devono essere portati avanti. Dopo tutto questo tempo che è passato è davvero difficile immaginare che oggi un consigliere qualsiasi possa alzarsi e bloccare tutto. La soluzione è molto vicina, ci stiamo spostando in avanti a piccoli passi, con tanta circospezione. Questa versione del progetto è una versione che potremmo definire pericolosa, soprattutto perché potrebbe non reggere alla prova dei fatti a livello di traffico. Spero però di sbagliarmi e che abbia ragione chi dice che sarà un qualcosa di bello e funzionale. Adesso servirà tanta calma, ma siamo davvero in attesa soltanto della chiamata con l’annuncio della fumata bianca. Ricordiamoci che in questi ultimi anni il cambio di Sindaco e le questioni Parnasi, Lanzalone e De Vito hanno rallentato tutto. Non siamo mai stati così vicini a una risposta concreta“.


Fonseca e l'idea Veretout

INSIDEROMA.COM - SARA BENEDETTI - Fonseca è di indole ottimista, pensa sempre in positivo. E lo aveva fatto anche giovedì sera quando si augurava di riavere a disposizione subito Pau Lopez e Smalling e dopo la sosta anche Under e Perotti. Il tecnico portoghese, però, non aveva ancora fatto i conti con la sfortuna che ieri gli ha tolto pure Zappacosta, riducendogli ancora di più le possibilità di scelta in vista del Cagliari (considerando che sono ancora fuori per un bel po’ sia Pellegrini sia Mkhitaryan). E nel rompicapo odierno, il problema vero sarà andare a capire chi schierare alle spalle di Dzeko. Insistere con Pastore o meno? L’infortunio dello stesso Zappacosta gli ha tolto una soluzione in più, quella magari di schierare lì Zaniolo, spostando magari Spinazzola alto e inserendo l’ex Chelsea come terzino destro. Ed allora, considerando quasi out Florenzi a causa della febbre, in alternativa a Pastore per il ruolo di trequartista centrale c’è al vaglio anche un’altra soluzione, quella di spostare alto Veretout. Già, perché poi Veretout quel ruolo lì in passato lo ha già fatto, anche se all’inizio della propria carriera. Nel Mondiale Under 20, ad esempio, quello vinto dalla Francia in Turchia nel 2013.

Ma da trequartista ha poi giocato anche alcune partite a Nantes e pure in Inghilterra, nell'esperienza vissuta all’Aston Villa. Perché all’epoca aveva una velocità maggiore rispetto a quella di oggi, dove è diventato invece più un centrocampista muscolare, ideale per il box to box. Fonseca potrebbe anche decidere di schierarlo lì, confermando in mezzo come coppia di mediani Cristante e Diawara. Questo, ovviamente, nel caso in cui Fonseca alla fine non decida di riaffidarsi ad Javier Pastore. Che, comunque, due partite così ravvicinate potrebbe soffrirle, considerando che anche il Cagliari in mezzo al campo ci metterà tanta energia ed intensità. Altre soluzioni, in caso, sembrano di difficile lettura. A meno che non recuperi Florenzi, appunto, ed allora Fonseca potrebbe anche spostare Zaniolo al centro e alzare il capitano giallorosso, con Kluivert dall'altra parte.


Fonseca un uomo solo a Trigoria

IL MESSAGGERO - TRANI - Meno male che arriva la sosta per le nazionali. Lo sentiamo dire da sempre, anche quando bisogna decidere il cambio di allenatore in corsa, come è successo al Milan e alla Sampdoria. La pausa è spesso sfruttata anche per i doverosi aggiornamenti sulla preparazione e ancora di più sulla tattica, oltre che al recupero di chi fino a domenica scorsa è rimasto a guardare. Di solito è così. Non a Trigoria, però. Fonseca, incassata la squalifica di 2 turni dal giudice sportivo, fatica a mettere in campo 11 giocatori e quindi ad addestrare la Roma. Che non è numericamente, di questi giorni, squadra. È superfluo aggiungere che il portoghese va comunque avanti con il suo lavoro come se niente fosse, ma è bene contare gli uomini a sua disposizione, con diversi ruoli tra l'altro scoperti, per capire quanto la situazione attuale sia di estrema precarietà.

GRUPPO AZZERATO - La rosa è di 26 calciatori: in 9 partite stagionali, l'allenatore ne ha già utilizzati addirittura 23, tra serie A ed Europa League. Perotti, Fuzato e Cetin, gli unici fin qui rimasti a guardare. Adesso Fonseca può contare al cento per cento solo su 9. E, dunque, si può dedicare solo a Mirante, Jesus, Fazio, Smalling, Santon, Pastore, Verteout, Antonucci e Kalinc. Estremizzando, gli unici titolari sono Smalling e Veretout. Anche se poi Fazio ha quasi sempre avuto spazio dall'inizio e Kalinic, se Dzeko non sarà disponibile domenica 20 ottobre a Marassi contro la Sampdoria, è pronto a prendersi il posto da centravanti alla ripresa del campionato.

PRIORITÀ ALLA PREVENZIONE - In questi giorni, però, il portoghese spera di riavere, a tempo pieno, qualche interprete in più. A cominciare da Florenzi che, dopo aver rinunciato alla convocazione del ct Mancini per l'influenza intestinale che lo ha debilitato, si appresta a riprendere gradualmente gli allenamenti. Lo stesso discorso vale per Mkhitaryan, Under e Perotti, anche se loro si sono fermati per problemi (diversi) muscolari. Scomparso spesso dai radar Cetin che ha dovuto affrontare un imprevisto dietro l'altro. Fuori dal gruppo restano Zappacosta, Pellegrini, Diawara e Dzeko, i 4 reduci da intervento chirurgico. Solo il centravanti ha la possibilità di vedere presto il campo: corsa e anche pallone, facendo attenzione ai contrasti, essendo stato operato allo zigomo destro (doppia frattura) solo lunedì. Il bollettino medico, dopo la seduta di ieri mattino, non fa altro che confermare l'emergenza con cui sta convivendo l'allenatore: allenamento differenziato per Florenzi, Perotti, Under e Mkhitarian, terapie per Zappacosta, Diawara e Pellegrini stanno svolgendo terapie e lavoro individuale, riposo per Dzeko. In campo vanno altri 8 giallorossi: Pau Lopez, Fuzato, Spinazzola, Mancini, Kolarov, Cristante, Kluivert e Zaniolo. Ma lontano dalla Capitale, con le rispettive nazionali.


Olimpico, c'è il derby capitale

IL MESSAGGERO - TENERANI - Un anticipo di derby a Coverciano, ma il laziale Acerbi e il giallorosso Spinazzola, in queste ore hanno pensieri solo azzurri, semmai con qualche sfumatura di verde. Si trovano in sintonia sulla valenza dell'Olimpico in una partita così importante per l'Italia: «Per noi - rispondono in coro i due giocatori - giocare lì è una emozione grandissima. Apparteniamo alle squadre della Capitale, davanti alla nostra gente daremo ancora di più perché la sensazione sarà straordinaria. Ci aspettiamo uno stadio pieno e siamo certi che sarà una festa. Sperando naturalmente di allungare la nostra serie di vittorie per chiudere il cerchio». 

IL BIANCOCELESTE - Sulla Lazio Acerbi non è stato tenero: «Ci manca la cattiveria delle grandi per fare il salto di qualità definitivo anche se abbiamo ottimi giocatori. Abbiamo cominciato bene poi però sono emersi gli stessi problemi da quando ci sono io: creiamo tanto, ma a volte perdiamo partite da non perdere. Non abbiamo la determinazione per portare a casa il risultato che invece hanno le squadre top, il desiderio di raggiungere gli obiettivi. Dobbiamo migliorare in fretta perché la classifica non è quella che ci aspettavamo». Spinazzola non ha drammatizzato sul momento particolare della Roma, ma ha puntualizzato qualcosa sul suo utilizzo: «Ci sono state partite in cui abbiamo creato molte palle gol e non abbiamo preso i tre punti, come col Cagliari, e altre come a  dobbiamo abbiamo vinto all'ultimo. Credo ci manchino solo 2-3 punti per colpa degli episodi e anche dei tanti infortuni, ma c'è tanto tempo per recuperare. E' tutta la vita che gioco a sinistra, penso che un motivo ci sarà. Però sono destro e allora se Fonseca mi vuole lì io accetto anche se il mio calcio cambia: parlo della coordinazione, postura del corpo, devo provare e riprovare le giocate per migliorare. Escludo di tornare a sinistra perché c'è Kolarov? Direi di no. Anche se riconosco che è fortissimo. Io esterno alto? Quel ruolo l'ho fatto sei anni fa, adesso mi sento di giocare più basso. Ho la fortuna o la sfortuna, infatti, di ricoprire più ruoli». 

BRIVIDI - Il laziale parla di sé, della sua malattia e fa venire i brividi, specie in vista della visita di oggi al Bambin Gesù: «Sono frangenti particolari perché vedi bambini che soffrono. Quando entro in questi reparti mi sento forse quasi a mio agio. Purtroppo ci sono passato anche io e mi piace dare una parola di conforto. Per loro siamo un punto di riferimento». Acerbi sogna l'Europeo che gli sfuggì nel 2016: «Con  avevo fatto tutto poi scelse altri uomini. Mancini gioca in modo che mi piace, ci divertiamo e si vede». Immobile e Belotti, dualismo in Nazionale. Ma chi li marca come li affronta? «Sono due grandi attaccanti, duri da marcare, ma io sono onorato di essere un loro compagno». Spinazzola è stato corteggiato a lungo dalla  poi scaricato. «Il club bianconero ha fatto una scelta ed io ne ho fatta un'altra perché sono andato in una grande squadra e se giocherò con continuità potrò dare tanto». Anche la Roma è in ritardo: «In queste ultime partite abbiamo creato moltissimo e guadagnato poco. La Roma in estate ha cambiato molto, a cominciare dall'allenatore. Fonseca ha portato un nuovo modulo e nuova visione del calcio. Lui crea tante aspettative anche dentro lo spogliatoio. Noi crediamo in lui».

VIALLI AMBASCIATORE - Mancini ieri ha proseguito le prove di  con qualche cambiamento rispetto al giorno prima. In difesa davanti a Donnarumma, D'Ambrosio, Bonucci, Acerbi e Spinazzola. In mediana prosegue il ballottaggio Bernardeschi-Barella con l'interista in leggero vantaggio, intoccabili Jorginho e Verratti. Davanti Chiesa, Immobile (avrebbe scavalcato Belotti) e Insigne. Al gruppo per i prossimi 4 giorni si aggregherà Gianluca Vialli come amabasciatore di euro 2020.


Il vento dell'est. Sorridi Roma: è l'ora di Under e Mkhitaryan

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Evidentemente, il vento dell’Est sa emozionare. C’è gente che ci ha girato dei film (Godard, Gorin e Martin: 1970), chi ci ha scritto libri (Kaye: 1963), chi ci ha scritto canzoni (Pieretti: 1966; Gianco e Battiato: 1989). Più prosaicamente, Paulo Fonseca vorrebbe sfruttarlo per costruire una Roma di qualità in vista della ripresa del campionato, quando i giallorossi saranno impegnati a Genova contro la Sampdoria. Per questo l’allenatore portoghese confida nel recupero di due assi dell’attacco, Henrik Mkhitaryan e Cengiz Under (...) Parliamo dell’attaccante turco, che il 5 settembre ha accusato, nel ritiro della sua nazionale, una lesione al bicipite femorale della coscia destra. Una tegola per la Roma, che ha perso il vero titolare di quella fascia. Adesso Under continua ancora a svolgere lavoro differenziato, ma nei prossimi giorni potrebbe finalmente ritornare in gruppo. Discorso diverso per Mkhitaryan, che ha problemi agli adduttori, accusati tra l’altro anche in passato all’. Il club giallorosso ne era conscio e quindi ha optato sempre per una gestione oculata del calciatore, (...) Il paradosso, in fondo, è che la produzione di tiri della squadra giallorossa è rimasta alta. , ad esempio, è il numero uno della Serie A, con 24 conclusioni effettuate. Quello che è mancato è la precisione, segno forse di una certa imperfezione anche nel servire il compagno nel modo giusto al momento giusto. In questo senso, i rientri di Under e Mkhitaryan potrebbero essere assai proficui per il fronte offensivo, anche perché la Sampdoria ha per il momento la peggiore difesa della Serie A. Per questo, visto che  potrebbe essere ai box per via della doppia frattura dello zigomo, e Kalinic è ancora alla ricerca della forma migliore, è il momento giusto per cercare alternative, sperando che anche  – in via di guarigione – possa tornare a disposizione dopo il lungo infortunio che lo sta tenendo fuori dall’inizio della stagione. 


Nuovo stadio, l'ora della svolta. E Pallotta cerca sponsor

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Ammettiamolo, il verde dell’erba e la palla che rotola rubano gli occhi e fanno volare la fantasia. Ma la Roma in questi giorni sta giocando altrove un altro paio di partite estremamente importanti, che riguardano in qualche modo il futuro delle ambizioni del club. Proprio mentre Guido Fienga, ceodei giallorossi, e Francesco Calvo, direttore commerciale della società, sono a Boston per fare il punto della situazione con il presidente Pallotta, la vicenda che riguarda il nuovo stadio che dovrebbe nascere a Tor di Valle entra in uno snodo decisivo. Entro il fine settimana – o al massimo i primi giorni della prossima – il Comune invierà alla Roma la bozza della Convenzione Urbanistica, che il club valuterà per eventuali correzioni. Resta il nodo cruciale della contestualità tra la realizzazione delle opere pubbliche e l’apertura del nuovo impianto, che la società giallorossa vorrebbe evitare perché la tempistica dei lavori non a carico del proponente (ma della Regione) difficilmente saranno allineati a quelli dello stadio, rendendo così complicato l’obiettivo finale di far arrivare allo stadio il 50% degli spettatori su «ferro» (treno Roma-Ostia). (...) Intanto a Boston si cerca di mettere in sicurezza il prossimo bilancio, che sarà privo dei ricavi della Champions. Dopo il «rosso» dell’ultimo esercizio per circa 24 milioni, si lavora su nuovi sponsor. Fra questi, persi gli introiti assicurati dal sito di scommesse Betwin per via del «decreto dignità» varato dal passato governo, si cercano proventi analoghi da partner asiatici, ed in prima fila c’è Awcbet.com. La partita, comunque, è ancora all’inizio.


Giugliano: dalla Nazionale la carica da portare a Roma

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Se preferisca Radja Nainggolan o Simone Perrotta non si sa, ma è più probabile che Manuela Giugliano conosca meglio il primo, non fosse altro perché quando Spalletti si inventò Perrotta trequartista-incursore, lei aveva appena dieci anni. Nainggolan nello stesso ruolo, nel secondo Spalletti romanista, evidentemente lo ricorda meglio, e come lei tutti quelli che lavorano nella Roma e che due giorni fa, vedendola nella stessa posizione contro la Bosnia a Palermo, magari avranno avuto un tuffo al cuore. La numero 10 della Roma, arrivata dal Milan, ancora deve prendere del tutto in mano il centrocampo giallorosso, mentre la sensazione è che con l’Italiariesca ad esprimere al massimo tutto il suo potenziale. (...) È uscita al 20’ della ripresa per una contrattura muscolare che sarà valutata oggi dallo staff medico del club giallorosso. La speranza è che si sia trattato di un problema passeggero e sia disponibile per la partita di sabato alle 15 contro l’Empoli perché riaverla al 100 per cento, più sotto l’aspetto mentale che fisico, dopo la Nazionale, per la Roma sarebbe la notizia migliore.


Fonseca, ritrovare la fantasia in attacco

CORRIERE DELLA SERA - Dice Leonardo Spinazzola, dal ritiro della nazionale: “Fonseca ci piace e con lui possiamo fare bene”. Le parole al miele del terzino azzurro rappresentano bene lo spirito dello spogliatoio romanista nei confronti dell’allenatore, in questi giorni al lavoro a Trigoria con la rosa praticamente dimezzata. (...) Oltre alle parole, però, a Fonseca servono i fatti, e i fatti dicono che dopo la pausa la Roma è chiamata a mettere insieme tutte quelle certezze che si sono perse nelle ultime settimane. Per questo, l’allenatore cercherà di recuperare prima possibile Cengiz Under, Mkhitaryan e Perotti.


Carboni: "Roma da quarto posto. Ammiro Florenzi, va sostenuto"

Amedeo Carboni, ultimo capitano italiano della Roma prima di Francesco Totti, ha parlato a La Gazzetta dello Sport.  L'ex difensore, con un passato anche nella Sampdoria, ha parlato in vista della sfida contro i blucerchiati:

(...)

Sullo stadio della Roma.
"Fa bene a costruirlo. Sono stato all’Olimpico di recente. Se non conosci i giocatori dalla tribuna si fa fatica a riconoscerli".

(...)

Alla ripresa ci sarà Samp-Roma. Che partita si aspetta?
"Vediamo intanto chi sarà il tecnico della Samp. Sarà uno nuovo che vorrà mettersi in mostra. La Roma vorrà una rivincita dopo l’ultima con il Cagliari. Possono puntare al quarto posto".

Su Florenzi.
"In campo dà sempre il cuore, gliene va dato atto e va sostenuto".

(...)

Quando lei era alla Roma Totti doveva andare alla Samp…
"Non ci ho mai creduto, pensavo che sarebbe rimasto a casa sua e così è stato. Ma era un altro calcio, un’altra vita".


La Roma ai raggi x

IL TEMPO - BIAFORA - Perché la Roma ha chiuso il bilancio 2018/19 in perdita di 24,29 milioni di euro? La motivazione principale è da ricercare nell’aumento dei costi, in particolare per la crescita degli stipendi dei tesserati e per l'impennata degli ammortamenti (87,41mln), una voce cresciuta del 47%. La strategia attuata da Monchi ha fatto salire fino ad un totale di 161,59 milioni il costo degli ingaggi dei tesserati, a cui vanno aggiunte le grandi spese per i cartellini dei giocatori portati a Trigoria nel corso dell’esercizio: gli acquisti più onerosi effettuati nell'estate 2018 sono stati quelli di Nzonzi (29,431mln), Cristante (27,6mln) e Pastore (25,661mln), mentre il prezzo totale di Schick, ceduto da Petrachi in prestito al Lipsia, è aumentato fino a 41,123 milioni, tutte cifre comprese di commissioni e dei bonus scattati entro il 30 giugno. Oltre a quello per calciatori e staff tecnico il monte dei costi totale (351,88mln) vede tra le altre cose spese per 13,67 milioni per dirigenti, impiegati ed operai, 7,2 milioni per acquisti di materie di consumo del materiale tecnico e per quello destinato al merchandising (ricavi di 7,72mln, mentre da Nike, Qatar Airways, Hyundai e Betway sono arrivati 24,22mln), 10,87 milioni per le spese per il godimento di beni di terzi (tra questi lo Stadio Olimpico, Trigoria e i Roma Store) e ben 54,78 milioni per le spese per servizi. La voce grossa di quest'ultimo campo è data dai 25,77 milioni di spese generali ed amministrative, in cui sono compresi 7,2 milioni riconosciuti ad AS Roma per servizi di consulenza strategica e direzionale, i 5,19 milioni di costi di produzione di Roma Radio e Tv (ma il comparto media ha chiuso in attivo di 20.000 euro), e infine i 3,87 milioni per consulenze commerciali, assicurative, informatiche, fotografiche, fiscali e del lavoro. Le spese assicurative sono state pari a 7,18 milioni. Le plusvalenze realizzate hanno raggiunto il totale di 130,08 milioni, in particolare grazie alle cessioni di Alisson, Manolas, Pellegrini e Strootman. Nel frattempo per discutere dei conti della società, della riorganizzazione del settore giovanile e delle strategie commerciali, Fienga, Calvo e Zubiria sono stati tenuti a rapporto da Pallotta a Boston. Nei colloqui con il presidente americano si è sicuramente parlato dell'esigenza di trovare un nuovo training-kit sponsor che vada a sostituire Betway (persi 15,5 milioni nei prossimi tre anni): i giallorossi hanno avuto dei contatti con la Qatar Airways - già main sponsor - per parlare della possibilità di sponsorizzare anche il materiale d’allenamento.


Torna Florenzi, Under e Perotti in ripresa

IL TEMPO - BIAFORA - Si rivede in campo Florenzi. Dopo la pesante influenza che gli ha fatto saltare i match con Wolfsberg e Cagliari il capitano della Roma è tornato ad allenarsi svolgendo un lavoro differenziato: per aggregarsi al gruppo aspetterà la fine del ciclo di cure. Differenziato anche per Mkhitaryan, Under e Perotti, ma il turco e l'argentino nei prossimi giorni si alleneranno di nuovo agli ordini di Fonseca. Da oggi a Trigoria ci sarà anche Dzeko, che però per un paio di giorni almeno lavorerà a parte. Dal ritiro della Nazionale ha invece parlato Spinazzola: «Nessun rimpianto per l'addio alla Juventus. Siamo un po’ tutti li dopo i bianconeri, anche noi che abbiamo cambiato tantissimo. Ci troviamo veramente bene con Fonseca. Ruolo? Posso giocare ovunque, ma preferisco fare il terzino sinistro». Intanto da oggi partirà la vendita dei biglietti per la partita in trasferta contro il Borussia Monchengladbach. Il settore ospiti dello stadio dei tedeschi può ospitare circa 2mila tifosi giallorossi, che dovranno spendere 37,5€ a testa per la sfida di Europa League del 7 novembre.


Allenamento Roma, parte del lavoro in gruppo per Perotti

Il ristretto gruppo giallorosso, causa assenza Nazionali, si è ritrovato a Trigoria per svolgere l'allenamento mattutino. La sessione è iniziata con una parte atletica in campo per poi concentrarsi su un focus tattico. Diego Perotti ha svolto parte del lavoro in gruppo, mentre Under si allenato ancora parte.