Pellegrini: «Io e Zaniolo pilastri? Perché no?»

IL TEMPO - BIAFORA - Dalla pausa forzata agli straordinari. Pellegrini è pronto a giocare la seconda partita di fila dopo il rientro col Brescia e di nuovo domenica a Verona, quando Zaniolo sarà assente per squalifica. «Mi sento molto bene - spiega il romano - questa è una partita da dentro o fuori, vogliamo vincerla perché il nostro primo piccolo obiettivo è passare il girone». C'è spazio anche per parlare di un futuro da pilastro romanista in coppia con Zaniolo. «Siamo giovani e non pensiamo troppo a cosa succederà, ma posso dire anche a nome di Nicolò che saremmo onorati».

Stasera due posti sulla trequarti dietro Dzeko per loro sono assicurati, con Zaniolo che potrebbe spostarsi a sinistra per fare spazio a Under, favorito su Kluivert. Spinazzola risponde presente, altrimenti c'è Santon. Sono rimasti a Roma Florenzi, Pastore, Mirante, oltre a Juan che non avrebbe trovato posto in panchina, e i lungodegenti Cristante e Zappacosta. Convocati Kalinic e Mkhitaryan, idem Fuzato che è stato inserito in lista Uefa al posto di Mirante (resta fuori Cetin).

Intanto saluta dopo 32 anni di Roma il dirigente ed ex calciatore Tonino Tempestilli, che sta trattando la risoluzione. Si è separato dal club anche Nura, ancora sotto contratto dopo il ritiro dall'attività agonistica per problemi cardiaci.


La Roma sfida il tabù turco

IL TEMPO - BIAFORA - Il primo dentro o fuori in uno dei tre obiettivi stagionali. La Roma di Fonseca è pronta per l'esame senza appello con l’Istanbul Basaksehir, una squadra che dopo il ko per 4-0 subito all'Olimpico non ha più perso. I giallorossi, spinti dalla carica di oltre 800 tifosi che saranno presenti allo stadio Terim, vogliono guadagnare sin da subito tre dei quattro punti che renderebbero matematica la qualificazione ai sedicesimi di Europa League.

La Roma - seconda nel girone a braccetto con il Borussia - vuole inoltre sfatare il tabù legato alle sfide in Turchia, dove non è mai uscita vittoriosa: due i pareggi (con Goztepe e Galatasaray) e due le sconfitte (con Galatasaray e Gaziantepspor). Fonseca sa già come si batte il  Basaksehir e proverà a replicare il risultato stasera: il portoghese, alla guida dello Shakhtar ha espugnato il campo dei turchi nei preliminari di Champions del 2016, eliminandoli poi al ritorno.

L'allenatore giallorosso è ben conscio che anche con un pareggio la squadra sarebbe ancora in corsa - diventerebbe obbligatorio il successo casalingo con il Wolfsberger - ma ripete come un mantra che è necessario pensare soltanto ai tre punti e a vincere già ad Istanbul:   «Abbiamo fiducia indipendentemente da tutto quanto successo, noi giochiamo sempre  per vincere. Con il Basaksehir è lo stesso, anche se è una gara difficile. Sono in un grande momento, sappiamo che è una squadra esperta e che gioca bene. Giocano in casa, è una partita importante per loro ma devo dire che anche noi vogliamo vincere. E per farlo attaccheremo». Fonseca, che non ha alcun timore nell’affidare la trequarti a Pellegrini perla seconda gara di fila, ha annunciato due cambi di formazione rispetto al successo con il Brescia (fuori Florenzi e Kluivert) e con ogni probabilità toccherà all'ex di turno Under dare quel qualcosa in più dal primo minuto: «Cengiz e Cetin sono due giocatori con un grande futuro, sono giovani, devono lavorare per migliorare ma noi crediamo molto in questi due  giocatori».

Nella conferenza della vigilia c'è anche spazio per le voci sul futuro societario, ma Fonseca è più che abbottonato: «Con Pallotta parliamo molte volte. Sento il presidente molto presente, è sempre preoccupato per la squadra. Parliamo di tutti. Io so solo che sono l’allenatore, quando parlo con il presidente parlo solo di calcio e non del resto». Niente paura per Buruk, tecnico dell’Istanbul Basaksehir: «La sfida sarà importante non solo per noi, ma per tutta Istanbul e per la Turchia, cercheremo di fare del nostro meglio. Se diamo un'occhiata alla classifica ci rendiamo conto che la Roma potrebbe essere sconfitta da qualsiasi squadra». 


Friedkin, guai in Tanzania: evasione fiscale per 79 milioni

LEGGO - Il fulmine a ciel sereno è arrivato nella notte italiana quando dalla lontana Tanzania è arrivata la notizia choc: Dan Friedkin, il magnate texano in trattativa per l’acquisto della Roma e proprietario in Africa di 8 società, sarebbe accusato dal governo di aver evaso le tasse per 33 anni per un totale di 79 milioni di dollari. Il giornale swahili Jamhuri ha rivelato l’esistenza di un sistema di evasione fiscale che il Friedkin Group avrebbe messo in piedi per lucrare sui salari dei dipendenti delle proprie aziende. Il tutto attraverso l’utilizzo di conti offshore aperti nelle nelle Isole Cayman e in Svizzera. Friedkin, secondo il media locale, sarebbe indagato anche per bracconaggio. Accuse gravi che potrebbero ostacolare il cambio di proprietà del club anche se c’è la volontà di chiudere a Natale. A Trigoria, intanto, la rivoluzione continua: dopo Tempestilli è pronto a lasciare Baldissoni


Tifosi allo stadio, insieme e scortati

IL MESSAGGERO - TRANI - Appuntamento alle 17 (ora di Istanbul), cioè a quasi 4 ore dall’inizio della partita, in piazza Sultanahmet. I 900/1000 tifosi giallorossi, al seguito della Roma in Turchia, si ritroveranno lì per andare allo stadio Terim scortati dalla polizia.Meeting point, dunque, per garantire l’ordine pubblico: i bus navetta partiranno alle 18,30. Intanto per la prima volta i tecnici della Roma sono a Gerusalemme per dirigere l’AS Roma Camp, progetto in cui lo sport è integrazione: oltre 30 bambini di religioni diverse sono stati allenati dallo staff giallorosso.


Roma, serve un punto sul futuro

IL MESSAGGERO - TRANI - Lo spareggio sul Bosforo, nella notte di Istanbul, quando in Italia sarà fine pomeriggio. Il paradosso, però, è che la Roma si gioca il suo futuro in Europa League contro l'unica avversaria che ha battuto in questa fase a gironi: 4-0 all'Olimpico, lo scorso 19 settembre. Ma il Basaksehir, da quella sera, non è mai più caduto: striscia positiva di 11 risultati, 7 vittorie e 4 pareggi. E viene da 3 successi di fila che hanno dato un senso alla stagione club di Erdogan: primato nel gruppo J e 2° posto in classifica nella Liga turca dopo aver superato sabato nel derby, e fuori casa, il Galatasaray. Adesso ha la grande chance di far fuori i giallorossi che non si possono permettere di perdere qui se vogliono andare ai sedicesimi: se vince il Borussia in Austria sarebbe - in caso di sconfitta qui a Istanbul - eliminata. «Non penso a quanto successo nei match precedenti: mi interessa solo questa sfida. Complicata, ma da vincere» avverte Fonseca. Ancora gli mancano 4 punti. Il portoghese, insomma, non vuole che diventi inutile la gara casalinga del 12 dicembre contro il Wolfsberger.

CARICA TURCA «Il risultato dell'andata è stato bugiardo: guardando a quanto è accaduto nelle altre partite la Roma può perdere contro chiunque» sottolinea Okan Buruk che, ex Inter, guida la squadra del governo. L'allenatore chiama la gente allo stadio Fatih Terim, inaugurato nell'estate del 2014: «I tifosi del Basaksehir appoggeranno questa squadra. Match fondamentale per noi, per Istanbul e per la Turchia». Annunciati, però, solo 10.000 spettatori. Fonseca, senza pensare al Verona, limita il turnover: dentro Spinazzola per Florenzi. Una novità o magari due: Under, (9 gol in 43 con il Basaksehir nella stagione 2016-2017) sfida Kluivert e se gioca fa cambiare fascia a Zaniolo (9° tra Golden boy d'Europa). Il portoghese non pensa al cambio di proprietà: «Sento spesso Pallotta, con lui parlo solo di calcio».

Questione Friedkin-Roma: settimana prossima atteso nella Capitale il figlio di Friedkin, Ryan, per analizzare da vicino il lavoro svolto dagli advisor coinvolti nell'affar. Tornando alla sfida di stasera. Istruzioni per l'uso della rosa. «Jesus è rimasto a Trigoria per scelta tecnica. Abbiamo inserito Fuzato perché Mirante sta male. Gli altri infortunati sono Florenzi e Pastore. Mkhitaryan e Kalinic sono pronti, anche se non l'intera partita. Pellegrini, invece, lo è per giocare sempre», chiarisce. Vicino a lui, proprio Pellegrini: Serio e diretto: «La Roma si è complicata il percorso, ma vogliamo centrare questo primo obiettivo stagionale. Considero un vantaggio poter giocare in più ruoli».

Tornando alle indicazioni dell'allenatore, l'elenco degli indisponibili, con il ritorno tra i convocati (20) di Mkhitaryan (ultima gara il 22 settembre a Lecce) e Kalinic (infortunatosi il 20 ottobre a Marassi), comprende adesso solo 5 giocatori: Mirante (fuori più di un mese e quindi sostituibile nella lista Uefa), Zappacosta, Cristante, Florenzi (21° infortunato: 15 muscolari e 6 traumatici) e Pastore. Sul mercato, invece, finisce in anticipo Jesus: l'addio a gennaio. 


Conte a Friedkin: “Vuole la Roma? Ok, ma ci faccia felici”

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Anche il premier Giuseppe Conte ha un cuore ed è noto che, calcisticamente parlando, batta per la Roma. Per questo ha commentato il possibile cambio di proprietà – da James Pallotta a Dan Friedkin – del club giallorosso: “Non conosco Friedkin, ma quello che mi posso augurare è che, se ci sono investimenti stranieri, come il caso di Pallotta o dell’eventuale successore, l’importante è che abbiano un piano credibile e sostenibile nel tempo, per rallegrare i tifosi come me“. A livello tecnico il magnate texano (nato in California), se ci sarà l’accordo sulla valutazione di 700-750 milioni di euro, potrebbe iniziare con l’acquisizione del 20% in aumento di capitale, con opzioni legate ai risultati in campionato, all’ingresso in Champions e all’eventuale via libera per il nuovo stadio. Nel frattempo si sono defilati gli eventuali investitori arabi, che volevano più tempo per decidere, mentre sembra che ci siano stati sondaggi da parte di fondi di “private equity” come Permira, Blackstone, Kkr e Carlyle, che stanno valutando i conti. 


Under, aria di casa. A Istanbul il turco vuole riprendersi posto e sorriso

LA GAZZETTA DELLO SPORT - È la squadra con cui è diventato grande e quella contro la quale domani vorrebbe provare a riprendersi il posto da titolare. È passata una vita dall’ultima volta che Cengiz Under è partito dal primo minuto con la Roma: era il primo settembre, di fronte c’era la Lazio. Poi l’infortunio al bicipite femorale e il ritorno, per 10′, contro il Napoli qualche settimana fa. Domani comunque il posto da titolare contro l’Istanbul Basaksehir non è assicurato, mentre è più probabile che sia in campo dall’inizio contro il Verona, dove mancherà per squalifica Zaniolo.


Pau Lopez: “Innamorato della città. E la A mi piace”

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Che a Pau Lopez piaccia andare controcorrente è risaputo, visto che non si è fatto problemi a decurtarsi lo stipendio per venire a Roma dal Betis. Il portiere si è riconfermato ieri, con delle dichiarazioni non banali: “In passato sono venuto a Roma e non mi aveva fatto una grande impressione. Quando sono venuto a viverci invece l’ho vista da un punto di vista differente e devo dire che è incredibile“. Oltre alla città, a sorprenderlo è anche il calcio italiano: “Sono rimasto stupito perché molte squadre hanno una buona fase offensiva. La maggior parte delle squadre con cui abbiamo giocato impostano l’azione dal basso, provano a fare le giocate ed è difficile togliergli la palla. Prima di arrivare pensavo che il calcio italiano fosse molto più difensivo


Florenzi stop, ansia Pastore. E Veretout suona la carica

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Non ha fatto in tempo a godersi il ritorno in campo da titolare, che rischia di fermarsi ancora. Alessandro Florenzi ha accusato un affaticamento all’adduttore destro, che probabilmente lo terrà fuori dalla decisiva partita contro l’Istanbul Basaksehir di domani. Il capitano potrebbe non essere neppure convocato. Un altro a rischio è Pastore, che ieri ha svolto differenziato. Recuperato invece Spinazzola, che, come Mkhitaryan, ha qualche chance di essere almeno in gruppo per la trasferta. A tenere alta la concentrazione sono le parole di Veretout: “La partita col Basaksehir è fondamentale. Dobbiamo essere uniti. Speriamo di continuare così perché siamo sulla buona strada“.


Giovedì sera si fa sul serio: la Roma deve aggredire l’Europa League

Contro la squadra di Istanbul, capolista nel girone, Fonseca e i suoi devono sfoggiare una prestazione autorevole, su un campo difficile.

Una Roma tirata a lucido, frizzante, dinamica. Una Roma su cui finalmente l’allenatore può fare delle scelte. I giallorossi tornano dalla pausa per le nazionali con una vittoria convincente, contro il Brescia, e allontano i fantasmi della sconfitta contro il Parma.

Allo Stadio Olimpico succede tutto nel secondo tempo, dopo una prima frazione di gioco abbottonata, dove le Rondinelle di mister Fabio Grosso si erano messe in campo in maniera solida e compatta, quadrata in difesa e pungente in avanti, dove Torregrossa e Donnarumma hanno provato più volte ad impensierire l’estremo difensore della Roma, Pau Lopez. I giallorossi, che avevano ritrovato dal primo minuto capitan Alessandro Florenzi, schierato nuovamente terzino destro, e Lorenzo Pellegrini, sono sembrati troppo timidi, andandosi a scontrare contro la retroguardia bianco azzurra. Poi nel secondo tempo è cambiato tutto. Sono saliti in cattedra Veretout, sempre più imprescindibile, e Dzeko, ma soprattutto Chris Smalling. Il centrale inglese, impeccabile in fase difensiva, si è dimostrato perfetto e decisivo anche in avanti: prima trova il gol del vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo (decisiva la deviazione di Cistana) poi di testa firma l’assist per il gol del collega di reparto, Gianluca Mancini, che in mezza acrobazia la mette all’angolino. Il Brescia tracolla, sbanda: prima Niccolò Zaniolo si vede annullare l’ennesimo gol di questo momento magico, poi arriva il 3 a 0 firmato Edin Dzeko, che insacca da pochi centimetri. C’è tempo per un’altra rete annullata, stavolta al bosniaco, e per l’ingresso in campo di Santon, Perotti e Under.

Perché giovedì si torna a giocare e si deve continuare a vincere. Alle ore 18.55 si gioca contro l’Istanbul Basaksehir, in uno stadio che si preannuncia infuocato. Il Girone J della Roma si è messo pericolosamente a rischio: i primi sono proprio i turchi, a quota 7 punti, seguiti a 5 dal Borussia Monchengladbach e dai giallorossi, mentre il Wolfsberger segue da fanalino di coda con 4 punti.

Si deve fare sul serio e provare ad arrivare fino in fondo in una competizione sicuramente alla portata. La Roma può ambire al titolo, nonostante le quote scommesse proposte dai bookmakers la piazzino lontano dalle favorite dell’Europa League. Le principali candidate sono invece il Manchester United, messo in lavagna a 6.00 come l’Arsenal, e il Siviglia, bancato 9.00. I cugini della Lazio sono invece quotati 41.00.

Giovedì sera, insomma, si deve vincere: probabilmente Cengiz Under verrà schierato dal primo minuto contro il suo passato, Pastore dovrebbe tornare tra i convocati e speranze ci sono anche per Mkhitaryan. Per il resto Fonseca dovrebbe affidarsi ancora ai soliti, soprattutto a Niccolò Zaniolo, che salterà la partita contro l’Hellas Verona di campionato per diffida. Le sue energie saranno tutte per l’Europa.


Trattativa con Friedkin, la prossima settimana Pallotta aspetta una risposta

IL MESSAGGERO - CARINA - Mentre Friedkin è negli Usa e l’advisor JP Morgan insieme allo Studio Chiomenti porta avanti la due diligence per suo conto, alcune private equity (tra queste, Permira, Blackstone, Kkr, Carlyle) continuano a prendere informazioni sul dossier-Roma. Da Trigoria trapela come questa settimana va considerata di inevitabile stand-by. Qualche novità potrebbe arrivare nella prossima. La valutazione del pacchetto di maggioranza è di 750 milioni, compresi gli 80 spesi per lo stadio. Pallotta, intenzionato a restare socio di minoranza, aspetta la prossima mossa di Friedkin.

ACCUSE DALL’AFRICA - Nel frattempo, il settimanale keniano “Jamuri” (nell’edizione 26 novembre-2 dicembre) s’è occupato proprio del Tycoon Usa. La Roma in questo caso non c’entra nulla. Secondo il media africano, Dan Friedkin avrebbe (condizionale quantomai d’obbligo) problemi con il fisco in Tanzania. Le sue società in loco - la Tanzania Game Tracker Safaris Ltd (caccia turistica), la Wengert Windrose Safaris Ltd, Ker & Downey Safaris (Tanzania) Ltd (fotografia turistica), la Northern Air Ltd, la Spike Holding Ltd (fauna selvatica e turismo) e The Friedkin Conservation Fund (conservazione e sviluppo della comunità) - sarebbero infatti finite nel mirino della Task Force creata dall’Ufficio del primo ministro, che avrebbe addirittura trattenuto dei passaporti di alcuni membri del personale.

Utilizzando conti offshore, queste società sarebbero accusate di assumere personale straniero per eludere le tasse. Il che si collegherebbe ad una seconda insinuazione: verrebbe esercitata una discriminazione salariale tra lavoratori stranieri e quelli locali. I primi riceverebbero soltanto una piccola somma di denaro in loco mentre il restante verrebbe depositato nei loro conti aperti all'estero. Una mossa volta a eludere il fisco, visto che questo reddito sarebbe poi esente da imposte.


Under, c'è l'Europa per salutare i guai

IL MESSAGGERO - CARINA - Osservato speciale. La Roma che domani gioca a Istanbul contro il Basaksehir una partita chiave ai fini della qualificazione ai sedicesimi di finale di Europa League, può contare su Under. Se dall'inizio, come spera il turco, o a partita in corsa, sarà Fonseca a deciderlo. È chiaro che la squalifica di Zaniolo per la prossima gara di campionato a Verona, non aiuta Cengiz che s’è visto, durante la lunga assenza per infortunio, sopravanzare proprio da Nicolò nel ruolo di esterno destro nel 4-2-3-1.

Ma non è ancora detta l’ultima: Zaniolo infatti potrebbe essere dirottato a sinistra, permettendo così al turco di essere della gara. Under ci tiene. E non solo perché si gioca a casa sua, contro la squadra che lo ha lanciato e dalla quale Monchi lo ha acquistato. All'andata guardò la partita dalla tribuna, ora vuole esserci. È consapevole che il tempo perduto in questo 2019 è già stato troppo (appena 15 le gare disputate in giallorosso).

L’ultima tegola è arrivata l’8 settembre, quando in nazionale ha riportato la lesione al bicipite femorale della coscia destra. La prima prognosi era di 5 settimane. Ce ne sono volute invece otto, 56 giorni. Al suo ritorno, gerarchie capovolte: Zaniolo e Kluivert titolari, lui e Perotti - che in estate godevano del la fiducia del portoghese - a guardare, nonostante il rinnovo personale (sino al 2023) sottoscritto a Ferragosto. E pensare che al debutto in campionato aveva segnato e regalato l’assist del raddoppio a Dzeko. Poi il ko e un rientro lento.

Dal 2 novembre (9 minuti contro il Napoli), ha racimolato soltanto spezzoni di partita: 13minuti con il Moenchengladbach, 25 a Parma, 18 domenica scorsa. Ma proprio contro il Brescia, si sono intravisti sprazzi di Under. Due tiri a giro finiti fuori di un soffio e soprattutto l’intraprendenza di puntare l’avversario nell’uno contro uno. Segnale che Cengiz sta bene, è in fiducia.

TWEET E POLEMICHE - Per questo motivo spera domani in una chance. Anche perché questa gara per lui ha inevitabilmente connotati non solo sportivi. Si gioca Istanbul, contro la sua ex squadra che è anche quella del presidente Erdogan. E proprio l’aspetto politico non è da sottovalutare nella notte che lo attende. Lo scorso anno, dopo un gol al Benevento, effettuò un saluto militare poi immortalato in una foto con un tweet insieme a una emoticon in segno di preghiera e tre bandierine turche per ricordare i tre connazionali dell’esercito rimasti uccisi pochi giorni prima in un’operazione militare anti-curda, ad Afrin.

L’inizio di una spirale social, dalla quale non è più uscito. Alla luce della nuova offensiva della Turchia di Erdogan contro i curdi 40 giorni fa, arriva l’ennesima polemica per aver riproposto la stessa foto con saluto militare annesso. Stavolta nessun messaggio a far da supporto ma tanto è bastato per provocare la reazione dei tifosi giallorossi che mal hanno digerito l’appoggio ad un intervento militare associato alla maglia del loro club. Under non ha replicato. A 22 anni vuole tornare a parlare soltanto di pallone. E per riuscirci ha bisogno di giocare.

FLORENZI IN DUBBIO - Dal campo: in dubbio Florenzi, alle prese con un affaticamento al flessore. Ieri il capitano giallorosso ha svolto lavoro individuale insieme a Pastore e Mirante. Recuperato invece Spinazzola, pronto a tornare titolare proprio al posto del laterale di Vitinia.