«Vesuvio lavali col fuoco». E Rocchi ferma il match

IL MESSAGGERO - Al minuto 68' di Roma-Napoli mentre i giallorossi erano in vantaggio 2-0 è in piena fase offensiva, l'arbitro Rocchi ha sospeso la partita perché dalla Curva Sud si è alzato il becero coro: «Vesuvio lavali col fuoco», segnalato da Koulibaly e indirizzato ai tifosi partenopei. Una decisione presa dopo che lo speaker dell'Olimpico aveva avvisato il pubblico che se fossero continuati i cori a sfondo razzista l'arbitro avrebbe potuto fermare il match.

NUOVE REGOLE - In effetti il nuovo regolamento prevede che già al primo annuncio il direttore di gara può fermare il gioco, di sua iniziativa o su suggerimento del responsabile dell'ordine pubblico designato dal ministero dell'Interno, dei collaboratori della Procura federale o, in loro assenza, del delegato della Lega Serie A. Così è stato, perché le due squadre sono state chiamate a centrocampo e ci sono rimaste per circa un minuto e mezzo durante il quale capitan Dzeko ha chiesto alla Curva di sostenere esclusivamente la squadra, senza insultare gli avversari. Rocchi lo ha ringraziato stringendogli la mano e ha fatto ricominciare la partita. Tutto è filato liscio fino al termine della gara, ma quando le squadre erano ormai negli spogliatoi qualche tifoso ha ricominciato con gli stessi cori.

PROVVEDIMENTI - Cosa rischia la Roma? Si va da una multa, fino alla squalifica del settore, con sospensiva, per una giornata. Da segnalare che mentre la Curva cantava il coro di discriminazione razziale il resto dello stadio fischiava per esprimere la propria disapprovazione. In conferenza stampa Fonseca racconta come ha vissuto quel momento: «Devo dire che non avevo capito cosa fosse successo. Sono contro qualsiasi discriminazione, ma succede in molte partite e in tutto il mondo. Per me è stato più importante che il nostro capitano abbia parlato con i tifosi e loro non lo hanno più fatto». Infine, per Rocchi (di Firenze) i complimenti del suo concittadino e leader di Italia Viva, Matteo Renzi: «Conosco Gianluca Rocchi da anni - è il tweet dell'ex premier -. Fin dal settore giovanile ha sempre dimostrato di essere un grandissimo arbitro. Oggi bloccando la partita all'Olimpico per i cori contro la città di Napoli ha dimostrato a tutti di essere anche una grandissima persona».


La rotta di Fonseca: «Mentalità giusta, ma senza esaltarsi»

GAZZETTA DELLO SPORT - Alla fine Fonseca si gode ovviamente la terza vittoria consecutiva in campionato, quella che proietta lui e la Roma temporaneamente al terzo posto, in attesa di vedere cosa farà oggi l’Atalanta con il Cagliari. Ma, soprattutto, non perde occasione per sottolineare una cosa: «Non abbiamo vinto niente, dobbiamo continuare a giocare con questo atteggiamento e pensare solo alla prossima partita». Lo ripete quasi come un mantra, perché quello è l’obiettivo. Tenere basso l’entusiasmo, evitare che ci siano voli pindarici, impedire che si alzi l’asticella e non si resti con i piedi per terra. [...]

Se Cetin, all’esordio da titolare, chiede scusa via social per l’espulsione, anche ieri a giocare una partita strepitosa è stato Gianluca Mancini, capace di dare anche un paio di palle meravigliose, con il contagiri. «Mancini ci sta dando un equilibrio importante, è tatticamente molto intelligente e si carica un lavoro fondamentale per la squadra». E Cetin? «Per me ha fatto una grande partita, non dobbiamo dimenticarci che era la prima volta che giocava e che è un ragazzo che ha poca esperienza».

[...] Buona notizia per la Roma: Cristante non si opererà ma farà una terapia conservativa (60 giorni) per il problema al tendine del pube. [...]


Paulo smorza l'euforia e incorona Mancini

IL MESSAGGERO - CARINA - «Non abbiamo vinto nulla». Fonseca vola basso. Per una notte (almeno) la Roma è terza ma il tecnico frena gli entusiasmi. È appena arrivato ma dà l'idea di aver già capito tutto: «I ragazzi stanno capendo che insieme sono più forti. Dzeko, ad esempio, non ha fatto gol ma ha lavorato tanto per la squadra. La prova di Mancini? Dà un equilibrio importante, è un calciatore molto intelligente tatticamente, sta facendo un lavoro importante. Abbiamo fatto una bella partita, battuto una grande squadra, ma bisogna capire che non abbiamo vinto ancora niente. Sono tuttavia felice perché nelle difficoltà la squadra s'è ritrovata». Analizza la gara: «Dopo il primo rigore abbiamo smesso di pressare alto e il Napoli e ha iniziato a giocare sul corridoio sinistro. Lì serviva che Mancini si abbassasse più vicino ai difensori. Nella ripresa non ce n'è stato bisogno, abbiamo pressato meglio sulla loro prima costruzione e non abbiamo avuto problemi. Se possiamo dare fastidio a Juve e Inter? Sono due squadre molto forti, pensiamo alla prossima gara di giovedì».

LA GIOIA DI NICOLÒ - Copertina per Zaniolo, al quarto gol consecutivo: «Spero di segnarne tanti altri. Abbiamo grandi mezzi, dovevamo ritrovarci dopo la scorsa stagione e lo stiamo facendo». Poi rivela: «Nell'intervallo Fonseca ci ha detto che il secondo tempo avremmo dovuto affrontarlo come i primi 25 minuti, noi lo abbiamo seguito. Sono felicissimo per questo periodo che sto attraversando». Palla a Pastore, ancora una volta tra i più positivi: «Abbiamo corso un'altra volta tantissimo. Cosa è cambiato con Fonseca? Mi ha dato molta più fiducia. Ha parlato molto con me all'inizio del campionato. Ha gestito molto bene i miei allenamenti, adesso sto bene. L'errore da non commettere? Di pensare che abbiamo già vinto qualcosa». Veretout affida invece a Twitter la sua gioia: «Finalmente è arrivato! Il mio primo gol in giallorosso. La settimana è perfetta! Tre partite, 9 punti e la consapevolezza di essere forti». Di altro tenore le parole di Insigne: «Non era facile scendere in campo dopo quello che è successo con l'Atalanta. I rigori? Contro la Roma ne è stato fischiato uno grazie alla tecnologia, cosa che non è accaduta a noi. Il Var deve funzionare per tutti. Ora testa al Lipsia, è una finale».


Il segno di Zaniolo: "Felici e vincenti, puntiamo in alto"

LA REPUBBLICA - FERRAZZA - La Roma allunga il passo, lasciandosi il Napoli alle spalle con quattro punti di distanza. E piazzandosi comodamente in zona Champions. Una vittoria (la terza consecutiva) fatta di convinzione (2-1) ed equilibri ritrovati, una prova di maturità per un gruppo che cresce a vista d'occhio, nonostante le tante difficoltà legate a infortuni e arbitraggi. "Sono felicissimo per il periodo che sto attraversando e per il mio gol — è euforico di Nicolò Zaniolo, alla sua quarta rete consecutiva (Europa compresa) nel giorno in cui battezza la sua presenza numero 50 in giallorosso — ma soprattutto lo sono perché abbiamo battuto il Napoli, avversario che ci contende l'Europa. Ora continuiamo ad allenarci sperando di raggiungere qualcosa di grande".

Il segreto della svolta passa per Genova, dalla prova sottotono contro la Sampdoria. "Ci siamo parlati dicendoci che dovevamo fare di più e ritrovarci dopo lo scorso anno, e ce la stiamo facendo". Da quella trasferta la Roma è cambiata, ha voltato pagina improvvisamente, trovando un'identità all'interno dei tanti infortuni. "Abbiamo parlato con Fonseca e con il direttore Petrachi e dopo la Samp siamo cambiati", conferma Edin Dzeko, sempre più capitano in campo, con la maschera nel primo tempo, senza nella ripresa perché troppo fastidiosa. Il bosniaco ha anche calmato i tifosi, incitandoli a sostenere la Roma e a fermare i cori di discriminazione razziale, e contro i napoletani, che avevano costretto l'arbitro a sospendere la partita. "Tutti insieme stiamo diventando più forti — la spiegazione di Fonseca — i giocatori hanno capito che è un momento in cui dobbiamo lottare più che mai e per me la cosa più importante è l'atteggiamento della squadra. Ma ricordiamoci che non abbiamo vinto niente e dobbiamo pensare solo alla prossima partita".

La vittoria contro il Napoli cambia la stagione dei giallorossi, ed esalta Zaniolo e Jordan Veretout, al suo primo centro nella capitale. Il francese è stato preciso su rigore, dopo l'errore dal dischetto di Kolarov. Impressionante la crescita di Javier Pastore, uscito tra gli applausi dell'Olimpico, bravo a far dimenticare i fischi presi a inizio stagione. "Sono momenti belli perché i tifosi ci seguono sempre — le parole dell'argentino — tutto dipende da ciò che facciamo in campo e la squadra ora sta facendo cose belle. Io sento tanto la vicinanza della società e del mister, la loro fiducia mi ha aiutato".


Roma, allungo Champions

IL MESSAGGERO - TRANI -  L'allungo è prepotente e rumoroso. In campo e in classifica. Il 2-1 all'Olimpico contro il Napoli è il messaggio inviato al campionato dalla Roma. Che, con il 3° successo di fila, passa la notte al 3° posto, in attesa del risultato di Atalanta-Cagliari, lunch match di oggi a Bergamo. Fonseca, insomma, accelera in zona Champions e stacca proprio Ancelotti che, dopo aver perso terreno nella corsa scudetto (-11), adesso è scivolato al 7° posto con 4 punti di ritardo dai giallorossi.

PERCORSO COINVOLGENTE - La Roma, dunque, fa sul serio. Il tris di vittorie acquista più valore per il modo in cui è stato presentato. Evidente la crescita nelle ultime 3 partite. Tatticamente e caratterialmente: la prestazione di sostanza contro il Milan, quella in pieno controllo a Udine e la promozione nell'esame di maturità contro il Napoli, partito all'inizio del torneo come principale sfidante della Juve e già in frenata (appena 2 punti in 3 gare). Batterlo, quindi, nello spareggio Champions dà un senso al lavoro di Fonseca, ormai al centro del pianeta giallorosso. Il gioco lo fa lui.

STRAPPO DECISIVO - L'identità è riconoscibile nell'organizzazione di squadra. I giocatori sanno che cosa fare in campo: corti nei reparti, alti nella linea difensiva, sereni nel palleggio, assatanati nel pressing offensivo ed efficace dentro e fuori l'area di rigore. L'approccio, insomma, è per lasciare subito il segno. La famiglia Ancelotti, con il 4-4-2 che è l'assetto di casa, si è presto arresa davanti alla traccia essenziale e propositiva del portoghese: Carlo in tribuna (respinto in mattinata dalla Corte d'Appello Federale il ricorso d'urgenza per il turno di squalifica), e Davide in panchina. Ai 7 assenti. Fonseca ha fatto l'abitudine: il 4-1-4-1 è nato in piena emergenza, piazzando alle spalle di Dzeko sia Veretout, straordinario nel dinamismo, che Pastore, superbo per la qualità. E, sull'onda del guardiolismo, ha fatto la differenza nell'ultimo periodo. Solo 2 novità dopo il turno infrasettimanale, in difesa: Cetin per lo squalificato Fazio e Spinazzola al posto di Santon. Ribadito lo spartito: Mancini fa il play basso, lo stopper aggiunto e il motivatore scelto. Aiuta i compagni, a cominciare da Cetin, alla prima da titolare. Il lancio di Mancini, in stile Bonucci, per Spinazzola a destra, è il timbro sul vantaggio. Palla a rimorchio del terzino e sinistro terra aria di Zaniolo per il 4° gol consecutivo. A Rocchi sfugge il tocco di mano di Callejon. Ci pensa Aureliano: Var e rigore. Meret respinge il tiro di piatto del mancino Kolarov. La Roma si blocca dopo lo spreco. Il Napoli ne approfitta: sono 20 minuti di fuoco e 7 occasioni: Smalling salva sulla linea e in acrobazia dopo il colpo di testa di Di Lorenzo, Insigne di sinistro sull'esterno della rete, Milik di destro fuori, Insigne di destro e volo di Pau Lopez, traversa di Milik e palo di Zielinski nella stessa azione, rigore in movimento di Mertens in cielo.

AGGIUSTAMENTO IN CORSA - Fonseca sistema la Roma nell'intervallo. Avanti in pressing e partenza nella ripresa come quella di inizio match. Show sotto il diluvio. Ora il braccio è di Mario Rui. Rocchi vede e interviene: rigore. Veretout trasforma e raddoppia (10° marcatore in 14 gare). Traversa di Kluivert e ancora spettacolo. L'arbitro, dopo il richiamo dello speaker, sospende per 1 minuto la partita: cori della Sud contro i partenopei. Dzeko lo aiuta, ma i giallorossi si fermano di nuovo, come se il match non fosse ripreso. Lozano, dentro per Callejon, regala il 5° gol in 4 partite a Milik (6° in 5, contando quello con la Polonia) e l'apprensione finale ai giallorossi. Cetin scivola sul più bello. Ecco Perotti per Kluivert, Under (dopo 2 mesi) per Zaniolo e Santon per Pastore. Annullata la rete di testa di Dzeko (fuorigioco). Espulso, doppio giallo, Cetin a fine recupero. Ma il 3° posto rimane al sicuro (ultima volta il 20 maggio 2018).


Sempre Zaniolo. Roma sul podio, il Napoli in calo

LA REPUBBLICA - AZZI -  I nervi più saldi della Roma hanno prevalso su quelli scoperti del Napoli, al termine di una girandola di prodezze ed errori che hanno tenuto comunque in bilico il risultato fino alla fine, con il recupero allungato a dismisura da Rocchi (sei minuti) per colpa dell'inevitabile sospensione della partita nel secondo tempo, imposta dagli insistiti cori discriminatori scanditi dalla curva giallorossa. Non erano serviti nemmeno gli avvertimenti attraverso l'altoparlante e dunque al direttore di gara non è rimasta altra scelta: stop durato due minuti. E' stata l'unica macchia di una sfida zeppa di emozioni, in cui la squadra di Fonseca ha prevalso di misura (2-1) grazie alle reti di Zaniolo e Veretout, ma a conti fatti certamente con merito.

Ancelotti deve fare invece i conti con la peggior partenza degli azzurri nelle ultime cinque stagioni. Sono infatti addirittura sette - dopo sole undici giornate - i punti in meno rispetto a un anno fa. Era pure uno scontro diretto per la zona Champions League, e la vittoria della Roma ha dunque un peso specifico ancora maggiore, come ha sottolineato con grande soddisfazione Fonseca. "Avevamo di fronte un avversario forte e tutto sommato abbiamo sofferto davvero soltanto nella fase finale del primo tempo". I giallorossi a quel punto erano già avanti grazie a un bel gol di Zaniolo, ma il rigore parato poco dopo da Meret a Kolarov (mani di Callejon visto dal Var) aveva restituito entusiasmo al Napoli, partito invece malissimo e incapace di scrollarsi di dosso le polemiche del post Atalanta. Ieri mattina Ancelotti si era presentato davanti ai giudici della Corte d'Appello Federale nella speranza, vana, di farsi cancellare la squalifica. Poi ha assistito dalla tribuna alla partita e ai vani tentative degli azzurri di riaprirla subito prima dell'intervallo, con la traversa di Milik e il palo colpito da Zielinski.

La Roma ha barcollato, ma è rimasta in piedi. Merito di Fonseca, che ha trovato ancora una volta gli antidoti giusti per l'emergenza (bravo Mancini a centrocampo) e nella ripresa ha rimesso le cose a posto con l'aiuto del secondo rigore fischiato da Rocchi: netto mani di Mario Rui e trasformazione di Veretout. Il Napoli non ha invece mai dimostrato equilibrio, nemmeno nei suoi momenti migliori. Non a caso il portiere più impegnato è stato Meret. Si è sentita troppo l'assenza di Allan e la rete nel finale di Milik e servita dunque soltanto a placare i cori della curva giallorossa, ripresi purtroppo subito dopo il fischio finale.


Pastore: "Dobbiamo continuare per questa strada che è quella giusta"

Javier Pastore, trequartista della Roma, ha parlato ai media dopo la vittoria contro il Napoli:

PASTORE A ROMA TV

Grande partita, 11 palle recuperate, un dato altissimo. Conferma il tuo stato di salute…
"Sì è molto importante sentirsi bene fisicamente, posso fare sforzi che prima non riuscivo a fare. Anche oggi abbiamo corso tantissimo, la nostra grinta è molto positiva, è una grinta con ambizione, volevamo i tre punti. Dobbiamo continuare per questa strada che è quella giusta".

Grande agonismo ma intelligenza…
"Sì in più contro una squadra importante contro il Napoli che gioca bene e corre tanto. Abbiamo gestito bene la partita, dopo il rigore sbagliato siamo calati un po’ ma nel secondo tempo ci siamo rialzati molto bene e abbiamo fatto una grande gara".

Stai talmente bene che puoi salire in studio a risponderci…
"Meglio salutarci qui o a Trigoria (ride, ndr). Ora dobbiamo recuperare bene per la prossima partita".

Allora puoi fare più di tre partite?
"Sì, già sono più di tre partite di seguito e mi sento molto bene. Sto recuperando sempre meglio, recupero sempre più velocemente e questo mi dà tranquillità per correre come sto facendo".

Fonseca ti ha sgridato per la rabona?
"Non lo so, mi sentivo più sicuro a darla con la rabona che con il destro".


Insigne: "Se il Var funziona per tutti è un conto, se funziona solo per alcuni è un altro conto"

Lorenzo Insigne, capitano del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in mixed zone nel post partita. Queste le sue parole:

INSIGNE A SKY SPORT

Cos'è mancato?
"La cattiveria di mercoledì, siamo dispiaciuti perché potevamo fare di più. Dobbiamo stare sereni e guardare avanti, abbiamo una gara importante in Champions."

Manca un po' di personalità?
"Non penso, siamo in tanti ad avere esperienza, è un periodo particolare, dobbiamo restare sereni."

Champions a rischio?
"No, il campionato è lungo, dobbiamo continuare a lavorare"

E' questione psicologica questi alti e bassi?
"Può essere, sappiamo tutti ciò che è successo mercoledì e non era facile andare in campo. Anche oggi alla Roma è stato fischiato un rigore col Var, contro l'Atalanta a noi non è stato fischiato. Se il Var funziona per tutti è un conto, se funziona per altri è un altro conto."

Ancelotti può aiutarvi a ritrovare tranquillità?
"Il mister ci aveva già parlato, ci dà una mano ma in campo andiamo noi. Dobbiamo stare tranquilli perché martedì abbiamo una partita importantissima da affrontare al meglio."


Conferenza Stampa Fonseca: "Abbiamo vinto si, ma abbiamo ancora da imparare. Atteggiamento giusto"

Paulo Fonseca, mister della Roma, ha parlato in conferenza stampa al termine del match contro il Napoli:

E' il primo scontro diretto che la Roma vince. Ma quali sono ancora i margini di miglioramento della squadra?
"Il percorso della Roma non è finito, abbiamo ancora da imparare. E' vero che abbiamo vinto contro una grande squadra ma non abbiamo vinto ancora niente. Dobbiamo lavorare molto ma l'importante è che la squadra ha il giusto atteggiamento e solo così possiamo vincere più di qualche partita"

Le hanno spiegato questa storia del Vesuvio?
"Non ho capito cosa sia successo. Non ho imparato bene l'italiano e non so sia successo ma sono contro ogni razzismo. Il nostro capitano poi si è rivolto ai tifosi e non l'hanno fatto più"

L'equilibrio della Roma è per i reparti vicini? E l'equilibrio di Pastore è per la posizione di Mancini?
"Con Mancini mediamo Pastore è più libero di giocare davanti, ma tutti sono importanti nella Roma"

Pastore è sua piccola vittoria?
"No, non è mia,. E' una vittoria di Pastore che ha lavorato molto bene e giocando con continuità ha trovato il suo equilibrio. Ma il merito è solo di Pastore"

Una vittoria tattica o atletica?
"Entrambe le cose. Giocare dopo 72 ore hai i giocatori stanchi, ma sono stati bravi. In generale abbiamo fatto una buona partita"

Volevo chiederle un giudizio sulla partita di Cetin, al di là dell'espulsione.
"Ha fatto una bella partita. Era alla sua prima da titolare, non dimentichiamolo. Non ha molta esperienza di queste partite ma ha fatto una buona partita"

Qual è la chiave vincente della sua Roma?
"Dobbiamo dire che abbiamo pressato bene giocando la palla e trovando il gol. Dopo il rigore sbagliato abbiamo perso aggressività ma nell'intervallo abbiamo parlato che dovevamo pressarli sul primo possesso e l'abbiamo fatto. Un ottimo secondo tempo"

E' questa la Roma che vuole per il resto della stagione? Giocando così potete dare fastidio a Inter e Juventus?
"Dobbiamo avere sempre questo atteggiamento, solo così possiamo vincere contro le grandi squadre. Non dimentichiamo che Inter e Juventus sono forti, ma noi dobbiamo giocare con questo atteggiamento lottando fino alla fine e pensando partita per partita"

Nel 2018 è stato vicino al Napoli. E' vero?
"Non parlo di questo, non è una cosa importante"


Conferenza stampa, D. Ancelotti: "Penso che abbiamo fatto male la prima parte. Sia nel modo in cui abbiamo pressato che in quello in cui abbiamo costruito"

Davide Ancelotti, figlio di Carlo Ancelotti nonché vice allenatore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa. Queste le sue parole: 

Sull’analisi della partita
“Penso che abbiamo fatto male la prima parte. Sia nel modo in cui abbiamo pressato che in quello in cui abbiamo costruito. Non abbiamo concretizzato quanto meritato nella seconda parte del primo tempo. La ripresa è andata diversamente, loro hanno avuto il rigore. Poi è arrivata questa sconfitta”.

Sugli obiettivi.
“Penso che tracciare già un bilancio è presto. Dobbiamo analizzare la situazione che è questa. La squadra ha un rendimento altalenante e deve concentrarsi per essere sempre la miglior versione di se stessa. Deve essere sempre la squadra vista in alcuni momenti. Martedì dovremo essere nella nostra veste migliore”

Sul mercato.
“La squadra è migliorata e sono arrivati giocatori che ci hanno permesso di fare prestazioni di livello. Il problema è nella continuità. Quando siamo ai nostri massimi livelli possiamo competere per il vertice”.

Conta più l’aspetto tattico o mentale in questo momento?
"Penso siano entrambe. L’aspetto tattico è importante. Oggi abbiamo preso due gol evitabili ed successo anche a Bergamo e con la Spal. Dobbiamo lavorare, ma diventa difficile con tre partite a settimana perché sono tutti allenamenti di recupero”.

Oggi è sembrato che aveste meno determinazione, come mai?
“Non siamo stati superiori alla Roma che ha giocato meglio di noi a tratti. Non aver raccolto quanto fatto per venti minuti buoni del primo tempo ci ha abbattuto. Questo non deve succedere. Noi in questo campionato rispetto alle prime dieci partite dello scorso anno non abbiamo fatto così diversamente”.

La Champions di martedì può essere un modo per slanciare il Napoli nuovamente?
“La partita di martedì è fondamentale. Se vinciamo siamo passati, è una finale. Ci sono state altre partite che abbiamo fatto bene. Il problema è nella continuità. Dobbiamo far avvenire in modo più continuo serate come quelle di Salisburgo o Liverpool”


Giuntoli: "Quello che abbiamo fatto in questi giorni lo abbiamo fatto come reclamo perché abbiamo subito un torto"

Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa a pochi minuti dal fischio d'inizio del match con la Roma. Queste le sue parole:

GIUNTOLI A SKY SPORT

La squalifica di Ancelotti?
"Siamo dispiaciuti, ma dobbiamo guardare avanti. Ci sarà Davide (Ancelotti, ndr) a guidare la squadra e Carlo da remoto, siamo sereni."

Ora sarà importante far diventare la tensione energia positiva. Pensa che ci sia stato questo passaggio a livello mentale?
"Lo spero, quello che abbiamo fatto in questi giorni – ovvero la comunicazione all’esterno – lo abbiamo fatto come reclamo perché abbiamo subito un torto. Cercheremo di lasciare sereni i ragazzi e pensare di ribaltare la situazione trasformando questa cattiveria in energia da mettere in campo."

 


Ancelotti presenta ricorso per la sua squalifica. Si attende il comunicato per sapere se sarà in panchina contro la Roma

Termina l'udienza alla Corte Federale d’Appello per Carlo Ancelotti, tecnico del Napoli. L'allenatore, nel corso dell'ultima partita disputata al San Paolo con l'Atalanta, era stato espulso e squalificato per una giornata dal direttore di gara ed ha presentato ricorso. Si attende il comunicato che rivelerà se Ancelotti potrà sedere in panchina per la sfida di oggi pomeriggio tra Roma e Napoli, in programma alle 15 allo Stadio Olimpico.