Kean o Dani Olmo: la Roma studia colpi e soluzioni per il suo futuro
GAZZETTA DELLO SPORT - Un'idea per il presente, l'altra magari per il futuro (…). Il nome a breve termine su cui si sono concentrate le attenzioni del d.s. Petrachi è quello di Moise Kean che a Liverpool (sponda Everton) non si è mai ambientato. Quello invece più a largo raggio – anche se sarà quantomeno difficile arrivare a dama – è Dani Olmo, fantasista spagnolo che a 16 anni ha avuto il coraggio di lasciare la cantera del Barcellona per giocarsi le sue carte nella Dinamo Zagabria (…).
Su Kean la Roma sta cercando ovviamente di sfruttare i buoni rapporti che intercorrono tra il club giallorosso e l’agente del giocatore, Mino Raiola, che a Trigoria gestisce già Kluivert e Mkhitaryan. (…) Per lui finora 11 partite con l’Everton (ma quasi tutti spezzoni, solo in tre occasioni è stato in campo oltre un tempo) e un solo gol, ma anche l’impressione di un feeling che non sia mai davvero sbocciato con Marco Silva, il tecnico dei Toffees (…). La Roma potrebbe lavorare su un prestito con obbligo di riscatto. «Mandare in Inghilterra mio figlio è stato un errore, è ancora troppo giovane – ha detto Jean Kean, il papà di Moise, intervenendo ieri a Centro Suono Sport – (…). Spero che Moise possa tornare subito in Italia, magari proprio alla Roma. Anzi, gli mando un messaggio: "Moise, ascoltami bene: torna, vieni a giocare a Roma, al fianco del tuo amico Zaniolo. Non pensare ai soldi, ma alla carriera"».
Dani Olmo ha un costo già alto, la Dinamo vuole almeno 30 milioni di euro. Perché si è messo in mostra anche con l’Under 21 spagnola (ieri anche in gol contro Malta, tre minuti dopo essere subentrato dalla panchina), perché la scorsa estate l’Uefa l’ha inserito tra i 50 giovani più promettenti a livello europeo e perché sulle tracce del giocatore ci sono già alcuni club tedeschi (Leverkusen e Dortmund) e spagnoli (sembra che nei mesi scorsi abbia chiesto informazioni addirittura il Real Madrid). Insomma, portarlo alla Roma non sarà di certo facile (in Italia interessa anche al Milan) (…).
Ma nella Dinamo Zagabria c’è poi anche un altro giocatore su cui la Roma ha messo gli occhi. Si tratta di Josko Gvardiol, difensore centrale di 17 anni che all'occorrenza può giocare anche come terzino sinistro. In questo momento non costa molto, si può portare a casa con uno, al massimo due milioni di euro. Ma bisogna fare presto ed è per questo che Petrachi vuole capire. Per poi accelerare (…).
Pastore: "Sto molto bene alla Roma, non vedo possibilità di andare via adesso"
Javier Pastore, centrocampista della Roma, ha rilasciato un'intervista per ESPN in cui ha parlato di se e del suo rapporto con la nazionale:
Lasciare la Roma?
"Mi hanno chiamato in tanti chiedendomi di questa cosa, ma la verità è che non c’è niente di concreto e di serio, non vedo possibilità di andare via adesso dalla Roma, sto molto bene“.
Se fossi costretto a lasciare, dove andresti?
"(Interviene la moglie in collegamento, ndr). È chiaro che il club sarebbe il Talleres (la formazione dove è cresciuto, ndr). Se tornerà, e questo succederà perché quasi tutti sognano di chiudere la carriera in Argentina, gli piacerebbe tornare al Talleres”.
Ibrahimovic alla Roma?
“È un grande, sarebbe grandioso se tornasse in Italia. Un giocatore così muove tutto, la stampa e non solo. E perché no alla Roma? Sarebbe bello riaverlo come compagno. Abbiamo un bel rapporto con lui e la famiglia, in privato è un personaggio diverso rispetto a come si mostra in pubblico. Calcisticamente mi piace moltissimo e lo ammiro anche come persona”.
De Rossi al Boca Juniors?
“Ne parlava molto già prima di andare, chiedeva molte cose a Fazio, Perotti e a me. E noi eravamo impazziti, perché è un giocatore che è rispettato in tutto il mondo, quando sono arrivato alla Roma è stato il primo che mi ha scritto e mi ha chiamato. È una persona bellissima, semplice, gli auguro il meglio. Come si vive il calcio in Argentina non si vive da nessun’altra parte, ha ragione”.
Tornare a vestire la maglia dell'Argentina?
“Ovviamente, il sogno è sempre presente. L’importante è stare bene nel club, fare una buona stagione, dimostrare di star bene e poi se c’è la possibilità… Ricambio generazionale? Non fa affatto male, sono contento che ci siano giovani così e ce ne sono ancora tanti altri che meritano una possibilità. Poi è normale che il livello di Messi e Di Maria sia incredibile, ma un po’ di ricambio non fa male e non sarebbe una cosa cattiva non vedere in campo ogni tanto questi top player. Di Maria è il giocatore più utilizzato quest’anno al PSG, pur giocando con Cavani, Neymar e Mbappé. La decisione la prende sempre il tecnico, lui deve decidere chi convocare e chi no”.
Miglior periodo con la Seleccion?
"Il mio periodo migliore nella Seleccion è stato nel 2015, con il Tata Martino. Ho avuto più continuità e ho giocato di più. Anche nel PSG avevo giocato tutto l’anno ed ero stato molto bene fisicamente. È stato uno dei miei migliori anni. Nel 2016 invece ho giocato meno, c’è stato il cambio allenatore al PSG. Sabella? Ogni tecnico ha il suo stile di gioco e di giocatori. Sabella aveva giocatori che già conosceva e ha convocato loro perché si fidava di più. Scaloni non l’ho mai sentito ad ora. Però credo che il rendimento sia la prima cosa, poi ovviamente è una decisione del tecnico. Di certo non potevo pretendere di andare in nazionale in questi ultimi due anni, perché non mi sentivo bene e all’altezza. Oggi mi sento molto meglio, ma devo continuare così per pensare di avere una possibilità”.
Ag. Veretout: "Dissi a Jordan di andare a giocare nella Roma perchè c'era un grande allenatore"
Mario Giuffredi, agente di Jordan Veretout, ha svelato ai microfoni di Radio Kiss Kiss un retroscena di mercato sul proprio assistito:
"Veretout vicino al Napoli? Io ne parlavo con gli azzurri da aprile, l'hanno sempre voluto ma poi si crearono delle dinamiche di mercato ed è andato alla Roma dove sta facendo bene. Si parlava di giallorossi e Milan, ero convinto di farlo approdare in rossonero, ma poi parlai con la Roma e c'era anche Fonseca. Ho chiamato il calciatore per dirgli che doveva andare a giocare nella Capitale, lui inizialmente era contrariato, ma gli dissi che c'era un grande allenatore per convincerlo ed ora è felicissimo".
Roma Cares aderisce alla terza giornata mondiale dei poveri
La fondazione Roma Cares è tra le organizzazioni che contribuiscono alla terza Giornata Mondiale dei Poveri, che da domenica 10 novembre vede le porte del Presidio Sanitario Solidale di Piazza San Pietro aperte ai più bisognosi e sfortunati.
La struttura offrirà fino a domenica 17 novembre visite specialistiche e assistenza per dermatologia, reumatologia, cardiologia, ginecologia, ecografia, malattie infettive, oculistica, podologia, analisi cliniche, vaccinazione anti influenzale, visite di medicina di base e cure primarie.
Roma Cares ha garantito il servizio di podologia per tutta la durata del presidio sanitario.
Il tutto a titolo completamente gratuito grazie alla generosa opera di tanti medici volontari provenienti dal Policlinico Gemelli, di Tor Vergata, dell’Opedale San Giovanni e San Gallicano, dalla SIMG tutti con l’ausilio del Corpo delle Infermiere Volontarie della Crocerossa italiana, delle Volontarie dell’Associazione Crocerossine d’ Italia Onlus.
L’iniziativa è resa possibile anche grazie al generoso contribuito di aziende quali UnipolSai, Gilead, Roma Cares, Euroma, Fondazione R.H., Sequirus, Methodo, Regia Congressi.
Domenica alle 10:00 il Santo Padre celebrerà la Ss. Messa in Basilica ed alle 13:00 offrirà a 1500 bisognosi un pranzo di festa in Aula Paolo VI offerto da Roma Cares. Il pranzo verrà offerto nelle varie mense presenti in Città anche ad altri 1500 tra i più bisognosi che ogni giorno vengono accolti in queste strutture.
Al termine del pranzo in Aula Paolo VI, a tutti i presenti verranno regalate confezioni di pasta offerte da “La Molisana”.
Mkhitaryan: "La Roma mi ha convinto, ho tanta voglia di giocare"
Henrikh Mkhitaryan, giocatore della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di fourfourtwo. Di seguito un'anticipazione dell'intervista, online martedì prossimo:
"Emery? Ha sempre prestato più attenzione alla tattica che al resto e il mio ruolo è cambiato. Prima giocavo da esterno offensivo, poi ho dovuto diventare un centrocampista difensivo. A un certo punto non ho più accettato di restare in panchina a guardare gli altri: ho 30 anni e ho voglia di giocare. Lui e il dt Sanllehi mi hanno assicurato di credere in me, ma la Roma è stata molto più convincente”.
Stadio, Grancio: "Consumare il suolo di un’area esondabile come Tor di Valle è irresponsabile in una città che è fortemente soggetta al rischio idrogeologico"
Cristina Grancio, apogruppo del Misto in Assemblea Capitolina e vicepresidente della Commissione Urbanistica, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al progetto Stadio della Roma. Queste le sue parole:
“I giovani di Fridays For Future hanno inserito lo stop allo Stadio di Tor di Valle fra le priorità della loro manifestazione di oggi, con la quale intendono richiamare la Giunta Raggi al rispetto degli impegni contro il cambiamento climatico assunti con la mozione approvata all’unanimità dall’Assemblea capitolina. Sono in piazza con loro, per sostenere le ragioni di una generazione che guarda al futuro della propria città. Consumare il suolo di un’area esondabile come Tor di Valle è irresponsabile in una città che è fortemente soggetta al rischio idrogeologico,come si è evidenziato anche con le piogge di questi giorni. Così com’è irresponsabile concepire uno stadio moderno senza un’adeguata mobilità su ferro, rischiando di condannare alla congestione del traffico un intero quadrante della città. Dal movimento dei giovani viene un forte richiamo a far seguire alle parole sulla difesa dell’ambiente i fatti".
Petrachi pensa a Kessiè per il centrocampo
Nonostante il rientro imminente degli infortunati, la Roma potrebbe pensare comunque ad un innesto a centrocampo durante la sessione di gennaio. Secondo calciomercato.com, il ds giallorosso Petrachi starebbe monitorando il profilo di Kessiè, centrocampista del Milan.
Serie A, Virtual Coach in panchina dalla prima del girone di ritorno
ANSA - Dall'inizio del girone di ritorno del campionato, a gennaio, la Lega Serie A doterà tutte le panchine di un tablet con installato il "Football virtual coach", un sistema "innovativo - informa la stessa Lega - che permetterà agli staff tecnici di ottimizzare le performance delle squadre attraverso l'analisi in tempo reale della partita in corso". Il sistema è stato sviluppato da Math&Sport, startup italiana incubata di Polihub (Politecnico di Milano) ed oggi è stato presentato a Barcellona alla quinta edizione del "Barça Sports Technology Symposium". Il 'Virtual coach' - spiega sempre la Lega in una nota - fornisce dati in tempo reale, li analizza e può restituire indicazioni tecniche per gli allenatori e per tutto lo staff, mettendo in evidenza le situazioni critiche e quelle positive della propria squadra e degli avversari. "Grazie alle competenze del Politecnico, saremo la prima Lega al mondo a fornire un valido supporto di analisi tecnica durante una partita", ha dichiarato l'ad della Lega, Luigi De Siervo.
Sampdoria, Ranieri vuole Juan Jesus a gennaio
Claudio Ranieri, allenatore della Sampdoria, ha manifestato interesse per il difensore giallorosso Juan Jesus. Secondo quanto si legge su calciomercato.com, l'ex tecnico della Roma vorrebbe assicurarsi il brasiliano già a gennaio, essendo ormai tra le ultime scelte di Paulo Fonseca. L'operazione, però non sembra affatto semplice: il primo ostacolo è l'ingaggio del giocatore, che percerpisce circa 2,2 mln di euro. Inoltre, il ds Petrachi vorrebbe monetizzare, mentre i blucerchiati preferirebbero la formula del prestito.
Stadio, Di Francesco: "Si pensa che il testo definitivo della convenzione possa arrivare sul tavolo del sindaco entro fine anno"
Alessio Di Francesco, giornalista di Radio Radio, ha riportato su Twitter alcuni aggiornamenti riguardo il progetto Stadio della Roma. Di seguito le sue parole:
"Proseguono con cadenza bisettimanale le riunioni tecnico legali Stadio della Roma Filtra ottimismo: sembrerebbero superate anche ultime rigidità di natura tecnica. Si pensa che il testo definitivo della convenzione possa arrivare sul tavolo del sindaco entro fine anno".
Dzeko: "Con Roberto Mancini ho un ottimo rapporto, gli sono molto grato. Florenzi? E' il nostro capitano" (video)
Edin Dzeko, attaccante della Roma e della Bosnia, che affronterà questa sera l'Italia, è stato intervistato da Rai Sport. Queste le sue dichiarazioni:
Quali sono le motivazioni della Bosnia contro l’Italia?
“Contro l’Italia c’è sempre grande motivazione, perché è una squadra internazionale, che ha vinto 4 mondiali. Per noi anche non è una partita importante per la classifica, sarà una gara per prepararci alla Nations League, con la quale potremmo ancora qualificarci agli Europei”.
All’andata a Torino ha fatto una grande partita, vorrai ripeterla anche oggi…
“Certo lo spero. Abbiamo fatto una buona partita, ma alla fine quando perdi non conta niente. Abbiamo pochi punti e purtroppo non siamo riusciti ad ottenere la qualificazione adesso. Faremo di tutto per riuscire ad arrivarci dalla Nations League”.
Sei il giocatore simbolo della Bosnia, ma anche della Roma
“Sicuramente sono il più anziano, ma anche il capitano: voglio dare un esempio ai giovani che stanno arrivando e dare loro anche più voglia di giocare. Dzeko gioca altri due o tre anni forse, quindi devono essere gli altri a segnare in futuro. Io sono sempre contento di giocare e segnare, speriamo di fare una bella partita oggi”.
Sulla panchina dell’Italia c’è Mancini che ti ha allenato al City: è vero che gli chiedevi di giocare di più?
“Sì è vero, noi ci conosciamo molto bene, abbiamo un bel rapporto. Lui mi ha voluto al Manchester City e lui mi ha portato lì. Sono molto grato a lui, e penso che che come ogni altro giocatore volevo giocare sempre. Era una squadra fortissima quindi è normale che non potevo essere sempre io a giocare. Ovviamente stasera spero di batterlo”.
Mancini ha detto che vede Zaniolo più come un centrocampista
“Nella Roma gioca bene alto a destra, ma può fare anche la mezz’ala. Sinceramente non so quale sia la sua posizione migliore, ma ultimamente sta facendo molti gol quindi potrebbe anche essere lì la sua posizione”.
Come sta Florenzi?
"Ale sta bene, è il nostro capitano. Non è facile neanche per lui. È un giocatore forte che vuole giocare, ma alla fine dobbiamo tutti rispettare le decisioni del mister. È un giocatore forte e sicuramente si ripenderà e inizierà a giocare".
Fonseca ti ha motivato?
“Ho ancora un paio di anni ad alto livello, voglio dare tutto. Il mister ci ha dato una mano, è un allenatore molto forte e una bella persona. Abbiamo parlato molto all’inizio. Il mio lavoro è quello di giocare e fare gol, sono un professionista e devo fare così”.
Questa sera #BosniaItalia 20:35 @RaiUno #Dzeko: "Affrontare l'Italia dà sempre grandi motivazioni. Il momento di Florenzi? E' il nostro capitano, saprà riprendersi il posto"
L'intervista esclusiva integrale https://t.co/1FzfJkCtEW pic.twitter.com/duG8DyhblI
— RaiSport (@RaiSport) 15 novembre 2019
Ünder: "Felicissimo per la qualificazione della Turchia, ora pronto a dare il massimo per la Roma"
Cengiz Ünder, attaccante della Roma e della Turchia, ha rilasciato alcune dichiarazioni a gazzetta.it. Queste le sue parole:
“Mi sono fatto male prima di riuscire a fare buone prestazioni, ma ora è tutto alle spalle. Sto bene e sono pronto a fare il massimo per il mio club. Qualificazione ad Euro 2020? La sensazione che provo ora non si può spiegare. Sono felicissimo. Voglio fare le cose al meglio per la mia carriera, crescendo passo dopo passo. Sono appena rientrato da un infortunio, ma ora è tutto alle spalle e io ci sono”