Napoli, infortunio al ginocchio per Allan. A rischio contro la Roma
Nel corso della partita tra Napoli e Atalanta, Allan ha lasciato il campo dopo solo 6 minuti di gioco per un infortunio al ginocchio sinistro. Da valutare le sue condizioni, potrebbe essere a rischio per il match di sabato contro la Roma.
Stadio, Frongia: "Sono ottimista, ci sono stati dei passi avanti"
Daniele Frongia, assessore allo Sport, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale per affrontare il tema Stadio della Roma. Ecco le sue dichiarazioni:
"Non mi occupo più direttamente del progetto da due anni e mezzo, ma da ambo le parti vedo la volontà di andare a chiudere, ci sono stati dei passi in avanti e io sono ottimista".
Pastore: "Il mio grande desiderio è quello di ritirami dopo aver giocato al Talleres"
Javier Pastore, centrocampista della Roma, ha parlato all'emittente radiofonica argentina RADIO SUCESOS per parlare degli infortuni che hanno segnato la sua carriera e del suo ruolo nella Roma dopo l’arrivo di Fonseca. Queste le sue parole:
Sul futuro…
"Il mio grande desiderio è quello di ritirami dopo aver giocato al Talleres, ma ovviamente ci sono molti fattori da valutare. Sicuramente se tornerò in Argentina vorrei farlo al momento giusto e non solo per fare presenza: andrò al Talleres per lottare per un posto da titolare. Non voglio andare lì solamente per quello che ho fatto in Europa, ma per quello che ancora potrò fare. Di questa idea parlo molto con mia moglie. Lei è italiana e immaginerete sicuramente la sua reazione ogni volta che le esprimo il mio desiderio di tornare a Cordoba. Ma siamo andati più di una volta e a lei piace molto la città. Bisognerà pensare ai bambini, al loro ambientamento e alla scuola, ma il mio desiderio – e ce l’ho in testa da un bel po’ – è quello di chiudere al Talleres, senza ombra di dubbio. Sono molto legato a loro, adesso anche più di prima. Gli scorsi anni ero molto fuori di casa e i miei figli erano più piccoli e stavano sempre con la madre. Adesso invece ho maggiori responsabilità e sono più affezionati a me."
Sugli infortuni…
"Gli ultimi due anni non sono stati buoni. Ora invece ho trovato persone che mi stanno aiutando a uscire da queste lesioni che mi hanno fermato a lungo. A inizio stagione ho subito parlato con il nuovo staff dei preparatori che è subentrato con Fonseca e gli ho spiegato la mia situazione. Avevo bisogno del loro aiuto. Finalmente, dopo tanto tempo, ho potuto giocare due partite in tre giorni. Grazie allo staff, grazie a Fonseca per la fiducia."
Sei passato dal Paris Saint Germain alla Roma…
"Avevo ancora un contratto con loro, ma ho deciso di andare via perché non avevo più spazio in squadra. Non mi sentivo più importante per il club, a causa dell’arrivo dopo alcuni giovani. Ho deciso di venire alla Roma per continuare a sentirmi un giocatore ancora importante e competere per ogni partita."
De Rossi al Boca?
"Con Daniele ho condiviso lo spogliatoio per un anno. Ha 36 anni, ma sembra un ragazzino di 18, non vuole smettere di giocare a calcio. Si allena ogni giorno come se fosse l’ultimo. Quando è partito per l’Argentina ho subito pensato che sarebbe stato un giocatore molto importante per il Boca Juniors, anche se so benissimo che il calcio argentino è più complicato di quanto si possa immaginare. Daniele era abituato a un altro calcio in Italia dove tatticamente faceva la differenza. È arrivato al Boca in un momento difficile, dopo la finale persa contro il River a Madrid. Forse è anche per questo che è stato più complicato il suo inserimento tra i titolari."
Udinese-Roma, questa sera alle 21:00 appuntamento alla Dacia Arena
Questa sera alle 21:00 appuntamento alla Dacia Arena con il match Udinese-Roma, gara valida per la decima giornata del campionato di Serie A. Il match sarà trasmesso in diretta esclusiva su DAZN. Per i clienti Sky che hanno attivato l'abbonamento con DAZN, sarà possibile guardare la partita sul canale 209.
Mancini: "Mi sono subito trovato bene alla Roma"
Gianluca Mancini, difensore della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni in un'intervista rilasciata al portale web GOAL.COM in cui ha parlato delle differenze tra la squadra giallrossa e l'Atalanta e del suo ambientamento nella capitale. Queste le sue parole:
Cosa è cambiato rispetto all’Atalanta?
"Prima di tutto il modulo di gioco, dalla difesa a tre a quella a quattro. La Dea ha un calcio diverso da tutte le squadre di Serie A. All’inizio ho trovato delle difficoltà, ma grazie ai compagni e al mister sono riuscito ad inserirmi bene e a capire le indicazioni dell’allenatore."
Sulla sua professionalità
"Sono uno che chiede molto a se stesso. Dopo la partita mi riguardo le mie azioni anche 3 o 4 volte, per capire gli errori e dove posso migliorare. Sono un amante del calcio, vedo molte partite e così posso studiare anche tutti gli attaccanti della nostra Serie A."
Sul suo arrivo alla Roma
"Io mi sono subito trovato bene alla Roma, sono amico con tutti e non lo dico tanto per. Anzi, a dire la verità non mi sembra neanche di aver cambiato squadra da questo punto di vista."
Sulla sua carriera
"In questo momento sono in una grande squadra e faccio la cosa più bella del mondo, quindi sono felicissimo. Ma ho fatto la gavetta vera, ho giocato in Primavera, poi due anni a Perugia dove non vedevo il campo ad ogni partita. Ho avuto allenatori che mi hanno fatto aspettare e fatto crescere. Sono tutte esperienze utili per cercare di diventare uno dei più bravi."
Sul suo futuro
"Tra 20 anni spero di essere un buon padre di famiglia e di aver lasciato nel calcio qualcosa di bello per le generazioni che verranno. Come io ho vissuto la generazione dei giocatori che vedevo in tv, come Nesta, Cannavaro e Materazzi. Erano unici e spero, a parti invertite, di recitare anche io questo ruolo."
Conferenza stampa, Pioli: "Domenica con la Roma dal punto di vista tecnico ci siamo mossi poco senza palla"
Stefano Pioli, allenatore del Milan, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Spal in merito alla sconfitta subita dai rossoneri all'Olimpico contro la Roma. Queste le sua parole:
"Contro la Roma non ho visto una squadra impaurita, e se qualcuno ha qualche timore allora deve lasciarli alle spalle. C’è tanto da fare, se ci crediamo tutto è possibile. Domenica con la Roma dal punto di vista tecnico ci siamo mossi poco senza palla, non diamo le soluzioni giuste al compagno. Avevamo preparato alcune situazioni e dovevamo essere più attenti, fare la scelta giusta al momento giusto, e in questo dobbiamo crescere. A Roma ho preferito Leao a Piatek. Dal portoghese mi aspettavo di più, Piatek ha voglia ma entrambi sono importanti. Possono anche giocare insieme, però hanno caratteristiche diverse. L’importante è la testa e di come si scende in campo".
Roma giù la maschera
Il TEMPO - AUSTINI - La classifica di fine ottobre non conta. Ma ritrovarsi al quarto posto avrebbe un significato particolare visto il momento d' emergenza: la Roma ha l'occasione di salire in zona Champions stasera, a patto che vinca contro l'Udinese a domicilio e l'Atalanta riesca quantomeno a fermare il Napoli al San Paolo. É il momento di gettare via definitivamente la maschera per i giallorossi (ma non ancora per Dzeko... ) in questo mercoledì di campionato alla vigilia di Halloween, la vittoria col Milan ha detto che questa squadra in grado di lottare nonostante le assenze. Perché ha trovato un'anima e, a differenza della passata stagione, crede in quello che gli chiede di fare I' allenatore. A prescindere dagli interpreti.
Tutti coinvolti, tutti pronti a dare quel qualcosa in più necessario per sopperire ai tanti
forfait, il vero successo di Fonseca finora questo. Ma il tecnico tiene giustamente alta la
tensione e avvisa i suoi: «Qui nessuno - dice ridendo - può riposare. Non sto pensando al
turnover, la squadra ha fatto una buona partita sia contro il Borussia che contro il Milan. E non credo che cambierò molto». Non più di due giocatori diversi rispetto a domenica scorsa
per affrontare un avversari reduce dalle sette sberle prese dalla terribile Atalanta, «ma
non abbiamo rivisto quella partita - spiega il tecnico - che una storia a sé. L'Udinese aveva subito solo sei gol nelle gare precedenti, una squadra che difende compatta, in contropiede sono pericolosi con i giocatori veloci e forti fisicamente. Mi aspetto una sfida molto difficile, come 10 sono tutte nel campionato italiano dove I'ultima può battere la prima».
Poi ripete in pubblico i concetti con cui ha scosso il gruppo dopo la brutta prestazione di Genova. «Noi dobbiamo essere una squadra ambiziosa, non l'ho vista contro la Sampdoria. Ne ho parlato con tutti perché importante la mentalità e giocare per vincere. Chi fa parte di questo club non deve pensarla diversamente. Adesso importante che i ragazzi capiscano che necessario lottare, correre ed avere l' ambizione di vincere sempre. Non solo ora ma sempre: non abbiamo fatto niente e non bisogna pensare di aver risolto tutto battendo il Milan, ci aspetta una gara completamente diversa».
Florenzi potrebbe star fuori anche stavolta. «É il nostro capitano - sottolinea Fonseca - si allena sempre forte ma nelle ultime due partite ho fatto altre scelte. In futuro toccherà di nuovo a lui, non un problema, soltanto un'opzione». Su Mancini a centrocampo: «L'ho scelto perché fra i nostri centrali quello più bravo nel costruire il gioco, era la miglior soluzione in questo momento. Under - aggiunge - pronto ma non può fare novanta minuti, a Mkhitaryan non manca molto». Ma non c'è tempo per pensare agli assenti: la Champions li che
aspetta. Nonostante tutto.
Alla scoperta dell'umile Fonseca
IL TEMPO - BIAFORA - Un grande uomo dietro alla figura dell'allenatore. Le origini e la personalità di Fonseca sono state ripercorse da «II Romanista» in un reportage girato in Portogallo. Ciò che traspare nel documentario «Fonseca story», proiettato in anteprima al Roma Club Testaccio, una persona umile, che da sempre ha avuto in testa l'idea di fare
l'allenatore. A raccontare il mister della Roma - con la rivelazione di alcuni riti portafortuna e la passione per i cavalli - ci ha pensato chi lo ha accompagnato nei suoi primi passi da calciatore nel Barreirense, squadra del suo cuore, e poi tutti coloro che 10 hanno visto crescere dalla panchina dell'Estrela da Amadora fino a trovare l'exploit con il Pacos de Ferreira.
Alla proiezione era presente anche Marco Abreu, «scopritore» di Fonseca quando indossava i panni dirigenziali e ora agente del tecnico: «ll suo punto di forza che parla con tutti i calciatori, riesce a fare sentire tutti importanti e riesce a far andare tutti nella stessa direzione. Si trova molto bene qui, gli piace la passione dei tifosi. Sente che allenare a Roma speciale».
Risentimento muscolare per Ghoulam, rischia la Roma
Nel corso dell'odierno allenamento del Napoli, si è fermato il terzino sinistro Ghoulam. L’algerino ha accusato un risentimento muscolare che gli farà saltare sicuramente il match contro l’Atalanta e lo mette in forte dubbio per quello contro la Roma.
Udinese-Roma, i convocati di Tudor
Igor Tudor, allenatore dell'Udinese, ha reso nota la lista dei convocati per il match di domani contro la Roma.
Portieri: Musso, Nicolas, Perisan.
Difensori: Sierralta, Samir, Ekong, Nuytinck, Ter Avest, Becao, De Maio.
Centrocampisti: Fofana, Jajalo, de Paul, Walace, Sema, Mandragora, Barak.
Attaccanti: Okaka, Lasagna, Pussetto, Nestorovski, Teodorczyk.
Roma-Udinese, giallorossi arrivati in Friuli (video)
La Roma, impegnata domani sera alle 21 alla Dacia Arena contro l'Udinese, è in partenza per il Friuli. La squadra decollerà dall'Aeroporto di Fiumicino con direzione Udine, come testimoniato dal profilo Twitter della società. Il gruppo è atterrato in Friuli Venezia Giulia poco prima delle 19.
#UdineseRoma pic.twitter.com/tSxE00qxQF
— AS Roma (@OfficialASRoma) 29 ottobre 2019
Cagni: "Apprezzo Fonseca da sempre. Zaniolo se accetta consigli diventa uno dei più forti al mondo"
Luigi Cagni, ex allenatore tra le altre di Brescia e Parma, ha parlato ai microfoni di TMW Radio dei temi di gornata in ambito calcistico. Tra glia argomenti trattati anche lo stato di salute della Roma e le prestazioni di Zaniolo:
Sulla Roma.
"Mancini davanti alla difesa? Da sempre apprezzo Fonseca. Ha personalità, conosce il calcio e sa cosa deve fare quando ci sono situazioni di difficoltà. Problema infortuni? Sono responsabili anche i giocatori. Non è solo sfortuna. E' un mestiere che devi fare 24 ore al giorno. Devi rispettare delle regole fisiologiche, se le rispetti, difficilmente ti fai male. Lo sport agonistico non è salute, quindi devi curarti al meglio".
Su Zaniolo.
"Lui se gli insegnano bene, diventa uno dei più forti al mondo. Deve accettare dei consigli. È un mestiere per cui devi fare dei sacrifici, se vuoi farlo al meglio. Ad oggi può giocare ovunque, da solo poi troverà quello più adatto. Io lo metterei sulla fascia, perché corre e sa dribblare, ti sa dare la superiorità. Lì è devastante. Non lo vedo falso nueve".