Dzeko in serie A mai a segno con gli emiliani
CORRIERE DELLA SERA - Dzeko ha affrontato 26 squadre diverse in serie A segnando 67 gol. L’unica contro cui è rimasto a secco è il Parma, sfidata due volte nello scorso campionato. Oggi cercherà di sfatare questo tabù al Tardini, dove la Roma ha vinto tutte le ultime 3 partite e può eguagliare il poker di successi ottenuto tra il 2006 e il 2010. [...]
D'Aversa ci prova: "Ora vorrei battere una delle grandi"
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Roberto D’Aversa, sempre attento all’aspetto psicologico, «perché la testa, spesso, è più importante delle gambe», preparando la sfida contro la Roma ha individuato il motivo dominante. «Stiamo facendo bene, in questa stagione, però non abbiamo ancora battuto una grande squadra. Ci siamo andati molto vicini contro l’Inter, però ci manca una perla. Vorrei proprio che fosse contro i giallorossi, prima di tutto perché giochiamo al Tardini e poi perché i miei ragazzi se lo meritano: siamo in emergenza da parecchio tempo eppure loro lavorano come matti durante gli allenamenti». [...]
Primavera, De Rossi carica: "Stiamo bene, ma niente cali di tensione"
LA GAZZETTA DELLO SPORT - È una Roma Primavera euforica quella che oggi, alle ore 10 sul campo casalingo del Tre Fontane (diretta tv su Sportitalia e Roma Tv), affronta l’Atalanta. Sono solo tre le lunghezze che separano i ragazzi di De Rossi da quelli di Brambilla, al primo posto in classifica con il match con l’Empoli. [...] «Siamo pronti, siamo euforici, i risultati fanno bene a tutti, anche a noi dello staff - ha detto ieri De Rossi a Roma Tv -. Siamo in un periodo lungo in cui la squadra sta facendo molto bene. Non voglio più vedere i passaggi a vuoto che abbiamo avuto». [...]
Spinazzola per Santon. Mancini a centrocampo
IL TEMPO - BIAFORA - La Roma di Fonseca vuole immediatamente riscattare il ko con il Borussia Moenchengladba e prolungare fino a quattro la striscia di vittorie consecutive in casa del Parma. Per farlo il tecnico portoghese si affiderà alla squadra che tanto bene ha fatto nell'ultimo ciclo di partite, lasciando Florenzi in panchina per la sesta volta consecutiva.
L'unico cambio rispetto all'undici visto in Germania sarà il ritorno di Spinazzola dal primo minuto, con Santon che andrà a sedersi in panchina. Ancora niente maglia da titolare per Diawara, appena rientrato dopo l'operazione al menisco: Fonseca in mediana confermerà Mancini e Veretout, con Fazio accanto a Smalling in difesa. Il Parma di D'Aversa punterà su Gervinho e Kulusevski a supporto della punta centrale Cornelius. Recuperato Bruno Alves, che partirà dalla panchina.
Parma terra di conquista per la squadra giallorossa
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Terra di conquista. Almeno per le statistiche e gli annali di storia. Negli ultimi dieci confronti in Emilia, infatti, la Roma ha vinto ben 8 volte, pareggiando una (lo 0-0 del 2010-11) e perdendo un’altra (il 3-2 subito nel 2012-13 con Zdenek Zeman in panchina). Per il resto solo successi, con ben 22 gol fatti e solo sei subiti. Ecco, Fonseca si augura che tutto questo possa essere di buon auspicio oggi per riuscire a portare a casa una vittoria che sarebbe di fondamentale importanza. [...]
Fonseca non cambia: "Siamo in fiducia. Non ci sono alibi"
LA REPUBBLICA - FERRAZZA - Cambierà poco. Perché si fida di quelli che hanno giocato fino a questo momento. E perché non ha troppe alternative. Paulo Fonseca archivia la sconfitta contro il Borussia chiedendo alla sua Roma un ultimo sforzo prima della sosta. Oggi, contro il Parma (ore 18, diretta Sky), il tecnico confermerà Mancini a centrocampo, accanto a Veretout, nonostante in Germania sia tornato a disposizione Diawara. "Amadou non ha i 90 minuti - conferma Fonseca - Abbiamo giocato tante partite negli ultimi giorni, ma non cambierò molto. La squadra sa che deve lottare di più dopo una sconfitta. E' vero che abbiamo perso, ma abbiamo fatto una buona partita e siamo in fiducia". Il portoghese evita gli alibi, non interessato a nascondersi dietro gli errori arbitrali subiti. "Per me non ci sono scuse, dobbiamo sapere che possiamo controllare quello che facciamo noi e non quello che fanno gli altri. I ragazzi devono capire che dobbiamo giocare sempre con ambizione. Dobbiamo lottare di più per fare meglio, ma siamo in fiducia".
Spinazzola ha raggiunto i compagni a Parma e dovrebbe giocare terzino destro, con Florenzi ancora una volta in panchina. Il capitano è stato convocato in nazionale da Roberto Mancini nonostante abbia perso il posto da titolare. "Alessandro ha sempre la possibilità di giocare - schiva l'argomento Fonseca - E' sempre pronto ad aiutarci, ed è sempre a disposizione per la squadra. Per me è importante, sta lavorando bene. E non ho parlato con lui della convocazione in azzurro". E' piuttosto stanco anche Kolarov - convocato dalla Serbia per le sfide con Lussemburgo e Ucraina - ma l'allenatore dovrebbe chiedergli uno sforzo ulteriore. Quella contro il Parma sarà l'ultima fatica di un ciclo asfissiante di partite, con la Roma impegnata ogni tre giorni, tra campionato e coppa. "Affrontiamo una squadra molto forte in contropiede, molto pericolosa nell'azione individuale di Gervinho. Noi abbiamo una grande unità d'intenti come collettivo e questo è l'importante".
Sono 3.800 i tifosi che riempiranno oggi il settore ospiti del Tardini, un vero e proprio esodo che comincerà questa mattina. Dopo la sosta del campionato, tornerà a disposizione Mkhitaryan. L'armeno ha già ripreso a lavorare in gruppo, ma Fonseca gli ha evitato la doppia trasferta tra Germania e Parma.
Fonseca non cambia: "Quando stiamo bene non ce n'è bisogno"
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Dimenticare l’Europa, dimenticare la sconfitta contro il Borussia Moenchengladbach, rituffarsi in campionato e spingere forte sull’acceleratore. Questo chiede Paulo Fonseca alla sua Roma: «Abbiamo giocato tante partite in questi giorni, ma non cambierò molto per la partita con il Parma. Dobbiamo capire che quando la squadra sta bene non abbiamo bisogno di cambiare tante cose». Ecco perché Mancini verrà schierato ancora a centrocampo, in coppia con Veretout.
E fuori, per la sesta partita consecutiva, rimarrà pure Florenzi. «Spinazzola è a posto. Florenzi? Lui ha sempre possibilità di giocare. Per me è importante, sta lavorando bene ed è sempre un’opzione»
Roma, resistenza per la Champions
IL MESSAGGERO - ANGELONI - Ci siamo, ecco la sosta. Stavolta arriva nel momento migliore e non conta l'amara sconfitta in Europa League. Quello è uno strascico che la squadra di Fonseca non vuole portarsi addosso in questa trasferta di Parma. Perché in Germania contro il Moenchengladbach la Roma ha dimostrato di essere in salute: non arrivano a caso tre vittorie consecutive in campionato con Milan, Udinese e Napoli. Tre e una più convincente dell'altra. C'è un problema, però.
FATICA - La Roma, questi successi e il terzo posto in classifica, li ha guadagnati andando oltre le proprie possibilità fisiche. Troppi infortuni e in campo quasi sempre gli stessi, tanto per citare un'espressione molto cara ad Antonio Conte. Fonseca non è il tipo che si lamenta, ma sa benissimo che qualche suo calciatore oggi ha il fiato corto e sa pure che altri stanno per tornare. Ecco perché a Parma, c'è bisogno dell'ultimo sforzo prima della sosta, che si porterà via qualche giocatore ma altri invece resteranno a Trigoria a lavorare, pronti all'uso il 24 contro il Brescia all'Olimpico. E parliamo di gente importante, vedi Mkhitaryan e Pellegrini su tutti: uno, alternativo agli esterni, l'altro proprietario del ruolo di trequartista, ben interpretato in questo periodo da un ottimo Pastore. Quindi ci sarà da benedire l'abbondanza, ma aspettiamo a dirlo.
Abbondanza non oggi, perché la squadra è ancora in semi emergenza e qualcuno dovrà andare incontro allo sforzo supplementare, visto che Fonseca non ha grosse intenzioni di stravolgere ciò che va. «Non penso di cambiare molto», dice infatti il portoghese, direttamente dall'Emilia, dove la Roma è in ritiro da venerdì. Forse c'è solo l'innesto di Spinazzola (al posto di Santon), che ha saltato la trasferta di coppa, ma che secondo il tecnico «è pronto». E qui di nuovo torna in ballo il caso Florenzi, che rischia - e non è detto - la sua sesta consecutiva in panchina. «Si allena bene, è disponibile, è un'opzione». Un opzione, non un titolare, a quanto sembra. Mancini giocherà in mezzo, «Diawara - amemtte Paulo - non ha i novanta minuti nelle gambe». Veretout, Smalling, Dzeko, sono quelli a cui chiedere il supplemento fiato. Sforzo supplementare specie per Kolarov, che non esce mai e non ha tempo di far rifiatare i suoi 34 anni, che proprio oggi compirà. «Molti giocatori hanno giocato tante partite di fila ma possono farlo ancora. La difesa? Non abbiamo molto tempo per lavorare, ma penso che la squadra stia bene in tutte le situazioni difensive. Poi è chiaro che possiamo imparare tanto dagli errori ma direi che ci difendiamo bene». Ed è vero. La Roma nell'ultimo periodo prende pochi gol e fino a ora ha perso solo due volte, con l'Atalanta e con il Moenchengladbach per questioni arbitrali anche «ma non cerchiamo scuse, la squadra è in fiducia», sostiene Fonseca. E' vero che l'attacco, con Dzeko sempre meno bomber e sempre più uomo squadra e rifinitore, dovrebbe fare di più, specie negli esterni, vedi Kluivert. La Roma segna molto su palla inattiva, 8 gol su 20 fino a questo momento. Ai tiratori scelti, Veretout e Kolarov su tutti, Fonseca non rinuncia. E non solo a loro.
Petrachi punta Seferovic come vice Dzeko per la prossima stagione
La Roma, nonostante la stagione sia ancora nelle fasi iniziali, si inizia a guardare intorno in ottica mercato per trovare un attaccante che possa prendere il posto di Dzeko nello scacchiere giallorosso nelle prossime stagioni. L'obiettivo di Petrachi, come riferisce Ojogo.pt, è Sefererovic del Benfica. Il DS giallorosso vorrebbe prenderlo per la prossima stagione così da farlo integrare in rosa e avere un ricambio per Dzeko prima di affidargli le chiavi dell'attacco. Il giocatore, nazionale svizzero con all'attivo quattro reti in stagione tra campionato e Champions League, ha una clasuola rescissoria di 60 milioni ma il Benfica lo valuta intorno i 30 milioni.
Seferovic è una vecchia conoscenza della Serie A avendo militato nella Fiorentina, nel Lecce e nel Novara senza però essere incisivo.
Serie A, Inter batte 2-1 il Verona in rimonta
E' terminato il secondo anticipo di giornata di Serie A con l'Inter che a San Siro ha battuto 2-1 il Verona.
In vantaggio, p3rò, sono andati gli ospiti con Verre su rigore al 19'.
Nella ripresa salgono in cattedra gli uomini di Conte che ribaltano il risultato. Al 65' pareggia Vecino ed all'83' Barella sigla la rete da tre punti.
Nani: "Non mi aspettavo che Zaniolo, nel giro di due anni, diventasse uno dei migliori in Europa"
Gianluca Nani, Dirigente Sportivo che ha lavorato anche nel Brescia e nel West Ham, ha parlato ai microfoni di Sportsmail di Nicolò Zaniolo:
"Conosco Zaniolo da quando era all’Entella in Serie B e già lì si poteva vedere che fosse un ottimo giocatore, la chiave è stata la rapida crescita fisica. Ma che diventasse uno dei migliori giocatori in Europa nel giro di due anni non era una cosa facile da prevedere. Per prima cosa si è rinforzato moltissimo nelle gambe, poi quando giochi con calciatori più forti è più semplice migliorare. Quando è arrivato a Roma tutti hanno visto che era un giocatore diverso per fiducia e forza. Sa segnare, fare assist, creare, è un calciatore davvero forte ed è ancora così giovane.L’ho visto giocare dal vivo tantissime volte e ogni partita ero felice di vederlo. È veloce, ha una buona forza nelle gambe ed è freddo, cinico davanti alla porta. Può agire in più di una posizione, lo hanno cominciato a far giocare più largo, con meno responsabilità, ma credo che possa diventare un top player facendo il centrocampista ‘box-to-box’, con permesso di entrare in area e fare gol. Penso più a Lampard o Gerrard, o un giocatore simile".
Serie A, Brescia-Torino 0-4. Doppietta di Belotti e di Berenguer
Nel match delle 15 sono scese in campo Brescia e Torino. Gli uomini di Mazzarri calano il poker al Rigamonti, con la doppietta di Belotti - entrambe le reti sono arrivate su calcio di rigore - e la doppietta di Berenguer.