La Roma col vento in Coppa
IL MESSAGGERO - TRANI - Mano o faccia, soprattutto in area di rigore, fa tutta la differenza del mondo. In questo caso dell'Europa League. Lo scozzese Collum, con la gaffe a fine recupero nel match d'andata, ha cambiato la storia del Gruppo J. La Roma, privata di quel successo con cui avrebbe messo la promozione in cassaforte, è costretta a rivedere il suo programma a meno di 3 giorni dal match di Parma: non più gita fuori porta, dunque con la possibilità di far rifiatare i titolari e la tempo stesso di rilanciare i panchinari, ma sfida per la qualificazione. Non siamo ancora al dentro e fuori, mancando poi altri 2 turni. E i giallorossi sono comunque primi: + 1 sul Wolfsberger e sul Basaksehir. Il risultato dell'Olimpico, però, ha tenuto in vita il Gladbach, cioè il rivale inizialmente più temuto. E che stasera ha la chance di tornare in corsa proprio dopo il regalo ricevuto nella Capitale.
ALTO PROFILO Come se non bastasse, ecco il freddo e la pioggia, tanto per non farsi mancare niente. In più, prima della partenza, l'affaticamento muscolare di Spinazzola, rimasto a Trigoria: se recupera, si unisce al gruppo venerdì pomeriggio direttamente a Parma. Nella lista dei 20 convocati (22 con Fuzato e Cetin, non utilizzabili però in Europa League), entra Diawara che torna dopo l'intervento al menisco. Gli indisponibili sono ancora 6. Fonseca finora ha vinto il braccio di ferro con l'emergenza, ma in Germania l'asticella si alza. Il Borussia è nel suo momento migliore. «E io mi ispiro a Klopp». Marco Rose ha in testa il ribaltone. Il Gladbach, solo 2 punti in 3 partite e conquistati nel recupero sia Istanbul che a Roma, è ultimo in Europa League. Comanda, invece, in Bundesliga. In testa e da solo come l'ultima volta, ormai lontana, nel 1998, cioè 21 anni fa. Meglio solo negli anni 70, cinque titoli dei Fohlen. I puledri. Che, fermi al palo dal 77, potrebbero aver ripreso a galoppare. Ora hanno 3 punti in più del Dortmund, nonostante la sconfitta nello scontro diretto, giocato fuori casa e perso di misura (1-0) prima di affrontare la Roma all'Olimpico. E ne ha 4 di vantaggio sul Bayern in crisi (e sul Lipsia, il Friburgo e lo Schalke). Il Borussia, insomma, ha preso quota in classifica. E al tempo stesso acquistato convinzione, comportandosi da grande contro le big tedesche. Ad inizio torneo solo 1 punto raccolto contro Lipsia, Schalke e Dortmund, adesso 2 vittorie contro Eintracht e Leverkusen. E anche in Europa League il percorso si è subito complicato: 0-4 in casa contro il Wolfsberger che è anche il ko più pesante del club nella competizione.
RODAGGIO COMPLETATO Gli ultimi risultati sono le attuali certezze dell'ex tecnico del Salisburgo che punta a riaprire il discorso qualificazione: il gruppo, del resto, comincia a seguirlo. Proprio quello che sta accadendo a Fonseca. Il Borussia e la Roma, insomma, sono più simili di quanto si possa pensare. La rivoluzione estiva, insomma, sta incidendo sul rendimento di entrambe. In Germania e in Italia. E i due nuovi allenatori, tutt'altro che integralisti, studiano come mettere in campo i loro giocatori. E chi hanno davanti. Il tedesco ha vinto sabato a Leverkusen con la difesa a 3 e stasera ripresenta invece la linea a 4. Usa il trequartista se sceglie il 4-2-3-1, come all'Olimpico e magari pure al ritorno, ma passa spesso al 4-3-3. Come il portoghese che usa il suo 4-1-4-1 camaleontico per scatenare i centrocampisti offensivi e gli esterni alti alle spalle di Dzeko. I giovani ultimamente fanno la differenza: Thuram junior 5 reti (e 4 assist) in 6 partite, Zaniolo 4 in 4. In attacco sanno giocare ovunque. E sono decisivi.
Parma-Roma, arbitra Fabbri
Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la 12ª giornata di andata del Campionato di Serie A 2019/20 in programma domenica 10 novembre alle ore 15.00.
PARMA – ROMA h. 18.00
FABBRI
TOLFO – DI VUOLO
IV: GHERSINI
VAR: BANTI
AVAR: ALASSIO
Roma, esame di laurea
IL TEMPO - BIAFORA - In uno stadio che si preannuncia caldissimo ed esaurito in ogni ordine di posto ad eccezione del settore ospiti (1350 i tifosi giallorossi volati in Germania), la Roma va a caccia di una vittoria decisiva per avvicinarsi alla qualificazione ai sedicesimi di finale. In casa del Borussia Moenchengladbach la squadra di Fonseca cercherà di allungare la striscia di tredici risultati utili consecutivi nei gironi di Europa League e di riscattare il pareggio del precedente turno, con la Roma che era stata fermata soltanto da una scellerata decisione dell'arbitro Collum.
Il tecnico portoghese nella conferenza della vigilia ha dribblato le domande sulla questione arbitrale («E una questione passata») ed ha continuato a percorrere la strada battuta nelle ultime settimane sulla necessità di non adagiarsi dopo tre successi di fila: «Chi lavora nella Roma deve sempre pensare a vincere. È un’altra competizione rispetto al campionato, ma noi giochiamo sempre per vincere in ogni partita. Dobbiamo pensare che giocheremo contro una grande squadra e dobbiamo pensare a vincere ed essere sempre equilibrati».
Fonseca, poco incline a dare indicazioni di formazione su chi sostituirà l’affaticato Spinazzola - Santon è il favorito - ha cercato di spostare tutta la pressione sugli uomini di Rose, che in caso di sconfitta sarebbero praticamente fuori da ogni discorso di qualificazione: «Per loro è una gara decisiva. È importante anche per noi vincere, ma più per il Borussia». Altro argomento caldo per l'allenatore di Nampula è quello relativo ai tanti infortuni subiti dalle squadre europee nell'ultimo periodo.
La questione è stata approfondita da Fonseca (ha voluto rispondere in portoghese per articolare meglio il pensiero), interrogato sulla disponibilità a ridursi lo stipendio in caso di un minor numero di partite: «Sono disposto a tutto, compreso a perdere del denaro per avere un migliore spettacolo. Ovunque si giocano troppe partite, se non si gioca il campionato di casa si giocano le competizioni europee e se non sono quelle ci sono delle nuove competizioni che vengono inventate. Va ripensato tutto, va trovato il modo di razionalizzare il calendario. Se fosse necessario ridursi il proprio ingaggio perché no. In questo momento per noi non è possibile cambiare molti giocatori».
Accanto a Fonseca era presente Pau Lopez, che ha sfoderato un ottimo italiano: «Stiamo crescendo ed imparando. Proviamo a vincere giocando bene, vogliamo perseguire questa strada. Questa competizione mi piace molto, ma non dobbiamo porci nessun obiettivo adesso, vediamo alla fine della stagione dove siamo e per cosa possiamo lottare e che cosa vincere. Mi piace giocare così avendo spesso la palla. Grazie a Setien ho imparato a giocare di più con i piedi, sono cresciuto molto e ho conquistato la nazionale spagnola».
Fazio e Santon dall'inizio, Pastore riposa
IL TEMPO - SCHITO - Il turnover non è un'opzione percorribile per Paulo Fonseca, che contro il Borussia ritrova Fazio al centro della difesa dopo lo stop per squalifica in campionato. L'argentino si riprende una maglia da titolare al fianco di Smalling mentre a destra trova spazio Santon: leggero affaticamento muscolare per Spinazzola, rimasto a Roma per gestirlo dal punto di vista fisico.
Regolarmente in gruppo Mirante nonostante qualche problemino fisico. Fonseca ha deciso di portare in Germania anche Cetin e Fuzato - che non potranno essere del match visto che non inseriti nella lista Uefa per garantire più competitività nelle partitelle di allenamento. Una mossa studiata anche in vista della sfida di campionato contro il Parma: i giallorossi faranno rotta verso l'Emilia direttamente dalla Germania e ogni sessione di lavoro può essere utile per il tecnico. Potrebbe rifiatare Pastore sulla trequarti: scalpita Perotti, con Zaniolo che andrebbe ad agire alle spalle di Dzeko e uno tra Kluivert e Under a completare il terzetto. Tra i convocati si rivede Diawara.
Dubbio modulo per Rose, indeciso tra la difesa a 3 0 il ritorno al 4-2-3-1. Incertezze legate anche alla presenza o meno di Alassane Plea, centravanti francese da poco rientrato in gruppo dopo un infortunio. Certa la presenza di Thuram in attacco vista anche l'assenza di Embolo.
Il futuro di Smalling è giallorosso
IL TEMPO - BIAFORA - Il futuro di Smalling è sempre più tinto di giallo e di rosso. Il centrale inglese con le sue prestazioni - zero dribbling subiti e zero contrasti persi - ha conquistato tutti a Trigoria e la Roma ha mosso i primi passi ufficiali per acquistarlo a titolo definitivo.
Nelle scorse ore sono ripresi i contatti con il Manchester United dopo il primo incontro esplorativo della scorsa settimana: Petrachi ha messo sul piatto una prima proposta da una decina di milioni di euro, ben conscio che ne serviranno almeno 15 tra parte fissa (12) e bonus (3). La Roma, forte della volontà di Smalling - e soprattutto della moglie - di rimanere nella Capitale ha quindi iniziato le manovre per arrivare ad un accordo con i Red Devils, che in estate si erano privati del difensore in prestito per 3 milioni di euro.
Una volta risolta la questione tra club si provvederà a discutere del contratto del giocatore, che ha accettato di ridursi lo stipendio di quest'anno di circa un milione e mezzo. Il nuovo accordo dovrebbe durare fino al 2024, con Smalling che andrebbe a guadagnare poco più di 3 milioni netti annui.
Sepe: "Siamo tranquilli. Domenica gara importante, dobbiamo dare più di quanto possiamo"
Luigi Sepe, portiere del Parma, ha partecipato ad un evento organizzato dalla società ducale al termine del quale ha parlato del campionato e del match contro la Roma. Queste le sue parole riportate dal sito parmacalcio1913.com:
"Noi siamo tranquilli, siamo una squadra che sta lavorando bene. Purtroppo ci sono dei momenti in cui ci sono un po’ di infortuni, questo è un momento difficile ma sappiamo che dobbiamo tenere duro perché dopo c’è la sosta. Abbiamo una gara importante domenica da affrontare nel migliore dei modi e poi vedremo quale sarà il risultato. Gli infortuni quando succedono capitano a tutte le squadre: bisogna essere bravi, lavorare bene e chi va in campo deve dare più di quello che può dare“.
È un Parma più maturo rispetto alla scorsa stagione?
“Noi abbiamo la consapevolezza di lavorare bene durante la settimana e riportare in partita quello che facciamo in allenamento. A volte ci riesce, a volte no. Dal campo siamo una squadra che può mettere in difficoltà chiunque, lo abbiamo dimostrato contro l’Inter. Ma abbiamo dimostrato anche di poter se si gioca male come successo con Spal ed Hellas Verona. Noi una squadra, dobbiamo lavorare bene, stare bene in campo, dare più di quanto si può dare e poi si vede il risultato“.
Cosa è cambiato sui calci di rigore rispetto alla scorsa stagione?
“Più o meno la regola sui rigori è sempre la stessa, prima si dovevano tenere due piedi sulla linea adesso invece uno. Il nostro ruolo è un po’ migliorato. La differenza è che adesso c’è il VAR che ti guarda. Questo fa sì che bisogna essere più attenti e concentrati in tutte le situazioni che capitano in partita. La parata più bella di queste prime undici partite? Penso, anche se non è servita a nulla, quella contro la Spal. Credo di non poterci più riuscire a farla uguale. Bene per come è venuta ma male per il risultato che poi è maturato“.
Sulle 50 presenze con la maglia del Parma:
“Sono molto contento di questo obiettivo, non è quello finale chiaramente. Spero di aggiungere qualche altro zero. Ho tanti anni di contratto, io guardo partita dopo partita. Adesso dobbiamo salvarci e poi si vede, magari tra un anno il Parma non mi vuole più e bisogna valutare anche quello. Fin quando ci sono le condizioni per lavorare io sono contentissimo di stare a Parma e spero di continuare a fare bene“.
Domenica al ”Tardini” arriva la Roma:
“Sappiamo che la Roma è una squadra fortissima, sono nelle posizioni alte della classifica e se c’è un calciatore infortunato è pronto a subentrarne un altro altrettanto forte. Dobbiamo pensare a noi, fare la nostra partita nel migliore dei modi e poi vedremo alla fine quale sarà il risultato".
Inglese?
"L’ho sentito prima, è molto contento perché aveva paura di operarsi ma per adesso non c’è questo rischio e sta lavorando bene per rinforzare la caviglia. La stessa cosa Grassi, sta lavorando duro e speriamo di riaverli il prima possibile“.
Cosa chiede D’Aversa durante le partite?
“Tante volte parliamo della predisposizione in campo, lui ci dice sempre prima della gara cosa dobbiamo fare poi in campo ci andiamo noi che magari valutiamo altre cose. Se ne parla anche durante gli incontri, poi è sempre lui a decidere cosa dobbiamo fare".
Allenamento Parma, core stability e tattica in vista della Roma. Iacoponi e Kucka in gruppo
Il Parma, prossimo avversario della Roma in campionato, si è allenato in vista del match del Tardini di domenica. Questo il resoconto sulla sedura pubblicato sul sito parmacalcio1913.com:
"Il Parma Calcio è tornato ad allenarsi oggi a Collecchio con una seduta mattutina. Agli ordini di Mister D’Aversa, i crociati hanno svolto lavori di core stability seguiti da forza funzionale e cambi di direzione. L’allenamento è stato concluso da un lavoro tattico.
Simone Iacoponi e Juraj Kucka hanno lavorato con i compagni. Bruno Alves e Vincent Laurini hanno svolto un programma di lavoro differenziato. Terapie per Alberto Grassi e Roberto Inglese. Yann Karamoh è stato sottoposto a una visita specialistica dal Dr. Paolo Adravanti che ha confermato la lesione parziale del legamento collaterale laterale. Tale lesione per la guarigione completa necessita di un trattamento conservativo e non chirurgico. Sarà necessario dunque un iniziale periodo di riposo di due settimane per proseguire poi con le terapie del caso.
Domani, giovedì 7 novembre, per i crociati è in programma una seduta mattutina a porte chiuse che avrà inizio alle 11.00".
Conferenza Stampa Fonseca: "Chi lavora nella Roma deve sempre pensare a vincere". Pau Lopez: "Lavoriamo bene e cresciamo ogni partita"
Paulo Fonseca e Pau Lopez, rispettivamente tecnico e portiere della Roma, hanno parlato in conferenza stampa in vista del match di domani contro il Borussia:
PAROLE FONSECA
Vuole fissare l’importanza di questa competizione per la Roma? Per qualcuno è una scocciatura. Cosa significa l’Europa League?
"Chi lavora nella Roma deve sempre pensare a vincere. E’ un’altra competizione ma noi giochiamo sempre per vincere. Non è importante la competizione, è importante vincere la prossima partita. Dobbiamo pensare che domani giocheremo contro una grande squadra e dobbiamo pensare a vincere".
Dopo il rigore inesistente dell’andata si aspetta una grande attenzione da parte dell’arbitro? E’ una partita decisiva per il passaggio del turno?
"Più per il Borussia. Penso lo sia più per loro. E’ una partita importante per le due squadre. Penso che sia una partita diversa dalla prima, la questione dell’arbitro è passata. Non pensiamoci adesso. Dobbiamo pensare a lottare tutti insieme per vincere domani".
Dzeko sembra sempre più ristabilito, cosa significa per una squadra avere uno con la sua esperienza?
"Sappiamo che Dzeko è molto importante per noi. Se sta giocando senza la maschera è un segnale che sta bene e che può giocare al 100%. E’ un giocatore molto importante per noi".
Il numero di infortuni è altissimo in tutti i club. Meno partite significa meno introiti, sarebbe disposto a tagliarsi lo stipendio per giocare meno partite?
"Sì, perché no. Sono disposto a tutto, compreso a perdere del denaro per avere un migliore spettacolo. A tutti piace guardare il calcio in televisione, anche a me piace. Al momento si giocano troppe partite e questo da un punto di vista fisico comporta dei problemi che impediscono alle migliori squadre di avere a disposizione i migliori calciatori. Secondo me va ripensato tutto, va trovato il modo di razionalizzare il calendario per organizzare tutto al meglio evitando questi problemi che si verificano nei top club europei. E’ impossibile avere i giocatori sempre al 100% per offrire il miglior spettacolo possibile".
Ho letto che su Florenzi avrebbe maturato la decisione di farlo giocare solo nelle zone più alte. E’ così? Nel caso è pronto a tornare domani?
"E’ pronto per giocare domani, come sapete io non parlo delle mie conversazioni coi giocatori. Florenzi può giocare in diverse posizioni, vediamo se giocherà domani o no".
In Italia avrà sicuramente conosciuto Sacchi. Durante un campionato europeo cambiò dieci uomini tra una partita e l’altra e da allora fare turnover è diventato un peccato mortale in Italia. Lei cosa pensa del turnover?
"Io penso che abbiamo tante partite e se possiamo cambiare giocatori è importante. In questo momento per noi non è possibile cambiare molti giocatori. La verità è che se domani possiamo cambiare lo farò, ma non è possibile adesso".
PAROLE LOPEZ
Nelle prime 5 giornate di campionato la Roma ha incassato 9 gol. Nelle successive ne ha incassati solo 3…
"Non lo so, la squadra sta imparando e imparerà nei prossimi 2-3 mesi. Sono arrivati molti calciatori nuovi. L’allenatore è nuovo, è una questione di tempo. La Roma prova a vincere giocando bene, stiamo lavorando bene e crescendo ogni partita. E’ la squadra da perseguire".
Giocavi spesso la palla con i piedi anche al Betis?
"Ho giocato la palla con i piedi nel Betis, ma non così. Il mister mi ha aiutato molto a crescere e ho imparato molto con i piedi, sono stato fortunato ad andare in nazionale e forse è grazie a lui".
Nelle ultime 10 edizioni di Europa League le spagnole hanno vinto 6 volte. Hai avuto l’impressione che le italiane la snobbassero? Dove può arrivare questa Roma?
"Ho sempre pensato che le squadre italiane fossero forti. E’ una competizione che mi piace molto ed è importante per me e per tutta la squadra. Pensiamo a ogni partita. Non dobbiamo porci nessun obiettivo adesso, vediamo alla fine della stagione dove siamo e per cosa possiamo lottare".
Qual è il portiere che studi per migliorare?
"Non studio nessuno, ma mi piace imparare da tutti i portieri. Posso imparare da tutti qualcosa".
Chi è per te il portiere più forte del mondo?
"Non lo so, è difficile parlare solo di uno. Oblak e Ter Stegen sono un po’ più avanti di altri portieri".
Mi ha colpito che avevi detto “Imparerò presto l’italiano”. Ci sei riuscito bene, quanto conta avere un buon impatto imparando subito la nuova lingua?
"Questo dipende. Io l’ho detto da quando sono arrivato che volevo imparare l’italiano velocemente perché era più facile interagire con la squadra e la città. Nei primi mesi ho fatto lezione quasi ogni giorno".
Ti dà più adrenalina quando ti passano una palla e arriva un attaccante o quando stanno per calciare un rigore?
"Non lo so. Da fuori si vede come rischioso quello che facciamo, ma dipende molto dai miei compagni che vogliono la palla. A me piace giocare così, mi diverto di più".
Conferenza stampa, Rose: "Zakaria giocherà, lo terremo sotto osservazione" Zakaria: "Domani contro la Roma ce la giocheremo"
Marco Rose, tecnico del Borussia, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Roma. Con lui anche Denis Zakaria. Queste le sue parole:
ROSE
Quanto sarà importante la partita di domani?
"Tutte le partite sono per noi importanti, dopo questa partita faremo le nostre valutazioni, ma è importante come ogni altra."
Come sarà l’approccio della gara di domani?
"Penso che dobbiamo confermare le prestazioni delle ultime settimane, abbiamo fatto buone partite facendo buoni punti. Siamo usciti dalla coppa facendo ottime gare, L’avversario è in forma, ha vinto due partite dopo la gara con noi ed è terzo in classifica, vogliamo essere protagonisti e lo faremo con la spinta del nostro pubblico."
Come stanno Embolo e Thuram?
"Embolo sta bene ma domani non potrà giocare. Thuram giocherà come centravanti, in precedenza giocava sulle fasce, ma al centro può fare bene."
Si aspetta una partita diversa rispetto a quella dell’andata?
"Il rigore all’andata non c’era. Abbiamo visto come si gioca contro una squadra come la Roma. Abbiamo sviluppato un pensiero su come si gioca contro una squadra del genere."
Cosa l’ha spinta a diventare allenatore?
"Ho iniziato a giocare a calcio e poi ho iniziato a pensare al futuro, Ho sempre pensato di voler fare l’allenatore, ho iniziato con i giovani. Il calcio è la mia passione, ho da sempre voluto restare nel calcio. Come idoli ho ad esempio Klopp."
Come va la situazione degli infortunati?
"Sta migliorando, alcuni stanno tornando a disposizione. Zakaria giocherà, ma poi vederemo dalla rifinitura e decideremo anche negli ultimi minuti."
Cosa ne pensa della Serie A e del livello del campionato?
"Ci sono sempre queste discussioni dopo partite di Champions, come ad esempio ieri dopo Borussia-Inter. E’ sempre un discorso molto difficile, magari con la Premier League in testa, ma poi le altre leghe sono comunque competitive. Io me la gioco con tutte."
ZAKARIA
Cosa vi può servire da lezione dalla gara di andata?
"Abbiamo iniziato bene, essendo compatti e aggressivi, eravamo presenti in campo. Anche domani volgiamo scendere in campo con questo atteggiamento contro la Roma: ce la giocheremo."
Quanto è importante il vostro spirito di squadra?
"Vogliamo giocarcela a viso aperto all’andata, abbiamo giocato bene. Dobbiamo farlo per 90 minuti per vincere con la Roma. C’è grande qualità tra di noi, siamo tutti forti e possiamo arrivare molto lontano in ogni competizione"
La Roma è in partenza per Dusseldorf da Fiumicino
I giallorossi, dopo la rifinitura di questa mattina, sono in partenza verso Dusseldorf. Da lì la squadra raggiungerà in pullman Moenchengladbach. Presenti anche i dirigenti Zubiria e Conti. Prevista per le 18:45, direttamente dalla Germania, la conferenza stampa di Paulo Fonseca.
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— AS Roma (@OfficialASRoma) 6 novembre 2019
Spinazzola in dubbio anche per Parma-Roma
Leonardo Spinazzola, terzino della Roma è alle prese con un affaticamento muscolare e non è stato convocato da Fonseca per la gara di Europa League di domani contro il Borusia Moenchengaldbach. La presenza dell'esterno giallorosso è in dubbio anche per la trasferta di campionato in programma domenica contro il Parma di D'Aversa.
Stadio di Tor di Valle, in tredici a giudizio. Raggi e gli ex assessori tra i testimoni
IL MESSAGGERO - PIERUCCI - La sindaca Virginia Raggi, gli ex assessori alle Partecipate e all'Urbanistica Massimo Colomban e Paolo Berdini, il direttore generale del Campidoglio Franco Giampaoletti. E ancora il direttore generale della A.S. Roma Mauro Baldissoni e la segretaria dell'immobiliarista Luca Parnasi, Elisa Melegari. La procura, per ricostruire le pressione e il malaffare che hanno caratterizzato il l'iter per la realizzazione dello stadio di Tor di Valle chiama a testimoniare i big della politica e dell'amministrazione comunale. La lista è stata depositata ieri dal pm Barbara Zuin, nell'ambito dei primi due filoni incardinati sull'affaire stadio che ormai, viaggiano paralleli per essere unificati nella prossima udienza del 2 dicembre. Dodici gli imputati, oltre Luca Parnasi, con accuse che vanno dall'associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, al traffico di influenze, alla semplice corruzione. Intanto la procura ha chiesto l'archiviazione per una ventina di persone, inizialmente coinvolte nell'inchiesta.
I DUE FILONI - Si ritroveranno davanti alla stessa corte i politici e i funzionari che Parnasiavrebbe avvicinato per agevolare e velocizzare l'iter amministrativo per la realizzazione del nuovo stadio di Tor di Valle. Era stato il gup a spedire a giudizio Parnasi e altri dieci indagati, per quella data. Tra questi, oltre all'ex vicepresidente del Consiglio della Regione Lazio, Adriano Palozzi, il consigliere regionale Michele Civita (Pd), il consigliere comunale Davide Bordoni (Forza Italia), l'assessore allo Sport del X Municipio Giampaolo Gola (M5S), il funzionario del dipartimento Urbanistica Daniele Leoni, l'ex capo di Gabinetto al Mibact Claudio Santini e il soprintendente ai Beni culturali di Roma Francesco Prosperetti. Intanto dei cinque collaboratori di Parnasi tre hanno patteggiato la pena a due anni, mentre altri due sono a giudizio. Nello stesso dibattimento confluiranno ora le posizioni di Luca Lanzalone, ex avvocato plenipotenziario del Comune, delegato dalla sindaca alla pratica stadio, e dell'ex commissario straordinario dell'Ipa, l'ente di previdenza dei dipendenti capitolini, Fabio Serini (che come Lanzalone aveva scelto il rito immediato).
Sono circa una ventina, invece, gli indagati per i quali i pm capitolini hanno chiesto di non procedere. Era già nota la richiesta di archiviazione per l'esponente M5S Paolo Ferrara, ma le accuse sono cadute anche per Errico Stravato, ex dirigente comunale del dipartimento Urbanistica, Demetrio Carini, già rappresentante della Regione Lazio nella conferenza dei servizi, e ancora Stefania Paglia, Maurizio Galletti (professionista del Gruppo Parnasi) e Carlo Notamurzi(Rup dello Stato nella Conferenza dei Servizi per l'approvazione del progetto). I pm hanno chiesto inoltre di non procedere nei confronti di Luciano Nunzio, Nicola Lucarelli,e per l'avvocato Stefano Sonzogni. Caduta l'accusa anche per l'avvocato Mariangela Masi, alla quale veniva contestato il ruolo di prestanome di Parnasi.
In aula, ieri, erano presenti solo due imputati, Palozzi e Prosperetti. Il ministero per i Beni e le attività culturali ha chiesto di costituirsi parte civile, istanza già formalizzata e accolta da Campidoglio, Regione Lazio, Codacons e Cittadinanza Attiva.