Florenzi, viaggio in Europa a caccia dell'identità perduta

IL MESSAGGERO - CARINA - Ritorno al passato. E per una volta, le sensazioni sono poco piacevoli. Perché quattro panchine consecutive possono essere nulla, se sei convinto che prima o poi tornerai padrone del tuo ruolo. Ma anche il prologo di una crisi, se il tecnico nella posizione che ormai senti tua («Mi sento terzino», 1 ottobre 2018) con l’infortunio di Zappacosta ti preferisce sia Spinazzola (acquistato inizialmente per giocare a sinistra), Santon (a Udine) o Cetin, di professione centrale, con tanto di motivazione: «Mi serviva difendere bene» (post-gara con il Milan, 27 ottobre). Tradotto: non solo non più titolare ma nemmeno seconda scelta.

DUTTILITÀ DI TRAVERSO - Florenzi sembra quasi costretto a riavvolgere il nastro. E tornare così ai primi periodi in giallorosso quando poteva/doveva far tutto ma non era specialista in nulla. Terzino, interno in mediana, alto a destra o a sinistra nel tridente, che fosse 4-3-3 o 4-2-3-1, Alessandro pur di giocare rispondeva sempre presente. E scherzando, ma non troppo, ricordava «di essere bravo anche in porta». Una duttilità che alla lunga sta diventando un boomerang. Perché alla fine non è diventato «meglio di Dani Alves» (copyright Sabatini), non s'è affermato come pensava Zeman da intermedio e nemmeno come esterno offensivo, come lo vedeva inizialmente Garcia. Singolare che questo boomerang arrivi nella stagione nella quale è diventato capitano. E in quella dove ha ottenuto, dopo un periodo difficile, l'apporto della Curva Sud, lo scorso 25 agosto.

QUEL GOL SBAGLIATO - Il Monchengladbach per Florenzi potrebbe rappresentare uno spartiacque. Sia nella prestazione che nel ruolo. La domanda è d'obbligo: dove lo vede Fonseca? Di questo ed altro il calciatore ha parlato lunedì con il tecnico, venendo rassicurato: presto sarà di nuovo coinvolto. In attacco, però, la Roma è in overbooking, con Perotti pronto a far rifiatare uno dei trequartisti (e Mkhitaryan disponibile dopo la sosta). Resta più scoperto il ruolo di difensore, soprattutto in un momento di iper-attività. Tra l'altro domani Alessandro avrebbe qualcosa da farsi perdonare. Nell'1-1 dell’Olimpico, prima dell'abbaglio di Collum, quella palla a tu per tu con Sommer, grida vendetta. Chissà, vedendo i compagni giocare, quante volte ci ha pensato? Ora, ha l'occasione per voltare pagina.


Roma, turnover verità

IL MESSAGGERO - TRANI - Il nuovo step della Roma, in contemporanea con la sfida di domani sera al Borussia Park, chiama in causa direttamente il turnover. Che, nella trasferta in Germania, torna d'attualità dopo che per 3 partite di fila è stato ridotto al minimo. A Fonseca, lo ha dimostrato nei suoi 3 anni trascorsi in Ucraina, non è mai piaciuto. Quando però il portoghese è arrivato a Trigoria, più per gli infortuni in serie che per gli impegni ravvicinati, lo ha dovuto per forza provare. Non ha mai detto di averne fatto uso controvoglia, ma a volte ha dato l'impressione di esserne quasi costretto. Avrebbe, insomma, rinunciato a passare attraverso la rotazione degli interpreti per dare continuità al lavoro sul campo, cioè all'addestramento di ogni reparto e magari di una formazione base. L'emergenza totale delle ultime 2 settimane gli ha fatto alzare le mani in pubblico. La resa obbligata è coincisa con la rosa dimezzata: gli assenti sono stati minimo 7 o addirttura 8. «Non ho più scelta» ha ammesso. Oppure, semplicemente: «Non ho un'alternativa in quel ruolo». Così Mancini è diventato play (debutto nel ruolo proprio in Europa League contro il Mönchengladbach) e i giallorossi hanno subito preso il volo.

SVOLTA IMPROVVISA - L'antico ritornello, dunque, ci sta tutto: squadra che vince, non si tocca. Limitando il turnover, ecco i 3 successi di fila per la serie migliore dall'inizio della stagione. La classifica della serie A dopo gli ultimi 3 turni, e proprio dopo il pari interno nella sfida d'andata contro il Gladbach (1-1 con la gaffe incredibile dell'arbitro Collum), ha certificato il salto in alto della Roma: dal 6° posto al 3° posto. Recuperati 5 punti all'Atalanta e 7 al Napoli, sorpassati come il Cagliari, a cui ne sono stati mangiati 2, come alle migliori del torneo, alla Juventuscapolista e all'Inter seconda. Solo la Lazio ha viaggiato alla stessa velocità, 9 punti in 3 gare, restando in ritardo di 1 e sistemandosi comunque al 4° posto.

LEGGE DI STABILITÀ - La rotazione totale, in 3 partite, è stata appena di 5 giocatori. Quanti ne sono stati cambiati, in precedenza, anche in un match solo, come è accaduto ad esempio a metà settembre: 5 novità contro il Basaksehir dopo la gara contro il Sassuolo. Ecco, invece, Perottiper Kluivert contro il Milan, Santon per Spinazzola e Kluivert per Perotti contro l'Udinese, Spinazzola per Santon e Cetin per Fazio. E i 5 innesti sarebbero probabilmente stati solo 3 se Kluivert e Fazio non fossero stati squalficati (1° e 3° match della striscia positiva). Il tecnico, confermando la squadra almeno per nove-undicesimi, ha spinto la Roma a trovare l'identità che lui ha cercato fin dal giorno del suo sbarco a Trigoria. E questo nonostante abbia poi schierato 13 formazioni diverse nelle 14 partite.

NUOVA VERIFICA - Fonseca, anche per non sottovalutare la stanchezza accumulata in questo ciclo di partite che si chiuderà domenica pomeriggio (ore 18 al Tardini), si prepara a proporre di nuovo il turnover. Senza, però esagerare di fronte al Borussia, leader in Bundesliga. In questi giorni il portoghese sta valutando le condizioni fisiche dei singoli, soprattutto di Pastore che ha giocato (quasi) 5 partite di fila (entrò subito per Cristante a Marassi contro la Sampdoria), e Kolarov, giù di corda contro il Napoli. Parlerà con loro, come con Smalling, Spinazzola, Zaniolo e Kluivert: dei 6 titolari, 3 o 4 riposeranno, risparmiati per la trasferta in Emilia. La rotazione prevede il rientro in difesa di Fazio e quello davanti di Perotti. da capire (e decidere) il ruolo di Florenzi che non è più stato scelto come terzino. Almeno 3, dunque, i cambi, con la possibile nuova chance per Santon. E con Under che magari può entrare in corsa. Cetin, squalificato in campionato e quindi fuori per la partita contro il Parma, non è nella lista Uefa. In mattinata la rifinitura a Trigoria, nel pomeriggio la partenza in charter per la Germania.


Arbitri, allenatori e capitani di A a lezione di Var durante la sosta

IL MESSAGGERO - AVVANTAGGIATO - L'appuntamento è per martedì 19 novembre a Roma. Arbitri, capitani e allenatori di serie A durante la sosta per gli impegni della Nazionale si ritroveranno (all'Olimpico o in un hotel a Fiumicino) per un chiarimento sull'utilizzo della Var, il grande mezzo tecnologico che dopo aver affascinato per due anni ha iniziato a far discutere. Ma non è il mezzo in se, la cui efficacia è indiscutibile, a generare confusione e polemiche ma il suo utilizzo da parte degli arbitri. Vincolati, è bene ricordarlo, a un protocollo che è stato scritto dall'Ifab e non dall'Aia o dalla Figc. «Credo che sia importante confrontarsi e conoscere meglio quelle che sono le nuove regole e le procedure Var che generano alle volte confusione, alle volte in buona fede, altre strumentalizzando carenze di natura tecnica e conoscitiva», le parole con le quali il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha annunciato, al termine del Consiglio Federale di ieri, la data dell'incontro. Il numero uno ha poi detto di aver chiesto all'Ifab di portare a 5 le sostituzioni in serie A e ha annunciato che il budget federale è passato da -9 milioni a +1,2, con 18 milioni di incremento ricavi.

L'INSOFFERENZA - La conferma del momento non proprio felice del Var arriva all'Inghilterra, dove si è acceso un grande dibattito in Premier, con i club che avanzano la possibilità per i tecnici di chiedere uno o due on field review. Il tema sarà oggetto di dibattito, rivela il Telegraph, di una riunione dei 20 club convocata per la prossima settimana. Che si annuncia accesa, perché l'idea, quella dei check di parte non piace ai dirigenti della Premier, perché, sostengono, porterebbe a sprechi di tempo e ulteriori contestazioni. Tra i promotori più accesi dell'idea, c'è il tecnico del Liverpool, il tedesco Jurgen Klopp, che ha già vissuto l'utilizzo del Var nel suo Paese. «All'inizio è stato difficile anche in Germania, ma poi la situazione è migliorata. Lì il Var è utilizzato per chiaro fuorigioco e falli di mano ed è quello che volevamo. Qui, invece, bisogna migliorare ancora», ha spiegato il tecnico dei Reds. Percorso di miglioramento che potrebbe anche protare a un pit-stop del Var in Premier per una stagione.


Stadio di Tor di Valle, in tredici a giudizio. Raggi e gli ex assessori tra i testimoni

IL MESSAGGERO - PIERUCCI - La sindaca Virginia Raggi, gli ex assessori alle Partecipate e all'Urbanistica Massimo Colomban e Paolo Berdini, il direttore generale del Campidoglio Franco Giampaoletti. E ancora il direttore generale della A.S. Roma Mauro Baldissoni e la segretaria dell'immobiliarista Luca Parnasi, Elisa Melegari. La procura, per ricostruire le pressione e il malaffare che hanno caratterizzato il l'iter per la realizzazione dello stadio di Tor di Valle chiama a testimoniare i big della politica e dell'amministrazione comunale. La lista è stata depositata ieri dal pm Barbara Zuin, nell'ambito dei primi due filoni incardinati sull'affaire stadio che ormai, viaggiano paralleli per essere unificati nella prossima udienza del 2 dicembre. Dodici gli imputati, oltre Luca Parnasi, con accuse che vanno dall'associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, al traffico di influenze, alla semplice corruzione. Intanto la procura ha chiesto l'archiviazione per una ventina di persone, inizialmente coinvolte nell'inchiesta.

I DUE FILONI - Si ritroveranno davanti alla stessa corte i politici e i funzionari che Parnasiavrebbe avvicinato per agevolare e velocizzare l'iter amministrativo per la realizzazione del nuovo stadio di Tor di Valle. Era stato il gup a spedire a giudizio Parnasi e altri dieci indagati, per quella data. Tra questi, oltre all'ex vicepresidente del Consiglio della Regione Lazio, Adriano Palozzi, il consigliere regionale Michele Civita (Pd), il consigliere comunale Davide Bordoni (Forza Italia), l'assessore allo Sport del X Municipio Giampaolo Gola (M5S), il funzionario del dipartimento Urbanistica Daniele Leoni, l'ex capo di Gabinetto al Mibact Claudio Santini e il soprintendente ai Beni culturali di Roma Francesco Prosperetti. Intanto dei cinque collaboratori di Parnasi tre hanno patteggiato la pena a due anni, mentre altri due sono a giudizio. Nello stesso dibattimento confluiranno ora le posizioni di Luca Lanzalone, ex avvocato plenipotenziario del Comune, delegato dalla sindaca alla pratica stadio, e dell'ex commissario straordinario dell'Ipa, l'ente di previdenza dei dipendenti capitolini, Fabio Serini (che come Lanzalone aveva scelto il rito immediato).

Sono circa una ventina, invece, gli indagati per i quali i pm capitolini hanno chiesto di non procedere. Era già nota la richiesta di archiviazione per l'esponente M5S Paolo Ferrara, ma le accuse sono cadute anche per Errico Stravato, ex dirigente comunale del dipartimento Urbanistica, Demetrio Carini, già rappresentante della Regione Lazio nella conferenza dei servizi, e ancora Stefania Paglia, Maurizio Galletti (professionista del Gruppo Parnasi) e Carlo Notamurzi(Rup dello Stato nella Conferenza dei Servizi per l'approvazione del progetto). I pm hanno chiesto inoltre di non procedere nei confronti di Luciano Nunzio, Nicola Lucarelli,e per l'avvocato Stefano Sonzogni. Caduta l'accusa anche per l'avvocato Mariangela Masi, alla quale veniva contestato il ruolo di prestanome di Parnasi.
In aula, ieri, erano presenti solo due imputati, Palozzi e Prosperetti. Il ministero per i Beni e le attività culturali ha chiesto di costituirsi parte civile, istanza già formalizzata e accolta da Campidoglio, Regione Lazio, Codacons e Cittadinanza Attiva.


E la Roma si salva solo grazie a Dzeko

IL MESSAGGERO - BERNARDINI - Edin Dzeko salva la Roma. Il suo provvidenziale intervento con cui ha invitando il resto dei tifosi giallorossi a coprire con gli applausi i cori contro i napoletani ha attenuato la decisione del giudice sportivo. Il club è stato multato per 30 mila euro proprio grazie al suo «fattivo ed efficace comportamento». Di fatto l'intervento del bosniaco è valso come attenuante ed esimente in sede di giudizio. Inoltre il club giallorosso è stato diffidato e il giudice sportivo ha chiesto alla Procura ulteriore materiale per individuare il settore di provenienza dei cori così da prendere ulteriori provvedimenti.

CORI BOLOGNA-INTER - A Bologna, invece, è stato denunciato un coro, che si sarebbe levato dalla curva occupata dagli interisti, di scherno sulla strage di Bologna del 2 agosto 1980. La questione finirà in Parlamento, il deputato del Pd De Maria ha annunciato un'interrogazione al governo. Sul fatto non ci sarebbero riscontri ufficiali, tanto che la Questura di Bologna non ha, al momento, avviato accertamenti.


Allenamento Parma, tecnica e possesso palla. Lesione al ginocchio per Karamoh

Il Parma, prossimo avversario della Roma in campionato, si è allenato in vista del match del Tardini. Questo il resoconto sul sito parmacalcio1913.com:

"Il Parma Calcio è tornato ad allenarsi oggi a Collecchio con una seduta pomeridiana. Agli ordini di Mister D’Aversa, i crociati hanno svolto lavori di prevenzione e riscaldamento seguiti da tecnica applicata e possessi palla. L’allenamento è proseguito con una partita in porzione ridotta del campo ed è stato concluso da un lavoro aerobico.
Bruno Alves e Vincent Laurini hanno svolto un programma di lavoro differenziato. Roberto Inglese, che oggi è stato sottoposto a terapie, nella giornata di ieri è stato sottoposto a una visita specialista con il Prof. Nieck Van Dijk ad Amsterdam. L’ortopedico ha confermato i progressi nel recupero dalla recente lesione alla caviglia sinistra, permettendo l’inizio degli esercizi con carico ancora solo parziale. Il prossimo controllo è fissato tra 3 settimane. Simone Iacoponi e Juraj Kucka hanno svolto un programma di scarico personalizzato.
Yann Karamoh è stato sottoposto ad accertamenti diagnostici in seguito al trauma contusivo-distorsivo al ginocchio destro, evidenziando una lesione al legamento collaterale laterale, e nella giornata di domani verrà eseguito un consulto specialistico.
Domani, mercoledì 6 novembre, per i crociati è in programma una seduta mattutina a porte chiuse che avrà inizio alle 11.00".


Rogers: "Sui nostri social diamo priorità al coinvolgimento. I social dovrebbero essere divertimento con un fine educativo"

Paul Rogers, responsabile dell'area digital della Roma, ha parlato ai microfoni di gianlucadimarzio.com delle tecniche di comunicazione suo social della Roma:

"I social media sono più semplici di quello che si pensa. Dovrebbero essere divertimento, intrattenimento, coinvolgimento e avere un fine educativo. Se mancasse uno di questi presupposti ci sarebbe qualcosa di sbagliato. Il nostro obiettivo attraverso i social è quello di portare i tifosi più vicini al club. Negli ultimi tre anni abbiamo visto crescere i nostri social del 325%, ma abbiamo smesso di essere ossessionati dal numero di followers, dando priorità al coinvolgimento. L’iniziativa per i minori dispersi? L’ispirazione per la campagna viene dal video della canzone degli Soul Asylum’s ‘Runaway Train’, che sottolineava i casi di adolescenti scomparsi in quel periodo. Abbiamo pensato che potevamo fare qualcosa di simile con la Roma. Volevamo usare la natura virale degli annunci di mercato su Twitter per aumentare la cassa di risonanza per i bambini scomparsi. I nostri annunci hanno generato un incredibile reach: abbiamo menzionato 109 bambini di 12 paesi differenti, pubblicato 72 video e lavorato con 12 differenti organizzazioni e incredibilmente 5 bambini sono stati ritrovati. Questa è senza dubbio la cosa migliore che ho fatto nella mia carriera lavorativa. Il miglior tweet che è stato fatto secondo me è l’annuncio del ritrovamento di un’adolescente di Londra, che era nei video delle persone scomparse. Nessun tweet potrebbe mai darmi la stessa gioia di pubblicare come il primo su un bambino che viene trovato".


Gravina chiede all'IAFB di poter applicare anche in Serie A la regola delle cinque sostituzioni

Quest'oggi si è tenuto il consiglio federale della FIGC con il presidente Gravina che ha comunicato di aver in mente delle modifiche per la Serie A. Infatti Gravina, come riportato dall'Ansa, ha comunicato di aver inviato una richiesta all'International Football Association Board per poter applicare la regola delle cinque sostituzioni a partita anche in Serie A. Ad oggi in Serie A sono permesse solo tre sostituzioni nell'arco di un match, al contrario di quanto avviene in Serie C e Serie D dove si possono effettuare cinque cambi.


Nuovo cinema Pastore: «Ora mi sento importante»

LA GAZZETTA DELLO SPORT - I problemi dello scorso anno sono ormai archiviati, così come il rapporto difficile con il club (a volte voleva allenarsi da solo, ma non c’erano preparatori o fisioterapisti) e con Di Francesco (…). Adesso sembra che Javier Pastore abbia messo tutto da parte: Fonseca lo gestisce bene, in estate gli ha consentito di mettere benzina nelle gambe pensando alla preparazione e non alle amichevoli e lo ha fermato quando era il momento opportuno, i tifosi lo fermano per strada e l’Olimpico gli ha riservato un vero tributo quando contro il Napoli ha corso per cinquanta metri per recuperare un pallone (…).La testa viaggia veloce, le gambe ancora di più: «Ma la cosa più importante è la fiducia che ci dà il tecnico e il modo in cui ci parla. Io ho avuto diversi allenatori e ho appreso tanto da tutti: questo staff ha un’enorme voglia di far bene e di vincere. Sono tutti giovani, hanno convinzioni importanti e ce le trasmettono. Per la Roma che vuole puntare in alto tutto questo è fondamentale». Ma la strada è lunghissima (…).


Diawara già a disposizione. Tutti a Parma da venerdì

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Buone notizie per Paulo Fonseca che ieri ha ritrovato in gruppo Amadou Diawara (…). Contro il Parma, quindi, il centrocampista tornerà sicuramente tra i convocati, ma è possibile che anche in Europa League contro il Borussia possa essere tra i calciatori in partenza.

Dopo la partita in Germania, in calendario alle ore 21 di giovedì, il giorno successivo la squadra si allenerà a Moenchengladbach in mattinata per poi partire alla volta di Bologna e andare a dormire a Parma. Il sabato, quindi, la rifinitura sarà svolta in Emilia, così come la conferenza dell'allenatore, prevista intorno all'ora di pranzo (…). Il tecnico, intanto, lavora alla formazione da schierare in Europa League. Probabile i rientri dal primo minuto di Florenzi per Spinazzola, Fazio per Cetine Perotti per Pastore, con Zaniolo spostato sulla trequarti.


La Serie A emigra: partite all’estero

IL MESSAGGERO - BUFFONI - Il calcio è sempre più televisivo, ma è guardando le partite dal vivo che si resta rapiti dalla sua magia. Lo sa benissimo la Lega di serie A che, attraverso il suo amministratore delegato Luigi De Siervo, auspica «almeno una partita a stagione da far disputare all'estero». Il perché non è un segreto per nessuno: aumentare il fatturato. «La nostra sfida e quella delle altre leghe europee - spiega De Siervo - è di andare a conquistare nuovi mercati e questo lo si fa andando a giocare partite all'estero e creando un percorso di avvicinamento al nostro campionato e al nostro Paese». La serie A si candida a esportare i suoi gol da tre punti e non più quelli di amichevoli di lusso o eventi straordinari, come la finale di Supercoppa che già da anni varca i confini nazionali (anche quest'anno si giocherà a Riad, Arabia Saudita). La Nba già da anni porta in giro per il mondo i suoi giganti. Sabato scorso sono stati 29 anni dalla prima volta: 2 novembre 1990, Phoenix Suns-Utah Jazz si affrontarono a Tokyo. Dal 2011 la Nba ha nella O2 Arena di Londra il suo quartier generale europeo. Anche la Nfl, football americano, dal 2007 emigra e anche per la palla ovale la meta preferita è Londra, stadio Wembley, dove giusto domenica scorsa gli Houston Texans hanno battuto 26-3 i Jacksonville Jaguars. Il calcio europeo ci sta provando. L'anno scorso è stata la Liga spagnola ad andarci vicino: Girona-Barcellona il 26 gennaio scorso si sarebbe dovuta giocare a Miami, in Florida. Era già stato pianificato tutto, compresi rimborso e ospitalità (volo e hotel) per gli abbonati o i possessori del biglietto del Girona. Saltò tutto a un mese dall'evento, ufficialmente per mancato accordo fra gli organizzatori. In realtà pare fu la Fifa a opporsi. Politici e tifosi, invece, bloccarono l'export delle partite di Premier League inglesi. «Stiamo aspettando che prima Fifa e poi Uefa creino delle regole certe», conferma De Siervo.

DIRITTI TV E PIRATERIA Calcio sempre più evento tv, si diceva. E le tv sono sempre più al centro del terreno di gioco. Ieri Sky e Dazn (detentori dei diritti fino al 2021) sono state ricevute dal Consiglio di Lega, a cui hanno presentato il loro impegno a sostegno del campionato italiano. «E' stato un fatto molto positivo - ha commentato l'ad di Lega - Sky ha presentato il nuovo management, con il nuovo ad (Maximo Ibarra, ndr) che ha ribadito l'interesse Sky verso la serie A. Dazn ci ha illustrato un piano industriale che vede il nostro campionato al centro dello sviluppo in Italia e in altri 7 paesi esteri». Sullo sfondo c'è la partita per l'assegnazione dei diritti per il triennio 2021-2024, per assegnare i quali è atteso il bando. Tornano in scena gli spagnoli di Mediapro, che ieri hanno consegnato la loro proposta di partnership per la realizzazione di un canale della Lega: «L'analizzeremo con calma - spiega De Siervo - e la porteremo in assemblea entro fine mese». Pay tv fa purtroppo rima con la guerra alla pirateria, ingaggiata con decisione dal calcio italiano. «Sul cosiddetto pezzotto - conferma De Siervo - è cominciata, lo dico con ironia, una caccia all'uomo o alla donna e a chiunque pensi di poterla fare franca. Il consumo digitale di materiale illegale lascia una traccia indelebile, un filo di Arianna digitale. Le autorità a ritroso stanno rintracciando tutte le persone e stanno arrivando le prime multe pesanti e anche i primi arresti».


Troppi infortuni? E’ arrivata la benedizione dei campi

IL MESSAGGERO - CARINA -  Chissà se a Trigoria, dopo l’ecatombe di infortuni che ha colpito la Roma negli ultimi due anni e mezzo, non abbiano letto di sfuggita le parole di Feuerbach. Il filosofo tedesco amava infatti ricordare che «se per la teologia solo ciò che è sacro è vero, per la filosofia solo ciò che è vero è sacro». Fatto sta, per non lasciare nulla d’intentato, la Roma - che aveva già fatto benedire la sede dell’Eur il giorno dell’inaugurazione - ha concesso il bis con i nuovi campi del centro sportivo Fulvio Bernardini. Il tutto - come rivelato da Teleradiostereo - è accaduto prima della gara contro il Milan, venerdì 25 ottobre alla presenza del Monsignor Rino Fisichellache, scherzando nell'occasione, ha voluto rimarcare come lui fosse anche «un esorcista». Ora, per non mischiare il sacro con il profano, va detto che qualche giorno dopo Juan Jesus s’è fermato per un risentimento muscolare, saltando così la trasferta di Udine. «Risentimento ma non lesione», ha voluto rimarcare scherzando qualche tifoso che ha ricordato come la Roma abbia inanellato da quel giorno tre successi in altrettante gare. Lo scorso febbraio, una situazione analoga s’era verificata a Formello, con un prete chiamato dal presidente Lotito per benedire il centro sportivo biancoceleste.