Batigol è tornato: «Dzeko come me»

LEGGO - BALZANI - Gabriel resta Batigol, il Re Leone dell'area di rigore. Uno degli attaccanti più forti della storia del calcio. Anche con le stampelle e una protesi hi-tech, anche con tutte le paure di un uomo di 50 anni che ha rischiato di doversi amputare le gambe a causa dell'erosione delle cartilagini delle caviglie. Ieri la garra di Batistuta è riemersa con tutta la sua forza in occasione della presentazione di El numero nueve, il docufilm sulla sua vita di centravanti e uomo alla mostra internazionale del cinema di Roma, alla quale hanno preso parte ieri tanti ex compagni oltre a Carlo Verdone.

Nel racconto del regista Pablo Benedetti, l'ex bomber di Fiorentina e Roma (300 gol in 533 gare) ha tirato fuori tanti piccoli, grandi segreti della sua vita privata: «Avevo voglia di raccontarmi e l'ho fatto anche in un momento difficile per me. A giovani dico: impegnatevi e raggiungerete i vostri obiettivi. Io ho speso metà della mia carriera a imparare. Ora sto attraversando il mio percorso fatto di dolore e operazioni, ma non ho mai perso la speranza anche se la sofferenza mi spinse a desiderare di diventare come Pistorius. Adesso penso a Mihajlovic e Vialli e mando loro un caloroso abbraccio, in quei momenti vedi quanta gente è disposta ad aiutarti e capisci che qualcosa negli altri hai trasmesso».

Le emozioni più forti (rivissute nel docufilm) le ha regalate ai tifosi della Fiorentina e della Roma: dalla perla di Wembley in viola allo scudetto festeggiato a Circo Massimo. «Ancora tutti me lo ricordano. Quando giocavo per la Roma sembravo nato lì per quanto davo anche se mi è dispiaciuto lasciare Firenze. In giallorosso con Totti potevo vincere altri 2-3 scudetti. A Francesco auguro il meglio, lontano dal calcio c'è una bellissima vita da trascorrere in famiglia, fatta di cose semplici. Bisogna godersi i figli, viaggiare. A Montella faccio un in bocca al lupo, la Fiorentina gioca davvero bene». Infine la benedizione del Re a Dzeko: «Ha tutto per rifare quello che ho fatto io, la squadra lo aiuti di più».


Crescita zero, Fonseca: «Troppi infortuni, la Roma così non va avanti»

LEGGO - BALZANI - «Troppi infortuni, così è impossibile crescere». Fonseca, alla vigilia del terzo turno di Europa League e col Milan alle porte, sembra rassegnato e indirettamente cita Vasco Rossi prendendosela con la maledetta sfortuna che ha senz'altro un peso importante nella vita (soprattutto quella sportiva) ma che non può spiegare l'ultimo mese desolante della sua Roma e i 14 infortuni in meno di 60 giorni. «Non sono scuse, ma una realtà oggettiva. Non mi era mai capitato in passato. L'anno scorso allo Shakhtar abbiamo avuto appena 4 infortuni. Voglio credere che si tratti di sfortuna, ma dobbiamo lottare contro queste difficoltà. Voglio che in questo momento i calciatori capiscano che è necessario lottare di più e sacrificarsi per la squadra. Il fattore sfortuna è davvero molto presente, è un fatto inusuale. In questa situazione è impossibile raggiungere il livello di crescita. Certo, contro la Samp la squadra non ha fatto bene, non ha fatto tutto il necessario per vincere».

Stasera all'Olimpico il portoghese proverà a ritrovare il sorriso contro il Borussia Monchengladbach che non è la corazzata anni '70 di Jupp Heynckes, ma occupa attualmente il primo posto nella Bundesliga a braccetto col Wolfsburg. Una vittoria sui tedeschi (anche loro con 8 assenti) ipotecherebbe il passaggio del girone che invece si complicherebbe in caso di ko (e vittoria del Wolfsberger con l'Istanbul). Fonseca potrà contare su solo 16 giocatori della prima squadra visto che pure Santon ha dato forfait per un forte attacco febbrile. Convocati pure i giovani Riccardi e Calafiori che andranno in panchina mentre in campo Pastore dovrebbe affiancare Veretout. In attacco spazio a Kluivert (squalificato in campionato) con Perotti pronto a subentrare. Occhio però a un possibile cambio modulo (4-3-3 o 3-5-2).

«Ovviamente alla luce delle difficoltà, quello di un cambio di modulo è una possibilità che ho preso in considerazione - ha ammesso Fonseca -. In linea di principio no, ma vedremo meglio a gara in corso. Pastore? Ha una condizione fisica particolare, ma è pronto. Dzeko invece non è al massimo visto il problema allo zigomo, purtroppo deve giocare per forza». Fonseca non esclude il ritorno sul mercato: «Stiamo prendendo tutto in considerazione, ma non è facile trovare svincolati che possano elevare la qualità della squadra. Se lo faremo, sarà per migliorare e non per fare numero». Tra i candidati ci sono Halfredsson e l'ex milanista Flamini. Infine Mancini: «Non abbiamo paura di infortunarci, con Fonseca sono cambiato molto e sono pronto a giocare con la difesa a 3».


Roma, i resti per l'Europa

IL MESSAGGERO - TRANI - La curiosità è soffocata dalla preoccupazione. Che ha la priorità nel match del tardo pomeriggio (ore 18,55) contro il Borussia Möenchengladbach capolista in Bundesliga. L'Olimpico non ha alcuna certezza sulla Roma attuale che, involuta e timida, perde quota (3 pareggi consecutivi). Il pubblico vorrebbe rivedere quanto meno il gioco di Fonseca, ma sa bene, anche per l'ammissione in pubblico del portoghese, quanto sia complicata la ripartenza con i giocatori contati e nemmeno al meglio della condizione fisica. L'emergenza, e non solo in Europa League, tiene in apprensione l'allenatore, rimasto con 16 giocatori a disposizione, compreso Mirante che è però il vice Pau Lopez, e costretto a convocare 3 giocatori della Primavera di Alberto De Rossi, cioè il terzino Calafiori, il centrocampista Riccardi e il 3° portiere Cardinali.

PIANO OBBLIGATO Anche Santon è out: sindrome influenzale. E Florenzi, inserito tra i 19 convocati, non sta bene e quasi sicuramente partirà dalla panchina: debilitato. Fonseca, pure se intenzionato a non abbandonare il 4-2-3-1, si rende conto che tatticamente la Roma rischia di perdere l'equilibrio: «In linea di principio non vorrei modificare il sistema di gioco, ma alla luce delle difficoltà per mettere la squadra in campo è una delle possibilità che sto prendendo in considerazione». Stamattina farà l'ennesimo check up su alcuni interpreti. Al momento Pastore e Perotti sono nella formazione di partenza. E, anche se non vorrebbe metterli contemporaneamente dall'inizio, crede di non poter fare altrimenti. Se Perotti non dovesse dare garanzie, ecco Antonucci esterno alto a sinistra nel tridente con Kluivert a destra e Dzeko in maschera. In difesa, invece, Fazio può sostituire Mancini (o Smalling). Turnover al minimo, pensando al Milan: domenica mancherà Kluivert, ma potrebbero tornare Under e magari anche Mkhitaryan. «Presto li riavrò entrambi. Non mi era mai capitata una situazione così in passato, voglio credere che sia sfortuna. I giocatori devono capire che in questo momento bisogna lottare correre di più e sacrificarsi. A Genova non abbiamo fatto bene. È impossibile, però, con tanti assenti, poter raggiungere il livello che io auspicavo e mantenere una stabilità nell'undici iniziale. Pellegrini, Mkhitaryan, Diawara, Cristante, Dzeko: sono venuti a mancare giocatori importanti. Così nessuna squadra così può crescere. Nessuna scusa, è la realtà». Con Petrachi guarda a qualche svincolato. «Mai però per far numero», come pensa anche il management di Pallotta. Offerto Hallfredsson. Se la Roma si presenta senza 7 giocatori, anche il Borussia Möenchengladbach ha la rosa dimezzata da 8 assenze. Non convocati, dunque, i giallorossi Zappacosta, Santon, Cristante, Diawara, Pellegrini, Mkhytarian e Kalinic come i colleghi neroverdi Traoré, Johnson, Strobl, Plea, Ginter, Raffael, Müsel e Bennetts. Reparti falcidiati, soprattutto il centrocampo di Fonseca e l'attacco di Rose.

OUTSIDER STAGIONALE Il Borussia Möenchengladbach è ancora in testa alla Bundesliga con il Wolfsburg. Rose, arrivato in estate dal Salisburgo, sta replicando il suo calcio offensivo anche in Germania. Bisogna, comunque, aspettare per conoscere il reale valore della formazione tedesca. In classifica, in 2 punti, sono raggruppate 9 delle 18 squadre. Il Borussia stenta in Europa League: ko pesante in casa contro il Wolfsberger (0-4) e pari al fotofinish a Istanbul contro il Basaksehir (1-1). E in campionato, pur avendo vinto 5 delle 8 partite, è caduto negli scontri diretti con il Lipsia e sabato scorso a Dortmund. Il primato c'è, ma Rose viaggia in altalena. Nei risultati e anche nelle prestazioni.


Allenamento Milan, lavoro atletico e focus tattico in vista della Roma

Il Milan, prossimo avversario della Roma in campionato, si è tornato ad allenare in vista dell'impegno dell'Olimpico. Questo il resoconto della seduta pubblicato sul sito acmilan.com:

"Ripresa degli allenamenti questo pomeriggio a Milanello dopo la giornata di riposo concessa ieri da mister Pioli. Ad assistere all'allenamento odierno, insieme a Maldini e Massara, anche un gradito ospite: l'ex rossonero Andrea Pirlo. L'allenamento è iniziato in palestra dove il gruppo ha svolto la fase di attivazione muscolare prima di uscire sul campo, il rialzato alle spalle degli spogliatoi, per proseguire nel lavoro atletico con una serie di esercitazioni eseguite con il pallone tra gli ostacoli bassi e le sagome.

Successivamente, sul campo ribassato, altra fase di lavoro tecnico-atletico suddivisa in diverse stazioni: serie di scatti con gli elastici e controllo del pallone in corsa finalizzato al tiro in porta. A seguire lavoro sul possesso palla prima della consueta partitella su campo ridotto che ha chiuso l'allenamento odierno".


Voeller: "Il Borussia pratica un calcio offensivo. Mi auguro la Roma arrivi in finale"

AS ROMA MATCH PROGRAM - RICCARDI - L’ultima volta che la Roma affrontò una squadra tedesca all’Olimpico correva l’anno 2015. Il contesto era quello della Champions League, l’avversario il Bayer Leverkusen del dirigente Rudolf Voeller. Per la gente romanista “Rudi”. Meglio noto come “il tedesco volante“. Quello che faceva innamorare la gente con i gol e il sacrificio costante per la squadra. Uno che tra il 1987 e il 1992 mise insieme 198 presenze e 68 reti. Senza dubbio alcuno, tra i migliori centravanti che abbiano indossato la maglia numero 9 della Roma. Si diceva del 2015, di quel Roma-Bayer Leverkusen di Champions. Partita che Voeller seguì dalla tribuna, come direttore sportivo del club tedesco. Carica che ricopre tuttora. Vinse la Roma, 3-2. Di fatto, portandosi a casa il passaggio del turno agli ottavi di finale.

Ricorda quella serata di quattro anni fa?
"Certamente. Fu un doppio confronto molto tirato, sia all’andata, sia al ritorno. In casa nostra pareggiammo 4-4 in una gara emozionante, al ritorno perdemmo 3-2 e fu meno bella per noi, tanto che poi arrivammo terzi nel girone e non ci qualificammo alla fase successiva. Ricorda nei preliminari di quella Champions chi battemmo per arrivare ai gironi?".

La Lazio.
"Esatto. All’Olimpico perdemmo 1-0, poi al ritorno vincemmo 3-0. Fu una bella soddisfazione per noi".

Lo fu anche per i romanisti. A proposito di Champions, quest’anno il Bayer Leverkusen affronta la Champions, è nel girone della Juventus.
"Sì, stasera affrontiamo l’Atletico Madrid nel terzo incontro del raggruppamento (l’intervista è stata realizzata la mattina del 22 ottobre 2019, giorno di Atletico Madrid-Bayer Leverkusen, poi finita 1-0 per gli spagnoli, ndr). Siamo a zero punti, vogliamo invertire la rotta e fare del nostro meglio. L’obiettivo è sempre quello di vincere e arrivare più lontano possibile, proprio come la Roma nel 2018 che si è giocata la finale con il Liverpool fino alla fine. Questo deve essere lo spirito giusto".

Ha menzionato la Roma, che giocherà in Europa League contro il Borussia Moenchengladbach.
"Conosco bene la formazione di Marco Rose. È prima in Bundesliga, ha perso l’ultima contro il Borussia Dortmund, ma ha giocato una bella partita e avrebbe meritato qualcosa in più. Il Borussia pratica un calcio aggressivo, offensivo, sarà complicata per la Roma anche se avrà il vantaggio – rispetto agli avversari – di non trovarsi in difficoltà estrema in classifica. Comanda il girone con quattro punti, è un bel punto di partenza".

La squadra di Fonseca arriva alla sfida con qualche infortunato di troppo.
"Vero ed è un peccato, ma la Roma ha la rosa per fare risultato a prescindere. Non conosco nel dettaglio i metodi di lavoro del tecnico portoghese e non voglio dare giudizi di merito a distanza. Non è corretto".

Se invece dovesse indicare qualche calciatore del Borussia da temere?
"Marcus Thuram, figlio di Liliam, è senza dubbio un attaccante interessante e in forma. Ma quello che più di altri mi impressiona è il centrocampista Denis Zakaria, nazionale svizzero. È un gioiello".

Quali sono, invece, i gioielli giallorossi su cui si sente di puntare per il presente e il futuro prossimo?
"La Roma ha giovani di prospettiva come Zaniolo, Kluivert, lo stesso Cengiz Under. Ma sono contento che la società abbia confermato Dzeko. È il calciatore più importante della squadra. Fa gol, ha forza fisica, esperienza, non si tira mai indietro in nessuna situazione. A Genova ha giocato con la maschera al viso dimostrando attaccamento alla professione, al club e ai tifosi".

Dove può arrivare il gruppo giallorosso?
"Recuperando calciatori e fiducia, con il lavoro quotidiano, l’obiettivo da perseguire deve essere sicuramente quello di un posto in Champions League. La rosa per arrivarci c’è. È una competizione da vivere. Il mio Bayer Leverkusen ha partecipato a sei edizioni della Champions in dieci anni. La Roma quante, invece? Non ricordo".

Dal 2009, sei volte contando pure i preliminari con il Porto del 2016.
"Ecco, più o meno come noi del Bayer. Deve tornarci presto perché lo merita e perché in quel contesto è stata protagonista assoluta. Ma mi auguro che faccia una grande Europa League e arrivi fino alla fine. Come la mia Roma che nel 1991 giocò la doppia finale con l’Inter".

Nelle altre pagine del magazine è presente un servizio sulla triste vicenda di Robert Enke, il portiere tedesco scomparso dieci anni fa. Ha un ricordo particolare in merito?
"Era un bravissimo ragazzo e un ottimo portiere che con l’Hannover fece grandi cose, diventando anche capitano. Il fatto colpì tanto la gente in Germania. Ed è inutile aggiungere altre parole. Solo rispetto".


Conferenza Stampa Rose: "Non aspetteremo la Roma, daremo il massimo". Sommer: "La Roma è una buona squadra, ma siamo preparati"

Dalla sala stampa dell'Olimpico, che domani ospiterà Roma-Borussia Monchengladbach, hanno parlato l'allenatore dei tedeschi Marco Rose ed il portiere Yann Sommer:

PAROLE ROSE

Come arriva il Borussia a questa partita? E’ la gara più difficile del girone?
"Abbiamo degli infortunati ma una buona formazione. Domani daremo il massimo per giocare la partita".

Domani aspetterete la Roma o farete una gara d’attacco?
"Abbiamo individualità forti in difesa, ma non aspetteremo la Roma. Cercheremo di costruire anche in attacco".

Stindl oggi non c’è. Qual è la situazione?
"Non voglio parlare di vita privata, spero che domani sia presente".

Ci sono stati episodi di razzismo, come pensate di approcciare le prossime situazioni?
"La domanda mi sorprende, siamo preparati per queste situazioni. Il calcio deve unire le persone, non dividerle".

Qual è la condizione della squadra?
"Sono molto contento del lavoro fatto con la squadra, lavorando bene i risultati arriveranno".

Come sopperirà all’assenza di Plea?
"Sì è un giocatore importante, ma abbiamo una rosa forte con molti giovani che possono sostituirlo".

PAROLE SOMMER

Che cosa temi di più di questa Roma?
"Vogliamo giocare al massimo delle nostre possibilità, la Roma è una buona squadra, ma ci stiamo preparando a questa gara da giorni".

Qual è la condizione della squadra?
"Ci siamo preparati al massimo perché vogliamo arrivare fino in fondo all’Europa League, anche fino a Danzica".

Hai visto Pau Lopez? Che ne pensi?
"Sono contento di come sta lavorando e di come si posiziona. Sono felice di questa piccola sfida che ci sarà domani".


Mancini: "Con Smalling e Fazio mi trovo bene, con loro posso migliorare"

Gianluca Mancini, in vista della sfida contro il Borussia M'Gladbach, ha parlato ai microfoni di Sky Sport della sua intesa con Smalling e della questione infortuni. Queste le sue parole:

Solo un gol subito nelle ultime 3 partite. Va bene l'intesa con Smalling...

"Siamo migliorati molto. Nelle prime giornate avevamo difficoltà, ma erano dovute ai concetti nuovi del mister. Con Smalling mi trovo bene, e anche con Fazio, è esperto, parla molto e mi da consigli. Con loro posso migliorare"

Domenica avete fatto pochi tiri in porta...

"Domenica non abbiamo fatto una buona gara, ci è mancato l'ultimo passaggio per andare a concludere. Sappiamo che è difficile contro tutte le squadre, dobbiamo lavorare e seguire il mister, troveremo l'equilibrio"

Gli infortuni vi condizionano? 

"Noi ci alleniamo con la testa libera dando sempre il massimo. Gli infortuni fanno parte della stagione, è anche sfortuna e speriamo che passi".


Zaniolo falso nove. Fonseca studia una Roma diversa: Nicolò vice-Dzeko

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Con l’infortunio di Kalinic e le condizioni attuali di Dzeko (ancora alle prese con la doppia frattura allo zigomo) la possibilità di spostare Zaniolo centravanti è l’unica soluzione che Fonsecaha oggi al suo arco. Se poi userà anche la freccia lo vedremo presto, di certo c’è che Dzeko queste sei gare che mancano da qui alla sosta di novembre (ultimo impegno dei giallorossi il 10 a Parma) non è certo che le possa fare tutte. [...] In questa situazione di emergenza, dove Fonseca ha a disposizione solo 17 giocatori e il centrocampo di fatto azzerato (con il solo Veretout utilizzabile) il jolly giallorosso potrebbe essere utile anche come mezzala, nel caso in cui si decida di cambiare modulo e passare magari al 4-3-3. [...]

Zaniolo è di fatto l’unico tra gli altri attaccanti che può giocare in quel ruolo. Forse lo potrebbe fare anche Mkhitaryan, ma l’armeno è ancora out e lo sarà probabilmente ancora per una decina di giorni almeno. Con Zaniolo falso nove si giocherebbe di fatto con tutte punte abbastanza mobili(ma in realtà lo è anche Dzeko) e tanti inserimenti da dietro. 


Emergenza a centrocampo: Fonseca ripesca pure Riccardi

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Di lui si è parlato a lungo questa estate, quando la Roma stava anche pensando di poterlo inserire nella trattativa con la Juventus per portare in giallorosso Gonzalo Higuain. [...] E invece adesso, complice anche l’emergenza totale, potrebbe scattare l’ora di Alessio Riccardi. Già, perché contro il Borussia Fonseca potrebbe avere a disposizione solo 17 giocatori e allora per chiudere la distinta di gara (18 a referto) dovrà scegliere uno dei due Primavera inseriti nella lista Uefa: Calafiori o Riccardi. Considerando però la penuria di centrocampisti è facile pensare come la scelta finirà con il cadere proprio su Riccardi.


Santon: l’esubero ora è indispensabile, ma in mediana

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Santon è pronto a fare di necessità virtù pur di tenersi stretta la maglia romanista. Fonsecain ritiro lo ha provato mediano basso, nelle scorse settimane ha ripetuto l’esperimento a Trigoria edomani potrebbe schierarlo dal primo minuto in una posizione inedita. [...] Santon in carriera ha giocato centrale di difesa, terzino destro e sinistro, qualche volta persino esterno alto, ma in mezzo al campo mai, se non in allenamento.

Fonseca ci sta ragionando seriamente, perché Veretout è rimasto l’unico centrocampista e Pastorenon regge tre partite in una settimana. Quindi il tecnico portoghese cambierà modulo oppure è molto probabile che tocchi all’ex Inter coprire la difesa e lasciare al francese i compiti di impostazione. 


Roma-Borussia, invasione tedesca: stop alcol in Centro

IL MESSAGGERO - C’è allerta per la gara di domani pomeriggio (alle 19) tra la Roma e il Borussia Mönchengladbach, all’Olimpico (valida per l’Europa League). Sono attesi 6mila tifosi tedeschi,per la maggior parte l’arrivo è previsto direttamente per giovedì in tarda mattinata, altri gruppi, invece, sono attesi già per questa sera. Ieri un tavolo tecnico in questura ha già delineato i punti principali per il piano sicurezza, oggi è previsto un altro incontro anche con i rappresentanti dell’Uefa.

Intanto la polizia italiana con quella tedesca da giorni si stanno scambiando informazioni. Una collaborazione importante per questo tipo di partite. Non si vuole infatti ripetere quanto accaduto nel 2013 quando gli stessi tifosi del Borussia che vennero nella Capitale per un match di Europa League contro la Lazio (tre tedeschi vennero accoltellati prima dell’incontro) invasero le vie del centro e piazza di Spagna intonando canti, bevendo fiumi di birra completamente fuori controllo. Tra i primi provvedimenti della questura c’è proprio il divieto di alcol in tutto il centro a partire già da questa sera alle 19 fino a domani notte. Oltre mille i poliziotti in campo.


Fonseca, tutti i modi per dire Roma

IL MESSAGGERO - ANGELONI - Pochi ma buoni, mettiamola così. Anche se poi non è proprio così, perché a star fuori sia per domani in Europa League contro il Borussia Monchengladbach sia per domenica con il Milan, sono giocatori importanti. Non si rinuncia con facilità a gente come Pellegrini, Mkhitaryan, Cristante (per ora è stata evitato l'intervento chirurgico per il distacco del tendine dell'adduttore destro, dovrà prima sottoporsi a una terapia e poi decidere se operarsi o meno), né a chi, come Diawara, Kalinic, Under, in questo momento sarebbero state utili alternative, i diversamente titolari insomma. Quel che conta è che Paulo Fonseca, oltre a prendersela con il mondo, dovrà inventarsi eventualmente qualcosa che vada oltre il suo 4-2-3-1visto (e nemmeno sempre) fino a ora.

SANTON IN MEZZO - Anche se Paulo, stando alle prove di ieri, non sembra intenzionato a cambiare radicalmente, almeno per domani. Ad esempio, nell'ultimo allenamento si è arrangiato con Santon in mediana e Zaniolo falso nove (Dzeko spinge per giocare ma non è al top). Fonseca dovrà capire tra oggi e domani quanto sia affidabile questa soluzione di mantenimento (del modulo). Pastore al fianco di Veretout? In questo sistema, ha convinto relativamente e, a detta dell'allenatore, il Flaco non può fare due partite di fila (quindi più probabile col Milan). In questo caso, i trequartisti sarebbero Florenzi, Perotti e Antonucci. Vedremo. Ma non si vive di solo 4-2-3-1, specie in questo momento di difficoltà. Ed ecco pronta l'alternativa: il 4-3-3. Uno come Florenzi, ad esempio, abituato a giocare ovunque, qui andrebbe a fare la mezz'ala, con la ferma presenza di Veretout al centro e Zaniolo dall'altra parte. In questo caso, Spinazzola farebbe il terzino destro, Kolarov il sinistro e al centro, ampia scelta, due tra Fazio, Smalling, Mancini, Juan Jesus e Cetin. In porta, Mirante spera. Il trio d'attacco sarà composto in questo caso da Dzeko, da Kluivert (che sarà assente con il Milan per squalifica) e a sinistra uno tra Perotti (che invece serve assolutamente domenica) e Antonucci. La speranza, in questa situazione di studio, è che Under (e/o Mkhitaryan) venga almeno convocato.

DIFENSORI ABBONDANTI - Prende pure corpo l'alternativa bis, che poi Fonseca ha già sperimentato per qualche minuto con l'Atalanta (ma significa che durante quella settimana è stata provata ripetutamente), ed è la difesa a tre (Mancini, Fazio, Smalling). Questo gli consentirebbe di guadagnare due giocatori di fascia e spostarli un po' più alti a rinforzare la mediana, vedi Florenzie Kolarov (ci sono anche Spinazzola e Santon in più).

I BUU A VIEIRA - In mezzo siamo di nuovo a Veretout con stavolta Pastore e davanti il trio con Dzeko, Zaniolo e Perotti, domani in Europa, ricordiamolo, c'è anche Kluivert. Strascichi di Sampdoria-Roma. Non è arrivata nessuna sanzione, almeno per ora, per i «buu» razzisti nei confronti di Ronaldo Vieira. È quanto deciso dal giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea, che ha disposto «accertamenti supplementari» della Procura Federale per acquisire elementi anche da parte del responsabile dell'Ordine pubblico.